Si è conclusa con un successo travolgente la prima edizione del “Mola Paranza and Wine Fest”, una manifestazione enogastronomica che ha trasformato le piazze di Mola di Bari in un epicentro di festa e convivialità. Migliaia di persone hanno partecipato a questo evento ad accesso libero, che ha saputo unire le eccellenze del territorio pugliese in un’atmosfera unica.
Il cuore della festa è stata senza dubbio la protagonista indiscussa: la paranza, ovvero il pesce fresco appena pescato e fritto al momento, accompagnato da una selezione di vini locali, dalle prime castagne e da una varietà di altre gustose leccornie. Gli stand gastronomici, disposti a semicerchio intorno al grande palco in piazza, hanno offerto un’esperienza culinaria autentica e indimenticabile.
A rendere l’atmosfera ancora più vivace ci hanno pensato gli spettacoli musicali serali, che hanno intrattenuto il pubblico fino a tarda notte.
L’entusiasmo era palpabile tra la gente, che ha riso e ballato in perfetto “Puglia style”. L’allegria e la spensieratezza dei molesi sono state confermate anche dal Sindaco Giuseppe Colonna, che in un’intervista al Teatro Van Westerout, un piccolo gioiello architettonico da 130 posti, ha sottolineato il grande coinvolgimento della comunità.
Cultura, tradizione e promozione del territorio
L’evento non è stato solo cibo e musica, ma un vero e proprio tuffo nella cultura locale. Un prestigiatore ha incantato i più piccoli, mentre le lezioni di pizzica, la tradizionale danza popolare pugliese, hanno coinvolto il pubblico di tutte le età.
Tra i partecipanti, anche un gruppo di sei blogger e giornaliste in tour per la Puglia, che ha partecipato attivamente alle lezioni di danza dinanzi al maestoso Palazzo Roberti. Questo tour ha permesso loro di connettersi con il tessuto imprenditoriale e artigianale locale, promuovendo le bellezze del territorio tra Mola, Polignano, Conversano e Rutigliano.
Il festival è stato il culmine di tre giorni di fermento culturale e naturalistico a Mola. L’efficiente macchina organizzativa ha offerto un ricco programma di attività, tra cui visite guidate, degustazioni di olio e vino (“oil tasting wine experience”) e tour in bicicletta.
Dietro questa grande festa si cela un motivo ancora più importante: la celebrazione dell’importante riconoscimento di Mola di Bari come Città d’Arte.
Questo borgo, che vive di pesca e agricoltura, vanta un patrimonio storico e architettonico di inestimabile valore, come i magnifici Palazzi Nobiliari Pesce e Roberti. Quest’ultimo, in particolare, sarà presto oggetto di un sapiente restauro per riportarlo ai suoi antichi splendori.
La bellezza di Mola è ancora tutta da scoprire, un luogo dove la tradizione marinara convive con la ricchezza della terra.
La testimonianza di questo legame viene anche dall’armatrice del Rio Bravo, che ha raccontato come il mestiere faticoso della pesca, seppur in declino, continui a sostenere il mercato locale.
Per chi desidera immergersi nelle tradizioni più autentiche, il festival ha offerto una serie di laboratori imperdibili. I partecipanti hanno potuto mettere le mani in pasta con una vera massaia, imparando a preparare i piatti più celebri della regione. Un altro laboratorio ha permesso di scoprire l’arte millenaria della ceramica in un laboratorio artigianale, assistendo in diretta alla creazione di un manufatto in terracotta. Infine, il laboratorio di pizzica, guidato da un’esperta danzatrice, ha permesso a tutti di scoprire le origini e i passi di questa vibrante danza, concludendo l’immersione nella cultura locale in un tripudio di storia, movimento e divertimento.
L’evento, curato dalla macchina organizzativa che ha reso Mola protagonista indiscussa per tre giorni, ha lasciato un segno indelebile, dimostrando il potenziale turistico e culturale di questa perla della Puglia.
Viviana Miccolis
