Categoria: Ultim’ora

  • A Padova Stefani presenta Venexus agli imprenditori, tre i progetti già finanziati

    A Padova Stefani presenta Venexus agli imprenditori, tre i progetti già finanziati

    (Adnkronos) – È stato presentato ufficialmente oggi in fiera a Padova il progetto Venexus, fortemente voluto dal presidente della Regione Alberto Stefani. In sala circa 800 partecipanti e oltre 300 aziende presenti con in prima fila i grandi nomi dell’imprenditoria veneta per capire come partecipare alla prima piattaforma digitale in Italia che promuove progetti territoriali a beneficio comune integrando il sistema dei finanziamenti pubblici a progetti di pubblica utilità con la partecipazione dell’economia privata. La piattaforma incrocia domanda e offerta: da un lato Comuni, enti locali, Regione stessa, associazioni e fondazioni del terzo settore che propongono i progetti da finanziare; dall’altro imprese e società benefit che, aderendo, possono adempiere ai propri obblighi di sostenibilità, migliorare il proprio rating creditizio e valorizzare i bilanci ESG.  

    Accedendo alla piattaforma, un’impresa può scorrere l’elenco dei progetti finanziabili e candidarsi, per l’intero importo o per una quota. “La piattaforma permetterà ai territori di esprimere dei bisogni e delle necessità e alle imprese di soddisfarli, con la garanzia della Regione. In Veneto le società benefit sono in forte aumento e nel loro oggetto sociale promuovono proprio questo: una responsabilità di carattere sociale e la volontà di procedere a sviluppare progetti in ambito ambientale, di welfare, culturale e sportivo” ha spiegato il presidente Stefani presentando l’iniziativa. Tre progetti hanno già trovato anche un finanziatore privato ma ce ne sono già altri nove finanziabili che spaziano dalla diffusione dei defibrillatori a forme di protezione sociale per anziani over 80, dalla casa per caregiver, al fondo per fornire i beni di prima necessità alle donne maltrattate che le forze dell’ordine collocano d’urgenza nelle case protette. 

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    economia

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  • Psg-Arsenal, caos rigori in finale Champions: protestano Luis Enrique e Arteta

    Psg-Arsenal, caos rigori in finale Champions: protestano Luis Enrique e Arteta

    (Adnkronos) –
    Proteste e polemiche in finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain ha sfidato l’Arsenal nell’ultimo atto della massima competizione europea, in una partita condizionata, nei suoi minuti iniziali, da un doppio tocco di mano in area di Bukayo Saka, non sanzionato però dall’arbitro, che ha provocato le veementi proteste dei giocatori parigini e di Luis Enrique in panchina. 

    Succede tutto nei primi minuti del match. Un cross dalla destra viene goffamente intercettato da Saka, che prova a rinviare al volo con il sinistro ma liscia il pallone, che finisce sul braccio. Allo ‘stop’ segue un evidente tocco di mano, fuori dalla figura dell’attaccante dell’Arsenal, che fa invocare subito al rigore. L’arbitro Siebert però lascia correre tra le proteste francesi. 

    “Sono sbalordito, assolutamente sbalordito”, ha commentato l’ex difensore del Liverpool Jamie Carragher negli studi di CBS Sports, “se quello non è un fallo di mano, allora che di cosa parliamo? Abbiamo il Var, abbiamo i replay da ogni angolazione, e in qualche modo hanno guardato quello e detto ‘gioca pure’”. 

    “Diamolo per scontato, se fosse stato un giocatore del PSG a toccare la palla nella loro area, che i tifosi dell’Arsenal sarebbero impazziti in questo momento”, ha continuato Carragher, “Questa è una finale di Champions League, non una partitella della domenica. Decisioni come questa possono definire carriere e trofei. Il PSG ha tutto il diritto di sentirsi trattato ingiustamente. L’Arsenal potrebbe averla fatta franca con un’enorme svista”. 

    Diversa la situazione invece sul rigore concesso al Paris Saint-Germain a inizio ripresa. Kvaratskhelia entra in area e viene atterrato da un difensore dell’Arsenal, con Siebert che indica subito il dischetto. Inutili le proteste dell’Arsenal, che affermava come il fallo fosse iniziato fuori area, con l’intervento falloso che viene confermato dal check del Var. 

     

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    sport

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  • Berrettini litiga con l’arbitro a Roland Garros: cos’è successo con Comesana

    Berrettini litiga con l’arbitro a Roland Garros: cos’è successo con Comesana

    (Adnkronos) – Furia Matteo Berrettini al Roland Garros 2026. Oggi, sabato 30 maggio, il tennista azzurro ha sfidato l’argentino Francisco Comesana nel terzo turno dello Slam di Parigi, in una partita caratterizzata anche da un nervosismo scoppiato nel quinto set. Nelle prime fasi del parziale infatti Berrettini ha iniziato a litigare con l’arbitro, dopo una chiamata che l’azzurro considerava errata. 

    Su un dritto di Comesana, Berrettini lascia andare la pallina, convinto che fosse terminata in corridoio. La giudice di sedia però la vede in campo e dà il punto all’argentino, provocando l’ira dell’azzurro. “Guarda il segno”, ha urlato Berrettini, indicando il punto di caduta della pallina. La direttrice di gara però resta della sua idea e, dopo essere scesa a controllare il segno della pallina, fa notare a Berrettini come una parte abbia toccato la linea. 

    Berrettini torna quindi a fondocampo scuotendo la testa, per niente convinto dalla chiamata della giudice di sedia. 

     

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    sport

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  • Champions League, la finale: oggi Psg-Arsenal – Diretta

    (Adnkronos) – È il giorno della finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain sfida l’Arsenal – in diretta tv e streaming – nell’ultimo atto della massima competizione europea. Il Psg, campione d’Europa in carica dopo aver battuto l’Inter nel 2025, arriva al match dopo aver sconfitto il Bayern Monaco in semifinale, mentre la squadra di Arteta ha superato l’Atletico Madrid di Simeone. 

     

    Nella scorsa edizione il Psg ha battuto l’Inter in finale 5-0. 

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    sport

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  • Briga e Arianna Montefiori oggi a Verissimo, il racconto della gravidanza e il lutto

    Briga e Arianna Montefiori oggi a Verissimo, il racconto della gravidanza e il lutto

    (Adnkronos) –
    Briga e Arianna Montefiori sono diventati genitori di una femminuccia, Allegra, nata lo scorso 25 marzo. Oggi nell’appuntamento con Verissimo-Le storie, è andata in onda la replica dell’intervista della coppia che risale allo scorso novembre quando i due hanno raccontato il lungo percorso affrontato prima di riuscire a coronare il loro sogno di diventare genitori.  

    “Ancora non riesco a realizzarlo, aspettavamo questo momento da tanto tempo”, hanno detto Arianna e Briga nel salotto di Silvia Toffanin parlando della gravidanza. “Stavamo provando a realizzare questo sogno da tanti anni, volevo solo costruire una famiglia”, ha detto lei.  

    Gli anni passavano, e nonostante i numerosi tentativi il risultato era sempre lo stesso: “Abbiamo dovuto fare delle analisi per accertarci che andasse tutto bene, non c’era nessuna problematica e quindi non capivamo quale fosse il problema. Ci siamo fatti dare un piccolo aiuto, abbiamo fatto la primissima cosa che si fa, quello meno invasiva ed eccoci qua”, ha raccontato l’attrice, visibilmente emozionata.  

    Una speranza coltivata per cinque anni: “Avevamo tanta fiducia nel processo, queste cose possono anche compromettere la coppia, ma il nostro rapporto è forte”, ha raccontato il cantante Briga. 

    La coppia ha rivelato che la gravidanza era iniziata come gemellare, poi purtroppo un “feto si è assorbito”: “Abbiamo un angioletto che ci protegge. Non l’ho vissuta con serenità perché mi sentivo già mamma di due bambini, sono stata molto male. Però, ho parlato con il medico e col tempo mi sono tranquillizzata”, ha raccontato l’attrice. 

    Dopo la grande gioia del parto, però, Arianna Montefiori ha affrontato un grave lutto. Lo scorso 19 maggio è scomparso il suo papà Luigi Montefiori, noto anche come George Eastman, attore e sceneggiatore. 

    La neomamma ha ricordato il padre con un messaggio pubblicato sui social: “Non avrei mai voluto che arrivasse questo giorno”, ha esordito l’attrice ricordando poi gli anni della malattia del padre: “Ti sei ammalato nel 2020 e non ho fatto altro che pensare a questo momento pregando ogni sera che arrivasse il più tardi possibile… solo adesso realizzo che ogni giorno in più era comunque vita e che in questi 6 anni c’è stata ancora vita. Hai aspettato che diventassi una donna che mi sposassi ti sei assicurato di vedermi felice e hai aspettato che diventassi madre. E seppur in maniera fugace sono felice papi mio che i tuoi occhi si siano incontrati con quelli di Allegra. Adesso sono una mamma ma mi sentirò per sempre tua figlia,avvolta tra le maniche delle tue camicie che odorano di te, protetta dal tuo abbraccio così forte e unico”. 

    “Mi mancherà – ha scritto ancora – da farmi male non poterti più chiamare tutti i giorni ‘papinooo’… mi mancherà da morire vederti ridere di gusto quando stavamo insieme che mi dicevi ‘sei proprio una pagliaccia amore mio’… e mi mancherà da farmi male ascoltarti quando ti riempivo di domande sull’universo, lo spazio i pianeti… ma io chi sono veramente? Tu sai…”.  

    E in conclusione l’attrice ha ricordato il forte legame con il padre: “Grazie papà, perché sei sempre stato il mio punto fermo nella vita, perché la tua calma e la tua saggezza mi facevano respirare anche nei miei momenti più bui.. Ti prometto che parlerò e racconterò di te ad Allegra ogni giorno… dell’uomo, attore e padre incredibile che sei stato. Ho il cuore in mille pezzi le lacrime non smettono di scendere e la mano mi trema… Continua a proteggermi da lassù ti prego papà perché avrò sempre un disperato bisogno di te”. 

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    spettacoli

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  • Giro d’italia, Vingegaard si impone a Piancavallo e ipoteca la vittoria finale

    Giro d’italia, Vingegaard si impone a Piancavallo e ipoteca la vittoria finale

    (Adnkronos) – Jonas Vingegaard si impone nella 20esima tappa del Giro d’Italia a Piancavallo. Per il danese della Visma, che attacca a 11 km dall’arrivo, arriva il quinto successo di tappa e ipoteca la vittoria finale.  

    Gall chiude secondo e Hindley terzo, con Eulalio sesto che blinda la maglia bianca del miglior giovane. Vingegaard è l’ottavo corridore nella storia a centrare la Tripla Corona (Giro, Tour, Vuelta). Ciccone maglia azzurra. Domani passerella finale a Roma. 

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    sport

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  • Donna trovata morta in casa a Ferrara, fermato il marito

    Donna trovata morta in casa a Ferrara, fermato il marito

    (Adnkronos) – Nella notte una donna è stata trovata morta in un’abitazione a Ferrara. Il marito è stato fermato dalla Polizia.  

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    cronaca

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  • Iran, il retroscena: 6 miliardi di dollari congelati in Qatar ostacolano accordo con Usa

    (Adnkronos) –
    Fondi iraniani congelati in Qatar, per un valore di sei miliardi di dollari, rappresentano uno dei punti critici nei colloqui tra Iran e Stati Uniti e stanno ostacolando il memorandum di intesa per la fine della guerra. Lo scrive il New York Post citando fonti americane ben informate, spiegando che i fondi derivano da uno scambio di prigionieri tra Iran e Stati Uniti avvenuto nel 2023.  

     

    Secondo un funzionario americano, si sta elaborando una formula secondo la quale i fondi iraniani verrebbero erogati gradualmente sotto forma di cibo e forniture mediche man mano che Teheran raggiungerà determinati obiettivi, tra cui l’apertura e lo sminamento dello Stretto di Hormuz. 

     

    Nel settembre del 2023, nell’ambito di un accordo che prevedeva la liberazione di cinque cittadini da parte di Washington e altrettanti da parte di Teheran, l’allora presidente degli Stati Uniti Joe Biden revocò le sanzioni che impedivano all’Iran di ritirare i 6 miliardi di dollari dalla Corea del Sud. Allora, i fondi sono stati trasferiti dalla Corea del Sud a conti in Qatar, ma sono stati bloccati dopo che Hamas ha sferrato l’attacco del 7 ottobre del 2023 contro Israele. 

     

    Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha intanto ribadito che il blocco navale americano nei confronti dell’Iran resta operativo e ha avvertito che Washington è pronta a ricorrere nuovamente alla forza militare qualora i negoziati sul nucleare non portassero a un accordo. Parlando ai giornalisti da Singapore, Hegseth ha dichiarato che “il blocco è ancora pienamente in vigore” e che lo Stretto di Hormuz è stato al centro di numerosi colloqui con gli alleati degli Stati Uniti. Secondo il capo del Pentagono, qualsiasi esito delle trattative dovrà garantire che “sia uno stretto aperto e libero da pedaggi, che tutto il mondo possa utilizzare, come dovrebbe essere”. 

    Riguardo ai negoziati sul programma nucleare iraniano, Hegseth ha affermato che “gli obiettivi non si sono spostati affatto” e l’Iran sa “molto, molto chiaramente” quali siano le richieste americane. Il segretario alla Difesa si è detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere un’intesa, ma ha lanciato un chiaro avvertimento: “Pensiamo di essere in una buona posizione per concludere questo accordo. Oppure dovranno fare i conti con il Dipartimento della Guerra. E siamo preparati: oggi siamo in una posizione ancora più forte rispetto al primo giorno per affrontare la situazione in questo modo, se necessari”. 

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    internazionale/esteri

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  • Non solo petrolio, la guerra tra Iran e Usa blocca i pistacchi: stop all’export

    Non solo petrolio, la guerra tra Iran e Usa blocca i pistacchi: stop all’export

    (Adnkronos) –
    Crolla l’export di pistacchi dei produttori dell’Iran a causa della guerra contro gli Stati Uniti. Tra il 20 febbraio e il 20 marzo 2026, le spedizioni del secondo produttore al mondo di pistacchi sono più che dimezzate, scendendo a 9.000 tonnellate, con un calo del 55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A lanciare l’allarme è l’Iran pistachio association che, nel report mensile, collega il crollo allo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran, il 28 febbraio, e alle restrizioni nei trasporti attraverso Bandar Abbas e lo Stretto di Hormuz. 

    Le esportazioni dall’inizio della stagione commerciale, tra settembre 2025 e aprile 2026, ”si sono attestate a 109.000 tonnellate equivalenti di pistacchi con guscio, con una diminuzione del 26% rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra esportazioni e scorte iniziali da inizio anno si attesta al 45%, rispetto al 64% dell’anno precedente e al 56% della media quinquennale (2020-2024): “Dato il blocco delle spedizioni nello Stretto di Hormuz, i paesi Csi – l’organizzazione intergovernativa nata dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica – hanno rappresentato la quota maggiore delle esportazioni mensili di pistacchi iraniani, seguiti dalla Turchia e dal subcontinente indiano, rispettivamente come destinazioni principali”.  

    Le esportazioni verso la Turchia, la Csi e il subcontinente indiano “rimangono consistenti, con una quota di mercato in aumento di anno in anno”, dichiara l’associazione nel report. ”Al contrario, l’Estremo Oriente ha registrato un calo significativo, con la sua quota di esportazioni iraniane di pistacchi da inizio anno scesa dal 25% della scorsa campagna commerciale all’8% di quest’anno”. 

    ”A causa delle ostilità e dell’interruzione delle spedizioni verso destinazioni consumatrici di pistacchi come gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi del Golfo Persico, la quota di esportazioni di pistacchi sul totale delle esportazioni è diminuita dopo aver raggiunto il picco del 57% nel quinto mese di commercializzazione, scendendo al 42% nel sesto mese e rimanendo contenuta al 43% nel settimo mese”, si legge nel documento dei produttori di pistacchi. 

    ”In condizioni normali, la quota media delle spedizioni di pistacchi sul totale delle esportazioni per l’intero anno commerciale avrebbe dovuto superare per la prima volta la soglia del 50%. Tuttavia, a causa della guerra, prevediamo che questo rapporto rimarrà al di sotto del 50% per l’intero anno, pur rimanendo superiore alla media quadriennale del 41%” Le scorte rimanenti alla fine del settimo mese commerciale sono stimate in 114.000 tonnellate di pistacchi, ”il che si tradurrà in un riporto senza precedenti alla fine dell’annata commerciale. Le continue difficoltà operative quotidiane, unitamente alle incertezze derivanti dal precario cessate il fuoco, dovrebbero limitare le esportazioni in futuro”, conclude l’associazione. 

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    economia

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  • Vicenza, 56enne abbandonato sanguinante in strada: denunciata coppia di imprenditori

    (Adnkronos) – Ieri notte hanno abbandonato un lavoratore indiano di 56 anni sanguinante e gravemente ferito nei pressi del palasport, non distante dall’ospedale di Bassano del Grappa (Vicenza), ma i carabinieri nel giro di poche ore li hanno rintracciati e denunciati per omissione di soccorso e lesioni personali. Si tratta di un uomo di 56 anni e della compagna di 48, titolari di un’azienda agricola di Schiavon, che avevano ingaggiato l’indiano per lavorare in nero nel loro maneggio. Pur non parlando bene italiano, fondamentale si è rivelata proprio l’indicazione fornita dall’uomo, regolare in Italia e residente in Campania, che ha detto ai militari di essersi infortunato in un maneggio della zona. I carabinieri sono così risaliti all’azienda agricola dove hanno accertato che l’indiano giovedì sera si era infortunato cadendo da un’altezza di 3 metri. Trovato dolorante dalla coppia, i due decidevano di non chiamare i soccorsi ma di caricarlo nella loro auto, risultata macchiata di sangue, e di scaricarlo in strada nei pressi del palasport, dove poi è stato trovato dai carabinieri.  

    A chiamarli non sarebbe stato un generico passante ma la stessa donna che per farlo ha usato il cellulare dell’indiano. L’uomo intanto è stato ricoverato nel reparto di chirurgia dove gli sono state ricomposte le gravi fratture con una prognosi di 60 giorni. Oltre alle denunce penali, il titolare dell’azienda agricola è stato denunciato e sanzionato anche per lavoro nero e per la mancata comunicazione di ospitalità alla questura. 

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    cronaca

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