Categoria: Ultim’ora

  • Lazio chiude la prima parte del raduno estivo con una vittoria per 3-1 sulla Primavera

    Lazio chiude la prima parte del raduno estivo con una vittoria per 3-1 sulla Primavera

    (Adnkronos) – Primo test stagionale per la Lazio di Gattuso che supera 3-1 la squadra Primavera di Punzi in un allenamento congiunto al centro sportivo di Formello. Al vantaggio di Avram al 42′ hanno risposto nella ripresa Artistico con una doppietta su calcio di rigore al 55′ e all’81’ e Sana Fernandes all’89’. Questa la formazione schierata dall’ex ct azzurro nel primo tempo: Mandas; Floriani Mussolini, Marusic, Provstgaard, Pellegrini; Galassi, Przyborek; Noslin, Dia, Zaccagni; Ratkov. Squadra rivoluzionata nella ripresa. Motta (65′ Renzetti); Lazzari, Marusic, Provstgaard (70′ Bordon), Pellegrini (70′ Farcomeni); Belahyane, Taylor; Floriani (70′ Sana Fernandes), Dele-Bashiru, Serra; Artistico. 

    Con questo match si chiude la prima parte del raduno estivo. Già a partire da questa sera i giocatori biancocelesti potranno tornare a dormire nelle proprie case, pur continuando a tornare al centro sportivo di Formello per pranzi e cene. Il secondo test stagionale per la squadra biancoceleste andrà in scena al Fersini il prossimo 26 luglio contro la Flaminia Civita Castellana. 

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Spagna ricevuta da re Felipe VI: “Il vostro un trionfo epico”

    Spagna ricevuta da re Felipe VI: “Il vostro un trionfo epico”

    (Adnkronos) –
    Madrid continua a festeggiare la sua nazionale campione del mondo 2026. Prima della grande celebrazione prevista in serata a Plaza de Cibeles, le ‘furie rosse’ sono state ricevute al Palazzo della Zarzuela dal re Felipe VI e dalla regina Letizia. Ad aprire la delegazione il capitano Rodri con la Coppa del Mondo, insieme al ct Luis de la Fuente. 

    Nel suo intervento, Felipe VI ha definito il successo della Roja “un trionfo epico”: “È stata un’odissea, il cammino è stato lungo. Avete anche ricevuto qualche critica, ormai svanita, ma che cos’è tutto questo in confronto alla gioia di riportare questa Coppa a casa”. Il sovrano ha poi elogiato lo spirito della squadra: “Avete saputo mettere in campo grinta, resistenza e coraggio, unendo testa e cuore, senza mai perdere la fiducia”. Quindi ha ricordato il legame tra la nazionale e il Paese: “Quando gioca la Nazionale giochiamo tutti. E adesso che avete vinto, lo avete fatto per tutta la Spagna”.
     

    Nel finale, l’invito ai giocatori a godersi la giornata di festa e il tributo conclusivo: “Siete stati uniti, una vera squadra. Porterete per sempre quelle due stelle che brillano per tutta la Spagna”. Il re ha infine sottolineato come il Paese sia ora campione del mondo in carica sia al maschile (2026) sia al femminile (2023). 

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Nazionale italiana di Powerchair lasciata a terra a Fiumicino: “Massimo 5 carrozzine sull’aereo”

    Nazionale italiana di Powerchair lasciata a terra a Fiumicino: “Massimo 5 carrozzine sull’aereo”

    (Adnkronos) –
    La nazionale italiana paralimpica di Powerchair Football non è riuscita a partire questa mattina dall’aeroporto di Fiumicino alla volta di Glasgow dove avrebbero dovuto partecipare a un torneo organizzato in vista dei successivi Campionati del Mondo in Argentina. Nonostante le autorizzazioni fossero arrivate da tempo la compagnia aerea ha negato la possibilità alla squadra azzurra di partire per la Scozia. A denunciare l’episodio il Comitato italiano paralimpico. “Negare alla Squadra Azzurra la possibilità di imbarcarsi sul volo diretto a Glasgow – dove gli atleti avrebbero dovuto disputare un fondamentale torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina – rappresenta un fatto gravissimo, lesivo della dignità personale dei nostri atleti e dei valori primari dello sport in generale e paralimpico in particolare. La ricostruzione dell’accaduto rende la vicenda ancor più inaccettabile: la Fipps aveva preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea EasyJet, fin dallo scorso mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilità, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana sia le 6 carrozzine speciali da gioco”.  

    “Nonostante la conferma iniziale e una successiva comunicazione via Pec inviata dalla Federazione prima della partenza per scongiurare qualsiasi disguido logistico – comunicazione rimasta del tutto priva di riscontro – la squadra si è trovata di fronte a un muro ideologico e organizzativo al gate di imbarco”, spiega il Cip. “A fronte di un volo confermato per le ore 11.55, alle 10.15 la compagnia ha comunicato l’impossibilità di imbarcare l’intera delegazione, adducendo come motivazione che l’aeromobile (un Airbus A320) potesse trasportare un massimo di sole 5 carrozzine. La soluzione ‘surreale’ proposta da EasyJet – dividere la squadra, lasciando a terra un atleta e spedendo le carrozzine da gioco su un altro volo destinato non a Glasgow ma ad Edimburgo – costituisce un’offesa al merito sportivo, alla preparazione agonistica e al rispetto dovuto a una Nazionale che rappresenta l’Italia nel mondo”. 

    Su quanto accaduto l’Enac ha annunciato di aver avviato un’indagine “per verificare le eventuali inadempienze e cosa non abbia funzionato nella procedura di prenotazione delle assistenze e nella comunicazione inviata alla compagnia EasyJet in merito agli ausili alla mobilità da imbarcare”. L’avvio dell’indagine è stato decsio “al fine di verificare eventuali responsabilità del vettore e avviare l’iter sanzionatorio nel caso in cui siano accertate violazioni del Regolamento comunitario che tutela il diritto alla mobilità dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta nel trasporto aereo”.  

    Vicinanza agli atleti è stata espressa da Aeroporti di Roma in una nota dove precisa di essere estranea ai fatti: “Questa mattina, quando gli operatori Adr Assistance si sono presentati al gate per l’assistenza necessaria ad accompagnarli nell’aeromobile, la compagnia ha comunicato loro la mancata accettazione sul volo dei viaggiatori per problematiche non note ad Adr. Adr Assistance non ha successivamente ricevuto alcuna richiesta di ulteriore assistenza per la riprotezione degli stessi passeggeri su altri voli. Adr, sulla base delle competenze assegnate al gestore aeroportuale, ha richiesto al vettore tutte le delucidazioni del caso rispetto all’accaduto”. 

    Chiamara in causa Easyjet ha reso noto di aver avviato un’indagine interna per chiarire l’accaduto. “Siamo profondamente dispiaciuti per l’esperienza del gruppo della Nazionale Italiana di Powerchair Football. Abbiamo avviato un’indagine interna per ricostruire l’accaduto e nel frattempo siamo in contatto con i passeggeri e stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione. Rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità per easyJet e prendiamo questa vicenda con la massima serietà”.  

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Russia espelle addetto militare italiano e un suo collaboratore, Mosca: “E’ ritorsione”

    (Adnkronos) – La Russia ha espulso oggi l’addetto militare italiano e un suo collaboratore. Quella della Federazione Russa è una mossa attuata “senza motivo” e “un atto di palese ritorsione per l’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi, colti in flagrante mentre svolgevano attività di spionaggio a danno della nostra sicurezza nazionale”, ha spiegato oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su ‘X’.  

    Solo poche ore più tardi, la conferma di Mosca. L’espulsione dell’addetto militare italiano e del suo collaboratore è una “misura di ritorsione” contro Roma dopo l’espulsione dall’Italia lo scorso 9 luglio di due militari russi, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata da Ria Novosti.  

    “Nessuna azione ostile o provocatoria contro i diplomatici russi resterà impunita”. Con queste parole il ministero degli Esteri di Mosca ha confermato l’espulsione. In una nota il ministero ha confermato di aver dichiarato personae non gratae l’addetto militare dell’ambasciata italiana a Mosca, Vittorio Parrella, ed il collaboratore, Davide D’Aprile. Ai due funzionari, insieme ai loro familiari, è stato richiesto di lasciare la Federazione Russa entro tre giorni. La decisione è stata comunicata all’incaricato d’affari italiano a Mosca, G. Scopa, convocato oggi presso il ministero degli Esteri russo. 

    Secondo la nota diffusa da Mosca, il provvedimento rappresenta una risposta alle richieste avanzate in precedenza dalla parte italiana all’addetto navale e aeronautico e al vice addetto navale dell’ambasciata russa in Italia di lasciare il territorio italiano, richieste definite “infondate” dal ministero russo. Mosca ha spiegato di aver agito “sulla base del principio di reciprocità”, ribadendo che eventuali nuove misure contro rappresentanti diplomatici russi saranno seguite da analoghe risposte. 

     

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Trump e la Spagna, dal gelo diplomatico alla consegna della Coppa del Mondo

    Trump e la Spagna, dal gelo diplomatico alla consegna della Coppa del Mondo

    (Adnkronos) –
    La vendetta, almeno nel calcio, si serve fredda. E a servirla è stata la Spagna, che dopo mesi di tensioni con Donald Trump ha costretto il presidente americano a consegnarle il trofeo più ambito dello sport mondiale. Al termine della finale dei Mondiali vinta 1-0 contro l’Argentina ai supplementari, Trump è salito sul palco del MetLife Stadium in New Jersey per premiare i giocatori spagnoli e consegnare la Coppa al capitano Rodri, davanti al premier Pedro Sanchez, al re Felipe VI e a oltre un miliardo di spettatori collegati da tutto il mondo. 

    Un’immagine dal forte valore simbolico, considerato che solo poche settimane prima Trump aveva usato parole durissime contro Madrid. Durante il vertice Nato in Turchia, il presidente americano aveva definito la Spagna un Paese “senza speranza”, accusandola di non fare abbastanza per la difesa comune e arrivando a dire: “Non voglio avere nulla a che fare con la Spagna”. Aveva inoltre evocato possibili conseguenze commerciali contro il governo di Sanchez. 

    Lo scontro tra Washington e Madrid si è concentrato soprattutto sulle spese militari. Trump ha più volte attaccato la Spagna per il mancato rispetto degli obiettivi Nato sulla difesa, mentre Sanchez, alla guida di una coalizione di sinistra, ha difeso una linea diversa, privilegiando investimenti sociali e opponendosi all’aumento delle spese militari. 

    Le tensioni si sono aggravate anche sul fronte internazionale. Il governo spagnolo si è schierato tra i più critici in Europa nei confronti delle operazioni israeliane a Gaza e ha rifiutato di consentire l’utilizzo delle basi militari spagnole per missioni americane legate alla guerra contro l’Iran, provocando la reazione della Casa Bianca. 

    Nonostante il gelo politico, domenica Trump ha dovuto vestire i panni istituzionali. Dopo aver assistito alla finale dalla tribuna accanto a Sanchez, al re Felipe VI e alla regina Letizia, è sceso in campo insieme al presidente della Fifa, Gianni Infantino, per la cerimonia di premiazione. Una stretta di mano breve, ma sufficiente a consegnare alla storia una scena paradossale: il presidente che aveva definito la Spagna un “perdente” mentre consegna ai suoi giocatori la Coppa del mondo. 

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Giallo sull’epidemia di ciclosporiasi negli Usa, Fda: “Test su lattuga falso positivo”. Poi la precisazione

    Giallo sull’epidemia di ciclosporiasi negli Usa, Fda: “Test su lattuga falso positivo”. Poi la precisazione

    (Adnkronos) –
    Giallo sull’epidemia di ciclosporiasi negli Usa. La Food and Drug Administration (Fda) americana ha informato che il precedente risultato di un test che indicava la presenza del parassita Cyclospora in campioni di lattuga dell’azienda Taylor Farms dovrebbe essere considerato un falso positivo. A domenica 19 luglio non risultavano positività confermate per la Cyclospora, ha affermato l’agenzia, aggiungendo che l’indagine è ancora in corso.  

    Nelle ore precedenti la Fda aveva comunicato che un campione di lattuga iceberg tritata servita dalla catena di ristoranti Taco Bell e fornito da Taylor Farms era risultato positivo al parassita che – a sabato 18 luglio – ha causato oltre 1.644 casi, con 94 ricoveri, in 5 stati (Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e West Virginia). Il fornitore, con sede in California, ha spiegato che la Fda si è scusata. Ha precisato inoltre di avere completato un richiamo volontario di lattuga iceberg proveniente dal Messico centrale per eccesso di cautela, sulla base delle “informazioni iniziali fornite dai funzionari sanitari”. 

     

     

    Dopo che la comunicazione sul falso positivo sembrava ‘assolvere’ la lattuga, ecco però il colpo di scena.”Il campione falso positivo non modifica le basi dell’indagine Fda in corso sull’epidemia” in 5 stati Usa, “né gli schiaccianti dati epidemiologici a supporto del richiamo volontario” di lattuga “da parte di Taylor Farms”,la precisazione dell’agenzia federale americana qualche ora più tardi. 

    “Nel fine settimana – ricostruisce la Fda in un post su X – la Fda ha avvisato Taylor Farms che un nuovo campione di lattuga tritata proveniente da Taylor Farms de Mexico era risultato positivo alla Cyclospora durante il controllo all’importazione al confine meridionale. Si è poi scoperto che si trattava di un falso positivo e Taylor Farms è stata informata del risultato del test correttivo domenica”. Tuttavia, chiarisce l’agenzia, “l’indagine di tracciabilità della Fda e i dati sull’epidemia continuano a convergere sulla lattuga iceberg tritata proveniente dagli stabilimenti di Taylor Farms nel Messico centrale”. 

    “La Fda continuerà a collaborare con i partner federali e statali per indagare su questa epidemia che ha interessato più stati e garantire che i prodotti implicati siano stati ritirati dal mercato. La protezione dei cittadini americani rimane la nostra massima priorità. Incoraggiamo il pubblico a continuare ad evitare tutti i prodotti elencati nel richiamo volontario di Taylor Farms”, conclude il post. 

    —

    internazionale/esteri

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Report, Ranucci: “Pronti ad affrontare ennesimo audit o verifiche, avendo già passato tutte le altre”

    Report, Ranucci: “Pronti ad affrontare ennesimo audit o verifiche, avendo già passato tutte le altre”

    (Adnkronos) – “Apprendo dalle Agenzie che la Rai ha avviato, dopo la richiesta dei giorni scorsi da parte del Ministro Urso, verifiche sulle fonti e sulla correttezza delle nostre inchieste. E’ paradossale che la richiesta di Urso sia nata da informazioni false riportate da alcuni giornali. Il sottoscritto e la squadra di ‘Report’ sono pronti ad affrontare l’ennesimo Audit o verifiche, avendo già passate tutte le altre, alcune, come quelle dell’Autogrill o del caso Tosi, proprio incentrate sul metodo di lavoro e sulla gestione delle fonti”. Così Sigfrido Ranucci in un post su Facebook, dopo la diffusione della notizia che la Rai avvierà approfondimenti interni nei suoi confronti presso la Commissione per il Codice Etico. 

    “Che le fonti siano sempre state selezionate con rigore lo dicono i 30 anni di storia della trasmissione – scrive Ranucci – La narrazione di alcuni giornali sul sottoscritto, su ‘Report’, e sulla sua storia è vergognosa, e tende a colpire uno degli ultimi baluardi dell’informazione libera rimasta nel Paese. Io non sono e non voglio essere un puro, Ma Report lo è, e ha considerato come unico editore di riferimento il pubblico che paga il canone. Merita rispetto”. “E’ la trasmissione con i giornalisti più premiati della storia della televisione -chiosa il conduttore – dietro ogni puntata, c’è un lavoro pazzesco, fatica, rigore, coraggio e soprattutto quello che spaventa, indipendenza e memoria. #giulemanidareport”.  

    Nessun audit al momento, ma l’avvio di approfondimenti sulla vicenda da parte della Commissione per il Codice Etico. Questa la decisione sul caso Ranucci da parte della Rai. “Nel rispetto delle proprie procedure interne e dei principi di correttezza, imparzialità e tutela dell’Azienda, Rai ha disposto l’avvio degli approfondimenti di competenza in relazione alla vicenda riguardante il vicedirettore Sigfrido Ranucci”, si legge in una nota dell’azienda. “La Commissione per il Codice Etico, su impulso dell’Amministratore Delegato, procederà nei prossimi giorni alle attività istruttorie di propria competenza. Rai, in coerenza con le linee guida Ebu e nel rispetto del vigente Contratto di Servizio, è tenuta ad adottare criteri netti e chiari in relazione al giornalismo investigativo e d’inchiesta: a partire dal principio di imparzialità ed indipendenza, a quello di accuratezza nello svolgimento delle inchieste, a quello sulla verifica rigorosa delle fonti e alla gestione corretta di esse”. 

    Nello stesso tempo “Rai – prosegue la nota – intende tutelare la propria immagine e quella del giornalismo del Servizio Pubblico fondato su professionisti che ogni giorno conducono con serietà, cura, professionalità e rispetto delle regole deontologiche il loro lavoro nelle testate nazionali, nelle redazioni regionali, nelle sedi delle corrispondenze estere, nei teatri che i nostri inviati coprono in tutto il mondo e nei tanti programmi di approfondimento e inchiesta che compongono i palinsesti Rai. L’attivazione delle verifiche interne costituisce un atto dovuto a tutela della Rai, delle persone coinvolte e dei principi che regolano l’attività del Servizio Pubblico”. 

    Contrariamente all’audit, l’avvio di un approfondimento da parte della Commissione per il Codice Etico non contempla la necessità di una richiesta di autorizzazione da parte della Procura che indaga sul caso. 

    —

    politica

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Giornalista ucciso e dato alle fiamme a Eboli, vita privata al centro delle indagini

    Giornalista ucciso e dato alle fiamme a Eboli, vita privata al centro delle indagini

    (Adnkronos) – Sarà eseguita domani l’autopsia sulla salma del giornalista Luca Esposito, all’anagrafe Luigi, il 53enne trovato morto in aperta campagna ad Eboli (Salerno) dopo lo spegnimento di un incendio. Secondo una prima ipotesi, Esposito sarebbe stato ucciso – probabilmente a colpi di pistola – e successivamente il suo corpo è stato dato alle fiamme.  

    Giornalista sportivo, a tutti i conoscenti aveva raccontato di lavorare presso l’Arpac, ma l’Azienda regionale ha smentito questa circostanza. Sul caso indagano i carabinieri di Eboli e Salerno, coordinati dalla Procura guidata dal procuratore Raffaele Cantone.  

    Al momento, la pista principale punta sulla vita privata del 53enne, su possibili questioni economiche o su un movente passionale, anche se al non è esclusa alcuna ipotesi, anche quella di dissidi in ambito lavorativo. Il pm ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso, che potranno dire anche qualcosa in più sull’assassino e sul movente.  

     

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ct Italia, Maldini e Leonardo incontrano Guardiola

    Ct Italia, Maldini e Leonardo incontrano Guardiola

    (Adnkronos) –
    Pep Guardiola torna prepotentemente in corsa per la panchina dell’Italia. Il 55enne tecnico catalano, secondo quanto riporta Sky Sport, ha incontrato nello scorso fine settimana a Barcellona Paolo Maldini e Leonardo, rispettivamente il dt e l’advisor della nazionale azzurra.  

    I due hanno presentato il progetto Nazionale all’ex manager del Manchester City. Un piano non di due anni, ma di quattro: competere in Nations League in primis, poi formare un gruppo per l’Europeo del 2028 e quindi, finalmente, tornare a giocare un Mondiale. Una risposta non c’è ancora, e resta vivo anche il nome di Andrea Pirlo come la candidatura di Roberto Mancini.  

    Per Guardiola non sarebbe comunque un problema di ingaggio, ma un discorso generale, di attualità e di prospettiva del progetto, unito al tema del movimento del calcio italiano e delle riforme per far nascere una nuova Nazionale. 

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Muore a 75 anni la leggenda del Liverpool Kevin Keegan, vinse due palloni d’oro

    Muore a 75 anni la leggenda del Liverpool Kevin Keegan, vinse due palloni d’oro

    (Adnkronos) –
    Lutto nel mondo del calcio: è morto a 75 anni la leggenda del Liverpool e del calcio inglese Kevin ‘King’ Keegan. Keegan ha giocato con i Reds dal 1971 al 1977, vincendo 3 campionati inglesi, una Coppa d’Inghilterra, una Coppa del Campioni e 2 Coppe Uefa. Lasciato il LIverpool, club con il quale collezionò 230 presenze e 68 reti, giocò fino al 1980 ad Amburgo e in quegli anni conquistò due palloni d’oro nel 1978 e nel 1979 oltre a vincere una Bundesliga, scendendo in campo 90 volte e firmando 32 gol.  

    Ha vestito per 10 anni la maglia della nazionale inglese, dal 1972 al 1982 con 63 presenze e 21 reti. Appesi gli scarpini al chiodo ha intrapreso la carriera da allenatore sulle panchine di Newcastle e Manchester City, oltre a fare il ct della nazionale inglese per un anno tra il 1999 e il 2000.  

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)