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  • A Marina di Ravenna torna la ‘Festa della cozza’

    A Marina di Ravenna torna la ‘Festa della cozza’

    (Adnkronos) – A Marina di Ravenna la cozza non è soltanto un prodotto gastronomico: è identità, lavoro, innovazione, sostenibilità, racconto collettivo. E ogni anno, dal 2014, tutto questo prende forma nella manifestazione “La Cozza di Marina di Ravenna in Festa: una perla dell’Adriatico”, che richiama migliaia di cittadini e turisti per un intero weekend estivo. La 13esima edizione conferma un fenomeno che va ben oltre la celebrazione culinaria: è la storia di un territorio che ha trasformato uno scarto in una risorsa, unendo pescatori, cooperative, istituzioni, ristoratori e il sostegno di Eni in un progetto di economia circolare unico in Italia. 

    La cozza selvaggia di Marina di Ravenna nasce spontaneamente sulle strutture sommerse delle piattaforme offshore Eni. Per decenni, quelle incrostazioni erano considerate un residuo delle attività di manutenzione subacquea. Oggi sono diventate un prodotto ricercato, tutelato dal marchio collettivo “La selvaggia di Marina di Ravenna”, registrato nel 2021 dalle cooperative attive nella raccolta. La sua particolarità – dimensione, succosità, sapore e un accrescimento naturale privo di retine in plastica – l’ha resa un simbolo gastronomico del territorio e un attrattore turistico di primo piano. 

    La Festa, sostenuta sin dalla prima edizione dal Comune di Ravenna e da Eni, è un esempio virtuoso di integrazione tra economia, ambiente e società. L’escursione in motonave verso le piattaforme, uno degli appuntamenti più attesi, permette ai cittadini di vedere da vicino i luoghi dove la cozza cresce e dove si svolge un’attività che ha radici profonde. L’attività di disincrostazione delle parti sommerse delle strutture offshore risale infatti alla fine degli anni ’70, quando la ditta Rana intuì che le piattaforme potevano diventare un’alternativa alla pesca a strascico. Da allora, quel lavoro si è evoluto fino a diventare un servizio altamente specializzato, oggi affidato a una RTI composta da dieci imprese del comparto ittico, guidate dalla Cooperativa Piccola e Media Pesca La Romagnola. 

     

    Oggi Ravenna. Le piattaforme, veri reef artificiali monitorati costantemente dagli enti di controllo e da Eni, ospitano un habitat ricco di biodiversità, dove le cozze trovano condizioni ideali per crescere. Sono anche luoghi di reintroduzione delle tartarughe marine Caretta caretta curate dal CESTHA, che qui trovano un primo rifugio sicuro dopo la convalescenza. 

    La trasformazione della cozza da scarto a risorsa è stata possibile grazie alla lungimiranza delle cooperative La Romagnola e Nuovo Conisub, al sostegno del Comune di Ravenna, al lavoro di Slow Food Ravenna e alla collaborazione con Eni. Nel 2021 è stato siglato un Accordo per la valorizzazione della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna, che ha coinvolto Fondazione Flaminia, Slow Food, le cooperative e il Comune, definendo principi e iniziative per promuovere il prodotto e la sua filiera. 

    Negli anni, la Festa è diventata anche un laboratorio culturale e divulgativo. Nel 2022 è stato pubblicato un volume fotografico dedicato al mestiere del “cozzaro”; nel 2024 un ricettario con le ricette dei grandi chef; nel 2025 il podcast “La selvaggia di Ravenna”, che racconta la storia e la voce dei pescatori subacquei. Per l’edizione 2026 arriva Damamé, un gioco di carte divulgativo sulla biodiversità dell’Adriatico ideato dalla Fondazione Eni Enrico Mattei con il contributo del CESTHA, protagonista di due incontri durante la Festa e di una partita speciale a bordo della motonave. 

     

    La filiera della cozza selvaggia è oggi un esempio concreto di economia circolare: un prodotto un tempo scartato è diventato un alimento di pregio, con un valore economico superiore a quello della cozza di allevamento, e con un impatto positivo su occupazione, competenze, tutela ambientale e turismo. Per Eni, presente nel territorio ravennate dagli anni ’50, sostenere questa filiera significa promuovere sviluppo sostenibile, valorizzare l’imprenditoria locale e rafforzare il legame con la comunità. 

    Accanto alla tradizione, Ravenna guarda al futuro con progetti innovativi come Ravenna CCS, la joint venture tra Eni e Snam per la cattura e lo stoccaggio della CO₂ nei giacimenti esausti dell’Adriatico. Un’iniziativa che conferma il ruolo del territorio come hub strategico nazionale e internazionale per la transizione energetica. 

    La Festa della Cozza di Marina di Ravenna è dunque molto più di un evento gastronomico: è la celebrazione di una storia industriale, ambientale e sociale che ha saputo reinventarsi, trasformando un lavoro duro e nascosto in un simbolo di identità e sostenibilità. Una “perla dell’Adriatico” che continua a crescere, anno dopo anno, grazie alla forza di una comunità che ha saputo vedere valore dove altri vedevano solo scarti. 

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  • Caldo record, la fiammata estiva non molla la presa: settimana rovente con pochi temporali

    Caldo record, la fiammata estiva non molla la presa: settimana rovente con pochi temporali

    (Adnkronos) – Il caldo record non molla la presa e ci aspettano ancora giorni bollenti, secondo le ultime notizie di oggi 13 luglio. La settimana sarà rovente con pochi temporali, dicono i meteorologi, spiegando che il bacino del Mediterraneo si appresta a subire una nuova e decisa spinta da parte dell’anticiclone subtropicale. La settimana che sta per aprirsi sarà caratterizzata da un solido scenario di stabilità atmosferica, con la massa d’aria calda di matrice nordafricana che punterà dritta verso l’Italia. Rispetto alle precedenti fiammate estive, questa ondata si distinguerà per una parziale asimmetria, concentrando i suoi effetti termici più estremi sulle regioni del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, pur non risparmiando il Settentrione. 

    Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, illustra i dettagli tecnici di questa configurazione, spiegando che i modelli fisico-matematici evidenziano valori eccezionali in quota verso metà settimana. Alla quota di riferimento di 1500 metri si registreranno temperature fino a 30°C sopra la Sardegna. Un simile surriscaldamento spingerà l’altezza dello zero termico su livelli straordinari, pronti a superare i 5000 metri. Si tratta di dinamiche che mettono in risalto la potenza della cupola anticiclonica in espansione sul nostro territorio. Le ripercussioni termiche al suolo si tradurranno in temperature massime comprese tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud e sull’intera Sardegna. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno città come Firenze, dove si prevedono ripetuti picchi di 39°C, e Roma, che si attesterà attorno ai 38°C. Il Nord Italia farà registrare condizioni calde e afose, con la Pianura Padana che sfiorerà i 37-38°C nelle ore pomeridiane, mostrando tuttavia una calura leggermente più attenuata rispetto alle regioni meridionali. Le simulazioni meteorologiche a medio termine non mostrano segnali di una reale interruzione della canicola nel corso della settimana. L’unica eccezione degna di nota si registrerà tra venerdì e sabato, quando un temporaneo e leggero cedimento del bordo settentrionale dell’alta pressione favorirà una lieve flessione termica al Nord, associata a qualche locale episodio temporalesco. Nel resto della Penisola, il sole e la staticità atmosferica rimarranno i protagonisti assoluti. 

    L’aspetto più rilevante che emerge dalle mappe sul lungo termine è proprio la totale assenza di segnali di sblocco. Anche per la settimana ancora successiva i modelli continuano a mostrare scenari estremamente caldi e dominati dall’alta pressione su tutto il Paese. Questo blocco atmosferico persistente rischia di tracciare la strada per un mese di luglio intenzionato a posizionarsi sulla riga dei mesi più caldi della storia meteorologica, con anomalie termiche destinate a prolungarsi nel tempo.  

    Lunedì 13. Al Nord: sole e caldo in aumento. Al Centro: soleggiato ovunque. Al Sud: sole e caldo in ulteriore aumento.  

    Martedì 14. Al Nord: sole e caldo; qualche rovescio su Alpi orientali. Al Centro: sole e molto caldo. Al Sud: soleggiato ovunque. 

    Mercoledì 15. Al Nord: caldo e sole. Al Centro: soleggiato con caldo anomalo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 41°C, specie in Sardegna.  

    Tendenza: più instabilità al Nord nel fine settimana, caldo anomalo al Centro-Sud. 

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    cronaca

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  • Roma, incendio a via Chiusdino: quattro persone in ospedale dopo aver inalato fumo

    Roma, incendio a via Chiusdino: quattro persone in ospedale dopo aver inalato fumo

    (Adnkronos) – Un incendio è scoppiato oggi al pian terreno di un edificio di tre piani in via Chiusdino, incrocio con via delle Vigne, area Portuense, a Roma. Alle 7.30 circa, la sala operativa ha inviato quattro squadre, e carro teli. L’incendio è sotto controllo e non ci sono persone coinvolte. Sul posto anche il 118 e personale del pronto intervento Acea. Quattro persone sono state trasportate in ospedale dal 118 per accertamenti dopo aver inalato fumo. 

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    cronaca

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  • E’ morto Sam Neill, star di ‘Jurassic Park’

    E’ morto Sam Neill, star di ‘Jurassic Park’

    (Adnkronos) – Addio a Sam Neill. L’attore neozelandese, 78 anni, è morto oggi a Sydney, in Australia. Lo scrive il New York Times. Ha recitato in oltre 150 produzioni in una carriera durata cinque decenni. Era conosciuto per il suo ruolo da protagonista, il Dottor Alan Grant, nella saga di ‘Jurassic Park’. Ha spaziato tra decine di ruoli in televisione e al cinema, tra cui ‘Peaky Blinders’, ‘Caccia a Ottobre Rosso’ e ‘Lezioni di piano’. 

    La famiglia di Neill ha annunciato la sua scomparsa con un post su Instagram. “Sam era circondato dalla famiglia ed è scomparso con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita”, si legge nel messaggio. 

    A Neill era stato diagnosticato un linfoma angioimmunoblastico a cellule T nel marzo 2022 ed era in cura da anni. La famiglia ha dichiarato nel comunicato che al momento della morte era “libero dal cancro”. 

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    cronaca

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  • Ucraina-Russia, Kiev attacca con droni: Mosca costretta a stop navigazione in Mar d’Azov

    Ucraina-Russia, Kiev attacca con droni: Mosca costretta a stop navigazione in Mar d’Azov

    (Adnkronos) – La Russia è stata costretta a sospendere la navigazione nel Mar d’Azov dopo che 90 imbarcazioni sono state colpite da droni ucraini in meno di una settimana. Lo scrive il Guardian, secondo le ultime news di oggi 13 luglio, citando il capo delle forze di droni ucraine, Robert Brovdi, che ieri ha dichiarato che le sue unità hanno colpito durante la notte 10 petroliere e quattro traghetti, oltre a un’importante raffineria di petrolio nella città di Syzran. Brovdi ha aggiunto che ci sono stati diversi attacchi contro sottostazioni elettriche in Crimea. “L’umiliazione tecnologica dell’impero russo continua. Crollerà a causa della Crimea”, ha scritto sui social media, affermando che la flotta ombra di Mosca, che trasporta prodotti petroliferi soggetti a sanzioni in tutto il mondo, si sta “notevolmente riducendo” e non può più utilizzare lo stretto di Kerch, che collega il Mar d’Azov con il Mar Nero.  

    Il Mar d’Azov è una via d’acqua vitale che collega la Russia con l’Europa orientale. Riveste un’importanza economica e militare cruciale per Mosca, che lo utilizza per spedire petrolio, cereali e altri prodotti come l’acciaio verso i mercati internazionali. La Russia ha sospeso venerdì il transito di navi attraverso il canale Don-Azov, secondo quanto riportato dal Guardian che cita la Reuters. Il canale collega la rete fluviale russa al Mar Caspio. Questa rotta di esportazione, che passa per Kerch e lo stretto del Bosforo in Turchia, è di fatto bloccata. 

    Attacchi di droni hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite cinque nella regione di Mosca. Lo ha riferito il governatore, mentre l’Ucraina intensifica i suoi attacchi in risposta ai bombardamenti russi. “Nell’insediamento di Pionersky, in Istra, tre persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite a causa di un attacco con un drone”, ha scritto il governatore Andrey Vorobyov su Telegram, aggiungendo che altre due persone sono rimaste ferite in un’altra zona della regione. 

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    internazionale/esteri

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  • Thailandia, incendio in un locale a Bangkok: almeno 27 morti e oltre 60 feriti

    Thailandia, incendio in un locale a Bangkok: almeno 27 morti e oltre 60 feriti

    (Adnkronos) – In Thailandia un violento incendio scoppiato nella tarda serata di domenica in un locale di Bangkok, il ‘Rong Beer Na Lat Phrao’, ha causato la morte di almeno 27 persone e il ferimento di altre 63 che sono state ricoverate in ospedale, 22 delle quali in condizioni critiche. 

    “L’incendio si è propagato molto rapidamente, raggiungendo il soffitto. Probabilmente la causa principale dei decessi è stata l’inalazione di fumo”, ha dichiarato ai giornalisti il governatore di Bangkok, Chadchart Sittipunt. Diverse vittime sono state ritrovate vicino a un’uscita di sicurezza, le autorità ritengono che questa potesse essere ostruita. 

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  • Monopattini elettrici, da giovedì 16 luglio obbligo assicurazione: le nuove regole

    (Adnkronos) –
    Giovedì 16 luglio, dopo la proroga di due mesi decisa dal governo su richiesta dell’Ania, scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, una novità che interesserà 1 milione di proprietari privati che utilizzano in Italia tale mezzo. Lo ricorda Assoutenti, che evidenzia i costi per i cittadini e alcune criticità della misura. 

    Una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, ma non sarà sufficiente una generica polizza Rc capofamiglia. La polizza obbligatoria per il monopattino, infatti, per avere validità legale deve riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo, il che di fatto esclude le generiche polizze famiglia, avvisa Assoutenti.  

    Inoltre non ci sarà, almeno per i primi due anni, il sistema dell’indennizzo diretto. Trattandosi di una fattispecie del tutto nuova, la circolare del Mimit del 24 aprile scorso stabilisce due anni di tempo per monitorare l’andamento dei costi effettivi dei risarcimenti dei sinistri causati dai monopattini, in modo da costruire uno specifico forfait su base nazionale. A tal fine l’Ivass dovrà informare ogni sei mesi il ministero circa l’andamento dei sinistri occorsi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. Nel frattempo per i sinistri stradali causati da monopattini sarà applicata la procedura di risarcimento ordinario prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni, e il danneggiato dovrà chiedere il risarcimento all’impresa assicuratrice del responsabile civile e non alla propria compagnia. 

    Una operazione quella relativa all’assicurazione sui monopattini che comporterà una spesa annua da circa 50 milioni di euro totali per il milione di proprietari dei mezzi, considerato che il costo medio di una polizza base si aggira tra i 35 e i 55 euro, ma può arrivare a 150 euro annui se si aggiungono garanzie accessorie. 

    Per chi non si adegua, multe da 100 a 400 euro, almeno sulla carta: “Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west – afferma il presidente Gabriele Melluso – Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini. Questo perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti. Invitiamo inoltre il governo alla massima vigilanza, allo scopo di evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e soprattutto a discriminazioni a livello territoriale, anche perché tali mezzi rappresentano una storia nuova, e nulla giustificherebbe rischi diversi per regioni o province diverse” – conclude Melluso. 

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    economia

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  • Mondiali, tocca alle semifinali: programma, partite e dove vederle in chiaro

    Mondiali, tocca alle semifinali: programma, partite e dove vederle in chiaro

    (Adnkronos) – Dopo qualche giorno di pausa, tornano i Mondiali. Domani, martedì 14 luglio, iniziano le semifinali della Coppa del Mondo in corso tra Messico, Canada e Stati Uniti, che mette sul piatto due partite da brividi. Si comincia con la super sfida tutta europea tra Spagna e Francia, che decreterà la prima finalista del torneo. Poi, toccherà all’altro big match tra Argentina e Inghilterra. Una partita piena di incroci e di storia. Ecco il programma, gli orari e dove vedere le semifinali dei Mondiali 2026 in diretta tv (anche in chiaro) e in streaming.  

    Ecco il programma delle semifinali dei Mondiali 2026:  

    Spagna-Francia, martedì 14 luglio alle 21 

    Argentina-Inghilterra, mercoledì 15 luglio alle 21 

    Le semifinali dei Mondiali 2026 sono trasmesse in chiaro sui canali Rai e su Dazn (per gli abbonati). Le partite si potranno seguire anche in streaming su RaiPlay e sull’app di Dazn. 

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  • Iran, nuova ondata di attacchi Usa. Pasdaran: “Colpite basi americane in Giordania, Kuwait e Bahrain”

    Iran, nuova ondata di attacchi Usa. Pasdaran: “Colpite basi americane in Giordania, Kuwait e Bahrain”

    (Adnkronos) – Ancora tensione altissima in Medio Oriente e nuova ondata di attacchi Usa in Iran, secondo le ultime news di oggi. “Il 12 luglio, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, colpendo decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione, al fine di ridurre la capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz”, comunica su X il comando centrale unificato delle forze militari Usa. 

    “Le forze del Centcom – aggiunge – hanno colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere, capacità missilistiche e di droni, nonché imbarcazioni di piccole dimensioni, impiegando caccia statunitensi, unità navali, droni aerei d’attacco a sola andata e – per la prima volta – droni marini d’attacco a sola andata. Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L’Iran non lo controlla”.  

    “Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga assicurata al traffico mercantile, nonostante la persistente e ingiustificata aggressività, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”. 

    Il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell’Iran sud-occidentale, è di un morto e quattro feriti, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. 

     

     

    La reazione non si è fatta attendere. L’Iran ha condannato “fermamente” gli attacchi statunitensi ed ha accusato Washington di aver “vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi” volti a ristabilire la pace nella regione. In una dichiarazione del ministero degli Affari Esteri, Teheran ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver “violato apertamente praticamente tutti i termini” del memorandum d’intesa raggiunto a giugno e di aver causato un “ritorno dell’insicurezza” nello Stretto di Hormuz. 

    Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Irna riportando le dichiarazioni rilasciate dai Pasdaran, secondo i quali sono state attaccate la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari Usa in Bahrein e basi aeree, tra cui quella di Ali Al Salem in Kuwait. 

    Tutte le notizie e gli ultimi aggiornamenti di oggi. 

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  • Iran, Usa lanciano nuova ondata di attacchi

    Iran, Usa lanciano nuova ondata di attacchi

    (Adnkronos) – Gli Stati Uniti lanciano nuovi attacchi contro l’Iran. Il Centcom, il comando centrale americano, rende noto che le forze armate effettuano raid “per continuare a ridurre la capacità dell’Iran di attaccare equipaggi civili e navi commerciali che attraversano liberamente lo Stretto di Hormuz”. Gli attacchi, come di consueto, vengono eseguiti su ordine del presidente Donald Trump: “Il Comandante in campo ha ordinato gli attacchi per le responsabilità delle forze armate iraniane”. 

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