Categoria: Ultim’ora

  • Ecofin informale a Cipro, per l’Italia continua la partita della flessibilità – Le videonews dall’inviato

    (Adnkronos) – Terminato l’Ecofin informale a Cipro, dopo l’Eurogruppo di ieri. Per l’Italia, rappresentata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che è dovuto rientrare a Roma ieri, continua la partita della flessibilità per affrontare la crisi energetica. 

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Italiani morti alle Maldive, le indagini continuano: sentito professore dell’Unige

    Italiani morti alle Maldive, le indagini continuano: sentito professore dell’Unige

    (Adnkronos) – Continua l’indagine della procura di Roma dopo la morte dei sub italiani alle Maldive. Il professore associato di Zoologia Stefano Vanin – sentito dagli investigatori della squadra mobile di Genova che hanno ricevuto la subdelega dai colleghi della Capitale che indagano per conto della procura -, a quanto si apprende avrebbe confermato che la missione a bordo della Duke of York fosse per conto dell’università di Genova. Vanin, che ha consegnato alla Mobile genovese hard disk, computer, telefoni e chiavette delle vittime, si trovava alle Maldive perché impegnato in una differente attività di ricerca, in particolare nel campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario.  

    Le indagini mirano a ricostruire l’organizzazione delle crociere, come quella organizzata a bordo della Duke of York, in particolare per quanto riguarda i finanziamenti. Nei prossimi giorni gli inquirenti potrebbero sentire altre persone che si trovavano alle Maldive per cercare di fare luce sulla tragedia nella quale hanno perso la vita la professoressa Monica Montefalcone, associata di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – Distav, la figlia Giorgia Sommacal, studentessa di Unige, Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso lo stesso Dipartimento, Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina e la guida Gianluca Benedetti.  

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Contratti, Damiano: “Sfida contrattazione si fa su qualità non sui salari bassi”

    Contratti, Damiano: “Sfida contrattazione si fa su qualità non sui salari bassi”

    (Adnkronos) – “Il punto chiave è che bisogna assolutamente combattere il dumping contrattuale. La sfida della contrattazione si fa sulla qualità della contrattazione, non sui salari bassi, ma sui salari alti, sulle carriere. E sulla normativa che sia capace anche di interpretare le novità della tecnologia nel tempo del digitale, dell’avvento dell’intelligenza artificiale, questo deve essere il messaggio fondamentale”. A dirlo Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare, parlando di ‘Ccnl equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele’ il libro scritto con Andrea Cafà, presidente del Fondo interprofessionale Fonarcom e dell’Associazione di imprese Cifa Italia, Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale della Confsal, Adalberto Perulli, Paolo Pizzuti presentato oggi al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Contratti, Margiotta (Confsal): “Superare tradizionale frammentazione sistema contrattuale manifatturiero”

    Contratti, Margiotta (Confsal): “Superare tradizionale frammentazione sistema contrattuale manifatturiero”

    (Adnkronos) – “Bisogna superare la tradizionale frammentazione del sistema contrattuale manifatturiero, garantendo un nucleo uniforme di diritti, tutele e strumenti di welfare per tutti i lavoratori e, al tempo stesso, valorizzando le specificità produttive, organizzative e professionali dei diversi comparti”. A dirlo Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale della Confsal, parlando di ‘Ccnl equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele’ il libro scritto con Andrea Cafà, presidente del Fondo interprofessionale Fonarcom e dell’Associazione di imprese Cifa Italia, Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare, Adalberto Perulli, Paolo Pizzuti presentato oggi al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

    “Questo contratto – sottolinea – rappresenta una grande innovazione perché dà un’omogeneità di diritti e tutele che erano molto diverse tra loro. Il lavoratore è una persona che svolge una mansione che lo differenzia da un altro lavoratore per grado di responsabilità e per la specificità. Tuttavia la persona lo unifica perché ogni persona è portatrice degli stessi diritti e ha diritto alle stesse tutele”. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Saviola, Strippedwood riceve la menzione d’onore al XXIX Premio Compasso d’oro Adi

    Saviola, Strippedwood riceve la menzione d’onore al XXIX Premio Compasso d’oro Adi

    (Adnkronos) – Nella serata di ieri, presso l’Adi design museum di Milano, Strippedwood il Pannello ecologico, sviluppato e ideato da Saviola, ha ricevuto la ‘menzione d’onore’ al XXIX premio Compasso d’oro, uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama del disegno industriale internazionale.  

    In una cornice che ha riunito designer, imprese, università e protagonisti della cultura progettuale contemporanea, la premiazione ha rappresentato uno dei momenti centrali del design italiano e internazionale. Fin dalla sua nascita nel 1954, il Compasso d’oro non ha individuato soltanto prodotti e soluzioni innovative, ma progetti capaci di interpretare il proprio tempo e di generare valore attraverso ricerca, visione e cultura industriale. È proprio in questo contesto che la Menzione, attribuita a Strippedwood da una giuria internazionale, assume un significato che va oltre il prodotto stesso. Per Saviola rappresenta infatti il riconoscimento di un percorso costruito negli anni, nel quale sostenibilità e innovazione hanno camminato insieme.  

    Strippedwood, esposto presso l’Adi design museum fino al 4 giugno 2026, interpreta in chiave contemporanea l’effetto cannettato, trasformando un linguaggio minimale in una proposta di raffinata attualità. La superficie tridimensionale, caratterizzata da un ritmo irregolare di striature, genera profondità, vibrazione luminosa ed equilibrio formale, qualità che ne amplificano il dialogo con il mondo dell’arredo e dell’architettura. Questo prodotto ha infatti ottenuto un primo importante ‘award’ nel 2024 (German design award), confermando la continuità di una visione progettuale capace di evolversi nel tempo e di interpretare le esigenze contemporanee con coerenza e innovazione. Alla base, rimane come punto cardine, il Pannello ecologico, espressione concreta del modello circolare del Gruppo, nel quale il legno recuperato trova nuova vita per diventare protagonista nel mondo del legno-arredo.  

    L’attestazione ricevuta nel corso di questa edizione rappresenta anche la conclusione di un percorso iniziato due anni fa con l’ingresso nell’Adi design index e proseguito attraverso varie attività progettuali, ricerche e sperimentazioni. Un lavoro che coinvolge competenze differenti, stabilimenti, professionalità e persone che contribuiscono quotidianamente alla costruzione del risultato finale.  

    “Se la sostenibilità costituisce oggi una responsabilità imprescindibile, è la capacità di tradurla in progetto a fare la differenza -è il commento di Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola-. Ricerca, disegno industriale, sensibilità estetica e attenzione all’evoluzione degli stili diventano elementi necessari per trasformare un’idea in una proposta capace di generare interesse. Dietro Strippedwood c’è un percorso condiviso fatto da molteplici passi tra ideazione, competenze, sensibilità e collaborazione quotidiana. A tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato appartiene la menzione d’onore”. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Contratti, Cafà (Cifa Italia): “Appalti e lavoro, ecco la guida per verificare equivalenza ccnl”

    Contratti, Cafà (Cifa Italia): “Appalti e lavoro, ecco la guida per verificare equivalenza ccnl”

    (Adnkronos) – ‘Ccnl equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele’ è il libro di Andrea Cafà, Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta, Adalberto Perulli, Paolo Pizzuti presentato oggi al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. Per Andrea Cafà, presidente e socio fondatore di Cifa Italia e presidente di Fonarcom, “il volume nasce da un’esigenza non più rinviabile: offrire a professionisti, imprese e operatori delle filiere una guida chiara per leggere, applicare e valutare i contratti collettivi in una fase in cui il lavoro è attraversato da trasformazioni ecologiche, digitali, organizzative, demografiche e dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale”.  

    La motivazione di fondo è spostare il baricentro del dibattito pubblico e tecnico dal ‘chi firma’ al ‘che cosa si firma’: la qualità di un ccnl, nella prospettiva indicata da Cafà, non si misura sulla notorietà delle sigle firmatarie, ma sulla solidità delle tutele, sulla coerenza dell’impianto contrattuale e sulla capacità di produrre effetti concreti e verificabili. Il libro nasce quindi come scelta culturale e operativa: contrastare dumping contrattuale e salariale, valorizzare il pluralismo sindacale quando produce contrattazione di qualità, e mettere a disposizione una ‘cassetta degli attrezzi’ per imprese, consulenti, HR, professionisti e pubbliche amministrazioni. L’equivalenza delle tutele viene assunta come soglia minima di serietà; l’obiettivo più ambizioso è andare oltre l’equivalenza, verso una contrattazione capace di sostenere welfare, bilateralità, formazione continua, occupabilità e competitività delle imprese. 

    Il libro affronta uno dei temi più sensibili del diritto del lavoro e degli appalti pubblici: come verificare se un contratto collettivo diverso da quello indicato come riferimento garantisca tutele economiche e normative equivalenti. Il volume propone un passaggio di paradigma: non fermarsi alla rappresentatività formale o alla tradizione delle sigle, ma misurare i contratti sulla base dei contenuti, della trasparenza e della verificabilità delle tutele. La pubblicazione unisce analisi giuridica, riflessione sulle relazioni industriali e strumenti operativi. Il ccnl intersettoriale Cifa-Confsal viene assunto come caso di studio per mostrare come un contratto possa essere valutato attraverso parametri economici e normativi, con particolare attenzione a retribuzioni, orario, part-time, periodo di prova, preavviso, comporto, malattia, maternità, permessi, bilateralità, previdenza e sanità integrativa. 

     

    La tesi centrale del volume è che la ‘buona contrattazione’ non si riconosce solo perché evita il peggio, ma perché costruisce il meglio possibile entro un equilibrio sostenibile fra dignità del lavoro e capacità competitiva dell’impresa.La prefazione di Chiara Tenerini colloca il libro in una fase in cui l’equivalenza contrattuale è diventata uno snodo cruciale, ma sottolinea che il volume non si limita alla conformità formale: la questione più ampia è quale contrattazione collettiva serva oggi a un mercato del lavoro che cambia, a imprese che competono, a filiere che si trasformano e a istituzioni chiamate a valutare l’effettività delle tutele. 

    Il volume si apre con l’introduzione di Andrea Cafà sull’equivalenza contrattuale come ‘svolta storica’ che cambia il paradigma: dalle sigle firmatarie ai contenuti della contrattazione collettiva. Seguono il capitolo di Paolo Pizzuti su rappresentatività sindacale ed equivalenza contrattuale, l’analisi di Adalberto Perulli sul ccnl Cifa-Confsal tra dumping e principio di equivalenza, il contributo di Cesare Damiano su bilateralità, formazione, salute, sicurezza e welfare, e il capitolo di Angelo Raffaele Margiotta sul modello Cifa-Confsal come patto tra parti sociali per dare valore al lavoro. La parte finale contiene una linea guida, una tavola sinottica comparativa e un modello di dichiarazione di equivalenza ccnl. La linea guida indica i passaggi essenziali: verificare l’attinenza del ccnl all’attività oggetto dell’appalto, comparare le tutele economiche nella loro dimensione annua complessiva e confrontare analiticamente quattordici parametri normativi, dalla disciplina del lavoro supplementare alla sanità integrativa. 

    Secondo l’analisi di Adalberto Perulli, l’attuale disciplina collettiva Cifa-Confsal non determina una situazione di dumping contrattuale o salariale e, sotto il profilo delle tutele normative, può superare il giudizio di equivalenza nell’ambito di una gara pubblica d’appalto. Il giudizio si basa su una valutazione complessiva, non atomistica, delle tutele economiche e normative, considerando anche eventuali compensazioni fra istituti. Il volume evidenzia inoltre che il testo aggiornato del ccnl ha rimosso istituti che in passato potevano esporre al rischio di contrattazione al ribasso e ha introdotto un sistema di ‘pesi e contrappesi’ sul piano delle tutele normative. 

     

     

     

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Terra dei Fuochi, il Papa in piazza ad Acerra: incontro con sindaci e cittadini

    (Adnkronos) – Papa Leone, in visita alla Terra dei Fuochi, arriva in piazza ad Acerra per l’incontro con sindaci e cittadini 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Fine vita, Zanettin: “Sia legge nazionale, non vogliamo cittadini di serie A e B”

    Fine vita, Zanettin: “Sia legge nazionale, non vogliamo cittadini di serie A e B”

    (Adnkronos) –
    Forza Italia non molla sul fine vita. Vuol portare la sua battaglia avanti fino in fondo, o almeno provarci, perchè, come spiega all’Adnkronos il senatore azzurro Pierantonio Zanettin, relatore del testo presentato dal centrodestra insieme all’esponente di Fdi, Ignazio Zullo, ”è necessaria una legge nazionale per evitare il caos delle legislazioni a macchia di leopardo nelle singole Regioni e assurde disparità di trattamento tra cittadini di serie a e cittadini di serie B”. La strada è impervia, bisogna superare tante insidie e resistenze, anche interne alla maggioranza. Zanettin ne è consapevole e il suo auscipio è che si trovi presto una sintesi nella coalizione. 

    Il suicidio assistito ”non è una bandierina da agitare nella prossima campagna elettorale, ma una norma di civiltà per aiutare dei nostri concittadini che soffrono”, ci tiene a precisare il parlamentare forzista, che punta l’obiettivo: portare in Aula a palazzo Madama un testo da condividere con le opposizioni al posto del provvedimento firmato dal dem Alfredo Bazoli, che è l’unico in questo momento ad avere titoli per approdare al Senato il 3 giugno. La prossima settimana, si ricomincia. Il capogruppo forzista al Senato, Stefania Craxi, intreprete della spinta liberal voluta da Marina Berlusconi, ci crede e lavora per una mediazione sul ruolo del Servizio sanitario nazionale. ‘Martedì, annuncia Zanettin, tornano a riunirsi, “dopo diversi mesi di stallo”, le commissioni riunite Giustizia e Sanità del Senato per riprendere l’iter del ddl sul fine vita: e’ il frutto del pressing del nuovo capogruppo di Fi Craxi, che intende arrivare a tutti i costi ad una legge nazionale”. 

    Zanettin cita l’ultimo caso di suicidio assistito, quello di Christian, 55 anni, che conviveva con la sclerosi multipla da più di 25 anni e il 18 maggio scorso è morto nella sua casa in Lombardia dopo essersi autosomministrato il farmaco letale. ”E’ di oggi la notizia di un altro caso in Lombardia, il terzo -spiega il senatore forzista- in quella Regione”. Urge una legge nazionale per scongiurare il caos delle legislazioni a macchia di leopardo nelle singole Regioni e assurde disparità di trattamento tra Regione e Regione”: ”Non possono esistere -insiste- cittadini di serie a e cittadini di serie B”.  

    ”La presidente Craxi -ricorda- ha chiesto la riapertura dei termini per presentare emendamenti al testo dei relatori”. Il “punto più controverso” riguarda il ruolo del Servizio sanitario nazionale, che “nel testo dei relatori rimane escluso, ma che invece la Corte costituzionale in diverse sentenze ha ritenuto doveroso”. Zanettin invita tutte le forze politiche a mettere da parte pregiudizi ideologici e a non ragionare secondo la logica degli schieramenti di appartenenza. Immagina una sorta di ‘no fly zone’ dove mettersi tutti attorno a un tavolo per guardarsi negli occhi e provare a fare le regole su un tema così sensibile.  

    ”Credo -avverte- che il tema del fine vita, che è molto delicato ed interroga nel profondo le coscienze di noi parlamentari, vada affrontato senza pregiudizi ideologici e fini propagandistici”. C’è poi il nodo della cure palliative. Per Zanettin ”rimane fondamentale lo sviluppo di queste cure, che purtroppo in Italia troppe volte resta inadeguato”, perchè, conclude , ”deve essere chiaro che il suicidio assistito è l’estrema ratio quando al malato è stato fornito tutto il sostegno possibile”. 

    —

    politica

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Addio a Dick Parry, il sax che ha reso immortale il suono dei Pink Floyd

    Addio a Dick Parry, il sax che ha reso immortale il suono dei Pink Floyd

    (Adnkronos) – È morto all’età di 83 anni Dick Parry, il celebre sassofonista britannico che contribuì a definire il sound dei Pink Floyd in alcuni dei loro brani più iconici. La notizia è stata annunciata da David Gilmour attraverso i social network, senza specificare le cause e il luogo del decesso. “Il mio caro amico Dick Parry è morto”, ha scritto il chitarrista dei Pink Floyd. “Da quando avevo 17 anni, ho suonato in diverse band con Dick al sassofono, tra cui i Pink Floyd”. 

    Nato il 22 dicembre 1942 a Kentford, nel Suffolk, Dick Parry era entrato nella leggenda del rock grazie ai suoi assoli e alle sue atmosfere raffinate in canzoni diventate simbolo della band britannica, tra cui “Money”, “Us and Them”, “Wish You Were Here” e soprattutto “Shine On You Crazy Diamond”. Il suo sax caldo ed evocativo è stato per decenni una delle firme sonore più riconoscibili dell’universo dei Pink Flooyd- Gilmour ha ricordato il musicista sottolineando “il suo tocco e il suo timbro inconfondibile”, capaci di trasformare il sax in “una firma di enorme bellezza conosciuta da milioni di persone”. 

    Oltre alle registrazioni in studio, Parry accompagnò regolarmente i Pink Floyd dal vivo negli anni Settanta, diventando presenza stabile nei concerti della band. Tornò poi a collaborare con il gruppo nel 1994 per l’album “The Division Bell”, partecipando anche alla successiva tournée documentata nel live “Pulse”. Il sassofonista prese parte inoltre al celebre concerto del Live 8 del 2005 insieme ai Pink Floyd e collaborò con Gilmour anche nei suoi progetti solisti, inclusa la tournée di “On an Island”. Nel corso della sua carriera, Dick Parry ha lavorato anche con altri grandi nomi della musica rock e blues, tra cui John Entwistle degli Who, Rory Gallagher e Lightnin’ Slim. (di Paolo Martini) 

    —

    spettacoli

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Leone nella Terra dei Fuochi, prima volta di un Papa: “Qui per raccogliere le vostre lacrime”

    Leone nella Terra dei Fuochi, prima volta di un Papa: “Qui per raccogliere le vostre lacrime”

    (Adnkronos) –  “Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”. Il Papa, nella cattedrale di Acerra, spiega le ragioni della sua visita nella Terra dei Fuochi. Si tratta della prima volta di un pontefice, accolto da 12mila fedeli, nelle zone martoriate da roghi, veleni e inquinamento. 

    “Sono qui, – dice – però anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza. Così, sapendo di visitarvi alla vigilia di Pentecoste, ho cercato nelle Sacre Scritture una pagina che potesse interpretare e ispirare il vostro cammino. L’ho trovata in una grandiosa visione del profeta Ezechiele, portato dal Signore a fare un’esperienza che per il popolo in esilio dovrà diventare un forte messaggio di risurrezione”. 

    “Ringrazio il Signore di potervi incontrare, ritornando in Campania pochi giorni dopo la mia visita al Santuario di Pompei e alla città di Napoli. Sapete che già Papa Francesco avrebbe desiderato venire qui, in quella che ha tristemente preso il nome di “Terra dei fuochi”, ma non gli fu possibile. Oggi vogliamo realizzare il suo desiderio, riconoscendo il grande dono che l’Enciclica Laudato si’ ha rappresentato per la missione della Chiesa in questa terra”, le parole del Santo Padre ricordando il predecessere che non potè partire a causa della pandemia. 

    “Se oggi ci incontriamo, è per rispondere a questa Parola. E rispondiamo così: Signore, la morte sembra essere dappertutto, l’ingiustizia sembra avere vinto, la criminalità, la corruzione, l’indifferenza uccidono ancora, il bene sembra restare inaridito”. Leone incoraggia la popolazione: “Però, se tu ci interroghi, Potranno queste ossa rivivere?”, noi crediamo e diciamo: “Signore Dio, tu lo sai!. Tu sai che possiamo rialzarci, perché tu stesso ci prendi per mano. Tu sai che il nostro deserto può fiorire. Tu sai cambiare il lutto in gioia. Sorelle e fratelli, tutto questo è molto concreto: è una promessa che già diventa realtà”. 

    Prevost cita ancora il predecessore: “Papa Francesco, nell’Enciclica Laudato si’, pur denunciando un paradigma di morte, ha chiaramente annunciato il silenzioso irrompere della vita nuova. Dopo avere elencato realtà in cui le persone già ripartono insieme e danno nuova forma alla giustizia sociale e ambientale, scrive: ‘L’autentica umanità, che invita a una nuova sintesi, sembra abitare in mezzo alla civiltà tecnologica, quasi impercettibilmente . Sarà una promessa permanente, nonostante tutto, che sboccia come un’ostinata resistenza di ciò che è autentico?’ Carissimi, siate testimoni di questa “ostinata resistenza” che diventa rinascita, là dove il Vangelo illumina e trasforma la vita. Questo ci ha insegnato il Concilio Vaticano II, in particolare con la Costituzione Gaudium et spes. 

    “Il Signore ci fa domande nuove su come si vive nei nostri quartieri, sulla disponibilità a lavorare insieme fra persone e istituzioni, sulla nostra passione educativa, sull’onestà nel lavoro, sull’equa distribuzione del potere e delle ricchezze, sul rispetto per le persone e per tutte le creature. Potranno queste terre rivivere? Siate voi stessi la risposta: una comunità unita, nelle fede e nell’impegno. La vita allora si moltiplicherà”, il mandato del Pontefice. 

    “Il grido della creazione e dei poveri tra voi è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale”, il grido di Papa Leone nel suo primo discorso. “ È un grido che chiede conversione!”, dice. 

    E ancora: “Anche questa terra anticamente era chiamata Campania felix, perché capace di incantare per la sua fecondità, i suoi prodotti e la sua cultura, come un inno alla vita. Eppure, ecco la morte, della terra e degli uomini”, denuncia. “Possiamo immedesimarci nello sconcerto del profeta davanti a quella distesa di ossa inaridite. Soffriamo per la devastazione che ha compromesso un meraviglioso ecosistema, luoghi, storie e memorie”, dice Leone scuotendo le coscienze: “Di fronte a questa realtà ci possono essere due atteggiamenti: l’indifferenza o la responsabilità. Voi avete scelto la responsabilità e, con l’aiuto di Dio, avete iniziato un cammino di impegno e di ricerca della giustizia”. 

    “Occorre fidarsi ancora – dice Leone -, ascoltare ancora, credere ancora. Le scelte che avete fatto, il cammino ecclesiale che avete percorso, le piccole e grandi ripartenze con cui avete affrontato il dolore non sono ancora tutto. Se ci si ferma, si torna indietro”. Per il Papa “va scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell’Italia e del mondo”.  

    “Soffi lo Spirito dai quattro venti e ispiri forme nuove di annuncio, di cooperazione, di rigenerazione ambientale e sociale. Esiste infatti una spiritualità dei luoghi, ma che deve tutto alla spiritualità delle persone. Il cambiamento del mondo, infatti, inizia sempre dal cuore”, ha ricordato Leone. 

    “Lo Spirito Santo vi conceda di vedere un ‘esercito’ di pace che si alza in piedi e guarisce le ferite di questa terra e delle sue comunità. Non più fuoco che distrugge, ma fuoco che ravviva e riscalda, il fuoco dello Spirito che accende i cuori e le menti di migliaia e migliaia di uomini e donne, di bambini e di anziani e ispira cura, consolazione, attenzione, amore vero”, continua. “In particolare voi, famiglie che la morte ha colpito, generate vita nuova trasmettendo a figli e figlie, a nipoti e vicini quel senso di responsabilità che troppe volte sin qui è mancato. Lasciate morire il risentimento, praticate per primi la giustizia che chiedete, testimoniate la vita, educate alla cura”, il monito.  

     

     

    Momento toccante e intenso in cattedrale ad Acerra in occasione dell’incontro tra il Papa e i famigliari di tante persone – tra loro molti bambini – morti a causa dell’inquinamento ambientale. Tra loro c’è chi gli consegna una lettera come ha fatto nei giorni scorsi Marzia Caccioppoli, fondatrice dell’Associazione ‘Noi genitori di tutti’: “Gli chiederemo di non abbandonarci e di ammonire le istituzioni. Dopo quattordici anni di denunce, nulla si è mosso”, aveva spiegato la donna alla vigilia dell’arrivo di Leone. 

    Lo sversamento dei rifiuti industriali smaltiti illegalmente da organizzazioni criminali sono la quotidianità. I rifiuti vengono incendiati dando luogo ai roghi tossici, in altri casi vengono intombati nel sottosuolo contaminando terreni agricoli e falde acquifere. Marzia ha perso il suo unico figlio a causa dell’inquinamento e dei veleni presenti nella Terra dei Fuochi. “Avevo solo un figlio – ha detto – non temo più nulla. Gli ultimi accadimenti nella Terra dei Fuochi sono di ieri con nuovi sversamenti di rifiuti. Io dirò al Papa di non abbandonarci e di lanciare appelli alle istituzioni. Tanti bambini continuano a morire, non si può fare finta di nulla”.  

    Dieci proposte di interventi ambientali per Acerra: è il documento che i famigliari delle vittime hanno consegnato a papa Leone XIV. “Chiediamo un patto intergenerazionale, una forma di risarcimento ambientale che ci apra la strada ad un futuro migliore. Vogliamo che dalle debolezze del nostro territorio scaturisca una nuova possibilità da costruire assieme e che le ricchezze che abbiamo siano invece tutelate e valorizzate. Santo Padre, vogliamo in sostanza e semplicemente, vivere e vivere bene, tendere alla felicità”, si legge nella lettera aperta. 

    “Dica di agire, presto ed in maniera concreta ed incisiva. Questa terra non può più aspettare, abbiamo bisogno di coraggio, quello stesso coraggio che in passato è mancato o che si è trasformato in connivenza e crimine. Dica che non vogliamo più essere la Terra dei fuochi, ma dica che solo interventi immediati e strutturali potranno trasformarci in Terra delle possibilità”, chiedono al Pontefice i cittadini di Acerra. 

    “Troppi sono i figli di questa terra che si ammalano e troppe volte non ce la fanno – denunciano – vengono rilevati ogni anno sforamenti da polveri sottili oltre ogni limite consentito dalla Legge; recenti studi hanno evidenziato presenza in falda di sostanze ritenute altamente pericolose. Santo Padre, tuttavia noi non perdiamo la speranza ed ogni giorno c’è chi continua a lottare per consegnare un domani migliore alla futura umanità. La strada è difficile e troppe volte chi dovrebbe ascoltare il grido di dolore della nostra Terra, si volta dall’altra parte. Non vogliamo e non possiamo rassegnarci, lo dobbiamo a chi si ammala e a chi non c’è più, lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli ed alle generazioni che verranno”.(dall’inviata Elena Davolio) 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)