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  • Ffm, Bozzetti: “Orgogliosi di ospitare Mondiali hockey su ghiaccio femminile in 2027″

    Ffm, Bozzetti: “Orgogliosi di ospitare Mondiali hockey su ghiaccio femminile in 2027″

    (Adnkronos) – “Accolgo con grande orgoglio e soddisfazione l’assegnazione all’Italia dei Mondiali femminili di prima divisione nel 2027. Una decisione storica: mai prima d’ora il nostro Paese aveva ospitato un evento di tale portata in questa disciplina e ciò avverrà nella Milan Ice Fiera Arena, impianto che rappresenta nel concreto l’eredità olimpica e che Fondazione Fiera Milano sta realizzando a Rho. È una ulteriore testimonianza della validità della nostra scelta, perché senza il nostro impianto, Milano non avrebbe potuto ottenere questa grande opportunità”. Così Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano. 

    “Le Olimpiadi di Milano Cortina – aggiunge Bozzetti – hanno riacceso l’entusiasmo e la passione per gli sport del ghiaccio a Milano e abbiamo ancora negli occhi le scene emozionanti delle competizioni di hockey durante quelle settimane straordinarie. Questa decisione, quindi, non può che confermare la bontà e l’efficacia della proficua collaborazione tra Fondazione Fiera Milano, la Federazione italiana sport del ghiaccio e tutte le Istituzioni in campo, e la stessa assegnazione dei Mondiali femminili è un forte segno di riconoscimento di questa sinergia”. 

    “Fondazione Fiera Milano – prosegue – ha fortemente creduto sin dall’inizio nello spirito olimpico che ha pervaso l’evento e continua a dare il proprio contributo affinché la fiamma dei Giochi olimpici si mantenga viva, in un’ottica di continuità con gli stessi. Abbiamo per questo deciso di trasformare l’entusiasmo olimpico in un’opera concreta e di valore, in collaborazione con istituzioni e stakeholder, realizzando, grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro, interamente sostenuto dalla Fondazione, l’impianto in cui si svolgeranno i Mondiali: una vera e propria eredità che Fondazione Fiera Milano intende contribuire a lasciare al territorio e ai cittadini. Eventi di questo tipo – conclude Bozzetti – non rafforzano solo la vocazione polifunzionale del quartiere fieristico, ma accrescono la vocazione internazionale di Milano, della Lombardia e del nostro Paese, avvicinando il grande pubblico, le famiglie e i giovani allo sport e allo spettacolo che una manifestazione come i Mondiali sicuramente è in grado di offrire’. 

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  • Roland Garros, padre di Jodar litiga con spettatori: “Non vi sedete qui”

    Roland Garros, padre di Jodar litiga con spettatori: “Non vi sedete qui”

    (Adnkronos) –
    Il padre di Rafa Jodar ‘litiga’ con alcuni spettatori al Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 29 maggio, il giovane tennista spagnolo ha sfidato l’americano Alex Michelsen nel terzo turno dello Slam di Parigi, in una partita che ha visto anche un accenno di tensione sulle tribune. 

    Alcuni spettatori infatti, che evidentemente non riuscivano a trovare il proprio posto, si sono seduti nelle file riservate al team di Jodar, con il padre, in prima fila, che si è immediatamente girato. L’uomo gli ha detto che non potevano sedersi lì, cominciando a discutere con gli spettatori, che inizialmente non volevano spostarsi. 

    Prima che la situazione degenerasse però, i tifosi hanno capito la situazione e si sono alzati, lasciando quindi liberi i seggiolini destinati al team dello spagnolo. 

     

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  • Allegri al Napoli? Da “Acciughina ingiocabile” a “esperto vincente”, Max ‘agita’ i tifosi azzurri in Parlamento

    Allegri al Napoli? Da “Acciughina ingiocabile” a “esperto vincente”, Max ‘agita’ i tifosi azzurri in Parlamento

    (Adnkronos) – Manca solo l’ufficialità, Massimiliano Allegri è pronto ad approdare al Napoli, alla corte di Aurelio De Laurentiis, ma resta il malcontento di parte del popolo napoletano, almeno sul web, che gli preferiva Vincenzo Italiano. ‘Acciughina’, che dovrà farsi in quattro per convincere soprattutto l’ambiente, secondo un ‘sondaggio’ bipartisan condotto dall’Adnkronos alla Camera, divide i tifosi azzurri in Parlamento. C’è chi lo considera la prima scelta per il dopo Conte, perchè garanzia di ”stabilità” con il suo “ricco curriculum” e la “lunga esperienza acquisita sul campo” (unico allenatore a vincere cinque scudetti di fila con la Juventus e Champions league sfiorata due volte) e chi, invece, non lo ha mai sopportato per ”il carattere ostico”, la ”supponenza”, e quel ”ghigno irriverente” da ”gobbo”. 

    L’ex mister del Milan è osteggiato da chi ama un calcio champagne, che fa divertire, ed è osannato da chi punta solo a vincere di corto muso e conta ora più che mai sulla voglia di riscatto dopo una stagione fallimentare in rossonero. Insomma, si ripete la sfida tra giochisti (qualcuno lo ha soprannonimato l’Acciughina ingiocabile) e risultatisti e solo il campo saprà dire chi avrà la meglio. Nel ‘campo largo’ Pd e M5S danno fiducia a Max, perchè dà affidamento per il suo ‘passato’ , anche se è stato al servizio dei bianconeri, e pochi lo bocciano. L’eurodeputato piddino Sandro Ruotolo, responsabile informazione e cultura del partito, non ha dubbi: ”Mi sembra l’unica scelta possibile dopo l’uscita di scena di Conte. Prima di pronunciarmi aspettiamo di vedere quale sarà la squadra, chi rimarrà e chi andrà via. Mi auguro tanto che Allegri ci stupisca con un gioco che ci faccia anche divertire”, è l’auspicio di Ruotolo che aggiunge: ”Anche se c’è molto scontento per la scelta , dobbiamo restare accanto alla squadra”. Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro Montecitorio, vede in lui l’arma in più per fare strada in Champions: ”Il tecnico livornese ha la sufficiente esperienza e autorevolezza. Uno come lui conosce le competizioni europee: può farci solo bene”.  

    Il pentastellato Dario Carotenuto, l’unico parlamentare italiano dell’ultima spedizione della ‘Global Sumut Flottilla’ rimpiange il ‘Comandante’ Maurizio Sarri e Luciano Spalletti, anche se ‘Acciughina’ dà certezze nell’immediato: ”Gli allenatori toscani a Napoli hanno fatto mediamente bene… Personalmente preferisco il calcio di Sarri e Spalletti, ma di certo con Allegri si punta a vincere da subito qualcosa e almeno questo mi rassicura”. 

    Il vicepresidente della Camera 5S, Sergio Costa, crede nell’ex mister biaconero: ”Secondo me Allegri farà bene. E’ un pragmatico, uno esperto. Viene da una stagione complicata e avrà voglia di dimostrare tutto il suo valore. Credo che molto dipenda dalla capacità di ‘prendersi’ con De Laurentiis. Se scatta la scintilla e dura il rapporto, penso che faranno belle cose assieme”. Gaetano Amato, deputato Cinque stelle, ex attore di fiction, proprio non si capacita ma confida nel sesto senso del patron Adl: ”Non mi piace proprio questo Allegri… Non mi piace il gioco che fa, non mi piace perché ha poco occhio per i giovani. Credo che i nuovi allenatori debbano sempre di più tenere in conto i ragazzi, specialmente quelli italiani, perché sennò noi a livello di nazionale non cambieremo mai. Avrei preferito -confida- Italiano ad Allegri in realtà, ma fino ad ora dobbiamo anche dire che il presidente De Laurentiis non ha mai sbagliato un colpo. Vediamo se ci ha azzeccato anche stavolta”, conclude Amato. 

    Nel centrodestra Fi, Fdi e Lega considerano Allegri l’uomo giusto al posto giusto. ”Da tifoso del Napoli e del Pescara -spiega il presidente forzista della commissione Affari costituzionali di Montecitorio Nazario Pagano- dico che Allegri mi piace, perchè ha grinta e una grande esperienza, ovvero tutto quello che ci serve in questo momento. Certo, Massimiliano si incazza un po’ troppo ma questa è quello che noi chiammo cazzimma e resta un grande allenatore”.  

    Il deputato azzurro Francesco Maria Rubano, che ha fondato il gruppo parlamentare Diego Armando Maradona, è rimasto colpito dalla sua umanità: ”Ciò che mi colpisce di più non è l’allenatore vincente. È l’uomo che ieri ad esempio, ricevendo il premio Giovanni Galeone, si è commosso ricordando il suo maestro. Perché chi sa ancora emozionarsi per chi gli ha insegnato qualcosa, non ha perso il senso del calcio. E forse è proprio qui che il destino costruisce un ponte meraviglioso con Napoli. Galeone ha insegnato ad Allegri che il calcio è prima di tutto umanità. Diego ha insegnato a Napoli che il calcio può diventare eternità. A Napoli non si eredita il mito di Maradona. Lo si onora ogni giorno. Se Allegri riuscirà a capire questo, allora il suo viaggio sotto il Vesuvio sarà molto più di una semplice avventura sportiva. Sarà -assicura Rubano- l’incontro tra una grande carriera e la storia più emozionante che il calcio abbia mai raccontato. E quest’anno ancora di più. Perché quello che sta per cominciare non è un campionato qualunque. È l’anno del Centenario. Cento anni di passione, di cadute e risalite, di sconfitte e trionfi. Cento anni di amore. Credo -conclude- che Allegri possieda tutte queste caratteristiche per raccogliere una sfida tanto affascinante quanto impegnativa”. 

    Gerolamo Cangiano, esponente di Fdi, avrebbe voluto a Napoli Italiano, ma considera ”Allegri una scelta di grande esperienza e solidità. Parliamo di un allenatore che conosce perfettamente le pressioni delle grandi piazze e che nella sua carriera ha dimostrato di saper vincere e gestire gruppi importanti. Quando arriva un allenatore del suo livello -rimarca- bisogna sempre avere rispetto e fiducia. Se dovesse riuscire a coniugare pragmatismo, equilibrio e qualità offensiva della rosa azzurra, potrebbe nascere un progetto molto competitivo”. 

    Per Gianluca Cantalamessa, senatore leghista e presidente del ‘Napoli Club Parlamento, Max ”è un grande allenatore che ha voglia di riscatto dopo la delusione rossonera, ha una maggiore esperienza nelle coppe rispetto a Conte, ci darà grandi soddisfazioni. Grande il presidente De Laurentiis: ogni volta che se ne va qualcuno da Napoli si pensa che finisce un’era, invece non è così. Adl dimostra che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile”. 

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  • Infezione da Clostridioides difficile, accordo IdB-Nestlé per trattamento Vowst in Europa

    Infezione da Clostridioides difficile, accordo IdB-Nestlé per trattamento Vowst in Europa

    (Adnkronos) – IdB Holding S.p.A. (IdB), leader globale negli ingredienti attivi derivati da piante medicinali e nelle loro applicazioni nei settori farmaceutico e degli integratori alimentari, nonché nei principi attivi altamente potenti, e Nestlé Health Science, leader globale nella scienza della nutrizione, hanno annunciato di aver siglato un accordo di licenza per lo sviluppo e, previa approvazione regolatoria da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), per la commercializzazione di Vowst® (fecal microbiota spores, live-brpk) in Europa. Vowst è un live biotherapeutic product (Lbp) somministrato per via orale, indicato negli Stati Uniti per prevenire la ricorrenza dell’infezione da Clostridioides difficile (rCdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, a seguito di trattamento antibiotico per rCdi. In base all’accordo – informa una nota – le parti lavoreranno congiuntamente per ottenere l’approvazione regolatoria in Europa, in seguito alla quale IdB potrà esercitare i diritti acquisiti per la commercializzazione di Vowst nei mercati europei. La collaborazione mira a estendere ai pazienti europei la possibilità di trattamento con Vowst per la rCdi, un’infezione potenzialmente letale, difficile da gestire e con opzioni terapeutiche limitate. L’accordo segna inoltre l’avvio delle attività cliniche e regolatorie pianificate per supportarne la potenziale approvazione. 

    “La firma di questa partnership rappresenta il primo importante passo di questo progetto, una pietra miliare che è sinonimo di fiducia, collaborazione e scambio di competenze tra IdB Holding e Nestlé Health Science – ha dichiarato Gianluigi Frozzi, presidente di IdB Holding – Questo sforzo dà inizio a un nuovo ed entusiasmante capitolo per IdB, che costituirà una nuova società dedicata, con l’obiettivo di commercializzare Vowst e portare ai pazienti europei nuove terapie per patologie gravi ancora prive di cure efficaci”. IdB – dettaglia la nota – è un gruppo italiano privato, con sede a Milano, che vanta più di un secolo di esperienza per lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti nei settori farmaceutico e nutraceutico a livello globale. Il gruppo comprende due società operative: Indena, che vanta una presenza diretta in Italia, Francia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Giappone e India; e Scharper, attiva sul territorio italiano. “Questo accordo riflette il valore di Vowst e la fiducia che riponiamo nel suo profilo clinico e nel suo potenziale a lungo termine – ha commentato Luis Briz, President of Professional Health di Nestlé Health Science – La collaborazione con IdB Holding S.p.A. rappresenta un passo significativo per rendere disponibile questa terapia innovativa anche ai pazienti europei. Confidiamo di lavorare sinergicamente lungo tutto il processo di approvazione regolatoria, mantenendo costante l’attenzione sui pazienti che potranno beneficiare di una nuova e potenziale opzione di trattamento preventivo”.  

    Vowst – conclude la nota – è il primo Lbp orale approvato dalla Food and drug administration (Fda) statunitense per prevenire la ricorrenza dell’infezione da Clostridioides difficile in soggetti di età pari o superiore a 18 anni, successivamente al completamento del trattamento antibiotico per l’infezione da C. diff, con le seguenti indicazioni e informazioni sulla sicurezza approvate in Usa da Fda. E’ indicato per prevenire la ricorrenza dell’infezione da Clostridioides difficile (Cdi) in soggetti di età pari o superiore a 18 anni a seguito di trattamento antibiotico per Cdi ricorrente (rCdi). Vowst non è destinato al trattamento dell’infezione attiva da Clostridioides difficile. Sul fronte sicurezza, non va assunto contemporaneamente agli antibiotici. Vowst contiene batteri vivi e gli antibiotici possono interferire con la sua efficacia. Tra le raccomandazioni: deglutire la capsula intera; non schiacciare, masticare o rompere la capsula; e consultare il foglietto illustrativo per informazioni complete. Gli effetti collaterali più comuni di Vowst sono: gonfiore addominale, affaticamento, stipsi, brividi e diarrea 

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  • Farmaceutica, Doc Pharma completa l’acquisizione di Riopan da Takeda

    Farmaceutica, Doc Pharma completa l’acquisizione di Riopan da Takeda

    (Adnkronos) – Doc Pharma, azienda farmaceutica leader nel mercato dei prodotti equivalenti e in forte espansione in ambito ‘branded’, ha annunciato di aver completato l’acquisizione da Takeda di Riopan*, farmaco anti-acido indicato per il trattamento sintomatico di diverse condizioni legate all’acidità gastrica, come gastrite, reflusso gastroesofageo e ulcera peptica, ed efficace anche nel trattamento del bruciore di stomaco e delle indigestioni.  

    “Un’operazione cruciale”, l’ha definita Riccardo Zagaria, Ceo di Doc Pharma, “in linea con il nostro piano di sviluppo a medio e lungo termine. L’acquisizione di Riopan ci consente di integrare ulteriormente il nostro portfolio prodotti e perseguire organicamente il processo di crescita e sviluppo dell’azienda”. 

    L’operazione, sostenuta dagli azionisti di Doc Pharma, Tpg e Icg – informa una nota – si pone in continuità con l’acquisizione della linea oftalmica di Medivis nel 2022, della gamma nutraceutica di Geofarma a febbraio 2025 e dei marchi Muscoril (aprile 2024) ed Ematonil (aprile 2026), rafforzando la linea di prodotti nelle linee Otc e Specialty, oltre al consolidato portfolio di prodotti generici che vanta oltre 250 molecole, in varie aree terapeutiche. Doc Pharma commercializzerà il prodotto direttamente in Italia e ne curerà la distribuzione attraverso accordi commerciali con partner locali in altri 11 Paesi, tra cui Portogallo, Austria, Svizzera, Spagna e Belgio. 

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    cronaca

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  • Tiafoe, racchetta ritrovata al Roland Garros. La tifosa: “Non volevo rubarla”

    Tiafoe, racchetta ritrovata al Roland Garros. La tifosa: “Non volevo rubarla”

    (Adnkronos) –
    Frances Tiafoe ha ritrovato la racchetta ‘rubata’ al Roland Garros. Il tennista americano aveva denunciato il ‘furto’ dopo la partita-maratona vinta contro Hubert Hurkacz, al termine della quale, per festeggiare, si era buttato letteralmente tra il pubblico, lasciando andare la racchetta che era stata raccolta da una tifosa. 

    Come raccontato da Andres Vargas Peraza, a prendere la racchetta è stata Karen Gutierrez, un’appassionata di tennis colombiana di 28 anni. Gutierrez stava facendo il tifo per l’americano insieme a un’altra coppia e si trovava molto vicina al campo: “Nel momento in cui vince la partita, Tiafoe corre ad abbracciarci tutti quelli che eravamo lì”, ha raccontato, “in quel momento ha lasciato cadere la racchetta e io ho giurato che l’aveva lasciata per noi per tutto il tifo che avevamo fatto. Allora l’ho presa e ho aspettato persino che se ne andasse dal campo. Non è mai tornato a riprenderla”. 

    Karen si è quindi portata via la racchetta e tutto procedeva bene. Il suo fidanzato le ha fatto notare che non era normale, quindi è tornata al campo per restituirla, ma non c’era più nessuno. Allora la donna ha iniziato a guardare sui social e ha trovato una storia, pubblicata dallo stesso Tiafoe, in cui stavano cercando la racchetta. Ha contattato il manager dell’americano tramite messaggio, ha spiegato cosa era successo, si sono incontrati, restituendo così la racchetta. 

    Come ringraziamento, Tiafoe le ha inviato delle scarpe da tennis autografate con un messaggio che dice: “Grazie Karen”. Lei ha raccontato tutta la storia al manager spiegando che “la sua intenzione non era mai stata di rubare la racchetta”. Inoltre, oggi hanno invitato la colombiana all’allenamento privato di Tiafoe e le hanno dato due biglietti per il Roland Garros. 

     

     

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  • Giornata mondiale sclerosi multipla, l’Italia si illumina di rosso

    Giornata mondiale sclerosi multipla, l’Italia si illumina di rosso

    (Adnkronos) – Oltre 150 mila persone convivono oggi con la sclerosi multipla in Italia. Ogni anno si registrano circa 3.650 nuove diagnosi e, nella maggior parte dei casi, la malattia colpisce giovani adulti tra i 20 e i 40 anni, soprattutto donne, spesso nel pieno della vita lavorativa, familiare e sociale. Per richiamare l’attenzione su una delle più diffuse malattie neurologiche croniche e invalidanti, in occasione della Giornata mondiale della Sclerosi multipla, l’Italia si illumina di rosso, il colore che identifica il movimento mondiale della Sm. Da Montecitorio a Palazzo Madama, da Palazzo Chigi ai monumenti, castelli, fontane e palazzi civici, di oltre 150 città, una luce simbolica attraverserà il Paese per accendere i riflettori sulle sfide che ogni giorno affrontano le persone con sclerosi multipla e patologie correlate. 

    La sclerosi multipla è una malattia complessa, imprevedibile e ancora priva di una cura definitiva. Colpisce in misura doppia le donne rispetto agli uomini e nel 10% dei casi esordisce in età pediatrica e adolescenziale. Grazie ai progressi della ricerca sono oggi disponibili terapie sempre più efficaci, ma la malattia continua a generare un forte impatto sulla qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Secondo gli ultimi dati del Barometro della Sclerosi multipla e patologie correlate, il costo sociale complessivo della malattia raggiunge i 6,9 miliardi di euro l’anno, tra costi sanitari, assistenziali, previdenziali e perdita di produttività. Un impatto che cresce con l’aumentare della disabilità e che rende essenziali interventi in grado di garantire accesso alle cure, autonomia, inclusione e partecipazione sociale. 

    “La luce rossa che illumina monumenti e palazzi in tutta Italia rappresenta la volontà di non lasciare invisibili le persone con sclerosi multipla. Dietro ogni numero ci sono vite, progetti, diritti e aspettative che chiedono risposte concrete. La Giornata mondiale è un richiamo rivolto a tutti: istituzioni, comunità e cittadini, affinché nessuno venga lasciato indietro”, afferma Francesco Vacca, presidente nazionale Aism (Associazione italiana sclerosi multipla). L’iniziativa delle illuminazioni coinvolge istituzioni nazionali, amministrazioni locali e comunità territoriali in tutta Italia e si inserisce nelle attività promosse da Aism per la Giornata mondiale della Sclerosi multipla, un’occasione per ribadire l’importanza della ricerca scientifica, della diagnosi precoce, dell’accesso alle cure e della piena partecipazione delle persone con Sm alla vita sociale, lavorativa e civile del Paese. 

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  • Nazionale, Baldini: “Non ho curriculum da ct, ma magari posso vincere Europei e Olimpiadi con Under 21”

    Nazionale, Baldini: “Non ho curriculum da ct, ma magari posso vincere Europei e Olimpiadi con Under 21”

    (Adnkronos) – Giovani, forti e pronti a dimostrare di meritare la maglia azzurra. Sono questi i profili dei calciatori che nel pomeriggio a Coverciano sosterranno la prima seduta di allenamento in vista delle amichevoli con Lussemburgo e Grecia, ultimi due impegni stagionali per la Nazionale prima dell’inizio di un Mondiale che purtroppo non vedrà l’Italia protagonista. A guidare gli Azzurri sarà Silvio Baldini, che tanti di questi ragazzi li conosce molto bene, dal momento che li sta vedendo e facendo crescere in Under 21: “Ho convocato il mio gruppo e due calciatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito perché, anche in funzione delle Olimpiadi, vedo la possibilità di avere questi giocatori”. Lo ha detto il Ct ad interim della Nazionale italiana nella conferenza stampa che ha aperto il raduno di Coverciano. 

    A fare da chioccia al gruppo è il capitano Gigio Donnarumma (“mi ha contattato dandomi disponibilità e non mi è sembrato vero”), 19 dei 24 convocati sono alla prima chiamata in Nazionale maggiore. Vent’anni e 6 mesi è l’età media di un’Italia che è chiamata a gettare le basi per il futuro: “Sono convintissimo che i ragazzi faranno benissimo. Ho chiesto loro di giocare con entusiasmo, di pensare che sono i più forti. La vita a volte fa delle sorprese e loro non devono perdere l’occasione. Devono far vedere di essere bravi, ma serve essere squadra. Bisogna aiutare i compagni quando sono in difficoltà, bisogna correre per recuperare il pallone il prima possibile”. Vincere in Lussemburgo e a Creta aiuterebbe a non perdere terreno nel ranking. E non solo: “Le amichevoli in Nazionale non esistono, in palio c’è l’onore. L’orgoglio non lo devi mai dimenticare. Voglio dare a questi giocatori il senso di responsabilità, non consideriamoli ragazzini”. 

    I tifosi italiani avranno l’occasione di conoscere meglio quattro ragazzi che giocano in Bundesliga (Chiarodia, Mane, Reggiani e Inacio) e Luca Koleosho, che dopo le esperienze in Spagna (Espanyol) e Inghilterra (Burnley), a gennaio è approdato al Paris FC dimostrando di avere le qualità per fare bene anche in Ligue 1: “Hanno modo di vedere campionati e culture diverse. In comune hanno il fatto che sono innamorati di ciò che fanno, sono puliti, non sono inquinati dal denaro o dal successo. Io cerco di fargli capire che il calcio è anche uno stile di vita, per andare alla ricerca delle risposte che cercano”. 

    Il problema non è la mancanza di giovani talenti, ma la mancanza di fiducia nei loro confronti: “L’esperienza la fai giocando -sottolinea Baldini- se non giochi e l’esperienza è limitata a poche partite il tuo valore rimane imprigionato. A livello giovanile le Nazionali sono andate bene, poi il problema è sempre stato il salto in Nazionale maggiore. Bisogna far giocare i ragazzi, ma non è un problema di Federazione. È un problema del calcio italiano. Se fai mercato dov’è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece che trovarne uno nel vivaio? I giovani portano entusiasmo, ritmo, velocità”. 

    Dopo giugno Baldini non si vede sulla panchina della Nazionale maggiore, l’obiettivo è raggiungere i traguardi che si è prefissato con l’Under 21: “Questo per me è un premio inaspettato. Per allenare la Nazionale ci vuole un certo curriculum e io questo curriculum non ce l’ho. Ho la possibilità di fare l’Europeo Under 21 e magari vincerlo, di fare le Olimpiadi e vincerle. A quel punto avrei speranza. Io sono uno che crede nel merito, non nei colpi di fortuna”. 

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  • Denti a rischio tra i giovani, Sidp: “Il 36% della Gen Z ha gengive che sanguinano”

    (Adnkronos) – “Un italiano su 4 soffre di sanguinamento gengivale, uno dei primi segnali di problemi alle gengive che, se trascurati, possono evolvere in parodontite e portare perfino alla perdita dei denti”. Così all’Adnkronos Salute Leonardo Trombelli, presidente della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp), a margine di ‘Parola alla medicina’, format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner. 

    Secondo una recente indagine realizzata dalla Sidp su un campione rappresentativo di 3mila italiani, il 25% degli intervistati ha dichiarato di avere gengive che sanguinano. Un dato che sale addirittura al 36% tra i giovani della Generazione Z. “Il sanguinamento gengivale non è normale – spiega Trombelli – ma è il segnale di un’infiammazione che può indicare gengivite o parodontite, la forma più grave della malattia gengivale”. Il fenomeno colpisce soprattutto i più giovani. “Molti ragazzi curano molto l’estetica del sorriso e l’apparenza, ma trascurano la salute reale della bocca”, sottolinea l’esperto. Se “non trattati in tempo”, questi problemi possono peggiorare negli anni, “causando mobilità dei denti e, nei casi più gravi, la loro perdita”. La causa principale? Un’igiene orale insufficiente. “Nella maggior parte dei casi il sanguinamento è legato a una pulizia dei denti non adeguata – avverte Trombelli – Per questo la prevenzione è fondamentale: migliorare l’igiene quotidiana e fare regolari sedute di pulizia professionale dal dentista o dall’igienista può bloccare la malattia nelle fasi iniziali”. Le regole base sono semplici: lavare i denti almeno 2 volte al giorno, soprattutto la mattina e prima di andare a dormire; usare il filo interdentale o lo scovolino per pulire gli spazi tra i denti e, se necessario, scegliere dentifrici con azione antimicrobica. Anche lo spazzolino elettrico può essere utile, ma da solo non basta.  

    “Dall’indagine emerge inoltre che le forme più gravi della malattia aumentano con l’età e sono più diffuse tra le persone con un livello di istruzione più basso. Anche le differenze territoriali pesano: Centro e Sud Italia risultano più svantaggiati rispetto al Nord. Prevenzione, informazione e accesso alle cure sono fondamentali per proteggere la salute orale degli italiani”, conclude Trombelli. 

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  • Sinner eliminato, Fazio triste per Jannik al Roland Garros

    Sinner eliminato, Fazio triste per Jannik al Roland Garros

    (Adnkronos) –
    Fabio Fazio ‘piange per Jannik Sinner. Il giornalista e conduttore di ‘Che Tempo Che Fa’ è volato a Parigi per assistere alla sfida tra il tennista azzurro e Juan Manuel Cerundolo, valida per il secondo turno del Roland Garros 2026 e vedendo così dal vivo l’eliminazione di Sinner, piegato dal caldo che gli ha provocato vomito e un accenno di crampi. 

    Fazio è stato immortalato in diversi video andati rapidamente virali sui social, che mostrano il giornalista visibilmente triste per Sinner.  

    Seduto in prima fila nella tribuna del Philippe-Chatrier, Fazio, con camicia di lino e cappellino blu, si è portato una mano al volto e ha applaudito all’uscita dal campo di Sinner, seppur sconsolato dal risultato maturato in campo. 

     

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