Di rientro da Salerno, che fossero autogrill o piazzole di sosta o all’esterno dello stesso stadio Arechi, l’euforia era palpable, tangibile.
Sorrisi, abbracci, bandiere sventolanti e cori in prossimità dei pullman.
Si, perchè Salernitana-Bari è stata molto più di una semplice gara in trasferta o di una vittoria ottenuta in qualsiasi altro punto dello stivale: a Salerno i biancorossi, squadra e tifosi, hanno ritrovato il sorriso.
Felicità dettata da un gemellaggio profondo e radicato da quarantuno anni, celebrato con entusiasmo tra le vie della città e sul campo; una squadra che, nonostante la vittoria, ha stretto i denti e lottato fino all’ultimo minuto di recupero (cinque minuti sembrano pochi, ma non lo sono) in nome dell’orgoglio e del sacrificio — aspetti spesso richiamati in passato da mister Moreno Longo
Il successo ottenuto all’Arechi, infatti, possiede il volto di una squadra che si sta evolvendo sulla scia delle caratteristiche di un allenatore, indubbiamente di carisma e tanta bella parlantina, che sta provando il più possibile a fornire un’identità definita al Bari, concretezza.
Moreno Longo, che di errori sicuramente ne avrà commessi nelle precedenti gare tra cambi e letture delle partite- ma non essendo allenatori o tecnici non si entrerà nel merito- , ha predisposto in campo, una squadra che ha saputo rendere Verde meno pericoloso di quanto gli annali dicessero, Wlodarczyk meno scattante di quanto si professasse..
Nonostante il secondo tempo sia stato incentrato su un unico concetto “stringere i denti”, il Bari è ritornato a casa con tre importantissimi punti che lo fanno salire in sesta punizione a quota diciassette punti.
In cima alla classifica compagini allestite ad hoc: Pisa, Sassuolo, Spezia, Cesena e Cremonese.
Simboliche, significative le parole di mister Longo nella conferenza post partita:
“Ci sono dei momenti in cui si prova dolore, anche fisico, dopo che pareggi una partita come quella della Reggiana.
Abbiamo fatto prendere un po’ di coscienza in più a tutti. Quando non vinci per diverse giornate devi avere la forza, che non è scontata, perché quando sei in difficoltà puoi anche sprofondare, non è detto che trovi la forza per risalire.
Questo secondo me è stato veramente importante perché i ragazzi sono stati straordinari a lasciarsi tutto alle spalle e fare una partita gagliarda con una vittoria finale.”
L’allenatore del Bari ha pubblicato sulla sua pagina Instagram un post che echeggia come un urlo in una cavera:

Assieme a Longo, anche altri membri della squadra hanno espresso la propria felicità sui propri profili: Lasagna, Sibilli, Lella …
La speranza è che da questa ondata di entusiasmo si possa ripartire per una cavalcata più vicina al sogno che alla realtà.
La pausa per gli impegni della Nazionale, interromperà per forza di cose i ritmi della squadra ma d’altro canto servirà a continuare a lavorare per poter affrontare il Cittadella, domenica 24 novembre, nel migliore dei modi.
Foto: SSC Bari
Claudia Santoro
