Categoria: Ultim’ora

  • Kate a Reggio Emilia, la principessa incontra i bimbi dell’asilo modello nel verde

    Kate a Reggio Emilia, la principessa incontra i bimbi dell’asilo modello nel verde

    (Adnkronos) – Nel secondo giorno di visita a Reggio Emilia, la principessa Kate ha visitato la scuola dell’infanzia “Salvador Allende”, osservando come l’apprendimento basato sulla natura sia integrato nell’Approccio. La scuola è un centro educativo pubblico per bambini da 0 a 6 anni, parte del sistema municipale, con forte attenzione all’educazione ambientale. 

    Sua Altezza Reale ha trascorso del tempo con i bambini all’aperto e incontrato gli educatori, evidenziando l’importanza dell’ambiente come “terzo insegnante”. La moglie del principe William ha partecipato all’assemblea mattutina all’aperto, osservando come gli alunni scelgano insieme le attività. Incontrerà anche un atelierista, che mostrerà l’uso dell’ambiente esterno (salice, boschetto di bambù, ecc.), e incontrato inoltre genitori volontari per comprendere il coinvolgimento della comunità. 

    Il tour della pincipessa è poi proseguito con la visita a Remida, per vedere come imprese e comunità sostengono l’educazione dell’infanzia. Fondato nel 1996, Remida è un progetto culturale dedicato a sostenibilità, creatività e riuso di materiali industriali, sostenuto da circa 200 aziende, frequentato ogni anno da oltre 3.000 visitatori, parte del sistema educativo comunale. 

    Secondo quanto riferito dall’ambasciata britannica a Roma, Kate Middleton ha incontrato leader aziendali con cui ha discusso dell’impatto positivo dell’investimento nei primi cinque anni di vita. La principessa ha partecipato anche a una discussione sul ruolo del centro e incontrato aziende locali, esplorando inoltre i materiali utilizzati negli atelier e il ruolo della comunità. 

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  • Sanità, la Cgil chiede una firma per il cambiamento

    Sanità, la Cgil chiede una firma per il cambiamento

    (Adnkronos) – Venerdì 15 e sabato 16 maggio la Cgil dà il via alla campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, promosse insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità pubblica e degli appalti. Due giornate di mobilitazione nazionale che interesseranno tutti i territori italiani. Da ciascuna delle 110 Camere del Lavoro della Cgil, in ogni capoluogo di provincia, saranno organizzate in forma aperta assemblee generali di dirigenti sindacali, delegati, militanti, attivisti. In queste iniziative, alle quali parteciperanno complessivamente più di 58mila persone, tra cui anche reti civiche e associative territoriali, saranno presentate le proposte legislative. Contestualmente sarà avviata la raccolta delle firme, con la presenza di centinaia di banchetti nelle piazze e nelle vie di ogni capoluogo di provincia. 

    Dal 15 maggio sarà possibile sottoscrivere le due proposte di legge anche online accedendo al sito del ministero della Giustizia. Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini sarà venerdì 15 maggio all’assemblea pubblica di Genova, in programma alle ore 9 presso i Giardini Luzzati. Sabato 16 maggio sarà invece a Roma, dove prenderà parte ai vari presìdi organizzati per la raccolta firme. Il primo è previsto al Policlinico Umberto I, dove alle ore 10.00 si terrà un punto stampa. La proposta di legge sulla sanità si pone l’obiettivo di rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro. 

    Tra i punti qualificanti: l’aumento del livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (non inferiore al 7,5% del PIL), la valorizzazione economica e professionale del personale, il pieno e omogeneo sviluppo dell’assistenza territoriale definita dal DM 77/2022 (Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Distretti), il rispetto dei tempi di attesa attraverso investimenti nel SSN per la presa in carico dei bisogni di salute delle persone, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e il miglioramento dell’assistenza residenziale e semiresidenziale.  

     

     

    Più tutele a favore delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto e più garanzie per i dipendenti diretti dei committenti sono gli obiettivi della seconda proposta di legge. Chi lavora in appalto deve avere stesso salario e stessi diritti dei dipendenti del committente, e il medesimo principio deve essere esteso anche alle partite iva; quanto alla sicurezza, deve essere introdotto negli appalti privati quanto previsto per gli appalti pubblici: è il committente a dover rispondere in termini di quantità di manodopera impiegata e tempi di realizzazione per ridurre il rischio di incidenti ed infortuni; deve essere rafforzata la responsabilità in solido del committente nei casi di appalto illecito, applicazione di un CCNL non attinente alla reale attività svolta o sotto inquadramento. La proposta di legge disciplina anche l’assunzione diretta dei lavoratori in caso di appalto illecito e dispone limiti alle catene di subappalti. 

    La campagna è promossa con gli slogan “Io firmo per il diritto alla salute” e “Io firmo: stesso lavoro, stesso contratto”. 

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    cronaca

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  • La trappola di Tucidide, ecco perché Xi ne parla con Trump

    La trappola di Tucidide, ecco perché Xi ne parla con Trump

    (Adnkronos) – Xi Jinping ne parla da anni. “Riusciranno Cina e Usa a superare la trappola di Tucidide e creare un nuovo paradigma nelle relazioni tra grandi potenze?”, è la domanda retorica che il leader cinese ha posto a Donald Trump nella Grande Sala del Popolo durante l’atteso vertice, secondo le dichiarazioni riportate dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua. 

    Reso popolare da Graham Allison, professore dell’Università di Harvard, il concetto si riferisce ai pericoli che sorgono quando una potenza emergente sfida una potenza consolidata. Per Tucidide, storico greco, l’ascesa di Atene aveva instillato tanto timore in Sparta da rendere inevitabile la guerra. Pechino, spiega il Wall Street Journal, insiste su come per Xi sia un desiderio di relazioni pacifiche con Washington. Ma in Cina se ne parla anche per puntare il dito contro gli Stati Uniti quando salgono le tensioni. 

    “Riusciremo ad affrontare insieme le sfide globali e a garantire maggiore stabilità al mondo? – ha detto ancora Xi a Trump – Riusciremo a costruire insieme un futuro più luminoso insieme per le nostre relazioni bilaterali nell’interesse del benessere delle due popolazioni e del futuro dell’umanità?”.  

    Per Graham Allison, come ha detto lui stesso a Cnbc, la tregua commerciale tra le due superpotenze finirà per diventare un accordo formale. I Ceo che accompagnano Trump nel gigante asiatico hanno lasciato trapelare ottimismo davanti ai giornalisti. 

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  • Violenza donne, la Lazio organizza il convegno “Responsabilità e futuro”

    Violenza donne, la Lazio organizza il convegno “Responsabilità e futuro”

    (Adnkronos) – Il Convegno “Quando la violenza non finisce: responsabilità e futuro” nasce dalla volontà della S.S. Lazio di promuovere un momento di confronto istituzionale qualificato su un tema di rilevante interesse pubblico, quale la violenza sulle donne e la violenza di genere, riconosciute come fenomeni strutturali che richiedono risposte continuative e condivise. La violenza non si esaurisce nel momento dell’aggressione, ma si manifesta spesso in forme invisibili e produce conseguenze profonde e durature non solo sulle vittime dirette, ma anche sulle famiglie, sui figli e sull’intera collettività. Il femminicidio rappresenta l’esito più estremo di un percorso che, se non intercettato per tempo, genera ulteriori vittime silenziose: gli orfani. 

    Il convegno si articola in tre macro-aree tematiche, che seguono un percorso logico e temporale: Prima, Durante e Dopo. Ogni sessione avrà una durata di 90 minuti ciascuna. Prima – Riconoscere la violenza invisibile. Analisi delle radici culturali, psicologiche e sociali della violenza sulle donne e della violenza di genere, con attenzione alle forme di violenza meno visibili. Inquadramento giuridico delle condotte prodromiche alla violenza: violenza psicologica ed economica, atti persecutori, linguaggio d’odio e dinamiche di controllo. 

    Durante – Prevenire, intercettare e proteggere: Approfondimento sugli strumenti giuridici e non, di intervento e protezione. Analisi sul ruolo delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine e dei centri antiviolenza, della scuola e dello sport come presìdi educativi. Dopo – Femminicidio, orfani e responsabilità. Riflessione sulle conseguenze giuridiche e sociali del femminicidio: sulla tutela degli orfani, sui percorsi di affido e adozione e sulle responsabilità istituzionali nel lungo periodo. Approfondimenti sulle criticità normative e prospettive di riforma. Ogni macro-area prevede il contributo di rappresentanti istituzionali, esperti qualificati, associazioni e testimonianze, favorendo un dialogo strutturato e multidisciplinare. 

     

    Il ruolo delle Università e Istituzioni – Il Convegno è concepito come un momento di confronto ad alto valore educativo e civile, che richiede il coinvolgimento attivo del mondo accademico e delle istituzioni. La partecipazione delle Università è fondamentale per garantire una platea qualificata di studenti, in particolare delle Facoltà di Psicologia e Giurisprudenza, favorendo il dialogo tra formazione teorica, pratica professionale e testimonianza. 

    Il coinvolgimento delle Istituzioni, attraverso anche la partecipazione attiva ai panel, rappresenta un elemento essenziale per rafforzare il messaggio di responsabilità condivisa e per contribuire alla riflessione sulle norme esistenti e sulle politiche di prevenzione, tutela e contrasto alla violenza. 

    Il ruolo della S.S. Lazio – La S.S. Lazio, nel solco della propria storia e della propria funzione sociale, intende affiancare le Istituzioni nella promozione dei valori del rispetto, dell’inclusione e della tutela della dignità della persona. Attraverso questo Convegno, il Club riafferma il ruolo educativo dello sport come strumento capace di parlare alle nuove generazioni e di contribuire alla diffusione di una cultura fondata sulla prevenzione, sulla consapevolezza e sulla responsabilità collettiva. 

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    sport

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  • Fine vita, 63enne ottiene suicidio assistito: quarto caso in Toscana

    Fine vita, 63enne ottiene suicidio assistito: quarto caso in Toscana

    (Adnkronos) –
    ‘Mariasole’ (nome di fantasia a tutela della privacy), 63enne toscana affetta da una forma severa di parkinsonismo degenerativo, è morta il 4 maggio a casa sua, a seguito dell’autosomministrazione del farmaco letale fornito, insieme alla strumentazione, dal Servizio sanitario regionale. Lo rende noto un comunicato dell’Associazione Luca Coscioni. 

    La patologia neurodegenerativa da cui ‘Mariasole’ era affetta dal 2015 l’ha portata in pochi anni alla totale dipendenza da terzi: impossibilitata a camminare, comunicava solo tramite un comunicatore a tastiera e sintesi vocale e soffriva di grave disfagia e stipsi cronica, condizioni che richiedevano l’assistenza continuativa del marito e di operatori sanitari per ogni funzione vitale. Per ottenere il rispetto della propria volontà, ‘Mariasole’, “ha dovuto intraprendere un lungo iter legale iniziato con la prima richiesta alla Asl nel luglio 2025 e durato nove mesi”, si legge nel comunicato. In questo percorso è stata seguita dal collegio legale dell’Associazione Luca Coscioni, composto dagli avvocati Francesca Re, Angioletto Calandrini e Alessia Cicatelli e coordinato dall’avvocata Filomena Gallo.  

    Nonostante l’irreversibilità della patologia, le sofferenze intollerabili e la capacità di prendere decisioni consapevoli fossero state accertate, l’Azienda sanitaria le aveva inizialmente negato l’accesso al suicidio medicalmente assistito, ritenendo insussistente il requisito del “trattamento di sostegno vitale” anche se il parere del Comitato etico riconosceva la suasistenza di tutti i requisiti. Solo dopo una diffida, un ricorso d’urgenza presso il Tribunale di Pisa e l’ulteriore aggravamento delle condizioni cliniche, con il conseguente rifiuto di ‘Mariasole’ alla nutrizione artificiale (Peg), la commissione dell’Asl ha riconosciuto la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla Consulta, conformandosi alla recente giurisprudenza (sentenze 135/2024 e 66/2025) che include nell’assistenza vitale anche le manovre dei caregiver e il rifiuto di terapie o trattamenti invasivi. Alla luce del nuovo parere, che confermava la sussistenza di tutti i requisiti, ‘Mariasole’ ha potuto procedere con l’autosomministrazione del farmaco letale, a casa sua. Ad assisterla nella procedura è stato il suo medico di fiducia, il dottor Paolo Malacarne. 

    Così ‘Mariasole’ ha spiegato il suo gesto nel comunicato diffuso: “I motivi per cui ho deciso di fare questa scelta sono vari: l’impossibilità di vivere una vita che sia degna di questo nome, non poter vedere, non poter parlare e quindi l’impossibilità di comunicare, non avere la possibilità di muovermi in nessun modo, non poter mangiare, in pratica non vivere. In questo periodo di attesa mi sono sentita defraudata di un diritto che dovrebbe essere inalienabile e la cosa più triste, che toglie dignità, è la lotta che ho dovuto fare insieme a chi mi è accanto. Spero che nessuno debba attendere nella sofferenza come me e sentirsi sola davanti ad ostacoli che non dovrebbero esserci una volta accertata la malattia e la volontà libera della persona”. 

    Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretaria nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, hanno dichiarato: “Il nostro pensiero va alla famiglia di Mariasole. La sua è stata una battaglia portata a termine con tenacia contro un sistema che ancora oppone resistenze ideologiche e burocratiche. Mariasole nella sofferenza intollerabile che l’aveva portata a chiedere di essere sottoposta alle verifiche della sua condizione, ha dovuto opporsi ad un primo diniego e ricorrere ad un giudice. Tutto ciò dimostra quanto sia fondamentale l’interpretazione evolutiva del ‘sostegno vitale’: l’assistenza dei caregiver e il diritto di rifiutare trattamenti come la Peg sono parte integrante della libertà di scelta nel fine vita. Alla Regione Toscana chiediamo di organizzare una campagna informativa innanzitutto rivolta ai medici perché siano in grado di rispettare tempestivamente le regole stabilite dalla Corte costituzionale e dalla Regione Toscana”. 

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    cronaca

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  • Fidanza (Fdi): “L’innovazione non nasce da mode ideologiche”

    Fidanza (Fdi): “L’innovazione non nasce da mode ideologiche”

    (Adnkronos) – “Il ruolo degli ingegneri è centrale, perché l’innovazione vera non nasce dagli slogan o dalle mode ideologiche, ma dalla competenza, dal merito, dalla capacità di trovare soluzioni concrete ai problemi reali. È una convinzione che portiamo avanti anche in Europa, dove troppo spesso negli ultimi anni abbiamo assistito a un approccio ideologico su molti temi strategici, a partire dalla transizione ecologica”. Ad affermarlo Carlo Fidanza, esponente di Fratelli d’Italia e coordinatore della commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale del Parlamento europeo, in occasione degli ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’.  

    Il convegno, organizzato all’Acquario Civico meneghino dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, si propone come un dialogo qualificato e aperto a professionisti, istituzioni e mondo produttivo, per riflettere insieme sulle traiettorie di sviluppo per il futuro: come ha sottolineato Fidanza, “viviamo in un tempo di trasformazioni profonde e in un mondo sempre più esposto a crisi geopolitiche e a choc energetici. La rivoluzione tecnologica, l’intelligenza artificiale, la transizione energetica e quella digitale, la sicurezza delle infrastrutture e delle reti, stanno cambiando il nostro modo di vivere, di lavorare e di competere”. Di fronte a queste grandi sfide globali, Fidanza si è auspicato un approccio più concreto da parte dell’Unione europea: “La sostenibilità ambientale è un obiettivo fondamentale e condiviso”, ha sottolineato l’eurodeputato, “che deve andare di pari passo con il pragmatismo, con la tutela del lavoro, della produzione, della capacità di innovare e della competitività complessiva del nostro sistema produttivo”.  

    A suo dire, “l’Unione europea deve tornare a investire nella propria capacità industriale, nella ricerca, nelle competenze e nell’innovazione tecnologica: dobbiamo difendere il nostro know how, valorizzare le eccellenze e costruire un’Europa meno dipendente dall’esterno e più consapevole della propria forza”. In questo il ruolo degli ingegneri diventa cruciale: “Se pensiamo alle infrastrutture strategiche, alla mobilità, alla sicurezza energetica, alla cybersicurezza, alla gestione del territorio, allo sviluppo urbano, per tutte queste sfide servono conoscenze tecniche, capacità progettuale e visione di lungo periodo”, ha ricordato Fidanza. “Le nostre imprese non sarebbero capaci di competere senza la vostra capacità di costruire soluzioni tecnologiche tailor made che rendono il nostro made in Italy manifatturiero insostituibile anche quando la pressione dei mercati si fa più forte”. 

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    economia

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  • Bandiere Blu 2026, premiati 257 Comuni: Liguria al top

    Bandiere Blu 2026, premiati 257 Comuni: Liguria al top

    (Adnkronos) –
    Bandiere Blu 2026, sono 257 le località rivierasche e 87 gli approdi turistici che hanno ottenuto il riconoscimento. 257 Comuni italiani, per complessive 525 spiagge che corrispondono a circa l’11,6% delle spiagge premiate a livello mondiale. Un trend in crescita con 11 Comuni in più rispetto ai 246 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 3 i Comuni non confermati. Le Bandiere Blu 2026 sono state assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici e annunciate questa mattina alla presenza dei sindaci, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso la sede del Cnr. 

    “Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu 2026: sono 257, con 14 nuovi ingressi lungo tutto il territorio nazionale – ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della fondazione Fee Italia -. I numeri confermano ancora una volta la crescita virtuosa dei territori italiani. Particolarmente significativo è il risultato emerso dal lavoro svolto sui Piani di Azione per la Sostenibilità richiesti da due anni alle Amministrazioni Comunali, che stanno diventando strumenti sempre più concreti di programmazione e governance territoriale. Non si tratta soltanto di obiettivi formali, ma di percorsi strutturati che coinvolgono cinque macro-aree di obiettivi. Dai dati di questi due anni di lavoro emerge un’importante crescita: più impegni, più progettualità, più qualità, più struttura e più metodo. Oggi, d’altronde, il turismo internazionale premia le destinazioni che sanno coniugare bellezza, sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi e della vita”. 

    Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti Istituzionali, tra i quali il ministero del Turismo; il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; l’Istituto Superiore di Sanità; la Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici; il Consiglio Nazionale delle Ricerche; università quali l’Università della Tuscia-Laboratorio di Ecologia Marina e l’Università per Stranieri di Perugia; nonché organismi privati quali i Sindacati Balneari (Sib-Confcommercio – Fiba – Confesercenti). La successiva approvazione da parte della Giuria internazionale ha portato al raggiungimento del risultato finale.  

     

     

    In particolare, la Liguria conquista 2 Bandiere e ottiene 35 località. Seguono con 27 riconoscimenti la Puglia con 2 nuovi ingressi e 2 uscite e la Calabria che aggiunge 4 ingressi. Si riconfermano le 20 Bandiere Blu della Campania e delle Marche, sale a 20 anche la Toscana che conquista un Comune. La Sardegna ottiene 17 località con un nuovo ingresso. La Sicilia ottiene 16 Bandiere Blu con 2 nuovi Comuni. L’Abruzzo conferma le sue 16 Bandiere Blu e il Trentino Alto Adige conferma i 12 Comuni. L’Emilia Romagna vede premiate 11 località grazie a un nuovo ingresso. Il Lazio scende a 10 con un’uscita, mentre sono confermate le 9 Bandiere del Veneto. La Basilicata conferma le sue 5 località, il Piemonte 4. La Lombardia ottiene un nuovo riconoscimento e sale a 4 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2. 

     

     

    Complessivamente, quest’anno le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23, con l’ingresso di un nuovo comune lacustre. “Gli 87 approdi premiati, con tre nuovi ingressi, dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale”, rimarca Fee. 

    Nel corso della manifestazione – spiega Fee – sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni come stabilito dai risultati delle analisi delle Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) e rispondenti agli indicatori Bandiera Blu più stringenti del 50% rispetto alla classificazione eccellente. Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali. Gli indicatori considerati vanno dall’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione alla gestione dei rifiuti, dall’accessibilità alla mobilità sostenibile, dall’educazione ambientale alla valorizzazione delle aree naturalistiche fino alle iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo. 

     

     

    Ecco chi entra quest’anno: Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri in Calabria; Rimini, Emilia Romagna; Andora e Taggia, Liguria; Limone sul Garda, Lombardia; Morciano di Leuca e Tricase, Puglia; Teulada, Sardegna; Ispica e Lipari, Sicilia; Monte Argentario, Toscana 

    I Comuni non riconfermati nel 2026 sono invece San Felice Circeo, Lazio; Patù e Castrignano del Capo, Puglia. 

     

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    economia

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  • Marigliano: “Lo sport forma i giovani e rende Napoli più inclusiva”

    Marigliano: “Lo sport forma i giovani e rende Napoli più inclusiva”

    (Adnkronos) – “Lo sport forma le persone esattamente come lo studio e il lavoro.  

    Non dobbiamo dimenticare che i giovani di oggi saranno gli adulti di domani ed è fondamentale offrire loro quanti più strumenti e opportunità possibili per costruire un futuro importante”. Lo ha dichiarato il nuotatore paralimpico Emanuele Marigliano intervenendo alla tavola rotonda promossa da Decatlon alla Galleria Garibaldi di Napoli sul tema dello sport come strumento di inclusione e partecipazione sociale, organizzata in vista dell’apertura del nuovo punto vendita prevista per il 15 maggio. Nel corso dell’incontro Marigliano ha sottolineato il valore educativo dello sport: “I ragazzi devono praticare sport perché aiuta a formare la persona sotto tantissimi punti di vista, sia caratteriali che relazionali. A me ha aiutato molto a scoprire lati del mio carattere e della mia personalità che forse non avrei mai conosciuto senza questo percorso. Mi auguro che tanti giovani possano, attraverso lo sport, intraprendere percorsi importanti capaci di costruire il loro futuro, senza dimenticare però anche l’aspetto formativo e umano”. 

    L’atleta paralimpico ha poi affrontato il tema dell’inclusività e dell’accessibilità dello sport a Napoli, riconoscendo i passi avanti compiuti negli ultimi anni ma evidenziando anche le criticità ancora presenti. “Ultimamente sono stati fatti progressi importanti – ha spiegato – ma girando il mondo mi rendo conto che dobbiamo fare ancora molto, soprattutto sul fronte della fruizione degli impianti sportivi e del sostegno alle famiglie che non possono permettersi di accompagnare i propri figli a praticare attività sportiva ogni giorno. Napoli deve lavorare in maniera costante su questo tema per permettere davvero a tutti di fare sport”. 

    Marigliano ha inoltre evidenziato il momento positivo che la città sta vivendo grazie ai grandi eventi sportivi nazionali e internazionali ospitati negli ultimi mesi. “Napoli sta attraversando un periodo molto importante, basti pensare agli eventi che ha accolto e che accoglierà. Noi atleti paralimpici ci auguriamo che nei prossimi mesi e nei prossimi anni la città possa ospitare appuntamenti internazionali ancora più rilevanti, sia per il nostro movimento sia per Napoli, che merita di stare sotto i riflettori ancora più di oggi”. Infine, il nuotatore ha ribadito la necessità di investire maggiormente sull’accessibilità delle strutture sportive. “Dobbiamo lavorare affinché quei pochi impianti accessibili oggi presenti sul territorio possano diventare un modello e aprire la strada alla realizzazione di nuove strutture realmente fruibili da tutti, sia da chi ha una disabilità sia da chi non ne ha. Solo così lo sport può diventare davvero uno strumento di inclusione e partecipazione sociale”. 

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  • Caos derby, Bertolucci attacca: “Arroganza porta a fare queste figure…”

    (Adnkronos) –
    Paolo Bertolucci attacca sul caos derby. Oggi, giovedì 14 maggio, l’ex tennista azzurro ha commentato il vero e proprio caso scoppiato intorno al calendario della prossima giornata di Serie A, in programma domenica 17 maggio, che prevede la sfida Roma-Lazio nello stesso giorno della finale degli Internazionali d’Italia 2026, che potrebbe includere Jannik Sinner. 

    La data del derby, così come delle altre partite delle squadre impegnate nella corsa Champions, che si dovranno giocare in contemporanea con quella dell’Olimpico, è al momento ancora ignota e ogni giorno il caso si arricchisce di un nuovo capitolo. Dalla possibilità di far giocare Roma-Lazio alle 12.30 di domenica fino a posticarla lunedì 18 maggio, oltre alla possibilità, che sembra però essere già stata respinta dalla Fitp, si posticipare l’orario della finele del Masters 1000 di Roma. 

    Un caos che sta provocando reazioni non solo dagli interessati. A commentare il caso derby infatti è intervenuto anche Bertolucci, che ha commentato così sul suo profilo X: “L’arroganza, la superficialità e l’incompetenza di chi governa lo sport in Italia ci espone spesso a figure barbine in tutto il mondo!”. 

     

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  • Colombia, campione di boxe trovato morto in un fiume con corpo smembrato: riconosciuto grazie ai tatuaggi

    Colombia, campione di boxe trovato morto in un fiume con corpo smembrato: riconosciuto grazie ai tatuaggi

    (Adnkronos) – Dramma in Colombia. Il corpo del pugile emergente Yeiner Andres Gomez Sandoval è stato ritrovato smembrato nel fiume Magdalena, non lontano da Barranquilla. A dare l’allarme un pescatore del posto, che si è imbattuto nel corpo, senza testa e arti e riconosciuto solo grazie ai tatuaggi sul petto grazie alla conferma dei familiari. 

    Il boxeur, 25 anni, era un talento del ring con addosso grandi aspettative nel suo Paese. Aveva combattuto l’ultima volta il 9 maggio, facendo poi perdere le sue tracce dopo aver passato le ultime ore con sua madre e sua figlia. Gomez aveva perso quel match – combattuto nella palestra Cuadrilatero Élite di Barranquilla – contro l’avversario Leider Galvis. In palio c’era il titolo WBA Future Champions Colombia. 

    Sulla sua morte, avvolta dal mistero, sono state aperte delle indagini dalla Polizia colombiana. 

     

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