Categoria: Ultim’ora

  • Italiani morti alle Maldive, iniziate le operazioni di recupero dei corpi nella grotta

    Italiani morti alle Maldive, iniziate le operazioni di recupero dei corpi nella grotta

    (Adnkronos) – Iniziate alle Maldive le operazioni di recupero dei corpi dei cinque italiani morti ieri durante una immersione in una grotta sottomarina. L’Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive, è arrivato da qualche ora a Malè e incontrerà i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale, riferisce intanto una nota della Farnesina.  

    Sul luogo dell’incidente in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità. 

    Al momento, si precisa, le condizioni meteo potrebbero impedire l’avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche. 

     

     

    Le vittime sono Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino. Monica Montefalcone, 51 anni, ricercatrice Unige, lavorava presso il Distav, Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Genova. La figlia, Giorgia Sommacal, aveva 23 anni. La giovane era una studentessa di Ingegneria biomedica all’università di Genova. Nella stessa città aveva frequentato il liceo classico Giuseppe Mazzini. 

    Gianluca Benedetti, nato a Padova, secondo la sua biografia rintracciabile sul sito dell’agenzia di viaggi Albatros Top Boat di Verbania per cui lavorava, dopo una lunga esperienza nel mondo delle banche e della finanza, aveva deciso di cambiare vita e di trasformare la subacquea, una sua passione di lunga data e impegno lavorativo già svolto da molti anni come part time in Italia, in un’attività a tempo pieno. Nel 2017 si era trasferito alle Maldive, perlomeno in modo continuativo fino al 2024. Il suo ruolo era quello di istruttore subacqueo ma anche di operations manager, ossia era il capobarca a bordo delle due imbarcazioni, Conte Max e Duca di York, che l’agenzia usa in loco per portare i turisti a fare immersioni. Benedetti viene definito come “una persona energica ed estremamente sportiva, amante della lettura, del cinema classico e degli scacchi”. 

    Era una biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Dipartimento di scienze della terra dell’università di Genova Muriel Oddenino, 31 anni. Specializzata in ecologia marina, aveva conseguito la laurea triennale all’università di Torino per poi concludere gli studi nell’ateneo del capoluogo ligure. Appassionata di immersioni era coautrice di ricerche scientifiche focalizzate sulla conservazione degli ecosistemi marini. Appresa la notizia, sui suoi profili social, cominciano a comparire alcuni messaggi che la ricordano. “Ciao piccolina, ragazza meravigliosa, dolce, sensibile, sempre con il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore – scrive un suo contatto – Ti vedevamo entrare in caffetteria ci chiedevi la tua focaccia e il cappuccino senza lattosio, pronta a fare due chiacchiere e a regalare un momento di allegria a tutti noi. La tua presenza mancherà tantissimo, ma il ricordo della tua luce , del tuo sorriso e della tua dolcezza resterà per sempre nei nostri cuori. Ci stringiamo con affetto al dolore della famiglia e di tutte le persone che ti hanno voluto bene”. Monica Montefalcone e Muriel Oddenino erano colleghe: entrambe lavoravano nel Distav. 

    Federico Gualtieri era un istruttore di sub. Si era laureato in Scienze biologiche all’università di Genova lo scorso marzo. Originario di Omegna, nel Verbano Cusio Ossola, all’ateneo del capoluogo ligure aveva frequentato il corso di laurea magistrale in Biologia ed ecologia marina. In precedenza aveva frequentato il corso di laurea in Scienze biologiche all’università del Piemonte Orientale. Sui suoi profili social numerose sono le immagini di atolli mentre cominciano a comparire i primi commenti. “Povero Chicco’ scrive un’amica. 

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    internazionale/esteri

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  • Fao, Spagna di traverso su candidatura Martina: Lollobrigida scrive a Ue

    Fao, Spagna di traverso su candidatura Martina: Lollobrigida scrive a Ue

    (Adnkronos) – Il governo italiano scrive all’Ue per contestare ‘l’egemonia alimentare’ cui punta Madrid nel rinnovo delle cariche apicali delle agenzie internazionali del settore agricolo, a iniziare dalla Fao. Non piace all’esecutivo la strategia del governo Sanchez che ha presentato un proprio candidato alla successione dell’attuale direttore, il cinese Qu Dongyu, che dovrà essere eletto nel luglio del prossimo anno a Roma dai 194 membri. L’Italia sostiene decisamente Maurizio Martina, attualmente vicedirettore della Fao e con un passato in politica. Eppure contro la candidatura dell’ex segretario del Pd si è messo di traverso il governo socialista di Pedro Sanchez, come ricorda il Corriere della Sera che riporta il commento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che parla di “una vicenda incredibile che ci lascia perplessi”. 

    Lollobrigida – continua il giornale – ha inviato ieri una lettera di fuoco alla ministra dell’Agricoltura di Cipro (presidente di turno Ue) Maria Panayiotou per contestare l’atteggiamento di Madrid che già detiene la direzione del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), per la quale si è ricandidato l’economista soagnolo Alvario Lario, in scadenza a febbraio 2027. Restano quindi da nominare i vertici del Programma alimentare mondiale (Pam). “A fronte di tale quadro nelle tre agenzie — si legge nella missiva inviata da Lollobrigida e riportata dal Corriere — considero francamente impraticabile qualsiasi percorso centrato sul rinnovo del solo vertice Fao e che prescinda dalla ricerca di un equilibrio complessivo nella definizione di una posizione unitaria Ue. Così come ritengo parimenti impraticabile un coordinamento che ignori il ruolo proprio dei ministri degli Affari esteri, ai quali spetta la decisione finale circa l’orientamento europeo per il ricambio ai vertici delle tre agenzie Onu”.  

    Il giornale ricorda come il governo Meloni definisca Martina una «figura che premia il merito e il sistema Italia al di là delle appartenenze politiche» e come della vicenda si sia parlato venerdì scorso a Villa Madama anche durante il bilaterale fra Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio. L’Italia punta poi sull’appoggio dei Paesi africani che aderiscono al Piano Mattei, mentre la Spagna fa campagna fra i Paesi dell’America latina. 

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    economia

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  • Cento yacht non dichiarati per 48 milioni, la scoperta della Gdf in Sardegna

    (Adnkronos) – Ben 100 imbarcazioni che, sebbene riconducibili a persone residenti in Italia, operavano in acque nazionali con bandiere estere, sconosciute al fisco italiano, sono state scoperte dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari che ha portato a termine l’operazione Red Jack, una delle più imponenti attività di polizia economico-finanziaria condotte nel settore della nautica da diporto. L’indagine, caratterizzata da una capillarità senza precedenti, ha permesso di svelare un vasto patrimonio nautico sottratto al monitoraggio fiscale. Le imbarcazioni e navi da diporto sconosciute al fisco hanno un valore di mercato complessivo superiore ai 48 milioni di euro. Le sanzioni amministrative contestate potranno raggiungere i 23 milioni di euro, in relazione al valore d’acquisto o di mercato dei beni non dichiarati. 

    L’attività ha preso il via nel 2025 quando, a seguito di un controllo ordinario di polizia in mare, si è ritenuto di procedere rapidamente a una capillare ricognizione nei porti sardi. Nel mirino dei finanzieri il fenomeno del cosiddetto flagging out, ossia una strategia spesso utilizzata da italiani per aggirare il sistema fiscale nazionale attraverso l’immatricolazione di yacht e navi da diporto in registri esteri. Tale pratica, finalizzata all’abbattimento dei costi gestionali e assicurativi, viene frequentemente strumentalizzata per sottrarsi anche agli obblighi di trasparenza verso l’Erario. Il cuore dell’operazione è stata la verifica del rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale, che impone ai residenti in Italia di dichiarare puntualmente, nel quadro denominato Rw della dichiarazione dei redditi, il possesso di beni mobili registrati all’estero.  

    In sostanza, l’omessa indicazione nella dichiarazione dei redditi del bene immatricolato in uno Stato estero costituisce una violazione volta a occultare all’erario la reale capacità contributiva ed è, quindi, sanzionata dalle norme vigenti in misura proporzionale al valore del bene stesso. L’attività operativa svolta dalla Stazione Navale della Guardia di finanza di Cagliari ha assunto vaste proporzioni anche in relazione alla residenza fiscale dei diversi proprietari delle unità da diporto. Per perfezionare gli accertamenti, la stazione Navale di Cagliari ha avviato collaborazioni con i Reparti competenti per territorio, rispetto alla residenza dei suddetti proprietari, attraverso l’incrocio dei dati rilevati durante i riscontri diretti con le risultanze delle banche dati, al fine di garantire la massima precisione nella ricostruzione delle posizioni fiscali.  

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    cronaca

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  • Si chiude il congresso europeo sull’obesità, al centro ancora i nuovi farmaci: le videonews dalla nostra inviata

    (Adnkronos) – Ultimo giorno del Congresso Europeo sull’Obesità qui a Istanbul dove si sono dati appuntamento oltre 5mila specialisti per parlare di una malattia che, secondo gli esperti, è una grande sfida di salute pubblica per la diffusione ma anche per l’impatto clinico ed economico che rappresenta. I riflettori si sono accesi soprattuto sulle terapie farmacologiche di ultima generazione sulle quali il lavoro dei ricercatori è particolarmente vivace visti i tanti studi in campo. Quest’anno dati inediti sono stati presentati sui benefici clinici specifici per la salute femminile nelle diverse fasi della vita, ma anche sulle nuove formulazioni, con l’annuncio del prossimo arrivo della semaglutide in pillole, già approvata negli Stati Uniti e attesa per la fine dell’anno in Europa. 

    Sull’impatto economico dell’obesità uno studio dell’Univerisità di Tor Vergata ha calcolato che con terapie efficaci per la perdita di peso si potrebbero risparmiale fino a 550 milioni solo di ospedalizzazioni per eventi cardiobvascolari gravi. 

    Si è parlato anche del fatto che la misurazione del peso e dell’altezza dei pazienti viene trascurata dai medici, anche se è uno strumento semplice e a basso costo di screening per la malattia . Mentre l’educazione agli stili di vita sani delle persone, a partire dai bambini, resta un punto di grande attenzione del modo scientifico. Tra le curiosità uno studio sull’aumento del peso medio nella popolazione negli ultimi anni che ha un inaspettato impatto sul numero di persone che posono entrare in ascensore con la raccomandazione ai produttori, da parte dei ricercatori, di aggiornare i cartelli sull’indicazione di capienza e sicurezza. Mentre un’originale sessione scientifica ha analizzato il profondo legame tra la storia dell’arte e l’obesità, spiegando come l’arte possa aiutare i medici a sviluppare maggiore empatia verso i pazienti 

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    salute

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  • Temporali e grandine sul weekend ma dalla prossima settimana cambia tutto: le previsioni

    Temporali e grandine sul weekend ma dalla prossima settimana cambia tutto: le previsioni

    (Adnkronos) – Pioggia, temporali, grandinate e anche neve in montagna. Il terzo weekend di maggio si presenta all’insegna del maltempo e di temperature decisamente al di sotto della media del periodo su gran parte dell’Italia. Ma già da lunedì con la risalita dell’anticiclone si potrebbe intravvedere una prova generale d’estate.  

    “Ci aspetta un weekend movimentato sotto il profilo meteorologico – spiega all’Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de ‘iLMeteo.it’ – Il motivo di questo dinamismo è da attribuire al passaggio di una perturbazione che, proprio a cavallo del fine settimana, si muoverà dalle regioni del Centro-Nord verso i vicini Balcani. Nel corso della giornata di sabato 16 maggio ci aspettiamo forti piogge e temporali soprattutto al Nordest, su gran parte delle regioni centrali e sul versante tirrenico del Sud. In qualche caso questi fenomeni potranno anche assumere carattere di forte intensità ed essere accompagnati da fredde raffiche di vento e grandinate”. Non solo, “sono previste pure delle nevicate a quote piuttosto basse per il periodo – avverte Giussoni – favorite dal calo termico atteso soprattutto in montagna: in particolare sulle Dolomiti i fiocchi potranno spingersi fino ai 1200-1300 metri, – continua Gussoni – mentre lungo l’Appennino centrale e settentrionale la neve scenderà intorno ai 1500 metri. Andrà meglio al Nordovest, dove già nel corso della giornata si apriranno schiarite sempre più ampie, destinate ad estendersi gradualmente al resto del Nord entro sera”. E domenica 17 maggio “grazie all’allontanamento del sistema depressionario verso i Balcani” le condizioni meteo sono “previste in generale miglioramento”. Ma ci sarà “un rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali, con raffiche di Maestrale lungo il versante tirrenico e di Bora sulle regioni adriatiche”, conclude Gussoni.  

     

    Dalla prossima settiman però maggio tornerà a fare maggio. A determinare la svolta sarà, già da lunedì 18 maggio, un vasto anticiclone accompagnato da aria più calda di origine subtropicale che si espanderà sull’Europa centro-occidentale, bloccando di fatto le perturbazioni provenienti dall’Atlantico. Andremo dunque incontro ad una fase stabile e prevalentemente mite: le temperature massime sono previste in aumento, con valori oltre le medie climatiche, specie da mercoledì 22 maggio in avanti.  

    Lo sbilanciamento verso ovest del campo di alta pressione lascerà tuttavia spazio all’infiltrazione di aria più instabile e fresca in quota che agirà da innesco per insidie temporalesche pomeridiane, specie nel corso di martedì 19 maggio e soprattutto sulle zone interne del Centro e su parte delle regioni del Sud. Superato questo ostacolo, l’alta pressione dovrebbe riuscire a dominare la scena per tutta la fine del mese regalandoci maggiore stabilità atmosferica con tanto sole da Nord a Sud. 

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    cronaca

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  • Dichiarazione dei redditi 2026, 730 precompilato: istruzioni e scadenza

    Dichiarazione dei redditi 2026, 730 precompilato: istruzioni e scadenza

    (Adnkronos) – La dichiarazione dei redditi 2026 entra nel vivo. I modelli 730 precompilati, disponibili in modalità consultazione dallo scorso 30 aprile, possono adesso essere integrati, modificati o accettati così come proposti dal fisco e inviati via web. Più di 4 milioni gli accessi registrati in queste prime due settimane; inoltre, tra gli utenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, l’80% ha scelto il 730 semplificato, che guida l’utente con un’interfaccia più intuitiva e parole semplici.  

     

    Sul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda che è sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia a operare online nel proprio interesse. Parte anche l’assistenza straordinaria del call center dell’Agenzia delle Entrate: dal 23 maggio e fino al 20 giugno, il servizio telefonico con operatore, solitamente attivo dal lunedì al venerdì, risponderà alle chiamate anche il sabato mattina. 

    In queste prime due settimane, sono stati più di 4 milioni gli accessi dei cittadini alla precompilata. Tra i contribuenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, fa sapere l’Agenzia delle Entrate, quasi 8 su 10 hanno scelto il 730 semplificato (76,8%), dato in crescita rispetto a quello registrato lo scorso anno a fine campagna (60%). Lombardia in testa con più di 930mila accessi, seguita dal Lazio, con oltre 480mila consultazioni. A distanza ravvicinata Piemonte e Veneto: gli accessi registrati dal sistema sfiorano i 350mila. 

    Assistenza telefonica rafforzata per i cittadini, che potranno ricevere chiarimenti anche il sabato mattina: il 23 maggio, 6, 13 e 20 giugno, dalle 9 alle 13, gli esperti dell’Agenzia offriranno supporto per la consultazione e la compilazione della dichiarazione precompilata e saranno pronti a risolvere eventuali dubbi. A disposizione ci sono tre numeri: 800.90.96.96 da rete fissa; 06.97.61.76.89 da cellulare; 0039.06.45.47.04.68 dall’estero. Il servizio, dedicato all’utenza non professionale, è gestito dai consulenti fiscali specializzati che hanno aderito all’iniziativa e, al termine della chiamata, sarà possibile esprimere un giudizio anonimo sulla qualità dell’assistenza ricevuta. 

     

    Per visualizzare, modificare e inviare la dichiarazione 730, basta accedere alla propria area riservata con Spid, Cie o Cns. È sempre possibile delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare online nel proprio interesse: per farlo, basta utilizzare l’apposita funzionalità disponibile nella propria area personale; in alternativa, si può inviare una Pec o presentare la richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia. Tutte le informazioni utili sono raccolte all’interno del sito dedicato ‘Info e assistenza’ e nella nuova guida nella sezione ‘L’Agenzia informa’. Oltre alla clip già online, che riepiloga le principali scadenze, sul canale YouTube delle Entrate e sugli altri social istituzionali è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda le modalità per delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare nel proprio interesse. 

     

    La scadenza per l’invio del 730 è fissata al 30 settembre 2026. Calendario leggermente diverso per i contribuenti che utilizzano Redditi Persone fisiche: i modelli saranno disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, da mercoledì prossimo, 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato). 

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    economia

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  • Giro d’Italia, oggi la settima tappa: orario, percorso e dove vederla

    Giro d’Italia, oggi la settima tappa: orario, percorso e dove vederla

    (Adnkronos) –
    Settima tappa del Giro d’Italia 2026 oggi, venerdì 15 maggio. Tappone appenninico, il più lunga del Corsa rosa (245 km), parte da Formia per arrivare a Blockhaus. Prima parte lungo la costa del Basso Lazio attraverso Sperlonga e Gaeta prima di toccare nuovaemnte Formia e dirigersi verso nord. Dopo Venafro si percorre la strada a scorrimento che porta a Rionero Sannitico e Castel di Sangro. Primo GPM a Roccaraso e quindi scollinamento dal Passo di San Leonardo prima della lunga discesa che porta a Roccamorice dove inizia la salita finale di 13 km. 

    Gli ultimi 13 km sono tutti in salita su strada stretta con numerosi tornanti. Per quasi 10 km la pendenza si mantiene sopra il 9% con punte fino al 14%. Brevissima contropendenza ai 500 m dall’arrivo. Rettilineo finale (asfalto, lunghezza 200 m, larghezza 6 m) in salita attorno all’8%. 

    La partenza dellasettima tappa del Giro d’Italia 2026 è prevista oggi, venerdì 15 maggio, alle 10.45: l’arrivo è in programma tra le 16:50 e le 17:33. La gara si potrà seguire in diretta televisiva in chiaro sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming invece la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

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  • Darderi-Ruud: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

    Darderi-Ruud: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

    (Adnkronos) –
    Luciano Darderi torna in campo agli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, venerdì 15 maggio, il tennista azzurro affronta il norvegese Casper Ruud – in diretta tv e streaming – nella semifinale del Masters 1000 di Roma. Darderi arriva va a caccia di una storica finale e affronta per la prima volta in carriera il penultimo atto del torneo, dopo aver battuto Hanfmann, Paul, Zverev e Jodar. Ruud, eliminato lo scorso anno da Jannik Sinner nei quarti, invece ha superato Svajda, Lehecka, Musetti e Khachanov. 

     

    La sfida tra Darderi e Ruud è in programma oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 15.30. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello degli Internazionali che sarà quindi il loro primo incrocio. 

     

    Darderi-Ruud sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull’app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

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    sport

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  • Sinner-Medvedev: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

    Sinner-Medvedev: orario, precedenti e dove vederla in tv (in chiaro)

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner a caccia della finale agli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, venerdì 15 maggio, il tennista azzurro sfida il russo Daniil Medvedev – in diretta tv e streaming, anche in chiaro – nel penultimo atto del Masters 1000 di Roma. Sinner è reduce dalla vittoria nei quarti contro un altro russo, Andrej Rublev, che gli è valsa, raggiungendo, per il secondo anno consecutivo, la semifinale del torneo di casa. 

    Prima di Rublev, Sinner, dopo il bye del primo turno, ha eliminato Ofner all’esordio, Popyrin nel terzo e Pellegrino nel derby italiano degli ottavi. Medvedev invece è riuscito a battere Machac, Llamas Ruiz, Tirante e il giovane Landaluce nei quarti, al termine di una partita maratona terminata al terzo set. 

     

    La sfida tra Sinner e Medvedev è in programma oggi, venerdì 15 maggio, alle ore 19 sul Centrale del Foro Italico. I due tennisti si sono affrontati in ben 16 precedenti, con l’azzurro che conduce il parziale 9-7. Nell’ultimo incrocio a trionfare è stato proprio Sinner, che si è imposto nella finale del Masters 1000 di Indian Wells trionfando in due set con un doppio tie break. 

     

    Sinner-Medvedev sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8. Il match sarà visibile anche in streaming sull’app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Tv8. 

     

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  • Trump: “La Cina non fornirà armi all’Iran”. Teheran apre Hormuz alle navi di Pechino

    Trump: “La Cina non fornirà armi all’Iran”. Teheran apre Hormuz alle navi di Pechino

    (Adnkronos) –
    La Cina non aiuterà l’Iran. E’ il risultato che Donald Trump annuncia nella giornata dell’incontro con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino. Il presidente degli Stati Uniti archivia il meeting con una ‘vittoria a metà’ che potrebbe avvicinare la fine del conflitto con Teheran: la Cina non fornirà equipaggiamenti militari alla Repubblica islamica, pur continuando ad acquistare petrolio dal regime degli ayatollah. Xi Jinping, afferma Trump a Fox News, “ha detto che non fornirà equipaggiamento militare. Questa è una grande dichiarazione”, dice il numero 1 della Casa Bianca aggiungendo che il leader cinese avrebbe comunque sottolineato l’interesse a proseguire l’acquisto di petrolio iraniano: “Comprano molto petrolio da lì e vorrebbero continuare a farlo”. 

    Trump e Xi, secondo una nota della Casa Bianca, “hanno concordato che lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto per sostenere il libero flusso di energia”. Usa e Cina “hanno concordato che l’Iran non potrà mai possedere un’arma nucleare”. 

     

    La chiusura delle Stretto di Hormuz, minacciato dall’Iran e ora paralizzato dal blocco navale americano, condiziona il commercio del 20% del petrolio mondiale. Per la Cina, potenzialmente un durissimo colpo. Non è un caso, però, che l’Iran abbia attuato una mossa a sorpresa proprio in coincidenza della visita di Trump a Pechino. Teheran ha consentito il transito nello Stretto di Hormuz di diverse navi cinesi, come riferisce l’agenzia iraniana Fars: il transito è consentito secondo il “protocollo” stabilito dalle autorità iraniane. In teoria, quindi, la Cina potrebbe avere accesso al greggio iraniano, visto che il blocco americano dovrebbe riguardare solo navi della Repubblica islamica. 

    Nei primi tre giorni di questa settimana circa 18 navi hanno attraversato lo Stretto, un numero superiore a quello della settimana precedente. A delineare il quadro sono i dati di MarineTraffic citati dal ‘Wall Street Journal’. Prima della guerra iniziata con gli attacchi Stati Uniti e di Israele rano circa 130 le navi che attraversavano ogni giorno lo Stretto, garantendo il trasporto di circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio e gas. 

    “Gli armatori si stanno preparando a un’interruzione di lungo periodo e alcuni stanno rivalutando la propria propensione al rischio”, secondo gli analisti di Lloyd’s List of Intelligence in merito alla situazione delle petroliere. “Altri potrebbero tentare di attraversare lo Stretto, dato che le prospettive di una risoluzione appaiono sempre più remote”. Il numero di navi con un chiaro legame con l’Iran – che hanno fatto scalo in porti iraniani o che trasportano merci iraniane – in transito nello Stretto è diminuito in modo significativo, secondo Lloyd’s. 

     

    Il tema, ovviamente, è centrale per Pechino, interessata ad una ripresa totale dei traffici. Secondo Trump, Xi Jinping sarebbe favorevole a un accordo con l’Iran e avrebbe persino offerto il proprio aiuto per favorirlo. Il presidente degli Stati Uniti dichiara che Xi “vorrebbe vedere raggiunto un accordo” tra Stati Uniti e Teheran. “Chi compra così tanto petrolio ha ovviamente qualche tipo di rapporto con loro”, dice Trump riferendosi alla Cina. “Lui ha detto: ‘Mi piacerebbe essere d’aiuto. Se posso essere utile in qualsiasi modo’. Vorrebbe vedere aperto lo Stretto di Hormuz”, aggiunge. 

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