Categoria: Ultim’ora

  • Cobolli show al Roland Garros: la serie infinita di palleggi ‘incanta’ Parigi

    Cobolli show al Roland Garros: la serie infinita di palleggi ‘incanta’ Parigi

    (Adnkronos) –
    Flavio Cobolli non ha ancora iniziato il suo Roland Garros, ma sta già dando spettacolo sui campi di Parigi. Il tennista azzurro, numero 12 del ranking Atp, si è divertito in allenamento sul Philippe Chatrier mettendo in bella mostra anche il suo talento nel calcio (ha giocato nelle giovanili della Roma). Come? Con una serie infinita di palleggi con la pallina da tennis, controllata in maniera magistrale sotto gli occhi dei tantissimi tifosi presenti, che hanno risposto con una pioggia di applausi.  

    Il video ha presto fatto il giro dei social e tanti appassionati hanno commentato anche con un po’ di ironia: “Grande talento Flavio, poteva andare ai Mondiali. Sappiamo però com’è andata…” ha scritto un utente, in riferimento alla mancata qualificazione della Nazionale alla Coppa del Mondo.  

     

    Durante l’allenamento sul Philippe Chatrier, Flavio si è anche fermato per omaggiare Rafa Nadal, vincitore 14 volte del Roland Garros. L’azzurro ha toccato la targa celebrativa dello spagnolo in segno di rispetto, salutando poi il pubblico.  

     

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    sport

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  • Nozza (UniSR): “Aderenza anti-Hiv fondamentale in trattamento e in prevenzione”

    Nozza (UniSR): “Aderenza anti-Hiv fondamentale in trattamento e in prevenzione”

    (Adnkronos) – “L’aderenza, sia nel trattamento sia nella prevenzione dell’infezione da Hiv, è fondamentale. Oggi abbiamo molti più strumenti sul fronte terapeutico e sappiamo che i farmaci moderni, in particolare gli inibitori dell’integrasi di ultima generazione, consentono una maggiore flessibilità. Entro certi limiti, anche se una persona non è perfettamente aderente, ad esempio salta una compressa o non rispetta l’orario, la replicazione virale resta comunque controllata. Tuttavia questa tolleranza funziona solo entro confini ben definiti: se lo stile di vita non garantisce continuità terapeutica, il rischio è perdere aderenza, nel tempo”. Lo ha detto Silvia Nozza, professore associato di Malattie infettive all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, a Catania alla 18esima edizione di Icar – Italian Conference on Aids and Antiviral Research. 

    Sulla prevenzione pre-esposizione, l’infettivologa ricorda che “la PrEP funziona solo se prima dell’esposizione al virus c’è una concentrazione adeguata di farmaco e se viene assunta correttamente anche dopo. In caso contrario, il rischio di infezione persiste”. In questo ambito, inoltre, “esistono differenze legate anche a fattori biologici: le donne, per esempio, sono più esposte se la PrEP orale non è assunta in modo rigoroso”. 

    “La vera innovazione oggi – sottolinea Nozza – sono le terapie long acting, che non dipendono dalla persona. Parliamo di soluzioni altamente efficaci sia nel trattamento sia nella prevenzione, perché superano molte delle criticità legate agli stili di vita. Non solo, riducono anche stigma e autostigma: assumere una compressa ogni giorno può ricordare continuamente la condizione o il rischio, mentre una terapia iniettiva ogni 2 mesi cambia completamente la percezione. Sono però allo studio somministrazioni ogni 4 mesi. E’ un cambiamento importante, perché consente alle persone di vivere la terapia in modo più libero e sostenibile, nel tempo”. 

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    cronaca

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  • Garlasco, la richiesta dei pm ad Amazon: lista acquisti di Sempio per delineare la personalità

    (Adnkronos) – Gli acquisti Amazon, film visti e libri compresi. E’ uno degli aspetti che la Procura di Pavia, i pubblici ministeri Giuliana Rizza e Stefano Civardi, ha delegato al Nucleo investigativo di Milano per tratteggiare “l’aspetto personologico dell’indagato ed acquisire elementi utili alle indagini” nei confronti di Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sull’omicido di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.  

    La richiesta – uno degli atti allegati ai fascicoli dell’indagine – “alla società Amazon spa” riguardava l’acquisizione di “tutti gli indirizzi di consegna salvati o utilizzati; tutti i metodi di pagamento registrati; tutti gli acquisti effettuati dalla creazione dell’account completi di oggetto comprato, indirizzo di consegna e metodo di pagamento utilizzato; musica, libri e film consultati sui relativi account Prime”.  

    Dopo contatti e solleciti, lo scorso luglio “pervenivano solo degli esiti parziali di quanto richiesto – scrivono i carabinieri -. Nello specifico la società, al fine di tutelare la privacy dei clienti, “ritiene i dati richiesti particolarmente sensibili in quanto attinenti la sfera personale dell’individuo e per questo non ha fornito i titoli dei libri acquistati, bensì solamente il genere letterario e i dati di pagamento e spedizione, esprimendo la necessità di un ordine di esibizione per rispondere in modo completo alla richiesta”.  

     

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    cronaca

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  • Mazzotta (Spallanzani): “Con PrEP long acting migliore aderenza a prevenzione Hiv”

    Mazzotta (Spallanzani): “Con PrEP long acting migliore aderenza a prevenzione Hiv”

    (Adnkronos) – “La copertura dei giorni di PrEP è significativamente maggiore nelle persone che assumono la long acting rispetto a chi usa la PrEP orale”. Lo ha sottolineato Valentina Mazzotta, responsabile Uos Counseling test e profilassi dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, centro di riferimento regionale Hiv/Aids, alla 18esima edizione di Icar – Italian Conference on Aids and Antiviral Research che si chiude oggi a Catania, commentando i risultati dell’analisi della coorte italiana multicentrica PrIDE, che ha raccolto i dati sugli utilizzatori della profilassi pre-esposizione in Italia, sia nella formulazione orale sia in quella a rilascio prolungato. 

    “Il confronto tra i due gruppi – spiega Mazzotta – mostra differenze che aiutano a leggere anche le difficoltà di aderenza nella pratica quotidiana. Tra gli utenti long acting, ad esempio, risulta più rappresentata la componente femminile, che è maggiore rispetto alle donne che utilizzano una terapia orale”. Per misurare l’aderenza, il team ha utilizzato la proporzione di giorni coperti dal farmaco (Pdc): “Nel long acting la copertura è più alta – evidenzia – Nel caso della PrEP orale, tra i predittori di scarsa aderenza emerge un possibile affaticamento nel tempo. Chi inizia (naïve) mostra un rischio minore, mentre le difficoltà possono aumentare con il proseguire dell’assunzione quotidiana”. 

    “Se consideriamo le iniezioni di caboegravir, l’analisi delle somministrazioni ‘in finestra’ indica una percentuale on time del 92,7%, stabile nel tempo – riporta l’esperta – Le interruzioni totali sono 38 su 493 persone (7,7%): 3,2% stop definitivi e 4,5% switch alla PrEP orale. Le cause sono soprattutto logistiche o legate a scelte di vita, come ad esempio l’avvio di una relazione monogama, mentre le interruzioni connesse al farmaco sono 2,6%, con reazioni nel sito d’iniezione nell’1,4% dei casi, prevalentemente con dolore o noduli e pochi sintomi sistemici sotto l’1%. In real life la PrEP long acting è risultata fattibile, ben tollerata e può offrire una risposta concreta a chi fatica a mantenere l’aderenza alle compresse”. 

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  • Moschese (Sacco): “Aderenza non ottimale a terapia anti-Hiv per 4 pazienti su 10”

    Moschese (Sacco): “Aderenza non ottimale a terapia anti-Hiv per 4 pazienti su 10”

    (Adnkronos) – “Il controllo virologico non basta: l’esperienza terapeutica va guardata nel suo insieme”. E’ il messaggio lanciato da Davide Moschese, infettivologo dell’ospedale Luigi Sacco e ricercatore dell’università degli Studi di Milano, presentando alla 18esima edizione di Icar – Italian Conference on Aids and Antiviral Research, a Catania, l’analisi sulla sola popolazione italiana dello studio internazionale Positive Perspective 3, indagine globale trasversale condotta in 29 Paesi e realizzata con supporto non condizionante di ViiV Healthcare, che raccoglie esperienze, bisogni e sfide delle persone con Hiv. Dai dati emerge un disallineamento tra soppressione virologica e aderenza: “Il 93% dei partecipanti riferisce di avere la carica virale soppressa – spiega Moschese – ma circa il 42% segnala un’aderenza non ottimale. Le cause più frequenti sono: il salto intenzionale delle dosi (32%), la dimenticanza e il mancato rispetto delle modalità di assunzione, ciascuna in circa un terzo dei casi”. 

    Dall’analisi “emerge che il problema dell’aderenza a una terapia cronica, che quindi si deve prendere tutti i giorni della vita, non è esclusivamente legato alle dimenticanze – osserva l’esperto – Non è solo una questione di memoria: c’è una stanchezza di lungo periodo e un peso quotidiano. In questo quadro, le terapie long acting con iniezioni a cadenza più lunga, ad esempio ogni 2 mesi, possono aiutare a migliorare la continuità terapeutica”. 

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    cronaca

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  • Donne e Hiv, più colpite dallo stigma e accesso marginale alla PrEP

    Donne e Hiv, più colpite dallo stigma e accesso marginale alla PrEP

    (Adnkronos) – Schiacciate dallo stigma, penalizzate nelle opportunità di prevenzione. Per le donne l’Hiv ha un impatto più pesante, indica un focus al 18esimo Congresso Icar (Italian Conference on Aids and Antiviral Research) che si chiude oggi a Catania, un approfondimento dedicato agli ostacoli che ancora oggi deve affrontare la popolazione femminiale che convive con il virus dell’Aids. 

    Nel 2024 in Italia le nuove diagnosi di Hiv riguardano uomini nel 79% dei casi, mentre le donne rappresentano il 20,8%, riporta una nota dal meeting. L’età mediana alla diagnosi continua a crescere e si attesta a 41 anni per i maschi e 40 anni per le femmine, confermando un progressivo spostamento dell’infezione verso fasce d’età più adulte rispetto al passato. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, questo cambiamento riflette una trasformazione del profilo epidemiologico: l’Hiv non riguarda più prevalentemente i giovani, ma coinvolge sempre più persone di mezza età, con la fascia 30-39 anni che resta comunque la più rappresentata, con un’incidenza di 10 casi ogni 100.000 residenti. Anche se i numeri mostrano una minor presenza femminile nelle nuove diagnosi, il peso sociale della malattia colpisce in modo sproporzionato proprio le donne. “Il Congresso Icar riserva un’attenzione specifica alle popolazioni vulnerabili, analizzando le peculiarità biologiche, cliniche e sociali dell’infezione nelle donne e promuovendo percorsi di prevenzione e aderenza su misura per gli adolescenti, attraverso linguaggi innovativi e il coinvolgimento diretto del mondo scolastico”, afferma Giuseppe Nunnari, co-presidente del summit, professore ordinario di Malattie Infettive all’università di Catania e presidente Sicilia della Simit (Società Italiana di malattie infettive e tropicali). 

    “Nonostante oggi U=U, è ancora difficile vivere serenamente con l’Hiv a causa dello stigma, soprattutto per le donne e specie per coloro che vivono in condizioni socio-economiche svantaggiate – sottolinea Ilenia Pennini, co-presidente del Congresso Icar e responsabile Salute Arcigay nazionale – Per loro non mancano conseguenze sulla vita sociale. Non di rado poi la diagnosi arriva in età fertile durante un percorso di ricerca di gravidanza, un momento in cui il test per Hiv viene generalmente proposto. La scoperta di essere persone che vivono con Hiv può portarle a rinunciare al desiderio di maternità. Questo nonostante la trasmissione materno-fetale sia ormai praticamente azzerata laddove la diagnosi è nota e gestita”. 

    Sul fronte della prevenzione, resta evidente un forte squilibrio di genere nell’accesso alla pofilassi pre-esposizione. “In Italia la diffusione della PrEP presenta una distribuzione ‘a macchia di leopardo’, con regioni in cui il tema è molto sentito e altre in cui lo è meno – evidenzia Antonella Castagna, presidente Icar e direttore della Clinica di Malattie infettive dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano – La maggior parte delle persone che richiedono la PrEP è costituita da uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e rappresentano oltre il 90% delle richieste. Le donne, invece, costituiscono una percentuale molto ridotta, evidenziando la necessità di un approccio multidisciplinare che integri maggiormente la prevenzione dell’Hiv nei percorsi di salute femminile”. 

    Un ritardo che, secondo gli esperti, è anche culturale e sanitario. “La prevenzione al femminile è spesso associata alla sola contraccezione, come se fossero ambiti separati, mentre anticoncezionali e PrEP dovrebbero essere considerati parte dello stesso percorso di tutela della salute – precisa Pennini – Se l’uso della contraccezione è stato progressivamente normalizzato, lo stesso non è ancora avvenuto per la prevenzione dell’Hiv. Per arrivare all”obiettivo zero’ dell’Organizzazione mondiale della sanità è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili. E in questo senso il ruolo dei ginecologi appare limitato: non sono molti coloro che associano alla contraccezione il consiglio della PrEP”. 

    Resta inoltre un nodo cruciale legato alla diagnosi tardiva: “Il test per Hiv dovrebbe essere effettuato con regolarità, indipendentemente dal numero di partner, mentre molte diagnosi tardive derivano dal fatto che alcune persone non hanno mai fatto un test nella vita. Esiste anche una responsabilità da parte di chi, pur osservando sintomi, non propone il test per pregiudizio. Ma il virus non conosce la morale”, conclude Pennini. 

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    cronaca

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  • William: “Kate entusiasta del viaggio in Italia, senza di lei non ce la farei”

    William: “Kate entusiasta del viaggio in Italia, senza di lei non ce la farei”

    (Adnkronos) –
    Senza Kate Middleton la mia famiglia “non ce la farebbe”. Lo ha detto il principe William al programma mattutino di Heart Radio, descrivendo la moglie come “una mamma e una moglie straordinaria”. “Sono molto orgoglioso” del suo ritorno a tutti gli impegni dopo la sua battaglia contro il cancro, ha aggiunto il futuro re in diretta da un caffè delle Isole Scilly.  

    Fra le altre cose, William ha scherzato sulla caotica routine scolastica, su un possibile invito al matrimonio di Taylor Swift questa estate, sul suo amore per la musica dance e sugli scone, le brioche originarie delle isole britanniche. Sorseggiando una tazza di tè, il primogenito di Re Carlo ha dichiarato quanto fosse “molto, molto orgoglioso” della visita della Principessa del Galles in Italia la settimana scorsa. 

    “È stata fantastica – ha detto – Ha passato tante difficoltà, in particolare negli ultimi due anni. Non vedeva l’ora di fare questo viaggio in Italia, quindi sono davvero contento che sia andato tutto così bene. È tornata entusiasta”. Kate ha ricevuto un’accoglienza entusiasta dagli abitanti di Reggio Emilia, dove ha appreso, nel corso di due giorni, l’approccio innovativo all’insegnamento ai bambini piccoli, sperimentato proprio in città. La scorsa settimana, un assistente della principessa ha descritto il viaggio come un “momento importantissimo” per lei, a cui è stato diagnosticato un cancro all’inizio del 2024 e che si è sottoposta a sei mesi di estenuante chemioterapia. 

    Si è trattato del primo tour di Kate all’estero dopo il problema di salute e la principessa spera di intraprendere altri viaggi quest’anno. Il conduttore Jamie Theakston ha osservato: “Dev’essere stato un periodo difficile allora, con i bambini, e vederla riprendere i suoi impegni deve averti reso molto felice”. “Sì, assolutamente”, ha risposto William. “È una mamma e una moglie straordinaria e la nostra famiglia non potrebbe farcela senza di lei. È stata davvero eccezionale, sul serio”. 

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    internazionale/royalfamilynews

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  • Beatrice Bellucci morta sulla Colombo a Roma, “nessuna gara”: dinamica incidente, cosa dice la perizia

    Beatrice Bellucci morta sulla Colombo a Roma, “nessuna gara”: dinamica incidente, cosa dice la perizia

    (Adnkronos) –  “E’ stata una tragica fatalità, non c’era nessuna gara ed era già emerso dall’inizio”. Così l’avvocato Alessandro Di Giovanni, legale di Silvia Piancazzo, la ragazza alla guida dell’auto coinvolta nell’incidente con un’altra vettura, avvenuto a ottobre scorso in via Cristoforo Colombo a Roma in cui è morta la sua amica Beatrice Bellucci, commenta all’Adnkronos le notizie di stampa sull’esito della consulenza, ora all’esame della procura, che ha ricostruito la dinamica dell’impatto e dalle quale, secondo quanto riportano alcuni quotidiani nelle cronache locali, sarebbe emerso che entrambe le vetture viaggiavano sopra i limiti di velocità e che non c’era nessuna gara clandestina. 

    “Ci siamo resi conto tutti e subito – anche perché quando fu disposta la perizia cinematica si è rifatta una ricostruzione con tutti i consulenti – che in realtà era stata una tragica fatalità”, spiega l’avvocato Di Giovanni aggiungendo, riguardo al fatto che le auto sarebbero andate “un po’ sopra il limite di velocità”, che “sulla Colombo forse è difficile trovare macchine che di sera viaggino a 50 km all’ora”.  

    “La causa scatenante è stata purtroppo l’invasione di corsia da parte del ragazzo, ma è stata una tragica fatalità, non stavano facendo rincorse l’uno con l’altro; fortunatamente ci sono i video e si vede chiaramente”, sottolinea il legale ricordando che la sua assistita era già indagata come avviene sempre in incidenti simili. “Ora vedremo cosa deciderà di fare la procura”, conclude. 

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  • Due meloni venduti a 31mila euro, l’asta choc in Giappone per i frutti ‘d’oro’

    Due meloni venduti a 31mila euro, l’asta choc in Giappone per i frutti ‘d’oro’

    (Adnkronos) –
    Due meloni venduti a 31mila euro. Follia? No, è la normalità – o quasi – in Giappone quando finiscono all’asta i frutti più costosi del mondo. Una cassa contenente due meloni Yubari è stata venduta per la cifra record di 5,8 milioni di yen (oltre 31mila euro) alla prima asta stagionale, tenutasi venerdì 22 maggio a Sapporo. L’offerta vincente è stata presentata da Futami-Seika, un grossista di frutta e verdura con sede a Kushiro, nell’Hokkaido. I meloni saranno esposti presso il supermercato Sakuragaoka di Keio Store, nella città di Tama, a ovest di Tokyo, prima dell’inizio delle degustazioni la prossima settimana. “Abbiamo il raccolto migliore”, ha dichiarato Hirokazu Okubo, dirigente del grossista. “Vogliamo che le persone in tutto il Giappone possano assaporare i meloni di Yubari”. 

    I famosi meloni, specialità della città di Yubari nell’Hokkaido, hanno beneficiato delle scarse nevicate invernali e del clima primaverile favorevole, che hanno permesso ai raccolti di maturare senza intoppi quest’anno, secondo la cooperativa agricola della città che ora punta a spedire oltre tremila tonnellate di meloni di Yubari in questa stagione e a generare un fatturato di circa 2,1 miliardi di yen. 

    Lecito domandarsi perché questi frutti costino così tanto. I meloni Yubari vengono coltivati in condizioni climatiche particolare, in zone caratterizzate da rilevanti escursioni termiche che favoriscono la dolcezza del frutto. Ogni pianta, poi, viene potata per far crescere un solo melone: tutti i nutrienti si concentrano in un solo ‘esemplare’, che viene curato in maniera quasi manicale. I contadini si occupano di ogni singolo melone per oltre 3 mesi: il frutto viene girato, massaggiato con guanti, protetto da sole. Quindi, alla fine dell’iter, si passa all’esame: non tutti i meloni Yubari vengono promossi. Vengono selezionati quelli che hanno una perfetta forma sferica, una rete esterna uniforme e un peso non superiore ai 2 chili e mezzo. 

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    internazionale/esteri

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  • Mondiali 2026, Inghilterra annuncia i convocati: tre esclusioni eccellenti

    Mondiali 2026, Inghilterra annuncia i convocati: tre esclusioni eccellenti

    (Adnkronos) – Il ct dell’Inghilterra Thomas Tuchel ha ufficializzato i 26 convocati per i prossimi Mondiali 2026. Presenti i big Kane, Saka, Bellingham e Rice, tre le esclusioni eccellenti: Palmer, Foden e Alexander-Arnold. L’Inghilerra, che è stata inserita nel gruppo L, debutterà il 17 giugno contro la Croazia per poi affrontare Ghana e Panama.  

    Questo l’elenco dei convocati: Portieri: Pickford(Everton), Dean Henderson (Crystal Palace), Trafford (Manchester City).  

    Difensori: Burn (Newcastle), Guehi(Manchester City), James (Chelsea), Konsa (Aston Villa), Livramento (Newcastle), O’Reilly (Manchester City), Quansah (Bayer Leverkusen), Spence (Tottenham), Stones (Manchester City). 

    Centrocampisti: Anderson (Nottingham Forest), Bellingham (Real Madrid), Eze (Arsenal), Jordan Henderson (Brentford), Mainoo (Manchester United), Rice (Arsenal), Rogers (Aston Villa).  

    Attaccanti: Gordon (Newcastle), Kane (Bayern Monaco), Madueke (Arsenal), Rashford (Barcellona), Saka (Arsenal), Toney (Al-Ahli), Watkins (Aston Villa).  

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    sport

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