Categoria: Ultim’ora

  • Chi l’ha visto, stasera il caso Branchini e le donne uccise a Pollena Trocchia

    Chi l’ha visto, stasera il caso Branchini e le donne uccise a Pollena Trocchia

    (Adnkronos) – “Chi l’ha visto” torna a parlare della scomparsa di Riccardo Branchini nella puntata in onda stasera, mercoledì 20 maggio alle 21.20 su Rai 3. Il ragazzo è scomparso nel 2024 nei pressi della diga Furlo: tre settimane fa il sollievo della famiglia perché era arrivato il parere favorevole della Regione allo svuotamento della diga che finalmente avrebbe potuto fugare ogni dubbio e permettere di scoprire se il corpo del ragazzo è lì oppure no. Ora un nuovo stop: la diga non verrà svuotata, è incompatibile con la tutela della riserva naturale. “Siamo davvero amareggiati…I pesci più importanti di mio figlio?”, lo sfogo della mamma.  

    A seguire la vicenda dell’uomo che ha ucciso due donne a Pollena Trocchia: aveva colpito già in precedenza? “Le ho gettate giù dal palazzo perché mi hanno aggredito” – dice agli inquirenti – ma ha graffi sui polsi, segno che probabilmente le vittime hanno cercato di aggrapparsi a lui.  

    E poi il caso di Tony Drago, il militare trovato morto sul piazzale della caserma: il suo caso è stato archiviato, ma la Corte Europea del Diritti dell’Uomo ha stabilito che le indagini fatte sono state inadeguate e insufficienti. I familiari non si arrendono e fanno ancora un appello ai possibili testimoni. 

    Infine, come sempre, spazio gli appelli dei familiari e alle segnalazioni dei telespettatori. 

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  • Italia-India, Meloni e Modi: “Rapporto tra Roma e Nuova Delhi in una fase decisiva”

    Italia-India, Meloni e Modi: “Rapporto tra Roma e Nuova Delhi in una fase decisiva”

    (Adnkronos) – ”Il rapporto tra India e Italia ha ormai raggiunto una fase decisiva” con ”uno slancio senza precenti” diventando ”una speciale partnership strategica basata sui valori di libertà e democrazia e su una visione comune del futuro”. Lo scrivono in un editoriale a quattro mani sul Times of India la premier Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi in occasione della visita di quest’ultimo a Roma. “In una fase in cui il sistema internazionale sta attraversando una profonda trasformazione, il partenariato tra Italia e India è guidato da regolari scambi ai più alti livelli politici e istituzionali, e sta acquisendo una nuova e più elevata dimensione che combina il nostro dinamismo economico, la creatività delle nostre società e la saggezza di civiltà millenarie”, scrivono i due premier. 

    L’editoriale prosegue affermando che ”la nostra cooperazione riflette la consapevolezza comune che prosperità e sicurezza nel XXI secolo saranno determinate dalla capacità delle Nazioni di innovare, gestire le transizioni energetiche e rafforzare la propria sovranità strategica”. Ed è a questo scopo, scrivono Meloni e Modi, che ”ci siamo impegnati ad approfondire e diversificare le nostre relazioni bilaterali, con l’obiettivo di perseguire nuovi traguardi e valorizzare le nostre forze complementari”. L’obiettivo, precisano i due leader, è quello di ”creare una potente sinergia tra il design italiano, l’eccellenza manifatturiera e i supercomputer di livello mondiale – a testimonianza della posizione dell’Italia come potenza industriale – e la rapida crescita economica dell’India, il suo talento ingegneristico, la scala produttiva e il suo ecosistema innovativo e imprenditoriale, che conta oltre 100 unicorni e 200.000 start-up”. Insomma, sottolineano Meloni e Modi, ”non si tratta di una semplice integrazione, ma di una co-creazione di valore in cui i rispettivi punti di forza industriali si rafforzano a vicenda”. 

    Meloni e Modi si pongono ”di raggiungere e superare l’obiettivo di 20 miliardi di euro di scambi commerciali tra Italia e India entro il 2029, concentrandosi su difesa e aerospazio, tecnologie pulite, macchinari, componenti automobilistici, prodotti chimici, farmaceutici, tessili, agroalimentari, turismo e altro”. In questo contesto, ”il Made in Italy’ è da sempre sinonimo di eccellenza a livello mondiale e oggi trova una naturale sinergia con gli elevati standard qualitativi dell’iniziativa ‘Make in India”’. I due premier scrivono che “l’innovazione tecnologica è al centro del nostro partenariato” e che ” i prossimi decenni saranno caratterizzati da una rivoluzione tecnologica di portata incommensurabile, contraddistina da progressi in settori quali l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico, la produzione avanzata, i minerali critici e le infrastrutture digitali”. Perché ”il dinamico ecosistema innovativo dell’India, unito a un vasto bacino di professionisti altamente qualificati e le avanzate capacità industriali dell’Italia rendono la cooperazione in questi ambiti tanto naturale quanto strategica. La crescente collaborazione tra le nostre università e i nostri centri di ricerca sosterrà ulteriormente questo percorso”. 

    I due permier sottolineano che ”la nostra cooperazione si estende anche al settore spaziale. Sicurezza e stabilità restano elementi essenziali per garantire la prosperità delle Nazioni. Italia e India intendono rafforzare ulteriormente la loro cooperazione in settori quali difesa, sicurezza e tecnologie strategiche. L’energia rappresenta un altro pilastro fondamentale del nostro partenariato”. “La nostra visione condivisa mira quindi a porre le basi per un forte e lungimirante partenariato tra India e Italia, con i nostri popoli al centro”, concludono Meloni e Modi. 

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  • Italiani morti alle Maldive, oggi nuova missione per recuperare gli altri corpi

    Italiani morti alle Maldive, oggi nuova missione per recuperare gli altri corpi

    (Adnkronos) –
    Nuova missione oggi mercoledì 20 maggio alle Maldive per recuperare altri due dei quattro corpi dei sub italiani morti giovedì scorso durante un’immersione. Ieri sono stati ritrovati Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, oggi si procederà con il recupero degli altri due connazionali – Muriel Oddenino e Giorgia Sommacal. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato già recuperato. 

    I tre sub finlandesi impegnati nelle operazioni di recupero hanno consegnato nel frattempo alla polizia le telecamere GoPro e diverse attrezzature subacquee recuperate all’interno del sistema di grotte dove sono stati ritrovati gli italiani. Secondo quanto riferito su X dall’account Maldives Security Desk, il materiale è ora al vaglio degli investigatori maldiviani, che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. 

    Per gli inquirenti, i dispositivi potrebbero fornire elementi chiave per chiarire gli ultimi momenti, compreso il percorso seguito dai sub italiani, la profondità raggiunta, le condizioni di visibilità e le eventuali difficoltà tecniche incontrate all’interno delle grotte. 

    I sub italiani morti alle Maldive erano troppo esperti per improvvisare una visita alle grotte senza l’adeguata preparazione di cui erano perfettamente al corrente vista la loro alta preparazione. Hanno fatto un sopralluogo visivo per una futura esplorazione e sono invece stati risucchiati all’interno da una fortissima corrente provocata dalla particolare conformazione del sito subacqueo caratterizzato da entrata e uscita: un “effetto Venturi” ai -50 metri. E’ questa, in sintesi, l’ipotesi, formulata in una conversazione con l’Adnkronos, del presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, Alfonso Bolognini. 

    Intanto si procede per omicidio colposo nel fascicolo avviato dalla procura di Roma in relazione alla morte dei cinque italiani. I pm della capitale una volta che i corpi saranno recuperati e riportati in Italia conferiranno gli incarichi per le autopsie e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi avvenuti durante l’esplorazione di alcune grotte a 60 metri di profondità. La delega riguarderà anche l’ascolto dei connazionali che erano a bordo della safari boat ‘Duke of York’. 

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  • Caro energia, verso Cdm venerdì: governo a caccia di risorse per taglio accise

    Caro energia, verso Cdm venerdì: governo a caccia di risorse per taglio accise

    (Adnkronos) – Governo a caccia di nuove risorse per fronteggiare il caro energia. La data cerchiata di rosso sul calendario è quella di venerdì 22 maggio, quando dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri. Il Cdm, secondo quanto si apprende, dovrebbe avere luogo alle 19. Sul tavolo un possibile nuovo provvedimento per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, che scade proprio quel giorno. La misura attualmente in vigore, che proroga i tagli introdotti nei mesi scorsi, prevede uno sconto di 24,4 centesimi al litro sul diesel e di 6,1 centesimi sulla benzina. 

    La vera sfida resta trovare le risorse per finanziare il nuovo provvedimento. Al momento, infatti, non è possibile utilizzare il meccanismo delle “accise mobili”, che permette di impiegare l’extragettito Iva legato all’aumento dei prezzi dei carburanti. Le risorse maturate a maggio saranno infatti disponibili solo dalla seconda metà di giugno. Per evitare un nuovo aumento dei prezzi al distributore, l’esecutivo è al lavoro per individuare coperture alternative. Secondo le stime circolate nei giorni scorsi, senza un nuovo intervento il prezzo della benzina potrebbe tornare ad avvicinarsi ai 2 euro al litro, mentre il diesel rischierebbe di superare quota 2,20 euro.  

    Sul tema è intervenuto anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Venerdì dovremo prorogare sicuramente” gli aiuti per il costo del carburante “ma per molti autotrasportatori questi tagli sono irrilevanti”, ha detto a Rtl 102.5. Sempre venerdì è previsto a Palazzo Chigi un confronto tra governo e associazioni dell’autotrasporto, dopo la proclamazione dello sciopero del settore dal 25 al 29 maggio.  

    “Venerdì c’è una riunione con le sigle degli autotrasportatori per ravvivare il credto di imposta e trovare centinaia di migliaia di euro per coprire bilanci altrimeni in perdita. Gli autotrasportatori hanno convocato uno sciopero e hanno ragione, dobbiamo poterli aiutare”, ha aggiunto Salvini. 

    Il dossier carburanti si intreccia inoltre con il negoziato in corso tra il governo italiano e Bruxelles sulla possibilità di ottenere maggiore flessibilità europea per finanziare misure contro il caro energia, oltre alle spese per la difesa. Una linea sostenuta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella lettera inviata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 

    In questa direzione va anche la mozione presentata ieri al Senato dai gruppi di centrodestra sul tema dell’approvvigionamento energetico. Nel testo si chiede di “mantenere un impegno realistico e credibile in ambito Nato”, confermando il target del 2% del Pil per la difesa ma promuovendo “una revisione degli obiettivi più ambiziosi (come il 5 per cento) alla luce della situazione economica e delle priorità nazionali, includendo nel computo anche gli investimenti per la sicurezza energetica e le infrastrutture critiche”. La mozione propone inoltre di “valutare l’istituzione di una cabina di regia interministeriale energia-difesa-esteri-infrastrutture” con funzioni di coordinamento strategico sulla sicurezza energetica nazionale. 

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  • Alessandra Mussolini è la vincitrice del Grande Fratello Vip, Antonella Elia seconda

    Alessandra Mussolini è la vincitrice del Grande Fratello Vip, Antonella Elia seconda

    (Adnkronos) –
    Alessandra Mussolini ha vinto l’ottava edizione del Grande Fratello Vip. Sul podio, al secondo posto Antonella Elia, mentre Raimondo Todaro si è classificato terzo. Si è conclusa ieri sera, martedì 19 maggio, l’edizione del reality show di Canale 5 condotto da Ilary Blasi, affiancata in questo breve ma intenso viaggio dalle due opinioniste: Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici. 

    Alessandra Mussolini ha ottenuto il 55,95% delle preferenze al televoto finale contro il 44,05% per Antonella Elia.
     

    Ad aprire la serata il televoto tra Renato Biancardi e Raimondo Todaro, che ha decretato l’eliminazione del primo. A contendersi la vittoria finale sono stati: Antonella Elia, Alessandra Mussolini, Lucia Ilardo, Raul Dumitras, Adriana Volpe e Raimondo Todaro.  

    Nel corso della puntata i finalisti hanno potuto riabbracciare i propri cari dopo oltre due mesi di lontananza e di permanenza nella Casa. I concorrenti hanno tracciato, tra risate e qualche lacrimuccia, un bilancio del percorso vissuto nella Casa: un viaggio intenso, fatto di legami, confronti e rivalità accese.  

    Tra tutte, ha segnato questa edizione la rivalità-amicizia tra Antonella Elia e Alessandra Mussolini, considerate dal pubblico le due vere ‘regine’ della Casa. E proprio loro da finaliste, come da tradizione, hanno spento le luci della Casa, percorrendo per l’ultima volta il ‘viale’ dei ricordi fino a raggiungere la porta rossa. Un’esperienza destinata a rimanere nel cuore di tutti i protagonisti di questa edizione e che, come ha sottolineato Mussolini, “porterò sempre nel cuore”.  

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  • Cina-Russia, Putin a Pechino. Xi: “Tra noi relazione solida basata su fiducia reciproca”

    Cina-Russia, Putin a Pechino. Xi: “Tra noi relazione solida basata su fiducia reciproca”

    (Adnkronos) –
    Vladimir Putin è arrivato in Cina per la sua 25esima visita, in occasione del 25esimo anniversario del Trattato di Buon Vicinato e Cooperazione Amichevole firmato nel 2001 con l’allora leader cinese Jiang Zemin e del 30esimo anniversario del partenariato strategico tra i due Paesi.  

    Il presidente cinese Xi Jinping ha elogiato la “solida relazione” con la Russia all’inizio dei colloqui con il suo omologo a Pechino. “Siamo riusciti ad approfondire costantemente la nostra fiducia politica reciproca e il coordinamento strategico con una resilienza che è rimasta incrollabile nonostante le prove e le tribolazioni”, ha detto Xi a Putin, secondo l’agenzia di stampa Xinhua. 

    Dal canto suo anche il presidente russo ha elogiato, definendole “senza precedenti”, le relazioni tra i due Paesei: “Le nostre relazioni hanno ormai raggiunto un livello senza precedenti, offrendo un modello di partenariato veramente globale e di cooperazione strategica”, ha detto Putin a Xi durante l’incontro al Palazzo del Popolo, secondo quanto riferiscono i media russi. 

    Il programma prevede due giorni di incontri ufficiali e una delegazione russa composta da 39 membri tra vicepremier, ministri – tra cui il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il consigliere diplomatico Yuri Ushakov e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov – oltre a rappresentanti delle principali aziende statali, soprattutto nei settori energetico e industriale. In agenda anche la firma di circa 40 documenti bilaterali e una dichiarazione congiunta su un “nuovo tipo di relazioni internazionali” e su un ordine mondiale “multipolare”, oltre al lancio degli “Anni dell’Educazione Russia-Cina 2026-2027” per rafforzare la cooperazione accademica e scientifica. 

    I numeri raccontano la profondità ormai strutturale del rapporto personale tra Putin e Xi Jinping, che si definiscono regolarmente “vecchi amici” o “cari amici”. I due leader si sono incontrati oltre quaranta volte negli ultimi anni – con stime che superano i sessanta contatti includendo vertici multilaterali, telefonate e incontri informali – rendendo Putin il leader straniero ricevuto con maggior frequenza da Xi, a distanza significativa rispetto agli altri interlocutori (il ‘secondo in classifica’ è l’ex premier cambogiano Hun Sen, con meno della metà degli incontri). Xi, dal canto suo, si è recato in Russia 11 volte da quando è presidente, un record personale e più del doppio rispetto al secondo Paese più visitato, il Kazakistan. Il 2026 si preannuncia uno degli anni più intensi del loro dialogo, con almeno quattro incontri previsti tra visite bilaterali e appuntamenti nell’ambito di Sco e Brics, un ritmo che, se confermato, rappresenterebbe un massimo storico per un singolo anno. 

    Sul piano economico, il rapporto resta fortemente sbilanciato a favore di Pechino. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni occidentali, la Cina è diventata il principale sbocco per l’export energetico russo e un partner essenziale per l’importazione di tecnologia e componenti industriali. Nel 2024 il commercio bilaterale ha sfiorato il record di 245 miliardi di dollari (circa 1,74 trilioni di yuan), mentre nel 2026 le importazioni cinesi di petrolio russo sono aumentate di circa il 35% nei primi mesi dell’anno e gli scambi complessivi hanno continuato a crescere di quasi il 20%. Dopo il picco del 2024, il 2025 ha registrato una lieve flessione, il primo calo in cinque anni, con valori comunque molto elevati. Accanto all’energia, la cooperazione si estende a tecnologia, aerospazio, finanza e coordinamento politico internazionale, inclusi processi di parziale dedollarizzazione e esercitazioni militari congiunte. Per Mosca, la Cina rappresenta ormai un’ancora di stabilità economica; per Pechino, invece, la Russia resta un partner strategico rilevante ma non esclusivo. 

    Al centro dei colloqui ci sarà soprattutto l’energia. Il gasdotto ‘Power of Siberia 1’ ha già superato in alcuni periodi i 38 miliardi di metri cubi annui di forniture verso la Cina, mentre il progetto “Power of Siberia 2” – al centro delle discussioni di domani – dovrebbe attraversare la Mongolia e potrebbe raggiungere una capacità fino a 50 miliardi di metri cubi l’anno. Secondo le stime russe, entro l’inizio del prossimo decennio le esportazioni complessive verso la Cina potrebbero superare i 100 miliardi di metri cubi annui, sommando le diverse rotte esistenti e previste.  

    La visita sarà scandita anche da momenti simbolici ormai ricorrenti, come l’incontro informale “davanti a una tazza di tè” – la seconda in pochi giorni per Xi dopo quella con Trump – appuntamento utilizzato dai due leader per colloqui riservati dopo le riunioni ufficiali e che dura solitamente poco meno di due ore. Previsto infine l’incontro con un ingegnere cinese che da bambino, nel 2000, posò con Putin durante la sua prima visita nel Paese. 

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  • Giro d’Italia, oggi 11esima tappa: orario, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)

    Giro d’Italia, oggi 11esima tappa: orario, percorso e dove vederla in tv (in chiaro)

    (Adnkronos) – Torna in strada il Giro d’Italia 2026. Oggi, mercoledì 20 maggio, la corsa rosa ritorna protagonista con la sua 11esima tappa, che va da Porcari a Chiavari per un totale di 195 chilometri. La seconda settimana si è aperta con la cronometro individuale e prosegue con una frazione impegnativa, che attraversa Toscana e Liguria, e potrebbe regalare più di una sorpresa. 

     

    Si parte con un primo tratto tranquillo di gara, poi, dopo 108 chilometri, i ciclisti saliranno il Passo del Termine, una salita di terza categoria che precede il Colle di Guaitarola (5,7 km con il 6,4% di pendenza media, che raggiunge un picco di 9,6% nell’ultimo km e mezzo). Una nuova salita è prevista a circa 28 km con la scalata di Cogorno (4,6 km al 6,7% di pendenza media). Una volta raggiunta la vetta i ciclisti affronteranno gli ultimi 13 km prima di arrivare a Chiavari. 

     

    La partenza dell’11esima tappa del Giro d’Italia 2026 è prevista oggi, mercoledì 20 maggio, alle ore 12.30, con l’arrivo che è invece in programma tra le 17 e le 17.30. La gara si potrà seguire in diretta televisiva, in chiaro, sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming, la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

     

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  • Scuola, in Emilia Romagna primaria aperta dal 31 agosto: la decisione

    Scuola, in Emilia Romagna primaria aperta dal 31 agosto: la decisione

    (Adnkronos) –
    Dal 31 agosto al 14 settembre 2026 scuole primarie aperte in Emilia Romagna. Una novità educativa, voluta dalla Regione e condivisa con i territori, che prevede attività educative, sportive e culturali. 

    Quest’anno dunque gli alunni, non tutti, ‘torneranno prima’ sui banchi prima all’apertura ufficiale della scuola prevista il 15 settembre . L’offerta di servizi extrascolastici potrà prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza. E l’obiettivo di rendere la misura strutturale e diffusa su tutto il territorio regionale a partire dall’anno scolastico 2027-2028. 

    Per ora saranno coinvolti, in questa prima fase di sperimentazione, i territori delle aree Atuss – le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile -, 42 Comuni e Unioni di Comuni.  

    “Una misura che si propone di ampliare le opportunità educative di qualità e, allo stesso tempo, di offrire una risposta concreta alle esigenze e ai bisogni delle famiglie emiliano-romagnole- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti come si legge sul sito – Grazie a questa prima fase di sperimentazione potremo mettere a punto nuovi servizi per i nostri alunni e alunne delle scuole primarie, con l’obiettivo di rendere strutturale l’offerta educativa a partire dal 2027, estendendola a tutti i Comuni della nostra regione che vorranno aderire”. 

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  • Sinner al Roland Garros, quando gioca? Date, orari e dove vederlo in tv

    Sinner al Roland Garros, quando gioca? Date, orari e dove vederlo in tv

    (Adnkronos) –
    Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro vinto da pochi giorni gli Internazionali d’Italia 2026, battendo Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma e riportando un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni dopo Adriano Panatta. Ora, ad attendere Sinner, c’è il Roland Garros, a cui arriva dopo la finale-maratona persa al quinto set lo scorso anno contro Alcaraz, che salterà Parigi dopo l’infortunio al polso rimediato a Barcellona, e da testa di serie numero 1.  

    L’obiettivo è quello di conquistare l’unico Slam che ancora gli manca e completare così il Career Grande Slam, come già fatto dal rivale spagnolo a inizio anno con il trionfo agli Australian Open. 

     

    Il debutto di Sinner al Roland Garros avverrà al primo turno dello Slam parigino, l’ultimo che gli manca in bacheca per completare il Career Grand Slam, già portato a casa dal rivale Alcaraz dopo il trionfo degli Australian Open. Il primo turno maschile, da cui partirà la rincorsa dell’azzurro, è in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio. 

     

    Ecco tutte le date della prossima edizione del Roland Garros: 

    Domenica 24 maggio: Primo turno (a partire dalle ore 11) 

    Lunedì 25 maggio: Primo turno 

    Martedì 26 maggio: Primo turno 

    Mercoledì 27 maggio: Secondo turno 

    Giovedì 28 maggio: Secondo turno 

    Venerdì 29 maggio: Terzo turno 

    Sabato 30 maggio: Terzo turno 

    Domenica 31 maggio: Ottavi di finale 

    Lunedì 1 giugno: Ottavi di finale 

    Martedì 2 giugno: Quarti di finale 

    Mercoledì 3 giugno: Quarti di finale 

    Venerdì 5 giugno: Semifinali (a partire dalle ore 14.30) 

    Domenica 7 giugno: Finale (alle ore 15) 

     

    Le partite del Roland Garros, comprese quindi quelle di Jannik Sinner, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

     

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  • Lo sport protegge il cuore, ma 150 minuti a settimana non bastano: lo studio

    (Adnkronos) – Le dosi di sport salvacuore? Per raggiungerle occorrerà sudare più del previsto. Secondo una nuova ricerca, infatti, sono necessari dai 560 ai 610 minuti di attività fisica di intensità moderata o vigorosa a settimana per ottenere una riduzione sostanziale del rischio di infarto e ictus. La stima emerge da uno studio osservazionale pubblicato online sul ‘British Journal of Sports Medicine’. E la quantità di esercizio che viene suggerita, fanno notare gli esperti, è da 3 a 4 volte superiore alla raccomandazione attuale in materia di salute pubblica, secondo cui gli adulti dovrebbero svolgere almeno 150 minuti a settimana di attività moderata o intensa, come camminare a passo svelto, correre o andare in bicicletta. 

    Lo studio indica anche che le persone meno allenate hanno bisogno di fare un po’ più di esercizio fisico rispetto a quelle molto allenate per ottenere gli stessi benefici cardiovascolari. Per i ricercatori, quindi, gli attuali consigli standardizzati sull’esercizio fisico potrebbero dover essere modificati e sostituiti da obiettivi più personalizzati in base al livello di forma fisica di ciascuno. La forma cardiorespiratoria varia notevolmente ed è un forte indicatore della salute cardiovascolare. 

    Una bassa forma cardiorespiratoria è fortemente associata a un aumento del rischio di infarto, ictus e morte prematura, sottolineano gli autori del lavoro. Un modo semplice per valutarla è misurare il ‘VO2 max’, cioè la massima quantità di ossigeno che il corpo consuma e utilizza durante un esercizio intenso. Questo parametro misura l’efficienza con cui cuore, polmoni e muscoli forniscono e utilizzano l’ossigeno. 

     

    I ricercatori dell’università Politecnica di Macao in Cina, che firmano la ricerca, hanno deciso di esaminare in che modo sia i livelli di attività fisica che la forma cardiorespiratoria, misurata tramite il VO2 max, influenzino il rischio di malattie cardiovascolari. Lo studio ha incluso dati relativi a 17.088 persone che hanno partecipato a uno studio della Uk Biobank tra il 2013 e il 2015. L’età media era di 57 anni, il 56% erano donne e il 96% erano di etnia bianca. I partecipanti hanno indossato un dispositivo al polso per 7 giorni consecutivi per registrare i loro livelli di esercizio tipici e hanno completato un test in bicicletta per misurare il loro VO2 max stimato. Nell’analisi sono stati inclusi anche dati relativi al fumo, al consumo di alcol, alla salute percepita e all’alimentazione, all’indice di massa corporea, alla frequenza cardiaca a riposo e alla pressione sanguigna. Durante un periodo di follow-up medio di 7,8 anni, si sono verificati 1.233 eventi cardiovascolari, tra cui 874 casi di fibrillazione atriale, 156 infarti miocardici, 111 casi di insufficienza cardiaca e 92 ictus. 

     

    Lo studio ha rilevato che gli adulti che hanno rispettato la raccomandazione di 150 minuti di esercizio fisico a settimana hanno registrato una modesta riduzione dell’8-9% del rischio cardiovascolare. Questo risultato è stato riscontrato in modo coerente a tutti i livelli di forma fisica. Gli esperti hanno quindi calcolato che, per ottenere una protezione sostanziale, definita come una riduzione del rischio superiore al 30%, erano necessari tra i 560 e i 610 minuti di esercizio fisico di intensità moderata o vigorosa a settimana. Tuttavia, questo livello di attività fisica è stato raggiunto solo dal 12% dei partecipanti allo studio. 

    Gli autori hanno osservato poi che le persone con un livello di forma fisica inferiore necessitavano di circa 30-50 minuti in più a settimana rispetto a quelli con un livello di forma fisica elevato per ottenere benefici equivalenti. Ad esempio, per ottenere una riduzione del 20% del rischio di eventi cardiovascolari erano necessari 370 minuti di esercizio fisico di intensità moderata-vigorosa per le persone con il livello di forma fisica più basso, rispetto ai 340 minuti necessari per quelle con il livello di forma fisica più alto.  

     

    Questa scoperta, dichiarano i ricercatori, “mette in luce la sfida più ardua che le popolazioni non allenate si trovano ad affrontare”. Essendo uno studio osservazionale, puntualizzano, non è possibile trarre conclusioni definitive in merito a un rapporto di causa-effetto, e va precisato anche che il gruppo di studio potrebbe essere più sano e in forma rispetto alla popolazione generale, oltre al fatto che non è stato misurato il tempo trascorso in attività sedentarie o l’esercizio fisico di minore intensità. 

    Nonostante le limitazioni, dal lavoro emerge che le attuali linee guida forniscono un solido livello minimo universale di protezione cardiovascolare, però – aggiungono gli autori – sarebbe opportuno fornire consigli differenziati per aiutare i pazienti motivati a fare di più per proteggere la salute del cuore. “Le future linee guida potrebbero dover distinguere tra il volume minimo di esercizio fisico di intensità moderata-vigorosa richiesto per un margine di sicurezza di base e i volumi sostanzialmente più elevati necessari per una riduzione ottimale del rischio cardiovascolare”. 

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    cronaca

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