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  • Hantavirus sulla nave da crociera, incubazione e quarantena: occhi puntati al 21 giugno

    Hantavirus sulla nave da crociera, incubazione e quarantena: occhi puntati al 21 giugno

    (Adnkronos) – Dopo il focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius e il rimpatrio dei passaggeri sbarcati a Tenerife, l’Oms fa il punto su quarantena e incubazione del virus. Fissando la data chiave al prossimo 21 giugno. 

     

     

    Considerato il lungo periodo di incubazione del virus, è possibile che nelle prossime settimane si registrino altri casi di hantavirus, ha spiegato oggi l’Organizzazione mondiale della sanità durante il briefing sul focolaio registrato a bordo della nave.  

    E ogni Paese in cui i passeggeri sono stati rimpatriati dopo lo sbarco a Tenerife sta monitorando lo stato di salute di queste persone, mentre l’Oms continua la sua attività di supporto e “sta approfondendo” le “segnalazioni relative a un piccolo numero di pazienti con sintomi compatibili con il virus Andes con i rispettivi Paesi” di provenienza.  

    Ma quanto dureranno le quarantene per chi è stato sulla nave e da quando si fa scattare il conto alla rovescia? “L’Oms – ha chiarito il Dg Tedros Adhanom Ghebreyesus – raccomanda che queste persone vengano monitorate attivamente in una struttura di quarantena specifica o a casa per 42 giorni”, 6 settimane appunto, “dall’ultima esposizione, cioè dal 10 maggio”, data in cui è iniziato lo sbarco. “Quindi fino al 21 giugno”.  

     

    Come ormai noto, il responsabile del contagio è il virus Andes, una variante dell’hantavirus nota per la possibilità, rara, di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus – ricorda il ministero della Salute – infettano naturalmente i roditori. La trasmissione all’uomo avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva contaminati di roditori infetti o, meno frequentemente, tramite morsi di roditori. Ad oggi, la trasmissione interumana è stata documentata, appunto, solo per il virus Andes nelle Americhe. L’infezione può causare una serie di malattie, anche fatali, può infatti coinvolgere i reni (nefrite), provocare emorragie o sindrome polmonare. Tra i diversi ceppi solo un numero limitato è noto per causare malattie nell’uomo. 

    Gli hantavirus presenti in Nord, Centro e Sud America possono causare la sindrome polmonare da hantavirus, una condizione a rapida progressione che colpisce polmoni e cuore. Il virus Andes appartiene a questa famiglia ed è noto per una possibile trasmissione limitata da persona a persona attraverso un contatto stretto e prolungato, principalmente documentata in Argentina e Cile. 

    Gli hantavirus presenti in Europa e in Asia, invece, possono causare febbre emorragica con sindrome renale, che colpisce principalmente i reni e i vasi sanguigni. La trasmissione da persona a persona non è stata documentata in queste aree. La nefropatia epidemica, è una forma lieve di febbre emorragica con sindrome renale osservata in Europa. 

    Al momento – evidenzia il ministero della Salute – non esiste una cura specifica né un vaccino contro l’infezione da hantavirus, ma un’assistenza medica tempestiva è fondamentale per migliorare la sopravvivenza e si basa su un attento monitoraggio clinico e sulla gestione delle complicanze respiratorie, cardiache e renali. La prevenzione si basa prevalentemente sulla riduzione dei contatti tra persone e roditori e sull’igiene. Durante le epidemie o in caso di sospetto contagio, la tempestiva identificazione e il rapido isolamento dei casi, il monitoraggio dei contatti stretti e l’applicazione delle misure standard di prevenzione delle infezioni sono fondamentali per limitare un’ulteriore diffusione. 

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    salute

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  • Fiere, da domani al 16 maggio a Milano Transpotec Logitec e Nme-Next Mobility Exhibition

    Fiere, da domani al 16 maggio a Milano Transpotec Logitec e Nme-Next Mobility Exhibition

    (Adnkronos) – Aprono, da domani al 16 maggio a Fiera Milano, Transpotec Logitec, la manifestazione dedicata a logistica e trasporto merci, e NME-Next Mobility Exhibition, la expo conference focalizzata sulla mobilità collettiva delle persone. Ideati e organizzati da Fiera Milano, i due appuntamenti si presentano con oltre 500 espositori su 6 padiglioni e più di 50 convegni, e offrono una quattro giorni di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder, riunendo l’intero ecosistema della mobilità delle merci e delle persone. 

    “In un contesto in continua evoluzione come quello attuale, diventa fondamentale agire in sinergia per individuare soluzioni concrete e sviluppare forme di resilienza a supporto di comparti chiave per il Sistema Paese. La logistica, che vale circa il 9% del pil, garantisce la continuità delle filiere produttive, allo stesso tempo l’evoluzione del trasporto di persone rappresenta una leva di sviluppo per i contesti urbani, grazie a servizi sempre più sostenibili ed efficienti” afferma Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions di Fiera Milano. Le due manifestazioni “sono il momento ideale per mettere a confronto istituzioni, imprese e stakeholder: non solo vetrine di innovazione, ma vere piattaforme di dialogo in cui costruire visioni condivise e accompagnare i processi di transizione che stanno ridefinendo logistica e trasporti”. aggiunge.  

    A rafforzare la dimensione internazionale dell’evento contribuisce la collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha sostenuto la promozione all’estero di Transpotec Logitec e ha favorito la presenza in fiera di una delegazione internazionale composta da top buyer e giornalisti provenienti da Albania, Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia e Ungheria. Un doppio appuntamento pronto a raccontare l’innovazione – tra anteprime di mezzi e novità di prodotti – ma anche un luogo in cui trasporto merci e trasporto persone, sempre più interconnessi, potranno riconoscersi come parti di un unico sistema, centrale per la competitività del Paese. 

     

    La logistica italiana è un comparto strategico per l’intero sistema produttivo: con 1,4 milioni di addetti e una quota di mercato intorno al 10% nell’Unione europea, l’Italia è il terzo Paese per dimensioni del settore logistico nel continente. Un peso che va oltre la dimensione diretta del comparto: secondo un’analisi di Cassa Depositi e Prestiti, ogni milione di euro investito nella logistica genera 2,1 milioni di produzione complessiva aggiuntiva, un effetto moltiplicatore che rende il settore uno dei più strategici per la crescita dell’economia nazionale. 

    Allo stesso tempo, nell’attuale contesto geopolitico, il comparto è chiamato ad affrontare una fase di forte pressione, tra aumento dei costi energetici, tensioni sulle rotte internazionali e rallentamenti del traffico cargo. In questo scenario, secondo l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, il settore dell’autotrasporto è particolarmente esposto: se il prezzo del diesel dovesse rimanere stabilmente sopra i 2 euro al litro fino alla fine del 2026, un’impresa su cinque rischierebbe la chiusura, pari a oltre 13.000 aziende su circa 67.350 attive in Italia. Alle criticità su gomma si sommano segnali di rallentamento anche sul fronte aeroportuale: Sea Aeroporti di Milano ha registrato un calo del traffico cargo del 25% nei primi dieci giorni di marzo, a conferma delle difficoltà che stanno interessando l’intera filiera logistica. 

    Transpotec Logitec offre al mercato una occasione unica per incontrarsi e fare il punto sulla situazione attuale. La manifestazione darà una visione completa della logistica e dell’autotrasporto: dai veicoli industriali e commerciali a rimorchi, allestimenti e componentistica, fino ai servizi, all’aftermarket, alle soluzioni logistiche e ai carburanti alternativi. Accanto all’area espositiva, il programma convegnistico affronta le principali sfide del settore, dal ruolo della logistica in filiere strategiche come food e pharma allo sviluppo dell’intermodalità, dal cargo aereo alla digitalizzazione. Un focus specifico è dedicato anche ai nodi dell’autotrasporto, dalla transizione energetica e digitale all’evoluzione normativa, offrendo alle imprese strumenti di lettura per orientare le scelte di investimento e governare le trasformazioni in corso. 

     

    Nme–Next Mobility Exhibition – la expo conference dedicata al trasporto collettivo di persone – rappresenta l’altro pilastro di questa visione, portando al centro del confronto le trasformazioni in atto nei modelli di mobilità per le persone e le soluzioni sviluppate dal mercato per accompagnarle. Un ecosistema in cui sostenibilità, investimenti e innovazione tecnologica diventano leve per ripensare il trasporto di persone in chiave più efficiente e integrata.  

    Il tema è particolarmente rilevante nel contesto italiano, dove il ricorso all’auto privata resta dominante: con 701 veicoli ogni 1.000 abitanti, tra i valori più alti in Europa, e oltre 30 milioni di spostamenti quotidiani, l’automobile privata copre ancora circa il 60–65% dei viaggi, mentre il trasporto pubblico locale si ferma all’8–9%. È da questo squilibrio che devono partire le politiche pubbliche e gli investimenti sul Trasporto Pubblico Locale, oggi principale alternativa strutturale all’uso dell’auto privata. Un percorso che passa dal rinnovo delle flotte con mezzi a zero e basse emissioni e da una profonda transizione digitale dei servizi, sostenuta fino ad oggi dal PNRR, che ha destinato oltre 8 miliardi di euro entro il 2026 a infrastrutture, veicoli e digitalizzazione, ma che oggi, vista l’imminente scadenza, richiede nuovi incentivi. 

    In questo contesto, NME, attraverso l’offerta espositiva e un ricco palinsesto di convegni, offre una panoramica di tutte le soluzioni innovative che stanno trasformando il trasporto collettivo: dalla sharing mobility ai modelli di Mobility as a Service, fino alle prospettive di medio termine legate alla guida autonoma, resa possibile dalla crescente digitalizzazione del comparto. In Europa, con l’evoluzione del quadro normativo, si aprono infatti opportunità concrete per applicazioni come robotaxi, robosharing, navette di primo e ultimo miglio e servizi automatizzati in ambito urbano e intermodale. 

    Transpotec Logitec e Nme–Next Mobility Exhibition si confermano dunque l’appuntamento di riferimento per chi ha la responsabilità di immaginare e costruire il futuro della mobilità in Italia e in Europa. Quattro giorni in cui la complessità del presente diventa occasione di confronto e le grandi sfide del settore — dalla transizione energetica alla digitalizzazione, dalla resilienza delle supply chain al ripensamento del trasporto pubblico — trovano lo spazio per trasformarsi in visioni condivise e soluzioni concrete. 

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    economia

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  • Ucraina, Vanvitelli e Università di Leopoli: via a cooperazione internazionale

    Ucraina, Vanvitelli e Università di Leopoli: via a cooperazione internazionale

    (Adnkronos) – E’ stato raggiunto un accordo di cooperazione internazionale tra l’ateneo Vanvitelli e l’Università ucraina di Leopoli. Presso la sede napoletana del Rettorato, il Rettore, professor Gianfranco Nicoletti, e la Rettrice, Nataliya Shakhovska, hanno sottoscritto l’intesa di Cooperazione Internazionale tra l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e L’Università Politecnica Nazionale di Leopoli. Alla firma erano presenti anche il Delegato per l’Internazionalizzazione e la Mobilità, professor Michele Papa e il Direttore Generale dell’ateneo, Carmela Luise. 

    “Si tratta di un importante accordo che consolida la presenza dell’Ateneo Vanvitelli nel panorama internazionale”, afferma il Rettore Nicoletti, spiegando che ”esso ci consentirà, infatti, la realizzazione di una collaborazione attiva nella ricerca scientifica, favorendo lo scambio tra docenti e studenti, anche attraverso l’organizzazione e la partecipazione di conferenze e seminari scientifici e metodologici congiunti e realizzando scambi di esperienze nell’uso delle nuove tecnologie dell’informazione nel processo educativo e scientifico.” 

    L’Università Politecnica Nazionale di Leopoli (Lviv Polytechnic National University – Ukraine), comprende 16 istituti educativi e di ricerca ed è la più antica università tecnica dell’Europa orientale. 

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    internazionale/esteri

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  • Eurovision Song Contest, stasera la prima puntata: la scaletta dei cantanti

    Eurovision Song Contest, stasera la prima puntata: la scaletta dei cantanti

    (Adnkronos) –
    L’Eurovision Song Contest 2026 parte questa sera, martedì 12 maggio, con il primo dei tre appuntamenti in programma in diretta tv. Per il pubblico italiano la serata sarà trasmessa su Rai 2 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. 

    Le semifinali del 12 e del 14 maggio andranno in onda su Rai 2, e preceduta da un’anteprima alle 20.15. Mentre la finalissima del 16 maggio sarà trasmessa su Rai 1. L’evento sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e in simulcast radiofonico su Rai Radio2 e RaiPlay Sound. 

    Sal Da Vinci si esibirà questa sera fuori concorso, così come la Germania, già qualificate di diritto per la finale insieme all’Austria, Paese ospitante e campione in carica, Francia e Regno Unito che invece si esibiranno nella semifinale di giovedì 14 maggio. Nella prima semifinale di oggi sarà in gara anche San Marino con Senhit. 

    – Moldavia: Satoshi – ‘Viva, Moldova!’ 

    – Svezia: FELICIA – ‘My System’ 

    – Croazia: LELEK – ‘Andromeda’ 

    – Grecia: Akylas – ‘Ferto’ 

    – Portogallo: Bandidos do Cante – ‘Rosa’ 

    – Georgia: Bzikebi – ‘On Replay’ 

    – Italia: Sal Da Vinci – ‘Per Sempre Sì’ 

    – Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – ‘Liekinheitin’ 

    – Montenegro: Tamara Živković – ‘Nova Zora’ 

    – Estonia: Vanilla Ninja – ‘Too Epic To Be True’ 

    – Israele: Noam Bettan – ‘Michelle’ 

    – Germania: Sarah Engels – ‘Fire’ 

    – Belgio: ESSYLA – ‘Dancing on the Ice’ 

    – Lituania: Lion Ceccah – ‘Sólo Quiero Más’ 

    – San Marino: SENHIT – ‘Superstar’ 

    – Polonia: ALICJA – ‘Pray’ 

    – Serbia: LAVINA – ‘Kraj Mene’ 

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    spettacoli

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  • Condannata per adulterio in Egitto, l’appello di Nessy Guerra al governo: “Faccia tornare me e mia figlia in Italia”

    Condannata per adulterio in Egitto, l’appello di Nessy Guerra al governo: “Faccia tornare me e mia figlia in Italia”

    (Adnkronos) – “Viviamo nella paura e continuiamo a nasconderci”. Parla così all’Adnkronos Nessy Guerra, la donna originaria di Sanremo condannata in Egitto a sei mesi di carcere e lavori forzati per adulterio dopo la denuncia dell’ex marito, l’italo-egiziano Amer Hamouda. La donna, in un’intervista all’Adnkronos, chiede un intervento del governo italiano per poter rientrare in sicurezza insieme alla figlia.  

    Come passa le sue giornate? “Le nostre giornate le passiamo nascondendoci dal mio ex compagno, che da anni perseguita me e mia figlia. Abbiamo cambiato sette appartamenti. Ora, dopo questa condanna a sei mesi di carcere e lavori forzati, dobbiamo anche nasconderci dalle autorità egiziane”.  

    Qual è la sua paura più grande?
    “La mia paura più grande è perdere la mia bambina e sapere che potrebbe finire nelle mani di una persona pluripregiudicata, con evidenti segni di squilibrio, che ha già dimostrato di non essere idonea alla crescita e al mantenimento di una bambina di soli tre anni”.  

    Quando sarà l’udienza per l’affidamento di sua figlia?
    “La prossima udienza è fissata per il 3 giugno. Sono stati riuniti i due procedimenti con cui io e mia madre chiediamo l’affidamento della bambina. Entrambi saranno trattati presso la Corte d’Appello”.  

    Cosa chiede al governo? “Chiedo un intervento concreto che ci permetta di rientrare in sicurezza in Italia. Ad oggi sono state richieste tre estradizioni nei confronti del mio ex compagno da parte del mio legale, Agata Armanetti, e del pm Alberto Landolfi di Genova, in relazione alla condanna definitiva a 2 anni, 11 mesi e 27 giorni per stalking, violenza, violazione di domicilio e truffa ai danni di un’altra donna”.  

    Si sente lasciata sola?
    “Le istituzioni stanno seguendo il mio caso, ma non basta. Abbiamo bisogno di un intervento immediato che ci consenta di tornare in sicurezza, perché è evidente che non lo siamo. Non possiamo continuare a vivere in queste condizioni: vengono calpestati i nostri diritti più fondamentali. Siamo ostaggi della paura e continuiamo a ricevere minacce. Ci sentiamo abbandonate dal nostro Stato”. 

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    cronaca

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  • Anief, buoni pasto e welfare per rinnovo del contratto di istruzione e ricerca

    Anief, buoni pasto e welfare per rinnovo del contratto di istruzione e ricerca

    (Adnkronos) – Presso l’Aran continua la trattativa per il rinnovo della parte normativa del contratto e l’Anief ha le idee ben chiare: il sindacato chiede buoni pasto, potenziamento del welfare, indennità di sede disagiata, aumento delle risorse per il MoF, il riconoscimento delle figure di sistema, l’individuazione di misure atte a prevenire burnout e riconoscere una finestra per le pensioni come per il personale delle forze armate e di polizia. 

    Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha commentato sottolineando che “la piattaforma Anief sulla parte normativa comincia proprio dalla richiesta del buono pasto. È una richiesta storica che come sindacato portiamo avanti da tanti anni; basti pensare che il personale scolastico è l’unico escluso, visto che nello stesso comparto il personale dell’università lo riceve così come usufruisce dello smart working. È in pratica il segno di una discriminazione che deve terminare; tra l’altro alla fine dell’ultimo contratto c’è stata una dichiarazione congiunta, tutti si sono resi d’accordo e quindi noi vogliamo ora realizzarlo. C’è tutta la questione del welfare e il tema delle specifiche indennità che devono essere date a chi si sposta, è necessaria quindi una specifica indennità di sede per chi spende il proprio stipendio per raggiungere un posto di lavoro lontano per pagare affitto o cibo a distanza, proprio perché distante dal proprio domicilio”, ha aggiunto. 

    “Certamente è importante -ha spiegato- il tema delle figure di sistema, con una valorizzazione e un riconoscimento finalmente giuridico di queste figure di sistema per un comparto, quello della scuola, dove non vi è avanzamento di carriera se non la sola anzianità di servizio: è importate valorizzare il lavoro che più di 100mila collaboratori del dirigente scolastico fanno ogni giorno nel portare avanti la scuola dell’autonomia. Senza dimenticare ovviamente i temi della mobilità: bisogna neutralizzare i vincoli perché per noi il diritto alla famiglia è importante tanto quanto quello al lavoro”. “C’è anche il tema dell’assicurazione sanitaria, il tema della formazione incentivante, la valorizzazione della figura del Dsga con la parte variabile del fondo d’istituto. Sono temi che portiamo oggi e speriamo di poter chiudere a breve con idee chiare, visti anche gli spunti che provengono dall’atto di indirizzo e alcune norme che necessitano di un aumento del Mof che serve ad aumentare il salario accessorio”, ha terminato il leader Anief. 

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    economia

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  • Lombardia, primo polo per attrazione investimenti esteri

    Lombardia, primo polo per attrazione investimenti esteri

    (Adnkronos) – Con un prodotto interno lordo pari a oltre il 23% del Pil nazionale e una quota di export superiore a un quarto del totale italiano, la Lombardia si conferma il principale motore economico del Paese e uno dei territori più competitivi a livello europeo. La Regione è anche il primo polo italiano per l’attrazione di investimenti esteri. Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1.158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota tra il 35% e il 45%. Una crescita costante di investimenti diretti esteri di 85-90 all’anno, che si traduce in un +35% rispetto al quinquennio precedente. Un dato ancora più significativo se letto nello scenario internazionale: tra il 2023 e il 2024 i flussi globali di investimenti sono diminuiti dell’11% e in Europa del 5%, mentre la Lombardia ha registrato una crescita del 6%. Una performance che conferma sia la solidità del sistema economico regionale, sia la sua capacità di rafforzarsi proprio nelle fasi di maggiore incertezza. 

    Nel periodo 2020-2025, Regione Lombardia grazie al progetto ‘Invest in Lombardy’, in collaborazione con ‘Milano & Partners’, ha supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio. Di queste, solo nel 2025, 34 hanno già avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro di capital expenditure e 6.200 nuovi posti di lavoro. Attualmente sono 428 i progetti in gestione attiva, concentrati nei settori a più alto valore aggiunto, principalmente in manifattura (semiconduttori, Industria 4.0), Scienze della Vita (biotecnologie, farmaceutico), Clean Tech (economia circolare, energie pulite) It/Ict. Questi numeri raccontano una leadership consolidata. 

    La nuova strategia regionale per l’attrazione degli investimenti, che vede la regia dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, e presentata a Palazzo Grazioli a Roma nella sede dell’Associazione della Stampa Estera, segna un cambio di paradigma: da un approccio prevalentemente reattivo a una politica industriale proattiva, orientata alla qualità degli investimenti. Gli obiettivi sono sia aumentare i flussi sia attrarre investimenti capaci di generare innovazione, rafforzare le filiere produttive e creare occupazione qualificata, integrandosi all’interno degli ecosistemi già esistenti. In questo quadro si inserisce anche il rafforzamento di ‘Opportunity Lombardy’, l’iniziativa regionale dedicata alla mappatura e valorizzazione delle opportunità insediative disponibili sul territorio. Attraverso un catalogo strutturato di aree e immobili pronti ad accogliere nuovi investimenti produttivi, lo strumento consente di rendere immediatamente accessibile l’offerta territoriale lombarda agli investitori internazionali, riducendo i tempi di individuazione delle soluzioni localizzative e aumentando la competitività complessiva del sistema regionale. 

     

    La Lombardia, quindi, punta esplicitamente a rafforzare il proprio ruolo nel mercato europeo e globale degli investimenti diretti esteri, evolvendo verso un vero e proprio hub europeo della competitività industriale e tecnologica. La strategia si inserisce nel quadro del ‘Piano industriale strategico regionale’ e si fonda su una visione chiara: rendere la Lombardia un ecosistema integrato, competitivo e riconoscibile a livello internazionale, capace di attrarre capitali, competenze e innovazione. La strategia oltre ad essere un indirizzo programmatico è un sistema già operativo. Il primo passaggio è stato l’approvazione della ‘Strategia regionale per l’attrazione degli investimenti’, che ha definito priorità e modello di intervento. A seguire, l’’Accordo Quadro tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi’ ha dato forma a una governance integrata tra istituzioni e sistema camerale. Il terzo livello è il ‘Piano Operativo 2026’, che traduce la strategia in azioni concrete, strumenti misurabili e obiettivi di impatto, segnando il passaggio definitivo dalla pianificazione all’esecuzione. 

    Al centro della strategia si colloca il rafforzamento di ‘Invest in Lombardy’, che evolve verso un vero e proprio single contact point per gli investitori internazionali. L’obiettivo è offrire un punto di accesso unico lungo tutto il ciclo dell’investimento: dalla valutazione iniziale fino alla piena operatività e oltre. Il servizio integra analisi di mercato, business intelligence, supporto nella scelta delle location, assistenza autorizzativa, accesso agli incentivi, connessione con partner pubblici e privati, supporto al reclutamento di talenti e servizi di aftercare. 

    “I numeri – ha spiegato Guido Guidesi – confermano il nostro primato italiano rispetto all’attrazione investimenti esteri; non possiamo però fermarci al primato nazionale, possiamo e dobbiamo migliorarci. Questo è l’obiettivo della nuova strategia di attrazione degli investimenti che oggi abbiamo presentato e in cui si evidenzia un ruolo più da protagonista e attivo di Regione Lombardia al fine di cogliere opportunità di nuovi investimenti presentandoci con ecosistemi completi: dalla ricerca, ai fornitori, alle competenze. Proviamo a giocarci la partita dell’attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo; alziamo il livello, proviamo a migliorarci; vogliamo essere meta internazionale e hub europeo”. “La Strategia per l’attrazione degli investimenti in Lombardia entra in una fase operativa con il Piano 2026, strutturato su sette pilastri che coprono l’intero ciclo dell’investimento, dalla ‘lead generation’ ai ‘servizi di aftercare’. L’approccio internazionale è rafforzato da attività promozionali e roadshow nei principali mercati esteri, con value proposition focalizzate su settori ad alto valore aggiunto, supportate da un know-how specialistico e un’analisi dei dati globali. La business intelligence permette di intercettare investitori qualificati e accompagnarli efficacemente nel percorso di insediamento. L’aftercare è considerato strategico per valorizzare le imprese già insediate e favorirne la crescita”, aggiunge il Direttore Generale di Promos Italia Giovanni Rossi. 

     

    Un modello che riduce la complessità, accelera i tempi decisionali e rafforza l’efficacia dell’azione pubblica, trasformando la Lombardia in una piattaforma realmente investor friendly. A conferma di questo approccio, le imprese già insediate evidenziano il valore del sistema di accompagnamento regionale: “Regione Lombardia ha accompagnato il nostro percorso di insediamento, supportandoci nel dialogo con il territorio, nei processi autorizzativi e nello sviluppo delle competenze necessarie. La scelta di Mantova è stata guidata da una posizione strategica, vicina ai fornitori e ben connessa alle principali infrastrutture logistiche, permettendoci di ottimizzare efficienza e sostenibilità. La Lombardia si distingue per un ecosistema industriale solido e un contesto collaborativo, favorevole allo sviluppo di nuovi investimenti”, dichiara Carina Solsona Garriga, Coo:chief operations officer di Affinity Petcare. 

    La capacità della Lombardia di attrarre investimenti industriali di qualità si riflette anche nelle scelte delle grandi imprese internazionali. Come sottolinea Federico Castelli, Amministratore Delegato di Rockwool Italia: “Abbiamo scelto di insediarci in Italia e in Lombardia in linea con la nostra strategia di localizzare la produzione nei mercati che serviamo e dove possibile in prossimità di grandi centri metropolitani, come in questo caso Milano. Questo ci consente di ridurre la filiera, i tempi di consegna e con essi l’impatto ambientale. Il sito scelto a Bertonico, in provincia di Lodi, è prossimo alla rete autostradale e a quella ferroviaria, a cui ha accesso diretto, come anche ai più importanti scali aeroportuali internazionali della Regione Lombardia, rendendolo un hub produttivo potenzialmente anche al servizio dei mercati esteri. Completano il quadro regionale, unico a livello europeo, un ecosistema consolidato di piccole e medie imprese meccaniche con manodopera qualificata e un ambiente a tutti i livelli genuinamente collaborativo e impegnato ad attrarre investimenti che creino valore per il territorio”. 

    Il confronto con le principali regioni europee evidenzia un margine di crescita significativo, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica e di innovazione. La Lombardia non si limita a difendere la propria leadership nazionale, ma punta a rafforzare il proprio posizionamento tra le principali destinazioni europee per gli investimenti esteri. La sfida è trasformare il vantaggio competitivo esistente in una leadership pienamente riconosciuta a livello internazionale, aumentando la capacità di attrazione di capitali, talenti e progetti industriali strategici. La strategia regionale segna un passaggio chiaro: dalla leadership nazionale alla costruzione di un ruolo da protagonista nello scenario globale. L’obiettivo è fare della Lombardia un hub europeo della competitività, capace di attrarre investimenti di qualità, generare innovazione e guidare la trasformazione industriale. In un contesto internazionale sempre più competitivo, la Lombardia sceglie di giocare questa partita con una visione integrata, strumenti operativi concreti e un modello di governance evoluto. Non più solo la prima Regione italiana per attrattività, ma una delle principali piattaforme europee per investimenti, innovazione e sviluppo industriale. 

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    economia

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  • Pagamenti, SumUp in partnership con Bancomat per accettare tutte le carte di debito

    Pagamenti, SumUp in partnership con Bancomat per accettare tutte le carte di debito

    (Adnkronos) – Ampliare ulteriormente l’accettazione dei pagamenti digitali in Italia e semplificare l’esperienza d’incasso per gli esercenti. E’ l’obiettivo della partnership strategica tra la fintech SumUp e il circuito di pagamento Bancomat. Grazie all’accordo, si legge in una nota, i terminali SumUp potranno accettare tutte le carte operative sul circuito Bancomat, insieme a tutte le carte di pagamento internazionali. L’iniziativa si inserisce nel percorso di crescita di SumUp in Italia, dove da oltre 15 anni supporta gli esercenti con un ecosistema integrato di soluzioni che semplificano la gestione dei pagamenti e le attività quotidiane di negozi e professionisti. L’integrazione tra SumUp e Bancomat completa l’offerta, garantendo un’esperienza di pagamento fluida, affidabile e integrata: grazie alla possibilità di accettare e gestire tutte le transazioni effettuate sul circuito nazionale Bancomat, la partnership rafforza chiarezza e continuità operativa a beneficio sia dei commercianti sia dei consumatori. Il servizio, che sarà disponibile sui POS SumUp a partire dall’estate, entra a far parte dell’ecosistema SumUp, che mette a disposizione delle imprese servizi bancari, di fiscalizzazione e soluzioni per la gestione dei pagamenti e del punto cassa, semplificando e digitalizzando la gestione del punto vendita.  

    “Per molti italiani, Bancomat è sinonimo di pagamenti: parliamo di uno strumento radicato nelle abitudini di pagamento quotidiane e di un circuito che intercetta una quota significativa delle transazioni elettroniche nel Paese. Con questa partnership compiamo un passo strategico per il nostro sviluppo in Italia, perché completiamo in modo strutturale la nostra offerta di accettazione dei pagamenti, garantendo indistintamente l’accettazione di tutte le carte, operative sia sul circuito nazionale che su quelli internazionali”, commenta Marc-Alexander Christ, Co-Founder di SumUp. “I nostri esercenti potranno accettare tutti i pagamenti che avverranno sul circuito nazionale Bancomat, senza eccezioni, garantendo un’esperienza di pagamento fluida e immediata. Significa meno incertezze alla cassa, più efficienza operativa e maggiore fiducia da parte dei clienti. Siamo entusiasti di portare avanti questo percorso insieme a Bancomat: rappresenta una tappa fondamentale per promuovere ulteriormente i pagamenti cashless in Italia ed è un ulteriore passo concreto verso una diffusione sempre più capillare e inclusiva dei pagamenti digitali in ogni tipologia di attività commerciale”, conclude Christ. 

    “Bancomat è l’infrastruttura dei pagamenti quotidiani degli italiani: capillare, affidabile, radicata. La partnership con SumUp la rende ancora più accessibile, proiettandola su una rete di esercenti moderna e in forte crescita. È un passo che rafforza il nostro ruolo a supporto dell’economia reale e che va nella direzione in cui crediamo: un sistema dei pagamenti domestico solido, inclusivo e pienamente integrato nella vita del Paese”, dichiara Fabrizio Burlando, ceo di Bancomat. 

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    economia

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  • Il derby Roma-Lazio slitta a lunedì 18 maggio, si giocherà alle 20.45

    Il derby Roma-Lazio slitta a lunedì 18 maggio, si giocherà alle 20.45

    (Adnkronos) – Slitta il derby di Roma. La prefettura della Capitale comunica che l’incontro di calcio Roma–Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45. Il match avrebbe dovuto svolgersi domenica 17 maggio, in contemporanea con la finale maschile degli Internazionali di tennis al Foro Italico. 

    “Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali Bnl d’Italia, in corso al Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma–Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio alle ore 20.45”, si legge. 

    “Sono molto contento della decisione della Prefettura di posticipare il derby Roma-Lazio, previsto per domenica 17 maggio in concomitanza con la finale maschile degli internazionali del tennis, a lunedì 18, alle 20.45. Ringrazio il prefetto Giannini per aver prontamente corretto questa superficiale presa di posizione della Lega Calcio che mi auguro in futuro sappia pianificare meglio il proprio calendario”, dichiara Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio. 

     

    Il derby, come le altre sfide che coinvolgono le squadre in corsa per la Champions League, era stato fissato per le 12.30 del 17 maggio. In una nota il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca aveva ritenuto “assurdo prendere una decisione a pochi giorni dalla partita, la cui data si conosceva da molto tempo e in concomitanza con la finale maschile degli Internazionali di tennis. Questa scelta, oltre a essere poco lungimirante, non tiene in minima considerazione le analisi fatte dagli organi di pubblica sicurezza. Sarebbe più saggio far giocare il derby lunedì. Trovo brutto demonizzare i tifosi per non aver saputo, in realtà, pianificare prima. Mi auguro che il ministro Piantedosi e il prefetto Giannini intervengano per correggere questa superficiale ed egoistica presa di posizione della Lega Calcio”. 

    Anche l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato era intervenuto ieri dicendo: “Logica vorrebbe che un giorno fai la finale degli Internazionali di tennis e un giorno il derby: semmai si potesse spostare a lunedì, che lo si sposti a lunedì alle 21, che si dia la possibilità ai tifosi, agli esseri umani che lavorano, di poter tornare chi a casa, chi di andare allo stadio”. “Ma veramente – prosegue Onorato – a Roma, Capitale d’Italia, dobbiamo avere paura di fare un derby la sera per l’eventualità degli scontri? Ma stiamo scherzando? È giunta l’ora che chi pensa di andare allo stadio per fare gli scontri, venga assicurato alla giustizia”. 

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  • Henkel, ecco frenafiletti Loctite

    Henkel, ecco frenafiletti Loctite

    (Adnkronos) – Henkel Adhesive Technologies ha presentato le nuove formulazioni di Loctite 243 e Loctite 270, i frenafiletti che bloccano in modo affidabile e permanente dadi e viti di metallo, prevenendo i movimenti e il rischio di allentamento causato da urti e vibrazioni. Le novità riflettono l’impegno continuo di Henkel nel migliorare le prestazioni dei propri prodotti, coniugando affidabilità meccanica e sicurezza. Nelle nuove formulazioni di Loctite 243 e Loctite 270, Aph (1-acetil-2-fenilidrazina) e Chp (idroperossido di cumene), sostanze altamente regolamentate dalla direttiva europea Clp – Classification, Labelling and Packaging, sono state sostituite con materie prime alternative a riprova del costante impegno di Henkel Adhesive Technologies nel migliorare le sue formulazioni nell’interesse dell’utilizzatore finale. 

    I test condotti hanno dato risultati eccellenti in termini di viscosità, velocità di polimerizzazione, tenuta su differenti substrati, polimerizzazione nei giochi, resistenza alle alte temperature e tolleranza agli oli, registrando prestazioni analoghe o superiori rispetto alle versioni precedenti, con un miglior profilo di salute e sicurezza, in linea con l’attenzione a questi aspetti che contraddistingue il marchio Loctite. 

    “I frenafiletti Loctite si confermano ideali per l’assemblaggio di dispositivi di bloccaggio meccanico in tutti i contesti in cui le sollecitazioni sono rilevanti, come alloggiamenti motore, trasmissioni, cambi, compressori, pompe, valvole e altri elementi dei macchinari industriali. Sono stati utilizzati con successo anche in condizioni estreme, come nella preparazione del bob con cui l’atleta Fisi Simona De Silvestro, brand ambassador Loctite, si è qualificata per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026”, ha commentato Massimiliano Casali, head of global commercial excellence, Henkel Adhesive Technologies. “Continuiamo a migliorare le nostre soluzioni in termini di prestazioni e sicurezza, tenendo fede alla promessa ‘Beyond the Bond’ con cui Loctite si propone al mercato”, ha continuato.  

     

    L’evoluzione dei frenafiletti Loctite si inserisce in una visione più ampia di Henkel Adhesive Technologies, che ha recentemente annunciato il programma globale pluriennale ‘Reliability Begins Here’. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico degli adesivi anaerobici Loctite nell’assemblaggio meccanico e industriale, mettendo al centro il concetto di affidabilità come leva critica per prestazioni, sicurezza e continuità operativa. “I frenafiletti sono una tecnologia essenziale nel portafoglio Loctite”, ha dichiarato Stefan de Diego, corporate vice president of general manufacturing & maintenance di Henkel. “Con ‘Reliability Begins Here’ vogliamo rafforzare il nostro impegno nell’offrire prestazioni eccellenti, innovazione continua e una comprovata esperienza nel supportare i clienti in ogni applicazione”, ha continuato.  

    Il programma comprende risorse tecniche, strumenti digitali per la selezione dei prodotti, attività formative, contenuti informativi e materiali per attivazioni on-site, supportando così l’utilizzo sempre più consapevole ed efficace delle soluzioni Loctite. Garantire risultati affidabili nell’assemblaggio industriale significa non solo innovare, ma anche proteggere il mercato e i clienti da rischi esterni. Per questo motivo, l’impegno di Henkel Adhesive Technologies si estende anche alla lotta contro la contraffazione, un fenomeno purtroppo molto diffuso nelle catene di approvvigionamento degli adesivi industriali. 

    Falsi, copie e imitazioni rappresentano un rischio concreto per la sicurezza e l’affidabilità delle applicazioni, con potenziali conseguenze quali rotture improvvise di componenti, cali di produttività, fermi impianto e incidenti legati a prestazioni non conformi. Forte di una leadership consolidata e un’esperienza pluridecennale, Henkel promuove l’acquisto e l’utilizzo esclusivo di prodotti Loctite originali per tutelare clienti e partner da questi rischi. La campagna contro la contraffazione prevede contenuti digitali, video e messaggi interattivi volti a sensibilizzare il mercato e rendere più semplice il riconoscimento dei prodotti autentici. Le raccomandazioni chiave sono tre: acquistare sempre da fornitori affidabili, verificare l’autenticità dei prodotti attraverso le risorse ufficiali Loctite, prestare attenzione a confezioni insolite, informazioni mancanti o prezzi irrealisticamente bassi. 

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