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  • Strage di Capaci, Mattarella: “23 maggio ha segnato storia Repubblica, fu attacco a libertà”

    Strage di Capaci, Mattarella: “23 maggio ha segnato storia Repubblica, fu attacco a libertà”

    (Adnkronos) – “La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani”. Lo sottolinea in una dichiarazione diffusa dal Quirinale il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione del 34esimo anniversario della strage in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. 

    “Nell’anniversario, il primo pensiero, commosso, va a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, barbaramente uccisi in quel tragico giorno. A loro saranno sempre uniti, con lo stesso filo della memoria, i nomi di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, vittime della medesima strategia eversiva e anch’essi testimoni fino al sacrificio estremo dei valori costituzionali incompatibili con le trame infami della mafia. Il 23 maggio rappresentò l’avvio della riscossa civile, per questo è divenuto per gli italiani “la Giornata della legalità’. L’organizzazione criminale voleva piegare le istituzioni con la violenza e il ricatto, ma si è trovata di fronte a risposte inflessibili, subendo sconfitte irreversibili. Grazie a donne e uomini delle istituzioni, coraggiosi e tenaci. Grazie al contributo decisivo dei cittadini”, la parole del presidente. 

    “Un impegno – sottolinea Mattarella – che non ha mai sosta, per combattere le zone grigie, l’indifferenza, le metamorfosi della piovra criminale. Giovanni Falcone, e con lui Paolo Borsellino, ce lo hanno insegnato: la mafia finirà grazie a istituzioni salde, ad azioni di contrasto efficaci e coerenti, con un impegno educativo che sappia far crescere la fiducia in un domani da costruire insieme. L’eredità di Falcone e Borsellino costituisce un patrimonio etico e civile che appartiene alla nostra democrazia. Pegno consegnato anzitutto alle generazioni più giovani”, conclude il capo dello Stato. 

     

    “Il 23 maggio 1992 l’Italia si fermò di fronte all’orrore della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e collega Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Ricordare oggi questa dolorosa pagina della nostra Storia significa non lasciare che il sacrificio di chi ha dato la vita per la giustizia venga dimenticato. Anche per questo dal 2002 si celebra la Giornata Nazionale della Legalità: un momento non solo per ricordare le vittime di tutte le mafie, ma per far conoscere soprattutto ai giovani l’importanza della legalità e dell’impegno civile. Perché è dalla memoria e dalle nostre scelte quotidiane che possiamo costruire un futuro libero dalla paura e dall’indifferenza”, scrive la premier Giorgia Meloni sui social. 

     

    “In occasione dell’anniversario della strage di Capaci, l’Italia si inchina e rende omaggio a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, barbaramente assassinati dalla mafia il 23 maggio 1992. Il loro sacrificio resta un monito e un’eredità morale per le Istituzioni e per tutti coloro che ogni giorno servono la Nazione con coraggio, onore e senso del dovere. Coltivare la loro memoria significa rinnovare l’impegno nella difesa della legalità e nella lotta contro ogni forma di criminalità mafiosa”. Lo scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. 

     

    “Trentaquattro anni fa, nella strage di Capaci, persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Quel giorno la mafia colpì magistrati, donne e uomini dello Stato impegnati ogni giorno nella difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini. Falcone e i suoi uomini conoscevano i pericoli, erano consapevoli dei rischi eppure scelsero di restare, di continuare a lottare contro la criminalità organizzata. Perché ci sono battaglie che non si possono abbandonare”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. 

    “Oggi rinnoviamo il nostro impegno a custodire la loro memoria e la loro eredità. Perché ricordare non è solo un esercizio di stile ma significa riaffermare con forza quel patto tra generazioni che ci spinge a proseguire lungo la strada tracciata, guidati dai valori che li ispirarono e che ognuno di loro onorò sempre con sacrificio e dedizione. La memoria di Giovanni Falcone e delle vittime delle stragi di mafia vive nelle scelte quotidiane di chi decide di servire lo Stato con onore e responsabilità”, conclude Piantedosi. 

     

    “Oggi rendiamo omaggio al magistrato Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia. A 34 anni dalla strage di Capaci, rinnoviamo il nostro impegno nella lotta per la giustizia. Per il magistrato Falcone. Per tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nella ricerca della verità. Non dimenticheremo mai”. Così in un post sui social la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. 

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  • Trovato morto l’attore Stewart McLean, la star di ‘Virgin River’ forse vittima di omicidio

    Trovato morto l’attore Stewart McLean, la star di ‘Virgin River’ forse vittima di omicidio

    (Adnkronos) – L’attore canadese Stewart McLean, 45 anni, noto per le sue apparizioni nella serie Netflix ‘Virgin River’, è stato trovato morto dopo giorni di ricerche. Le autorità canadesi hanno confermato che il caso della sua scomparsa è stato trasformato in un’indagine per omicidio. A comunicarlo è stato l’Integrated Homicide Investigation Team, che venerdì 22 maggio ha annunciato il ritrovamento dei resti dell’attore nell’area di Lions Bay, una località costiera della Columbia Britannica, in Canada, situata tra Vancouver e Squamish, lungo la Sea-to-Sky Highway. La notizia è stata riportata dalla rivista “People”. 

    McLean era stato denunciato come disperso il 18 maggio. Secondo quanto riferito dalla Royal Canadian Mounted Police, l’attore era stato visto per l’ultima volta il 15 maggio nella sua abitazione di Lions Bay. Il giorno successivo alla denuncia, le autorità avevano avviato un appello pubblico per raccogliere informazioni utili alle ricerche. Nel corso delle indagini, gli investigatori dellla polizia hanno raccolto elementi che hanno portato a ipotizzare un omicidio. “Attraverso le attività investigative sono emerse prove che indicano che il signor McLean potrebbe essere stato vittima di un omicidio”, si legge nel comunicato diffuso dalla polizia canadese. Dal 20 maggio il caso è stato affidato all’Integrated Homicide Investigation Team, che sta lavorando per chiarire la dinamica dei fatti. 

    Nel corso della sua carriera, McLean ha preso parte anche serie crime ‘Murder in a Small Town’, alla produzione true crime ‘Happy Face’ e al film televisivo ‘The Killer Inside: The Ruth Finley Story’. Ha recitato in numerose serie tv come ‘Supernatural’, ‘Travelers’, ‘Beyond’, ‘Silicon Valley – La valle del boom’, ‘Siren’ e ‘Delitti e misteri a Gibson’. (di Paolo Martini) 

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  • Estate in anticipo, arriva il caldo record sull’Italia: le previsioni meteo

    Estate in anticipo, arriva il caldo record sull’Italia: le previsioni meteo

    (Adnkronos) – Aumento costante delle massime e temperature sopra le medie stagionali. Dopo un maggio al fresco, ecco arrivare il ribaltone meteo e, con lui, un’estate in anticipo sui tempi. Nel mirino delle prossime ondate di calore saranno in modo particolare le regioni del Centro-Nord, mentre il Sud ‘combatterà’ ancora con qualche temporale. Sono queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, sabato 23 maggio, e per i giorni a venire. 

     

     

    Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci conferma però che adesso l’atmosfera si prepara a un drastico e definitivo ribaltone. Le ultime emissioni dei modelli meteorologici confermano l’arrivo della prima, vera, ondata di calore del 2026, attesa proprio tra il 24 e il 27 maggio. 

    Per comprendere la portata di questa ondata di calore in arrivo, senza cedere a facili sensazionalismi, ci viene in aiuto la scienza, e in particolar modo i modelli meteo-climatici di ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine) con l’indice EFI (Extreme Forecast Index) che va da un minimo di 0 ad un massimo di 1. 

    Questo strumento permette di valutare quanto una situazione meteorologica prevista sia “anormale” rispetto al clima tipico del periodo: nei prossimi giorni, i valori dell’indice EFI sono previsti oltre 0,8 (su una scala massima di 1) non solo al Nord Italia, ma anche su Penisola Iberica, Francia, Inghilterra, Benelux e Germania.  

    In altre parole su queste zone avremo un evento raro per il periodo con un “campanello d’allarme” statistico indice di temperature destinate a collocarsi ben al di sopra delle normali medie climatologiche. 

    Entreremo in un periodo caratterizzato da un sensibile, costante aumento delle massime: il caldo si farà sentire in modo particolare sulle regioni centro-settentrionali, portandosi nettamente sopra le medie stagionali, almeno di 6-7 gradi. 

    Il picco di questa prima Ondata di Calore del 2026 si avrà mercoledì 27 maggio con 35°C in Pianura Padana nel triangolo bollente Emilia-Lombardia orientale-Veneto occidentale e 32-34°C facilmente raggiungibili su buona parte del Centro-Nord. Saranno valori tipici di luglio e non di maggio. 

    Al Sud e sul versante adriatico la stabilità non riuscirà, invece, ad imporsi in modo assoluto. Su queste zone, infatti, farà sentire la sua influenza una circolazione ciclonica attualmente posizionata sui Balcani. Questo afflusso di aria leggermente più fresca e instabile in quota manterrà vivo il rischio di locali temporali che colpiranno alcuni settori della dorsale appenninica. 

    In sintesi, dopo i capricci invernali di metà mese, l’Estate proverà a fare il suo primo ingresso ufficiale, concentrando però i suoi massimi effetti al Centro-Nord e lasciando il meridione alle prese con gli ultimi sussulti di un’instabilità tipicamente primaverile. 

     

    Sabato 23. Al Nord: sole, caldo in aumento. Al Centro: sole e caldo anche estivo. Al Sud: soleggiato, ma un po’ ventoso, alcuni temporali sulla Calabria. 

    Domenica 24. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo estivo. Al Sud: soleggiato, alcuni temporali su Calabria e Sicilia, più probabili sull’isola. 

    Lunedì 25. Al Nord: sole e caldo estivo. Al Centro: sole e caldo. Al Sud: soleggiato, alcuni temporali su Calabria e Sicilia. 

    Tendenza: anticiclone africano e caldo in ulteriore aumento fino a 33-35°C a metà della prossima settimana. Successivo probabile aumento dell’instabilità soprattutto sugli Appennini. 

     

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    cronaca

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  • Tragedia nelle Apuane, anziana coppia trovata senza vita in fondo a una scarpata

    (Adnkronos) – Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Corrado Lorenzi, 87 anni, e della moglie Fortunata Moriconi, 88 anni, scomparsi da giovedì mattina dopo essersi allontanati in auto dal borgo di Pomezzana, nel comune di Stazzema (Lucca). A ritrovarli senza vita, per un drammatico scherzo del destino, è stato un loro parente, dopo un’intera giornata di ricerche condotte da soccorso alpino, carabinieri, vigili del fuoco e guardia di finanza. 

    L’auto della coppia, un’utilitaria, è stata individuata in fondo a una scarpata profonda decine di metri, nascosta tra la vegetazione a poca distanza dal paese dove i due anziani vivevano da sempre. Secondo le prime ricostruzioni, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo all’altezza di un tornante di una strada secondaria, finendo fuori carreggiata in un violento volo terminato nel canalone sottostante. 

    Per i coniugi non c’è stato nulla da fare. L’ipotesi più accreditata è che all’origine dell’incidente possa esserci stato un malore improvviso dell’uomo alla guida. La vettura avrebbe percorso diverse decine di metri prima di ribaltarsi nella boscaglia. Molto complesse le operazioni di recupero delle salme, rese difficili dalla profondità della scarpata e dal terreno impervio. I soccorritori hanno lavorato fino a tarda sera di venerdì 22 maggio, illuminati soltanto dalla torre faro dei vigili del fuoco e operando in costante cordata per mettere in sicurezza il veicolo ed estrarre i corpi. 

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    cronaca

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  • Iran, Trump vede i consiglieri per la sicurezza: sul tavolo le opzioni per la ripresa della guerra

    Iran, Trump vede i consiglieri per la sicurezza: sul tavolo le opzioni per la ripresa della guerra

    (Adnkronos) – A Donald Trump, che ieri ha incontrato i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale, sono state presentate diverse opzioni per riprendere la guerra contro l’Iran. Lo ha detto alla Cnn una persona informata sull’incontro, avvenuto nelle stesse ore in cui le delegazioni di Qatar e Pakistan arrivavano a Teheran con la speranza di finalizzare un accordo per chiudere il conflitto. La riunione con il presidente, che si dice “frustrato” per l’andamento del negoziato con Teheran, si è conclusa senza una decisione sui prossimi passi. 

    La guerra contro l’Iran “finirà presto”, ha detto intanto il presidente americano nel corso di un comizio a Suffern, ribadendo che Teheran “muore dalla voglia” di fare un accordo: “Vedremo cosa succederà, ma li abbiamo colpiti duramente e non avevamo altra scelta, perché l’Iran non può avere un’arma nucleare, non può averla”. In una giornata in cui si sono rincorse news e rumors sui negoziati tra Iran e Usa e sull’annuncio di un accordo che potrebbe arrivare a ore, una notizia arriva quindi a sparigliare le carte: secondo quanto riferito ad Axios, Trump ha sollevato la possibilità di “un’ultima grande operazione militare, dopo la quale potrebbe dichiarare la vittoria e porre fine alla guerra”. 

     

    Intanto, la tv satellitare al-Arabiya ha riportato ieri alcuni dei punti contenuti nella “bozza finale” di un possibile accordo tra i due Paesi con la mediazione del Pakistan: fine delle operazioni militari e della guerra mediatica, cessate il fuoco immediato tra Iran e Usa, totale e senza condizioni su tutti i fronti, garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Secondo le fonti citate dalla testata, un annuncio potrebbe arrivare presto. Un particolare, quest’ultimo, che non viene invece indicato dal servizio arabo dell’emittente che si limita a parlare di cauto ottimismo citando fonti pakistane. 

    Secondo quanto riportato, il testo prevede inoltre un impegno reciproco delle parti a non colpire infrastrutture militari, civili o del settore economico, l’impegno a rispettare sovranità, integrità territoriale e principio di non interferenza negli affari interni, oltre a un meccanismo congiunto per monitorare l’attuazione dell’intesa e risolvere dispute. Negoziati sulle questioni irrisolte inizierebbero entro sette giorni e una revoca graduale delle sanzioni americane viene indicata in cambio dell’impegno dell’Iran rispetto ai termini dell’accordo. 

    La fonte pakistana al canale in arabo ha sottolineato che “non esiste alternativa a un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran”. La fonte ha inoltre confermato che “ridurre le divergenze non è facile perché entrambe le parti hanno richieste elevate”. La fonte ha poi indicato che “i contatti continuano per ridurre il divario sulle questioni dell’uranio e dello Stretto di Hormuz”. La fonte ha osservato che “il punto critico nei negoziati è stato, e rimane, come gestire l’uranio altamente arricchito” e ha aggiunto che “le questioni principali dell’accordo richiedono un lungo periodo di negoziazione”. Infine, la fonte ha affermato che il Pakistan ripone grande speranza nella Cina per far progredire il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran. 

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  • Capaci, 34 anni fa la strage: studenti, avvocati e magistrati insieme per non dimenticare

    Capaci, 34 anni fa la strage: studenti, avvocati e magistrati insieme per non dimenticare

    (Adnkronos) – Trentaquattro anni fa, il 23 maggio 1992, la strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. In occasione della giornata in memoria della strage, questa mattina la Rete per la cultura antimafia nella scuola, insieme al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo e alla sezione di Palermo dell’Associazione nazionale magistrati, terrà una manifestazione davanti al Tribunale, in piazza Vittorio Emanuele Orlando. All’iniziativa hanno aderito venticinque istituzioni scolastiche siciliane, il Liceo delle scienze umane Avogadro di Biella, il Liceo statale Laura Bassi di Sant’Antimo (Napoli), l’Istituto comprensivo Guglielmo Marconi di Terni, l’Istituto omnicomprensivo Primo Levi di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo), l’associazione Libera Palermo e il Comitato AddioPizzo. Prevista la partecipazione di circa 2 mila studenti. 

    Gran parte dei partecipanti arriverà in corteo, organizzato dall’Istituto comprensivo Da Amicis-Leonardo Da Vinci e dall’Istituto comprensivo Alberico Gentili, con partenza alle 8.30 da via Serradifalco (davanti al plesso Leonardo Da Vinci). Il corteo, percorrendo via Serradifalco, piazza Principe di Camporeale, corso Finocchiaro Aprile, giungerà al tribunale dove ci saranno gli altri partecipanti. La manifestazione inizierà alle 9.30 con l’intervento introduttivo di Michelle Carnevale, studentessa dell’Istituto comprensivo Giovanni Falcone di Carini, scuola capofila della Rete per la cultura antimafia. A seguire ci saranno performance musicali, letture, rappresentazioni teatrali in memoria delle vittime della strage. Le performance delle scolaresche saranno intervallate da una serie di interventi dei rappresentanti del mondo della scuola, dell’associazionismo, del Consiglio dell’ordine degli avvocati, dell’Associazione nazionale magistrati. Si prevede di concludere la manifestazione alle 11.30 con un abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia. 

     

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    cronaca

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  • Roma, ordigno esplode davanti all’ingresso di un condominio: indagini in corso

    Roma, ordigno esplode davanti all’ingresso di un condominio: indagini in corso

    (Adnkronos) – Una forte esplosione è stata avvertita nella notte davanti all’ingresso di un condominio in via Vincenzo Manzini, nella zona est di Roma, senza provocare feriti. Intorno alle 3:54, la squadra dei Vigili del Fuoco di Frascati è intervenuta sul posto a seguito di un forte scoppio. Secondo le prime informazioni raccolte sul luogo dell’esplosione, questa sarebbe stata causata presumibilmente da un ordigno collocato nei pressi del cancello d’ingresso dello stabile. La deflagrazione ha provocato ingenti danni al cancello condominiale, alla struttura della soffitta e alle vetrate presenti sui pianerottoli delle scale dell’edificio. Coinvolta anche un’autovettura parcheggiata davanti all’ingresso. 

    L’edificio interessato è composto da cinque piani fuori terra per un totale di 17 appartamenti. Sul posto sono intervenuti, oltre ai Vigili del Fuoco, anche la Polizia di Roma Capitale e la Polizia Scientifica, impegnati nei rilievi e nelle indagini per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto e la natura dell’esplosione. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area sono terminate nelle prime ore della mattinata. 

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  • Cina, esplosione in una miniera di carbone: oltre 50 morti

    Cina, esplosione in una miniera di carbone: oltre 50 morti

    (Adnkronos) – Tragico incidente in una miniera in Cina. L’emittente Cctv ha riferito che oltre 50 persone sono rimaste uccise a seguito di un’esplosione nella miniera di carbone di Liushesnyu, nel nordest del Paese. Sono in corso le operazioni di recupero e soccorso. 

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  • ‘Dalla strada al palco’ oggi 23 maggio: gli ospiti dell’ultimo appuntamento

    ‘Dalla strada al palco’ oggi 23 maggio: gli ospiti dell’ultimo appuntamento

    (Adnkronos) – Stasera, sabato 23 maggio, ultimo appuntamento con ‘Dalla Strada al Palco Special’, in prima serata su Rai 1. Il people show nato da un’idea di Carlo Conti per celebrare gli artisti di strada. 

    A commentare le esibizioni sarà una super giuria composta da Carlo Conti, Mara Venier, Nino Frassica, Bianca Guaccero, Enrico Brignano e Nek, già protagonista nelle precedenti edizioni nel ruolo di conduttore. Per la finale, il loro voto sarà svelato solo alla fine e avrà valore triplo. 

    Nella puntata finale tanti ospiti impreziosiranno le performance degli artisti in gara: Marco Masini, Mario Biondi, Michele Bravi, Pierdavide Carone, Mowgli, Luca Gaudiano, Banda dell’Esercito Italiano, Anna Chiara Amirante, Vittorio Grigolo, Carly Paoli, Vincenzo De Lucia, Lou Bega, Greta Zuccarello e Selma. 

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  • ‘Pooh 60 – La nostra storia’, lo speciale di oggi su Canale 5: gli ospiti e le anticipazioni

    ‘Pooh 60 – La nostra storia’, lo speciale di oggi su Canale 5: gli ospiti e le anticipazioni

    (Adnkronos) –
    Oggi, sabato 23 maggio, andrà in onda su Canale 5 ‘Pooh 60 – La nostra storia’, lo speciale evento musicale dall’Arena di Verona dedicato a una delle band più amate e longeve della musica italiana. Alla conduzione ci sarà Michelle Hunziker.  

    Sul palco dell’anfiteatro veronese, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli ripercorreranno sei decenni di musica, successi e amicizia attraverso un grande racconto live, aneddoti inediti e ricordi di una storia che ha segnato intere generazioni e accompagnato la vita di milioni di persone. 

    Tra gli ospiti della serata: Giuliano Sangiorgi, Noemi, Ermal Meta e Marco Masini. 

    La storia e la carriera della band saranno al centro dello show anche attraverso scenografie, immagini e contenuti visivi ideati per ripercorrere i 60 anni di storia dei Pooh. Nati nel 1966 da un’idea di Valerio Negrini, in 60 anni di carriera i POOH hanno superato i 100 milioni di dischi venduti, ottenuto numerosi premi e riconoscimenti e segnato la storia della musica italiana anche per le innovazioni introdotte nei concerti live, nell’uso della tecnologia e della multimedialità. Una serata evento che celebra la musica, la storia e il repertorio della storica band.  

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