Categoria: Ultim’ora

  • Ex Ilva Taranto, incendio sull’escavatore: operaio scappa e riporta fratture multiple

    Ex Ilva Taranto, incendio sull’escavatore: operaio scappa e riporta fratture multiple

    (Adnkronos) – Un operaio dell’ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d’Italia, è rimasto ferito questa notte verso le 3,30 nello stabilimento siderurgico, precisamente nel settore Gestione rottami ferrosi di Acciaieria 2, riportando, secondo prime informazioni, fratture multiple a seguito della caduta da un escavatore interessato da un principio di incendio avvenuta mentre l’uomo cercava di abbandonare tempestivamente il mezzo. Lo riferiscono fonti sindacali. 

    I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim Cisl, Fiom Cgil , Uilm Uil e Usb hanno chiesto al direttore dello stabilimento, al direttore di reparto Acciaieria 2, al capo area Sac Grf, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, all’ufficio relazioni industriali un tabolo di confronto e l’avvio di una indagine congiunta sull’episodio. I sindacati dei metalmeccanici evidenziano “come la dinamica palesi una situazione di imminente pericolo per l’incolumità del lavoratore”. Inoltre chiedono la la trasmissione urgente di una documentazione tecnica e di sicurezza dell’escavatore “e in particolare copia del libretto d’uso e manutenzione e del registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie del mezzo coinvolto, con particolare verifica delle scadenze e degli ultimi controlli effettuati sugli impianti elettrici e idraulici”. E anche la verifica “della presenza, dell’idoneità e dello stato di carica dei sistemi di estinzione incendi a bordo del mezzo: estintori o impianti fissi”.  

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  • Meteora si disintegra sul Massachussets, l’esplosione come 300 tonnellate tritolo

    Meteora si disintegra sul Massachussets, l’esplosione come 300 tonnellate tritolo

    (Adnkronos) – Una meteora in rotta di collisione verso la Terra è esplosa sopra il nord-est degli Stati Uniti, provocando forti boati avvertiti in tutta la regione. Lo riferisce la Nasa, precisando che il fenomeno si è verificato alle 14 (le 20 italiane) sopra il Massachusetts nord-orientale e il New Hampshire sud-orientale, generando un’esplosione stimata equivalente a circa 300 tonnellate di tritolo.  

    Secondo l’agenzia spaziale statunitense, nel momento in cui si è disintegrato il corpo celeste viaggiava a circa 120 mila chilometri orari a un’altitudine di circa 64 chilometri. “Questo bolide non era associato a nessuno sciame meteorico attivo, ma era un oggetto naturale e non un rientro di detriti spaziali o di un satellite”, ha spiegato la vice responsabile stampa della Nasa Jennifer Dooren. L’energia rilasciata al momento della frammentazione è stata sufficiente a produrre forti onde d’urto, segnalate sui social da residenti che hanno riferito delle proprie case scosse dall’esplosione. 

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  • Legge elettorale, Follini: “Punto debole sono le coalizioni”

    Legge elettorale, Follini: “Punto debole sono le coalizioni”

    (Adnkronos) – “Puntuale come il Frecciarossa di una volta (di una volta, insisto), sul finire della legislatura si affaccia il tema della legge elettorale. Che la maggioranza vuole cambiare a quanto pare ad ogni costo, pur covando al suo interno opinioni e interessi non proprio fatti della stessa pasta. E che l’opposizione un po’ vorrebbe correggere e un po’ vorrebbe invece sabotare. Salvo avere anch’essa le sue belle gatte da pelare. E’ un classico, ormai. Che si ripete almeno dal 2006, quando i leader del centrodestra di allora, contrastati assai debolmente dal centrosinistra di allora, pensarono bene di affidare al buon Calderoli il compito di confezionare un intruglio che gli elettori avrebbero dovuto digerire a maggior gloria dei loro condottieri. Cosa che all’epoca avvenne, come si ricorderà, senza troppe proteste. E senza neanche troppi rimpianti per i collegi cancellati e per le preferenze mai più ripristinate. Con un secco guadagno di potere (in più) e di fatica (in meno) per i leader di quella stagione lontana ma non proprio lontanissima. Di lì in poi si è pensato bene di affidare al marchingegno della regola elettorale, e della sua mutazione, la prefigurazione dei governi futuri. Ed è diventato quasi fatale che ogni maggioranza si illudesse di piegare le regole dell’ultima ora alle sue convenienze del momento. Lasciando ogni opposizione al bivio tra una virtù troppo astratta e un vizio troppo poco conveniente. Fino ad oggi, ultima edizione del tormentone. Il punto è che una nuova legge elettorale presuppone (o almeno dovrebbe) un’idea del paese e non solo un calcolo dei suoi numeri. E soprattutto dovrebbe sciogliere un nodo, che si è andato via via ingarbugliando. Ora il nodo a me pare questo: qual è la struttura portante del nostro sistema politico?
    Sono i partiti o sono le coalizioni? La Costituzione descrive e prescrive un sistema parlamentare puro, come è noto. Ma l’abitudine politica di tutti questi anni ha tracciato le linee di un altro sistema. Laddove gli elettori votano (o si illudono di votare) per il governo e dunque rivolgono la loro attenzione ai capi delle coalizioni, come avessimo già messo all’opera una sorta di premierato surrettizio. Cosa che piace molto alla Meloni, piace un po’ meno ai suoi alleati e divide l’opposizione tra quanti si rassegnano all’idea di prestarsi a fare più o meno la stessa cosa a parti rovesciate e coloro che invece si dichiarano ancora fedeli alla tradizione, diciamo così, (primo)repubblicana. Fatto sta però che sono proprio le coalizioni il punto debole del nostro attuale sistema. Poiché esse sono guidate da un (ovvio) intreccio di mutevoli calcoli di convenienza, e sono remunerate dai vantaggi numerici che esso può comportare. Ma sono a loro volte indebolite proprio dalla progressiva erosione del sistema dei partiti. Così, l’idea di puntare sulle coalizioni come struttura portante del sistema politico si rivela un calcolo non proprio felicissimo. Dato che tra le coalizioni che si formano e i partiti che pretendono di guidarle nasce sempre un attrito che via via si fa più stridente. Il fatto è che le coalizioni in realtà sono davvero forti quando sono forti i partiti. Perché in quel caso si riesce a tenere insieme l’egemonia del partito (più grande) che guida e l’apporto tutt’altro che marginale degli altri partiti che accompagnano e alle volte condizionano gli schieramenti. Ne può nascere un gioco a somma positiva, come ci ricorda la storia politica italiana. Mentre quando la coalizione lega tra loro partiti quasi ostili, indotti a stare assieme più dalla convenienza numerica che dalla convinzione politica, stretti nelle maglie di un formato politico che non sentono loro, va a finire che le coalizioni diventano il limite e non più la forza dei partiti che le guidano. I partiti maggiori avrebbero tutto l’interesse a investire su se stessi, affidando le loro sorti a una legge proporzionale pura e cercando di costruire il loro primato su numeri elettorali veri. E invece si predispongono a trattare con alleati ballerini costruendo sulla carta coalizioni disomogenee, tenute insieme solo dall’illusione di trarre un vantaggio numerico da un’associazione assai poco convinta. Non proprio un investimento lungimirante sulla legislatura che verrà, a occhio e croce”. (di Marco Follini) 

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    politica

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  • È morta Kelly Curtis, l’attrice e sorella di Jamie Lee Curtis aveva 69 anni

    È morta Kelly Curtis, l’attrice e sorella di Jamie Lee Curtis aveva 69 anni

    (Adnkronos) –
    Kelly Curtis, attrice, documentarista e primogenita delle star hollywoodiane Tony Curtis e Janet Leigh, è morta sabato 30 maggio all’età di 69 anni a Bellevue, nell’Idaho. Ad annunciare la scomparsa è stata la sorella minore, l’attrice premio Oscar Jamie Lee Curtis, con un commosso messaggio pubblicato sui social.  

    “Un caloroso ‘aloha’ a mia sorella maggiore, Kelly Lee Curtis. È venuta a mancare questa mattina. Nella sua casa. In mezzo alla natura. In pace. È stata la mia prima amica e la mia confidente per tutta la vita. Era di una bellezza mozzafiato e un’attrice di grande talento. Era un’avversaria temibile a Hearts, collezionava tartarughe, amava la sua famiglia, la natura, la musica, i mercatini dell’usato, i viaggi, Facebook e Pokémon Go. Era orgogliosa delle sue radici danesi e della sua discendenza ebraico-ungherese ed era una patriota americana profondamente devota”. La sorella ha poi aggiunto: “Sarà ricordata per la sua affettuosa generosità, le sue opinioni forti, la sua inesauribile curiosità, il suo stile unico e per i suoi biscotti natalizi a mezzaluna alle mandorle e zucchero a velo, grazie ai quali era conosciuta come ‘Zia Cookie’. Kelly concludeva sempre ogni messaggio o saluto con una benedizione ungherese: ‘Isten Veled’, che significa ‘Dio sia con te’. ‘Isten Veled’ a mia sorella del sole e della luna, la mia Tai. Ci rivedremo lungo il cammino”. 

     

    Nata a Santa Monica, in California, il 17 giugno 1956, Kelly Lee Curtis era figlia di due icone del cinema americano. Debuttò sul grande schermo in tenerissima età nel film “I vichinghi” (1958), accanto ai genitori. Dopo gli studi in economia e un periodo di lavoro come agente di borsa, decise di dedicarsi alla recitazione, perfezionandosi presso il prestigioso Lee Strasberg Theatre Institute e diventando membro dell’Actors Studio. 

    Nel corso della sua carriera prese parte a numerose produzioni cinematografiche e televisive. Tra i suoi ruoli più noti figurano una comparsa accanto alla sorella in “Una poltrona per due” (1983), il ruolo da protagonista nella commedia tedesca “Magic Sticks” (1987) e quello nel film horror italiano “La setta” (1991), scritto e prodotto da Dario Argento e diretto da Michele Soavi. Sul piccolo schermo apparve in serie televisive di successo come “The Equalizer”, “Silk Stalkings”, “Star Trek: Deep Space Nine” e “Judging Amy”. Tra il 1996 e il 1999 interpretò inoltre il tenente Carolyn Plummer nella prima stagione della serie “Sentinel”. 

    Negli anni successivi Kelly Lee Curtis ampliò la propria attività professionale dedicandosi alla produzione e alla regia di documentari. Nel 2018 diresse “Marby Jets Are Go”, documentario dedicato a una squadra scolastica australiana di atletica leggera. Collaborò inoltre dietro le quinte con la sorella Jamie Lee Curtis come assistente di produzione nei film “Quel pazzo venerdì” (2003), “Fuga dal Natale” (2004) e “Ancora tu!” (2010). 

    Molto legata alle proprie radici familiari, Kelly Curtis partecipò insieme al padre a iniziative benefiche per il restauro della storica Sinagoga di Dohány Street a Budapest, attraverso la Emanuel Foundation, dedicata al nonno paterno Emanuel Schwartz. La sua scomparsa chiude un altro capitolo della storia di una delle famiglie più celebri di Hollywood. Il padre Tony Curtis, protagonista di classici come “A qualcuno piace caldo” e “Operazione sottoveste”, morì nel 2010; la madre Janet Leigh, indimenticabile interprete di “Psycho”, si era spenta nel 2004. Kelly Lee Curtis lascia il marito John Marsh, regista e produttore cinematografico, la sorella Jamie Lee Curtis, il cognato Christopher Guest e i fratellastri Alexandra, Allegra, Ben e Nicholas. Al momento non sono state rese note le cause della morte. (di Paolo Martini) 

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    spettacoli

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  • Francia, scontri dopo la vittoria del Psg in Champions: oltre 280 arresti a Parigi

    Francia, scontri dopo la vittoria del Psg in Champions: oltre 280 arresti a Parigi

    (Adnkronos) – La polizia francese ha arrestato più di 280 persone a Parigi in seguito agli scontri esplosi durante i festeggiamenti per la vittoria del Paris Saint-Germain in Champions League. In totale, secondo il ministero dell’Interno, sono state fermate 416 persone in tutto il Paese, di cui 283 nella sola capitale. Le autorità hanno inoltre riferito che sette agenti sono rimasti feriti e che l’ondata di disordini è stata “assolutamente inaccettabile”. 

    Durante la serata sono stati schierati circa 22.000 agenti in tutta la Francia, di cui 8.000 solo a Parigi, nel tentativo di prevenire nuove violenze dopo i disordini registrati l’anno precedente. Nonostante il massiccio dispositivo di sicurezza, gruppi di tifosi hanno bloccato la tangenziale parigina, acceso fumogeni e lanciato oggetti contro le forze dell’ordine. Si sono registrati danni a veicoli e attività commerciali, mentre nei pressi dello stadio Parc des Princes si sono verificati ulteriori scontri con la polizia che ha dovuto ricorrere ai gas lacrimogeni.  

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  • Auto contro guardrail nel foggiano, morto un 17enne e feriti altri 4 giovani

    (Adnkronos) – Un ragazzo di 17 anni è morto la scorsa notte in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 80 nei pressi di Orta Nova, in provincia di Foggia. E’ accaduto intorno alle 3. In auto c’erano altri quattro ragazzi che sono rimasti feriti. La vettura è finita contro il guardrail dopo essersi sbilanciata e capovolta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri.  

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    cronaca

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  • Tornano i temporali, dopo il caldo record ecco il maltempo: le previsioni meteo

    Tornano i temporali, dopo il caldo record ecco il maltempo: le previsioni meteo

    (Adnkronos) – Dalle temperature record alla minaccia temporali, anche sul ponte del 2 giugno. E’ un ‘mix esplosivo’ dal punto di vista atmosferico quello che vivrà l’Italia nel prossimi giorni, quando le masse d’aria calde e cariche di umidità presenti sulle nostre regioni faranno i conti con l’irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, domenica 31 maggio, e per i giorni a venire. 

     

     

    Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che l’ultima domenica del mese di maggio trascorrerà all’insegna del caldo intenso e del sole su buona parte delle regioni; in città come Milano, Bologna, Firenze, Bari, Palermo e Cagliari i valori massimi saliranno intorno ai 30°C. Di fatto stiamo attraversando una vera e propria ondata di caldo di stampo pienamente estivo. Tuttavia la situazione è destinata a cambiare nel corso della giornata, specialmente sulle aree montuose. L’instabilità prenderà il sopravvento tra il pomeriggio e la serata quando aumenterà sensibilmente il rischio di qualche rovescio temporalesco su Alpi e Prealpi: non escludiamo la possibilità di locali sconfinamenti delle celle temporalesche fin verso i settori di pianura del Triveneto. 

    Con l’inizio della prossima settimana avverà un cambio di circolazione ancora più deciso. La causa va ricercata nell’avvicinamento e nel successivo passaggio di un insidioso fronte temporalesco pilotato da un profondo ciclone di origine atlantica che, nel corso dei prossimi giorni, andrà ad approfondirsi sulle Isole Britanniche. 

    Il pericolo maggiore con questo tipo di configurazioni è rappresentato dal violento scontro tra masse d’aria (temperature e umidità) molto diverse che si verrà a creare proprio sopra al nostro Paese tra lunedì 1 e martedì 2 giugno (Festa della Repubblica). Come già avvenuto anche nel recente passato si tratterà di un vero e proprio “mix esplosivo” dal punto di vista atmosferico: da un lato avremo le masse d’aria calde e cariche di umidità che hanno ristagnato per giorni sulle nostre regioni, fornendo tantissima energia potenziale (carburante) al sistema; dall’altro lato assisteremo all’irruzione di correnti decisamente più fresche e instabili in quota, in rapida discesa dal Nord Europa. 

    Questo intenso contrasto termico esalterà i moti convettivi (le correnti ascensionali), aumentando sensibilmente la probabilità di assistere a fenomeni meteorologici di forte intensità. Durante il passaggio del fronte, infatti, non si esclude la formazione di supercelle temporalesche, accompagnate da frequente attività elettrica, locali grandinate (anche di medie dimensioni) e improvvisi e violenti colpi di vento (noti come downburst). Al momento le regioni maggiormente a rischio saranno quelle del Centro Nord dove sono previsti i fenomeni più intensi. 

    Dopo il passaggio di questo insidioso break temporalesco l’anticiclone subtropicale si riprenderà via via i suoi spazi e già verso il 6-7 giugno potrebbe innescare una nuova ondata di caldo sul bacino del Mediterraneo, Italia compresa. 

     

    Domenica 31. Al Nord: temporali sulle Alpi, sole altrove. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato. 

    Lunedì 1. Al Nord: rovesci in arrivo su Lombardia e Triveneto, sole altrove. Al Centro: possibili piogge su zone interne. Al Sud: soleggiato. 

    Martedì 2. Al Nord: possibili forti temporali su Alpi e pianure. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: qualche rovescio sulle Isole Maggiori interne. 

    Tendenza: 3 giugno con temporali al Nord Est e Centro, soleggiato altrove. 

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    cronaca

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  • Trump, parla il medico: “Sta benissimo”. Ma serve una dieta

    (Adnkronos) –
    Donald Trump è in “eccellente stato di salute”. Ma deve dimagrire. Il presidente degli Stati Uniti si è sottoposto in settimana al checkup al Walter Reed National Military Medical Center. Il medico personale del presidente americano, il capitano della Marina Sean Barbabella, dopo il controllo medico riassume i risultati dei controlli in un rapporto diffuso dalla Casa Bianca. Trump, che tra un paio d’anni compie 80 anni e non conuma alcol, presenta una “forte funzionalità cardiaca, polmonarie, neurologica e generale”, ed è “pienamente idoneo a svolgere tutte le funzioni di Comandante in capo e Capo di Stato”. Il medico riferisce che l’età cardiaca del presidente è “circa 14 anni inferiore alla sua età anagrafica” e che il paziente ha ottenuto un punteggio di “30 su 30” al test cognitivo Montreal Cognitive Assesment. 

    La nota stonata, a giudicare dal report, è rappresentata dalla bilancia: Trump pesa attualmente di 108 chilogrammi, sei in più rispetto all’anno precedente. Barbabella ha fornito al presidente “consigli preventivi, inclusi suggerimenti su dieta, attività fisica e perdita di peso”. E’ noto che il presidente apprezzi i menù dei fast food e le bevande zuccherate, con una predilezione particolare per la Diet Coke. 

    Trump non ha mai nascosto lo scarso feeling con l’attività fisica. Il numero 1 della Casa Bianca pratica il golf ma si presenta sul green senza alcun tipo di preparazione atletica: il tapis roulant, ha detto in passato, è noioso. Negli ultimi mesi, le condizioni di salute del presidente sono finite sotto i riflettori per i dettagli catturati da foto e telecamere. Trump ha mostrato lividi sulle mani e caviglie gonfie. Nel rapporto di Barbabella si segnala anche una “lieve infiammazione dei tessuti molli sulle mani dovuta alle frequenti strette di mano e all’uso di aspirina” e un “lieve gonfiore agli arti inferiori”, in miglioramente rispetto ad aprile 2025.  

     

    Trump gonfia i muscoli evidenziando i risultati in particolare del test cognitivo. “I risultati della mia visita medica, effettuata al Walter Reed Military Medical Center e appena pubblicati, sono stati eccezionali. A differenza di altri presidenti degli Stati Uniti, nessuno dei quali ha mai sostenuto un test cognitivo approvato e di elevata difficoltà, ho ottenuto un punteggio perfetto di 30 su 30, considerato “intelligenza estrema”. I Democratici sono davvero sorpresi? In realtà, questo è il mio quarto test di questo tipo, tutti perfetti, ovvero 120 risposte corrette su 120 domande!”, scrive su Truth. “È molto raro che qualcuno ottenga un punteggio perfetto, soprattutto se raggiunto quattro volte di seguito. Tutti i candidati alla presidenza e alla vicepresidenza dovrebbero essere obbligati a sostenere test cognitivi di elevata difficoltà. Il Congresso e i democratici dovrebbero esigerlo”, conclude. 

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  • Iran, Trump: “Accordo? Preferirei firmare ma non ho fretta”

    Iran, Trump: “Accordo? Preferirei firmare ma non ho fretta”

    (Adnkronos) – “Preferirei raggiungere un accordo” tra Iran e Usa “perché possiamo riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz al momento della firma. L’unica garanzia che devo avere è che non ci saranno armi nucleari. Loro hanno accettato questo”. Così, a Fox News, il presidente americano Donald Trump, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con Teheran. 

    “È stato molto interessante. Inizialmente avevano detto: ‘Non svilupperemo un’arma nucleare’. Io ho risposto: ‘Bene, ma cosa succede se comprate un’arma nucleare?’. Così ora il testo dice: ‘Non svilupperemo né acquisteremo in alcun modo un’arma militare nucleare’. È una grande differenza – ha affermato Trump -. Sono negoziatori molto tosti e ci vuole molto tempo, ma io non ho fretta”. 

    “La loro marina è completamente distrutta, al 100%. La loro aeronautica è completamente distrutta, al 100%. Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare, perché riteniamo che sia in una certa misura moderato”, ha poi continuato il leader Usa. 

    “Abbiamo eliminato diverse figure della leadership e in realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito. La gente sarà sorpresa nel sentirlo, perché nelle guerre sono stati commessi errori quando si è distrutto tutto e tutti, e poi ci si ritrova con un Paese che per 40 anni non riesce più a ricostruirsi – ha spiegato -. Guardate cosa è successo con l’Iraq”. 

     

    Il presidente americano avrebbe intanto chiesto una serie di modifiche al memorandum d’intesa in fase di definizione con l’Iran prima di procedere con la firma. Secondo quanto riferito ad Axios da fonti dell’amministrazione americana, Trump vorrebbe rendere più dettagliate le disposizioni relative alla gestione delle scorte di uranio altamente arricchito ancora in possesso di Teheran e alle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. 

    La bozza dell’accordo prevede attualmente l’impegno iraniano a non perseguire lo sviluppo di armi nucleari e un periodo di 60 giorni per negoziare gli obblighi nucleari di Teheran e il destino del materiale fissile accumulato. Il presidente americano – riferisce una fonte – intende inserire indicazioni più precise sui tempi e sulle modalità con cui gli Stati Uniti acquisirebbero tale materiale. La Casa Bianca continua comunque a dirsi fiduciosa sulla conclusione dell’intesa: “Ci sarà un accordo”, ha dichiarato un alto funzionario, precisando che la finalizzazione potrebbe richiedere da pochi giorni a oltre una settimana. 

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  • Foggia, nel bunker segreto una piantagione di marijuana: 5 arresti

    (Adnkronos) – Un ‘bunker’ segreto, destinato alla coltivazione indoor di marijuana e dotato di un sistema elettronico sofisticato sistemato in un pollaio, è stato scoperto e sequestrato nelle campagne di Cerignola, in provincia di Foggia, da agenti della Polizia di Stato di Barletta-Andria-Trani che hanno arrestato cinque persone in flagranza di reato. 

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    cronaca

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