Categoria: Ultim’ora

  • Sinner re di Roma, trionfo davanti a Mattarella. I big della politica esultano

    Sinner re di Roma, trionfo davanti a Mattarella. I big della politica esultano

    (Adnkronos) – Jannik Sinner conquista gli Internazionali d’Italia 2026 a Roma, scrivendo una nuova pagina della storia del tennis italiano. Il Foro Italico si trasforma in un’arena di festa per il campione azzurro, protagonista di una vittoria accolta da applausi e celebrazioni. 

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito alla finale dalla tribuna autorità, accolto da un lungo applauso del pubblico. Al termine del match ha consegnato il trofeo a Sinner e scambiato con lui un caloroso abbraccio. 

    Numerose le personalità presenti al Foro Italico: dal mondo politico allo sport, fino all’imprenditoria e allo spettacolo. Tra i commenti istituzionali spiccano quelli della premier Giorgia Meloni. “Leggendario!”, le parole immediate dalla premiersui social. Un’esultanza breve ma netta, che si inserisce nel coro di entusiasmo istituzionale attorno al numero uno azzurro. 

    Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini, che ha celebrato il trionfo definendo Sinner “orgoglio azzurro”, sottolineando come il successo del tennista rappresenti un motivo di orgoglio nazionale oltre che sportivo. 

    “Jannik Sinner ancora una volta nella storia. 50 anni dopo un italiano torna a vincere gli Internazionali d’Italia. Con la vittoria a Roma diventa il più giovane di sempre a vincere tutti i Masters 1000. Grazie per queste incredibili emozioni, campione!”., il commento del vicepremier Antonio Tajani.  

    “Sinner Caput mundi!”le parole di Giuseppe Conte. E sui social Matteo Renzi scrive: “Sinner Re di Roma. Anche di Roma! Che spettacolo”. 

    —

    politica

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner lo batte, Ruud ‘sfotte’ l’Italia… del calcio: “Le cose non vanno molto bene”

    Sinner lo batte, Ruud ‘sfotte’ l’Italia… del calcio: “Le cose non vanno molto bene”

    (Adnkronos) –
    Casper Ruud ‘sfotte’ l’Italia dopo l’eliminazione ai playoff dei Mondiali 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista norvegese è stato battuto da Jannik Sinner nella finale degli Internazionali di Roma, ma durante la premazione ci ha tenuto a lanciare un giocoso sfottò calcistico. 

    Dopo i consueti ringraziamenti, Ruud ha dedicato un pensiero al lavoro della Federazione e ai risultato degli altri tennisti italiani del circuito: “Complimenti alla Federazione per il lavoro che state facendo”, ha detto il norvegese dal palco allestito sulla terra del Centrale, “ovviamente c’è Jannik, ma non solo. Avete tanti tennisti nelle prime posizioni del ranking”. 

    Poi però, lo sfottò: “Ovviamente le cose nel calcio sono molto diverse”, ha detto ridendo Ruud, provocando l’ilarità del Centrale, “scusate, ma quando la Norvegia batte l’Italia…”, ha concluso il tennista, che si è preso così una piccola ‘rivincita’ dopo la sconfitta in finale, ricordando come, effettivamente, la Nazionale scandinava abbia vinto il girone con l’Italia, battendola sia all’andata che al ritorno e spedendola al playoff, poi perso con la Bosnia. 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Non solo Mattarella, tanti vip in tribuna autorità per l’impresa di Sinner al Foro italico

    Non solo Mattarella, tanti vip in tribuna autorità per l’impresa di Sinner al Foro italico

    (Adnkronos) – Non solo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tanti vip, big della politica, dello sport, dell’economia e dello spettacolo erano presenti nella tribuna autorità del Foro italico per assistere al trionfo di Jannick Sinner agli internazionali d’Italia.  

    Tra gli altri, nelle primissime file era seduto Adriano Panatta. A poca distanza, il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e poi l’attore Pier Francesco Favino. A tifare per campione italiano, oltre ovviamente al presidente della Fedetennis Angelo Binaghi, anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sottosegretario e presidente della Fin Paolo Barelli, l’assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, il conduttore e attore Max Giusti, l’ex presidente del Coni Franco Carraro, l’imprenditore e editore Francesco Gaetano Caltagirone, il prefetto di Roma Lamberto Giannini. 

    Nutrita la ‘pattuglia’ del mondo della politica: il ministro dello Sport Andrea Abodi, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone, l’ex premier e senatore Matteo Renzi, la capogruppo di Iv alla Camera Maria Elena Boschi, l’ex senatore Raffaele Ranucci. In tribuna anche la fidanzata di Sinner Leila Hasanovic. 

     

     

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner vince davanti a Mattarella e… si imbarazza: “Sono sempre nervoso con lui”

    Sinner vince davanti a Mattarella e… si imbarazza: “Sono sempre nervoso con lui”

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner ‘si imbarazza’, di nuovo, con Sergio Mattarella. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha vinto gli Internazionali d’Italia 2026, battendo il norvegese Casper Ruud in finale con il punteggio di 6-4, 6-4 davanti agli occhi del presidente della Repubblica, presente in tribuna d’onore. Al termine del match, durante la premiazione, è andato in scena un piccolo siparietto proprio tra Sinner e Mattarella. 

    Quando ha preso il microfono in mano, dopo i consueti ringraziamenti, Sinner ha voluto dedicare un pensiero speciale proprio a Mattarella: “Grazie al presidente”, ha detto non riuscendo a trattenere una risata nervosa, “sono sempre emozionato quando c’è il signor Mattarella. Mi metto sempre in situazioni non troppo piacevoli”, ha concluso provocando le risate di tutto il Centrale. 

    Sinner ha fatto quindi riferimento a un episodio avvenuto nel febbraio 2024 al Quirinale, quando scoppiò in una ‘ridarella’ nervosa. Dopo aver vinto la Coppa Davis, gli azzurri del tennis, capitanati da Filippo Volandri, sono infatti stati accolti da Mattarella e al numero 1 del mondo è toccato tenere un discorso. 

    Un compito rivelatosi però più difficile del previsto per Sinner, che è scoppiato a ridere dopo poche parole. “Signor presidente…”, ha iniziato l’azzurro, salvo poi guardare in prima fila Mattarella e scoppiare in una risata nervosa, continuata per quasi tutto il discorso. 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner vince gli Internazionali, Panatta lo incorona: “Vittoria speciale”

    Sinner vince gli Internazionali, Panatta lo incorona: “Vittoria speciale”

    (Adnkronos) –
    “Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale”. Adriano Panatta incorona Jannik Sinner, oggi trionfatore agli Internazionali d’Italia. Un italiano torna re del Foro Italico. L’ultimo a riuscirci, 50 anni fa, era stato proprio Panatta, campione a Roma nel 1976. “Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel ’76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere. Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti. Il pubblico romano aspettava un momento così e sa riconoscere chi entra in campo con rispetto e carattere, e Jannik oggi se l’è preso tutto”, dice Panatta. “Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni”, aggiunge. 

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner vince Internazionali, come cambia ranking e quanto ha guadagnato

    Sinner vince Internazionali, come cambia ranking e quanto ha guadagnato

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto Casper Ruud 6-4, 6-4 nella finale del Masters 1000 di Roma, allungando su Carlos Alcaraz al numero 1 del ranking Atp. Sinner è riuscito a vincere il torneo ‘di casa’, dove lo scorso anno era stato battuto proprio dallo spagnolo al rientro dai tre mesi di sospensione per il caso Clostebol.  

    L’assenza di Alcaraz, ko per l’infortunio rimediato a Barcellona e che lo costringerà a rimanere ai box anche al Roland Garros, ha offerto una ghiotta chance, in chiave ranking, a Sinner, che non ha fallito staccando ulteriormente il numero 2 del mondo nella classifica generale. 

     

    Sinner, grazie alla finale raggiunta a Roma, era già sicuro di rimanere numero 1 del mondo anche oltre Wimbledon, dove arriverà da campione in carica. Grazie alla vittoria su Medvedev, Sinner aveva infatti raggiunto quota 14.350 punti, mentre Alcaraz, che ne aveva 1000 da difendere, è sceso a 11.960. 

    Una distanza di 2390 punti, aumentata dopo la vittoria di Sinner. L’azzurro ha guadagnato così 350 punti in più rispetto ai 650 che doveva difendere, volando quindi a quota 14.700 e facendo scivolare Alcaraz a -2700. 

     

    La vittoria degli Internazionali ha inoltre regalato a Sinner una buona fetta del montepremi in palio. Grazie alla finale raggiunta l’azzurro aveva già guadagnato 535.585 euro, un bottino salito considerevolmente dopo il trionfo su Ruud. Con il successo di Roma Jannik ha infatti intascato ben 1.007.165 euro. In stagione, l’azzurro sale a oltre 6,5 milioni di dollari. In carriera, è a quota 64,5 milioni. 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner, sei storia: Jannik re di Roma e un azzurro vince Internazionali 50 anni dopo Panatta

    Sinner, sei storia: Jannik re di Roma e un azzurro vince Internazionali 50 anni dopo Panatta

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, il tennista azzurro ha battuto il norvegese Casper Ruud nella finale del Masters 1000 di Roma, imponendosi in due set con il punteggio di 6-4, 6-4. Cinquant’anni esatti dopo l’ultimo trionfo azzurro firmato Adriano Panatta nel 1976, un italiano torna così sul trono del torneo della Capitale, con Sinner che conquista il suo sesto Masters consecutivo, il quinto del 2026, e migliora anche il suo record di vittorie consecutive, salendo a 34. Con il trionfo di Roma Sinner allunga su Carlos Alcaraz nel ranking Atp, regalandosi la certezza di restare numero 1 del mondo anche oltre il prossimo Wimbledon e mettendo nel mirino il Roland Garros, ultimo torneo che gli manca per completare il Career Grand Slam. 

    “Erano 50 anni che un italiano non vinceva gli Internazionali, è splendido che uno di noi abbia vinto qui. C’era tanta tensione, sono contento di come ho gestito il match”, ha detto Sinner subito dopo la partita, trattenendo l’emozione. 

     

    Quanto possono essere lunghi cinquant’anni? Nel 1976, quando Adriano Panatta vinceva gli Internazionali d’Italia, Steve Jobs e Steve Wozniack avevano appena fondato la Apple. L’Italia aveva celebrato Tina Anselmi come prima ministra donna della sua storia repubblicana, mentre iniziava il processo alle Brigate Rosse e la tv scopriva Roberto Benigni. Al cinema usciva Taxi Driver e cominciava a circolare la musica dei neonati U2. Dallo spazio arrivavano le prime immagini di Marte e a Vancouver si preparavano le Olimpiadi estive, segnate dalla protesta dei Paesi africani contro l’apartheid sudafricana. 

    Tutto questo, ma non solo questo, rende l’idea dell’impresa compiuta da Jannik Sinner, che è arrivato dove nessuno era riuscito per mezzo secolo. Dopo aver riportato l’Italia del tennis al trionfo in Coppa Davis, che mancava proprio dal 1976, un azzurro, sempre lo stesso azzurro, torna sul trono di Roma. È un appuntamento con la storia, l’ennesimo della carriera di un ragazzo che a soli 24 anni si può già considerare a pieno titolo uno degli sportivi italiani più grandi di sempre. Quell’Olimpo, Sinner l’ha raggiunto con sudore e fatica, in una climax ascendente e inarrestabile che ha il talento nelle sue fondamenta. 

    La storia, oggi, si scrive in un Centrale sold out e una marea arancione che porta con sé un’edizione da record. Oltre 400mila persone che sono passate per il Foro per, almeno la maggior parte, sognare di essere parte di qualcosa di grande. Chi ha potuto assistere al numero 1 in azione e chi ha potuto sbriciare un allenamento. Chi ha imprecato sotto la pioggia per una partita sospesa e chi si è visto baciare dalla fortuna. Tutti, però, a modo loro, hanno partecipato a una festa iniziata ben prima di questo pomeriggio di sole. 

    Il Centrale che accoglie Sinner, è già pronto. Il pubblico tira fuori il suo vestito migliore, davanti a un presidente della Repubblica che ancora una volta riconosce la funzione sociale di uno sport che per la prima volta in Italia, grazie a quel ragazzo con i capelli rossi, è capace di muovere le masse. Mattarella saluta e sorride, anche per lui questo è un pomeriggio di ‘ferie’. Al momento dell’inno, quando tutto il Centrale si alza in piedi, nell’aria c’è una frenesia tricolore, che esplode quando dal tunnel spunta il suo cappellino nero. Per mano tiene un bambino forse troppo piccolo per capire dov’è, ma che un giorno capirà. Davanti a lui però, Ruud non sembra tremare.  

    Eppure il norvegese ha perso quattro scontri su quattro con Jannik e nell’ultimo, un anno fa proprio nei quarti di Roma, è stato spazzato via senza riuscire nemmeno a scendere in campo. A giudicare dai primi scambi però, il peso sulle spalle sembra portarlo tutto Sinner. L’azzurro non riesce a trovare la prima, e sbaglia troppo. Ruud, nel secondo gioco, si trova sulla racchetta due palle break e la trasforma senza nemmeno dover faticare grazie al dritto clamorosamente sbagliato da Jannik. Rispetto alle partite precedenti, dove l’azzurro era quasi sempre riuscito a strappare la battuta in apertura, il copione ora è capovolto. Il numero 1 come reagirà? Da numero 1, appunto. Break al game successivo e tutto da rifare per Ruud. 

    Il norvegese però rimane sul pezzo. Tiene gli scambi da fondo e ‘ruba’ a Sinner il suo marchio di fabbrica, infilandolo con il rovescio lungolinea. Ruud è resiliente, si adattta a ogni colpo e prova a invertire l’inerzia degli scambi, come pochi erano riusciti finora a fare con l’azzurro. Per il Centrale è una sorpresa, per lo spettacolo una bella notizia. In una giornata del genere, in cui tutto sembra possibile, il pubblico gioca un ruolo fondamentale. Dalle tribune si alza un “olé olé olé Sinner, Sinner”, che è preludio perfetto a quello che viene dopo. Jannik si prende due palle break nel nono gioco e trasforma la seconda, poi alza il ‘suo’ pugnetto e si prende il primo set 6-4. 

    La sensazione, al rientro in campo, è che il fuoco di Ruud si sia spento. Il norvegese ha speso tantissimo per provare a tenere testa al ‘martello’ altoatesino, forse tutto. Passa un game, e Sinner arriva a palla break, trasformandola con un gran rovescio lungolinea. Jannik si riappropria di quel colpo ‘rubato’ e mette in scena il ‘solito’ copione, licenziando chi aveva osato stravolgere la storia di queste due settimane. A un certo punto sbaglia una palla corta, e qualcuno urla: “Non la fa’ più”, con quell’umorismo un po’ caustico e tutto romano. Sinner però, come al solito, non ascolta nessuno e chiude il quarto game proprio così, con una corta velluta che si stampa sulla linea.  

    Ruud abbassa lo sguardo e torna a fondo campo. Un po’ sconsolato, un po’ consapevole. Perché per lui, il resto del match, è una salita che si trasforma presto in discesa libera. Il norvegese in realtà ha l’occasione per rimettersi in corsa, con una palla break arrivata un po’ per caso nell’ottavo game, ma niente può mettersi tra Sinner e la storia. L’azzurro annulla tutto sudando quell’emozione fredda che ormai conosciamo bene. Perché, anche se a volte non sembra, è umano anche lui. E così quando chiude i giochi 6-4, e azzera il conto alla rovescia, torna a respirare anche lui. Alza le braccia come aveva fatto a Wimbledon, si prende il boato del suo pubblico, che da sempre ha creduto in lui. E ora che la corona è sua, sa bene che la pressione non lo abbandonerà mai. Ma oggi pesa un po’ di meno. Ora che la storia si è compiuta, e cinquant’anni non sembrano più così lunghi. (di Simone Cesarei) 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Marotta risponde a Cardinale: “Auguro al Milan lo stesso percorso dell’Inter”

    Marotta risponde a Cardinale: “Auguro al Milan lo stesso percorso dell’Inter”

    (Adnkronos) – “Cardinale? Ho due risposte nel taschino. Una ironica e una seria. Dico quella seria: gli auguro il percorso fatto da noi negli ultimi sei anni, 9 titoli, due finali di Champions, una di Europa League. Quella ironica me la tengo per la prossima cattiveria…”. Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha risposto con queste parole – ai microfoni di Dazn – a un’intervista rilasciata pochi giorni fa da Gerry Cardinale alla Gazzetta dello Sport. Il patron del Milan aveva analizzato i problemi del calcio italiano, citando la finale di Champions persa 5-0 dai nerazzurri contro il Psg per sottolineare la distanza della Serie A dal top del calcio europeo.  

    Durante la festa scudetto dell’Inter, Marotta è tornato sul tema ai microfoni di Sky Sport: “Spero che anche il Milan in questi anni possa perseguire questi obiettivi”.  

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Modena, Mattarella e Meloni negli ospedali dei feriti. Nel centrodestra torna tensione su cittadinanza

    Modena, Mattarella e Meloni negli ospedali dei feriti. Nel centrodestra torna tensione su cittadinanza

    (Adnkronos) – Doppia trasferta dopo i drammatici fatti di Modena, per il capo dello Stato, Sergio Mattarella e per la premier Giorgia Meloni, che sono stati prima nel comune emiliano e poi a Bologna, negli ospedali dove sono ricoverati i feriti investiti dal 31enne Salim El Koudri, accusato di strage. Mattarella e Meloni, dopo l’atterraggio a Bologna, si sono salutati in pista, scambiando alcune parole. Poi il presidente della Repubblica e la premier, che in mattinata aveva annullato il bilaterale a Cipro per rientrare d’urgenza in Italia, si sono recati con le auto di servizio, presso l’ospedale civile di Baggiovara, dove si sono intrattenuti con l’equipe di medici che ha in cura le vittime. “Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli, sia la presidente Meloni che io – sono state le parole del capo dello Stato – di quel che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini”. Poi al Maggiore di Bologna Mattarella e Meloni hanno fatto visita agli altri due feriti, una coppia di 55enni, ricoverati nel capoluogo di regione.  

    Intanto il dibattito politico, acceso dalla vicenda di Modena, si inasprisce, con lo scontro tra chi prende spunto dal caso per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza, a partire dal leader della Lega Matteo Salvini, e chi invece predica calma e di accertare i fatti, come fanno le opposizioni, ma anche big della maggioranza, a partire dal vicepremier Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. “Se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente, non possiamo dare contratti a vita”, dice Salvini intervenendo alla Scuola di Formazione Politica della Lega, puntando il dito contro le seconde generazioni, come appunto l’investitore di Modena, El Koudri, italiano di origini marocchine. Si tiene invece distante dalla polemica, il leader azzurro Tajani, che preferisce sottolineare l’eroismo di chi ha fermato El Koudri, rischiando a sua volta la vita. “Signorelli ha fatto un gesto eroico, lo Stato gli sia riconoscente”, sono le sue parole a margine del congresso azzurro in Calabria. Poi sollecitato sulle parole di Salvini si limita a dire: “Chi è stato protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano”. Lupi invita ad aspettare le indagini “aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza, senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive”.  

    Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi “è giusto che l’autorità giudiziaria finisca di fare i suoi accertamenti, ma la componente psichiatrica di Salim El Koudri è storicamente molto evidente”. 

    Il partito democratrico, con la leader Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini, anche loro a Modena, sottolineano innanzi tutto il bisogno di portare solidarietà a tutta la comunità cittadina. Il capogruppo dei senatori democratici, Francesco Boccia, si associa invece al capo dello Stato nei ringraziamenti ai sanitari, esprimendo “un sincero plauso ai cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso di responsabilità” per bloccare l’aggressore. Avs replica a Salvini, con il deputato Filippo Zaratti che invita il leader della Lega a “non dire stupidaggini”.  

    Mentre il coportavoce dei verdi, Angelo Bonelli chiede di “evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda”. Carlo Calenda, leader di Azione accusa: “Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l’assassino”.  

    Infine interviene anche il generale Roberto Vannacci, che coglie l’occasione per tornare a chiedere un decreto per la remigrazione. “Un immigrato di seconda generazione piomba addosso alla folla e investe diversi cittadini -sono le parole del leader di Futuro nazionale- . Non contento esce con un coltello e soltanto grazie al coraggio di alcuni cittadini eroici è stato bloccato. “La sinistra è Forza Italia votano in maniera concorde contro ogni emendamento che si ponga l’obiettivo di un controllo dell’immigrazione”, è l’accusa. 

     

    —

    politica

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Internazionali, da Mattarella a Favino e Panatta: tutti i vip per la finale di Sinner

    Internazionali, da Mattarella a Favino e Panatta: tutti i vip per la finale di Sinner

    (Adnkronos) – Pioggia di vip per la finale degli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, domenica 17 maggio, Jannik Sinner sfida Casper Ruud nell’ultimo atto del Masters 1000 di Roma, in una partita che accoglie in tribuna d’onore anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che torna al Centrale dopo aver assistito, lo scorso anno, al trionfo di Jasmine Paolini nel tabellone femminile. 

    Al fianco del presidente della Repubblica, quello della Fitp Angelo Binaghi, con il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini poco distante. Presente anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. In tribuna d’onore anche l’attore Pierfrancesco Favino e l’ex tennista azzurro Adriano Panatta, l’ultimo italiano a vincere gli Internazionali nel lontano 1976. 

    Sempre presenti i genitori di Sinner, mamma Siglinde, che aveva lasciato lo stadio per la troppa tensione durante la semifinale contro Medvedev, e papà Hanspeter. Accanto al fratello Mark, ecco la fidanzata del numero 1 Laila Hasanovic, arrivata a Roma proprio per la sfida al russo. 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)