di Maria Caravella
Quella di Antonio Rezza e Flavia Mastrella è una tecnica che lavora essenzialmente sulla libertà di espressione, in questo modo si ottengono performance che dialogano con lo spettatore. Una tecnica con cui si lavora sul fronte visivo sul colore e il movimento. Quando i due artisti affrontano un habitat nuovo, fanno sempre una ricerca in merito alle arti figurative. La stessa cosa è stata realizzata per HYBRIS, spettacolo andato in scena con successo al Teatro Kismet di Bari, firmato da Antonio Rezza e Flavia Mastrella; una pièce in cui le porte divengono metafora del limite umano da superare. Hybris, è stato inserito nel nuovo appuntamento della Stagione ‘Sconfinamenti’, a cura di Teresa Ludovico. Un importante attestato di vicinanza per il duo vincitore del Leone d’oro alla carriera nel 2018, che ancora una volta sceglie l’Opificio per le Arti baresi per la prima regionale delle sue produzioni.
Come si possono riempire le cose vuote? ‘È possibile che il vuoto sia solo un punto di vista?’ Sono i quesiti con cui Rezza e Mastrella mettono in mostra le prigioni imposte dal mondo. Non a caso si sceglie di intitolare l’opera con la parola greca che segna il confine. “La porta attraversata dal corpo, si trasforma in un portale, posto sul bordo di un precipizio. “Aprire la porta sulle altrui incertezze, sull’ambiguità, sull’insicurezza dell’essere e la meschinità dello stare”
Dal 1987 RezzaMastrella firma a quattro mani l’ideazione e il progetto artistico degli spettacoli. Antonio Rezza fonde totalmente, in un solo corpo, i due ruoli, quello di attore e quello di performer, distinzioni che grazie a lui perdono ogni barriera, creando una modalità dello stare in scena unica. Flavia Mastrella è l’artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d’arte che a sua volta Rezza scardina, spazi che diventano oggetti che ispirano, vicende che prendono vita grazie alla forza performativa del corpo e della voce di Rezza.
Tra metafora e racconto onirico, riscoperta di se stessi e delle abitudini del quotidiano, Hybris – produzione RezzaMastrella, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Teatro di Sardegna, vede sul palcoscenico un talentuoso cast composto da Antonio Rezza, Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo Di Norscia, Antonella Rizzo, Daniele Cavaioli e Cristina Maccioni.
Mastrella e Rezza propongono un Teatro che ci sopravviverà, portando sulla scena spettacoli anche datati ma di straordinaria attualità.
Anche il modo originale con cui Antonio Rezza sta sulla scena non è generalizzabile: ” Io fortunatamente non interpreto perché non faccio l’attore e non stimo per niente la categoria attoriale. Io vado in scena ed esprimo me stesso, quindi non devo interpretare, io sono Antonio Rezza e non faccio neanche il performer, mi definisco inimitabile”.
