C’è chi sostiene che il gruppo dei sette segni il destino dell’intera umanità. Ovviamente molti sono in perfetto disaccordo.
Il primo dubbio sulla capacità regolatrice dei sette è il seguente: sono davvero questi i Paesi più ricchi e potenti del mondo?
Probabilmente , dal punto di vista economico, la ricchezza dei paesi BRICS, in riferimento ai relativi PIL, è già attualmente superiore. Senza contare che per entrare nel gruppo Brasile Russia India Cina Sudafrica, ci sono già 59 paesi in lista d’attesa. Tra questi, giusto per citarne due, Turchia e Venezuela.
Ci si chiede inoltre, che influenza hanno le loro decisioni sulle sorti del mondo? Per esempio sulle guerre?
Gli scettici non hanno dubbi: scarsissima! In Israele, hanno voglia i sette a sgolarsi, non si cava un ragno dal buco. Per quanto riguarda l’Ucraina, mentre in Puglia ci si intratteneva in chiacchiere, la Russia continuava a divorare chilometri quadri di territorio e purtroppo con incalcolabili perdite da una parte e dall’altra.
Tutta la stampa però, fanno notare i sostenitori G7, parla di un grande risultato offerto a Zelens’kyj: un prestito di 50 miliardi ottenibile dai beni di Mosca. Una patacca, replicano i detrattori, da appuntare sulla mimetica dell’ex presidente ucraino. I più autorevoli giuristi ed economisti del mondo, sostengono che sarà davvero difficile spillare un solo centesimo dai conti correnti russi.
Con orgoglio, chi supporta le grandi potenze, eccepisce: le decisioni dei G7 hanno sempre molta influenza sull’opinione pubblica. Strano però, si contesta, che a Borgo Egnazia i potenti hanno parlato di guerra, è arrivato il Papa e ha imposto di parlare solo di Pace. A chi si stanno tributando gli applausi e chi sta beccando fischi. Chi ha più seguito?
A proposito di visibilità, in Puglia, si sottolinea, c’erano i sette leader più rappresentativi dell’Occidente.
C’è da tenersi la pancia dalle risate, si ribatte in modo sferzante. A parte la nostra Georgia che è saldamente al comando del suo governo, tutti gli altri leader hanno già un piede nella fossa: politicamente parlando…
Tutti sanno che Biden, bene che gli vada, resterà alla Casa Bianca fino a novembre. Molto incerto, è noto, il futuro di tutti gli altri, in testa Macron e Scholz. Senza contare che, parlando della Nato, Stoltenberg è a fine mandato; così come a Bruxelles il futuro di Ursula Von Der Leyenè piuttosto obnubilato.
Chi prenderà il loro posto? Il futuro Inquilino della casa bianca, condividerà tutto quello che fino ad ora è stato stabilito?
Oggettivamente difficile! Più facile che dalle ineluttabili incertezze del Moro di Venezia, si passi alla becera strafottenza del Marchese del Grillo…
L’opus