Categoria: Ultim’ora

  • E’ morta l’attrice tedesca Luna Jordan, aveva 24 anni

    E’ morta l’attrice tedesca Luna Jordan, aveva 24 anni

    (Adnkronos) – Luna Jordan, giovane attrice tedesca conosciuta per i suoi ruoli nelle serie televisive ‘Repubblica selvaggia’ e ‘Il cane che dorme’, è morta improvvisamente a soli 24 anni. La notizia della scomparsa, confermata dalla sua agenzia Players di Berlino e dalla famiglia, non include dettagli sulle cause della morte. Jordan era attesa in un ruolo di grande rilievo nella prossima produzione internazionale ‘Hamburg Days’, in cui avrebbe interpretato la fotografa e artista Astrid Kirchherr, figura iconica legata ai primi anni dei Beatles a St. Pauli ad Amburgo. 

    Nel 2022 l’attrice aveva ricevuto l’Austrian Film Prize come migliore attrice non protagonista per il film ‘Fuchs im Bau’. In quell’occasione, il suo discorso di ringraziamento aveva affrontato senza filtri il tema della violenza sessualizzata nell’industria cinematografica e teatrale, attirando grande attenzione mediatica. Oltre al cinema e alla televisione, Jordan si era raccontata anche nel documentario ‘Kinderschauspieler – Der Preis des Erfolgs’, parlando delle difficoltà di crescere come giovane attrice e del peso emotivo dei primi ruoli, spesso impegnativi da affrontare e da cui era difficile distanziarsi. La sua ultima apparizione è di quest’anno nel crime ‘Polizeiruf’. Nel 2025 ha recitato in ‘Euphorie’, remake tedesco di ‘Euphoria’. 

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  • Ucraina, Andrea Maldera nuovo ct della nazionale: l’annuncio ‘con’ Sal Da Vinci

    Ucraina, Andrea Maldera nuovo ct della nazionale: l’annuncio ‘con’ Sal Da Vinci

    (Adnkronos) –
    Andrea Maldera è il nuovo ct dell’Ucraina. A dare l’annuncio ufficiale la Federcalcio di Kiev sui propri canali ufficiali oggi, lunedì 18 maggio . Il tecnico italiano, che ha firmato un contratto fino al 2028, sarà il primo ct straniero a guidare la nazionale ucraina. Curiosità: l’annuncio su Instagram è arrivato sulle note di “Per sempre sì” di Sal Da Vinci. 

    Andrea Maldera è nato il 18 maggio 1971. Durante la sua carriera, ha lavorato come assistente allenatore al Milan e poi al Brighton e al Marsiglia, con Roberto De Zerbi. Dal 2016 al 2021 è stato assistente allenatore di Andriy Shevchenko nella nazionale ucraina. 

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  • Belve Crime, Raffaele Sollecito: “Pensano ancora che io sia colpevole”

    Belve Crime, Raffaele Sollecito: “Pensano ancora che io sia colpevole”

    (Adnkronos) –
    “Sette italiani su dieci pensano ancora che io sia colpevole”. Sono le parole di Raffaele Sollecito a Belve Crime nell’intervista in onda domani, martedì 19 maggio, in prima serata su Rai2. Dichiarazioni che fanno riferimento al ‘Delitto di Perugia’: una delle vicende più dibattute degli ultimi trent’anni, da quando, la mattina del 2 novembre 2007, il corpo della studentessa inglese Meredith Kercher fu ritrovato senza vita, straziato dalle coltellate, in un appartamento del capoluogo umbro.  

    A finire sotto la lente degli investigatori furono subito una coinquilina della vittima, la studentessa americana Amanda Knox e il suo ragazzo, lo studente pugliese di ingegneria informatica Raffaele Sollecito. I due giovani, 23 e 20 anni all’epoca del delitto, sono stati assolti nel 2015 dopo quattro anni di carcerazione preventiva e una battaglia giudiziaria che solo dopo otto anni ha riconosciuto come unico responsabile accertato dell’omicidio l’ivoriano Rudy Guede. 

    In una lunga e intensa intervista a Francesca Fagnani, Sollecito racconta alcuni dettagli inediti della vicenda e rivela di sentirsi ancora additato come un sospetto assassino nonostante la ormai decennale assoluzione dal ‘delitto di Perugia’.  

    “Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco” rivela Sollecito sullo sgabello di Belve Crime.“50 e 50?” incalza Francesca Fagnani. “Il 70 per cento crede che io sia colpevole”, rincara inaspettatamente Sollecito. Questo pregiudizio secondo Sollecito, che oggi vive tra Berlino e la Puglia e lavora come ingegnere informatico, ha ancora delle ripercussioni sulla sua vita. “Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava”. 

    Incalzato da Francesca Fagnani sui motivi che potrebbero continuare ad alimentare un’idea colpevolista nei suoi confronti, Sollecito torna a parlare dei primi giorni dell’indagine quando alcuni repentini cambi nelle dichiarazioni avevano convinto gli inquirenti che cercasse di sottrarsi alle proprie responsabilità e volesse coprire Amanda Knox. 

    La giornalista ricorda a Sollecito che durante uno dei primi colloqui in questura aveva fatto marcia indietro: “Lei dice: vi ho riferito nel precedente verbale un sacco di cazzate perché Amanda mi aveva convinto della sua versione dei fatti e non ho pensato alle incongruenze”. 

    “Quella frase non la dico io – reagisce con veemenza Sollecito, sottolineando come fossero stati i poliziotti che lo interrogavano a suggerirla- Mi hanno detto: ti conviene firmare questa frase perché ti può aiutare. Tutto questo dopo che i poliziotti mi avevano minacciato e senza che fosse presente un mio avvocato”, continua Sollecito. 

    “Mi spiega che cosa significa minacciato?” è l’invito di Fagnani a Sollecito per circostanziare un’accusa così grave. 

    “Sono stato in questura tutta la notte. Ero lì per dare chiarimenti, senza essere indagato. Ma quando sono arrivato mi hanno messo la luce in faccia e, oltre a intimidirmi, uno dei poliziotti mi ha detto: se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue. Mi hanno detto che stavo continuando a proteggere quella “vacca”….mi dicevano – continua Sollecito in uno dei momenti più significativi dell’intervista – che sarei stato tutta la vita in carcere”. 

    Fagnani chiede a Sollecito della nota foto del bacio tra i due fidanzati nelle immediatezze del rinvenimento del corpo della studentessa britannica “L’hanno tanto criticata per quello scatto…” “È stata una manipolazione- risponde Sollecito- io volevo solo tranquillizzare Amanda con un bacio sulle labbra”. E torna poi a parlare della fine della relazione con la studentessa americana: “Dopo un po’ di tempo le scrissi una lettera in carcere e lì trovai il muro. Ci ho sofferto”. 

    Nel corso dell’intervista Sollecito ripercorre i momenti della detenzione in isolamento quando ha cominciato a dare segni di squilibrio psichico. “Ha detto di aver avuto una specie di deprivazione sensoriale, che certe volte non si rendeva nemmeno conto di essere nudo o vestito”, ricorda la giornalista. “Sì – è la conferma di Sollecito – Ho avuto paura di impazzire”. 

      

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  • E’ morto Gianclaudio Bressa, da sindaco di Belluno a parlamentare Ulivo e Pd

    E’ morto Gianclaudio Bressa, da sindaco di Belluno a parlamentare Ulivo e Pd

    (Adnkronos) – È scomparso improvvisamente Gianclaudio Bressa, 70 anni, parlamentare bellunese più volte eletto nelle liste dell’Ulivo e del Pd nella circoscrizione del Trentino-Alto Adige. Viveva a Firenze ed è stata una delle due figlie a trovarlo esanime in casa. Bressa aveva iniziato il suo impegno politico nella Dc, è stato sindaco di Belluno e poi a lungo parlamentare dell’Ulivo e del Pd. E’ stato sottosegretario agli Affari regionali, alle Autonomie speciali e alle minoranze linguistiche di diversi governi di centrosinistra e presidente della Commissione dei Sei, organo paritetico della provincia di Bolzano incaricato di elaborare le disposizioni di attuazione dello Statuto di Autonomia. 

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    politica

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  • Festival Tv di Dogliani, premio Ambiente Coripet a Iannacone per racconto dei territori

    Festival Tv di Dogliani, premio Ambiente Coripet a Iannacone per racconto dei territori

    (Adnkronos) – In occasione della quindicesima edizione del Festival della TV di Dogliani, Coripet, consorzio volontario senza scopo di lucro impegnato nella raccolta, nel riciclo e nel riutilizzo delle bottiglie in Pet, conferirà il Premio Ambiente 2026 a Domenico Iannacone, riconoscendone l’impegno nel raccontare, attraverso il linguaggio televisivo, le comunità, i territori e le fragilità del nostro tempo. Autore e volto tra i più autorevoli del giornalismo televisivo italiano, Iannacone ha costruito negli anni un percorso professionale fondato sull’ascolto, sull’approfondimento e sulla capacità di restituire dignità e centralità alle persone e ai contesti spesso marginali del Paese. Attraverso i suoi reportage e programmi televisivi, ha contribuito a diffondere una cultura della consapevolezza civile e sociale, portando all’attenzione del grande pubblico temi legati al rapporto tra uomo, ambiente e territorio. 

    Il Premio Ambiente Coripet si inserisce nel programma ufficiale del Festival della Tv di Dogliani e nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità del mondo televisivo e della comunicazione capaci di promuovere, attraverso il proprio lavoro, una maggiore sensibilità verso le sfide ambientali e sociali contemporanee. Esattamente in linea con la missione del consorzio che gestisce il fine vita delle bottiglie in Pet immesse sul mercato dai propri associati. Coripet agisce con due modalità operative: la Raccolta Differenziata e la innovativa Raccolta Selettiva con ecocompattatori ospitati dalle insegne della Gdo. Oggi, grazie a queste collaborazioni, sono 1.807 gli ecocompattatori Coripet in Italia con il 30& di tonnellate di Co2 risparmiate. Analisi certificata e inserita nella rendicontazione dei report di sostenibilità delle insegne coinvolte. 

    “Domenico Iannacone ha saputo trasformare il racconto televisivo in uno strumento di ascolto e consapevolezza collettiva”, commenta Monica Pasquarelli, responsabile ecocompattatori Gdo. “Nei suoi lavori – ricorda Pasquarelli – emergono attenzione, rispetto e profondità nel raccontare persone, territori e fragilità sociali, contribuendo a costruire una sensibilità autentica verso ciò che ci circonda. Anche la sostenibilità parte dalla capacità di comprendere il valore delle comunità e dei luoghi in cui viviamo, ed è proprio questo che rende il suo lavoro particolarmente significativo”. Il Premio Ambiente, giunto al suo secondo anno consecutivo, rappresenta la sintesi dell’impegno condiviso tra Coripet e il Festival della Tv di Dogliani nel promuovere contenuti e linguaggi capaci di sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità, della responsabilità collettiva e della tutela dell’ambiente, confermando il ruolo centrale della comunicazione nella diffusione di comportamenti virtuosi e di una cultura dell’economia circolare. 

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    economia

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  • Sonia Bruganelli attacca Marco Salvati: “Usi mia figlia, sei uno schifo di persona”

    Sonia Bruganelli attacca Marco Salvati: “Usi mia figlia, sei uno schifo di persona”

    (Adnkronos) –
    Continua la disputa tra Sonia Bruganelli e Marco Salvati. Ormai da diversi anni i due si attaccano a vicenda pubblicamente, per nervi rimasti scoperti legati ad ‘Avanti un altro’, programma che l’autore televisivo considerava come “un figlio”. Salvati infatti aveva accusato pubblicamente l’imprenditrice di aver costretto l’ex marito ad allontanarlo dal programma di Canale 5. Ma ora la querelle si è riaccesa dopo la foto condivisa dall’ex moglie di Paolo Bonolis in cui aveva lasciato intendere che la figlia Silvia è stata operata in ospedale.  

    L’opinionista ha mostrato sui social dei messaggi ricevuti da Marco Salvati in cui lui le chiedeva come stesse la figlia Silvia: “Ciao Sonia, ho saputo che Silvietta è stata ricoverata. Come sta? È tornata a casa?”. Al messaggio l’opinionista ha lasciato il visualizzato e lo ha reso pubblico scrivendo: “Il coraggio di chi è abituato a cambiare pelle secondo le necessità”. E ancora, senza peli sulla lingua, Bruganelli ha scritto: “Se usi mia figlia sei uno schifo di persona”. Al momento, l’autore televisivo non ha replicato alle accuse.  

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    spettacoli

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  • Engineering all’AI week per 3° anno consecutivo

    Engineering all’AI week per 3° anno consecutivo

    (Adnkronos) – Engineering, tra i leader della digital transformation in Italia e con un’importante presenza a livello internazionale, partecipa per il terzo anno consecutivo all’AI Week, l’evento di riferimento in Italia per manager, imprenditori e professionisti che vogliono trasformare il proprio futuro attraverso l’Intelligenza Artificiale, in programma il 19 e 20 maggio alla Fiera di Milano a Rho. Con la partecipazione all’AI Week, Engineering promuove la propria visione sul ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo e nella competitività del Paese attraverso IS-IA – Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, un approccio architetturale basato sul concetto di un’AI italiana, governabile e sicura, al cui centro si trova EngGPT 2: la piattaforma di Private Generative AI del Gruppo, conforme all’AI Act, progettata per tutelare dati strategici e know-how di aziende e PA, garantendo al contempo prestazioni in linea con i migliori modelli open internazionali. 

    Sul palco dell’AI Week, Engineering porta una visione articolata e concreta dell’Intelligenza Artificiale, declinata attraverso 7 interventi che coprono l’intero spettro del percorso di adozione — dalla strategia all’implementazione, dalla governance all’impatto sul business. Ad aprire gli interventi il 19 maggio è Aldo Bisio, ceo di Engineering, con l’intervento sul main stage intitolato ‘Sovereign AI: Governing your intelligence capital’, dedicato al concetto di AI sovrana: governabile, sicura e trasparente, capace di proteggere dati strategici e know-how, nel rispetto dell’AI Act. Nel corso delle due giornate si sviluppa un confronto sui principali nodi strategici legati all’AI, con il contributo di Fabio Momola, Executive Vice President di Eng Digital, Igor Bailo, executive director AI & data, e Gianmarco Ciarfaglia, head of AI. 

    Ampio spazio è dedicato a casi concreti ed esperienze aziendali, grazie agli interventi di Emanuele Cacciatore, director of innovation, consulting and partnerships, e Valeria Aste, consultant team di business & technology consulting, insieme alle testimonianze di Francesca Meriggi, Group Cio, e Massimo Del Vecchio, Eng modernize executive director. I temi si estendono inoltre all’evoluzione di architetture, governance e modelli operativi per piattaforme AI scalabili e sostenibili, con Alessandro Spigaroli, executive director, ed Enrico Murru di Engineering, fino agli impatti nei settori regolati come il finance, con Anna Kunkl, senior Partner di Be Shaping The Future del Gruppo Engineering. I visitatori potranno inoltre interagire dal vivo con EngGPT 2 presso lo stand n.76 di Engineering, scoprire a che punto dell’AI-Journey si collocano e individuare i possibili prossimi passi del proprio percorso di adozione dell’AI. 

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    economia

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  • Assolti i due giovani schermitori accusati di violenza sessuale: il fatto non sussiste

    (Adnkronos) – Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Siena, Andrea Grandinetti, ha assolto oggi i due giovani schermitori Emanuele Nardella, 24 anni, e Lapo Jacopo Pucci, 23 anni, imputati di violenza sessuale nei confronti di una collega messicana che gareggiava per l’Uzbekistan. La decisione, pronunciata al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha sancito che “il fatto non sussiste”.  

    La vicenda risale alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023, durante un ritiro tra nazionali giovanili a Chianciano Terme (Siena), quando la vittima, allora minorenne e promessa della scherma, avrebbe trascorso la serata in un locale con tre atleti italiani che, sempre secondo l’accusa, l’avrebbero convinta a bere, per poi portarla in una camera d’albergo, dove sarebbe stata abusata. Un terzo giovane, minorenne all’epoca, era stato presto escluso dal procedimento. 

    La Procura di Siena, con il pubblico ministero Serena Menicucci, aveva richiesto la condanna di entrambi gli imputati a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Si erano costituiti parte civile i familiari della giovane e il Comune di Chianciano Terme, che aveva dichiarato l’intenzione di destinare eventuali risarcimenti a iniziative culturali e sportive locali. La difesa della vittima e dei familiari aveva chiesto risarcimenti ingenti: 200mila euro per la ragazza e 110mila per la madre, con provvisionali rispettivamente di 100mila e 55mila euro. Resta dunque aperta la possibilità di sviluppi sul piano civile. Nel frattempo, Federscherma aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti dei due atleti, con sospensione cautelare, deferimento e radiazione confermata in appello, sospendendo però i termini del procedimento fino al passaggio in giudicato della sentenza penale. 

    La schermitrice Fernanda Herrera, presente in aula, ha pianto al momento della lettura della sentenza. L’avvocato Luciano Guidarelli, che assiste la ragazza, ha già annunciato ricorso in appello dopo che avrà letto le motivazioni della sentenza. “Non ci posso credere che le cose siano andate così ma andrò fino in fondo per la mia giustizia”, ha detto la schermitrice parlando con i giornalisti all’esterno del tribunale di Siena. “Ci sono tanti casi nello sport e nel mondo in cui vogliono silenziare le donne – ha aggiunto – Questo non può più succedere. Prometto che andrò fino alla fine. Sono qua per tutte quelle che hanno sofferto una cosa del genere e prometto che le cose non finiranno così”. 

    Soddisfatti gli avvocati difensori dei due sportivi, che a seguito dei fatti sono stati sospesi dall’attività federale in via cautelare. “Questi processi lasciano un amaro in bocca per tutti, è un problema più socio culturale, sono tutti ragazzi giovanissimi – ha commentato l’avvocato Enrico De Martino – c’è un problema di registri comunicativi, non sono forniti di strumenti adeguati per comprendersi a vicenda. Non esiste alcun elemento di reato”. 

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  • Webuild, ‘un cuore di pietra’ per la nuova diga Foranea di Genova

    Webuild, ‘un cuore di pietra’ per la nuova diga Foranea di Genova

    (Adnkronos) – Prosegue “Number Ten”, la serie video dedicata alle imprese, alle competenze e alle eccellenze industriali impegnate nella realizzazione della Nuova Diga Foranea di Genova, il più grande intervento di potenziamento della portualità italiana e una delle opere marittime più complesse oggi in costruzione in Europa.  

    Il nuovo episodio “Un cuore di Pietra”, il terzo della serie, racconta il contributo di Heidelberg Materials Italia, protagonista di una filiera altamente specializzata che contribuisce alla realizzazione dell’opera attraverso soluzioni innovative per la produzione e la gestione del calcestruzzo. Dalla produzione a terra alla “fabbrica offshore” operativa in mare, il racconto mostra come qualità dei materiali, continuità produttiva, controllo tecnologico e know-how industriale rappresentino elementi decisivi per affrontare le sfide di un cantiere unico al mondo nel suo genere. La Nuova Diga Foranea di Genova, realizzata dal consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild , sorgerà su fondali fino a 50 metri di profondità, una delle maggiori mai sperimentate per una diga foranea, e le lavorazioni avvengono senza interrompere l’operatività del porto. 

    Con uno sviluppo complessivo previsto di circa 6,2 chilometri, l’opera consentirà al porto di Genova di accogliere in sicurezza le grandi navi portacontainer di ultima generazione e le nuove navi da crociera, rafforzando il ruolo strategico dello scalo ligure nei corridoi logistici europei e nel sistema dei traffici del Mediterraneo. La serie “Number Ten” nasce per valorizzare la filiera del progetto e raccontare il lavoro integrato di imprese, tecnici e professionalità che, ogni giorno, contribuiscono alla costruzione di un’infrastruttura destinata a ridisegnare il futuro del porto di Genova e della logistica italiana”. 

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    economia

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  • Trump, il sondaggio è un disastro: presidente bocciato su guerra, economia e immigrazione

    Trump, il sondaggio è un disastro: presidente bocciato su guerra, economia e immigrazione

    (Adnkronos) –
    Un nuovo sondaggio boccia Donald Trump e la guerra contro l’Iran. Per la maggioranza degli elettori americani, il 64%, il presidente degli Stati Uniti ha sbagliato a decidere di attaccare. E’ il netto giudizio che emerge dal sondaggio pubblicato oggi da New York Times/Siena che registra un nuovo record negativo del tasso di popolarità del presidente, con il 59% che disapprova l’operato e solo il 37% che l’approva.  

    Il tasso di disapprovazione di Trump sale ancora se si considera l’economia, al 64%, e ancora di più, al 69%, il costo della vita, che del resto è fortemente legato alle conseguenze del conflitto con l’Iran, che ha provocato l’aumento dei prezzi della benzina e a cascata di altri prodotti. Anche l’elemento principe della politica interna trumpiana, la campagna di deportazione di massa, vede un bilancio in negativo per il tycoon, bocciato dal 56% degli elettori in materia di immigrazione e promosso solo dal 41%. Numeri destinati ad aumentare la preoccupazione dei repubblicani in vista delle elezioni di midterm, nella quali tradizionalmente gioca il fattore del voto di protesta contro il partito del presidente impopolare.  

     

    Tanto più che il 44% degli elettori ritiene di essere danneggiato personalmente dalle politiche sbagliate dell’amministrazione, quasi 10 punti in più rispetto allo scorso autunno quando il 36% esprimeva questa opinione. Inoltre, altro segnale importante in vista del voto di novembre, tra gli elettori indipendenti, cioè non iscritti come democratici o repubblicani, il tasso di disapprovazione di Trump sale al 69%, con un 47% che si dice personalmente danneggiato dalle sue politiche.  

    D’altro canto, il sondaggio descrive una situazione non certo rosea per il partito democratico: appena il 26% si dice soddisfatto dalla linea che sta seguendo, con un 44% di elettori democratici che si dice non soddisfatto del partito, mentre solo il 23% dei repubblicani afferma la stessa cosa del Gop.  

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