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  • Nuovo suicidio assistito in Italia, in Lombardia muore 55enne affetto da sclerosi multipla

    Nuovo suicidio assistito in Italia, in Lombardia muore 55enne affetto da sclerosi multipla

    (Adnkronos) – Un nuovo suicidio assistito in Italia, il “terzo caso in Lombardia, 17esimo in Italia”. L’Associazione Coscioni annuncia oggi che “Cristian, 55enne lombardo affetto da sclerosi multipla, è morto lo scorso 18 maggio presso il suo domicilio, dopo essersi autosomministrato il farmaco letale”. L’uomo “aveva fatto richiesta a febbraio 2026”.  

    La sclerosi multipla di cui soffriva “dal 1999”, informa l’Associazione Coscioni in una nota, “ha portato Cristian a soffrire dolori divenuti insopportabili e a dipendere totalmente dall’assistenza dei suoi caregiver: non poteva più camminare, era sottoposto a manovre di evacuazione manuale, aveva il catetere vescicale e soffriva di continue infezioni alle vie urinarie. Per questo, di fronte all’irreversibilità della malattia e al progressivo peggioramento delle sue condizioni, Cristian ha iniziato a informarsi, tramite l’Associazione Luca Coscioni, sui suoi diritti nel fine vita in Italia e, a febbraio scorso, ha chiesto alla sua azienda sanitaria la verifica delle condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito in Italia”. 

    “Il caso di Christian conferma la piena applicabilità della sentenza della Corte costituzionale in tutto il territorio nazionale, non solo in Toscana e Sardegna”, dichiarano Marco Cappato e Filomena Gallo, tesoriere e segretaria nazionale dell’Associazione Coscioni. “Si conferma anche – aggiungono – che quando un’azienda sanitaria adempie con tempestività ai propri compiti, il paziente riesce ad evitare di dover subire una lunga agonia contro la propria volontà. Essendo però la situazione diversa da un’azienda sanitaria all’altra, in Lombardia, come nel resto d’Italia, è indispensabile che si approvino norme regionali che chiariscano le procedure da seguire, in modo da garantire quei ‘tempi celeri’ richiesti dalla Corte costituzionale, e che si informino i cittadini e i medici. Per questo, come Associazione Luca Coscioni proseguiamo anche in Lombardia la raccolta firme sulla legge regionale di iniziativa popolare ‘Liberi subito’ e continuiamo a fornire informazioni sui diritti nel fine vita tramite il nostro Numero bianco. La proposta ‘Liberi subito’ non introduce nuovi diritti – precisano i promotori – ma rende concretamente esercitabile un diritto già riconosciuto, garantendo procedure certe per la verifica dei requisiti; uniformità sul territorio regionale; trasparenza e responsabilità delle aziende sanitarie”. 

    L’Associazione Coscioni ricorda che in Lombardia è in corso la raccolta firme a seguito del rifiuto, da parte del Consiglio regionale, di esaminare la precedente proposta di legge di iniziativa popolare. Nel novembre 2024, i consiglieri di maggioranza avevano infatti impedito la discussione del provvedimento mediante l’approvazione di una pregiudiziale di costituzionalità. Una posizione, rimarca l’ente, “successivamente superata dalla sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale, la quale ha chiarito che, nell’ambito della tutela della salute, le Regioni possono disciplinare modalità e tempi con cui il Servizio sanitario garantisce l’effettivo accesso alla procedura, senza incidere su ambiti di competenza statale quali la materia penale o civile”. 

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    cronaca

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  • Flotilla, circa 50 attivisti ricoverati a Istanbul: c’è anche anche un italiano”. Pm Roma valutano ipotesi tortura

    Flotilla, circa 50 attivisti ricoverati a Istanbul: c’è anche anche un italiano”. Pm Roma valutano ipotesi tortura

    (Adnkronos) –
    C’è anche un italiano tra i circa 50 attivisti della Flotilla che sono stati ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. A confermarlo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. “Ci è stato riferito che molti attivisti hanno riportato gravi lesioni e c’è chi è sotto choc. Riguardo all’italiano – spiega la portavoce – stiamo cercando di avere notizie sulle condizioni di salute”. 

    Intanto sono iniziate questa mattina le audizioni degli italiani che erano bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla rientrati ieri in Italia. A quanto si apprende è già stato ascoltato il deputato del M5S Dario Carotenuto e tutte le testimonianze degli attivisti, detenuti e poi esplusi da Israele, verranno acquisite dai magistrati di piazzale Clodio che stanno valutando oltre all’ipotesi di sequestro anche quella di tortura e violenza sessuale. Tutte ipotesi in fase di analisi da parte dei pm capitolini insieme al procuratore capo.  

    Agli atti dai pm della procura di Roma verrà acquisito anche il video del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, diffuso sui propri canali social e girato nel porto di Ashdod, dove si vedono gli attivisti della Global Sumud Flotilla, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. Posizione che potrebbe essere anch’essa oggetto di valutazione se dovesse essere accertata la presenza di cittadini italiani.  

    All’attenzione della procura di Roma c’è già un esposto presentato dal team legale della Flotilla che verrà integrato nelle prossime ore. A piazzale Clodio altri fascicoli sono già aperti sulle precedenti missioni della Flotilla. L’ultimo era stato avviato dopo gli esposti arrivati in seguito all’abbordaggio delle autorità israeliane contro le imbarcazioni partite il 26 aprile dalla Sicilia e fermate la notte del 29 aprile in acque internazionali vicino all’isola di Creta. Un altro procedimento era stato aperto dopo che lo scorso ottobre attivisti e parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla erano stati fermati in prossimità della costa di Gaza dalle forze israeliane e poi rimpatriati. E i pm Stefano Opilio e Lucia Lotti in quell’inchiesta procedono per i reati di tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. In quest’ambito i magistrati nelle scorse settimane hanno chiesto di inoltrare una rogatoria a Israele. 

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    cronaca

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  • Smartphone spento e niente social, oggi è il Disconnect Day

    Smartphone spento e niente social, oggi è il Disconnect Day

    (Adnkronos) – Niente Instagram, TikTok, Whatsapp. Ma non solo, niente pagamenti tramite app, niente navigatore o fotografie. Oggi c’è chi rinuncia a usare lo smartphone per 24 ore. Una vera sfida in un momento storico in cui siamo abituati a colmare con il telefono qualsiasi momento di silenzio. 

    L’occasione è il ‘Disconnect Day’, la Giornata nazionale dedicata alla disconnessione consapevole e alla riscoperta delle relazioni umane, promossa dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, Gap e cyberbullismo (Di.Te). “Dopo le edizioni che negli ultimi anni hanno coinvolto migliaia di persone in diverse città italiane, il Disconnect Day torna con eventi, incontri, laboratori e momenti esperienziali pensati per famiglie, studenti, insegnanti, professionisti e cittadini di tutte le età.L’edizione 2026 si svolge a Foggia, presso l’università e il Parco Campi Diomedei, in collaborazione con il dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl Foggia, il Dipartimento di Scienze sociali dell’università di Foggia, il Comune di Foggia e numerose realtà istituzionali e associative”, si legge nella nota della Di.Te.  

    “Il Disconnect Day non è una manifestazione contro la tecnologia – precisano i promotori – E’ una provocazione educativa e culturale che invita le persone a fermarsi, spegnere il rumore continuo delle notifiche e tornare a guardarsi negli occhi. Durante la giornata, i partecipanti raggiungeranno i ‘Disconnect Point’, dove inseriranno volontariamente il proprio smartphone in una busta opaca sigillata, mantenendolo con sé ma scegliendo consapevolmente di non utilizzarlo per tutta la durata dell’evento”.  

    “Abbiamo riempito ogni silenzio con uno schermo – dichiara Giuseppe Lavenia, presidente dell’associazione Di.Te – ma il rischio è quello di perdere la capacità di stare davvero con noi stessi e con gli altri. Il Disconnect Day nasce per ricordarci che la connessione più importante resta quella umana”.  

    L’iniziativa affronterà anche i temi della solitudine giovanile, dell’iperconnessione, del benessere digitale e della salute mentale, sempre più centrali nella vita di adolescenti e famiglie. Nel corso della giornata saranno presenti esperti, psicologi, educatori, studenti, artisti e testimonial che accompagneranno il pubblico in un’esperienza concreta di disconnessione e consapevolezza. “In un’epoca in cui lo smartphone rischia di occupare ogni spazio vuoto della giornata – conclude l’associazione – il Disconnect Day vuole lanciare una domanda semplice ma necessaria: siamo ancora capaci di stare insieme senza uno schermo in mezzo?”.  

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    cronaca

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  • Sinner, ‘inizia’ il Roland Garros: l’allenamento con Baez e la strategia di Jannik

    Sinner, ‘inizia’ il Roland Garros: l’allenamento con Baez e la strategia di Jannik

    (Adnkronos) – Inizia l’avventura di Jannik Sinner a Parigi, per il Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 22 maggio, per il fuoriclasse azzurro è previsto un allenamento nella capitale francese con l’argentino Sebastian Baez. Una scelta, quella di Jannik, pensata per utilizzare le caratteristiche del terraiolo sudamericano per aumentare il ritmo e l’intensità in campo, a cominciare dagli scambi. Per iniziare subito con il piede giusto un torneo fondamentale per la sua carriera, l’unico Slam che ancora manca al suo favoloso palmares.  

    Ieri, Sinner si era allenato con il monegasco Valentin Vacherot nella sua prima giornata ‘operativa’ al Roland Garros. Poi, Jannik aveva partecipato all’evento “Gaël & Friends”, una festa per celebrare l’ultimo Roland Garros della carriera di Gael Monfils. Sinner debutterà nello Slam francese tra lunedì 25 e martedì 26 maggio, contro il francese Clement Tabur.  

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    sport

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  • Open House 2026, 320 visitatori e prenotazioni al completo per Palazzo Corrodi sede di Cassa geometri

    Open House 2026, 320 visitatori e prenotazioni al completo per Palazzo Corrodi sede di Cassa geometri

    (Adnkronos) – Palazzo Corrodi, edificio storico sede della Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti, apre le porte a un pubblico di oltre 320 visitatori, aderendo, per l’ottavo anno consecutivo, alla manifestazione Open House Roma. Il programma del festival dell’architettura, che accompagna curiosi e appassionati alla scoperta di luoghi della Capitale di grande valore storico-culturale solitamente inaccessibili al pubblico, prevede per la sede della Cassa due giornate di apertura, sabato 23 e domenica 24 maggio, dalle 10 alle 17.45. Le prenotazioni, già esaurite da giorni, confermano il successo dell’iniziativa. 

    I 16 gruppi, ciascuno composto da 20 visitatori, previsti nel corso del prossimo fine settimana saranno supportati dal personale dell’Ente che comprende anche una guida esperta, pronta a illustrare la storia dell’edificio, costruito sulla base di un’idea del pittore Hermann Corrodi e su progetto di Gualtiero Aureli tra il 1903 e il 1906 per ospitare diciassette atelier d’artista. Tra gli artisti che lo scelsero come studio: Onorato Carlandi, Enrico Coleman, Giulio Aristide Sartorio, Paolo Michetti e lo scultore Christian Hendrik Andersen.  

    L’edificio, al civico 4 del Lungotevere Arnaldo da Brescia, è stato anche la dimora dove visse e morì Trilussa. Il suo studio divenne un luogo celebre della vita culturale romana: una sorta di wunderkammer, ricca di libri, oggetti, strumenti musicali, arredi e memorie personali. Proprio da Palazzo Corrodi fu trasmesso negli anni ’20 il primo annuncio radiofonico dell’Unione Radiofonica Italiana; qui trovarono spazio gli uffici della Metro Goldwin Mayer e della Fono Roma. La ristrutturazione dell’edificio e degli ambienti interni curata da Paolo Portoghesi tra il 1988 e il 1992 si distingue per il linguaggio raffinato che coniuga eredità storica e innovazione. Elemento centrale del progetto di restauro rimane la spettacolare scala elicoidale sospesa con funi d’acciaio nascoste in colonne di travertino. 

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    cronaca

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  • Salute mentale, Salvatore (Aip): “Servono strategie, non interventi spot”

    Salute mentale, Salvatore (Aip): “Servono strategie, non interventi spot”

    (Adnkronos) – “Negli ultimi anni qualcosa si è mosso, ma manca ancora una vera visione strategica sulla salute mentale”. Sergio Salvatore, presidente dell’Associazione italiana di psicologia (Aip), fotografa così il rapporto tra politica e psicologia in Italia. L’associazione conta oggi circa 2.500 iscritti: metà sono professori e ricercatori universitari, l’altra metà sono colleghe e colleghi all’inizio della carriera. Secondo Salvatore, “negli ultimi anni sono stati introdotti strumenti importanti, come il bonus psicologico, gli investimenti ministeriali sul benessere mentale, lo psicologo di base in alcune regioni e i nuovi servizi scolastici. Per quanto riguarda il mondo della ricerca, il Pnrr ha fornito una spinta importante. Non si può dire – spiega all’Adnkronos Salute – che non siano state messe risorse a disposizione della psicologia. Tuttavia, aggiunge, questi interventi restano privi di una progettualità strategica”. Per il presidente dell’Aip, il problema è duplice: “Da un lato si tratta spesso di misure nate per rispondere all’emergenza e alla pressione sociale, dall’altro sono iniziative concentrate quasi esclusivamente sul disagio psicologico. Il rischio – osserva – è l”effetto soufflé’: si interviene quando cresce la domanda di aiuto, ma appena cambiano le priorità politiche ed economiche le risorse si riducono”. Salvatore cita, ad esempio, la possibilità che future manovre di bilancio possano spostare fondi verso altri settori, come la Difesa.  

    “Non bastano interventi spot: serve una politica strutturale sulla salute psicologica”, ammonisce l’esperto. Che sull’intelligenza artificiale non ha dubbi: “Sta cambiando la mente umana, il modo in cui comunichiamo, lavoriamo e studiamo. Ma la psicologia italiana rischia di inseguire questo cambiamento anziché governarlo”, avverte. Per Salvatore non si tratta semplicemente di un “cambiamento tecnologico o di nuove abitudini: siamo davanti a una trasformazione antropologica”. La psicologia, fa notare, “studia da tempo il rapporto tra mente e strumenti cognitivi. I modi di funzionare della mente dipendono anche dagli strumenti che utilizziamo. In questo senso l’intelligenza artificiale modifica il funzionamento stesso della mente umana”.  

    Il presidente Aip commenta anche i casi, sempre più discussi, di giovani che finiscono per isolarsi dal mondo reale preferendo relazioni mediate dall’Ai. “Il rischio esiste – ammette – Quando la società mette a disposizione nuovi dispositivi, questi vengono inevitabilmente utilizzati per soddisfare bisogni reali. In alcuni casi, l’uso dell’Ia può diventare una forma di rifugio dalle relazioni sociali tradizionali”. Per Salvatore, però, il punto non è demonizzare la tecnologia, ma comprenderne gli effetti e governarli: “E’ lo stesso dibattito che abbiamo affrontato con i social media e gli smartphone. Dobbiamo sviluppare nuove forme di socialità capaci di orientare anche l’uso dell’intelligenza artificiale”. A preoccupare particolarmente gli psicologi è anche la possibilità che alcune funzioni di supporto e relazione vengano progressivamente sostituite da sistemi digitali basati sull’Ai: “Molte professioni dell’aiuto rischiano di essere messe in discussione da dispositivi tecnologici già oggi molto avanzati”. 

    Un altro nodo riguarda il rapporto tra ricerca scientifica e società. Salvatore rivendica l’impegno dell’Associazione italiana di psicologia per evitare che il sapere psicologico resti chiuso nelle università. “Il nostro obiettivo è più psicologia nella società e più società nella psicologia – rimarca il presidente – Dobbiamo occuparci in modo rigoroso dei problemi reali e mettere a disposizione dei decisori politici e dei cittadini conoscenze scientifiche fondate”. 

    Tra i rischi principali per il futuro della disciplina, l’esperto ne individua tre: “Concentrarsi solo sui sintomi del disagio senza affrontarne le cause profonde; perdere unità inseguendo una frammentazione crescente della domanda sociale; e infine chiudersi in logiche autoreferenziali accademiche, lontane dai bisogni concreti del Paese”.  

    In conclusione, il presidente dell’Aip annuncia un appuntamento dedicato al rapporto tra psicologia e democrazia: “Il 24 luglio a Firenze si terrà la seconda Giornata nazionale della ricerca psicologica, dedicata al tema ‘Soggettività e democrazia’. Un’occasione per mettere le conoscenze scientifiche a disposizione della cittadinanza e dei decisori pubblici”. 

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    cronaca

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  • Nasce Catawiki Live, le aste online da oggi sono anche in diretta streaming

    Nasce Catawiki Live, le aste online da oggi sono anche in diretta streaming

    (Adnkronos) – In collaborazione con Catawiki: 

    Catawiki, il principale marketplace online per oggetti speciali, annuncia oggi il lancio di Catawiki Live, una nuova funzionalità che introduce lo streaming in diretta nelle aste online. Durante gli ultimi 90 minuti di aste selezionate, i venditori possono presentare gli oggetti in diretta, rispondere alle domande e interagire con gli acquirenti mentre le offerte si susseguono in tempo reale. Il live streaming aggiunge un nuovo livello di interazione alle aste di Catawiki, in cui oltre 100.000 oggetti speciali vengono offerti ogni settimana a milioni di acquirenti e venditori in tutta Europa. Gli oggetti vengono messi all’asta come di consueto dando ai collezionisti il tempo di scoprirli, seguirli e fare offerte prima che gli ultimi 90 minuti si trasformino in una diretta streaming gestita dal venditore. 

    Gli acquirenti possono vedere l’oggetto presentato in tempo reale, fare domande e ottenere maggiori informazioni prima di fare un’offerta, mentre i venditori hanno a disposizione un modo più coinvolgente per valorizzare gli oggetti speciali, raccontarne la storia e stimolare l’interesse nella fase più emozionante dell’asta. Chi non segue la diretta può comunque fare offerte come di consueto e come per tutti gli oggetti, anche quelli presenti su Catawiki Live vengono valutati e selezionati da esperti interni. 

    Con questo lancio, Catawiki si inserisce nel trend del live shopping, un formato in rapida crescita che si prevede supererà 1.000 miliardi di dollari entro il 2026 . La tendenza è in gran parte guidata dalle generazioni più giovani, alla ricerca di esperienze che combinino intrattenimento, autenticità e interazione in tempo reale, con il 15% della Gen Z che dichiara di guardare il live shopping una volta a settimana. 

    La funzionalità ha debuttato nella categoria delle carte Pokémon, uno dei mercati di collezionabili in più rapida crescita in Europa, con un valore di circa 12,5 miliardi di euro nel 2025, e una delle cinque categorie più in trend su Catawiki, con vendite globali sulla piattaforma in aumento del 70% su base annua nel 2025, trainate principalmente da una community più giovane: il 60% degli acquirenti e oltre il 50% dei venditori è nato dopo il 1990. Dopo il debutto nel segmento delle carte Pokémon, il formato si sta ora espandendo anche al mondo delle figurine sportive. 

    I primi risultati indicano già un forte potenziale. Catawiki Live ha finora attirato centinaia di spettatori per ogni diretta. Nelle aste che utilizzano questo formato, un oggetto venduto su quattro è stato aggiudicato tramite lo streaming live, registrando inoltre un numero di offerenti per oggetto superiore alla media della piattaforma. Catawiki prevede di espandere il formato live ad altre categorie, tra cui Moda e Giocattoli, introducendo al contempo nuove funzionalità pensate per rendere l’esperienza ancora più interattiva e coinvolgente. 

    “Stiamo osservando un chiaro cambiamento nel modo in cui le persone vogliono acquistare e collezionare. Sempre più spesso si orientano verso esperienze che risultano più immediate, più interattive e più basate sulla community. Le aste Catawiki sono già di per sé coinvolgenti: le persone seguono le offerte, decidono quanto vale per loro un oggetto e partecipano all’emozione dei momenti finali. Con Catawiki Live, sviluppiamo ulteriormente questo aspetto aggiungendo più interazione e un senso di comunità ancora più forte. È un modo entusiasmante per avvicinare milioni di persone in tutta Europa alle categorie che amano, rispondendo al tempo stesso alla crescente domanda delle generazioni più giovani per esperienze di acquisto più immersive e social”, ha dichiarato Genevieve Tearle, General Manager Collectables di Catawiki. 

    Le aste live sono ora un appuntamento quotidiano su Catawiki, con due dirette al giorno. Tra i prossimi highlight, domenica 24 maggio è prevista un’asta speciale di carte Pokémon dal valore complessivo stimato di oltre 100.000€. L’oggetto più prezioso è una Poncho Pikachu Charizard 208/XY-P – Pokémon – PSA 10, stimata tra 16.000€ e 19.000€, parte dell’asta Catawiki Live: il meglio delle carte esclusive Pokémon UNC · senza prezzo di riserva, ospitata da UNC Pokémon. 

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    economia

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  • Ia, Saso (Manageritalia Lazio Umbria Sardegna): “Manager guidano cambiamento al servizio delle persone”

    Ia, Saso (Manageritalia Lazio Umbria Sardegna): “Manager guidano cambiamento al servizio delle persone”

    (Adnkronos) – “Stiamo vivendo una trasformazione profonda dell’organizzazione del lavoro.  

    Il modello basato su controllo e presenza non è più sufficiente: oggi la sfida è lavorare per obiettivi, responsabilizzando le persone e valorizzandone il contributo. In questo contesto, i manager hanno un ruolo decisivo: sono chiamati a guidare il cambiamento, ripensare i modelli organizzativi e utilizzare innovazione tecnologica e intelligenza artificiale come strumenti al servizio delle persone. L’Ai, in particolare, può liberare tempo da attività a basso valore, migliorare i processi decisionali e consentire alle persone di concentrarsi su creatività, relazione e innovazione”. Ad affermarlo, ad Adnkronos/Labitalia, Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Umbria e Sardegna. 

    “Questo approccio – spiega – non solo aumenta la produttività delle imprese, ma migliora anche il benessere organizzativo. Perché oggi competitività e qualità del lavoro devono andare nella stessa direzione. Questo è oggi necessario in assoluto, ma ancor più nelle pmi che si devono aprire all’ingresso di manager esterni alla famiglia dell’imprenditore, senza perdere il controllo ma per attuare una vera gestione manageriale e aumentare valore, produttività e capacità di innovare, competere ed evolversi”. 

    “Anche il ruolo delle parti sociali – prosegue – è chiamato a evolvere. La contrattazione collettiva non può limitarsi a regolare il lavoro esistente, ma deve accompagnarne la trasformazione. Oggi abbiamo bisogno di una contrattazione che favorisca organizzazioni più flessibili, lavoro per obiettivi, sviluppo delle competenze e utilizzo responsabile delle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, è fondamentale garantire nuove tutele: non più solo legate al posto di lavoro, ma alla persona, alla sua occupabilità e alla qualità della sua vita professionale. In questo senso, sindacati e rappresentanze datoriali possono giocare un ruolo chiave nel costruire un modello di lavoro più moderno, inclusivo e sostenibile, capace di coniugare produttività e benessere”. 

     

    Per Tommaso Saso, “deve cambiare anche il modello culturale delle nostre imprese, soprattutto delle pmi con troppe microimprese (95,6%), pochissime grandi (0,1%) e poche piccole (3,7%) o medie (0,5%) e in generale sottomanagerializzate”.  

    “Questo il quadro delle imprese inel Lazio, che non si discosta gran che – fa notare – da quello di Roma e dell’Italia e ci vede impreparati ad affrontare sfide complicate come la transizione energetica, quella digitale e una crisi internazionale che si fa sentire e incide sulla capacità di innovare e competere. Proprio il tema della crescita e, quindi, la managerializzazione delle Pmi sono alcuni dei temi a che abbiamo messo al centro dell’Assemblea di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria che si e svolta lo scorso 7 maggio presso gli spazi del museo MAXXI di Roma”. 

    “In quest’ottica di favorire una maggiore crescita, nei mesi passati, abbiamo collaborato con la Regione Lazio alla realizzazione del bando da 5milioni di euro che favorisce l’inserimento di figure manageriali proprio nelle pmi. Oggi esistono figure come il fractional manager, temporary manager, figure che collaborano con più realtà imprenditoriali e che possono accompagnare le pmi sino a una crescita che consenta loro di poter ampliare gli organici e inserire stabilmente una o un manager in grado di garantire quel salto di qualità che oggi significa prima di tutto sopravvivenza nei mercati diventati sempre più globale”, conclude. 

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    lavoro

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  • Sacchi celebra 15 anni in Liguria con il primo Beer Fest di Genova

    Sacchi celebra 15 anni in Liguria con il primo Beer Fest di Genova

    (Adnkronos) – Sacchi celebra i 15 anni di attività in Liguria con la prima edizione genovese del ‘Sacchi Beer Fest’, ospitato alla Marina Genova Aeroporto. L’evento ha coinvolto 30 partner e fornitori del settore elettrico in una giornata dedicata a innovazione, transizione energetica e networking. 

    Sacchi è arrivata in Liguria nel 2011 con l’acquisizione dello storico grossista locale Cime: nella regione, l’azienda conta oggi 13 punti vendita, 115 collaboratori e un fatturato annuo di circa 70 milioni di euro. Dispone inoltre di una rete di venditori esterni e specialisti nei settori dell’illuminazione, della sicurezza, dell’automazione e delle rinnovabili.  

    “Questi 15 anni rappresentano un percorso di crescita costruito insieme ai nostri clienti, ai partner e alle persone che lavorano ogni giorno sul territorio. La Liguria è per Sacchi un mercato strategico, dove abbiamo investito competenze, specializzazione e presenza capillare, sviluppando anche un focus dedicato al comparto navale, fortemente identitario per questa regione. Il Beer Fest è stato un’occasione concreta di relazione e confronto per continuare a crescere insieme”, ha dichiarato Marcello Musso, Regional Manager Sacchi Liguria. 

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    economia

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  • Penelope Cruz: “Sul set del mio ultimo film ho pensato di morire”

    Penelope Cruz: “Sul set del mio ultimo film ho pensato di morire”

    (Adnkronos) –
    Penélope Cruz ha raccontato di aver temuto di morire sul set de ‘La bola negra’, presentato in Concorso al 79esimo Festival di Cannes. L’attrice, che nel film interpreta una cantante di cabaret, ha spiegato in conferenza stampa di aver ricevuto una diagnosi allarmante da un medico, alla vigilia delle sue scene notturne, quelle in cui il suo personaggio si esibisce per i soldati. 

    “Stavo per entrare in scena, mi stavo mettendo la parrucca, quando qualcuno è venuto a dirmi: ‘A quanto pare hai un aneurisma cerebrale’”, ha ricordato. “Ho pensato che stessi per morire. È stata un’esperienza totalmente surreale”.  

    Un falso allarme. Il giorno successivo, dopo ulteriori controlli, il medico le ha confermato che poteva continuare a cantare e ballare. Cruz ha definito quel momento “un miracolo”. 

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    spettacoli

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