Categoria: Ultim’ora

  • Artigiano in Fiera, Intiglietta (Ge.Fi.): “Anteprima d’estate risponde a bisogno di pace”

    Artigiano in Fiera, Intiglietta (Ge.Fi.): “Anteprima d’estate risponde a bisogno di pace”

    (Adnkronos) – “Questa fiera rappresenta una seconda opportunità per gli artigiani di incontrare il nostro pubblico in una versione estiva, dove l’offerta e le proposte dei prodotti ovviamente tengono conto della stagionalità. E poi significa un grande momento di convivenza, di pace in un mondo così in conflitto: il desiderio di potersi incontrare mettendo al centro la diversità, la storia e l’identità di ognuno, nel rispetto e nella valorizzazione. Credo che sia una risposta significativa a questo bisogno di pace che tutti abbiamo”. Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi – Gestione Fiere Milano, commenta così ‘Anteprima d’Estate’, l’evento promosso da Artigiano in Fiera e inaugurato oggi a Fieramilano Rho. 

    La manifestazione, in programma fino al 2 giugno, si colloca nel periodo estivo, “un momento di riposo, un momento di festa, un momento d’incontro”, osserva Intiglietta. “I cinque giorni di durata rendono accessibile la fiera anche ai più piccoli imprenditori – riprende – e offre grandi novità da scoprire in questi giorni. È, di conseguenza, un’ottima occasione per far affacciare a un mercato più ampio, come quello della nostra Fiera, nuove realtà composte in particolare da giovani donne”, conclude. 

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    economia

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  • Sinner, e ora? Dal ko al Roland Garros al sogno del bis a Wimbledon, il programma di Jannik

    Sinner, e ora? Dal ko al Roland Garros al sogno del bis a Wimbledon, il programma di Jannik

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner ha giocato troppo negli ultimi mesi? L’eliminazione prematura del fuoriclasse azzurro al Roland Garros fa discutere gli appassionati e continuerà a essere un tema all’ordine del giorno nelle prossime settimane. Intanto, Jannik ha lasciato intuire che adesso avrà bisogno di una pausa dopo gli ‘straordinari’ in giro per il mondo tra i vari Masters 1000 dominati in lungo e in largo, fino agli Internazionali di Roma. A Parigi, il numero uno del ranking Atp si è fermato dopo 30 vittorie. E ora, dopo il ko in Francia, la pausa potrebbe essere decisiva per tentare la difesa del titolo Slam a Wimbledon.  

    “Come ho detto all’inizio dell’anno – ha spiegato ieri Jannik – questo era il mio obiettivo principale. Un’uscita precoce non è ciò che cercavo. Ma non sai nemmeno se le cose sarebbero cambiate se magari avessi saltato Madrid e giocato solo Roma, o saltando Roma per venire qui. Ho fatto tante settimane di allenamento e questo è positivo. Dopo Wimbledon poi mi concentrerò sul cemento americano”. In vista di Londra, Jannik cercherà dunque di recuperare le energie senza altri tornei (saltando per esempio Halle, vinto nel 2024). Per andare a caccia di uno storico bis.  

     

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    sport

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  • Roma: Municipio I interviene per salvaguardia manifesti degli anni ’40 trovati a via Cola di Rienzo

    Roma: Municipio I interviene per salvaguardia manifesti degli anni ’40 trovati a via Cola di Rienzo

    (Adnkronos) – Sono salvi i manifesti degli anni ‘40 emersi dopo l’eliminazione di alcune vetrine in via Cola di Rienzo. Il Primo Municipio, si legge in una nota, si è impegnato per salvaguardare questo piccolo pezzo di storia della nostra città: grazie all’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro della Direzione Generale Archivi e al sua direttore Leo Tarasco sono state rimosse con cura.  

    “Stiamo interloquendo con gli uffici preposti per poter valorizzare questi reperti e metterli all’interno del nuovo mercato dell’Unità una volta terminati i lavori. Grazie anche al consigliere Lorenzo Santonocito e a tutti i cittadini che hanno allertato la pubblica amministrazione e anche protetto le affissioni fino ad oggi”, conclude la nota. 

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    cronaca

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  • Alimentazione, pediatri: “Crescono disturbi da diete drastiche suggerite da chatbot e Ai”

    Alimentazione, pediatri: “Crescono disturbi da diete drastiche suggerite da chatbot e Ai”

    (Adnkronos) – Affidano a chatbot e intelligenza artificiale la costruzione di diete drastiche e regimi alimentari ‘su misura’. I disturbi alimentari in età pediatrica stanno cambiando volto e oggi si muovono sempre più spesso tra selettività estrema, uso del digitale e fai-da-te. Dell’impatto dell’intelligenza artificiale nel rapporto degli adolescenti con il cibo, il peso corporeo e le diete fai-da-te, fenomeno emergente osservato sempre più spesso dai pediatri, si è parlato al congresso della Società italiana di pediatria (Sip) che si conclude oggi a Padova. “Accanto ad anoressia e bulimia – rilevano i pediatri – emergono infatti nuove forme di disagio: da un lato l’Arfid (Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder), disturbo evitante-restrittivo dell’alimentazionem in forte crescita tra i più piccoli; dall’altro l’uso sempre più diffuso di chatbot nutrizionisti tra gli adolescenti, con il rischio di diete squilibrate e comportamenti alimentari pericolosi”.  

    L’Arfid è uno dei disturbi alimentari emergenti dell’età pediatrica e riguarda bambini che sviluppano una forte restrizione o evitamento del cibo non legati al desiderio di dimagrire o all’immagine corporea, ricorda la Sip in una nota. Alla base ci sono spesso selettività estreme, rifiuto di consistenze, colori o odori degli alimenti e una crescente difficoltà ad ampliare la dieta. In alcuni casi il disturbo compare dopo episodi vissuti come traumatici dal bambino, come soffocamento, vomito o forte disagio gastrointestinale. Le conseguenze – si legge – possono essere importanti: rallentamento della crescita, perdita di peso, carenze nutrizionali anche severe e forte difficoltà nella vita sociale, con bambini e ragazzi che finiscono per evitare feste, mense scolastiche o pasti condivisi. Non si tratta di semplici ‘capricci a tavola’, precisano gli esperti. Oggi l’Arfid viene considerato sempre più vicino ai disturbi dell’asse intestino-cervello, condizioni in cui apparato digerente e sistema nervoso centrale si influenzano reciprocamente, alterando fame, sazietà, paura e risposta agli alimenti. “Alcuni bambini arrivano a eliminare intere categorie alimentari, soprattutto frutta e verdura, fino a sviluppare deficit nutrizionali importanti”, afferma Antonella Diamanti, presidente Sigenp (Società italiana di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica), affiliata alla Sip, e responsabile dell’Unità operativa Malattie digestive e riabilitazione nutrizionale dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. “Tra questi riportiamo una crescente diagnosi di casi di scorbuto da grave carenza di vitamina C, associato a diete estremamente selettive, malattia che ritenevamo appartenesse al passato”.  

    Le stime parlano di una prevalenza compresa tra lo 0,3% e il 15,5% nella popolazione pediatrica generale; quindi il disturbo sembra tutt’altro che raro. “Stiamo registrando una forte crescita dei casi di Arfid: negli ultimi 5 anni l’aumento nel nostro ospedale è stato superiore al 60% – sottolinea Diamanti – Si tratta di bambini con una selettività alimentare molto marcata, che può compromettere crescita, equilibrio nutrizionale e vita sociale”. Tra i segnali che possono far sospettare l’Arfid, la Sip indica: mangiare solo un numero molto limitato di alimenti; rifiutare consistenze, colori o odori di alcuni cibi; paura di soffocare, vomitare o stare male dopo aver mangiato; eliminare intere categorie alimentari, soprattutto frutta e verdura; i pasti diventano motivo di ansia o conflitto familiare; evitare mense scolastiche, feste o situazioni sociali che coinvolgono il cibo; perdere peso o rallenta la crescita e mostrare rituali rigidi durante i pasti, come masticare a lungo o bere continuamente acqua per deglutire.  

    Parallelamente – segnalano i pediatri – tra gli adolescenti si sta diffondendo un fenomeno nuovo: il ricorso sempre più frequente a chatbot e applicazioni di intelligenza artificiale per costruire autonomamente diete e regimi alimentari. Secondo l’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children, oltre il 92% degli adolescenti italiani utilizza strumenti di intelligenza artificiale e più del 40% si rivolge ai chatbot per consigli su decisioni personali importanti. In questo contesto, cresce anche il ricorso all’Ai per ottenere indicazioni alimentari e nutrizionali. I chatbot vengono percepiti dai ragazzi come strumenti immediati, anonimi e ‘amichevoli’, capaci di rispondere in modo confidenziale e incoraggiante. Ma le diete generate dall’Ai possono trasformarsi in un rischio concreto, soprattutto in una fase delicata come l’adolescenza, avverte la Sip. Una recente ricerca pubblicata su ‘Frontiers in Nutrition’ ha confrontato le diete elaborate da diversi chatbot di Ai con quelle preparate da dietisti per adolescenti. Il risultato? I sistemi di Ai tendevano a proporre regimi alimentari squilibrati, con un apporto calorico inferiore di quasi 700 calorie al giorno rispetto ai piani elaborati dagli specialisti. Le diete generate dai chatbot risultavano inoltre troppo ricche di proteine e grassi e troppo povere di carboidrati rispetto alle raccomandazioni nutrizionali per l’età adolescenziale, una fase cruciale per crescita, sviluppo osseo e maturazione cognitiva.  

    “L’intelligenza artificiale tende a sommare in maniera meccanica gli apporti calorici, senza considerare davvero età, crescita, attività fisica o condizioni cliniche dell’adolescente – evidenzia Diamanti – L’Ai può essere uno strumento utile, ma non può sostituire il medico o il nutrizionista nella costruzione di una dieta per un adolescente. Senza la guida di un professionista, il rischio è quello di seguire regimi alimentari inappropriati o potenzialmente dannosi”. Il pericolo non riguarda solo restrizioni caloriche inappropriate, ma anche la costruzione di un rapporto distorto con il cibo, fondato su controllo ossessivo, eliminazione di alimenti e paura di ingrassare. “Queste riduzioni estreme – ammonisce l’esperta – possono trasformarsi in ossessioni e disturbi del comportamento alimentare”.  

    La nuova sfida chiama in causa pediatri, famiglia e scuola. “Oggi il rapporto con il cibo si costruisce anche online – conclude Rino Agostiniani, presidente Sip – Per questo la prevenzione non può limitarsi alla tavola, ma deve includere educazione alimentare, educazione digitale, scuola e famiglie. Non è solo cosa mangiano bambini e ragazzi, ma come imparano a vivere il cibo, anche attraverso gli strumenti digitali, a rappresentare una delle nuove sfide per la pediatria”. 

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    cronaca

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  • Casa, ora Vannacci pensa a ministero: tutti i piani a sostegno del mattone da Fanfani a oggi

    Casa, ora Vannacci pensa a ministero: tutti i piani a sostegno del mattone da Fanfani a oggi

    (Adnkronos) – Casa dolce casa. Soprattutto per i partiti a caccia di consensi. La sicurezza abitativa è un tema ricorrente nei dibattiti politici, utilizzato per mobilitare l’elettorato medio, facendo leva sul desiderio (specialmente quello delle giovani coppie) di possedere un immobile di proprietà. Ora più che mai, in tempi di guerra e per la cronica crisi degli affitti, il ‘mattone’ ha assunto una particolare rilevanza per le nuove generazioni. Non a caso, in occasione di scadenze elettorali (vedi le politiche del 2027), fioccano le proposte di sostegno a questo comparto.  

    Ora è Roberto Vannacci a tirare fuori dal cilindro una pdl (l’hanno presentata alla Camera i suoi fedelissimi Edoardo Ziello, Rossano Sasso, Laura Ravetto ed Emanuele Pozzolo) che prevede addirittura un ministero ad hoc, per ‘le politiche della casa, della riqualificazione urbana, dell’housing sociale e delle politiche abitative’. Nel passato, vari leader hanno giocato la carta del mattone per fare propaganda elettorale. Bisogna tornare al 1949, con il Paese che cercava di lasciarsi alle spalle le macerie del conflitto mondiale, quando il 24 febbraio il Parlamento approvò un progetto di legge, proposto dal ministro del Lavoro Amintore Fanfani, con l’obiettivo di incrementare l’occupazione operaia attraverso la realizzazione di nuovi alloggi e cercare consensi nel ceto piccolo borghese. Parliamo del ‘piano Ina-Casa’, denominato ‘Piano Fanfani’, ispirato alle dottrine dell’economista John Maynard Keynes e basato fondamentalmente sullo spirito di solidarismo cristiano in linea con gli ideali della Dc. Rappresentò il primo grande piano di edilizia pubblica che interessò l’intero territorio italiano nel secondo dopoguerra, che gettò le basi del ‘miracolo economico’ del Belpaese. 

    Per il forte impatto mediatico, invece, va ricordata la mossa ad effetto che permise poi a Silvio Berlusconi di vincere le elezioni nel 2008 grazie alla promessa, poi mantenuta, di abolire l’Ici (oggi Imu) sulla prima casa. Durante il faccia a faccia televisivo con l’avversario Romano Prodi, nel 2006, a fine dibattito calò l’asso che stupì tutti: “Aboliremo l’Ici sulla prima casa, sì avete capito bene…”. L’Ulivo del Professore riuscirà a spuntarla ma la legislatura avrà vita breve e due anni dopo il Cav torna a Palazzo Chigi. Nel 2009, poi, il leader azzurro annunciò un piano casa del governo, attuato tramite un accordo Stato-Regioni, per rilanciare il settore edilizio e favorire l’ampliamento e la riqualificazione degli immobili. Il pacchetto di norme introdusse la possibilità di ampliare le abitazioni fino al 20% della volumetria e fino al 35% in caso di demolizione e ricostruzione, in deroga ai piani regolatori comunali. Il 30 aprile scorso Giorgia Meloni ha varato in Cdm un piano da 10 miliardi di euro in dieci anni per mettere a disposizione 100mila case popolari o a prezzi calmierati. La premier si è presentata per la seconda volta in una settimana in conferenza stampa per illustrare il nuovo ‘Piano casa’, che aveva preannunciato la scorsa estate al Meeting di Rimini con l’intento di dare risposte all’emergenza abitativa, non solo delle fasce “più fragili” ma anche di quella “fascia di cittadini”, soprattutto nelle grandi città, che ora sono troppo “ricchi” per accedere alle graduatorie per gli alloggi popolari, ma troppo “poveri” per far fronte alle richieste del mercato. 

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    politica

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  • Diabete e obesità, Buzzetti (Sid): “Nuovi farmaci efficaci ma cresce uso improprio”

    Diabete e obesità, Buzzetti (Sid): “Nuovi farmaci efficaci ma cresce uso improprio”

    (Adnkronos) – “I nuovi farmaci per il diabete e l’obesità stanno cambiando la storia naturale del diabete di tipo 2, ma non devono mai essere utilizzati senza controllo medico. Purtroppo è in aumento l’uso improprio che se ne fa”. Così all’Adnkronos Salute Raffaella Buzzetti, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) – a margine di ‘Parola alla medicina’, format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner – lancia l’allarme sull’uso improprio dei cosiddetti ‘farmaci per dimagrire’.  

    Negli ultimi anni sono arrivati sul mercato farmaci innovativi, come gli agonisti del Glp-1 e i doppi agonisti Gip-Glp-1, che in Italia sono prescrivibili e rimborsabili per il trattamento del diabete di tipo 2. “Questi farmaci – spiega Buzzetti – non solo riducono la glicemia e l’emoglobina glicata, ma agiscono su più organi, diminuendo il rischio cardiovascolare, l’infarto, l’ictus e proteggendo anche il rene dalla malattia renale cronica”. Uno degli effetti più evidenti è la perdita di peso, che ha contribuito ad aumentare enormemente l’interesse verso queste terapie anche al di fuori delle indicazioni mediche. “Sono farmaci molto efficaci nella riduzione del peso corporeo, ma restano farmaci e devono essere prescritti da specialisti, in particolare diabetologi o endocrinologi. I pazienti devono essere seguiti nel tempo con controlli periodici”, raccomanda la specialista. 

    Secondo la presidente Sid, il rischio principale oggi è l’uso improprio, spesso alimentato dai social e dall’emulazione. Molti Vip, anche in Italia e non solo negli Usa, li assumono per perdere peso e tornare in forma ma negano. “Mai assumere questi farmaci perché un amico o un’amica è dimagrito. Non devono essere utilizzati per perdere pochi chili o per ragioni estetiche”, avverte Buzzetti. 

    Gli effetti collaterali più frequenti sono nausea e vomito, generalmente transitori, ricorda la presidente Sid. “Esistono anche eventi avversi molto rari – precisa – come alcune problematiche oculari di tipo neurologico, ma si tratta di casi eccezionali rispetto ai milioni di persone che utilizzano queste terapie”.  

    Buzzetti sottolinea che “le donne perdono mediamente 1-2 kg in più rispetto agli uomini, mentre non vi sono differenze tra i due sessi per quanto riguarda la riduzione della glicemia e degli altri parametri, e che anche i giovani possono averne bisogno”, soprattutto “in presenza di diabete o obesità importante”. Tuttavia, insiste l’esperta, “la prescrizione deve avvenire solo quando esiste una reale indicazione clinica, ad esempio con un indice di massa corporea elevato, non per un semplice sovrappeso”. Per chi deve perdere pochi chili, la strategia resta un’altra: “Attività fisica regolare, almeno 3 volte a settimana, associata a una dieta mediterranea equilibrata e personalizzata”. 

    La presidente Sid mette infine in guardia dagli acquisti online e dal mercato parallelo dei farmaci dimagranti: “Diffidare sempre dei prodotti acquistati su Internet. Recentemente una ragazza è finita in terapia intensiva per una grave ipoglicemia dopo aver acquistato online un prodotto che credeva fosse uno di questi farmaci e che invece conteneva insulina”. I farmaci “devono essere acquistati solo attraverso i canali ufficiali e prescritti dal medico. Il vero problema oggi è l’autoprescrizione e l’uso incontrollato”, conclude Buzzetti. 

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    cronaca

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  • Una ‘Belva’ al posto di Selvaggia: Fagnani verso la giuria di ‘Ballando’

    Una ‘Belva’ al posto di Selvaggia: Fagnani verso la giuria di ‘Ballando’

    (Adnkronos) –
    Una Belva al posto di Selvaggia. È questo, a quanto apprende l’Adnkronos, il passaggio di testimone che si prepara a ‘Ballando con le Stelle’, dove il nome di Francesca Fagnani circola sempre più insistentemente come possibile nuova giurata al posto di Selvaggia Lucarelli. Un cambio di volto che sarebbe anche un cambio di tono, di stile, di postura televisiva: dalla penna affilata della giornalista e opinionista che per anni ha animato il dibattito del programma di Milly Carlucci, alla conduzione tagliente e frontale della padrona di casa di ‘Belve’, diventata ormai un marchio riconoscibile del prime time Rai. 

    La scelta, se confermata, avrebbe una sua logica narrativa: Fagnani arriva da una stagione di successi. ‘Belve’ è diventato uno dei programmi più identitari di Rai2, capace di imporsi come appuntamento fisso del martedì sera, mentre ‘Belve Crime’ ha consolidato ulteriormente la sua presenza nel palinsesto, dimostrando che il suo stile di intervista – diretto, spiazzante, mai compiacente – funziona anche fuori dal format originale. Portare quella cifra dentro ‘Ballando’ significherebbe introdurre un elemento nuovo, un tipo di sguardo diverso, forse meno polemico ma più chirurgico, più psicologico, più “da interrogatorio elegante”, come spesso viene definito il suo modo di condurre. 

    Sul fronte opposto, Selvaggia Lucarelli sembra ormai avviata verso un percorso sempre più solido con Mediaset. Dopo l’esperienza come opinionista al ‘Grande Fratello Vip’, le indiscrezioni la vogliono in prima linea nella nuova edizione de ‘L’Isola dei Famosi’, che verrà registrata quest’estate nelle Filippine. Sarebbe lei il volto in pole position per la nuova conduzione sul campo, in un format che verrà completamente rinnovato. 

    Da un lato, dunque, la Rai punta su un volto forte, riconoscibile e amatissimo dal pubblico giovane e adulto, capace di portare dentro ‘Ballando’ un linguaggio contemporaneo e un’autorevolezza costruita sul campo; dall’altro Mediaset che investe su una figura che negli anni ha dimostrato di saper accendere la discussione, polarizzare, creare dinamiche narrative. 

    Se la trattativa dovesse andare in porto, ‘Ballando con le Stelle’ si ritroverebbe con una giuria rinnovata ma non snaturata: Fagnani non è un personaggio “urlato”, non è una presenza sopra le righe, ma ha una capacità rara di entrare nelle pieghe dei comportamenti, di leggere le sfumature, di porre domande che aprono varchi. Esattamente ciò che, in un talent-show che vive di performance ma anche di personalità, potrebbe fare la differenza. (di Antonella Nesi) 

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    spettacoli

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  • Alimentazione, Agostiniani (Sip): “Giovani tra eccessi e diete estreme da Ai e chatbot”

    Alimentazione, Agostiniani (Sip): “Giovani tra eccessi e diete estreme da Ai e chatbot”

    (Adnkronos) – “Viviamo attualmente una realtà in cui una fetta importante di bambini nel nostro Paese è in sovrappeso o obeso: se sommiamo le due situazioni, arriviamo a circa il 30% dei bambini. Questo in larga parte è dovuto a un eccesso di alimentazione e, al tempo stesso, a una riduzione dell’attività fisica. Come contraltare a tutto questo ci troviamo anche a dover fronteggiare il rischio delle ‘diete senza’, cioè diete fatte magari affidandosi solo a quello che consiglia l’intelligenza artificiale dello smartphone, in cui si vanno a togliere o a sostituire degli alimenti magari mettendo al loro posto altri alimenti apparentemente più adeguati”. Così Rino Agostinani, presidente Società italiana di pediatria (Sip), commenta all’Adnkronos Salute alcuni dati diffusi, all’81esimo congresso italiano di pediatria che si conclude oggi a Padova. 

    “In realtà, questi ragazzi spesso finiscono nell’ambito degli ultraprocessati, che sono alimenti ricchi di un grande numero di componenti, ma molto lontani da quella che è la naturalità del cibo e la naturalità degli alimenti che la nostra genetica è abituata a utilizzare – avverte l’esperto – Le ripercussioni non riguardano solo una introduzione impropria ed eccessiva di calorie, ma anche il mettere in contatto il nostro corpo con tutta una serie di sostanze che spesso hanno ripercussioni negative anche su altri aspetti della salute”. 

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    cronaca

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  • Dai telecronisti al ‘ritorno’ di Falcao, le novità della Rai per i Mondiali

    (Adnkronos) – La Rai si prepara a raccontare il Mondiale 2026 con un palinsesto imponente e diffuso, ma soprattutto con una novità che segna un passaggio storico: per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, una telecronista donna sarà la voce ufficiale delle partite. Tiziana Alla guiderà infatti la squadra dei telecronisti Rai, affiancando colleghi come Alberto Rimedio, Stefano Bizzotto, Luca De Capitani, Dario Di Gennaro, Giuseppe Galati e Gianluigi Zamponi. Un segnale forte, simbolico e concreto, che apre il racconto del torneo a una prospettiva nuova, proprio nell’edizione che per la prima volta si giocherà in tre Paesi – Canada, Messico e Stati Uniti – dall’11 giugno al 19 luglio. Un traguardo che la stessa Alla ha definito “l’apertura di un varco”, dopo anni in cui si parlava “di questo soffitto di cristallo per le donne, di una barriera invisibile ma resistentissima”. Un varco che, come ha ricordato, “si era aperto già qualche anno fa sul bordo campo della Nazionale maschile e oggi si apre su una postazione cronaca di un Mondiale”.
     

     

    Alla ha voluto sottolineare che questo risultato non è un’eccezione, ma il frutto di un percorso professionale: “In fondo è anche normale che una persona che ha speso tutta la sua vita professionale sul calcio possa aspirare a ricoprire qualsiasi ruolo, indipendentemente dal genere”. E ha aggiunto un auspicio molto chiaro: “Mi auguro che fra quattro anni, al prossimo Mondiale, questo concetto sia diventato patrimonio acquisito, normalità nell’immaginario collettivo”. 

    Il servizio pubblico ha acquisito in esclusiva free i diritti multipiattaforma per trentacinque partite, tutte trasmesse su Rai 1 nella fascia serale e notturna, tra le 18.40 e le 2, con pre e post partita dedicati e con gli
    highlights

    delle restanti sessantanove gare. Le dirette comprenderanno i match più rilevanti: diciassette della fase a gironi, sei dei sedicesimi, quattro degli ottavi, quattro dei quarti, le due semifinali e le due finali. Una copertura che, pur senza la Nazionale, punta a restituire al pubblico italiano la dimensione globale del torneo più seguito al mondo. 

    Il direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida, ha voluto sottolineare il lavoro che ha portato a questo risultato: “Ringrazio l’azienda, l’amministratore delegato, tutta la Rai. Il lavoro fatto sui diritti sportivi è enorme, gigantesco. Siamo il servizio pubblico che fa più sport in assoluto e che c’è sempre sui grandi eventi”. Lollobrigida ha ricordato la storia e la profondità del racconto sportivo Rai, “radici che altri non hanno”, e ha spiegato come il Mondiale diffuso su tre Paesi richieda un approccio nuovo: “Racconteremo non soltanto le partite, ma il territorio, la storia, il tessuto sociale. Gli Stati Uniti sono un Paese dove possono accadere questioni che giornalisticamente vanno affrontate al di là dello sport”. Ha poi rivendicato con orgoglio la scelta di una telecronista donna: “La parità di genere non si pronuncia, si pratica. Sono molto orgoglioso di aver scelto per la prima volta una donna per la telecronaca mondiale di calcio”. 

     

    Rai Sport sarà il cuore operativo dell’intero progetto. Ogni mattina, all’interno di Uno Mattina News, arriveranno quindici minuti quotidiani di aggiornamenti con UnoMattina Mondiali e Tg1 Mondiali, mentre nella fase di avvicinamento all’evento Dribbling proporrà un magazine quotidiano. Dall’11 giugno al 19 luglio, Dribbling Mondiali diventerà un appuntamento fisso del pomeriggio, mentre Italia chiama America accompagnerà il pubblico alle 18.35 con un racconto più ampio dei luoghi, delle culture e delle storie del torneo. La sera, prima e dopo le partite, Paola Ferrari e Simona Rolandi guideranno l’approfondimento con Marco Tardelli e Paulo Roberto Falcao, che torna in Italia dopo trentatré anni. La seconda serata di Rai 1 sarà affidata a Notti Mondiali, condotto da Alessandro Antinelli, trentaquattro puntate che seguiranno passo passo l’evoluzione del torneo. 

    Anche la radio avrà un ruolo centrale. Il direttore di Rai Radio1, Nicola Rao, ha ricordato che “la storia d’amore tra la radio e il calcio viene da lontano”. Ha evocato Nicolò Carosio, “che per primo raccontò agli italiani il Mondiale del ’34”, e ha definito questo legame “una tradizione che ha novantadue anni e si avvia verso il centenario”. Rao ha spiegato che Radio1 ha ridisegnato il palinsesto “modellandolo intorno al più grande spettacolo del mondo”, con il quartier generale a Dallas e una squadra guidata dal caporedattore Nico Folletta. Saranno cinquantasei le partite raccontate in diretta, dai gironi alla finale, con Giuseppe Bisantis incaricato sia della gara inaugurale sia dell’ultimo atto. “Non mi resta che aspettarvi su Radio1 e augurare a tutti un buon Mondiale americano”, ha concluso. 

    Rainews24 accompagnerà l’avvicinamento al torneo con rubriche dedicate all’interno dei programmi Mattina24, Sport24, Inside24 e Sera24, costruite attraverso materiali d’archivio di Rai Teche, monografie, schede sui luoghi del Mondiale e ospiti selezionati tra giornalisti e talent. Dal 1° all’11 giugno, il reportage di Emilio Fuccillo racconterà i luoghi simbolo delle tre nazioni ospitanti. 

    RaiNews.it garantirà una copertura digitale completa, con la diretta streaming delle trentacinque partite trasmesse in chiaro, la cronaca testuale e gli highlights di tutte le gare, un widget con i risultati in tempo reale, una pagina speciale con calendari, statistiche, articoli, video e contenuti originali dell’inviato. Il portale valorizzerà anche la produzione di RaiSport e delle altre testate, con articoli multimediali, aggiornamenti continui, clip, interviste e approfondimenti. Sui social verranno rilanciati i momenti più emozionanti, le sintesi della giornata, le photogallery, i caroselli e le puntate di Cloud, il format crossmediale che coinvolgerà giornalisti e creator per commenti e analisi. Su YouTube arriveranno contenuti originali in collaborazione con RaiSport, mentre il canale WhatsApp offrirà aggiornamenti in tempo reale. 

     

    Il servizio pubblico garantirà inoltre piena accessibilità alle partite più importanti: le due semifinali e le due finali saranno rese fruibili alle persone cieche e ipovedenti grazie al commento descrittivo di Giuseppe Galati e Gianluigi Zamponi, mentre per le persone sorde sarà attivata la sottotitolazione in diretta delle partite e dei programmi di approfondimento. 

    “Questo palinsesto mostra quanto la Rai rappresenti per lo sport italiano e quanto sia, a livello europeo, una delle case history più importanti”, ha detto l’amministratore delegato della Rai, Giampolo Rossi. Che ha ricordato il lavoro della Direzione Diritti Sportivi, “una trincea in un mercato selvaggio, dove competiamo con player globali dalle risorse enormi”, e ha sottolineato che dal 2021 la Rai ha investito “oltre un miliardo di euro in diritti sportivi, seicento milioni solo dal 2023”. Un impegno che, ha detto, “unifica l’Italia e valorizza la funzione del servizio pubblico”, anche in un Mondiale senza Azzurri. Che non preoccupa la Rai dal punto di vista degli ascolti, visto che già nel 2022, nonostante l’assenza della Nazionale, “oltre venti partite superarono i cinque milioni di spettatori, e nella fase finale si raggiunsero numeri superiori al pubblico del Festival di Sanremo”. 

    “È uno sforzo enorme”, ha concluso Rossi, “che dovrebbe silenziare molte polemiche strumentali. La Rai racconta lo sport in tutte le sue declinazioni, ovunque ci sia una maglia azzurra, e continuerà a farlo con la stessa responsabilità civile che appartiene al servizio pubblico”. 

    Un Mondiale senza Italia, dunque, ma non senza voce. E soprattutto non senza una Rai che rivendica il proprio ruolo: raccontare lo sport come patrimonio comune, come rito collettivo. 

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    sport

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  • Medicina, a Enrico Agabiti Rosei il premio alla carriera della Società europea dell’ipertensione

    Medicina, a Enrico Agabiti Rosei il premio alla carriera della Società europea dell’ipertensione

    (Adnkronos) – La European Society of Hypertension (Esh) ha conferito a Enrico Agabiti Rosei l”Alberto Zanchetti Life Achievement Award’ con la seguente motivazione: “Per i grandi risultati ottenuti e il continuo impegno nella ricerca scientifica nel campo della ipertensione arteriosa”. La consegna del premio è avvenuta ieri, durante la cerimonia d’apertura del meeting annuale dell’Esh 2026 che quest’anno si tiene a Danzica, in Polonia. 

    Agabiti Rosei è professore emerito di Medicina interna dell’università di Brescia, dove ha diretto per molti anni la cattedra di Clinica medica. E’ stato presidente della Società italiana della ipertensione arteriosa (Siia) e dell’Esh. Ha fatto parte del consiglio direttivo di numerose società scientifiche italiane e straniere. Ha trascorso periodi di studio e ricerca in qualificati centri della Gran Bretagna e degli Stati Uniti. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche (è nel World’s 2% Top Scientist). Attualmente è presidente di Fondazione Camillo Golgi per la ricerca biomedica.  

    “L’ipertensione arteriosa colpisce una larga parte della popolazione ed è tuttora una delle principali cause di elevata mortalità e morbilità cardiovascolare in tutto il mondo – afferma Agabiti Rosei – Infatti, circa 1 persona su 3 ne è affetta, ma purtroppo, nonostante il grande progresso nella diagnosi e terapia degli ultimi decenni, solo una minoranza di pazienti presenta valori pressori ben controllati dal trattamento. E’ quindi necessario rafforzare la ricerca scientifica e migliorare l’implementazione pratica nella popolazione generale delle ampie conoscenze già acquisite. Esh è un fondamentale punto di riferimento per la ricerca e la sensibilizzazione su questi temi e quindi mi sento profondamente onorato per l’importante riconoscimento”. 

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    cronaca

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