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  • Roland Garros, Berrettini si ritira: Arnaldi in semifinale contro Cobolli

    Roland Garros, Berrettini si ritira: Arnaldi in semifinale contro Cobolli

    (Adnkronos) –
    Matteo Berrettini si ritira nei quarti di finale del Roland Garros, Matteo Arnaldi vola in semifinale e sfiderà Flavio Cobolli nel derby azzurro che vale un posto in finale. Berrettini, partito alla grande con due break e un vantaggio di 3-0, si è fatto rimontare da Arnaldi che ha risalito la china nel primo set. Sotto 5-6, il romano ha subìto il nuovo break che ha consegnato a Arnaldi il primo parziale per 7-5. Nel secondo set, Berrettini ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un problema alla gamba sinistra. Sotto 2-5, è stato costretto a ritirarsi per l’ennesimo infortunio in una carriera condizionata da problemi fisici. 

    Arnaldi, come Cobolli, giocherà la prima semifinale della carriera in un torneo dello Slam. Il ligure, 25 anni, non ha mai giocato una finale Atp. Cobolli, invece, a 24 anni vanta 3 titoli in bacheca. I due azzurri si sono affrontati in due occasioni nel circuito: una vittoria a testa nei precedenti, entrambi sulla terra rossa. Nel 2023 Arnaldi si è imposto negli ottavi di Umago. Cobolli, invece, lo scorso anno ha vinto il derby proprio al Roland Garros, al secondo turno. 

     

     

    Nell’altra semifinale, sfida tra Alex Zverev e Jakub Mensik. 

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  • Sport, Buonfiglio: “Grande attenzione Italia verso grandi eventi, siamo protagonisti”

    Sport, Buonfiglio: “Grande attenzione Italia verso grandi eventi, siamo protagonisti”

    (Adnkronos) – “L’Italia ha grande attenzione verso i grandi eventi. A Milano-Cortina abbiamo dato dimostrazione di quello che è capace di fare l’Italia. Grazie agli eventi che si stanno susseguendo stiamo percorrendo un cammino che ci rende protagonisti, nel vincere le medaglie e nell’essere organizzatori di eventi sportivi, rendendo l’Italia protagonista quotidianamente”. Lo ha detto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, nel corso della conferenza stampa di presentazione all’Ara Pacis del World Taekwondo Grand Prix, in programma dal 4 al 7 giugno al Foro Italico. “A Roma c’è un susseguirsi di eventi, grazie a una regia occulta che sta mettendo a disposizione un’impiantistica internazionale. Non ci sono più ostacoli burocratici, il Governo e il ministro ci sono vicini. Siamo felici di mettere a disposizione il Centro di preparazione olimpica per l’attività di tutte le squadre nazionali e non, oltre al metodo, che ci auguriamo possa copiare anche il calcio per tornare a vincere”, ha concluso Buonfiglio. 

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  • Taekwondo, Nepi: “Grand Prix appuntamento prestigioso, al Foro Italico il mondo si unisce”

    Taekwondo, Nepi: “Grand Prix appuntamento prestigioso, al Foro Italico il mondo si unisce”

    (Adnkronos) – “Il Foro Italico si conferma sempre più come una straordinaria cittadella dello sport internazionale, capace di ospitare nello stesso momento eventi di altissimo livello come il World Taekwondo Roma Grand Prix, il Bnl Italy Major Premier Padel e il Golden Gala”. Così Diego Nepi, amministratore delegato di Sport e Salute, in occasione della conferenza stampa di presentazione del World Taekwondo Grand Prix al via da domani al Foro Italico.  

    “È la dimostrazione di una visione vincente – sottolinea ancora Nepi – fondata su impianti polifunzionali e adattabili a discipline diverse, che consentono di ampliare l’offerta sportiva e di generare importanti ricadute per il turismo e l’economia del territorio. In questo contesto il Roma Grand Prix rappresenta un appuntamento di assoluto prestigio, con centinaia di atleti provenienti da tutto il mondo. Accanto ai grandi campioni, però, voglio sottolineare il valore del Torneo Kim e Liù, il più importante evento giovanile europeo della disciplina, che porterà al Foro Italico oltre 1.800 bambine e bambini. È qui che si costruisce il futuro”, sottolinea l’ad di Sport e Salute.  

    “Un ringraziamento particolare va alla Fita per il lavoro che svolge non solo nella promozione dell’attività agonistica, ma anche sul piano sociale e umanitario. Le iniziative sviluppate insieme alla Taekwondo Humanitarian Foundation, al Governo italiano e al Ministro per lo Sport e i Giovani dimostrano, ancora una volta, come lo sport possa essere un autentico ponte tra popoli e culture, offrendo opportunità concrete a chi vive situazioni di difficoltà. Le storie degli atleti rifugiati accolti in Italia – conclude Nepi – e la partecipazione delle giovani ragazze provenienti dal campo di Azraq rappresentano un messaggio di speranza, inclusione e pace che dà al taekwondo un valore che va ben oltre la competizione sportiva”. 

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    sport

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  • Erri De Luca escluso da Salerno Letteratura Festival per frasi su Gaza, il direttore artistico: “Non era giusto far finta di niente”

    Erri De Luca escluso da Salerno Letteratura Festival per frasi su Gaza, il direttore artistico: “Non era giusto far finta di niente”

    (Adnkronos) – Avrebbe dovuto aprire il Salerno Letteratura Festival, in programma dal 13 al 20 giugno, ma il nome dello scrittore Erri De Luca è scomparso dal programma. Come anticipato da ‘Il Mattino’, la direzione artistica della manifestazione ha ritenuto di non affidare più allo scrittore l’apertura in seguito alle polemiche scatenate dalle sue dichiarazioni su Gaza, Israele e il sionismo. A spiegare le motivazioni nel dettaglio all’Adnkronos è il direttore artistico della kermesse, Gennaro Carillo: “La prolusione, per un festival, è l’equivalente dell’editoriale per un quotidiano. Chi parla lo fa anche a nome di chi organizza e della direzione artistica. E quest’anno il tema ha una forte caratterizzazione politica”.  

    Parlare al Festival della Letteratura di Salerno “implica uno sguardo sui ‘tempi difficili’ che stiamo vivendo”, scandisce Carillo. Tornando sulle recenti esternazioni di Erri De Luca in merito al conflitto israelo-palestinese, sottolinea: “Proprio per la stima che portiamo a De Luca, e pur conoscendone le sue posizioni sulla vicenda israelo-palestinese, le sue dichiarazioni ci hanno molto sorpreso. Per forma e sostanza. Avremmo potuto far finta di niente, ma non sarebbe stato giusto. L’arte può non prendere posizione o prendere posizioni sbagliatissime. A un festival, invece, non è consentito non prendere posizione, seppure limitatamente al momento della prolusione (il discorso che apre ufficialmente la rassegna, ndr)”.  

    Nessuna preclusione alla presenza dello scrittore, spiega il direttore artistico, in un’altra collocazione: una proposta che, però, De Luca non avrebbe accettato. “Saremmo stati felici di ospitare comunque De Luca in un’altra sezione, di ascoltarlo, imparando, e di discutere nella maniera più franca possibile”, chiosa Carillo. Ad aprire il festival al posto di De Luca saranno i due direttori artistici della kermesse, Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo. 

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  • Taekwondo, Cito: “Grand Prix? Azzurri non avranno vita facile, primo torneo per qualificazioni olimpiche”

    Taekwondo, Cito: “Grand Prix? Azzurri non avranno vita facile, primo torneo per qualificazioni olimpiche”

    (Adnkronos) – “Il Grand Prix non sarà facile, ho sempre rispetto per gli avversari e saranno presenti tutti gli ultimi campioni olimpici. I nostri atleti non avranno vita facile”. Sono le parole di Angelo Cito, presidente della Fita, a margine della presentazione del Grand Prix di taekwondo al via domani a Roma. “Abbiamo delle carte da giocare, ma non è facile portare a casa la medaglia d’oro, ma guardiamo un incontro alla volta. Ogni sfida è una finale, possiamo sintetizzare così”, ha aggiunto Cito che ha poi concluso: “Sarà il primo torneo valevole per le qualificazioni olimpiche. È una gara molto complicata, gli atleti non perderanno occasioni per accaparrarsi dei punti”. 

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  • Taekwondo, Abodi: “Grand Prix esprime eccellenza”

    Taekwondo, Abodi: “Grand Prix esprime eccellenza”

    (Adnkronos) – “Sessant’anni di federazione, quinta edizione del Grand Prix, ma anche tanti contenuti che vanno al di là dell’eccellenza che questa manifestazione riuscirà a esprimere. La Federazione Italiana Taekwondo ci sorprende ogni anno per la capacità di migliorare, di crescere e di dare sempre quell’elemento in più che rende l’evento quasi nuovo e sempre attuale”. Lo ha detto il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenendo oggi alla conferenza stampa di presentazione del Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, evento di Grado G-6 promosso da World Taekwondo (Wt) e organizzato dalla Federazione Italiana Taekwondo (Fita), in programma dal 4 al 7 giugno 2026 al Foro Italico di Roma. 

    “Tornano duemila bambini con le famiglie -prosegue Abodi-. Il taekwondo nasce dalle giovanissime generazioni. Questo non è soltanto il presupposto perché possa nascere qualche altro Vito dell’Aquila, ma per fare in modo che questo sport, con la sua filosofia di vita dedicata alla mente, al corpo e allo spirito, diventi un viatico per una migliore qualità della vita. È, quindi, quel fattore educativo e sociale di promozione del benessere psicofisico di cui parla la Costituzione all’articolo 33, a dimostrazione che c’è concretezza nel perseguimento degli obiettivi. Il Grand Prix è una tappa di un percorso che inizia nelle scuole e arriva fino agli over 60, ai quali la disciplina dedica dei moduli formativi e di socialità che aiutano, ancora una volta, ad affrontare anche la terza età con positività”. 

    Il taekwondo si conferma uno sport inclusivo: “Lo dimostra il tema del parataekwondo, che evidenzia la capacità di questa federazione -come alcune altre, per fortuna- di inserire in un programma integrato sia la dimensione olimpica sia quella paralimpica. Così come la parte virtuale e digitale, che diventa non un fattore di concorrenza per lo sport praticato, bensì di complementarietà e di promozione dello stesso. Tutti questi elementi fanno della Federazione Italiana Taekwondo una federazione modello, e di questo Grand Prix un elemento di eccellenza all’interno di una strategia che, però, viene portata avanti quotidianamente”, conclude Abodi. 

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  • Taekwondo, Onorato: “Grand Prix arricchisce la città”

    Taekwondo, Onorato: “Grand Prix arricchisce la città”

    (Adnkronos) – “Siamo felicissimi che il Taekwondo Grand Prix sia tornato a Roma dopo tre anni. Migliaia di atleti, dai bambini ai grandi campioni olimpici, animeranno questo appuntamento che porterà tantissime persone a Roma. Un altro grande evento che arricchisce la nostra città anche in termini turistici”. Così Alessandro Onorato, Assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, all’incontro di presentazione del Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, evento di Grado G-6 promosso da World Taekwondo (Wt) e organizzato oggi dalla Federazione Italiana Taekwondo (Fita). L’evento sportivo si svolgerà dal 4 al 7 giugno 2026 al Foro Italico di Roma. 

    “Abbiamo visto una federazione meravigliosa che sa unire l’avviamento alla pratica sportiva e la capacità di organizzare grandi eventi in grado di veicolare l’importanza dello sport a livello internazionale, in particolar modo il taekwondo. C’è una collaborazione fortissima, tanto che l’esibizione di taekwondo ormai anticipa addirittura l’inizio del Capodanno di Roma al Circo Massimo”, conclude Onorato. 

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  • Omicidio Nowak scuote Inghilterra, proteste in piazza e scontro Farage-Starmer

    Omicidio Nowak scuote Inghilterra, proteste in piazza e scontro Farage-Starmer

    (Adnkronos) –
    Le proteste per l’omicidio del 18enne Henry Nowak, accoltellato a morte dal 23enne sikh Vickrum Digwa, infiammano l’Inghilterra. Due persone sono state arrestate in seguito alle manifestazioni e ai disordini di ieri davanti alla stazione di polizia di Southampton, nel sud dell’Inghilterra. Online, negli ultimi giorni, hanno iniziato a circolare i video che documentano l’intervento della polizia dopo l’accoltellamento. Nowak è stato ammanettato mentre chiedeva aiuto e diceva di non riuscire a respirare. Gli agenti, però, non danno credito alla versione del ragazzo che muore poco dopo. 

    Le manifestazioni, a cui hanno preso parte anche gruppi e attivisti dell’estrema destra tra cui Tommy Robinson, sono nate in segno di protesta contro la gestione del caso e contro quella che alcuni manifestanti hanno definito una “polizia a due velocità”, intonando lo slogan “White Lives Matter”. Vickrum Digwa, poi accusato dell’omicidio, davanti agli agenti intervenuti ha sostenuto falsamente di essere stato vittima di un’aggressione a sfondo razziale, mentre Nowak veniva immobilizzato dagli agenti nonostante fosse gravemente ferito. 

    La protesta, inizialmente pacifica, è poi degenerata con il lancio di bottiglie, razzi e altri oggetti contro la polizia antisommossa. Jones ha condannato gli episodi di violenza come “completamente inaccettabili”, ribadendo che le indagini sul caso dovranno chiarire ogni responsabilità e che “l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge” resta un principio fondamentale del sistema giudiziario britannico. 

    Almeno 11 agenti e un cane della polizia sono stati feriti. Il capo della polizia locale, Constable Alexis Boon, ha dichiarato che alcuni partecipanti alla protesta “sono arrivati chiaramente intenzionati a causare disordini”, denunciando il lancio di bottiglie, l’uso di oggetti improvvisati come armi e danni a case e veicoli dei residenti. Le autorità hanno confermato due arresti, avvertendo che il numero potrebbe aumentare, mentre Boon ha sottolineato che la violenza sottrae risorse agli interventi per la sicurezza della comunità e ha definito “inaccettabili” gli episodi registrati durante la protesta. 

     

    Il caso è diventaot l’oggetto dello scontro alla Camera dei Comuni tra il primo ministro britannico, Keir Starmer ed il leader di Reform Uk, Nigel Farage, che ha chiesto al governo di intervenire contro un’applicazione della legge con due pesi e due misure da parte della polizia: secondo Farage, le forze dell’ordine riceverebbero indicazioni per trattare in modo diverso gruppi etnici differenti. 

    Il leader di Reform Uk sostiene che questa dinamica avrebbe alimentato “rabbia e tensioni”. Le sue parole sono state accolte da critiche in Aula, come evidenzia il sito del Guardian, con diversi deputati che lo hanno esortato a condannare la violenza. Farage ha poi insistito sulla necessità di garantire che tutti i i cittadini britannici siano trattati allo stesso modo dalla polizia. 

    In risposta, Starmer ha respinto con forza l’impostazione di ‘Mr Brexit’, dichiarando di non credere che la polizia applichi criteri diversi a seconda dell’origine etnica dei soggetti coinvolti e definendo “scioccante” il modo in cui Farage ha affrontato la vicenda. 

    Il primo ministro ha sottolineato che la famiglia della vittima ha chiesto esplicitamente di non utilizzare la tragedia per alimentare divisioni o polemiche politiche, invitando invece al rispetto e alla sobrietà. “Hanno perso il loro figlio nelle circostanze più terribili e hanno fatto un appello semplice: non strumentalizzare il dolore”, ha ricordato Starmer. Po l’affondo contro Farage. Mentre il governo, ha osservato il primo ministro, si concentra sulle lezioni da trarre per garantire giustizia, Farage avrebbe invece “scelto di alimentare la rabbia”. 

    “Sfruttare una tragedia per creare risentimento e divisione è sbagliato in ogni caso, ma farlo mentre la famiglia chiede espressamente il contrario è imperdonabile”, ha concluso Starmer, aggiungendo che questo episodio “dice molto su di lui”. 

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  • Taekwondo, torna a Roma il World Grand Prix dal 4 al 7 giugno al Foro Italico

    Taekwondo, torna a Roma il World Grand Prix dal 4 al 7 giugno al Foro Italico

    (Adnkronos) – Roma torna capitale mondiale del taekwondo e diventa un crocevia della corsa olimpica verso Los Angeles 2028. Dal 4 al 7 giugno la Grand Prix Arena del Foro Italico ospiterà il Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix, prima tappa stagionale del circuito mondiale che riporta nella Capitale i migliori atleti internazionali e i grandi campioni azzurri. L’evento è stato presentato oggi nel Museo dell’Ara Pacis, alla presenza dei vertici della Federazione Italiana Taekwondo, della World Taekwondo e dei rappresentanti delle principali istituzioni sportive nazionali e di Roma. Un evento sempre più inclusivo, aperto al pubblico e che guarda al futuro La manifestazione torna a Roma per la quinta volta dopo le edizioni del 2018, 2019, 2022 e 2023, e inaugurerà le Grand Prix Series 2026, prima di spostarsi a Muju, in Corea del Sud (4-7 settembre), a Parigi, in Francia (8-11 ottobre), e ad Astana, in Kazakistan, per il Grand Prix Final (27-29 novembre). 

    L’evento, aperto al pubblico senza limitazioni e con accesso totalmente gratuito, metterà in palio punti fondamentali sia per il World Ranking sia per il ranking di qualificazione olimpica e paralimpica. L’appuntamento sarà anche l’occasione per celebrare il 60° anniversario del taekwondo in Italia. Un traguardo che si accompagna al primo posto conquistato dalla federazione guidata dal presidente Angelo Cito nel ranking delle Member National Associations della World Taekwondo. Il Grand Prix di Roma si annuncia sempre più partecipato, inclusivo e innovativo. L’edizione del 2026 porterà al Foro Italico 367 atleti complessivi, in rappresentanza di 57 Paesi, con numeri che confermano anche l’attenzione all’equilibrio di genere. In gara ci saranno infatti 128 uomini e 128donne, ai quali si aggiungeranno 61 uomini e 50 donne nel World Para Taekwondo Grand Prix, integrato per la prima volta nel programma della manifestazione romana. 

    La giornata di apertura al Foro Italico del 4 giugno sarà dedicata alle gare del Para Taekwondo, dove è atteso fra i protagonisti Antonino Bossolo, figura di riferimento del movimento italiano e primo atleta azzurro a conquistare una medaglia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024. Nella giornata inaugurale lo sguardo è rivolto anche al futuro con il Virtual Taekwondo Roma Open 2026, primo torneo internazionale ufficiale della disciplina virtuale: gli atleti si sfideranno attraverso avatar digitali e visori VR, aprendo una nuova frontiera tecnologica per il taekwondo mondiale. Dal 5 al 7 giugno la postazione sarà a disposizione del pubblico, per sperimentare gratuitamente la disciplina indossando i visori. 

     

    Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il Presidente della World Taekwondo Chungwon Choue, il Presidente della Federazione Italiana Taekwondo Angelo Cito, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis. Presenti anche l’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato. Alla presentazione ha partecipato inoltre l’atleta azzurro Vito Dell’Aquila. 

    “Il Roma Grand Prix torna al Foro Italico, in uno scenario unico al mondo, e si conferma l’evento per eccellenza. Sarà una delle quattro tappe più importanti del calendario internazionale, a cui parteciperanno i migliori atleti del mondo”, ha dichiarato Angelo Cito, presidente della FITA. “Per i nostri campioni e per i tanti giovani in crescita è il primo passo verso Los Angeles 2028, con un valore in più: conquistare punti pesanti per il ranking olimpico davanti al proprio pubblico, in casa. Oggi l’Italia è la prima federazione su 215 affiliate alla World Taekwondo, un risultato impensabile fino a pochi anni fa, e i quattro podi degli Europei di Monaco dicono che dietro a Vito Dell’Aquila e Simone Alessio sta crescendo una generazione pronta a prendersi la scena. Il nostro motto, ‘Inside the History’, racconta proprio questo: legare la storia e la cultura di Roma alla grande sfida sportiva. E accanto alla gara, come sempre, il taekwondo apre le porte a chi parte da più lontano, con il Torneo Kim e Liù e la presenza di sette bambine siriane del Centro Umanitario di Azraq”. 

    “La nobile arte sportiva del taekwondo rinnova per la quinta volta il suo appuntamento con il Grand Prix testimoniando ancora una volta la capacità organizzativa e il prestigio internazionale della Federazione Italiana, che ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel panorama mondiale grazie a visione, competenza e progettualità” ha detto il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. “Questa edizione assume un valore ancora più significativo perché coincide con il sessantesimo anniversario del taekwondo in Italia: sessant’anni di storia, di crescita sportiva, educativa, culturale e sociale, durante i quali questo sport ha saputo radicarsi profondamente, formando generazioni di atleti e trasmettendo valori fondamentali come rispetto, disciplina, inclusione e spirito di comunità. La lungimiranza del Presidente Cito è tangibile anche nell’essere riuscito a portare una disciplina fortemente legata alla propria tradizione storica e identitaria, a interpretare i cambiamenti della società e a parlare alle giovanissime generazioni. Lo fa entrando nelle scuole, promuovendo percorsi educativi e sociali, lo fa aprendosi anche alla terza età con un’offerta che non ci si aspetta e fa bene a persone che hanno superato gli “anta”. La Federazione cerca di anticipare e meritare il futuro anche attraverso un approccio sistematico alle nuove tecnologie e ai nuovi linguaggi dello sport contemporaneo, con il Virtual Taekwondo Roma Open 2026 che rappresenta sicuramente una nuova frontiera, vincente, una sfida che allarga le opportunità di partecipazione e crea una relazione positiva ed equilibrata tra la dimensione reale dello sport e quella digitale, rendendo il taekwondo ancora più accessibile, attrattivo e competitivo. Onore al taekwondo, alla sua filosofia sportiva e ai suoi valori, indispensabili anche nella vita, e buon Grand Prix!”. 

     

    Nel corso della conferenza stampa è stata svelata la medaglia ufficiale del Grand Prix ideata dalla FITA e plasmata dagli artigiani dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, con un design ispirato alla storia della Capitale: al centro la figura dell’eroe Ercole, avvolto nella pelle del Leone di Nemea che si trasforma idealmente nell’uniforme (dobok) dell’atleta moderno, sullo sfondo il Colosseo. È stato inoltre annunciato l’annullo speciale che verrà realizzato da Poste Italiane il 7 giugno nel corso della cerimonia di chiusura del Grand Prix, con l’immagine del logo disegnato per celebrare il 60° anniversario della FITA. Al termine della conferenza stampa, Piazza di Spagna ha fatto da cornice alla cerimonia di apertura del Grand Prix, animata dalle spettacolari esibizioni del Ciao Team della Federazione Italiana Taekwondo e del Demo Team della World Taekwondo. L’Italia si presenta al via con 15 atleti complessivi, 11 in gara nel Grand Prix e 4 nel Para Taekwondo Grand Prix. A guidare la Nazionale azzurra saranno proprio i due atleti simbolo del movimento italiano: Vito Dell’Aquila, campione olimpico ai Giochi di Tokyo 2020 nella categoria -58 kg e primo oro olimpico Gen Z italiano, e Simone Alessio, bronzo olimpico a Parigi 2024 nella categoria -80 kg e primo italiano nella storia del taekwondo a conquistare un titolo mondiale. Accanto a loro, una nuova generazione di atleti azzurri, già protagonista ai recenti Europei di Monaco di Baviera con quattro medaglie conquistate, a conferma della continuità del movimento italiano ai massimi livelli internazionali. 

    Il Foro Italico ospiterà inoltre alcune delle principali attività federali, a partire dal Torneo Kim e Liù che porterà in gara circa 2.000 bambini tra i 6 e gli 11 anni provenienti da tutta Europa e pronti a vivere il sogno di competere sullo stesso palcoscenico dei grandi campioni. Gli over 60 si sfideranno invece nella competizione TaekwondOver, mentre il giorno successivo alla finale del Grand Prix, lunedì 8 giugno, il Foro Italico accoglierà i Campionati Italiani Senior Cinture Nere 2026, con quasi 400 partecipanti iscritti. Quest’anno il Kim e Liù acquista anche un valore sociale e umanitario particolarmente profondo: tra le protagoniste sul campo di gara ci saranno infatti sette giovani atlete siriane provenienti dal campo profughi di Azraq, in Giordania. La loro presenza nasce dal progetto del Centro Umanitario di Taekwondo, gestito dalla Taekwondo Humanitarian Foundation con il sostegno della FITA, a testimonianza di come lo sport possa trasformarsi in uno strumento di riscatto e inclusione. Un messaggio di speranza che accompagnerà l’intera esperienza romana della delegazione, ricevuta in udienza stamattina da Papa Leone XIV. 

    Sarà possibile seguire tutte le gare del Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix in streaming sul canale OTT Sportface TaekwondoPlus, disponibile anche sulla piattaforma di Amazon Prime Video e su Samsung TV Plus. Rai Sport trasmetterà le gare sul canale 58 del digitale terrestre, dedicando un’ampia copertura in diretta e in differita nel corso delle quattro giornate dell’evento. La manifestazione può contare sul sostegno dei partner istituzionali: Coni, Comune di Roma, Ministero per lo Sport e i Giovani, Sport e Salute, CIP – Comitato Italiano Paralimpico, World Taekwondo, THF – Taekwondo Humanitarian Foundation. Tra gli sponsor e i partner figurano aziende di primo livello come Gruppo FS, Uliveto, Erreà, Daedo, Dimensione Suono Roma e Sportface. 

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  • Scuola: Anief, ricorsi vinti sul precariato toccano casse Stato

    Scuola: Anief, ricorsi vinti sul precariato toccano casse Stato

    (Adnkronos) – “I tanti ricorsi vinti dai lavoratori della scuola stanno producendo un danno erariale non indifferente: ‘Negli ultimi 3 anni le spese legali ministeriali ammontano complessivamente a 150 milioni con una media di 50 milioni all’anno’, ha scritto qualche giorno fa il ministero dell’Istruzione e del Merito replicando ad alcune pubblicazioni allarmanti sul crescente contenzioso prodotto a seguito dei ricorsi presentati da docenti e personale Ata per ottenere dai giudici quello che l’amministrazione nega, spesso anche per via di norme sbagliate o del tutto anacronistiche”. E’ quanto si legge in ua nota Anief. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, tiene a specificare che “quasi un terzo dei 150 milioni di euro di spese accusate dall’amministrazione a seguito di migliaia di sentenza dei giudici del lavoro riguardano ricorsi prodotti dai legali del nostro sindacato: solo nel mese di aprile 2026 sono oltre 2 i milioni di euro incassati dai lavoratori della scuola grazie al nostro giovane sindacato e all’operato dei nostri avvocati. Una somma che, grazie a ben 3.344 sentenze vinte, porta la somma dei risarcimenti assicurati dall’Anief nei primi 120 giorni del 2026 ad oltre 10 milioni di euro”. 

    “Sarebbe importante – incalza Walter Miceli, legale esperto di contenzioso scolastico – che tutti i lavoratori della scuola, anche il personale Ata, meno incline a fare valere i propri diritti, siano a conoscenza che il sindacato Anief ha attivato un servizio di consulenza: si tratta della campagna screening ‘Non un euro di meno’, una procedura, gratuita, attraverso la quale si intende verificare se nella carriera del personale insegnante, amministrativo, tecnico, ausiliario, ovviamente anche dei Dsga, vi sia un profilo di illegittimità. Profili irregolari che, purtroppo, abbiamo constatato vi sono in moltissimi casi”. 

    Dai dirigenti di viale Trastevere è stato specificato che l’elevato contenzioso “si riferisce a un sistema normativo risalente a precedenti governi che ha determinato situazioni discriminatorie tra personale assunto a tempo indeterminato e personale a tempo determinato” e che dalla fine del 2022 ad oggi sono state “eseguite complessivamente 112.258 sentenze che già dal 2021 avevano disposto l’ampliamento della platea dei beneficiari. Sono stati erogati rimborsi per un totale complessivo di 184.363.741 euro. Molte di queste esecuzioni hanno riguardato situazioni complesse che coinvolgono comunque più annualità e una pluralità di docenti beneficiari”. 

    I motivi per cui i dipendenti della scuola presentano ricorso vanno dalla mancata monetizzazione delle ferie per tutti i precari con supplenza fino al 30 giugno, che si vedono cancellare i giorni, anche di festività soppresse, senza che siano mai stati invitati ad utilizzarli alle supplenze ‘brevi e saltuarie’ che comportano stipendi più bassi perché privi di Rpd (per i docenti) e Cia (per il personale Ata).  

    Come pure si ricorre al giudice del lavoro per le mancate assegnazione della Carta del docente anche ai supplenti, per la ricostruzione di carriera che non prevede totalmente i periodi di pre-ruolo o quelli svolti negli istituti paritari, per i mancati trasferimenti di sede o delle negate assegnazioni provvisorie anche in presenza di posti liberi destinati a supplenza. Un esempio di come si sta muovendo con destrezza l’ufficio legale Anief è quello della Carta del docente ai precari: migliaia di sentenze vinte si basano infatti sui pareri favorevoli ai supplenti di Consiglio di Stato, Corte di Giustizia Europea e Cassazione, per i quali “va disapplicata la normativa interna contrastante con quella comunitaria”.  

    La scorsa settimana, nel corso di un intervento tenuto a Madrid, il presidente Anief Marcello Pacifico ha ricordato che si rivolge al giudice del lavoro – attraverso gli avvocati Walter Miceli, Fabio Ganci e la rete dei legali – solo una parte minoritarie dei lavoratori, soprattutto i precari, quelli che avrebbero più motivi fare ricorso. Ed è per questo motivo che il giovane sindacato rilancia la parità di trattamento: in particolare, si tratta di una serie di procedure di infrazione derivanti dai reclami collettivi del sindacato Anief al Cesd (Comitato europeo dei diritti sociali) e di decisioni delle istituzioni europee e italiane 

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