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  • Toni Nadal incorona Sinner: “Senza Alcaraz nessuno può batterlo”

    Toni Nadal incorona Sinner: “Senza Alcaraz nessuno può batterlo”

    (Adnkronos) –
    Toni Nadal ‘incorona’ Jannik Sinner in vista del Roland Garros. L’allenatore e zio di Rafa ha parlato pochi giorni dopo il trionfo dell’azzurro agli Internazionali d’Italia 2026, che ha riportato un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni esatti dopo Panatta ed è valso il sesto titolo consecutivo nei Masters 1000, come nessuno era mai riuscito prima, completando così il Career Golden Masters, un traguardo condiviso da Novak Djokovic. 

    Numeri straordinari, inavvicinabili per i tennisti del circuito, ad eccezione di Carlos Alcaraz, fermo però ai box dopo l’infortunio al polso rimediato a Barcellona, che lo costringerà a saltare anche lo Slam parigino, a cui arrivava da campione in carica. “Nessuno è contento dell’infortunio di un giocatore, ma quando non partecipa il tuo avversario, sei contento, è normale, senza Alcaraz aumentano le possibilità di vittoria di tutti”, ha detto Nadal a Radioestadio. 

    “Jannik non è brillante come Carlos, ma è più costante e ha tutto”, ha spiegato, “sta diventando sempre più difficile battere Sinner, avere la possibilità di metterlo in difficoltà… quello che sta facendo Jannik è straordinario”. 

     

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  • Settimana nazionale della sclerosi multipla, presentazione dell’Agenda 2030 e iniziative in tutta Italia

    Settimana nazionale della sclerosi multipla, presentazione dell’Agenda 2030 e iniziative in tutta Italia

    (Adnkronos) – Torna la Settimana nazionale della sclerosi multipla, promossa da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e dalla sua Fondazione Fism con eventi, incontri e iniziative in tutta Italia, dal 23 al 30 maggio, per informare, sensibilizzare e portare al centro dell’attenzione pubblica la vita delle persone con sclerosi multipla (Sm) e patologie correlate. Da quando nel 2000 l’Aism ha acceso per la prima volta i riflettori sulla malattia, la Settimana nazionale è diventata un appuntamento radicato nella coscienza collettiva del Paese, un grande evento che si svolge sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica. Il 20 maggio a Milano, presso il Pirelli HangarBicocca, all’interno dell’installazione ‘I sette palazzi celesti’ di Anselm Kiefer – informa Aism una nota – si terrà l’evento ‘Sclerosi multipla 2030 – Lo sguardo oltre per costruire insieme il nostro domani’, occasione di presentazione dell’Agenda 2030 della Sm e delle patologie correlate e della Settimana nazionale della Sm 2026. L’appuntamento, dal forte valore simbolico, dedicato a una visione condivisa per costruire un sistema capace di accompagnare davvero le persone in tutte le fasi della vita, ha il patrocinio di Rai Per La Sostenibilità Esg. 

    In Italia 8 persone ogni giorno ricevono la diagnosi di Sm, una delle più gravi malattie neurologiche croniche del sistema nervoso centrale, ricorda la nota. Colpisce soprattutto giovani sotto i 40 anni e donne. Può manifestarsi con sintomi molto diversi, visibili e invisibili, che incidono profondamente sulla qualità della vita, sull’autonomia personale, sul lavoro e sulle relazioni sociali. Si stimano oltre 150mila persone con Sm in Italia e 3 milioni nel mondo, con 3.600 nuove diagnosi ogni anno: 1 ogni 3 ore. 

    La Settimana nazionale 2026 accompagna il percorso dell’Agenda 2030 della sclerosi multipla e patologie correlate, il documento strategico costruito da Aism insieme alle persone con Sm, ai caregiver, ai professionisti e ai territori, che sarà presentato alle istituzioni il 30 maggio, in occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla che quest’anno è dedicata al tema della diagnosi. Scoprire in modo tempestivo e corretto la patologia – sottolineano gli esperti – permette di essere accompagnati da percorsi di presa in carico adeguati e modificare concretamente il decorso della Sm e la qualità della vita. Negli ultimi anni la ricerca ha compiuto progressi importanti, rendendo possibili diagnosi sempre più precoci e trattamenti più efficaci. Restano però alcuni tasselli importanti sul lato dei diritti, come difficoltà di accesso ai servizi, inclusione e lavoro. 

    Nel dettaglio, ad aprire simbolicamente la Settimana saranno le ‘Erbe aromatiche di Aism’, in programma il 23 e 24 maggio nelle principali piazze italiane: un appuntamento che unisce sensibilizzazione e raccolta fondi, coinvolgendo migliaia di volontari in tutta Italia. I fondi raccolti andranno a sostenere i progetti di ricerca e i servizi sul territorio. La ricerca sarà protagonista a Roma il 26 e 27 maggio presso l’Hotel Lifestyle, dove oltre 200 ricercatori provenienti da tutto il mondo si confronteranno sui più recenti sviluppi scientifici sulla sclerosi multipla e patologie correlate, in occasione del congresso internazionale promosso da Fism dal titolo ‘Sclerosi multipla e patologie correlate: prevenzione e innovazione nella ricerca e nelle cure’. L’appuntamento è dedicato alle nuove prospettive aperte dalla ricerca, dalla diagnosi precoce alle terapie innovative, fino ai temi della prevenzione della disabilità, della riabilitazione e della qualità della vita. Nell’occasione sarà consegnato il Premio Rita Levi Montalcini, riconoscimento assegnato da oltre vent’anni a un ricercatore impegnato nelle neuroscienze. 

    La presentazione dell’Agenda della Sm e patologie correlate 2030 proseguirà il 28 maggio a Roma, presso la Camera dei deputati, in un momento di confronto istituzionale dedicato alle priorità strategiche per il futuro della ricerca, della salute, dei diritti e dell’inclusione. Momento centrale della Settimana sarà la Giornata mondiale della sclerosi multipla del 30 maggio, celebrata in oltre 80 Paesi del mondo. La sera del 30 maggio l’Italia si illuminerà di rosso: monumenti, palazzi istituzionali e luoghi simbolici in molte città accenderanno una luce sulla Sm e sulle sfide che ancora migliaia di persone affrontano ogni giorno. Tra i momenti clou della Giornata mondiale anche la partecipazione di Aism a Rockin’1000 in qualità di Charity Partner dell’evento che, il 30 maggio, si illuminerà di rosso per sensibilizzare il pubblico sulla malattia e sulle sfide quotidiane delle persone con Sm e patologie correlate. Un gesto simbolico ma potente – si legge nella nota – che unirà idealmente territori, comunità e istituzioni in una grande partecipazione collettiva di consapevolezza, vicinanza e impegno.  

    Durante la Settimana sono previsti numerosi eventi su tutto il territorio nazionale, promossi dalle 98 Sezioni provinciali Aism per sensibilizzare, informare e coinvolgere la cittadinanza con una voce sola: nelle piazze, nelle istituzioni, nei luoghi della ricerca e nelle comunità locali. Un impegno collettivo che Aism e Fism portano avanti ogni giorno, accanto alle persone con Sm e alle loro famiglie. Il programma completo degli appuntamenti è disponibile su aism.it. Agenda della Sm e patologie correlate e il Barometro sono disponibili su aism.it/agenda. 

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  • Alcaraz e la lettera a Sinner: “Tornerò presto, aspettami”. Ma è fake

    (Adnkronos) –
    Carlos Alcaraz scrive a Jannik Sinner… ma è fake. Oggi, martedì 19 maggio, a pochi giorni dal trionfo del tennista azzurro agli Internazionali d’Italia 2026, è cominciata a circolare sul web, e su numerose testate nazionali, una presunta lettera a cuore aperto scritta dallo spagnolo per complimentarsi con il numero 1. Peccato però che quelle belle parole fossero figlie di una pagina X di satira tennistica. 

    “Jannik, guardo la finale da casa con il ghiaccio sul polso. Ogni volta che il telefono vibra… c’è di nuovo il tuo nome. Un altro trofeo. Un’altra domenica in cui fai la storia come fosse la cosa più normale del mondo”, ha scritto il ‘finto’ Alcaraz in una storia, mai pubblicata, su Instagram, “9 titoli Masters già… pazzesco. A volte penso che vinci troppo quando io non ci sono. Il tennis sembra strano quando non ti guardo dall’altra parte della rete tra un punto e l’altro. Il circuito è troppo silenzioso senza le nostre partite. Mi manca questa sensazione… entrare in campo sapendo che dall’altra parte ci sei tu, pronto alla guerra”. 

    La (finta) chiusura di messaggio è quasi commovente: “Tornerò presto… e spero che tu sia ancora lì ad aspettarmi. Vamos”. 

     

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  • Auto sulla folla a Modena, El Koudri non risponde al gip

    Auto sulla folla a Modena, El Koudri non risponde al gip

    (Adnkronos) – Non ha risposto alle domande del gip di Modena, durante l’udienza di convalida del fermo, Salim El Koudri, l’uomo che con la sua auto sabato 16 maggio ha falciato deliberatamente sette persone in pieno centro a Modena. Assistito dall’avvocato Fausto Gianelli, il 31enne deve rispondere delle accuse di strage e lesioni aggravate dall’uso del coltello contestate dalla procura di Modena guidata dal procuratore Luca Masini che coordina l’indagine con la pm Monica Bombana. La pubblica accusa ha chiesto la conferma del carcere, richiesta su cui il giudice per le indagini preliminari si è riservato.  

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    cronaca

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  • Juventus, Vlahovic litiga con Locatelli in campo: multa della società

    (Adnkronos) –
    Volano stracci in casa Juventus. Durante la partita con la Fiorentina, persa 2-0 in casa nella penultima giornata di Serie A, Dusan Vlahovic e Manuel Locatelli sono stati protagonisti di una lite in campo diventata presto virale. Il centrocampista bianconero ha urlato qualcosa all’attaccante serbo, indicandogli un movimento, ma Vlahovic ha reagito male mandandolo platealmente a quel paese e ricevendo la stessa risposta dal compagno di squadra. 

    Un comportamento, da parte di entrambi, giudicato inaccettabile dalla Juventus. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il club bianconero avrebbe scelto infatti la linea dura: multa salata sia per Vlahovic che Locatelli. Il messaggio, da far passare una volta per tutte nello spogliatoio, è che liti del genere in campo non sono accettabili e non passeranno lisce. 

     

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    sport

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  • Sostenibilità, all’Università Roma Tre si discute ‘Manifesto di nuova economia sociale e sostenibile’

    Sostenibilità, all’Università Roma Tre si discute ‘Manifesto di nuova economia sociale e sostenibile’

    (Adnkronos) – Alle facoltà di Economia e Scienze Politiche dell’Università Roma Tre si discutono oggi le proposte di sviluppo sostenibile contenute nel ‘Manifesto di nuova economia sociale e sostenibile’, al centro del congresso che nella prima giornata di ieri è stato ospitato dall’Università di Roma Tor Vergata, per la terza conferenza internazionale di ‘Renaissance in Economics’. Un incontro che mette assieme ospiti internazionali a livello accademico, rappresentanti istituzionali e organizzazioni del mondo economico e sociale e civile, che si confrontano sulle grandi trasformazioni in atto: crisi climatica, disuguaglianze, transizione tecnologica. 

    A inaugurare la conferenza, il saluto del Pro Rettore di Roma Tre, Giorgio de Marchis: “Come Università Roma Tre noi siamo veramente lieti e onorati di ospitare la terza edizione di questa conferenza internazionale, perché pensiamo corrisponda esattamente al sistema di valori che regge questo Ateneo. Sono certo che questi due giorni di dialogo e confronto non potranno che portare a dei risultati tangibili e perfettamente in linea con quello che vuole essere l’Università Roma Tre”. 

    La prima sessione, ‘Sviluppo come uguaglianza: la sfida di genere’, ha visto protagoniste Bina Argwal (professoressa di Economia dello Sviluppo e dell’Ambiente all’Università di Manchester) e Marusca De Castris (professoressa di Economia Statistica e Metodi per la valutazione delle politiche Roma Tre). “Questa conferenza – ha detto Bina Argwal – guarda l’economia da un punto di vista eterodosso e rappresenta per me un’importante opportunità per discutere della disuguaglianza di genere e di come questa si presenti, soprattutto quando guardiamo alla distribuzione della ricchezza, al mercato del lavoro e alla disparità nell’accesso all’istruzione tra uomini e donne. Misurandoli si scoprono disuguaglianze persistenti: perché nonostante l’uguaglianza e le norme c’è ancora questo grande divario? Le cause sono le disuguaglianze nascoste, che hanno risultati ben visibili e che riguardano le norme sociali, le percezioni sociali e quanto siano legittime le rivendicazioni”. 

    De Castris ha quindi aggiunto: “In questi due giorni stiamo affrontando una serie di temi, dall’ambiente, al lavoro, alla diseguaglianza di genere, alle diseguaglianze di governance, che porteranno auspicabilmente a nuove proposte per lo sviluppo sostenibile. L’auspicio è che il Manifesto della nuova economia possa diffondersi ampiamente, non solo nella comunità scientifica, ma nella società civile e raggiungere la governance che disegna le politiche per portarci a risolvere una serie di problemi economici e sociali. Questa conferenza ha degli obiettivi molto ambiziosi, obiettivi di lungo periodo, chiaramente, che non possono essere risolti in breve con politiche che guardano a un orizzonte molto vicino, come spesso accade. Noi vogliamo trasferire questa conoscenza, questa nuova visione del mondo alla società civile e ai policymakers”. 

    La sessione ‘Ripensare l’economia partendo dall’equità intergenerazionale’, ha visto la partecipazione di Alessio Guandalini (segretario generale Sieds e Istat), Lauretta Rubini (membro Siepi e Università di Ferrara) e Francesco Salustri (professore Associato di Economia all’Università Roma Tre). Quest’ultimo ha spiegato: “Affrontiamo tanti temi, dalla disuguaglianza di genere, all’equità intergenerazionale, dall’instabilità politica e dei mercati alla cooperazione e al ruolo della fiducia nei mercati. Cosa mette insieme equità, instabilità e cooperazione? È il modo di vivere insieme per il benessere di tutti quanti. Tramite i progressi nella scienza economica dobbiamo essere sicuri che l’economia assicuri benessere ridistribuito equamente per tutti. Dobbiamo ripensare a politiche concrete, che guardino anche alle generazioni future”. 

    Nel Panel ‘Esternalità di mercato, instabilità strutturale e guerra’, la lezione di Kenneth Amaeshi (professore di Finanza e Governance Sostenibile alla School of Transnational Governance dell’Università di Edimburgo e dello European University Institute): “Sono qui oggi per fornire il mio contributo nell’ambito delle esternalità di mercato. L’economia è una branca molto ampia, è una disciplina molto ricca di contenuti, ma il problema delle esternalità spesso non è stato analizzato in maniera accurata. Pertanto, la prospettiva che vorrei portare al tavolo della discussione riguarda la tematica della finanza sostenibile come strumento per affrontare le esternalità di mercato. Se ragioniamo sull’idea che la sostenibilità si assicuri tramite la gestione degli impatti, sia che si tratti di aumentare gli impatti positivi o diminuire quelli negativi, capiamo che gli stessi possono fungere da strumento per comprendere le esternalità e il modo in cui le imprese e i mercati possono confrontarsi con le esternalità diventerà un ulteriore spunto di riflessione. Inoltre, credo sia anche necessario andare oltre il classico pensiero economico per apprezzare come le economie differiscano a seconda del contesto di riferimento. I sistemi economici non sono sempre simili e pertanto le filosofie economiche devono essere ampie abbastanza da ospitare diversi sistemi e soprattutto le prospettive del cosiddetto sud globale”. 

    Alla sessione hanno portato propri contributi anche Manal Totry-Jubran (docente ospite presso il Global Centre of Democratic Constitutionalism, Ucl School of Laws, Luiss Roma e Bicocca Milano), Costanza Consolandi (professoressa di Finanza d’Impresa all’Università di Siena) e Giovanni Ferri (professore di Economia Politica all’Università Lumsa). 

    Ad Aleksa Uljarevic il Premio dello Young Paper Award. La giovane ricercatrice associata al Luxembourg Institute of Socio-Economic Research, nata a Brescia da genitori bosniaci, ha ringraziato: “Sono veramente onorata di aver ricevuto questo premio. Nel mio lavoro ho cercato di investigare sull’interazione della rappresentanza di gruppi identitari che sono normalmente marginalizzati nella nostra società sotto molti aspetti. Analizzo il ruolo del maggiore potere delle donne sulla segregazione razziale nei contesti educativi delle scuole. Ed ho potuto riscontrare l’esistenza delle preferenze di genere che vedono le donne più aperte verso l’integrazione e l’educazione razziale. Questo si traduce anche in politiche concrete: la segregazione etno razziale diminuisce in risposta al numero della rappresentanza femminile in organi che gestiscono le governance”. 

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  • Ucraina sotto attacco, raid russi con centinaia di droni. Mosca avvia tre giorni di esercitazioni nucleari

    Ucraina sotto attacco, raid russi con centinaia di droni. Mosca avvia tre giorni di esercitazioni nucleari

    (Adnkronos) – Guerra in Ucraina, almeno sei morti e 34 feriti nelle ultime 24 ore a causa dei nuovi attacchi russi. È quanto riferiscono le autorità regionali, mentre Mosca intensifica la campagna contro le infrastrutture energetiche ucraine con il terzo giorno consecutivo di raid sugli impianti del gas gestiti dalla compagnia statale Naftogaz. 

    Secondo l’azienda, nelle prime ore del mattino droni russi hanno colpito diverse infrastrutture del gas nell’oblast’ di Chernihiv, provocando danni ad “attrezzature di importanza critica”. Il personale di uno degli impianti è stato evacuato e non si registrano vittime nei siti industriali. 

    Nella notte la Russia ha lanciato 209 droni, in prevalenza velivoli d’attacco a lungo raggio di tipo Shahed, come riferito dall’aeronautica militare ucraina. Le difese aeree di Kiev hanno abbattuto o neutralizzato 180 droni, ma diversi attacchi hanno comunque raggiunto le regioni orientali e meridionali del Paese. 

    A Kharkiv, nel distretto di Novobavarsky, i droni hanno colpito aree residenziali provocando tre feriti e danneggiando almeno 25 abitazioni private e un condominio. Le squadre di soccorso hanno estratto due persone dalle macerie, mentre si teme che una terza sia rimasta intrappolata. 

    Nella regione di Odessa, nel distretto di Izmail, un attacco aereo ha danneggiato infrastrutture portuali strategiche. Le autorità locali precisano che la maggior parte dei velivoli è stata intercettata in zone non abitate e non si registrano vittime. 

    Nel frattempo, Mosca ha annunciato l’avvio di tre giorni di esercitazioni sulle forze nucleari strategiche. Il ministero della Difesa russo ha confermato che le manovre, in programma dal 19 al 21 maggio, coinvolgono forze missilistiche strategiche, flotte del Nord e del Pacifico e aviazione a lungo raggio. 

     

    Durante i colloqui della scorsa settimana a Pechino, il presidente cinese Xi Jinping avrebbe detto all’ex presidente americano Donald Trump che il leader russo Vladimir Putin potrebbe in futuro pentirsi dell’invasione dell’Ucraina. Lo rivela il Financial Times, citando fonti informate sui colloqui che si sarebbero svolti nell’ambito di un vertice con una sezione dedicata al conflitto in Ucraina. 

    Secondo le stesse fonti, durante l’incontro Trump avrebbe anche proposto a Xi una possibile collaborazione tra Stati Uniti, Cina e Russia su alcuni dossier internazionali, incluso un fronte comune contro la Corte penale internazionale (Cpi). Un’ipotesi che includerebbe anche Mosca, nonostante i tre Paesi non aderiscano allo Statuto di Roma. 

    Sempre secondo il quotidiano britannico, il presunto commento di Xi su Putin sarebbe considerato inedito rispetto alle posizioni pubbliche finora espresse da Pechino, che in passato ha mantenuto una linea più prudente sul conflitto in Ucraina. Le fonti citate dal Financial Times ricordano inoltre come l’incontro tra Xi e Trump si sia svolto in un momento di stallo della guerra, con l’Ucraina che ha rafforzato la propria capacità di colpire obiettivi russi tramite l’uso di droni. 

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  • Extracomunitario percepì Rdc senza diritto, giudice lo assolve: “Colpa del Caf”

    Extracomunitario percepì Rdc senza diritto, giudice lo assolve: “Colpa del Caf”

    (Adnkronos) –
    Nessuna truffa, ma un errore o comunque colpa del Caf a cui si era rivolto. Per questo un cittadino extracomunitario è stato assolto dal tribunale di Genova dall’accusa di falso e truffa aggravata ai danni dell’Inps per avere percepito, senza averne diritto il reddito di cittadinanza. L’imputato si è rivolto all’avvocato Nicola Boggiano per difendersi dalle accuse, dimostrando la propria buonafede che il giudice ha riconosciuto anche perché lo stesso accusato aveva rinunciato al reddito appena pochi mesi l’accoglimento della domanda.  

    Il motivo per cui è finito a processo è dovuto ai requisiti necessari per accedere al reddito, che l’imputato non soddisfaceva: ovvero la residenza in Italia da almeno dieci anni e il permesso di soggiorno. Per quanto riguarda il requisito della residenza è stata la Corte Costituzionale a dichiararne l’incostituzionalità, mentre sul permesso di soggiorno, l’uomo era in possesso del documento rilasciato per asili, quindi transitorio, mentre per ottenere il reddito serviva quello per soggiornanti di lungo periodo.  

    Il giudice ha riconosciuto la mancanza di dolo da parte dell’imputato che aveva presentato domanda tramite un modulo precompilato in un Caf genovese, in cui aveva inserito i dati del proprio permesso di soggiorno transitorio. Secondo il tribunale, anche a causa della difficoltà linguistica, l’uomo non aveva compreso di non avere i requisiti necessari e per questo è stato assolto dall’accusa di falso, così come per quella di truffa aggravata perché l’Inps non sarebbe stato concretamente tratto in inganno, ma avrebbe ricevuto una dichiarazione errata, i cui controlli sarebbero dovuti spettare all’ente in un momento successivo.  

    Contattato dall’Adnkronos, l’avvocato Boggiano si è ritenuto soddisfatto per la sentenza: “Oltre a questo caso ho seguito altri casi analoghi, e so che ne esistono diversi a Genova”, ha spiegato”, si tratta di persone che hanno dichiarato di possedere il permesso di soggiorno necessario, non accorgendosi di possederne uno che non andava bene per percepire il reddito di cittadinanza. Questo è successo perché si tratta di persone che non comprendendo l’aspetto tecnico si sono affidati ai Caf, alcuni dei quali hanno agito quantomeno con superficialità, senza accertarsi che i richiedenti avessero ben compreso quanto stavano dichiarando con il modulo”. 

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  • Sinner non gioca, ma sale nel ranking: ecco perché ha allungato su Alcaraz

    Sinner non gioca, ma sale nel ranking: ecco perché ha allungato su Alcaraz

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner allunga nel ranking Atp… senza giocare. Il tennista azzurro è reduce dal trionfo agli Internazionali d’Italia 2026 e si prepara a volare a Parigi per affrontare il Roland Garros, vero obiettivo stagionale a cui arriva da campione in carica. Sinner non giocherà alcun torneo in questa settimana prima dell’inizio del tabellone pricipale dello Slam francese, con il debutto in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio al primo turno. 

    Oggi però l’azzurro si è trovato in dote 50 punti in più nel ranking Atp, nonostante non scenda in campo in alcun torneo, arrivando a quota 14750 e allungando così al numero 1 della classifica generale, facendo scivolare Carlos Alcaraz, che salterà Parigi a causa dell’infortunio al polso che lo ha tenuto fuori anche a Roma. Ma come mai?  

     

    A spiegare il ‘mistero’ dei 50 punti extra in dote a Sinner c’è il regolamento Atp. Lo scorso anno l’azzurro si era cancellato all’ultimo dal torneo 500 di Amburgo, ricevendo così una penalità proprio di 50 punti. A un anno di distanza questa penalità scade e così l’azzurro riceve indietro questi 50 punti, recuperando così quanto guadagnato ad Halle, che, con l’eliminazione agli ottavi per mano di Bublik, era stato il peggior risultato del suo 2025 ed erano stati per questo eliminati dal conteggio totale. 

     

    Sinner, con il trionfo a Roma, aveva già ‘seminato’ Alcaraz in testa al ranking Atp. L’azzurro ha guadagnato infatti 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700. Oggi, con questi 50 punti, Sinner sale a 14750, facendo aumentare il distacco dallo spagnolo, ora a -2750. 

     

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  • Cereal Docks, integra la sostenibilità nel Piano Industriale e rafforza il modello di filiera

    Cereal Docks, integra la sostenibilità nel Piano Industriale e rafforza il modello di filiera

    (Adnkronos) – Cereal Docks, Gruppo industriale attivo nella prima trasformazione agroalimentare, presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025. Il documento evidenzia il consolidamento dei temi Esg nel Piano Industriale e il contributo della capogruppo, Società Benefit dal 2021, nell’integrare principi ambientali, sociali e di governance nelle scelte strategiche e operative. In questo percorso, la sostenibilità evolve da ambito di rendicontazione a leva strutturale di indirizzo del business. Operando al centro della filiera agroalimentare, tra approvvigionamento agricolo e trasformazione industriale, Cereal Docks presidia l’intera catena del valore, dalle materie prime ai mercati finali. Questo posizionamento rende centrale l’integrazione dei temi Esg nei processi aziendali e decisionali del Gruppo, orientando priorità, investimenti e sviluppo e contribuendo ad anticipare e gestire le principali criticità legate al contesto geopolitico, climatico ed energetico. 

    L’Analisi di Doppia Rilevanza, inoltre, conferma la centralità di temi come sicurezza degli approvvigionamenti, cruciale per il settore alimentare, energia e ambiente, individuando le priorità materiali e i principali fattori di rischio da presidiare nel medio-lungo periodo. Il presidio delle filiere agricole rappresenta un elemento chiave del modello Cereal Docks, che ogni anno gestisce e trasforma circa 3 milioni di tonnellate di materie prime agricole. Nel 2025, il 92% dei fornitori italiani è stato coinvolto in filiere sostenibili e certificate. I fornitori con certificazione ambientale hanno raggiunto quota 16.662 (+13,5% rispetto al 2024), mentre quelli legati a standard sociali sono saliti a 15.641 (+12,3%). 

    Nel contesto dell’evoluzione del quadro normativo Eudr, il Gruppo ha rafforzato i sistemi di tracciabilità e trasparenza lungo la catena del valore, attraverso la geolocalizzazione di 154.000 ettari di terreni agricoli. Cereal Docks ottimizza la gestione integrata delle materie prime agricole attivando partnership con gli agricoltori, promuovendo un modello di filiera basato su tracciabilità, qualità e sicurezza e impegnandosi nella diffusione di pratiche di agricoltura rigenerativa. Questo assetto consente di garantire la continuità operativa, rafforzando la resilienza del Gruppo in un contesto di crescente complessità delle filiere globali. 

     

    Nel 2025 i consumi energetici complessivi hanno raggiunto 815.446 MWh, in crescita e in linea con l’espansione delle attività. La quota di energia da fonti rinnovabili è salita al 19% (+18,8% rispetto al 2024), mentre le emissioni Scope 2 (location based) si sono ridotte del 48,8%, attestandosi a 6.100 tonnellate di CO₂. Tra le iniziative in favore del territorio rientra la realizzazione della rete di teleriscaldamento di Camisano Vicentino (1,7 km e 1,7 MW) che fornisce calore a cinque strutture locali, tra cui una casa di riposo, due scuole e servizi alla comunità. Il sistema integra il recupero di calore di scarto con una centrale termica ad alta efficienza a doppia alimentazione, gas metano o olio vegetale di soia. Questa configurazione consente un risparmio medio del 30% per le utenze servite e, quando alimentata con olio vegetale da filiera tracciata e certificata, può ridurre le emissioni di CO₂ fino al 65%. Infine, il recupero di 8.753 tonnellate di rifiuti (+28,9%) conferma l’attenzione all’efficienza dei processi e alla valorizzazione delle risorse. 

    In quanto Società Benefit, Cereal Docks include nel Bilancio di Sostenibilità la Valutazione d’Impatto, strumento attraverso cui misura in modo strutturato gli effetti generati dalle proprie attività in ambito economico, sociale, ambientale e relazionale. Sviluppata sulla base di 40 indicatori della Scuola di Economia Civile, la valutazione evidenzia risultati in miglioramento, collocandosi nella fascia medio-alta del punteggio (62 su 100). In particolare, si registrano progressi nelle relazioni con gli stakeholder diretti (clienti, fornitori e dipendenti), nel rafforzamento del benessere organizzativo e nella capacità del Gruppo di sviluppare collaborazioni e partnership con i territori. 

    Attraverso il Bilancio di Sostenibilità 2025, Cereal Docks rafforza il lavoro sulla qualità e l’affidabilità dei dati Esg e valorizza la rendicontazione come strumento di lettura strategica dei rischi e delle opportunità future. Un percorso che prosegue in continuità con la visione del Gruppo e con il proprio ruolo di partner industriale responsabile all’interno delle filiere agroalimentari. “Il Bilancio di Sostenibilità 2025 conferma la progressiva integrazione dei fattori Esg nel Piano Industriale e nel modello operativo di Cereal Docks”, sottolinea Mauro Fanin, il presidente del Gruppo Cereal Docks. “In uno scenario sempre più complesso, integrarli significa rafforzare la capacità di valutare rischi e definire le priorità di sviluppo. Non si tratta di un ambito separato, ma di una componente del governo industriale, con effetti concreti su investimenti, approvvigionamenti, continuità operativa e relazione con i territori. L’obiettivo è contribuire a consolidare catene del valore più resilienti, capaci di generare valore duraturo per clienti, comunità e persone”, aggiunge. 

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