Categoria: Ultim’ora

  • Maldive, individuati i corpi dei 4 sub italiani

    Maldive, individuati i corpi dei 4 sub italiani

    (Adnkronos) – Sono stati individuati i corpi dei quattro sub italiani morti giovedì scorso durante un’immersione alle Maldive. Lo riferiscono fonti locali. Stamattina erano riprese le ricerche, alle quali partecipa anche un team di tre sommozzatori finlandesi della società Dan Europe, arrivata ieri per coordinare i piani con la Guardia Costiera delle Maldive. Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, le salme di tutti e quattro i sub italiani dispersi sono state localizzate nel terzo segmento della grotta presso il sito Cave Dive dell’Atollo Vaavu, a seguito dell’immersione condotta dai soccorritori. 

    Il portavoce capo dell’ufficio del presidente, Mohamed Hussain Shareef, affermato che, sebbene l’operazione sia ripresa, per l’immersione di oggi è utilizzato un Rov (veicolo sottomarino a controllo remoto), perché “non è possibile immergersi in profondità a causa delle correnti”. “Oggi – ha dichiarato Shareef, citato dal sito maldiviano ‘Edition’ – non ci saranno immersioni profonde. Il sito sarà ispezionato, con procedure di familiarizzazione che si svolgeranno sul posto con la squadra straniera”. Il portavoce ha aggiunto che la squadra di sommozzatori stranieri, la missione di salvataggio delle Maldive e una squadra di sommozzatori del servizio di polizia delle Maldive sono attualmente attive nell’operazione. 

    L’operazione era stata sospesa dopo la morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, uno dei sommozzatori più esperti della Guardia Costiera, a causa della malattia della decompressione mentre era impegnato nelle ricerche. 

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  • Radiologia interventistica, Ssn e fondazioni per cure più accessibili

    Radiologia interventistica, Ssn e fondazioni per cure più accessibili

    (Adnkronos) – Le Fondazioni, associazioni e onlus rappresentano oggi uno dei pilastri più importanti a supporto del Servizio sanitario nazionale, soprattutto in un momento storico segnato da trasformazioni profonde, aumento della domanda di salute e necessità di accelerare innovazione, ricerca e accesso alle cure. Il loro contributo non è sostitutivo della sanità pubblica, ma integrativo e complementare: un supporto concreto per rafforzare i percorsi diagnostici e terapeutici, sostenere la ricerca scientifica, finanziare tecnologie avanzate e contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. Tra le realtà maggiormente impegnate in questo percorso figurano la Fondazione Leonardo Del Vecchio e la Fondazione Roma, da sempre attive nel sostegno alla sanità, alla ricerca scientifica e ai progetti destinati a migliorare la qualità dell’assistenza e l’accesso alle cure sul territorio. È questo uno dei messaggi centrali emersi nel corso del convegno ‘Milano e Roma si incontrano per una sanità pubblica più vicina ai cittadini’, organizzato oggi al Policlinico di Milano con il patrocinio della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm). L’iniziativa ha riunito esperti, clinici, rappresentanti delle istituzioni sanitarie e numerose Fondazioni, associazioni e onlus impegnate nel settore salute, con l’obiettivo di promuovere un confronto sul futuro della radiologia e sul valore della collaborazione tra pubblico, privato accreditato e Terzo settore. Al centro del dibattito il ruolo sempre più strategico della diagnostica per Immagini e della radiologia interventistica nella medicina moderna, insieme alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, dalla radiomica, dall’imaging molecolare e dalle nanotecnologie per la diagnosi precoce e la medicina personalizzata. 

    “La diagnostica per Immagini e la radiologia Interventistica rappresentano oggi uno degli snodi fondamentali dei percorsi di cura – ha dichiarato Ettore Squillaci, responsabile della Uoc di Diagnostica per immagini ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola-. Il radiologo accompagna il paziente lungo tutto il percorso clinico, dalla prevenzione al monitoraggio terapeutico. In questo scenario il ruolo della sanità pubblica è centrale, perché garantisce accesso universale, appropriatezza e continuità assistenziale. Tuttavia, per mantenere elevati standard di cura e assicurare a tutti i cittadini diagnosi tempestive e trattamenti all’avanguardia, il contributo delle fondazioni è diventato indispensabile”. Secondo Squillaci, le realtà del Terzo settore svolgono una funzione strategica soprattutto nel sostenere l’innovazione tecnologica e la ricerca clinica: “le Fondazioni consentono di accelerare investimenti, favorire l’acquisizione di tecnologie avanzate e supportare progetti di ricerca che migliorano concretamente la qualità delle cure. La collaborazione tra Ssn, privato accreditato e fondazioni permette inoltre di ampliare la capacità diagnostica del sistema, ridurre i tempi di attesa e favorire diagnosi sempre più precoci, che significano più possibilità di cura e più vite salvate”. 

    “La Diagnostica per immagini sta entrando in una nuova era grazie all’integrazione tra intelligenza artificiale, radiomica, imaging molecolare e nanotecnologie – ha sottolineato Gianpaolo Carrafiello, direttore Dipartimento Area dei servizi Policlinico di Milano e ordinario di Diagnostica per immagini Università degli Studi di Milano -. Gli algoritmi di apprendimento automatico stanno già migliorando l’acquisizione e l’interpretazione delle immagini e supportando il radiologo nell’identificazione precoce delle malattie, soprattutto in ambito oncologico. Inoltre la radiologia interventistica, anche essa supportata sempre più dall’intelligenza artificiale, rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la cura del cancro”. Carrafiello ha evidenziato come lo sviluppo di queste innovazioni richieda investimenti continui e una forte sinergia tra pubblico e fondazioni: “il futuro della radiologia sarà sempre più orientato verso un modello predittivo, personalizzato e multidisciplinare. Per rendere sostenibile questa evoluzione è fondamentale costruire reti collaborative in cui ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostegno del Terzo settore lavorino insieme per garantire qualità delle cure e sostenibilità del Ssn’. 

     

    “La Diagnostica per immagini sta vivendo una trasformazione profonda – ha aggiunto Andrea Laghi, direttore Dipartimento di Diagnostica per immagini Irccs Istituto Clinico Humanitas, ordinario di Radiologia Humanitas University- guidata dall’innovazione tecnologica, dalla crescente domanda di salute e dalla necessità di garantire risposte rapide, accurate e accessibili ai cittadini. In questo scenario la vera sfida non è soltanto tecnologica, ma culturale e organizzativa”.  

    Per Laghi, il futuro della sanità passa dalla capacità di creare un sistema realmente integrato: “È necessario costruire un modello sanitario moderno capace di coniugare qualità clinica, sostenibilità organizzativa ed equità nell’accesso. La collaborazione tra pubblico, privato e fondazioni rappresenta oggi un elemento strategico per ridurre le liste d’attesa, valorizzare le competenze presenti sul territorio e garantire continuità assistenziale di qualità. Al centro deve rimanere il principio di una sanità sostenibile ed equa: un sistema capace di innovare senza creare disuguaglianze, assicurando a tutti l’accesso a servizi diagnostici di alta qualità. Investire nella diagnostica significa investire nella salute pubblica, nella prevenzione e nell’efficienza complessiva del sistema sanitario”. Nel corso del convegno è stato infine ribadito come il Ssn resti una delle più grandi conquiste del Paese, ma anche come, in questa fase di transizione, il contributo del Terzo settore e delle fondazioni sia sempre più decisivo per preservarne qualità, universalità e capacità di innovazione. 

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    cronaca

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  • Ebola, Oms: “Ultima epidemia in Congo è emergenza di rilevanza internazionale”

    Ebola, Oms: “Ultima epidemia in Congo è emergenza di rilevanza internazionale”

    (Adnkronos) – L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato l’epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda “un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”, che rappresenta un rischio per i Paesi limitrofi. 

    L’Oms ha affermato che l’epidemia – causata dalla specie Bundibugyo del virus – non soddisfa i criteri per essere dichiarata un’emergenza pandemica, ma i Paesi che condividono confini terrestri con la Repubblica democratica del Congo sono ad alto rischio di ulteriore diffusione. 

    L’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha dichiarato in un comunicato che, fino al 16 maggio, nella provincia di Ituri, Repubblica democratica del Congo, erano stati segnalati 80 decessi sospetti, 8 risultavano i casi confermati in laboratorio e 246 quelli sospetti in almeno tre zone sanitarie, tra cui Bunia, Rwampara e Mongbwalu. 

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    salute/sanita

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  • Logistica, a Fiera Milano focus su trasporto merci e persone: sfida è lavoro, mancano 40mila conducenti

    Logistica, a Fiera Milano focus su trasporto merci e persone: sfida è lavoro, mancano 40mila conducenti

    (Adnkronos) – Nel mondo dei trasporti e della logistica la tecnologia corre veloce, ma a mancare sono sempre più le persone. In Italia si stimano quasi 40.000 posti vacanti, che diventano 500.000 in Europa, tra autisti del trasporto merci e conducenti del trasporto passeggeri: numeri che mettono in difficoltà un settore strategico per l’economia del Paese e che aprono, allo stesso tempo, nuove prospettive occupazionali per le giovani generazioni. Una carenza strutturale che riguarda l’equilibrio stesso del settore, sempre più segnato dall’invecchiamento della forza lavoro – l’età media di un conducente in Italia è 45 anni –e dalla difficoltà di attrarre nuove generazioni.  

    Il settore dei trasporti si trova dunque di fronte a una sfida che è insieme economica e sociale: attrarre nuove energie, valorizzare le professioni e costruire un ponte concreto tra scuola e occupazione. È da questa consapevolezza che oggi, nell’ambito di Transpotec Logitec e NME – Next Mobility Exhibition, in corso fino a domani 16 maggio, Fiera Milano e Think Smart Mobility @Mind hanno organizzato la “Giornata delle professioni del trasporto – Guida al futuro”. Rivolta alle scuole superiori e tecniche post diploma, la giornata ha coinvolto oltre 350 studenti in un percorso di orientamento permettendogli di incontrare e conoscere diverse realtà in cerca di personale specializzato: Alsea, Atm, Ferrovie Nord, Busitalia Sita Nord, Columbus Logistics, Fs Logistics, Navigazione Laghi, Rfi, Sea, Trenord. 

      

    Non mancano solo autisti o operatori logistici: accanto ai ruoli tradizionali emerge la richiesta di nuove competenze legate a digitalizzazione, sostenibilità, gestione dei flussi e automazione, che richiedono percorsi formativi aggiornati e una maggiore integrazione tra scuola e impresa. Cuore dell’iniziativa è stato uno spazio dedicato all’incontro diretto tra studenti e imprese, in cui i giovani hanno potuto confrontarsi con orientatori e responsabili delle risorse umane, conoscere le competenze richieste e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. Sempre nella giornata odierna , un’iniziativa organizzata da Next to the Truckers, ha coinvolto altri 100 studenti, cui sono state illustrate le potenzialità occupazionali in ambito meccatronico e nelle officine. Domani si parlerà invece di occupazione al femminile, in un evento dedicato alle donne. 

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    economia

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  • Ucraina, maxi raid russo con 500 droni e 22 missili: oltre 30 feriti. Zelensky: “Colpita una nave cinese”

    Ucraina, maxi raid russo con 500 droni e 22 missili: oltre 30 feriti. Zelensky: “Colpita una nave cinese”

    (Adnkronos) –
    Nuova notte di attacchi massicci sull’Ucraina. La Russia ha lanciato oltre 500 droni e una ventina di missili contro diverse regioni del Paese, provocando più di 30 feriti e danni a infrastrutture civili, edifici residenziali e strutture energetiche. A denunciarlo sono le autorità di Kiev e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

    La regione più colpita è quella di Dnipropetrovsk, dove si registrano almeno 26 feriti, di cui 18 nella sola città di Dnipro. Secondo il governatore Oleksandr Ganja, gli attacchi hanno coinvolto sei distretti con droni, missili e artiglieria. A Dnipro sono stati danneggiati palazzi, negozi, un’università e un luogo di culto. 

    Feriti anche a Odessa, Kherson e Zaporizhzhia. A Odessa, droni russi hanno colpito edifici residenziali causando il ferimento di un bambino di 11 anni e di un uomo di 59 anni. 

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato anche il coinvolgimento di una nave cargo cinese durante gli attacchi nel Mar Nero. Secondo quanto riferito su X, un drone russo avrebbe colpito l’imbarcazione mentre si trovava al largo del porto di Odessa. La notizia arriva alla vigilia della visita di due giorni in Cina del leader russo Vladimir Putin. “La Russia non poteva non sapere di quale nave si trattasse”, ha scritto Zelensky, sottolineando che l’equipaggio era composto interamente da cittadini cinesi.  

    La Marina ucraina ha identificato la nave come la Ksl Deyang, precisando che nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito e che l’imbarcazione ha proseguito il viaggio dopo aver gestito autonomamente i danni provocati dall’attacco. 

    Secondo le autorità ucraine, la difesa aerea ha intercettato gran parte dei droni lanciati da Mosca, ma soltanto quattro missili sarebbero stati abbattuti. Kiev denuncia da tempo la carenza di missili Pac-3 per i sistemi Patriot, considerati fondamentali per contrastare i missili balistici russi. 

    “I missili balistici vengono usati dalla Russia per colpire i civili”, ha dichiarato Zelensky, chiedendo un rafforzamento immediato della difesa aerea ucraina e maggiore supporto dai partner occidentali. 

     

    Nel frattempo, Mosca e Minsk hanno avviato esercitazioni nucleari congiunte. Il ministero della Difesa bielorusso ha annunciato test sulla gestione e l’impiego di munizioni nucleari in cooperazione con le forze russe. 

    Alle manovre partecipano unità aeree e missilistiche dei due Paesi. Lo scorso anno la Russia aveva dispiegato in Bielorussia i missili ipersonici Oreshnik, potenzialmente equipaggiabili con testate nucleari. 

    Secondo Minsk, le esercitazioni “non sono dirette contro Paesi terzi” e “non rappresentano una minaccia per la sicurezza regionale”. 

     

    Intanto a Kiev l’ex capo di gabinetto del presidente ucraino, Andrii Yermak, sarà scarcerato nelle prossime ore dopo il pagamento di una cauzione da circa 3,2 milioni di dollari. 

    Yermak era stato posto in detenzione preventiva nell’ambito dell’inchiesta anticorruzione “Midas”, relativa a presunti fondi sottratti alla società energetica Energoatom e destinati alla costruzione di un complesso residenziale di lusso nei pressi della capitale ucraina. 

     

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    internazionale/esteri

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  • Sinner, quando gioca al Roland Garros? Date, orari e dove vederlo in tv

    Sinner, quando gioca al Roland Garros? Date, orari e dove vederlo in tv

    (Adnkronos) –
    Quando gioca Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha appena vinto gli Internazionali d’Italia 2026 battendo Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, riportando un italiano a vincere il torneo di casa 50 anni dopo Adriano Panatta, ma non si ferma. Ad attendere Sinner c’è infatti il Roland Garros, a cui arriva dopo la finale-maratona persa al quinto set lo scorso anno contro Alcaraz, che salterà Parigi dopo l’infortunio al polso rimediato a Barcellona, e da testa di serie numero 1. 

     

    Il debutto di Sinner al Roland Garros avverrà al primo turno dello Slam parigino, l’ultimo che gli manca in bacheca per completare il Career Grand Slam, già portato a casa dal rivale Alcaraz dopo il trionfo degli Australian Open. Il primo turno maschile, da cui partirà la rincorsa dell’azzurro, è in programma tra domenica 24 e martedì 26 maggio. 

     

    Ecco tutte le date della prossima edizione del tabellone maschile del Roland Garros: 

    Domenica 24 maggio: Primo turno (a partire dalle ore 11) 

    Lunedì 25 maggio: Primo turno  

    Martedì 26 maggio: Primo turno  

    Mercoledì 27 maggio: Secondo turno  

    Giovedì 28 maggio: Secondo turno  

    Venerdì 29 maggio: Terzo turno  

    Sabato 30 maggio: Terzo turno  

    Domenica 31 maggio: Ottavi di finale  

    Lunedì 1 giugno: Ottavi di finale  

    Martedì 2 giugno: Quarti di finale  

    Mercoledì 3 giugno: Quarti di finale  

    Venerdì 5 giugno: Semifinali (a partire dalle ore 14.30) 

    Domenica 7 giugno: Finale (alle ore 15) 

     

    Le partite del Roland Garros, comprese quindi quelle di Jannik Sinner, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

     

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    sport

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  • Trieste, incendio in un palazzo: muore una 77enne, sei intossicati in ospedale. Ipotesi sigaretta lasciata accesa

    Trieste, incendio in un palazzo: muore una 77enne, sei intossicati in ospedale. Ipotesi sigaretta lasciata accesa

    (Adnkronos) – Un incendio è divampato al quarto piano di un palazzo di viale D’Annunzio a Trieste durante la notte. Una donna di 77 anni è morta e altre sei persone sono state portate all’ospedale di Cattinara per intossicazione da fumi. L’intero palazzo è stato evacuato precauzionalmente dai vigili del fuoco di Trieste che hanno circoscritto le fiamme per evitare che si propagassero ad altri appartamenti.  

    Sul posto ambulanze del 118, uomini della polizia di Stato e della locale. L’esatta causa è ancora in corso di accertamento, ma l’ipotesi più probabile è che ad innescare l‘incendio sia stata una sigaretta dimenticata accesa dalla donna che è stata ritrovata dai soccorritori ancora nel suo letto.  

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    cronaca

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  • Ambiente, italiani e natura: per il 98% è importante essere in armonia con essa

    Ambiente, italiani e natura: per il 98% è importante essere in armonia con essa

    (Adnkronos) – Il legame tra gli italiani e la natura si fa sempre più centrale e consapevole, ma anche più complesso: una connessione che genera speranza in un futuro positivo, ma che oggi richiede di essere riscoperta e vissuta in modo più profondo. È un desiderio praticamente unanime: il 98,78% degli italiani intervistati pensa sia importante trovare il modo di vivere in armonia con la natura e di essere più vicini ad essa. Tuttavia, circa 6 italiani su 10 (quota d’accordo 56,53%) sentono la mancanza di un rapporto più vero e interiore, di quella sensazione di sentirsi parte della natura a livello di emozioni e sentimenti. (VIDEO) 

    Non solo: 9 italiani intervistati su 10 (89,97%) ritengono che, se il rapporto con la natura fosse più profondo, il mondo potrebbe essere migliore. È proprio a partire da questa consapevolezza, messa in luce dall’indagine ‘Gli italiani e la natura’, che nasce ‘Dove la natura è una storia buona’, la nuova campagna di Mulino Bianco firmata da Armando Testa, evoluzione del racconto di marca (già celebrato negli anni a partire dal claim ‘Mangia sano, torna alla natura’), che invita le persone a riconnettersi con la natura in modo più emotivo e personale, riscoprendo il valore delle sensazioni spontanee e delle emozioni vere e pure che si provano nei momenti conviviali e quando si è in armonia con la natura. 

    Se il bisogno di natura è forte, il modo in cui viene vissuta oggi è complesso e spesso contraddittorio. Di fronte ai cambiamenti in atto, le sensazioni degli italiani sulla natura sono piuttosto multiformi: nell’area delle risposte più alte il 65,05% si sente spaventato, il 44,98% confuso e il 36,47% non riesce a trovare un modo per essere in armonia con essa. 

     

     

    Allo stesso tempo, la natura è percepita in modi diversi: per il 36%, la natura non è né buona né cattiva, dipende da come la si guarda, per il 34,35% la natura non è sempre “buona”, esiste anche una natura violenta, incontrollata, ostile all’uomo, mentre per un più timido 29,48%, la natura di per sé è solo “buona”, giusta e benevola verso l’uomo. Ma riflettendo sulla doppia anima della natura, in parte buona e in parte ostile all’uomo, prevale un sentimento ottimista e positivo: per il 90,27% del campione, il rapporto con la natura dipende anche da noi. La natura “buona” va cercata e rispettata, così come ci siamo abituati a cercare la felicità nelle piccole cose. 

    Interrogati sul significato che la natura ricopre e rappresenta in questo momento, tra le risposte compaiono: “la sento come sempre più necessaria per prendere respiro e ossigenarsi da questa vita frenetica, e poi anche tanto lontana perché la stiamo distruggendo”, “in questo momento per me ha assunto il significato di tesoro che va protetto, la percepisco come se si stesse ribellando davanti a secoli di sfruttamento”, “oggi la vedo distante da me, mi piacerebbe poterla vivere di più e sentirmi un unicum con il nostro pianeta”.  

    La natura continua a rappresentare uno spazio emotivo fondamentale. Quando gli italiani riescono a entrare in contatto con essa, emergono sensazioni profonde e positive: serenità, tranquillità, gioia di vivere, benessere. Ma anche un senso più ampio di equilibrio, che li fa sentire in pace, completi e realizzati. 

     

     

    I momenti in cui questa connessione si manifesta sono spesso semplici e legati alla quotidianità: una passeggiata nel verde, il contatto con il mare, oppure il risveglio al mattino, tra le risposte principali. Segno che il legame con la natura non è scomparso, ma ha bisogno di essere riscoperto e vissuto con maggiore consapevolezza. Alla luce del bisogno di una riconnessione più autentica con la natura emerso anche dalla ricerca, Mulino Bianco torna a raccontare il proprio universo valoriale attraverso una nuova campagna di comunicazione. 

    Sin dalle origini, la marca ha portato nella vita degli italiani una visione positiva e autentica, fatta di gesti e prodotti ricchi di significato. Oggi con “Dove la natura è una storia buona”, Mulino Bianco dà forma a questo bisogno di riconnessione, invitando le persone a riscoprire la natura. Nella nuova campagna, la valle del Mulino ritorna ad essere simbolo di una natura emotiva che ci fa star bene e, grazie al saper fare, la marca regala storie di bontà. “Senti che buono” è il cuore del messaggio della campagna, un invito alle persone a fermarsi, ad ascoltare i propri sensi e a riscoprire una bontà che va oltre il prodotto: è esperienza, emozione, condivisione. La nuova campagna è on air a partire da sabato 16 maggio con un primo spot dedicato ai Tarallucci (con il formato 30”), biscotto nato nel 1975, parte della prima linea di biscotti Mulino Bianco.  

    Obiettivo della nuova comunicazione è ribadire la speranza di un’armonia possibile tra uomo e natura. Un nuovo corso per Mulino Bianco che ha il sapore di un ritorno: a firmare tutto il progetto è infatti Armando Testa, l’agenzia che già nei primi anni ’90 aveva contribuito a costruire nel cuore degli italiani l’immaginario unico del Mulino. Ed è proprio il sapore del ritorno a dare vita ad un vero e proprio richiamo. La nuova campagna si apre con il sound logo del passato (le prime cinque note composte per il primo storico spot del 1976) che ha portato Mulino Bianco nelle case degli italiani.  

     

     

    “La nuova campagna riporta al centro ciò che rende Mulino Bianco unico: la bontà, la semplicità e l’autenticità dei piccoli momenti condivisi – commenta Laura Signorelli, Equity Director Bakery Barilla – In un contesto sempre più complesso, incerto e con mancanza di punti di riferimento, la nostra volontà è continuare a raccontare storie di bontà e di emozioni che tutti sentiamo familiari. Per questo torniamo alla Valle del Mulino, “dove la natura è una storia buona”. 

    L’impegno di Mulino Bianco per un mondo più buono e in armonia con la natura si traduce in una serie di azioni concrete che la marca porta avanti da tempo. L’energia elettrica acquistata per la produzione in stabilimento di tutti i pani, biscotti e merende del brand proviene da fonti rinnovabili e il packaging dei prodotti è riciclabile.  

    Parallelamente, con la Carta del Mulino, la marca è impegnata nello sviluppo di pratiche agricole sostenibili del grano tenero La Carta del Mulino, nata nel 2018 in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna e Università della Tuscia, è un disciplinare che si pone l’obiettivo di promuovere un modello di agricoltura sostenibile per la coltivazione del grano tenero. Il disciplinare prevede regole che mirano a migliorare la qualità dei prodotti, supportare il lavoro delle comunità agricole e tutelare la biodiversità, anche attraverso iniziative dedicate agli insetti impollinatori. L’intera filiera è certificata ISCC Plus. Oggi sono oltre 100 i prodotti Mulino Bianco realizzati con farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile e ha recentemente lanciato il primo biscotto certificato in Italia con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa. 

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  • Schifone (FdI): “Rafforzare presenza femminile nel mercato del lavoro con interventi concreti”

    Schifone (FdI): “Rafforzare presenza femminile nel mercato del lavoro con interventi concreti”

    (Adnkronos) – “Rafforzare la partecipazione femminile al mercato del lavoro è innanzitutto una questione di giustizia sociale e di pari opportunità. Ma è anche un tema squisitamente economico: maggiore occupazione femminile significa maggiore produttività, riduzione delle disuguaglianze e crescita sostenibile. Sostegno alla natalità, conciliazione vita-lavoro e occupazione femminile sono tre dimensioni inscindibili, e su questo asse il Governo Meloni ha costruito un orizzonte di politiche strutturali. Gli interventi sono concreti: congedi parentali potenziati fino all’80%, Assegno Unico Universale, decontribuzione per le madri lavoratrici con sgravi significativi, Bonus Mamma, Bonus Prime Nascite, sostegno per asili nido e centri estivi”. Così il deputato di Fratelli d’Italia, Marta Schifone durante i Capri Talks, progetto ideato e organizzato da Spin Factor, organizzato nella Certosa di San Giacomo.  

    “Il Decreto 1° maggio, poi, aggiunge il tassello decisivo: quasi un miliardo di euro in incentivi all’occupazione per le imprese che assumono, specie le donne, garantendo il salario giusto, coerente con i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, contrastando così il dumping contrattuale. Il lavoro, specie quello femminile, di qualità non è uno slogan: è una scelta politica precisa”, ha concluso.  

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  • Marattin: “No a più di 18 mesi complessivi di stage extraurriculari”

    Marattin: “No a più di 18 mesi complessivi di stage extraurriculari”

    (Adnkronos) – “Noi pensiamo che ogni tanto in questo Paese un po’ di mediazione serve. Pensiamo agli stage extracurriculari: la sinistra dice vanno aboliti, per me non è vero perchè un modo per affacciarsi al mondo del lavoro. Dall’altro lato ci sono situazioni che sostengono il prolungarsi per lungo tempo di queste attività.Ho depositato ieri al decreto salario giusto un emendamento che dice che più di 18 mesi complessivi di stage extracuriculari un ragazzo non li può fare, perchè si cade in una situazione di precarietà inaccettabile. Se interessa al governo siamo pronti a discuterne da lunedì”. Lo ha detto Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico, intervenendo ai Capri Talks, l’evento di Spin Factor in corso nell’Isola Campana.  

     

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