Categoria: Ultim’ora

  • Roma-Lazio, proposta di giocare domenica alle 12 ‘non percorribile’: Lega Calcio ricorre al Tar

    Roma-Lazio, proposta di giocare domenica alle 12 ‘non percorribile’: Lega Calcio ricorre al Tar

    (Adnkronos) – Ancora caos attorno al derby Roma-Lazio, che non trova una collocazione a causa della concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia. L’ultima proposta avanzata dalla Lega Calcio Serie A era di giocare alle 12 di domenica 17 maggio, insieme alle altre quattro gare che vedono coinvolte le squadre in corsa per la Champions. Una strada che però, per la Prefettura, non è percorribile per motivi di ordine pubblico. 

    La Lega Serie A aveva proposto l’anticipo di mezz’ora della stracittadina per agevolare il deflusso delle persone, dopo che – vista la concomitanza con la sfida di tennis – la Prefettura capitolina aveva deciso di far slittare il derby a lunedì alle 20.45, insieme agli altri match. La Lega Calcio Serie A, come aveva già preannunciato, ha inviato il ricorso al Tar, con la decisione che dovrebbe arrivare entro domani pomeriggio.
     

    Ma cosa sta succedendo? La Lega Serie A aveva richiesto l’anticipo del derby di Roma, e quindi anche delle altre partite della 37esima giornata che riguardano le squadre impegnate, insieme ai giallorossi, nella corsa Champions (ovvero Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma e Pisa-Napoli). Questo perché, come da regolamento del campionato, deve essere garantita la contemporaneità alle partite di squadre che condividono gli obiettivi nelle ultime due partite della stagione. Secondo l’ultimo ‘piano’ della Serie A, tutte le partite potevano essere anticipate alle 12 di domenica 17 maggio, con spostamento della finale del Masters 1000 di Roma alle 17:30. Una strada che però non è percorribile – come risulta – e che ha portato la Lega a optare per il ricorso al Tar.  

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  • Lazio-Inter, oggi la finale di Coppa Italia – Diretta

    (Adnkronos) – Torna la Coppa Italia. Oggi, mercoledì 13 maggio, è il giorno della finale Lazio-Inter. Le due squadre sono curiosamente affrontate anche in campionato qualche giorno fa: ad avere la meglio sono stati i nerazzurri, con un 3-0 in trasferta firmato da Lautaro Martinez, Sucic e Mkhitaryan. Si gioca alle 21. 

    Dove vedere Lazio-Inter? L’ultimo atto del torneo sarà trasmesso in chiaro su Canale 5. L’ultimo atto del torneo sarà visibile in streaming su SportMediaset e Infinity. 

     

    Lazio e Inter torneranno poi in campo nel weekend per il penultimo turno di campionato. I biancocelesti affronteranno la Roma nel derby, mentre i nerazzurri ospiteranno il Verona a San Siro. 

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    sport

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  • Garlasco, il legale dei Poggi: “Da Stasi 350 euro al mese, nessun problema a restituirli”

    Garlasco, il legale dei Poggi: “Da Stasi 350 euro al mese, nessun problema a restituirli”

    (Adnkronos) – Alla famiglia di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 “della parte economica non interessa sostanzialmente nulla. Questo concetto che si stiano arroccando per due soldi in croce, perché tali sono, è oltremodo offensivo. Dei circa 300 euro al mese che ricevono da Stasi oggi, le garantisco che i Poggi farebbero a meno. Non vivono certo di quelli”. Lo afferma, in un’intervista a Open, Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia. Un tema, quello della restituzione del denaro, che sui social viene spesso chiamato in causa per sostenere la presunta ostilità verso la nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio al posto del condannato Alberto Stasi.  

    “Ci vorrebbe solo un po’ più di rispetto nell’immaginare una famiglia che ha avuto una figlia uccisa, con uno Stato che ha riconosciuto la responsabilità del condannato dopo due indagini a Pavia, ricorso straordinario alla Cassazione, ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, due tentativi di revisione a Brescia… tutto sommato penso che anche i Poggi potessero e possano pensare che i circa 50 magistrati che fino ad oggi hanno visto la vicenda non abbiano sbagliato” spiega l’avvocato. Se la revisione dovesse dimostrare l’innocenza di Stasi, alla famiglia Poggi “restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”. Il risarcimento stabilito dalle sentenze è pari a un milione di euro, ma dopo una lunga battaglia legale si è arrivati a un accordo transattivo di circa 700mila euro, ad oggi percepiti circa 350-400mila euro, “di cui ne avranno spesi 150 mila” per affrontare i processi. “Avranno messo da parte 200mila euro. Il signor Poggi da sempre ha un conto dedicato, dove ogni mese vengono accreditati questi circa 350-400 euro del lavoro di Stasi, e lui quella cifra non l’ha mai toccata, ce l’ha lì. Restituire quelle somme – conclude il legale Tizzoni – non comporterebbe nessun concreto, serio disagio”.  

     

     

    La Procura di Milano è intanto al lavoro sugli odiatori social che nell’ultimo anno, da quando Pavia ha aperto la nuova inchiesta sul delitto, si sono scagliati contro la famiglia della vittima e le cugine Paola e Stefania Cappa. Le denunce vanno dall’ipotesi di diffamazione, alla calunnia fino agli atti persecutori. Circa 70 – ha annunciato Gianluigi Nuzzi nel corso della trasmissione tv ‘Dentro la notizia’ – le denunce presentate dai genitori della ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007, un centinaio invece le querele che racchiudono l’odio contro le gemelle. 

    Le denunce riguardano quanto trasmesso da youtuber e blogger, non risparmiano presunti testimoni ritenuti inattendibili, riguardano anche svariati articoli di stampa e trasmissioni televisive oltre a ignoti leoni da tastiera. Si tratta di un altro capitolo del caso più mediatico della cronaca nera italiana su cui il sostituto procuratore di Milano Antonio Pansa è pronto a mettere ordine. 

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  • Trasporti, Gibelli (Asstra): “Idrogeno elemento centrale per il percorso di sostenibilità”

    Trasporti, Gibelli (Asstra): “Idrogeno elemento centrale per il percorso di sostenibilità”

    (Adnkronos) – “La strategia europea considera l’idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l’Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico”. Lo ha detto Andrea Gibelli, presidente di Asstra-Associazione trasporti, intervenendo questa mattina a Milano al convegno ‘Evoluzione della filiere idrogeno per la mobilità; dalle politiche alle progettualità in corso’, nell’ambito di Transpotec-Nme, a Fiera Milano. 

    L’evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l’evoluzione della filiera dell’idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il ‘Report sull’ecosistema mobilità’ quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt. 

    Gibelli aggiunge: “L’idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all’avanguardia nell’utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica”, conclude. 

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    economia

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  • Logistica, Gualtieri (Asstra): “Risorse per investimenti e gestione servizi”

    Logistica, Gualtieri (Asstra): “Risorse per investimenti e gestione servizi”

    (Adnkronos) – Per il futuro del settore della logistica “servono risorse sia per gli investimenti che per la gestione dei servizi. L’integrazione di questi due elementi è fondamentale per la strategia generale del settore, anche in ragione del contesto di crisi energetica che stiamo vivendo. E’ sì necessario che i contratti di servizio includano gli investimenti ma per garantire la tenuta del settore è necessario dare continuità alle risorse stanziate negli ultimi anni, come è opportuno anche avviare una riflessione sulla leva tariffaria”. Così il vicepresidente di Asstra Giuseppina Gualtieri a margine di “Oltre il Pnrr: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti, decarbonizzazione e innovazione”, svoltosi oggi pomeriggio all’evento fieristico Next Mobility Exhibition. 

    “Negli ultimi anni, per le risorse messe in campo e le tempistiche stringenti, la spinta garantita dal Pnrr è stata straordinaria e le aziende hanno dimostrato tutte le loro capacità progettuali e tecnico operative – ha aggiunto -. Sono stati messi a terra, in tempi record, anche progetti di grande spessore industriale, che trasferiscono ai territori valore in termini di conoscenza e innovazione, ma anche valore economico e ambientale. Questa trasformazione, che è stata avviata, non può però essere interrotta” 

    Secondo Gualtieri, le imprese “devono essere messe in grado di affrontare e coprire gli investimenti necessari per mantenere gli standard di mobilità sostenibile perché quello che conta è raggiungere gli obiettivi di qualità e soddisfare i bisogni delle persone e dei territori”. 

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    economia

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  • Infettivologa Castagna: “PrEP cabotegravir riduce le nuove infezioni da Hiv”

    Infettivologa Castagna: “PrEP cabotegravir riduce le nuove infezioni da Hiv”

    (Adnkronos) – “La PrEP long acting con cabotegravir ha finalmente ottenuto la rimborsabilità. Ora possiamo offrire gratuitamente alle persone negative, ma ad alto rischio di contrarre l’infezione da Hiv, questo strumento che ha dimostrato, in fase registrativa, di ridurre drasticamente il rischio di nuove infezioni”. Così Antonella Castagna, direttore di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e professoressa di Malattie infettive all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenendo all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare in occasione dell’arrivo di cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione e in compresse per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) e ridurre il rischio di infezione da Hiv 

    “In Italia ancora oggi abbiamo più di 2mila nuove infezioni l’anno – sottolinea Castagna – Per questo dobbiamo agire con un approccio integrato per ridurle. Questo è l’obiettivo generale”. Per approccio integrato si intende “lo screening, l’accesso al test rapido e gratuito e la possibilità di mettere subito in terapia le persone positive – spiega l’esperta – Alla PrEP orale, che prevede una compressa quotidiana o on demand, oggi si associa la possibilità di utilizzare cabotegravir: uno strumento efficace che favorisce la qualità di vita, poiché consiste in un’iniezione intramuscolare da effettuare ogni due mesi”. 

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    cronaca

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  • Palermo (Viiv): “PrEP long-acting supera terapia orale contro Hiv”

    Palermo (Viiv): “PrEP long-acting supera terapia orale contro Hiv”

    (Adnkronos) – “ViiV realizza la propria visione strategica ricercando proposte che superino la terapia orale. Quest’ultima è oggi percepita come lo ‘standard of care’ in ambito Hiv, ma presenta già bisogni insoddisfatti in tutte quelle sottopopolazioni che hanno difficoltà di aderenza al trattamento. Pochi anni fa abbiamo introdotto un’offerta terapeutica con il long-acting e oggi, grazie alla rimborsabilità della PrEP long-acting, completiamo la nostra proposta in ambito Hiv, proponendoci come leader assoluti in questo tipo di soluzioni”. Così Vincenzo Palermo, presidente e amministratore delegato di Viiv healthcare Italia, commenta la disponibilità nel nostro Paese di cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione (Cab La) e in compresse per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio, partecipando all’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato oggi a Milano da ViiV Healthcare.  

    “Per noi è fondamentale mettere il paziente al centro – aggiunge – portandolo al superamento della cronicità e liberandolo dalla schiavitù della terapia quotidiana. Siamo convinti che una ricerca e sviluppo volta a migliorare sempre di più i tempi di somministrazione rappresenti la risposta per gran parte di coloro che si trovano in ambito sia preventivo, sia terapeutico”, conclude. 

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    cronaca

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  • Apre nuovo store Decathlon in Galleria Garibaldi a Napoli, il primo in Italia pensato per il centro città

    Apre nuovo store Decathlon in Galleria Garibaldi a Napoli, il primo in Italia pensato per il centro città

    (Adnkronos) – Lo sport come strumento di inclusione, accessibilità e partecipazione. È questo il tema della tavola rotonda del 13 maggio alle ore 17 alla Galleria Garibaldi, Garibaldi – nella stazione di Napoli Centrale – con la partecipazione di Angela Procida, atleta paralimpica, Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, ed Emanuele Marigliano, nuotatore paralimpico. L’incontro nasce con l’obiettivo di aprire un confronto sul ruolo dello sport nella vita della città, con particolare attenzione alle opportunità di accesso per tutti. L’iniziativa si lega all’apertura al pubblico di un nuovo punto vendita Decathlon – prevista per il 15 maggio – all’interno della Galleria Garibaldi, frutto di un accordo con Grandi Stazioni Retail, che impiega circa 30 collaboratori e collaboratrici, di cui 19 nuove assunzioni, contribuendo a rafforzare la presenza sul territorio. Il negozio sarà aperto tutti i giorni dell’anno. 

    “Vogliamo che questo spazio sia non solo un punto vendita, ma un luogo aperto alla città, dove lo sport possa essere vissuto come esperienza quotidiana e accessibile” afferma Alessandro Mainella, Store Manager Decathlon Napoli. “Il confronto con atleti e istituzioni nasce proprio dalla volontà di mettere al centro le persone e il ruolo sociale dello sport”. “L’apertura di Decathlon a Napoli Centrale, uno dei luoghi più trafficati della città con 250 mila visite quotidiane e milioni di passeggeri l’anno, risponde alla nostra missione di offrire massima comodità e servizi integrati,” dichiara Alessio Streccioni, Direttore Commerciale di Grandi Stazioni Retail. “Grazie a questa collaborazione, lo sport diventa a portata di mano per chiunque, cittadini e viaggiatori.” 

    L’offerta del punto vendita tiene conto delle principali abitudini sportive locali. Il calcio rappresenta uno degli ambiti più diffusi, con una presenza capillare di squadre amatoriali e scuole riconosciute. In Campania, secondo i più recenti dati di Sport e Salute, il 28,6% della popolazione pratica sport, di cui il 18,8% in modo continuativo. Allo stesso tempo, oltre la metà dei cittadini (51,8%) è ancora sedentaria, un dato che evidenzia quanto sia centrale ampliare le opportunità di accesso alla pratica sportiva. Nonostante ciò, cresce l’attenzione verso stili di vita attivi: circa due persone su tre svolgono almeno un’attività fisica nel tempo libero, mentre tra i più giovani la pratica sportiva supera il 70%, confermando il ruolo dello sport come leva di inclusione e partecipazione sociale. 

     

    Questo contesto si inserisce nel percorso che ha portato Napoli a essere designata Capitale Europea dello Sport 2026, riconoscimento che sottolinea il ruolo crescente della pratica sportiva nello sviluppo sociale e urbano della città. La vicinanza al Parco Nazionale del Vesuvio, alle isole e al mare rende inoltre particolarmente rilevanti le attività outdoor e gli sport acquatici, in un territorio che può contare su oltre 6.000 impianti sportivi e una domanda in evoluzione di spazi e servizi dedicati. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, si inserisce in uno dei principali snodi di passaggio della città ed è facilmente raggiungibile tramite metro, bus, treni e circumvesuviana. Accanto all’attività commerciale, il punto vendita integra servizi legati alla riparazione e al riutilizzo dei prodotti sportivi, in linea con una crescente attenzione verso modelli di consumo più sostenibili e accessibili nel tempo. 

    Con questa apertura, lo spazio della Galleria Garibaldi si propone anche come luogo di incontro per la community, in cui sport, inclusione e vita urbana si intrecciano nel quotidiano. Dall’8 maggio ai primi di giugno, verrà infatti ospitata una installazione temporanea dedicata al calcio, con una “Target Challenge” interattiva aperta al pubblico: un’area gioco in cui i passanti potranno cimentarsi in sfide di precisione. A dare ulteriore valore al programma di iniziative dedicate alla città, il 16 maggio sarà presente anche José María Callejón, leggenda del Napoli dei ‘Tre Tenori’, che incontrerà il pubblico all’interno del punto vendita per un momento di meet & greet e una sessione di autografi dedicata ai fan. ll punto vendita di Napoli introduce per la prima volta in Italia – e tra i primi casi in Europa all’interno di una stazione, grazie all’accordo con Grandi Stazioni Retail – un nuovo format, pensato per adattarsi ai ritmi e agli spazi dei centri urbani ad alta frequentazione. Il negozio, sviluppato su due livelli per una superficie di 1.380 metri quadrati, è progettato per offrire un’esperienza più immediata e accessibile, in linea con le esigenze di chi vive o attraversa quotidianamente la città. 

    Gli spazi sono organizzati in aree tematiche dedicate alle diverse discipline sportive, con ambienti raccolti e riconoscibili che facilitano l’orientamento e la scelta. L’integrazione di contenuti digitali e un sistema interamente basato su casse automatiche contribuiscono a rendere il percorso d’acquisto più fluido, mentre una selezione mirata di prodotti per l’uso quotidiano intercetta anche un pubblico di passaggio, ampliando il ruolo del negozio da punto vendita a presidio urbano dello sport. All’interno dello store è presente un murales a opera di Leticia Mandragora, “artista in blu” italo-spagnola di fama internazionale. 

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  • Hiv, disponibile in Italia terapia iniettabile e in compresse per prevenzione

    Hiv, disponibile in Italia terapia iniettabile e in compresse per prevenzione

    (Adnkronos) – ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nel trattamento dell’Hiv, oggi partecipata da Gsk (azionista di maggioranza) e Shionogi, ha annunciato oggi che cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione (Cab La) e in compresse è ora disponibile in Italia per la prevenzione dell’Hiv. Il farmaco – informa una nota dell’azienda – è indicato, in associazione con pratiche sessuali sicure, per la profilassi pre-esposizione (preexposure prophylaxis-PrEP) al fine di ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e adolescenti di peso corporeo di almeno 35 kg, ad alto rischio. 

    La disponibilità di Cab La per la PrEP – si legge – è stata supportata dai dati di due studi internazionali registrativi di fase IIb/III, multicentrici, randomizzati, in doppio cieco, controllati attivamente, Hptn 0833-6 e Hptn 0847-9, che hanno valutato la sicurezza e l’efficacia di Cab La per la PrEP in uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini, donne transgender e donne cisgender che potrebbero beneficiare di opzioni di prevenzione dell’HIV. In particolare, gli studi hanno dimostrato che CAB LA era superiore a tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (Tdf/Ftc), a somministrazione orale e giornaliera. In particolare, i partecipanti allo studio Hptn 0833-6 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell’Hiv inferiore del 69% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (12 vs 39; incidenza annuale: 0,37% vs 1,22%; Hr 0,31), mentre i partecipanti allo sudio Hptn 0847-9 in trattamento con Cab La hanno avuto un tasso di acquisizione dell’Hiv inferiore del 90% rispetto alle compresse di Tdf/Ftc (3 vs 36; incidenza annuale: 0,15% vs 1,85%; Hr 0,10). 

    Un ruolo centrale nella valorizzazione di Cab La come opzione di PrEP a lunga durata d’azione in popolazioni selezionate – dettaglia la nota – hanno avuto anche le evidenze di pratica clinica10-14 derivanti dall’utilizzo del farmaco in alcuni centri clinici delle Regioni Lombardia e Lazio, principali centri intercettori del bisogno di prevenzione non soddisfatto dall’uso della PrEP orale e dalle altre opzioni preventive di HIV disponibili. Queste evidenze costituiscono la prima dimostrazione in Europa che Cab La può essere integrato con successo nei servizi di prevenzione dell’Hiv e che la PrEP con Cab La si è dimostrata altamente accettata, ben tollerata e associata a una migliore percezione di aderenza, praticità e protezione dall’Hiv. Questi risultati supportano la Cab La come una promettente strategia di prevenzione dell’Hiv incentrata sul paziente, in grado di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana. 

    “L’annuncio odierno rappresenta un importante passo avanti per chi in Italia cerca opzioni preventive alternative contro l’Hiv – spiega Antonella Castagna, primario di Malattie infettive dell’Irccs ospedale San Raffaele e ordinaria di Malattie infettive all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, primo centro in Europa che ha utilizzato Cab La in ambito preventivo su persone che non avevano altre alternative -: soluzioni più aderenti ai bisogni individuali e in grado di contenere efficacemente l’insorgenza di nuove infezioni. I dati italiani supportano in particolare l’impiego di cabotegravir a lunga durata come strategia preventiva centrata sulle persone a rischio, capace di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana”. “Per porre fine all’epidemia di Hiv – sottolinea Andrea Gori, ordinario di Malattie infettive presso l’università di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive presso l’ospedale Sacco – è fondamentale ampliare gli strumenti di prevenzione e adottare opzioni farmacologiche a lunga durata d’azione, come il cabotegravir, che consentono anche un monitoraggio periodico complessivo della salute sessuale dell’individuo, intercettando precocemente possibili fattori di aumento del rischio di trasmissione di Hiv, come di altre infezioni a trasmissione sessuale”. 

    “Il cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione – aggiunge Andrea Antinori, direttore del Dipartimento Clinico dell’Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma – somministrato in sei dosi all’anno, può contribuire a superare le barriere della PrEP orale — come l’aderenza quotidiana e lo stigma legato alla visibilità dell’assunzione — rendendo la prevenzione dell’Hiv più accessibile a chi finora non ha trovato questa soluzione praticabile. Inoltre, questa formulazione offre vantaggi per le popolazioni fragili, talvolta più esposte all’HIV o difficili da intercettare, come le donne, le persone transgender, le lavoratrici del sesso, i migranti, che spesso hanno difficoltà di accesso ai servizi sanitari, riducendo la necessità di dosi giornaliere, migliorando la riservatezza e facilitando il collegamento continuo ai servizi di prevenzione”. “Oggi l’innovazione in Hiv punta a superare la cronicità legata alla terapia quotidiana con formulazioni a lunga durata d’azione, come cabotegravir La sia in terapia che in prevenzione -commenta Vincenzo Palermo, Presidente e Amministratore delegato di ViiV Healthcare Italia -. Questo permette di minimizzare la percezione costante della malattia, offrire follow-up regolari con il team medico-infermieristico e garantire l’aderenza, fondamentale per limitare la trasmissione del virus. Il riconoscimento dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha legittimato il suo pieno valore”.  

    Cabotegravir a lunga durata d’azione per la PrEP è un inibitore del trasferimento del filamento dell’integrasi (Insti) – riporta la nota -. Gli Insti, come cabotegravir in sospensione iniettabile a rilascio prolungato, inibiscono la replicazione dell’Hiv impedendo al Dna virale di integrarsi nel materiale genetico delle cellule immunitarie umane (cellule T). Questo passaggio è essenziale nel ciclo di replicazione dell’HIV ed è anche responsabile dell’instaurazione della malattia cronica. Cabotegravir a lunga durata d’azione per la PrEP viene somministrato come iniezione intramuscolare sei volte all’anno e viene iniziato con una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata a distanza di un mese l’una dall’altra per due mesi consecutivi. Dopo la seconda iniezione iniziale, la dose raccomandata per le iniezioni di mantenimento è una singola iniezione da 600 mg (3 ml) somministrata ogni due mesi. Cabotegravir in compresse orali può essere somministrato per circa un mese prima di iniziare la prima iniezione per valutare la tollerabilità del medicinale. 

     

    Hptn 083 è uno studio di fase IIb/III, in doppio cieco e di non inferiorità, disegnato per valutare la sicurezza e l’efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione per la prevenzione dell’Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg). Lo studio – fanno sapere dall’azienda – era stato disegnato per testare la superiorità di cabotegravir a lunga durata d’azione rispetto a Tdf/Ftc. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l’iniezione intramuscolare (IM). Ogni partecipante doveva ricevere non più di tre anni di farmaco sperimentale in cieco. Lo studio ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2016. Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender che hanno rapporti sessuali con uomini, che sono a maggior rischio di contrarre l’Hiv. La sperimentazione è in corso presso centri in Argentina, Brasile, Perù, Stati Uniti, Sud Africa, Thailandia e Vietnam.  

    Il cabotegravir a lunga durata d’azione è risultato superiore a Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l’acquisizione dell’HIV nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l’1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d’azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, piressia, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, flatulenza e dolore addominale. 

    Hptn 084 è uno studio di superiorità di fase III in doppio cieco disegnato per valutare la sicurezza e l’efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione per la prevenzione dell’Hiv somministrato ogni otto settimane rispetto all’assunzione giornaliera di compresse di Tdf/Ftc (300 mg/200 mg) in 3.224 donne cisgender che sono a maggior rischio di contrarre l’Hiv. Il disegno dello studio includeva una fase di induzione orale per valutare la tollerabilità di cabotegravir prima di somministrare l’iniezione intramuscolare (Im). Lo studio Hptn 084 – conclude la nota – ha iniziato gli arruolamenti nel novembre 2017 ed è in corso presso i centri in Botswana, Kenya, Malawi, Sud Africa, eSwatini, Uganda e Zimbabwe. Il cabotegravir a lunga durata d’azione è risultato superiore all’Tdf/Ftc ad assunzione orale giornaliera nel prevenire l’acquisizione dell’Hiv nella popolazione dello studio. Le reazioni avverse più comuni (di tutti i gradi) osservate in almeno l’1% dei soggetti trattati con cabotegravir a lunga durata d’azione sono state reazioni al sito di iniezione, diarrea, cefalea, affaticamento, disturbi del sonno, nausea, vertigini, dolore addominale, vomito, mialgia ed eruzione cutanea. 

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  • Formazione, istituzioni ed esperti a confronto su educazione finanziaria al Forum Aief di Roma

    Formazione, istituzioni ed esperti a confronto su educazione finanziaria al Forum Aief di Roma

    (Adnkronos) – Educazione finanziaria, formazione, linguaggio, giovani e pubblica amministrazione. Sono stati questi i temi al centro del Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief, l’Associazione Italiana Educatori Finanziari, che si è svolto oggi all’Auditorium della Tecnica di Roma con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, divulgatori ed esperti di comunicazione. L’iniziativa, organizzata dall’associazione che riunisce professionisti impegnati nella diffusione della cultura finanziaria, economica e assicurativa, che oggi si avvale di una rete nazionale di circa 2000 educatori finanziari, ha affrontato il tema della crescente necessità di rafforzare le competenze finanziarie dei cittadini in un contesto caratterizzato da trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali sempre più rapide. Nel corso della giornata si sono alternati interventi dedicati all’alfabetizzazione finanziaria, al rapporto tra intelligenza artificiale e comunicazione, al gender gap, ai giovani e al ruolo della scuola e della pubblica amministrazione. 

    Ad aprire i lavori è stato Nunzio Lella, presidente di Aief, che ha posto l’accento sulla necessità di “rendere l’informazione semplice, chiara e accessibile”. “Oggi l’informazione è accessibile a tutti, soprattutto con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ma il nostro obiettivo è trasformare le informazioni in conoscenza e consapevolezza”, ha spiegato Lella, sottolineando che il Forum nasce “per lavorare sulle persone” e non soltanto sugli strumenti finanziari. Nel suo intervento, Lella ha ricordato anche le attività sviluppate da Aief sul territorio nazionale, tra scuole, Comuni e progetti di inclusione linguistica. “Molto spesso ci chiediamo perché in Italia ci siano oltre 1.100 miliardi fermi sui conti correnti o perché il Paese sia poco assicurato. Probabilmente le persone non sono informate nel modo corretto”, ha affermato. 

    Tra gli ospiti istituzionali è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha evidenziato il ruolo strategico della formazione all’interno della macchina pubblica. “L’educazione finanziaria oggi è fondamentale perché viviamo un’epoca di profondi cambiamenti economici, sociali e tecnologici”. Zangrillo ha inoltre annunciato la collaborazione avviata con Aief per realizzare percorsi dedicati all’educazione finanziaria destinati ai dipendenti pubblici attraverso la piattaforma Syllabus. Al centro del confronto anche il ruolo della scuola e delle istituzioni nella diffusione delle competenze economico-finanziarie. Il senatore Dario Damiani, componente della Commissione Bilancio del Senato, ha ricordato come l’educazione finanziaria sia diventata obbligatoria nelle scuole attraverso l’educazione civica. “È un primo passo importante, ma l’obiettivo resta renderla una materia autonoma”. Nel corso della giornata si sono susseguiti anche gli interventi di Sebastiano Barisoni, giornalista di Radio 24 , sullo scenario economico, di Paolo Borzacchiello sui temi dell’intelligenza linguistica, di Patrick Facciolo sul linguaggio non verbale, della professoressa Emanuela E. Rinaldi dell’Università Milano-Bicocca sul gender gap finanziario e di Claudia Ghinfanti di Alleanza Assicurazioni sui dati preoccupanti dell’Edufin Index, riguardo alla scarsa cultura finanziaria degli italiani. Spazio, infine, anche ai giovani e alla divulgazione sui social con Davide Marelli, fondatore di Pillole di Economia. 

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