Categoria: Ultim’ora

  • Catania, Barone (Museo saperi): “Beni culturali unione saperi umanistici e scientifici”

    Catania, Barone (Museo saperi): “Beni culturali unione saperi umanistici e scientifici”

    (Adnkronos) – “È stata messa insieme un’idea molto originale che ha connesso la parte storica con quella tecnologica dell’ingegneria attraverso la fotografia”. Così Germana Barone, direttrice del Museo dei saperi e delle mirabilia siciliane, intervenendo, a Catania, alla presentazione del progetto e della mostra fotografica ‘In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia’, allestita al rettorato grazie a un’iniziativa promossa da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’ateneo etneo.  

    “Dobbiamo guardare ai Beni culturali come a un’unione dei saperi delle competenze umanistiche e scientifiche – ha aggiunto – Con il nostro lavoro, raccontiamo in maniera nuova il racconto storico del bene che studiamo. Un altro aspetto importante è quello del riutilizzo, perché attraverso le nostre ricerche riutilizziamo materiali. Qui abbiamo sperimentato e brevettato materiali innovativi da materiale di scarto, come la cenere vulcanica, che poi utilizziamo nel restauro. Anche questo è un altro punto di contatto tra imprese, università e territorio”. 

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  • L’ultimo post del contractor italiano ucciso in Ucraina: “Nessuno ti insegna a tornare dalla guerra”

    L’ultimo post del contractor italiano ucciso in Ucraina: “Nessuno ti insegna a tornare dalla guerra”

    (Adnkronos) – “Nessuno ti insegna a tornare dalla guerra. A passare dal suono dei colpi al silenzio di una stanza. A dormire tranquillo dopo anni passati sveglio. A camminare tra la gente come se niente fosse, mentre dentro non è più niente come prima”. E’ quanto si legge nell’ultimo post sul profilo Instagram, un video con un commento, di Alex Pineschi, il contractor morto in Ucraina, dove si trovava a combattere subito dopo l’invasione russa, nel 2022.  

    “La guerra – scriveva il volontario italiano – non finisce quando la missione finisce. Resta dentro, cambia il modo in cui pensi, in cui respiri, in cui guardi il mondo. Poi impari a combattere di nuovo, non contro un nemico ma contro te stesso. Contro il rumore, contro i ricordi, contro quel vuoto che arriva quando smetti di sopravvivere e devi ricominciare a vivere”.  

    Sui social c’è chi lo ha definito “uomo dotato di sani e profondi principi etici e morali! Professionista formato principalmente sul campo. Empatico e di buone maniere”. A chi lo definiva un eroe rispondeva: “Non sono nessuno, gli eroi sono altri”. 

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    cronaca

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  • Napoli, sarà Allegri il nuovo allenatore: c’è l’accordo con De Laurentiis

    (Adnkronos) – Manca ancora l’ufficialità ma Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli. Il tecnico livornese ha raggiunto l’accordo con il presidente Aurelio De Laurentiis per un contratto biennale oggi, giovedì 28 maggio. Nella prossime ore Allegri rescinderà il contratto con il Milan e firmerà con il club azzurro. L’ex tecnico del Milan, esonerato lunedì dopo la sconfitta con il Cagliari e la mancata qualificazione in Champions, inizierà così subito una nuova avventura con una big.  

    Si restringe, di conseguenza, anche la cerchia dei possibili nomi per la panchina della Nazionale.  

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    sport

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  • Restaurata la Fontana di Colombo, ambasciatore italiano in Usa: “Momento di grande soddisfazione”

    (Adnkronos) – L’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Marco Peronaci commentare la restaurazione della Fontana di Colombo a Washington DC e il desiderio dell’amministrazione Trump di rivalutare la figura dell’esploratore italiano. 

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  • Farmaci, Ottaviano (UniPd): “Biologici in poliposi nasale migliorano controllo patologia”

    Farmaci, Ottaviano (UniPd): “Biologici in poliposi nasale migliorano controllo patologia”

    (Adnkronos) – Nei pazienti con poliposi nasale, “il farmaco biologico non solo riduce la necessità di interventi ripetuti, ma consente anche di trattare con un unico farmaco più distretti”, cosa particolarmente importante, “considerando che questi pazienti presentano spesso comorbidità come asma e allergie. In questo contesto si inserisce anche lo sviluppo di percorsi multidisciplinari, fondamentali per una gestione ottimale dei casi più complessi”. Lo ha detto Giancarlo Ottaviano, professore di Otorinolaringoiatria all’Università di Padova, in occasione del Congresso Sio, evento annuale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SioeChcf), in corso a Roma fino al 30 maggio. 

    “Nella poliposi nasale – ha illustrato l’esperto – la sintomatologia e il grado di aggressività sono variabili. I pazienti che vanno incontro a recidiva dopo chirurgia presentano generalmente una rilevante infiammazione sottostante. Nei Paesi occidentali, nell’80% dei casi, si tratta di infiammazione di tipo 2: marker come l’eosinofilia tissutale ed ematica, così come comorbidità quali allergie o asma, rappresentano indicatori negativi e fanno ipotizzare una maggiore probabilità di fallimento dopo chirurgia. Tra gli altri predittori di patologia – ha aggiunto – vi sono: l’alterazione dell’olfatto e il ricorso a terapia corticosteroidea sistemica con cicli ripetuti nel corso dell’anno”.  

    Tradizionalmente “la poliposi nasale veniva trattata con terapia medica e interventi chirurgici ripetuti, soprattutto nei pazienti con elevato carico infiammatorio. Tuttavia – ha osservato Ottaviano- numerosi studi hanno evidenziato come le chirurgie multiple possano determinare esiti non ottimali, in particolare per quanto riguarda la perdita dell’olfatto a lungo termine. I farmaci biologici – ha chiarito – consentono di interrompere questo circolo vizioso nei pazienti con elevato carico infiammatorio. In caso di fallimento di una chirurgia adeguata associata a terapia medica massimale, è necessario ricorrere a queste terapie, che permettono di controllare la malattia nella maggior parte dei casi, se la selezione del paziente è corretta”. 

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  • Medicina, Radici (Sio): “Otorinolaringoiatri a confronto per novità in pratica clinica”

    Medicina, Radici (Sio): “Otorinolaringoiatri a confronto per novità in pratica clinica”

    (Adnkronos) – “Abbiamo organizzato le sessioni scientifiche in modo da coprire l’intero ambito della disciplina: dalla patologia vestibolare, cioè le vertigini, alla chirurgia oncologica, dall’otochirurgia alla terapia riabilitativa, fino alla chirurgia estetica e funzionale del naso. L’obiettivo è offrire ai congressisti un’opportunità di confronto, ascolto e validazione delle nuove acquisizioni scientifiche, da trasferire poi nella pratica terapeutica e clinica”. Lo ha detto Marco Radici, direttore dell’Uoc di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola di Roma, nell’ambito del 112.esima edizione del Congresso Sio, quale presidente dell’evento annuale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (SioeChcf), “principale appuntamento” scientifico in Italia dedicato alle patologie di orecchio, naso e gola, in programma dal 27 al 30 maggio all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. 

    “Ci aspettiamo una grande affluenza da tutta Italia, con la partecipazione anche di ospiti internazionali – europei e non solo – tra cui cinesi, nordamericani, portoghesi, canadesi e turchi – ha aggiunto Radici – La medicina oggi è sempre più internazionale e le acquisizioni scientifiche vengono condivise proprio in occasione di questi grandi congressi, che offrono a tutti un aggiornamento approfondito e strutturato”. 

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  • Catania, Trantino: “Città sulla quale scommettere”

    Catania, Trantino: “Città sulla quale scommettere”

    (Adnkronos) – “Chi amministra il territorio, e deve fare i conti con un’inadeguata quota di risorse finanziarie, deve essere bravo nel gestirle e adottare uno schema nuovo che comprenda anche la direzione da imprimere al futuro della città in ragione di ciò che si ha. La cosa principale è creare sinergie con le aziende che hanno tantissimo da dire e da dare alla nostra città. Molto spesso i nostri ragazzi non conoscono cosa offre la realtà catanese. Ma noi abbiamo attori di tutto rispetto nella nostra zona industriale e sempre più soggetti chiedono di insediarsi. Non a caso, domani presenteremo un piano da 50 milioni di euro per la riqualificazione della zona industriale. È importante che i giovani capiscano che Catania è una città sulla quale scommettere e che mettendo questo patrimonio di conoscenze a disposizione di tutti possiamo solo trarne vantaggio”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enrico Trantino intervenendo alla presentazione del progetto e della mostra fotografica ‘In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia’, promossa da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’ateneo etneo.  

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  • Catania, Di Amato (Maire): “Credo in questo territorio, dobbiamo stimolare i giovani”

    Catania, Di Amato (Maire): “Credo in questo territorio, dobbiamo stimolare i giovani”

    (Adnkronos) – “Con questo progetto, abbiamo fatto veramente sistema tra università, cultura e impresa. E’ stato un impegno importante e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato. Ogni volta che facciamo un’iniziativa, spero sempre che un seme rimanga e di essere riuscito a trasmettere qualcosa del nostro modo di fare che possa essere modello di ispirazione, soprattutto per le nuove generazioni”. Lo ha detto il fondatore e presidente Maire Fabrizio Di Amato presentando, a Catania, la mostra fotografica ‘In-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia’ promossa da Maire e Fondazione Maire-ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’Università etnea. A Catania, nel novembre 2024, Maire ha inaugurato l’NX Engineering District, centro di eccellenza tecnologica dedicato allo sviluppo di soluzioni ingegneristiche e tecnologie avanzate per la transizione energetica. 

    “Crediamo molto in questo territorio e siamo presenti con orgoglio a Milano, Roma e Catania – ha aggiunto – Dobbiamo stimolare le nuove generazioni: in questo territorio ci sono possibilità e noi, come classe dirigente del Paese, abbiamo la responsabilità di darle ai giovani che hanno bisogno di speranza. Dobbiamo essere bravi e far capire loro che tenacia, determinazione e forza sono la chiave del successo”.  

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  • Usa, dopo 19 anni torna a nuova vita la Fontana di Colombo: “Onoriamo il passato e ispiriamo futuro”

    Usa, dopo 19 anni torna a nuova vita la Fontana di Colombo: “Onoriamo il passato e ispiriamo futuro”

    (Adnkronos) – “Siamo tornati, italiani, siamo tornati!”. Con questa frase ha esordito Andrew Giuliani, direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca sulla Coppa del Mondo Fifa 2026, citando le parole del presidente Trump. Il momento: la presentazione del restauro della Fontana Commemorativa di Cristoforo Colombo, presso la stazione dei treni Union Station di Washington Dc. Un’inaugurazione molto sentita dall’amministrazione Trump, tanto da aver visto la partecipazione di due segretari del gabinetto presidenziale: il segretario degli interni Doug Burgum e quello dei trasporti Sean Duffy.  

    “Abbiamo cambiato la porta d’ingresso dell’America. Questa fontana è rimasta in rovina per quasi due decenni e questo grandioso simbolo – questo magnifico ingresso al Campidoglio – rappresentava l’abbandono anziché l’ispirazione; ma il Presidente Trump comprende un principio fondamentale: che le grandi nazioni costruiscono grandi opere, e che, così facendo, onoriamo il nostro passato e ispiriamo il futuro”, ha affermato Burgum.  

    “L’Ambasciatore d’Italia ha osservato che, guardando la fontana, gli è venuta in mente la Fontana di Trevi a Roma. Ci piace questo genere di paragoni. E ci fa piacere, perché quella è, naturalmente, una delle fontane più belle del mondo”, ha aggiunto. 

    Il monumento a Cristoforo Colombo e la fontana annessa, situati nella rotonda Columbus Circle – proprio davanti alla stazione cittadina – nel corso degli anni erano caduti in disuso. Eretto nel 1912 per commemorare il viaggio dell’italiano del 1492, aveva smesso di funzionare dal 2007, mentre la statua dell’esploratore, alta cinque metri, aveva perso da molto tempo il suo bianco originale. Tuttavia, come parte del programma di miglioramento estetico di Washington DC per i 250 anni degli Stati Uniti, il National Parks ha impiegato gli ultimi sei mesi, investendo 12 milioni di dollari, per ripristinare il complesso in marmo e riattivare il sistema idraulico.  

    “Ora, uscendo dall’Union Station — la porta d’accesso alla nostra città — vi troverete di fronte a una fontana splendida, una fontana che funziona davvero. È un riflesso della grandezza americana”, ha sottolineato il segretario Duffy. Allo stesso tempo, la restaurazione della Columbus Fountain, secondo la Casa Bianca, è il proseguimento di una volontà del presidente Trump di tornare a valorizzare la figura di Cristoforo Colombo negli Stati Uniti, che viene definito dal presidente Trump come “l’eroe americano originale”. 

    L’amministrazione Trump, inoltre, ha eretto nei mesi scorsi una replica di una statua di Colombo, alta 13 piedi e pesante una tonnellata, all’interno del complesso della Casa Bianca, situata sul lato nord dell’Eisenhower Executive Office Building. Il monumento è una ricostruzione di una statua originariamente situata a Baltimora, che è stata abbattuta dai manifestanti nel 2020 e gettata nel porto della città. Una narrativa in contrapposizione alle dure critiche degli anni precedenti, quando la figura dell’esploratore italiano era stata definita come controversa e un simbolo della violenza coloniale e del genocidio dei secoli passati.  

    Secondo l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Marco Peronaci, la restaurazione della fontana a Columbus Circle è un momento di grande soddisfazione per il governo italiano, in un periodo molto importante come il 250° anniversario degli Stati Uniti: “Italians are back” significa che nella storia dell’America, dal momento dei 250 anni, la legacy americana e dei tanti italiani americani che hanno costruito letteralmente questo paese e lo hanno fatto grande è riconosciuta al più alto livello e si incrocia anche con la sensibilità delle diverse comunità che ci vivono. Questo è un paese in cui tutti hanno radici multiple e questa è la loro forza” (VIDEO). 

    Peronaci, inoltre, ha sottolineato come ritrovare un rapporto pacificato, civile e positivo con tutte le comunità sia un elemento di grande forza per l’America e un elemento di grande positività per le relazioni italo-americane che il governo italiano continua a sviluppare in tutti i settori. Dopo il taglio del nastro, che ha visto presenti il segretario Borgum e il segretario Duffy, oltre all’ambasciatore Peronaci e al direttore Giuliani, il complesso di Columbus Circle verrà riaperto al pubblico il 29 maggio. A fine inaugurazione, parlando con Adnkronos, Andrew Giuliani è tornato a spiegare come per la Casa Bianca sia importante tornare a dare valore alla figura di Cristoforo Colombo: “Credo, in realtà, che si tratti semplicemente di riportare l’attenzione sull’importanza degli italoamericani — e su ciò che essi hanno compiuto, su quanto gli italiani abbiano fatto per contribuire a edificare l’America — specialmente in occasione di questo 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti d’America. Oggi, questa figura rappresenta un grande simbolo; e, naturalmente, Colombo è un emblema straordinario dell’ingegno americano, di quello spirito che spinge ad avventurarsi in avanti — talvolta verso l’ignoto — e a credere in sé stessi, a credere nella grandezza dell’umanità”.  

    Giuliani ha voluto sottolineare come Colombo abbia contribuito in modo determinante a infondere il suo spirito esploratore ed eroico negli Stati Uniti d’America: “E continua a perdurare qui, a circa 250 anni dalla nostra Dichiarazione d’Indipendenza e a circa 534 anni dalla partenza di Colombo. Ebbene, come potete vedere proprio in questo momento, stiamo provvedendo a restituirgli il suo antico splendore”. (di Iacopo Luzi)
     

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  • Flotilla, il racconto di un attivista italiano: “Costretti in ginocchio con armi puntate, persone prese a calci”

    Flotilla, il racconto di un attivista italiano: “Costretti in ginocchio con armi puntate, persone prese a calci”

    (Adnkronos) – “Ci hanno tenuti a forza in ginocchio, con le mani dietro la testa, ci intimavano di non parlare puntandoci contro le armi. (…) Nel frattempo arrivavano persone con il volto tumefatto e il naso rotto, che ci raccontavano delle violenze subite durante la protesta per impedire che Thiago e Saif fossero portati via”. È il racconto dei fatti contenuto nella denuncia di Antonio La Piccirella, fra i partecipanti italiani alla Global Sumud Flotilla, presentata ai pm della procura di Roma che già indagano sui fermi degli attivisti da parte delle autorità israeliane. Nel procedimento i magistrati stanno valutando oltre all’ipotesi di sequestro anche quella di tortura e violenza sessuale. 

    Nella denuncia, preparata dall’avvocato Flavio Rossi Albertini che assiste La Piccirella, l’attivista riferisce tutto quanto accaduto a partire dai momenti dell’abbordaggio avvenuto il 29 aprile scorso. “Hanno preso uno zaino dentro il quale hanno gettato i nostri passaporti e nel mentre dirottavano la barca a vela verso la nave cargo militare. Una volta avvicinati alla imbarcazione israeliana hanno reso la nostra barca inservibile tagliando la vela principale e i cavi del motore abbandonandola in balia delle onde e, in due passaggi, hanno portato sulla fregata tutto l’equipaggio della Holy Blue. Una volta saliti sulla nave cargo, ci hanno fatti mettere immediatamente in ginocchio, con le braccia dietro la schiena e lo sguardo rivolto verso terra”, si legge nell’atto.  

    “Successivamente ci è stato raccontato che le persone che avevano subito lesioni erano stati picchiati mentre tentavano una resistenza passiva con le mani alzate alla quale i militari avevano reagito colpendole con calci, pugni e colpi di fucile. L’episodio sarebbe durato poco ma connotato da modalità particolarmente violente – prosegue La Piccirella – Una volta arrivati a Creta abbiamo richiesto la restituzione dei passaporti; ad alcuni sono stati restituiti, ad altri no. Siamo poi saliti sui bus diretti verso l’aeroporto”. Nella denuncia si sottolinea tra l’altro come l’operazione dei militari israeliani sia avvenuta in acque internazionali. “Appare evidente come la Marina israeliana non avesse alcun diritto di interferire con la navigazione della Holy Blue, battente bandiera italiana, in acque internazionali”. 

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