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  • Costituzione, Capecchi (Lottomatica): “Diffondere i valori repubblicani crea consapevolezza”

    Costituzione, Capecchi (Lottomatica): “Diffondere i valori repubblicani crea consapevolezza”

    (Adnkronos) – “Fondazione Lottomatica ha scelto di realizzare questa iniziativa in una logica di creazione di consapevolezza, perché gli 80 anni della Repubblica rappresentano un momento importante da celebrare”. Lo ha dichiarato Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica, intervenendo all’Archivio Storico del Palazzo del Quirinale in occasione dell’incontro dedicato all’80° anniversario della Repubblica italiana. Capecchi ha spiegato che la Fondazione ha deciso di sostenere il percorso culturale dedicato alla storia repubblicana attraverso un ciclo di quattro seminari pensati per approfondire il significato dei valori costituzionali e il loro impatto nella società contemporanea. “Abbiamo voluto chiamare persone di grandissimo rilievo, capaci di raccontare e divulgare il senso dei valori della Costituzione e della nostra storia democratica”, ha affermato. 

    Secondo il presidente di Fondazione Lottomatica, la conoscenza della storia repubblicana e della Carta costituzionale rappresenta un patrimonio comune che merita di essere valorizzato e trasmesso alle nuove generazioni. “Pensiamo che conoscere ciò che la Repubblica e la Costituzione, approvata l’anno successivo alla nascita della Repubblica, rappresentano per il nostro Paese sia fondamentale per rafforzare la consapevolezza civica”, ha sottolineato. 

    “Questa iniziativa – ha aggiunto – vuole essere semplicemente un’opportunità offerta ai cittadini per raccontare quanto di importante è stato costruito negli ultimi 80 anni e quanto questi valori continuino ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per la vita democratica del Paese”. 

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    lavoro

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  • Sinner show agli Internazionali, domina Popyrin e si prende gli ottavi

    Sinner show agli Internazionali, domina Popyrin e si prende gli ottavi

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner vola agli ottavi degli Internazionali d’Italia 2026. Oggi, lunedì 11 maggio, il tennista azzurro ha battuto l’australiano Alexei Popyrin nel terzo turno del Masters 1000 di Roma, imponendosi in due set con il punteggio di . Nel prossimo turno Sinner affronterà il derby azzurro contro Andrea Pellegrini, che è riuscito ad arrivare agli ottavi dalle qualificazioni battendo Frances Tiafoe nell’ultimo turno. 

     

    Quando Roma lo accoglie in campo, in cielo non c’è una nuvola. E per le vie del Foro regna l’euforia. Fin dalla mattina ci sono cappellini neri con il suo logo e la ‘solita’ marea arancione. In questi giorni il Centrale è diventato Capitale dello sport italiano, regno di un giocatore che resterà inevitabilmente nella cultura popolare nostrana. Un tempo si diceva che il calcio era la cosa più importante tra le cose meno importanti, di questi tempi però, grazie a un ragazzo altoatesino dai capelli rossi, le gerarchie sono cambiate. 

    Eppure quando parla, a vedere i suoi occhi, sembra che non se ne accorga. Ogni suo gesto fa notizia, ma a lui non importa. Dopo aver battuto Ofner all’esordio, a chi gli chiedeva cosa gli piacesse di Roma, lui ha risposto che non lo sapeva. Con quella sincerità genuina che viene dai monti e da una famiglia umile. Perchè, di questi tempi, è impossibile per Sinner uscire a fare una passeggiata, prendere un gelato, regalarsi un’amatriciana in centro. Figuriamoci visitare il Colosseo o passeggiare per Trastevere. La sua vita è hotel-campo, campo-hotel. Qualche volta c’è il golf, ma nulla di più. Ne vale la pena? È una domanda a cui solo Jannik può rispondere, ma a giudicare dai risultati, dalle gioie che regala a tutta Italia, e immaginiamo anche dal conto in banca, la risposta dovrebbe essere sì. 

    Per tutti quelli che sono sulle tribune del Centrale, vedere Sinner è un privilegio, una gioia per scappare dalla routine e regalarsi un pomeriggio diverso. E lui li ripaga. Per firmare il primo break della partita ci mette un solo game, e il pubblico ride. Popyrin decisamente meno. L’inizio di partita, per lui, è traumatico. La prima di Sinner è imprendibile, la sua risposta profonda a cercare le linee. I turni di servizio diventano una via crucis fatta di palle break e sforzi disumani. Nel mezzo Popyrin si ritrova una chance per recuperare lo svantaggio, più per caso che per merito, ma la speranza dura un momento. Sinner annulla l’euforia dell’avversario e conquista un altro break al game successivo. Il set se ne va così, in un soffio di vento di questo caldo pomeriggio romano, con un 6-2 che racconta un film dal finale prevedibile. 

    Eppure Popyrin, in una vecchia intervista, aveva detto che “se sono in giornata, posso battere chiunque”. Ed effettivamente aveva fatto fuori Berrettini prima e Mensik poi, uno che Sinner lo aveva già battuto nei quarti di Doha, quando qualcuno aveva osato parlare di crisi. È difficile capire quindi quali e quanti siano i demeriti dell’australiano, dopotutto davanti c’è il numero 1. Quindi non prendetevela con Alexei, se il secondo set inizia esattamente come il primo. Break in apertura, altro break al terzo game. L’australiano è in tilt: corre da una parte all’altra, mentre Sinner non si muove dalla linea di fondo. A un certo punto sforna una palla corta, chiamando l’”ooooh” del Centrale, oggi più teatro che stadio. Tra un punto e l’altro qualche bambino urla un “daje Jannik”, mentre una tifosa si scioglie in una dichiarazione che viene dal cuore: “Jannik ti amo”.  

    Lui non si scompone, la sua testa è sempre sul prossimo punto. E così continua a macinare prime e break. Forse Popyrin può davvero vincere con chiunque quando è in giornata, ma questa non è la sua giornata. Anche oggi, il Centrale canta solo per Sinner, che chiude il set 6-0 e porta a casa quello che è sembrato un allenamento, nemmeno più lungo del solito, piuttosto che una vera partita di tennis. Forse per festeggiare non potrà andare a cena a Trastevere, o ad ammirare il tramonto sul Colosseo, ma ne vale la pena. (di Simone Cesarei) 

     

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    sport

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  • Costituzione, Gentiloni Silveri (La Sapienza): “Fu punto di equilibrio sui temi fondamentali”

    Costituzione, Gentiloni Silveri (La Sapienza): “Fu punto di equilibrio sui temi fondamentali”

    (Adnkronos) – “A 80 anni di distanza, rivivere quest’anniversario non è soltanto un dovere di memoria e nemmeno una semplice celebrazione. Il rischio degli anniversari tondi, come gli ottantesimi, è proprio quello di trasformarsi in una ritualità. Invece il significato del 2 giugno nella nostra storia ci offre ancora oggi strumenti utili per comprendere la realtà del Paese e il rapporto tra cittadini e istituzioni”. Lo ha dichiarato Umberto Gentiloni Silveri, professore ordinario di Storia contemporanea all’università degli Studi di Roma La Sapienza, intervenendo all’archivio storico del Quirinale durante l’incontro dedicato agli 80 anni della Repubblica italiana, promosso con la partecipazione della Fondazione Lottomatica. 

    Nel corso del suo intervento, Gentiloni Silveri ha ripercorso le origini della Repubblica e della Costituzione italiana, sottolineando come il referendum del 2 giugno 1946 continui a rappresentare un passaggio centrale nella costruzione dell’identità democratica del Paese. “Quel momento storico lontano – ha spiegato – può ancora darci stimoli e strumenti per leggere il presente, non solo sul piano istituzionale ma anche sul rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini”. 

    Il professore si è poi soffermato sul ruolo svolto dai protagonisti della stagione costituente, indicando nel compromesso uno degli insegnamenti più attuali lasciati in eredità alla democrazia italiana. “Chi lavorò alla scrittura della Costituzione cercò un punto di equilibrio pur partendo da posizioni molto diverse e spesso contrapposte su temi fondamentali – ha osservato – L’eredità più grande di quella stagione – ha aggiunto – è proprio la capacità di trovare un equilibrio orientato all’interesse generale. Ognuno rinunciò a qualcosa, ma riuscì a contribuire alla costruzione di un bene comune che ha attraversato buona parte della storia successiva del nostro Paese”. 

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    cronaca

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  • Repubblica, Fondazione Lottomatica celebra gli 80 anni all’Archivio Storico del Quirinale

    Repubblica, Fondazione Lottomatica celebra gli 80 anni all’Archivio Storico del Quirinale

    (Adnkronos) – In occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica italiana, Fondazione Lottomatica ha preso parte lo scorso 7 maggio all’evento promosso dall’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con il Master Scienze elettorali e del Governo dell’Università Sapienza di Roma. L’incontro, si legge in una nota, si inserisce nel prestigioso Ciclo di seminari organizzati dall’Archivio Storico per ricordare la nascita della Repubblica e dell’entrata in vigore della Costituzione. Il primo appuntamento del percorso ‘Quattro lezioni sulla Repubblica’ è stato dedicato al tema centrale: ‘Origini della Repubblica e Costituzione: Memoria, Diritti, Democrazia’, che ha valorizzato la memoria storica del Paese e ha promosso la riflessione sul significato attuale della democrazia e dei principi sanciti dalla Costituzione. 

    L’apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali di Marina Giannetto, Sovrintendente dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica. L’incontro è stato poi introdotto da Francesco Clementi, Professore ordinario di Diritto pubblico italiano e comparato e Direttore del Master in Scienze elettorali e del Governo presso l’Università Sapienza di Roma. A seguire, la lectio magistralis è stata affidata a Umberto Gentiloni Silveri, Professore ordinario di Storia contemporanea presso il medesimo ateneo, che ha ripercorso le tappe fondamentali della nascita dello Stato repubblicano. 

    L’anniversario degli 80 anni della Repubblica italiana rappresenta un’occasione per approfondire i principi su cui si fonda lo Stato democratico. In particolare, il percorso di riflessione riguarda il ruolo della Costituzione italiana, il valore della partecipazione civica, la tutela dei diritti e delle libertà e la responsabilità individuale e collettiva nella vita democratica. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso culturale articolato in una serie di incontri tematici nel corso dell’anno, incentrati su alcuni nodi fondamentali: Origini della Repubblica e nascita della Costituzione; Cittadinanza e partecipazione democratica; Legalità e Stato di diritto; Rapporto tra Repubblica, Europa e contesto internazionale. Con la partecipazione a questa iniziativa, Fondazione Lottomatica conferma il proprio impegno a sostegno di progetti culturali orientati alla crescita civica e alla diffusione dei valori della Repubblica italiana. Promuovere momenti di confronto e approfondimento su questi temi significa contribuire allo sviluppo di una cittadinanza più consapevole e responsabile. 

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    cronaca

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  • Chi è Andrea Pellegrino, l’avversario di Sinner agli ottavi degli Internazionali

    Chi è Andrea Pellegrino, l’avversario di Sinner agli ottavi degli Internazionali

    (Adnkronos) – Derby in vista per Jannik Sinner agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia 2026. Dopo il successo comodo Alexei Popyrin, il numero uno del ranking Atp sfiderà l’italiano Andrea Pellegrino, numero 155 del mondo e partito dalle qualificazioni. L’azzurro, reduce dalla vittoria a sorpresa contro lo statunitense Frances Tiafoe, Pellegrino è una delle grandi sorprese della prima settimana di match al Foro Italico: ecco la sua storia. 

    Andrea Pellegrino è nato a Bisceglie, in Puglia, il 23 marzo 1997. A Roma sta vivendo una vera favola, visto che si tratta della sua prima partecipazione a un Masters 1000, che sarà coronata dalla sfida contro il numero uno Jannik Sinner. Per lui, il salto è arrivato al Challenger 175 di Estoril, dove si è messo in mostra elimininando avversari di livello come il canadese Felix Auger-Aliassime (fermandosi poi solo in finale). La curiosità è che tra Andrea e Jannik c’è anche un precedente scolorito, datato 2019 e vinto da Sinner nell’Itf sardo di Santa Caterina di Pula.
     

    Tennis a parte, Pellegrino è un grande tifoso dell’Inter e il suo idolo è Cristiano Ronaldo. Con le vittorie agguantate fin qui, al termine degli Internazionali sarà almeno numero 126 del ranking: “Quando sono arrivato qui – ha detto oggi – non mi sarei mai aspettato questo risultato, sono davvero felice del mio tennis”. L’obiettivo, adesso, sarà raggiungere la top 100: il primo ostacolo non è semplice.  

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    sport

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  • Repubblica, Clementi (La Sapienza): “80 anni di sviluppo economico, crescita e confronto”

    Repubblica, Clementi (La Sapienza): “80 anni di sviluppo economico, crescita e confronto”

    (Adnkronos) – “Questo viaggio si inserisce nel percorso avviato dalla Presidenza della Repubblica per sottolineare l’importanza degli 80 anni di vita costituzionale e repubblicana del nostro Paese”. Lo ha dichiarato Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico italiano e comparato all’università degli Studi di Roma La Sapienza, intervenendo all’archivio storico del palazzo del Quirinale durante il primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati agli 80 anni della Repubblica italiana, con la partecipazione della Fondazione Lottomatica. L’iniziativa rientra nelle celebrazioni legate al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, che segnò la nascita della Repubblica italiana e l’avvio della storia democratica del Paese. 

    Clementi ha spiegato che il progetto nasce con l’obiettivo di approfondire, attraverso quattro appuntamenti, i temi centrali della storia costituzionale italiana e della sua evoluzione democratica. “Il primo incontro è dedicato alle origini della Repubblica insieme al professor Umberto Gentiloni. Poi ci sarà un secondo appuntamento con il professor Pietruzzella, giudice della Corte Costituzionale e grande conoscitore del diritto italiano ed europeo, che ci aiuterà a capire quanta Italia c’è in Europa e quanta Europa c’è in Italia”, ha affermato. 

    Il ciclo proseguirà nella seconda parte dell’anno con un incontro dedicato al rapporto tra Repubblica ed economia. “Questi 80 anni – ha osservato Clementi – sono stati non solo anni di diritti e doveri, ma anche di sviluppo economico, crescita e confronto”. L’ultimo appuntamento vedrà invece la partecipazione del presidente Giuliano Amato. “Sarà un momento di sintesi su che cosa significa essere italiani e su come si possa continuare a esserlo in un mondo che cambia”, ha concluso Clementi. 

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    cronaca

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  • BolognaFiere porta vino italiano al National restaurant association show di Chicago

    BolognaFiere porta vino italiano al National restaurant association show di Chicago

    (Adnkronos) – Il Gruppo BolognaFiere rafforza la propria strategia di internazionalizzazione attraverso una nuova collaborazione con Informa in occasione del National restaurant association show 2026, in programma dal 16 al 19 maggio al McCormick Place di Chicago, uno dei più importanti appuntamenti mondiali dedicati al foodservice. Per la prima volta, all’interno della manifestazione, debutta il padiglione ‘Italian wine, spirits & oil’, ideato e organizzato da BolognaFiere per valorizzare l’eccellenza produttiva italiana nei settori wine, spirits e oil, creando un hub dedicato all’incontro tra aziende italiane e operatori internazionali della ristorazione e dell’hospitality. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del percorso di sviluppo internazionale del Gruppo BolognaFiere nei mercati strategici del food & beverage, attraverso piattaforme capaci di connettere business, contenuti, formazione e networking qualificato. 

    “Attraverso questa iniziativa – dichiara Antonio Bruzzone, ceo del Gruppo BolognaFiere- rafforziamo ulteriormente la collaborazione internazionale con il nostro partner e socio Informa nel settore horeca, creando un ponte diretto tra l’eccellenza produttiva italiana e uno dei mercati foodservice più dinamici al mondo.Portando a Chicago alcuni tra i più rappresentativi produttori italiani, offriamo ai buyer internazionali un contesto professionale in cui scoprire la qualità, la storia e la cultura del beverage e dei condimenti italiani, anche attraverso degustazioni e momenti di approfondimento dedicati.” 

    Il nuovo padiglione si inserisce nella strategia del National restaurant association show di sviluppare aree tematiche sempre più verticali e specializzate, in grado di generare opportunità di business ad alto valore per espositori e buyer internazionali. L’iniziativa consolida inoltre il ruolo degli Stati Uniti come mercato chiave per il Made in Italy agroalimentare. Con un export italiano verso gli USA che supera 1,8 miliardi di euro, il mercato americano continua a mostrare ampi margini di crescita soprattutto nelle fasce premium e superpremium, che negli ultimi dieci anni hanno registrato un incremento di circa il 200% per i vini rossi italiani. 

     

    “L’Italia – prosegue Bruzzone – esprime una biodiversità enologica unica al mondo, con circa 600 vitigni autoctoni. Portare questa ricchezza all’attenzione dei mercati internazionali richiede piattaforme capaci di costruire continuità di relazione e accesso ai buyer globali. BolognaFiere, attraverso eventi come Slow wine fair, Wines experience, Marca by BolognaFiere & ADM, Evolio expo, Sana food e ora ‘Italian wine, spirits & oil’, sviluppa ecosistemi internazionali in grado di accelerare il contatto tra prodotto italiano e mercati consolidati ed emergenti.” 

    Il National restaurant association show, premiato da Trade show executive come Gold 100 Grand Winner 2024 tra le più grandi fiere organizzate da operatori indipendenti, rappresenta dal 1919 il principale appuntamento dell’emisfero occidentale dedicato al foodservice, riunendo ogni anno a Chicago operatori della ristorazione, buyer, chef, distributori e professionisti provenienti da tutto il mondo. 

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    economia

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  • Attentato a Trump alla cena dei corrispondenti, Allen si dichiara non colpevole

    Attentato a Trump alla cena dei corrispondenti, Allen si dichiara non colpevole

    (Adnkronos) – Si è dichiarato non colpevole l’uomo accusato di aver tentato di assassinare il presidente americano Donald Trump. Il 31enne Cole Thomas Allen è comparso davanti a un tribunale federale di Washington per l’udienza relativa all’attentato del 25 aprile scorso durante la cena dell’Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca, tenutasi al Washington Hilton Hotel. Secondo quanto riferito da Nbc News, Allen, insegnante e ingegnere californiano, deve rispondere, tra le altre accuse, di tentato assassinio del presidente degli Stati Uniti e di reati legati al possesso e all’uso di armi da fuoco. 

    Secondo gli investigatori, Allen avrebbe cercato di superare armato un checkpoint di sicurezza vicino all’evento, al quale partecipavano Trump, membri dell’amministrazione e giornalisti. L’uomo avrebbe avuto con sé diversi fucili, coltelli e munizioni. Durante l’intervento del Secret Service è scoppiato uno scontro a fuoco, nel quale un agente è rimasto ferito al petto, mentre il sospetto è stato arrestato illeso.  

    Le autorità ritengono che Allen avesse pianificato l’attacco da tempo: poco prima dell’assalto avrebbe inviato ai familiari un messaggio di scuse con critiche all’amministrazione Trump e avrebbe poi dichiarato agli investigatori di non aspettarsi di sopravvivere all’azione. 

    Parlando a nome del loro cliente, che stato portato in aula con le catene ai piedi e le manette attaccate ad una catena intorno alla vita, gli avvocati della difesa hanno detto che Allen si dichiara non colpevole delle quattro accuse federali che gli vengono contestate. Inoltre hanno presentato la mozione con cui hanno chiesto che ricusazione della procuratrice generale di Washington Jeanine Pirro, del ministro della Giustizia ad interim Todd Blanche e di altri procuratori federali che erano presenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. 

    L’avvocato Eugene Ohm ha spiegato che Pirro dovrebbe essere quindi rimossa dal caso sia perché si sente coinvolta come potenziale “vittima” ma anche, e soprattutto, per essere “una stretta amica di Trump”. Il giudice Trevor McFadden è apparso scettico riguardo a questi argomenti affermando che sarebbe “molto sorpreso se venissero definite vittime nel senso legale del termine”. Inoltre ha detto che richiedere la ricusazione dell’intero ufficio del procuratore di Washington sarebbe “una richiesta piuttosto impegnativa”. Il giudice ha fissato una nuova udienza per il prossimo 29 giugno. 

    Intanto secondo un ondaggio pubblicato oggi da NewsGuard, società che classifica l’attendibilità dei siti online, un americano su quattro pensa che il tentato assassinio di Donald Trump durante il White House correspondents’ dinner sia stato una messinscena. Uno su tre se si considerano solo gli elettori democratici. 

    Il sondaggio conferma quindi che le incriminazioni non hanno fermato la circolazione online delle teorie complottiste, secondo le quali l’amministrazione Trump avrebbe organizzato il finto attacco del 25 aprile all’Hilton di Washington nel tentativo di far risalire la popolarità del tycoon, del partito repubblicano e della costruzione della controversa ballroom del Casa Bianca, per la cui realizzazione Trump ha raso al suo parte dello storico edificio. 

    Secondo i dati raccolti, tra il 28 e il 4 maggio, da YouGov per NewsGuard il 24% degli americani adulti ritiene che il tentato assassinio sia stato falso, mentre il 45% crede che sia avvenuto davvero, con un consistente 32% che si dice incerto. Evidente come la posizione politica influenzi il giudizio: se un elettore democratico su tre pensa che si sia trattato di una messinscena, solo un elettore reubblicano su otto condivide questa posizione. Gioca anche il fattore generazionale: i giovani tra i 18 e i 29 sono più propensi a pensare che si sia trattato di un falso delle persone più grandi e anziane. 

    Non solo. Il sondaggio registra anche che molti americani siano scettici sulla veridicità degli altri due tentati assassinii di Trump avvenuti, a luglio durante un comizio in Pennsylvania e a settembre al campo da golf in Florida, nel corso della campagna elettorale del 2024. Il 24% degli intervistati crede che i fatti di Butler siano stati una messinscena, percentuale che sale al 42% tra i democratici e scende all’8% tra i repubblicani. Mentre un 16% ritiene falso il tentativo al campo di golf, con un 26% di dem e 7% di repubblicani. In totale il 21% degli elettori dem crede che siano falsi tutti e tre gli attacchi, insieme all’11% degli indipendenti e 3% repubblicani. 

    I dati raccolti vengono definiti “sorprendenti” da Sofia Rubinson, redattrice di NewsGuard che, riporta il Washington Post, sottolinea come questi indichino un più ampio scetticismo degli americani verso governo e stampa. “Sempre più persone, a prescindere dallo schieramento politico, diffidano sia di questa amministrazione che dei media”, ha dichiarato, evidenziando come però le stesse persone appaiano disposte a fidarsi di informazioni non verificate che trovano online. 

    La Casa Bianca, con una dichiarazione diffusa ad aprile, ha affermato che “chiunque pensi che il presidente Trump abbia iscenato il suo tentato assassinio è uno stupido completo”, ma c’e’ afferma che i risultati di questa inchiesta sono anche un indicatore della costante spettacolarizzazione della presidenza Trump. 

    “Sembra incredibilmente hollywoodiano pensare che tutto questo sia stato inscenato” spiega John Donovan, professore alla Boston University che studia la manipolazione dei media, ricordando però che con questa amministrazione “l’intero apparato governativo è stato trasformato in un reality show”. 

    Per Jared Holt, ricercatore di Open Measures, gruppo che controlla le attività estremiste online, i numeri del sondaggio mostrano come il pensiero complottista sia ormai sempre più diffuso negli Stati Uniti. “Questi risultati non mi sorprendono più di tanto – afferma – le teorie del complotto hanno ormai infettato il nostro tessuto politico al punto da essere diventate un riflesso viscerale per una parte crescente della popolazione” per dare un senso ad eventi complessi, afferma Holt sottolineando che vi è una responsabilità da parte di “governi e istituzioni che nascondo la verità sulle loro azioni, aggirano normative o non fanno valere le leggi per alcuni individui”. 

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  • Reclaim, il primo festival del COSPE. Al centro del dibattito periferie, attivismi e movimenti di liberazione

    Reclaim, il primo festival del COSPE. Al centro del dibattito periferie, attivismi e movimenti di liberazione

    (Adnkronos) – Tutto pronto per Reclaim, il primo festival del COSPE, l’organizzazione internazionale che dal 1983 lavora per rimuovere le ingiustizie e promuovere il cambiamento. La manifestazione riparte dalle periferie – geografiche, politiche, sociali – per riportare al centro del dibattito attivismi, movimenti di liberazione e indipendenza, forme di espressione e realtà solidali ed ecologiste ingiustamente marginalizzate. Appuntamento il 22 e il 23 maggio per un festival veramente diffuso, che si tiene in contemporanea a Bologna, Firenze, Cape Town e Cali. Fra gli ospiti Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, la bambina uccisa a Gaza dall’esercito israeliamo la cui morte è diventata il simbolo del genocidio contro il popolo palestinese, il cooperante Alberto Trentini, la giornalista Cecilia Sala e attivisti da tutto il mondo. 

    Un festival per riappropriarsi degli spazi di dibattito. “Un numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza, in cui i diritti fondamentali e il diritto internazionale sono violati ad ogni latitudine. Un tempo in cui le identità e i corpi non conformi vengono negati, minacciati o non riconosciuti da leggi oscurantiste, gli spazi di dissenso si restringono e la crisi climatica si intreccia con modelli economici estrattivi e diseguali. In questo scenario, il Festival sceglie di partire dalle pratiche, dai linguaggi e dalle visioni delle giovani generazioni che, in molti contesti, stanno già costruendo forme diverse di convivenza, giustizia e cura. Sono questi i semi di speranza che vogliamo rendere visibili e mettere in relazione, per aprire spazi concreti di trasformazione” dice Anna Meli, presidente di COSPE. 

    Il festival. L’inaugurazione della manifestazione è venerdì 22 maggio in contemporanea a Bologna e Firenze. All’evento di apertura parteciperanno i sindaci delle 4 città coinvolte nella manifestazione: Matteo Lepore per Bologna, Sara Funaro per Firenze, Geordin Hill-Lewis per Cape Town e Alejandro Eder per Cali. Sul palco anche Anna Meli, presidente del COSPE (ore 16,30 al Baumhaus di Bologna e all’Impact Hub di Firenze). Rivendicare, riprendersi, recuperare, questo il filo rosso che orienta il programma di Reclaim che si snoda su 5 direttrici tematiche. Oltre 50 ospiti per 17 incontri offriranno al pubblico un punto di osservazione non convenzionale sul mondo. A Reclaim analisi e testimonianze di chi osserva, vive e agisce il cambiamento ribalteranno la narrazione di centro e periferia. 

    Reclaim Power. Una sezione per esplorare il modo in cui il potere viene esercitato e come le persone e i gruppi si organizzino per contrastare le ingiustizie. Al centro di questo filone di incontri i femminismi e la comunità queer per una riflessione su identità, diritti e pratiche collettive. Fra gli ospiti gli attivisti e le attiviste di Tunisia, Sudafrica e Italia che interverranno a “Resistenze Queer”, un momento di approfondimento per dare spazio alle storie, ai corpi e alle lotte delle comunità queer (venerdì ore 17, Bologna). L’illustratrice spagnola Lola Vendetta, la vignettista Anarkikka e la fumettista Sara Menetti, invece, prenderanno parte a “Matite Ribelli”, un confronto tra artiste femministe con diversi background, sul tempo che viviamo e su come affrontarlo tra ironia e ribellione (sabato 16.45, Bologna). In “Femminismi in dialogo: diritti, comunità e resistenze” il pubblico sarà invitato a un dialogo con alcune delle voci più interessanti del femminismo contemporaneo, con le attiviste Djarah Khan, Anila Noor e Noura Ghazuoi e il collettivo di donne arabe e palestinesi Qumi (sabato ore 19.30, Bologna).  

    Reclaim Future. Uno spazio per guardare alle prospettive possibili, l’accento è sulla partecipazione delle nuove generazioni e sulla progettazione di soluzioni che tengano conto dell’ambiente, della cura delle persone e della giustizia sociale. Fra gli ospiti di questa sezione, la giornalista Cecilia Sala che interverrà in “Dalle periferie al mondo: la generazione che protesta”. Al centro dell’incontro una nuova generazione che scende in piazza e prende parola ridefinendo le forme del conflitto e della partecipazione (venerdì ore 17, Firenze). In “No Planet B” invece le attiviste per il clima Alice Pomiato (@Aliceful), Chloe Bertini e Silvia Moroni (@Parla sostenibile) parleranno di lotta per il clima e di battaglie per i diritti, l’equità sociale e la giustizia globale, mettendo in discussione modelli di sviluppo insostenibili e narrazioni dominanti (sabato, ore 11.30, Firenze). A seguire, in collegamento con Cali, in Colombia, “Legàmi: dal quartiere al mondo” per raccontare come le comunità possano diventare motore di cambiamento attraverso cultura, partecipazione e creatività con Davide Cerullo, nono di quattordici figli, cresciuto a Scampia, che a 14 anni guadagnava un milione di lire al giorno e a 16 ha avuto la sua prima pistola e che porterà la sua esperienza di riscatto con “L’albero delle storie di Scampia”, la onlus che vuole portare normalità in un quartiere complicato. Insieme a Cerullo, il regista e scrittore Ernesto Pagano, autore anche del documetario Napolislam, un punto di vista anticonformista sulla religione islamica. 

    Reclaim Voices. Reclaim Voices dà spazio all’approfondimento e allo slow journalism con punti di vista spesso trascurati nei media e nelle narrazioni dominanti, uno spazio dove emergono storie e analisi che aiutano a comprendere dinamiche complesse e a costruire un dibattito pubblico più inclusivo e informato. Si comincia sabato alle 10 a Firenze con “Mappamondi Live: Sudafrica la nazione arcobaleno”, un appuntamento dedicato all’attualità e alle trasformazioni sociali del Sudafrica, uno dei Paesi più complessi e dinamici del continente africano per parlare di sfide politiche, disuguaglianze sociali, memoria storica e nuove prospettive di cambiamento. Insieme ai giornalisti Rai Giammarco Sicuro e Veronica Fernandes, ideatori del format Mappamondi, interverrà anche Paolo Israel, docente di storia dell’Università di Cape Town. Si continua con un approfondimento sulla Colombia sempre sabato alle 14,30 a Bologna questa volta con “Mappamondi Live: Colombia, laboratorio dell’America Latina” che insieme ai conduttori Sicuro e Fernandes, vedrà il contributo di Lina Scarpati, scrittrice colombiana e della giornalista di Avvenire, Lucia Capuzzi. In collegamento Paolo Vignolo, docente di storia dell’Università nazionale di Bogotà.  

    Reclaim Justice. Una parte dedicata al grande evento conclusivo che si concentra su responsabilità, memoria e risposte collettive alle ingiustizie e raccoglie storie di cooperazione e resistenza e uno spettacolo di solidarietà e sostegno al popolo palestinese. Sabato 23, alle ore 20,30 allo Spazio Alfieri di Firenze, si comincia con “Restare umani: storie di cooperazione e resistenza”, un’intervista pubblica del giornalista Marco Damilano al cooperante veneziano Alberto Trentini, trattenuto ingiustamente in arresto a Caracas per 423 giorni, senza nessuna accusa formalizzata. A seguire “Arte Drag: rivoluzione e resistenza”, una performance di Priscilla, attivista queer, antifascista e transfemminista in favore del popolo palestinese. Il festival si conclude con “Letture e testimonianze da e su Gaza”: fra gli ospiti dell’evento di chiusura la cantante Margherita Vicario. Partecipano Youssef Hamdouna, cresciuto a Gaza e oggi operatore umanitario della Ong Educaid e Wesam Hamada, madre di Hind Rajab. In collegamento da Gaza Mohammed Al Essi direttore artistico di Theater day Production, l’organizzazione no profit che si occupa di teatro e dal 2000 opera nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Le musiche della serata sono di Emad Shuman, musicista e mediatore culturale, che collabora con l’Orchestra Multietnica di Arezzo. Lo spettacolo finale prevede, al momento dell’iscrizione, una donazione i cui proventi saranno destinati proprio al Theater Day Production, partner di COSPE. 

    Reclaim Fun. Anche una sezione dedicata ai momenti di svago e convivialità dove il divertimento diventa occasione di scambio culturale e di ricostruzione di legami. Rientrano in questa parte di programma il dj set e l’aperitivo delle serate di venerdì e l’incontro di sabato alle 21,30 “L’intervista impossibile” con Alessio Marzilli di Propaganda live condotto da Azeb Luca Trombetta, un momento che mescola teatro, cinema, satira e introspezione, giocando con i confini tra realtà e finzione. 

    Informazioni. Il festival è gratuito e a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. Tutti i luoghi del festival non hanno barriere architettoniche. Per conoscere gli eventi tradotti in LIS e quelli per cui è necessaria prenotazione è sufficiente consultare il sito della manifestazione. 

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    Leclerc, vacanza… da sogno: super yacht da 15 milioni per Charles

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    Charles Leclerc non bada a spese. E si regala un super yacht extra-lusso per le sue prossime vacanze. Il pilota della Ferrari lo ha ritirato pochi giorni fa nel cantiere navale di La Spezia: si tratta di un modello ‘superlusso’, il Riva 102′ Corsaro Super, esemplare numero 20 di questo modello di flybridge. Il monegasco ha scelto il meglio: una barca alimentata da due motori, prodotti dalla Mtu, da 2.638 cavalli ciascuno, in grado di raggiungere i 28 nodi come velocità massima. Ma quanto costa uno yacht di questo tipo? Per i ‘modelli base’, i prezzi sono intorno ai 15 milioni di euro. Cifra che può ovviamente salire, a seconda di personalizzazioni varie, fino a toccare anche i 18 milioni di euro.  

     

    Un regalo niente male per Leclerc, in attesa della prima vittoria stagionale nel Mondiale.  

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