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  • Briga, il messaggio d’addio per il suocero George Eastman: “Proteggi Arianna da lassù”

    Briga, il messaggio d’addio per il suocero George Eastman: “Proteggi Arianna da lassù”

    (Adnkronos) –
    “Proteggi Arianna (Montefiori, ndr) da lassù perché lei avrà sempre bisogno di te”. Con queste parole Briga ha rivolto un messaggio di addio al suocero George Eastman, al secolo Luigi Montefiori, scomparso il 19 maggio a Roma all’età di 83 anni.  

    “Caro Luigi, ti auguro di continuare a viaggiare e di non fermarti mai. Proteggi Ari da lassù perché lei avrà sempre bisogno di te. Ed io non posso sostituirti. Sono onorato di averti conosciuto”, questo il messaggio completo che il rapper ha condiviso tra le Instagram stories con un cuore rosso, dedicato all’attore e scenggiatore, protagonista di spicco degli ‘spaghetti western’. 

    Anche la figlia, e moglie di Briga, Arianna Montefiori ha ricordato il padre con un messaggio pubblicato sui social: “Non avrei mai voluto che arrivasse questo giorno”, ha esordito l’attrice ricordando poi gli anni della malattia del padre: “Ti sei ammalato nel 2020 e non ho fatto altro che pensare a questo momento pregando ogni sera che arrivasse il più tardi possibile… solo adesso realizzo che ogni giorno in più era comunque vita e che in questi 6 anni c’è stata ancora vita”. 

    Arianna Montefiori e Briga sono diventati genitori per la prima volta di Allegra lo scorso 25 marzo 2026: “Hai aspettato che diventassi una donna che mi sposassi ti sei assicurato di vedermi felice e hai aspettato che diventassi madre. E seppur in maniera fugace sono felice papi mio che i tuoi occhi si siano incontrati con quelli di Allegra. Adesso sono una mamma ma mi sentirò per sempre tua figlia,avvolta tra le maniche delle tue camicie che odorano di te, protetta dal tuo abbraccio così forte e unico”. 

     

     

    “Mi mancherà – ha scritto ancora – da farmi male non poterti più chiamare tutti i giorni ‘papinooo’… mi mancherà da morire vederti ridere di gusto quando stavamo insieme che mi dicevi ‘sei proprio una pagliaccia amore mio’… e mi mancherà da farmi male ascoltarti quando ti riempivo di domande sull’universo, lo spazio i pianeti… ma io chi sono veramente? Tu sai…”.  

    E in conclusione l’attrice ha ricordato il forte legame con il padre: “Grazie papà, perché sei sempre stato il mio punto fermo nella vita, perché la tua calma e la tua saggezza mi facevano respirare anche nei miei momenti più bui.. Ti prometto che parlerò e racconterò di te ad Allegra ogni giorno… dell’uomo, attore e padre incredibile che sei stato. Ho il cuore in mille pezzi le lacrime non smettono di scendere e la mano mi trema… Continua a proteggermi da lassù ti prego papà perché avrò sempre un disperato bisogno di te”.  

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  • Naso che cola mentre si mangia? Ecco perché, 3 consigli pratici

    Naso che cola mentre si mangia? Ecco perché, 3 consigli pratici

    (Adnkronos) – “Il naso mi cola quando mangio”. Può capitare di sedersi a tavola, assumere il primo boccone di un piatto fumante o particolarmente saporito e dover correre ai ripari cercando disperatamente un fazzoletto. Nessun raffreddore in corso, nessuna allergia stagionale diagnosticata. Solo un fastidioso, e a tratti imbarazzante, gocciolamento che si attiva esclusivamente mentre si mangia. La medicina ha dato un nome ben preciso a questo fenomeno: rinite gustativa.  

    Non si tratta di una patologia grave, ma di una risposta neurovegetativa del nostro organismo. A differenza delle classiche riniti allergiche (scatenate da pollini, acari o peli di animali), la rinite gustativa non coinvolge il sistema immunitario. Non ci sono anticorpi in azione, né rilascio di istamina. Si tratta, invece, di un corto circuito riflesso del sistema nervoso autonomo, in particolare del sistema parasimpatico. Quando introduciamo del cibo in bocca, i recettori del gusto e del trigemino presenti sulla lingua e nel cavo orale vengono fortemente stimolati. In alcuni individui, questo segnale elettrico ‘esonda’ e attiva erroneamente le fibre nervose che controllano le ghiandole della mucosa nasale. Il risultato è che il cervello ordina una produzione istantanea e abbondante di muco fluido e acquoso, accompagnata talvolta da una leggera congestione”. Lo spiega all’Adnkronos Salute è l’immunologo Mauro Minelli, docente di Nutrizione clinica all’università Lum Giuseppe Degennaro 

    “La distinzione è importante: se il naso cola solo in presenza di determinati alimenti e la secrezione è limpida come acqua (idrorrea), siamo quasi certamente- osserva l’immunologo – di fronte a una rinite gustativa. Se compaiono anche prurito agli occhi, starnuti ripetuti o orticaria, la causa è di natura allergica ed è necessario un consulto immunologico. Il fenomeno è strettamente legato alla tipologia di alimenti consumati. Non tutti i cibi hanno lo stesso potenziale di attivazione. I principali responsabili si dividono in tre grandi categorie: i cibi piccanti e speziati: piatti ricchi di peperoncino (che contiene capsaicina), pepe nero, senape, rafano o wasabi sono i trigger più frequenti. La capsaicina, in particolare, è un potentissimo stimolatore dei recettori del calore e del dolore chimico, e accelera drasticamente il riflesso nasale. Alimenti molto caldi o fumanti: una zuppa bollente o un brodo possono attivare la rinite gustativa anche se non sono piccanti. In questo caso, è la combinazione di calore termico e vapore a stimolare la vasodilatazione e la secrezione delle mucose. Cibi acidi o molto saporiti: agrumi, aceto, sottaceti e formaggi particolarmente stagionati possono innescare la medesima reazione a catena a causa dell’intensità dello stimolo gustativo”.  

    La rinite gustativa “può manifestarsi a qualsiasi età, ma i dati clinici evidenziano una maggiore prevalenza nei soggetti adulti e negli anziani – avverte – Con l’avanzare dell’età, infatti, il sistema nervoso autonomo può andare incontro a piccole alterazioni nella regolazione dei riflessi, rendendo le ghiandole nasali più ipersensibili agli stimoli esterni. Il fenomeno si riscontra con maggiore frequenza anche in chi ha una storia pregressa di interventi chirurgici al naso o ai seni paranasali, o in chi soffre di rinite flemmatica cronica. Dal punto di vista medico, la rinite gustativa è una condizione assolutamente benigna. Non evolve in patologie croniche né danneggia le vie respiratorie. L’unico vero impatto è di natura sociale e psicologica: l’imbarazzo di dover utilizzare continuamente fazzoletti durante una cena di lavoro o un appuntamento galante”. 

    1) Modulare la temperatura del cibo. Evitare di consumare pietanze fumanti appena tolte dal fuoco. Lasciare intiepidire leggermente i primi piatti o le zuppe riduce l’impatto del vapore sulle mucose nasali, limitando l’attivazione del riflesso;  

    2) Introdurre i cibi piccanti gradualmente. Se si ama la cucina etnica (messicana, indiana o thailandese), è consigliabile abituare il palato con livelli di piccantezza crescenti. Spesso l’organismo sviluppa una tolleranza alla capsaicina, riducendo l’intensità della risposta neurovegetativa nel tempo;  

    3) Idratazione intermittente. Alternare i bocconi di cibo particolarmente saporito o speziato con piccoli sorsi d’acqua fresca o di latte (i latticini contengono caseina, una proteina in grado di legare la capsaicina e neutralizzarne l’effetto irritante in bocca). 

    “Nei casi in cui il disturbo sia talmente intenso da compromettere la qualità della vita o l’alimentazione, è opportuno rivolgersi a un medico competente. Esistono trattamenti farmacologici mirati, come gli spray nasali a base di ipratropio bromuro. Questo principio attivo agisce come un bloccante locale dei recettori parasimpatici: spruzzato circa venti minuti prima dei pasti, è in grado di inibire il riflesso nervoso, azzerando la produzione di muco senza seccare eccessivamente le vie aeree. In conclusione, se il naso decide di ‘attivarsi’ davanti a un piatto di penne all’arrabbiata o a un ramen coreano, non c’è motivo di allarmarsi. È semplicemente il sistema nervoso che sta reagendo con eccessivo entusiasmo a un’esperienza culinaria intensa”, conclude Minelli.  

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    cronaca

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  • Champions, chi si qualifica tra Milan, Roma, Como e Juve? Le (81) combinazioni e la classifica avulsa

    (Adnkronos) – A novanta minuti dalla conclusione della Serie A, la corsa alla Champions League è ancora tutta da decidere: Milan, Roma, Como e Juve si contendono gli ultimi due posti disponibili per la prossima edizione della massima competizione europea per club, dopo che pochi giorni fa il Napoli ha conquistato matematicamente la qualificazione. Tutto si deciderà nell’ultima giornata, domenica 24 maggio alle 20:45, con le partite in contemporanea. Con quattro club ancora in corsa (e 81 combinazioni) può succedere ancora di tutto. Ecco gli scenari, anche in caso di classifica avulsa con arrivo a pari punti tra due, tre o addirittura quattro squadre.  

    Il Milan è oggi terzo in classifica con 70 punti e una differenza reti di +19. Nell’ultima giornata affronterà il Cagliari. Per quanto riguarda gli scontri diretti, in caso di arrivo a pari punti con la Juventus, il Milan sarebbe sfavorito: i confronti diretti sono in equilibrio, ma i bianconeri avrebbero una migliore differenza reti generale. Se invece chiudesse a pari punti con Roma o Como, il Milan sarebbe davanti in classifica. Negli arrivi a tre squadre, se Milan, Juve e Roma finissero a pari punti, l’ordine sarebbe: Juventus, Milan e Roma. In un pari con Juve e Como, invece, i lombardi sarebbero davanti al Milan, con la Juve dietro. Se le squadre coinvolte fossero Milan, Roma e Como, i rossoneri sarebbero primi davanti a Roma e Como. Esiste anche la possibilità di un arrivo a quattro squadre a pari punti, a quota 71: in quel caso la classifica sarebbe Milan, Como, Juventus e Roma. 

    La Roma è invece quarta con 70 punti e una differenza reti di +26. Nell’ultima giornata, la squadra di Gasperini sarà impegnata sul campo del Verona. Negli scontri diretti, i giallorossi sarebbero sfavoriti in quasi tutti i casi di arrivo a pari punti. Se chiudessero a pari merito con la Juventus o con il Milan, la Roma finirebbe dietro a entrambe. Anche con il Como la Roma sarebbe penalizzata: gli scontri diretti sono in equilibrio, ma la differenza reti generale premia i lombardi. In caso di classifica avulsa a tre squadre con Juve e Milan, l’ordine sarebbe Juventus, Milan e Roma. Se invece le squadre coinvolte fossero Juve, Roma e Como, il Como sarebbe davanti alla Roma, con la Juve dietro. In un arrivo a pari punti con Milan e Como, i giallorossi sarebbero secondi dietro al Milan. 

    Anche nell’eventuale arrivo a quattro squadre a pari punti, la Roma sarebbe ultima dietro Milan, Como e Juventus. 

     

    Il Como è attualmente quinto in classifica con 68 punti e una differenza reti di +33. Nell’ultima giornata, la squadra di Fabregas affronterà la Cremonese, con la speranza di conquistare ancora un posto in Champions League, che dipende ovviamente dagli altri risultati. 

    Per quanto riguarda gli scontri diretti, il Como sarebbe davanti alla Juventus in caso di arrivo a pari punti, mentre sarebbe dietro al Milan nella stessa situazione. Con la Roma, invece, i confronti diretti sono in equilibrio, ma la migliore differenza reti generale permetterebbe al Como di chiudere davanti. 

    Negli scenari a tre squadre, se Como, Juve e Milan terminassero a pari punti, i lombardi sarebbero primi davanti a Milan e Juventus. Lo stesso accadrebbe in un arrivo con Juve e Roma, con il Como davanti a entrambe. Diverso invece il caso di un pari con Milan e Roma: in quella situazione il Milan sarebbe davanti, seguito dalla Roma e poi dal Como. 

    Anche nell’eventuale classifica avulsa a quattro squadre, il Como occuperebbe il secondo posto dietro al Milan e davanti a Juventus e Roma. 

    La Juventus è al moemnto sesta in classifica con 68 punti e una differenza reti di +27. Nell’ultima giornata giocherà il derby contro il Torino, una sfida delicata e decisiva per continuare a inseguire la qualificazione alla prossima Champions. La Juve dovrà fare bottino pieno e sperare, ovviamente, in risultati favorevoli sugli altri campi.  

    Negli scontri diretti, i bianconeri sarebbero davanti sia al Milan sia alla Roma in caso di arrivo a pari punti. Con il Milan i confronti diretti sono in equilibrio, ma la Juventus avrebbe una migliore differenza reti generale. Contro il Como, invece, la squadra di Torino sarebbe sfavorita. 

    Negli scenari a tre squadre, se Juve, Milan e Roma chiudessero a pari punti, i bianconeri sarebbero davanti a tutti. In un arrivo con Milan e Como, invece, il Como sarebbe primo davanti al Milan e alla Juventus. Anche nel caso di un pari con Roma e Como, la Juve finirebbe dietro a entrambe.
     

    Se invece tutte e quattro le squadre — Milan, Como, Juventus e Roma — terminassero a pari punti, la classifica avulsa vedrebbe il Milan davanti a tutti, seguito da Como, Juventus e Roma. 

     

    A 90 minuti dalla fine del campionato, sopravvive ancora lo scenario di vedere tutte le squadre alla pari a quota 71 (con pareggi di Milan e Roma e vittorie di Como e Juve). Uno scenario che qualificherebbe Milan e Como, con Juve quinta e Roma sesta. Ecco come sarebbe in quel caso la classifica: 

    Milan 10 punti (+3 diff. reti) 

    Como 10 punti (+2 diff. reti) 

    Juve 6 punti 

    Roma 5 punti 

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    sport

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  • Terremoto, Landolfo (Università di Napoli Federico II): “La seconda generazione degli Eurocodici è un’opportunità”

    Terremoto, Landolfo (Università di Napoli Federico II): “La seconda generazione degli Eurocodici è un’opportunità”

    (Adnkronos) – “Ritengo che la seconda generazione degli Eurocodici rappresenti per il contesto italiano un’importante opportunità, perché consentirà di coniugare gli elevati livelli di sicurezza richiesti dal nostro territorio – esposto a molteplici rischi naturali e antropici – con un approccio progettuale più moderno, coerente e prestazionale”. Lo ha dichiarato Raffaele Landolfo, docente dell’Università Federico II di Napoli, in occasione della XII edizione della Seismic Academy promossa da Hilti. Tenutosi a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera, l’incontro rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica e un’importante occasione di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese.  

    “Uno degli obiettivi principali posti dalla Commissione europea all’avvio del processo di aggiornamento è stato proprio quello di elevare gli standard in termini di sicurezza e qualità progettuale”, ha spiegato Landolfo. “Sul piano della sicurezza, il nuovo corpo normativo europeo introduce criteri e metodi di analisi più avanzati e più aderenti al reale comportamento delle costruzioni, consentendo di progettare edifici e infrastrutture non solo più sicuri, ma anche più resilienti. La qualità progettuale è un tema particolarmente delicato, perché rappresenta l’esito finale dell’intero processo e richiede norme chiare e facilmente applicabili da parte dei professionisti. Anche su questo aspetto l’indirizzo della Commissione europea è stato molto preciso: incrementare la facilità d’uso degli Eurocodici e ridurre il numero dei parametri di scelta nazionale, così da favorire un quadro normativo europeo più uniforme”.  

    Quanto alle regole italiane, “è attualmente in corso un aggiornamento delle NTC”, ha aggiunto Landolfo, “e abbiamo quindi l’opportunità di valorizzare l’esperienza europea per arrivare a una norma italiana più moderna e pienamente allineata al quadro normativo europeo. Questo rappresenterà un vantaggio significativo per i professionisti, per l’industria e per l’intera filiera delle costruzioni”. 

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    economia

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  • Terremoto, Galtieri (AssoRup): “Nuove direttive si occupino di rischio sismico”

    Terremoto, Galtieri (AssoRup): “Nuove direttive si occupino di rischio sismico”

    (Adnkronos) – “Le direttive sugli appalti non si sono mai occupate direttamente del problema del rischio sismico, che non è oggetto di una direttiva specifica come invece è stato per i problemi di efficientamento energetico. Ci aspettiamo che nelle nuove direttive ci siano indicazioni attinenti al profilo della professionalità adeguata a fronteggiare situazioni di questo genere”. Ad affermarlo Claudio Galtieri, presidente del Comitato tecnico scientifico di AssoRup, durante la XII edizione della Seismic Academy promossa da Hilti, andata in scena a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera.  

    Si tratta dell’appuntamento chiave nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica, nonché di un momento di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese.  

    “L’Italia è già all’avanguardia dal punto di vista tecnico e di gestione delle emergenze di protezione civile”, ha spiegato Galtieri, “ma deve esserlo anche sulla base di una strutturazione normativa che per le pubbliche amministrazioni diventa fondamentale per un corretto operare”. Al centro del suo intervento anche il ruolo del Responsabile unico del progetto (Rup): “Come coordinatore si deve occupare di tutti gli aspetti relativi alla gestione degli immobili pubblici e quindi anche della manutenzione degli edifici sensibili agli eventi sismici, cosa che in Italia è estremamente frequente tenuto conto della vetustà del patrimonio immobiliare”. Oltre a questo, il Rup deve occuparsi anche “della ristrutturazione e dell’adeguamento”, ha precisato Galtieri. “L’adeguamento diventa poi molto importante in momenti storici in cui viene modificato l’indice di sismicità e c’è quindi la necessità di intervenire sull’esistente”. 

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    economia

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  • Terremoto, Baccarini (Hilti): “Più attenzione a elementi non strutturali”

    Terremoto, Baccarini (Hilti): “Più attenzione a elementi non strutturali”

    (Adnkronos) – “Gli elementi non strutturali impiantistici per le opere complesse – ospedali, data center – hanno acquisito una rilevanza tecnico-economica altissima, incomparabile rispetto al passato. Dedicare più attenzione a questi elementi fin dalle fasi iniziali della progettazione è un’opportunità”. Ad affermarlo Paolo Baccarini, direttore Ingegneria di Hilti Italia, in occasione della Seismic Academy, tenutasi a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera. 

    Giunto quest’anno alla sua XII edizione, l’incontro rappresenta l’appuntamento di riferimento per la sicurezza sismica e un’occasione di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese.  

    “Da un punto di vista normativo, tecnico, progettuale ed esecutivo credo che in Italia siamo a un livello veramente altissimo”, ha spiegato Baccarini. “Non mancano i dati per eseguire una progettazione eccellente e una costruzione perfetta. Tuttavia, quello che forse si può fare andando avanti è mettere a fattor comune tutte le competenze specialistiche che oggi sono necessarie per affrontare la complessità delle opere che bisogna rinnovare o costruire ex novo”. 

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  • Terremoto, Savino (ad Hilti): “Serve confronto con tutti gli attori della filiera costruzioni”

    Terremoto, Savino (ad Hilti): “Serve confronto con tutti gli attori della filiera costruzioni”

    (Adnkronos) – “Abbiamo un’ambizione molto importante: vogliamo rendere il mondo delle costruzioni un mondo migliore. Siamo consapevoli che non possiamo farlo da soli: dobbiamo confrontarci e dialogare con tutti gli attori della filiera – ricerca, progettazione e costruzione. Quindi siamo molto contenti di avere oggi la XII edizione della Seismic, e lo dico sia con orgoglio, ma anche con un po’ di senso di responsabilità, perché per noi è molto rilevante questo momento di confronto nel percorso che vogliamo fare per rendere migliore il settore delle costruzioni e quindi anche il nostro Paese”. Ad affermarlo Alessandro Savino, amministratore delegato di Hilti Italia, in occasione della Seismic Academy, l’evento di riferimento nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica ora in corso a Milano, presso la Camera di Commercio Svizzera.  

    Citando il claim di questa edizione, ‘Think Smart, Build Safe’, Savino ne ha spiegato l’essenza: “‘Think smart’ nel senso che noi a monte immaginiamo l’intero ciclo di vita dell’opera, cercando di massimizzare efficienza, produttività e sostenibilità. ‘Build safe’ nel senso che vogliamo garantire la massima sicurezza per chi costruisce l’opera e per chi la abita successivamente. Lo vogliamo fare concretamente e quotidianamente, con i nostri sistemi di calcolo e di gestione del cantiere, con la nostra consulenza qualificata sul territorio ogni giorno. Quindi andiamo al di là del claim, che traduciamo in comportamenti sul campo quotidiani e concreti”. 

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  • Terremoto, Sudati (Conforma): “Verifica di progetto evidenzia gli errori”

    Terremoto, Sudati (Conforma): “Verifica di progetto evidenzia gli errori”

    (Adnkronos) – “La verifica della progettazione indipendente consente di mettere in evidenza le principali casistiche di errore di progettazione che, se non individuate nella fase progettuale, rischiano di diventare possibili contenziosi in fase realizzativa in termini di aumento dei tempi e dei costi”. Così Alessandro Sudati, consigliere delegato Industry Costruzioni di Conforma, a margine della XII edizione della Seismic Academy promossa da Hilti. 

    Andata in scena a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera, si tratta dell’evento di riferimento nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica, nonché di un’occasione di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese. “La verifica di progetto”, ha precisato Sudati, “è uno strumento che consente a un ente, a una stazione appaltante o a una committenza privata di controllare in maniera indipendente la progettazione, mettendo in risalto gli errori – spesso errori di coordinamento progettuale – che fanno emergere delle non conformità anche gravi, come il non rispetto di leggi, normative o esigenze espresse dalla committenza”. 

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  • Imprese, Formato (Aecom): “Integrare qualità e sicurezza fin dall’inizio dell’opera”

    Imprese, Formato (Aecom): “Integrare qualità e sicurezza fin dall’inizio dell’opera”

    (Adnkronos) – “Qualità e sicurezza creano un valore nell’opera se vengono interiorizzate immediatamente, perché questo ha un impatto sui costi, sul project schedule, sull’assenza di varianti, interferenze e problemi realizzativi. Quindi si deve pianificare dall’inizio per non dover poi fronteggiare problemi alla fine”. Ad affermarlo Alessia Formato, Director of Operation e Project Director di Aecom, in occasione della XII edizione della Seismic Academy promossa da Hilti.  

    Tenutosi a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera, l’incontro rappresenta l’evento di riferimento nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica e un’occasione di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese. “Nella governance di opere complesse dobbiamo combinare caratteristiche e qualità di tipo tecnico e sistemico”, ha spiegato Formato.  

    Dal punto di vista sistemico, oltre a lavorare su qualità e sicurezza, occorre “una forte struttura di project e construction management, che permetta di gestire il progetto, oltre alla capacità di interloquire con le autorità locali e il processo autorizzativo: l’Italia è un Paese fortemente regolamentato e fortemente frammentato dal punto di vista regolatorio, e questo crea impatti sulla filiera del progetto”. Quanto alle caratteristiche tecniche, queste “consistono nella necessità di integrare le discipline”, ha precisato Formato, “quindi parliamo di multidisciplinarietà sia in fase progettuale sia in fase realizzativa. Tutto questo lo si riesce a garantire se si hanno strumenti digitali a supporto”. Come ha poi spiegato l’ingegnera, “in società come le nostre i progetti molto complessi prevedono spesso team interdisciplinari e multi-country; quindi, il progettista o l’esperto che non è italiano deve sicuramente conoscere e sapersi interfacciare con il progettista italiano che localizza l’opera”. 

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  • Ultimo: “Ho ‘visto’ il concerto del 4 luglio tanto tempo fa, e si è avverato”

    (Adnkronos) – “Oggi sono qui a forma di punto interrogativo. Non ho risposte, anzi ho le vostre stesse domande”. Ultimo si racconta senza sconti e senza fronzoli rispondendo alle domande degli studenti dell’Università di Tor Vergata, a quaranta giorni dall’attesissimo concerto- evento “La favola per sempre” previsto per il 4 luglio nella spianata dell’Università romana. “Per me scrivere canzoni è naturale, quindi è facile”, ammette l’artista romano in un colloquio intervista con lo psichiatra Paolo Crepet nell’aula della facoltà di Lettere e Filosofia. “Non affido totalmente a me il motivo per cui una mia canzone diventa un successo, credo che la forza sia nelle canzoni stesse”. E su di lui dice: “Io sono veramente un sognatore, le mie canzoni sono malinconiche ma io nella vita sono a volte un ‘cazzone’, mi piace ridere scherzare e bere il vino con i miei amici. In me ci sono queste contraddizioni”. E sul concerto del 4 luglio, rivela: “L’ho ‘visto’ tanto tempo fa, ho avuto una visione. Non ho mai preso in considerazione l’ipotesi che potesse non realizzarsi, e si è avverato”. 

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