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  • Paura per Alain Prost, l’ex campione di F1 rapinato e aggredito nella villa di Nyon

    Paura per Alain Prost, l’ex campione di F1 rapinato e aggredito nella villa di Nyon

    (Adnkronos) – Il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Alain Prost è stato aggredito e rapinato nella sua villa a Nyon, in Svizzera. Erano circa le 8:30 di martedì 19 maggio, scrive oggi il quotidiano elvetico ‘Blick’, quando un gruppo di persone mascherate ha fatto irruzione con violenza nell’abitazione dell’ex pilota della scuderia Ferrari che è stato aggredito e colpito alla testa. “Sebbene le ferite fisiche di Alain Prost siano lievi, il trauma psicologico è profondo”, scrive Blick.  

    Secondo la ricostruzione del quotidiano svizzero mentre Prost veniva malmenato, uno dei figli dell’ex campione, sotto minaccia, è stato costretto ad accompagnare i rapinatori nella stanza della cassaforte e ad aprirla. I rapinatori sono riusciti a fuggire con la refurtiva. L’inventario preciso è ancora in corso, spiega ancora il quotidiano, ma Alain Prost è noto per i suoi stretti legami con il mondo dell’alta orologeria: è, in particolare, un partner di lunga data del prestigioso marchio Richard Mille (che gli ha dedicato un orologio eccezionale, in edizione limitata a 30 esemplari).  

    La Polizia Cantonale del Vaud ha avviato un’operazione di ricerca straordinaria. Gendarmeria, unità cinofila, servizi di sicurezza e polizia scientifica stanno setacciando la regione di Nyon. Poiché l’ipotesi più accreditata è quella di una fuga transfrontaliera, la Gendarmeria francese e l’Ufficio federale delle dogane sono stati immediatamente mobilitati per rintracciare i rapinatori.  

     

     

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  • Lavoro, Pichetto: “Festival occasione di confronto su mondo che evolve”

    Lavoro, Pichetto: “Festival occasione di confronto su mondo che evolve”

    (Adnkronos) – Il Festival del lavoro “è un’iniziativa che rappresenta una preziosa occasione di confronto sulle principali dinamiche socioeconomiche del nostro Paese. Appuntamenti come questo ci consentono di osservare il mondo del lavoro che cambia, che si evolve, al passo con la costante modernizzazione che coinvolge l’intero sistema produttivo del nostro Paese. Le istituzioni sono doverosamente chiamate, in questo caso, a mantenere sempre alta l’attenzione alle politiche occupazionali, alla protezione sociale, alla qualità e alla sicurezza del lavoro. Stiamo vivendo una nuova fase ancora tutta da esplorare, è pertanto necessario guardare al contesto con estremo realismo. Penso, in questo caso, all’impatto del presente, ma soprattutto a quello del futuro, del ruolo dell’intelligenza artificiale, non solo sul sistema produttivo e sulla qualità del lavoro, ma anche su quella che è la tutela dei diritti dei lavoratori”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. 

    “Digitalizzazione, transizione energetica e il lavoro -ha spiegato il ministro- sono oggi strettamente interconnessi. Il cambiamento è inevitabile, ma a fare la differenza sono prima di tutto le scelte che adotteremo per accompagnarlo. I percorsi di innovazione e di sostenibilità devono infatti essere un’occasione per rafforzare e proteggere il lavoro, le nostre migliori imprese, le nostre migliori industrie, dobbiamo evitare il rischio di penalizzazioni. Guardiamo dunque al presente, ma certamente rivolto sempre al futuro. E per farlo è pertanto indispensabile che, che tutte le componenti continuino a lavorare insieme, continuino a confrontarsi, nell’ottica quindi di una comune responsabilità condivisa. La strada è ancora lunga, ma la direzione è tracciata”.  

    “È per questo che so che dal vostro lavoro si potrà trarre -ha concluso Pichetto Fratin rivolgendosi ai consulenti del lavoro- si potranno trarre gli spunti, le riflessioni utili per prepararsi ad affrontare al meglio quelle che sono le grandi sfide che il futuro ci prepara”.  

    “Appuntamenti come questo ci consentono di osservare il mondo del lavoro che cambia al passo con la costante modernizzazione che coinvolge l’intero sistema produttivo del nostro Paese. Le istituzioni sono doverosamente chiamate a mantenere sempre alta l’attenzione alle politiche occupazionali, alla protezione sociale, alla qualità e alla sicurezza del lavoro”.  

    “Stiamo vivendo una nuova fase ancora tutta da esplorare – ha aggiunto il ministro – penso in questo caso all’impatto sul presente, ma soprattutto a quello sul futuro, del ruolo dell’intelligenza artificiale, non solo sul sistema produttivo e sulla qualità del lavoro, ma anche sulla tutela dei diritti dei lavoratori. L’intelligenza artificiale non potrà mai rimpiazzare la creatività umana, ma potrà rappresentare un prezioso supporto, elevando la qualità della vita e favorendo la crescita sia economica che sociale del nostro Paese. Digitalizzazione, transizione energetica e lavoro sono oggi strettamente interconnessi. I percorsi di innovazione e di sostenibilità devono infatti essere un’occasione per rafforzare e proteggere il lavoro, le nostre migliori imprese, le nostre migliori industrie, evitando il rischio di penalizzazioni”.” 

     

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    economia

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  • Cannes, il cane Yuri vince la Palm Dog: è la star del film ‘La Perra’

    Cannes, il cane Yuri vince la Palm Dog: è la star del film ‘La Perra’

    (Adnkronos) – Come da tradizione, anche al 79esimo Festival di Cannes è stata premiata la migliore interpretazione canina. A vincere la Palm Dog 2026 è stato Yuri, protagonista del film cileno ‘La Perra’. Presentato alla Quinzaine des Cinéastes, il film della regista Dominga Sotomayor racconta la storia di una donna che raccoglie alghe su un’isola sperduta del Cile e che un giorno adotta Yuri, un cucciolo abbandonato. Un gesto quasi impulsivo che fa riaffiorare ferite profonde. Per interpretare Yuri sullo schermo sono stati scelti due cani – un cucciolo e un adulto – entrambi salvati in Cile e oggi affidati a nuove famiglie. 

    Dalla nascita del premio, nel 2001, diversi cani hanno lasciato un segno indelebile. Tra loro Brandy, il pitbull che recitava accanto a Brad Pitt in ‘C’era una volta a…Hollywood’ di Quentin Tarantino, premiato personalmente dal regista; Panda, il pastore tedesco del film islandese ‘L’Amour qu’il nous reste’ di Hlynur Pálmason; e Messi, il border collie diventato star mondiale con Anatomia di una caduta di Justine Triet. 

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    spettacoli

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  • Meloni: “Raggiunti livelli record occupazione, con salario giusto sancito principio che governo rivendica”

    (Adnkronos) – “Il lavoro è il vostro core business, diciamo così, però è anche un po’ il nostro. La strategia del Governo è stata chiara fin dall’inizio su questo tema, sostenere chi crea ricchezza e posti di lavoro. Ogni provvedimento adottato in questi anni va in questa direzione, i risultati in qualche modo ci stanno dando ragione. L’occupazione in Italia ha raggiunto livelli record con un milione e duecentomila occupati stabili in più e cinquecentocinquantamila precari in meno”. Così la premier Giorgia Meloni in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro, in corso alla Nuvola all’Eur a Roma.  

    “Il tasso di disoccupazione, sia generale che giovanile, ha raggiunto i livelli minimi di sempre e per la prima volta nella storia -ha continuato la premier- abbiamo superato il tetto dei 10 milioni di donne lavoratrici. Abbiamo affrontato il problema dei salari con misure concrete, agendo su diversi fronti. Con il taglio del costo del lavoro e non solo, abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio bassi. Abbiamo sbloccato stipendi che erano fermi da anni nel pubblico impiego e puntato sul rinnovo dei contratti nel settore privato, incentivandone i rinnovi”, ha spiegato ancora.  

    “Ma soprattutto abbiamo scelto di rimettere al centro la contrattazione di qualità, perché è lì che si tutelano davvero i diritti dei lavoratori settore per settore”, ha detto.  

    “Con il Decreto Lavoro – ha continuato – abbiamo sancito un principio: solo chi applica il salario giusto, cioè il trattamento economico complessivo stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni più rappresentative, può accedere agli incentivi pubblici per le assunzioni. È una scelta che il Governo rivendica con forza e per la quale devo ringraziare il ministro Calderone, che chiaramente molto si è impegnata su questo come su tanti altri fronti”. 

    “Ma non ci stiamo occupando solamente -ha continuato Meloni- di rilanciare il mercato del lavoro e di renderlo più dinamico. Noi stiamo concentrando la nostra attenzione anche sulle sfide che i nostri lavoratori e le nostre imprese sono chiamati ad affrontare, come l’impatto dell’intelligenza artificiale, una risorsa chiaramente straordinaria, se rimarrà centrata sulla persona, mentre un danno se si limiterà a sostituire i lavoratori”, ha rimarcato. 

    Per la premier “l’intelligenza artificiale investirà prima o poi tutto il mercato del lavoro e non sarà limitata ai profili intellettuali o tecnologici. In futuro continueremo ad avere bisogno di operai, insegnanti, artigiani, medici. Quello che cambierà sarà il modo di svolgere quei lavori, e sarà necessario avere le competenze per farlo. Ed ecco che emerge con forza il valore della competenza e di chi quella competenza la mette al servizio degli altri, con equilibrio e con saggezza, come fanno i tanti professionisti italiani che insieme disegnano un modello unico che questo Governo, come nessun altro prima, ha promosso e valorizzato con riforme e con interventi di sistema. E quindi ai consulenti del lavoro, grazie a tutti voi per il contributo, le proposte, le idee che sono emersi in questi giorni, ma anche in questi anni. Ne faremo come sempre tesoro, come sempre abbiamo fatto fin qui e cercheremo di tradurli in atti concreti nel migliore dei modi, per il bene dell’Italia, per il bene degli italiani”, ha concluso. 

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    politica

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  • Lavoro, Zangrillo: “Priorità assoluta per governo, Festival luogo confronto”

    Lavoro, Zangrillo: “Priorità assoluta per governo, Festival luogo confronto”

    (Adnkronos) – Il Festival del Lavoro “è un appuntamento che negli anni è diventato uno dei principali luoghi di confronto sulle sfide che riguardano il futuro del tessuto economico, del tessuto sociale, produttivo del nostro Paese. È evidente a tutti noi come in una fase storica come quella che stiamo attraversando, caratterizzata da profonde transizioni, il mondo del lavoro sta cambiando, sta cambiando sempre più rapidamente. Nascono nuove professioni, alcuni mestieri evolvono, altri ancora richiedono aggiornamenti, altri spariscono. In questo contesto così dinamico, il lavoro rappresenta una priorità assoluta per il nostro governo e in questi anni abbiamo raggiunto il record di occupati e la disoccupazione è ai minimi storici”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro in corso a Roma.  

    Secondo Zangrillo, “sono risultati importanti che ci spingono a continuare su questa strada, a garantire ambienti di lavoro sicuri”. “Ancora oggi, purtroppo, registriamo vittime e infortuni sul lavoro, ma non abbiamo mai abbassato la guardia, mettendo in campo misure concrete per tutelare in modo efficace le persone. È dunque evidente come in questo scenario abbiamo sempre più bisogno di amministrazioni capaci di governare il cambiamento e di offrire servizi efficienti. Le nuove tecnologie con l’intelligenza artificiale ci offrono opportunità uniche per supportare e per potenziare il lavoro e l’impegno delle nostre persone, perché nessuna macchina potrà mai sostituire l’intelligenza emotiva, l’ingegno, la capacità di chi ogni giorno fa funzionare le istituzioni”, ha spiegato.  

    “Il lavoro rappresenta una priorità assoluta per il nostro Governo e, in questi anni, abbiamo raggiunto il record di occupati e la disoccupazione è ai minimi storici. In questo scenario, abbiamo sempre più bisogno di amministrazioni capaci di governare il cambiamento e di offrire servizi efficienti. Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci offrono opportunità uniche per supportare e potenziare il lavoro e l’impegno delle nostre persone, perché nessuna macchina potrà mai sostituire l’intelligenza emotiva, l’ingegno e la capacità di chi ogni giorno fa funzionare le istituzioni. Ecco perché abbiamo messo in campo una strategia improntata alla valorizzazione dell’unico fattore davvero strategico per qualsiasi organizzazione: le persone. Negli ultimi tre anni abbiamo reclutato 640.000 persone. Solo nel mese di gennaio di quest’anno ne sono entrate 24.600 nella Pubblica Amministrazione. Un risultato importante, reso possibile grazie alla riduzione dei tempi concorsuali, passati da 780 giorni a 150, e al potenziamento del nostro portale di reclutamento inPA, diventato l’unica porta di accesso alla Pubblica Amministrazione, al quale sono registrate più di 3 milioni di persone” ha concluso Zangrillo. 

    “Ecco perché abbiamo messo in campo una strategia improntata sulla valorizzazione dell’unico fattore veramente strategico per qualsiasi organizzazione che sono le persone. Spesso i dipendenti vengono considerati soltanto quando entrano e quando escono dalle organizzazioni. Invece dobbiamo riconoscere il loro valore durante tutto il percorso della loro vita professionale”, ha concluso.  

     

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    economia

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  • Lavoro, Urso: “Siamo su strada giusta, qualità è priorità”

    Lavoro, Urso: “Siamo su strada giusta, qualità è priorità”

    (Adnkronos) – “I successi ci spingono a incrementare l’impegno, perché dobbiamo recuperare rispetto al divario occupazionale che ha caratterizzato il nostro Paese a fronte di altri paesi europei, dobbiamo recuperare, ma siamo sulla strada giusta. E la qualità dell’occupazione resta la nostra priorità. In questa prospettiva, il Governo sostiene l’innovazione tecnologica mantenendo sempre una visione antropocentrica. La nostra legge sull’intelligenza artificiale, la prima in sintonia con il regolamento europeo sull’Ia, e le recenti linee guida pubblicate dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che sono state elaborate con il nostro contributo del Mimit, nascono proprio per garantire che la tecnologia sia uno strumento di emancipazione e competitività, e mai di esclusione o erosione delle tutele per i lavoratori. La persona al centro della nostra azione, tanto più nella sfida dell’Intelligenza artificiale”. Così, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro, il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.  

    “Ringrazio il presidente De Luca -ha sottolineato- per l’invito e saluto tutti i partecipanti a questa importante edizione del Festival. Il tema che avete scelto, la costruzione di un nuovo patto sociale centrato sulla persona, è di fondamentale rilevanza in un’Italia che affronta trasformazioni digitali, ecologiche e demografiche senza precedenti. Sin dall’insediamento, l’azione del Governo è stata guidata dall’articolo 1 della nostra Costituzione: promuovere la piena realizzazione della persona attraverso il lavoro. E i risultati, come ben sa il ministro Marina Calderone, ci confortano: nel 2025 il tasso di occupazione ha raggiunto il record storico del 62,5%, in crescita netta dal 60,1% del 2022. Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,1%, era all’8,1% quando siamo arrivati al governo. Dato ancora più significativo è la crescita di quasi 1,2 milioni di occupati stabili da inizio della legislatura: un segnale chiaro, più occupati e più contratti stabili”.  

    “Per stimolare investimenti che generino nuova occupazione, abbiamo introdotto misure concrete, le conoscete soprattutto voi, a partire dal Nuovo Piano Transizione 5.0, che partirà tra pochi giorni, in giugno, a cui abbiamo dato una durata triennale, continuativa, con lo strumento dell’iperammortamento e libero dai vincoli europei, potranno utilizzarlo tutte le imprese. Dieci miliardi di euro sino a settembre 2028 per incentivare investimenti in innovazione digitale, tecnologie green, autoconsumo industriale ed efficientamento energetico, tanto più necessario a fronte delle nuove emergenze geopolitiche che incombono. Parallelamente, stiamo gestendo con successo i Tavoli di crisi che abbiamo spesso ereditato: dal nostro insediamento, il numero delle vertenze si è notevolmente ridotto, passando dai 55 tavoli nel 2022, che coinvolgevano circa 80 mila lavoratori, ai 43 tavoli attivi oggi che coinvolgono 36 mila lavoratori”.  

    “Quando ero un senatore dell’opposizione nella scorsa legislatura, feci alcune interrogazioni -ha continuato- in merito a quanti fossero allora i tavoli di crisi, non sapevano nemmeno il numero dei tavoli di crisi, che si aggiravano su 180 tavoli di crisi, senza alcun governo, spesso in esaurimento soltanto perché nel frattempo l’azienda chiudeva. Ora abbiamo una piena trasparenza, nel sito del Ministero vi sono tutti i tavoli di crisi, il loro svolgimento, le loro conclusioni, i tavoli di monitoraggio. Trasparenza ed efficienza come mai prima”, ha sottolineato il ministro.  

    Secondo il ministro, “sono state trovate soluzioni industriali solide a salvaguardia dei livelli occupazionali: basta citare aziende come Riello, La Perla, Piaggio Aerospace, Speedline, Tecnomeccanica e tante altre ancora, che testimoniano l’impegno e l’efficienza del dicastero a difendere e rilanciare gli asset strategici del sistema produttivo nazionale.Infine, siamo convinti che la vera leva per affrontare la transizione digitale e green in atto, siano le competenze”. “Continueremo a investire nella formazione continua, dagli Its Academy alla riqualificazione professionale, perché solo attraverso un capitale umano qualificato potremo governare le transizioni in atto molto complesse. Insieme, possiamo sviluppare in armonia la crescita economica e la coesione sociale, due facce della stessa medaglia. Soprattutto in Italia”, ha concluso. 

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    economia

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  • Nato, l’ex generale Pavel: “Alleanza mostri i denti alla Russia, abbattere chi viola spazio aereo”

    Nato, l’ex generale Pavel: “Alleanza mostri i denti alla Russia, abbattere chi viola spazio aereo”

    (Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica Ceca, l’ex generale e interlocutore di Mosca nel quadro delle riunioni del Consiglio Nato-Russia ora sciolto, Petr Pavel, sollecita l’Alleanza a “mostrare i denti” in risposta alle ripeture provocazioni del Cremlino sul fianco orientale, che considera come un test, da parte di Mosca, della disponibilità ad agire degli alleati. Già ai tempi dell’annessione della Crimea, ricorda di “aver iniziato a esprimere timore non tanto per il possibile proseguimento di una aggressione aperta contro un Paese Nato, ma contro provocazioni sotto la soglia dell’Articolo 5”.  

    Se alcuni leader europei “continuano a preferire una soluzione diplomatica con Mosca, anche se la Russia dimostra di non volerla, la Nato rischia di dividersi e di rimanere paralizzata. Mosca sfortunatamente non comprende la modalità aperta. Comprendono soprattutto il linguaggio del potere, possibilmente accompagnato da azioni. Se proseguono le violazioni dello spazio aereo della Nato (vedi in particolare la recente deviazione con i sistemi di disturbo elettronico dei droni ucraini sui Baltici, ndr), dovremo arrivare alla decisione di abbattere veicoli senza pilota o anche abitati”, ha dichiarato in una intervista al Guardian.  

    Ci sono, secondo Pavel, numerose risposte possibili, anche asimmetriche e senza vittime, ma sempre “decisive”, fra cui spegnere i satelliti di trasmissione della rete Internet in Russia – si ricordi il danno per Mosca al fronte ucraino del suo isolamento dalla rete Stalink – all’isolamento delle sue banche dai sistemi finanziari internazionali.  

    Il rischio del non fare nulla è quello che il Cremlino intensifichi le sue azioni, ha aggiunto l’ex presidente del Comitato militare della Nato, il cui background militare, con la sua esperienza, viene considerata una rarità fra gli esponenti politici dell’Alleanza. Non nasconde inoltre la frustrazione per “la mancanza di determinazione” nel continuare a esercitare pressioni sugli Stati Uniti sul tema della Russia. Nessuna critica diretta a Donald Trump tuttavia in questo momento, anche se di recente aveva accusato il Presidente americano di “aver fatto di più di incrinare la credibilità della Nato nelle ultime settimane di quanto non abbia fatto Putin in molti anni”. “Critiche dirette agli Stati Uniti non aiuteranno arrivati a questo punto”, ha invece affermato nell’intervista pubblicata oggi.  

    Mosca “ha imparato i meccanismi di funzionamento della Nato e ha sviluppato uno stile di risposta che sfiora la soglia dell’articolo 5, pur sempre leggermente al di sotto della soglia”. In passato, i militari russi con cui aveva a che fare nel Consiglio Nato Russia scherzavano della paralisi dell’Alleanza. “Quando chiedevo loro delle azioni provocatorie che effettuavano in aria, acqua, nel Baltico e nel Mar Nero, la loro risposta era, ‘perché possiamo permetterci di farlo’”. Quello che ci troviamo di fronte ora, “è esattamente il livello di comportamento che abbiamo autorizzato”, ha commentato il Presidente ricordando che la dottrina russa contempla il principio di “escalare per de escalare”.  

    “Più noi lasciamo correre, più loro si spingono avanti”, ha concluso Pavel, che è impegnato in questo periodo una disputa costituzionale con il Premier populista Andrej Babis, su chi sia dei due a dover rappresentare il Paese al prossimo vertice di Ankara.  

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  • Ebola in Congo, giocatori nazionale “in isolamento”. Cosa può cambiare verso i Mondiali (anche per l’Italia)

    (Adnkronos) – Continuano i dubbi sulla partecipazione della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali di calcio che si giocheranno in estate tra Stati Uniti, Canada e Messico, a causa dell’epidemia di Ebola che ha colpito il Paese. Alla nazionale africana è stato imposto un periodo di autoisolamento di 21 giorni prima di poter entrare negli Stati Uniti. In questo momento, il Congo si sta allenando in Belgio dopo che il ritiro – previsto a Kinshasa – è stato annullato. 

    Andrew Giuliani, direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca per i Mondiali, ha spiegato in un’intervista a Espn che la squadra dovrà rimanere in una “bolla” in Belgio: “Devono mantenere quella bolla o rischiano di non poter viaggiare negli Stati Uniti. Non potremmo essere più chiari”. I
    Centri per il controllo e la prevenzione delle

    mala
    ttie
    degli Stati Uniti hanno vietato l’ingresso ai cittadini non statunitensi che sono stati nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o nel Sud Sudan nei 21 giorni precedenti. 

    Tutti i giocatori della Repubblica Democratica del Congo risiedono però all’estero e non saranno interessati dalle restrizioni, ora che il ritiro è stato annullato. Giuliani, in questo senso, ha spiegato: “Se ci sono altre persone in arrivo, devono trovarsi in una bolla separata da quella della squadra. Se dovessero arrivare e qualcuno di loro sviluppasse dei sintomi, rischierebbero di compromettere la possibilità dell’intera squadra di partecipare ai Mondiali”. Intanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha innalzato il livello di rischio per la salute pubblica derivante dall’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo da “alto” a “molto alto”. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, ha affermato che il rischio nella regione africana è “elevato”, ma che rimane “basso” a livello globale. 

    In questo senso, gli Stati Uniti hanno già introdotto restrizioni temporanee all’ingresso per chi ha soggiornato nelle zone a rischio, mentre in Messico il ministro della Salute ha emesso un’allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia, con quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d’ingresso per i loro tifosi. Se la situazione dovesse farsi più seria, potrebbe impedire al Congo di partecipare ai Mondiali, aprendo di fatto nuovi scenari per un possibile ripescaggio. Uno scenario che potrebbe rimettere in corsa l’Italia. 

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    sport

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  • Vittorio Brumotti a ‘Ciao Maschio’: “Maradona mi disse che la droga lo aveva rovinato”

    Vittorio Brumotti a ‘Ciao Maschio’: “Maradona mi disse che la droga lo aveva rovinato”

    (Adnkronos) –
    Vittorio Brumotti, inviato di ‘Striscia la Notizia’ e campione di bike trial, si racconta a ‘Ciao Maschio’, ospite di Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato 23 maggio alle 17.10 su Rai 1. In una conversazione intensa, Brumotti parte dall’adolescenza, passa per la bicicletta trasformata in lavoro e arriva alla sua battaglia nelle piazze di spaccio e al ricordo di Diego Armando Maradona, conosciuto dopo aver scalato la Burj Khalifa. Da allora racconta di aver iniziato con il Pibe de oro un rapporto fatto di momenti privati, calcio e bicicletta: “Andavo a casa sua, cucinavo con lui, gli ho regalato una bicicletta” e “la prima cosa che mi ha chiesto è stata il prezzo. Io gli ho risposto ‘ma sono io il ligure, cos’è che mi chiedi il prezzo?”. Ma il passaggio più forte arriva quando Brumotti racconta di di avere un video girato con Maradona in cui il campione diceva “La droga è una merda”. E diceva che “la droga l’ha rovinato”. 

    Per Brumotti, quel ricordo si lega direttamente alla sua battaglia contro la droga e contro le piazze di spaccio. “Devo essere sempre incisivo”, dice. E sapere che Maradona parlasse della droga come di qualcosa capace di rovinare tante persone, aggiunge, per lui aveva un peso enorme. “Maradona l’ho proprio frequentato nel momento in cui cercava di redimersi”. Nel corso dell’intervista, Brumotti torna alla prima immagine della sua adolescenza: il desiderio di una bicicletta da trial e i sacrifici dei genitori per comprargliela. Da quella bicicletta “mi sono promesso di trasformare la mia passione in una professione. Presto fatto è diventato un lavoro”. Poi, con il tempo, capisce che non basta ‘trickeggiare’: “Era molto importante dialogare con le persone”. Dopo dieci anni di inchieste sullo spreco di denaro pubblico, decide così di intraprendere una nuova battaglia: quella contro lo spaccio e le mafie. “Ho deciso di intraprendere la mia battaglia nelle piazze di spaccio e la lotta alle mafie. Sempre con una bicicletta”. 

    Brumotti racconta il senso del suo lavoro nelle periferie difficili: andare nei luoghi dello spaccio, attirare l’attenzione attraverso lo sport, anche facendo “un po’ il deficiente”, e provare a bloccare per qualche minuto le piazze di spaccio. “Con le relative conseguenze”, ammette. Ma qualcosa, dice, accadeva: “Funzionava. Qualcuno si affacciava, oltre che insultarmi, si ribellava”. L’obiettivo era provare a ispirare qualche ragazzo e “fare una rivoluzione all’interno di queste periferie difficili, difficilissime”. 

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  • ‘La Forza di una Donna’ su Canale 5 vince la prima serata. La Ruota batte Affari Tuoi

    ‘La Forza di una Donna’ su Canale 5 vince la prima serata. La Ruota batte Affari Tuoi

    (Adnkronos) – Nella ‘gara’ degli ascolti tv, nella serata di ieri venerdì 22 maggio, ‘La Forza di una Donna’, soap turca in onda su Canale 5 conquista 2.454.000 spettatori con uno share del 17.9% e si aggiudica il primato, seguito dalla replica, su Rai1, di ‘Semplicemente Fiorella’, serata evento per festeggiare i 70 anni di Fiorella Mannoia, che registra 2.232.000 spettatori pari al 16.1% di share, e da ‘Quarto grado’ su Rete4 che totalizza 1.312.000 spettatori e il 10.8%.  

    A seguire, fuori dal podio: ‘Propaganda Live’ su La7 raggiunge 772.000 spettatori e il 6.2%; ‘Fratelli di Crozza’ sul Nove con 979.000 spettatori e il 5.8%; ‘Jurassic World’ su Italia1 con 832.000 spettatori e il 5.4%; ‘Delitti in Paradiso’ su Rai2 con 869.000 spettatori e il 5%, mentre su Rai3 ‘Iddu – L’ultimo padrino’ ottiene 407.000 spettatori e il 2.5%, stessa percentuale di share di ‘MasterChef’ su Tv8 che totalizza 339.000 spettatori. 

    L’Access Prime Time se lo aggiudica la ‘Ruota della Fortuna’ su Canale 5 che totalizza 4.494.000 spettatori e uno share del 24.6%, seguito da ‘Affari Tuoi’ con 4.374.000 spettatori e il 24.1%. Buon risultato per ‘Otto e Mezzo’ su La7 con 1.505.000 spettatori e l’8.4%) mentre ‘Un Posto al Sole’ ottiene 1.274.000 spettatori e il 7.1%, ‘N.C.I.S. – Unità Anticrimine’ su Italia1 totalizza 1.043.000 spettatori e il 5.9% di share. 

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