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  • Siemens verso autonomous buildings, tecnologie digitali e sostenibilità ridisegnano edifici e benessere persone

    Siemens verso autonomous buildings, tecnologie digitali e sostenibilità ridisegnano edifici e benessere persone

    (Adnkronos) – Si è svolta oggi presso gli spazi IlluMi di Milano ‘Da smart ad autonomi: la roadmap di Siemens per gli edifici del futuro’, la conferenza stampa organizzata da Siemens per fare il punto sull’evoluzione degli smart building e il ruolo chiave delle tecnologie digitali nella trasformazione delle infrastrutture. Al centro del dibattito, la visione strategica di Siemens volta a progettare edifici sempre più autonomi, iperconnessi e pensati per le persone, dove l’efficienza energetica si fonde perfettamente con la gestione intelligente e il rispetto dell’ambiente. 

    A testimonianza del ruolo di Siemens nell’accompagnare questa transizione, nel corso della giornata sono intervenuti clienti e partner per condividere esperienze concrete di applicazione tecnologica targata Siemens in contesti ad alta complessità. Dall’evoluzione di Nuvola Lavazza a Torino verso il concetto di autonomous building, al nuovo Campus dell’Università degli studi di Milano nel Mind-Milano innovation district sviluppato con Renco, fino al modello di smart hospital dell’Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano realizzato insieme a Gksd EsCo del Gruppo San Donato: applicazioni diverse, queste, accomunate dall’obiettivo di integrare digitalizzazione e sostenibilità all’interno di spazi innovativi e responsabili. 

    “Oggi, gli edifici sono una leva fondamentale per accelerare la decarbonizzazione e migliorare la qualità della vita delle persone. La nostra visione è quella di creare ecosistemi intelligenti in grado di apprendere, adattarsi e ottimizzarsi autonomamente, mettendo in connessione infrastrutture e persone”, ha dichiarato Claudia Guenzi, head of smart infrastructure e head of buildings di Siemens Italia. “L’edificio autonomo non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà concreta che stiamo già contribuendo a sviluppare ogni giorno insieme ai nostri partner”. 

    “Nuvola rappresenta molto più di un semplice headquarter: è uno spazio unico che incarna i nostri valori e si apre non solo ai collaboratori, ma anche alla città e al quartiere”, ha aggiunto Antonio Curlante, property & facility director, Lavazza Group. “L’edificio è stato concepito con una forte vocazione all’innovazione e al rispetto dell’ambiente, ponendo il benessere delle persone al centro di ogni scelta progettuale. Grazie all’impiego delle tecnologie più avanzate come quelle sviluppate insieme con Siemens, abbiamo potuto massimizzare comfort e risparmio energetico, rendendo Nuvola un luogo all’avanguardia”. 

    “Il nuovo Campus dell’Università statale di Milano è molto più di un progetto infrastrutturale: è un luogo pensato per generare valore per la città, per gli studenti e per l’intera comunità che lo vivrà ogni giorno”, ha commentato Andrea Salaroli, project manager di Renco. “L’obiettivo è creare un ambiente aperto e tecnologicamente evoluto, capace di favorire ogni giorno benessere e condivisione della conoscenza. In questo percorso, la collaborazione con Siemens è fondamentale perché ci permette di integrare soluzioni innovative in grado di rendere gli edifici più efficienti, intelligenti e orientati alle persone, contribuendo concretamente a definire un nuovo modo di vivere l’Università e i suoi spazi”. 

    “Ciò che è stato studiato ed implementato presso l’ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio per la gestione dell’edificio (Bms) e delle performance energetiche (Ems) è qualcosa di molto sofisticato ed avanzato”, ha affermato Salvatore Bruno, ceo di Gksd EsCo, chief sustainability officer (Cso) ed energy manager del Gruppo San Donato. “Crediamo molto nell’innovazione e nella tecnologia applicata al monitoraggio dei consumi e delle performance energetiche perché riteniamo che il monitoraggio sia il primo intervento di efficientamento energetico che genera saving interessanti. La nostra idea è quella di esportare questa soluzione di monitoraggio energetico anche negli altri ospedali del Gruppo”. Con questa visione, Siemens conferma il proprio impegno nell’accompagnare la trasformazione del built environment attraverso tecnologie aperte, interoperabili e orientate ai dati, capaci di coniugare sostenibilità ed efficienza operativa con il benessere delle persone. 

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  • Musetti salta il Roland Garros: “Infortunio non mi permette di partecipare”

    Musetti salta il Roland Garros: “Infortunio non mi permette di partecipare”

    (Adnkronos) –
    Lorenzo Musetti salta il Roland Garros. Oggi, mercoledì 13 maggio, il tennista azzurro ha annunciato che non potrà partecipare allo Slam parigino a causa dell’infortunio riportato agli Internazionali d’Italia 2026, di cui aveva parlato al dopo la sconfitta con Casper Ruud negli ottavi del Masters 1000 di Roma. 

    “Dopo la partita di ieri mi sono sottoposto ad accertamenti medici che hanno evidenziato una lesione al retto femorale, che mi costringerà ad alcune settimane di riposo e recupero”, ha scritto Musetti in un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, “purtroppo questo mi impedisce di partecipare ai tornei di Amburgo e al Roland Garros, una notizia che mi pesa enormemente”. 

    “Grazie di cuore al pubblico di Roma per l’affetto straordinario: è stato il motivo per cui, pur non al 100%, ho voluto scendere in campo e dare tutto nel torneo di casa. Vi terrò aggiornati”, ha concluso Musetti. 

     

    L’infortunio di Musetti è nato durante il terzo turno giocato, e vinto, contro Cerundolo. Proprio come successo all’esordio degli Internazionali contro Mpetshi-Perricard, l’azzurro era entrato in campo con una vistosa fasciatura alla gamba sinistra. Durante il corso del match, soprattutto nel secondo set, Musetti ha cominciato a sentire forte dolore proprio alla gamba fasciata, lamentandosene più volte con il suo angolo.  

    “Non riesco a girarmi più di così”, ha detto al suo allenatore l’azzurro nel corso della partita, facendo capire che il problema si stava acuendo. In più fasi Musetti è sembrato sulle gambe e incapace di muoversi liberamente, condizione che non faceva ben sperare soprattutto considerando l’infortunio patito agli Australian Open e il Roland Garros alle porte. 

     

    La delusione di Musetti per l’ennesimo infortunio della sua stagione si era manifestata in conferenza stampa dopo la sconfitta degli ottavi contro Ruud: “Sono abbastanza deluso per lo spettacolo che ho offerto al pubblico e per questo chiedo scusa. Oggi la mia condizione fisica non mi ha permesso di giocare come avrei voluto e non ho voluto ritirarmi solo perché sono stufo dei ritiri, soprattutto davanti al pubblico di casa”, ha detto Musetti, “non c’è stato modo da parte mia di trovare un modo per arginare e andare oltre il problema fisico”. 

    Musetti aveva già lasciato trapelare qualche dubbio sulla sua presenza a Parigi: “Non so se ci sarò al Roland Garros, farò dei controlli per capire. In questi giorni ho provato a rimediare, ma spero che sia meno grave del previsto e posso arrivare pronto per Parigi”. 

    “Condividere questi momenti con il pubblico è stato bellissimo, ho ricevuto tanto affetto. È un momento un po’ particolare, pieno di infortuni, cosa che in carriera non mi era mai successa, e per questo difficile da vivere anche mentalmente. Fatico a essere lucido, propositivo e positivo”, ha spiegato Musetti, “dopo l’Australia ho avuto altri infortuni che mi fanno stare un po’ in una condizione di negatività”. 

     

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    sport

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  • ‘Ue non vieta ‘conversioni’ degli omosessuali, solo una raccomandazione agli Stati membri

    ‘Ue non vieta ‘conversioni’ degli omosessuali, solo una raccomandazione agli Stati membri

    (Adnkronos) – La Commissione Europea ha deciso di non vietare nell’Ue
    le pratiche di “conversione” talora messe in atto nei confronti delle persone omosessuali per ‘curarle’, generalmente condannate dalla comunità scientifica anche perché comportano un alto rischio di suicidio della persona sottoposta a queste cosiddette terapie.  

    Vengono tuttora messe in atto in diversi Paesi Ue, malgrado l’Onu le consideri pratiche crudeli, disumane e degradanti, equiparabili alla tortura. L’esecutivo Ue, alla luce di quelli che giudica essere i limiti delle proprie competenze in materia, ha deciso, rispondendo ad una iniziativa dei cittadini europei, di limitarsi ad una raccomandazione ai Paesi membri, nella quale li invita a vietare queste pratiche. 

    “Le pratiche di conversione – ha detto la commissaria per la Parità Hadja Lahbib – si fondano su una menzogna. La menzogna secondo cui le persone Lgbtiq+ hanno bisogno di essere ‘corrette’. Che ci sia qualcosa di sbagliato in loro. Non c’è niente da correggere. Non c’è niente da curare. Non c’è nessuno da cambiare. Non si può torturare una persona per cancellarne l’identità. Non si può legiferare in merito”. 

    “Eppure – ha continuato – queste pratiche continuano. Non si tratta di un problema marginale. Una persona Lgbtiq+ su quattro, e quasi la metà delle persone transgender, dichiara di aver subito queste pratiche. La presidente Ursula von der Leyen mi ha affidato una missione personale: combattere le pratiche di conversione. L’ho presa sul serio fin dal primo giorno”. 

    Nel novembre 2025, ha aggiunto Lahbib, “l’iniziativa popolare per vietare queste pratiche è stata presentata alla Commissione. Abbiamo utilizzato i sei mesi a nostra disposizione per raccogliere dati, valutare attentamente l’iniziativa e preparare la nostra risposta. Oggi stiamo mantenendo la promessa. La Commissione Europea invia un messaggio chiaro e inequivocabile a tutti gli Stati membri dell’Unione”. 

    Vanno “vietate le pratiche di conversione – ha continuato – subito. Chiediamo agli Stati membri di introdurre un divieto, attraverso una raccomandazione della Commissione (che non è vincolante, ndr). Questo invierebbe un segnale forte, indicando che queste pratiche sono dannose e devono essere illegali. Gli Stati membri hanno un ruolo fondamentale da svolgere, poiché questa questione rientra in gran parte nelle loro responsabilità”. 

    “Otto Stati membri – ha proseguito – hanno già vietato queste pratiche, dimostrando che è possibile. Stiamo sfruttando questo slancio e invitiamo gli altri a fare altrettanto. Con questa raccomandazione in mano, mi impegnerò personalmente presso i ministri di tutta l’Unione per porre fine a queste pratiche barbare. La nostra raccomandazione proteggerà tutte le persone Lgbtiq+, in particolare le più vulnerabili”. 

    La raccomandazione, ha continuato la commissaria, “si concentra sulle pratiche di conversione che tentano di modificare o sopprimere l’orientamento sessuale, l’identità di genere o l’espressione di genere di una persona. La sosterremo con azioni concrete: campagne di sensibilizzazione per prevenire gli abusi, un migliore accesso alla giustizia per le vittime e formazione per rafforzare il supporto medico e psicologico”. 

    Questa raccomandazione, ha aggiunto Lahbib, “sarà sostenuta dal nostro gruppo di esperti sull’uguaglianza Lgbtiq+, che riunisce gli Stati membri e la Commissione. Il nostro primo Forum politico Lgbtiq+ con la società civile si concentrerà su come possiamo combattere insieme le pratiche di conversione”.  

    “Abbiamo inoltre avviato uno studio specifico, per comprendere appieno la portata e l’impatto di queste pratiche in tutta l’Ue. Perché avevamo bisogno di fatti, non di supposizioni. Di prove, non di intuizioni. Ora abbiamo entrambi. E stiamo agendo di conseguenza”, ha concluso Lahbib. 

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    internazionale/esteri

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  • Trasporti: strategie per il rilancio del sistema Paese, da Fiera Milano in viaggio verso il futuro

    Trasporti: strategie per il rilancio del sistema Paese, da Fiera Milano in viaggio verso il futuro

    (Adnkronos) – Si sono aperte oggi a Fiera Milano, Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a logistica e trasporto merci, e Nme-Next mobility exhibition, la expo conference focalizzata sulla mobilità collettiva delle persone. Ideati e organizzati da Fiera Milano, i due appuntamenti si presentano con oltre 500 espositori su 6 padiglioni e più di 50 convegni, e offrono una quattro giorni di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder, riunendo l’intero ecosistema della mobilità delle merci e delle persone. 

    In linea con una visione che integra trasporto merci e persone è stato l’evento inaugurale ‘Trasporti passeggeri e merci, politiche pubbliche e transizione: il sistema si confronta’, organizzato da Fiera Milano in collaborazione con l’Albo degli autotrasportatori e le associazioni del trasporto collettivo, Agens, Anav e Asstra. Introducendo l’incontro, Sara Quotti Tubi, head of energy & transportation exhibitions di Fiera Milano, ha sottolineato l’importanza fondamentale dei due settori: “La mobilità collettiva si afferma sempre di più come leva di sviluppo urbano e la smart mobility richiede un cambiamento anche dal punto di vista culturale, visto che in Italia ci sono più di 700 auto ogni 1.000 abitanti. Allo stesso modo, la logistica è sempre più chiamata a dimostrare il proprio ruolo abilitante verso tutto il sistema economico, rappresentando una leva strategica, che vale il 9% del Pil e dalla cui resilienza dipende la competitività e la sicurezza di tutti i settori produttivi”. 

    A conclusione delle due tavole rotonde che hanno messo a confronto rappresentanti dei due comparti, Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha ricordato, attraverso un videomessaggio, l’importanza della logistica e dell’intermodalità, poste in questo momento davanti a sfide che ha definito epocali. Ha poi aggiunto: “Oggi ho alcuni incontri importanti a Roma proprio per preparare l’incontro con l’autotrasporto a Palazzo Chigi al fine di individuare delle misure che consentano di traguardare il 2026 mettendo in sicurezza i bilanci delle aziende, ma soprattutto la capacità logistica del Paese. Senza logistica non esiste industria, non esistono mercati. È il sistema nervoso e arterioso di un corpo, quello dell’industria italiana”. Ha poi fatto riferimento al Pna, il piano per rilanciare il sistema aeroportuale italiano presentato ieri, che punta a potenziare l’intermodalità con il sistema ferroviario per il trasporto merci e passeggeri e agli investimenti, che ha definito senza precedenti, nell’ambito delle stesse infrastrutture ferroviarie. 

    Transpotec Logitec e Nme–Next mobility exhibition si confermano l’appuntamento di riferimento per chi ha la responsabilità di immaginare e costruire il futuro della mobilità in Italia e in Europa. Quattro giorni in cui la complessità del presente diventa occasione di confronto e le grandi sfide del settore -dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla resilienza delle supply chain al ripensamento del trasporto pubblico- trovano lo spazio per trasformarsi in visioni condivise e soluzioni concrete. 

    Le manifestazioni proseguiranno fino a sabato 16 maggio a Fiera Milano. 

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    economia

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  • Trasporti, Lucente (assessore Trasporti Lombardia): “Avanti con bigliettazione digitale”

    Trasporti, Lucente (assessore Trasporti Lombardia): “Avanti con bigliettazione digitale”

    (Adnkronos) – “Gli spunti che trarremo da questo importante convegno ci daranno la possibilità di andare avanti su quella che definisco la rivoluzione generale del sistema trasportistico lombardo, cioè sulla bigliettazione digitale. Ci stiamo lavorando: per settembre mi auguro che partiremo, almeno nelle province di Milano e di Monza e Brianza, per poi estenderlo a tutte le province della Lombardia, così da avere un sistema integrato su tutto il trasporto pubblico locale”. Ad affermarlo Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, durante il convegno ‘Stati generali delle ingegnerie – Innovazioni per un futuro comune’, organizzato all’Acquario Civico di Milano dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano.  

    Se il tema dell’incontro è il ruolo degli ingegneri di fronte alle grandi sfide globali, Lucente lo ha affrontato dal punto di vista della mobilità: “Nel sistema regionale del trasporto abbiamo fatto tanto, soprattutto in termini di innovazione, di neutralità tecnologica. Abbiamo lavorato sul cambio della flotta, in termini di trasporto su ferro e su gomma, ma abbiamo lavorato anche sul sistema per cambiare i battelli”, ha ricordato l’assessore. Ora però “dobbiamo essere sinergici e coesi”, ha poi aggiunto, “per rendere la Lombardia competitiva con il resto del mondo. Lo stiamo già dimostrando nel sistema ferroviario: durante le Olimpiadi abbiamo toccato una puntualità fino al 97%, cosa che non si vedeva da molto tempo”. 

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    economia

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  • Lino Banfi: “Pensai al suicidio, mio fratello lo capì e mi salvò”

    Lino Banfi: “Pensai al suicidio, mio fratello lo capì e mi salvò”

    (Adnkronos) – ”Mio fratello più grande vide che io non tornavo da dietro il palcoscenico. Io stavo guardando delle corde alte. Stavo facendo il pensierino di andare lassù. mio fratello capì in tempo e mi prese così. Mi stava per dare uno schiaffo. Io mi ero esibito, avevo fatto le imitazioni dei cantanti. Però c’era uno ubriaco che mi buttò in faccia delle scorze di fichi d’India. Io ci rimasi malissimo. Finì che me ne andai subito nelle quinte. Non fecero in tempo neanche a farmi l’applauso”. E’ la confessione di Lino Banfi, ospite di ‘Radio 2 Stai Serena’, condotto da Serena Bortone e Max Cervelli su Rai Radio 2, per presentare il libro ’90, non mi fai paura”, edito da HarperCollins.  

    Nel corso dell’intervista, Banfi ha ripercorso la sua vita, dagli anni della guerra al seminario, dalla carriera artistica all’amore per la moglie Lucia, fino ai ricordi dei grandi incontri e alle riflessioni sul presente: ”Lucia aveva un negozio di parrucchiera avviatissimo. ”Io tornavo dall’Ambra Jovinelli e dal Volturno a mezzanotte. Tre spettacoli e tre volte il film. Arrivavo a casa stanco. Lei mi preparava la cena- ricorda l’attore – Rosanna era piccola. La mettevo sul ginocchio e cantavo: ‘Vedrai, vedrai che cambia’. Lei si commuoveva. Rosanna però diceva: ‘Papà, canti sempre vedrai, vedrai, ma qui la bistecca quando si mangia?’. Era una pugnalata. Io soffrivo tutte queste cose. Dicevo: ‘Un giorno succederà’. Ed è successo”. 

    Infine Banfi confessa di avere tanti rimpianti: ”Io muoio con molti scrupoli e molte dannazioni che non ho fatto in tempo a fare queste cose. Non ho mai fatto una crociera, non so nuotare, non so sciare, Non so andare a cavallo, non so fare ginnastica e non so fare footing. Ma c’ho i muscoli buoni, c’ho la carnagione buona – dice scherzando – lì è merito della burrata e di altri prodotti”. ”Sai quali sono i miei rimorsi? – conclude Banfi – che non mi sono mai drogato davvero, non conosco il sapore della Nutella, non ho mai visto un film pornografico. Non è che non lo voglio vedere, non l’ho mai visto. Per fumare la marijuana dovevo spendere mille lire e io con mille lire mi compravo cinquanta supplì”. 

     

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    spettacoli

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  • Figc, Abete ufficializza candidatura: “Presunta ineleggibilità Malagò? Non è questione di mia competenza”

    Figc, Abete ufficializza candidatura: “Presunta ineleggibilità Malagò? Non è questione di mia competenza”

    (Adnkronos) – Adesso è ufficiale. Il presidente della Lnd Giancarlo Abete e l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò hanno depositato ufficialmente in mattinata la candidatura alla presidenza della Figc. Abete, arrivato in Via Allegri per il Consiglio Federale di oggi, mercoledì 13 maggio, ha consegnato la sua candidatura, mentre un delegato di Malagò ha consegnato quella dell’ex presidente del Coni. Ora la Figc ha tempo fino al 22 maggio per pubblicare l’accettazione delle candidature.
     

    All’ingresso del Consiglio Federale, Abete ha motivato così la sua decisione: “Sono un’espressione di una continuità anche significativa all’interno del mondo della federazione, che non è basata sui poteri forti, ma su un certo tipo di coerenza e certi tipi di comportamento. Sono sereno e fiducioso. La candidatura c’è ed è formalmente presentata. Il rischio del mondo del calcio non è il livello qualitativo delle persone, e non c’è bisogno che io dica il livello di Malagò, ma che si individui le persone e non i programmi condivisi”. E ancora: “La Lega Pro non si è ancora espressa? Ha posto un problema di metodo, quello di parlare di contenuti”. 

    Abete ha commentato anche la questione della presunta ineleggibilità di Malagò, in base all’istituto del cooling off period: “Non ho approfondito perché non è una questione di mia competenza. Il mio confronto è sul versante della politica sportiva. Sono un cittadino e come cittadino ho il dovere di rispettare le leggi ma non è problema che compete alle mie responsabilità”. . 

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    sport

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  • Università Vanvitelli e Fondazione Convivenza Vesuvio insieme contro fuga vesuviani

    Università Vanvitelli e Fondazione Convivenza Vesuvio insieme contro fuga vesuviani

    (Adnkronos) – Progetto Vesuvio, siglato il protocollo d’intesa tra Fondazione Convivenza Vesuvio e Università Vanvitelli: ‘Sempre più concreta la prospettiva di far restare i vesuviani in Campania’. Un nuovo passo avanti per il ‘Progetto Vesuvio’, l’iniziativa volta a costruire una strategia concreta per la permanenza dei cittadini dell’area vesuviana all’interno della Campania in caso di emergenza legata al rischio vulcanico. Alla firma dell’accordo erano presenti il rettore Gianfranco Nicoletti, il direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Vanvitelli, Alessandro Mandolini, il presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio, Vincenzo Coronato e il segretario generale, Lucio Lombardi. Il protocollo d’intesa è stato realizzato anche grazie al costante supporto di Confindustria Caserta, del suo presidente Luigi Della Gatta e del professore Mandolini. 

    Con l’ingresso dell’Università Vanvitelli nel partenariato della Fondazione Convivenza Vesuvio, si rafforza ulteriormente una rete già ampia e qualificata che vede in sinergia realtà come Svimez, Dac, Svimar, l’Intergruppo Parlamentare Sud, 13 comuni vesuviani in rappresentanza di circa 520.000 cittadini e 25 comuni dell’Alta Irpinia che hanno già manifestato disponibilità ad accogliere temporaneamente i vesuviani per brevi, medi o lunghi periodi. “Sono orgoglioso -ha detto il rettore Nicoletti – che l’Università Vanvitelli possa offrire il proprio contributo scientifico e accademico a un progetto così importante per il territorio campano Università, istituzioni e mondo produttivo devono lavorare insieme per costruire strategie concrete capaci di affrontare le grandi sfide del futuro”. 

    Il presidente Vincenzo Coronato ha invece sottolineato come “il Progetto Vesuvio stia assumendo sempre maggiore concretezza grazie alla collaborazione tra enti locali, università, associazioni e mondo produttivo. L’obiettivo è trasformare un’emergenza in una possibilità di sviluppo, garantendo ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania senza perdere identità, lavoro e dignità”. 

     

    “Prende sempre più concretezza il Progetto Vesuvio – hanno spiegato dalla Fondazione Convivenza Vesuvio – con l’obiettivo di trasformare un’emergenza in una grande opportunità di sviluppo territoriale, sociale ed economico. La sfida è garantire ai cittadini vesuviani la possibilità di restare in Campania, mantenendo intatti legami familiari, lavorativi, culturali e identitari”. 

    Il progetto punta infatti a evitare che centinaia di migliaia di persone vengano trasformate in ‘profughi assistiti’ fuori regione, consentendo invece a oltre 600.000 vesuviani di continuare a vivere, lavorare e contribuire economicamente al territorio campano anche in caso di emergenza. 

    “La permanenza dei cittadini in Campania – ha concluso la Fondazione – significherebbe mantenere sul territorio competenze, imprese, forza lavoro, consumi e contribuzione fiscale, trasformando così una potenziale crisi in un’occasione di rilancio e sviluppo per l’intera Campania e per l’Italia”. 

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    economia

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  • Caso Garlasco, parla l’ex pm Pezzino: “Ho chiesto io di archiviare Sempio”

    Caso Garlasco, parla l’ex pm Pezzino: “Ho chiesto io di archiviare Sempio”

    (Adnkronos) – La tanto dibattuta archiviazione della Procura di Pavia su Andrea Sempio, nuovamente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, fu decisa da Giulia Pezzino la magistrata assegnataria del fascicolo che ha lasciato l’ordine giudiziario nel febbraio 2025. “L’assegnazione è stata disposta secondo il turno e, considerata l’importanza del caso, è stata coassegnata a Venditti”, poi finito sotto accusa a Brescia per corruzione giudiziaria. Il fascicolo nasce da un esposto della mamma di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco. 

    “Fin dall’inizio c’è stato un confronto con il collega Venditti, confronto che ha contraddistinto anche il prosieguo delle indagini. Non ho mai sottovalutato la rilevanza dell’indagine, pur riguardando un caso da poco oggetto di sentenza definitiva di condanna a carico di Stasi. Ho fatto tutte le indagini che ritenevo necessarie” spiega sentita il 20 novembre scorso dal procuratore di Brescia Francesco Prete e dalla pm Claudia Moregola davanti a sette tra uomini della Guardia di finanza e dei carabinieri di Milano. 

    “Ho cercato di fare tutto in prima persona e mi sono molto spesa per quest’indagine” aggiunge ricordando di essere andata con Venditti in Procura generale a Milano per acquisire i vecchi atti. “Ho cercato di non farmi condizionare dal fatto che ci fosse un soggetto in carcere con sentenza passata in giudicato. L’esposto della signora Ligabò (mamma del condannato, ndr) sembrava a prima vista infondato, ma ho comunque profuso il massimo sforzo” spiega a verbale.  

     

    “Per me era un’indagine molto importante e di particolare delicatezza, in cui ho profuso ogni sforzo. Non nego che volevo chiarire velocemente le posizioni sia di Sempio, che era sotto i riflettori, sia di Stasi, anche per rispetto alla famiglia Poggi” aggiunge ricordando che in quanto parte civile “era normale condividere con l’avvocato Gian Luigi Tizzoni i passi delle indagini” spiega. “Avvertivo l’esigenza di fornire una risposta celere per la delicatezza della situazione. Venditti supervisionava, ma di fatto seguivo io l’indagine. Così ho predisposto la richiesta di archiviazione, che tuttavia mi ha richiesto del tempo per la complessità” rimarca. 

    “Io” chiarisce l’ex pm Pezzino “ho redatto la richiesta di archiviazione. Ho poi condiviso il file della bozza con Venditti e gli ho spiegato i passaggi più tecnici riguardo al Dna” dopo aver sentito il genetista Francesco De Stefano, “soggetto terzo, imparziale e disinteressato, in quanto perito della Corte d’Assise d’Appello”, a differenza di qualsiasi altro consulente. L’ex pm nega qualcosa di strano nell’interrogatorio a Sempio – “le domande gli venivano rivolte in maniera concatenata rispetto alle risposte date” – e spiega perché non è ricorsa a delle perquisizioni: “Non l’ho ritenuto utile visto il tempo trascorso”.  

    Nel verbale nega di essere a conoscenza di contatti tra l’indagato e Silvio Sapone ex maresciallo dei carabinieri a cui sarebbe stato dato il compito di analizzare le conversazioni intercettate nell’indagine. Tra i due risulterebbero più contatti telefonici di cui l’ex pm Pezzino è all’oscuro. “Se me lo avessero detto avrei dato indicazione di dare atto dei contatti e di riferirne il motivo (…). Mi fidavo di Sapone in quanto persona di grande esperienza operativa”, conclude l’ex pm Pezzino.  

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    cronaca

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  • Trasporti, Gibelli (Asstra): “Pst Pnrr decisivo per rafforzare il trasporto pubblico locale”

    Trasporti, Gibelli (Asstra): “Pst Pnrr decisivo per rafforzare il trasporto pubblico locale”

    (Adnkronos) – “Questa manifestazione rappresenta una vetrina decisiva sull’innovazione, ma anche un’occasione per riportare al centro temi strategici che riguardano il futuro della mobilità e del trasporto pubblico locale”. Così Andrea Gibelli, presidente di Asstra, intervenendo a Fiera Milano nell’ambito di Transpotec Logitec e Nme-Next mobility exhibition, gli appuntamenti dedicati rispettivamente alla logistica, al trasporto merci e alla mobilità collettiva. 

    Nel corso dell’evento, Gibelli ha richiamato l’attenzione sulle prospettive del comparto nella fase successiva al Pnrr e sul ruolo del Fondo nazionale trasporti nel sostenere lo sviluppo del trasporto pubblico locale. “Oggi si è parlato del post Pnrr e di tutto quello che comporta anche in relazione al Fondo nazionale trasporti, uno strumento importante che deve essere valorizzato per consentire al trasporto pubblico locale di guadagnare quote di mobilità, evitando che il trasporto venga affidato quasi esclusivamente al mezzo privato. Il Pnrr e le risorse pubbliche nazionali hanno sostenuto e accelerato la transizione digitale ed energetica delle aziende di trasporto pubblico, determinando un significativo avanzamento di tutto il sistema nazionale -continua-. Le aziende hanno messo a terra progetti ad alto tasso tecnologico, sia in ambito digitale che energetico, e i cittadini iniziano ora a vederne concretamente gli effetti. I nodi da sciogliere sono ancora tanti ed è il momento di rinnovare il patto tra i vari attori del settore avviando una riflessione su come far evolvere il Tpl e sfruttando appieno i vantaggi generati in termini ambientali, sociali, economici e di circolazione”, dice. 

    Il presidente di Asstra si è poi soffermato sulla carenza di conducenti, il “campanello d’allarme” di un sistema che non riesce più a proporre questa professione come un’opportunità solida per le nuove generazioni. “Dobbiamo interrogarci sulla risposta che riceviamo dai giovani. La loro prima domanda è: ‘Con questo stipendio riesco a vivere in questa città?’. Storicamente il lavoro, al pari della scuola, è stato un ascensore sociale; oggi questa dinamica si è spezzata”, osserva. Per fronteggiare l’emergenza, Gibelli cita le risposte concrete messe in campo da alcune imprese e istituzioni, come le soluzioni abitative proposte da “aziende che mettono a disposizione alloggi per i dipendenti” e gli interventi come quello di “Regione Lombardia, che destina parte del patrimonio immobiliare pubblico a categorie essenziali come autisti, infermieri e medici. Trasporti e sanità -conclude il presidente di Asstra- sono le due deleghe regionali più pesanti e condividono la stessa drammatica carenza di personale”. 

    “La strategia europea considera l’idrogeno un elemento centrale per il percorso di sostenibilità e anche per il Pnrr è diventato un tema decisivo per il Paese. Stiamo portando avanti un importante progetto come l’Hydrogen valley Camuna, che rappresenta un esempio concreto di innovazione e sviluppo sostenibile applicato al trasporto pubblico”.  

    L’evento organizzato da Asstra e H2It, introdotto dai presidenti, Andrea Gibelli e Alberto Dossi, è stato moderato da Cristina Maggi. Durante i lavori, che hanno rappresentato l’evoluzione della filiera dell’idrogeno per la mobilità approfondendo aspetti, H2It ha presentato il ‘Report sull’ecosistema mobilità’ quindi sono stati illustrate le best practice di Sapio, Fnm, Iit Hydrogen, Alstom, Tper, Actv, Sasa, Apt. 

    Gibelli aggiunge: “L’idrogeno è una realtà e le aziende di trasporto pubblico italiane sono all’avanguardia nell’utilizzo di questo vettore energetico. Stiamo contribuendo a costruire il futuro energetico del Paese e per questa ragione, senza esitazioni, servono politiche e interventi per far sviluppare ulteriormente questo mercato, che ci permetterà di ottenere maggiore autonomia energetica, vantaggi ambientali, sviluppo tecnologico, crescita economica”, conclude. 

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