Categoria: Ultim’ora

  • È morto Pierre Deny, star di ‘Emily in Paris’: aveva 69 anni

    È morto Pierre Deny, star di ‘Emily in Paris’: aveva 69 anni

    (Adnkronos) –
    L’attore francese Pierre Deny, noto al pubblico internazionale per la sua partecipazione alle stagioni tre e quattro della serie Netflix ‘Emily in Paris’, è morto lunedì 25 maggio all’età di 69 anni a causa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla).  

    La notizia è stata confermata dalla famiglia attraverso una dichiarazione diffusa ai media francesi. Secondo quanto comunicato dalle figlie, la malattia avrebbe avuto un decorso improvviso e particolarmente aggressivo. Nella serie Netflix con Lily Collins protagonista, Deny interpretava Louis de Léon, amministratore delegato del gruppo Jvma e figura centrale nel mondo della moda raccontato da ‘Emily in Paris’.  

    Attore di lunga carriera, Pierre Deny aveva iniziato a recitare in teatro negli anni Ottanta, diventando poi un volto noto della televisione francese. In patria aveva preso parte a numerose produzioni di successo, tra cui le serie ‘Fabio Montale’ e ‘Il comandante Florent’. 

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  • Roland Garros, Bertolucci ‘boccia’ l’outfit di Sinner: “L’anno scorso sembrava un benzinaio, ora…”

    Roland Garros, Bertolucci ‘boccia’ l’outfit di Sinner: “L’anno scorso sembrava un benzinaio, ora…”

    (Adnkronos) –
    Paolo Bertolucci ‘boccia’ l’ultimo completo indossato da Jannik Sinner, nel suo match d’esordio al Roland Garros 2026: “L’anno scorso con quello verde sembrava un benzinaio, quest’anno non lo so. La maglietta non è niente di che, niente di originale. I pantaloncini danno l’impressione che se la sia fatta addosso. Non mi piace quell’effetto”. 

     

    L’ex campione azzurro ha detto la sua sul kit del numero uno nel match d’esordio a Parigi, vinto contro Tabur, anche con un riferimento allo sponsor tecnico: “Sento dire che Jannik deve passare a un marchio italiano, ma ha un contratto per altri dieci anni…”.  

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  • Famiglia nel bosco, la madre sulla separazione dai figli: “Momento traumatico ma rimarremo in Italia”

    Famiglia nel bosco, la madre sulla separazione dai figli: “Momento traumatico ma rimarremo in Italia”

    (Adnkronos) – L’incontro con i figli dello scorso giovedì “è stato un buon incontro e vogliono tutti tornare a casa. Continuano a chiedere quando possono tornare a casa. Ed eravamo chiaramente molto felici di incontrarci, di ritrovarci come famiglia. Molto, molto felici di essere tutti insieme”. Così Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’, intervenendo a ‘Cinque Minuti’ su Rai 1.  

    Ricordando la separazione dai figli, la donna racconta di “un momento estremamente traumatico per me, non voglio tornare a pensarci”, mentre i bambini “sicuramente soffrivano”. I figli di Catherine e Nathan Trevallion “non sono mai stati isolati. Eravamo sempre in una comunità con i vicini, con gli amici, con la famiglia. Altre famiglie che avevano figli venivano a visitarci, oppure noi portavamo i nostri bambini da loro. Abbiamo scelto di educarli a casa, con un’educazione genitoriale e quindi ci occupavamo di loro e c’erano anche altre persone che ci aiutavano a occuparci di loro”. 

    Sull’istruzione dei tre bambini, Birmingham sottolinea che i figli “stavano seguendo lo stesso programma del sistema Steiner, dove (l’apprendimento della) lettura e la scrittura avviene dopo, perché c’è uno sviluppo del cervello che è successivo” dovuta a “un funzionamento del cervello (a livello di) subconscio. Poi, quando si inizia con quello conscio, si attiva il pensiero lineare e lì si insegna a leggere e scrivere”. Parlando invece della sua famiglia, la donna conferma come “sicuramente rimarremo” in Italia ” e ci occuperemo dei nostri figli e forniremo loro tutto ciò che va fatto: quindi una vita in armonia, in felicità e nell’amore, tutti insieme come famiglia, con mio marito e i miei bambini”. A proposito della loro casa poi Catherine conferma come stiano “creando per noi una casa nella nostra proprietà che soddisferà tutti i requisiti dei servizi sociali e sicuramente soddisferà anche il nostro stile di vita e la nostra connessione con la natura”, con la speranza “che tutto quello ceh avrò sognato si realizzerà”.  

    Nel corso della sua intervista a ‘Porta a Porta’ invece, Birmingham ha ripercorso l’incontro con il marito Nathan: “Quando ci siamo incontrati a Bali eravamo molto allineati, già avevamo viaggiato moltissimo in tutto il mondo e avevamo fatto moltissime esperienze, avevamo gli stessi desideri di tornare alla natura e, cosa più importante, rispettare la natura, vivere in armonia con la natura e allevare i nostri figli nel modo più naturale possibile insieme. Entrambi volevamo fare questa cosa, però ci sono voluti 3 anni”. La donna ribadisce inoltre come questo sia stato “un periodo per il quale ancora soffro, è stato un trauma molto grave per me. Ora ogni giorno mi concentro sul ricongiungimento, sul riportarli a casa. Ma questo attaccamento sano che i nostri figli hanno per noi è una cosa che è scritta molto spesso nel libro (“La mia verità: memorie e pensieri della mamma nel bosco”, edito da Solferino, ndr) . Le nostre decisioni, le decisioni mie e di Nathan, era di creare un attaccamento naturale con i nostri figli, un attaccamento appunto ai loro genitori, alla comunità, che potesse dare loro più fiducia, più sicurezza quando si distaccavano Si staccheranno naturalmente per vivere nel mondo. Quindi c’è stato questo attaccamento molto sano con i nostri figli”. 

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    cronaca

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  • In Italia 6 mln con disturbi tiroide, arriva podcast in 10 puntate con testimonianze pazienti e specialisti

    (Adnkronos) – In Italia circa 6 milioni di persone, oltre il 10% della popolazione, convivono con disturbi della tiroide, con una netta prevalenza tra le donne e un picco dopo i 60 anni. Le malattie tiroidee, come iper o ipotiroidismo, sono tra le più diffuse a livello globale, ma non altrettanto diffusa è l’informazione sulla funzione degli ormoni tiroidei e la loro importanza in tutte le fasi della vita. Per chiarire alcuni tra i principali dubbi, Merck Italia lancia ‘Vivendo. Storie di persone, risposte di endocrinologia’: un podcast in 10 puntate che, attraverso testimonianze dei pazienti e opinioni di specialisti, illustra il ruolo e le patologie degli ormoni tiroidei e dell’ormone della crescita (Gh), dall’infanzia all’età adulta. La prima delle 5 puntate è già disponibile, in occasione della Giornata mondiale della tiroide (25 maggio), su iniziativa dell’Associazione europea della tiroide (Eta), e che apre la Settimana Internazionale della consapevolezza sulla tiroide (Thyroid Awareness Week, 25-31 maggio). Le successive puntate saranno pubblicate con cadenza settimanale. La Giornata mondiale della tiroide è gestita dalle associazioni dei pazienti coordinate dalla Thyroid Federation International, tra cui l’Associazione Italiana della Tiroide (Ait-Ets) che partecipa con una serie di eventi sul territorio nazionale. Focus della campagna 2026: lo stretto legame tra nutrizione, corretto funzionamento della tiroide e benessere generale. 

    Il podcast realizzato da Merck Italia è basato sul racconto di esperienze personali, domande precise e risposte chiare da parte degli esperti coinvolti: Diego Ferone, presidente della Società italiana di Endocrinologia, professore ordinario di Endocrinologia presso la Scuola di Medicina e Farmacia Università degli Studi di Genova, dipartimento di Medicina Interna & Specialità Mediche (DiMI), direttore Uoc Clinica Endocrinologica, Irccs Policlinico San Martino; Daniele Cappellani, specialista in Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Università di Pisa – Aou Pisana; Francesco Massart, professore associato, pediatra e specialista in Endocrinologia e Diabetologia pediatrica, dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Università di Pisa – Aou Pisana. “Il disturbo endocrino più comune è l’ipotiroidismo che in Italia colpisce il 5% circa della popolazione – ricorda la nota – seguito da ipertiroidismo e noduli. Eppure, si stima che molte persone non ricevano una diagnosi adeguata e, di conseguenza, un trattamento, corretto, a causa di sottovalutazione dei sintomi e di sottodiagnosi. L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha pubblicato Linee Guida per standardizzare la gestione clinica dell’ipotiroidismo e dell’ipoparatiroidismo post-chirurgico e migliorare così i percorsi di cura su tutto il territorio nazionale”. 

    Merck è impegnata da tempo a supportare la consapevolezza e la cura della tiroide attraverso progetti e iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi tiroidei e sull’importanza della diagnosi precoce. “È in quest’ottica che nasce ‘Vivendo’, per ampliare la conoscenza del grande pubblico sulla tiroide e stimolare un’azione consapevole da parte dei cittadini, con la promozione di controlli regolari e di una corretta informazione sulla salute di questa fondamentale ghiandola che influenza il benessere dell’organismo dall’infanzia all’età adulta – dichiara Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato healthcare di Merck Italia – la nostra azienda non si limita a rispondere solo ai bisogni terapeutici, ma è impegnata a promuovere progetti e attività che vanno oltre il farmaco, con iniziative di prevenzione ed educazione sulla salute, informando i cittadini sui disturbi tiroidei, aiutarli a riconoscere i sintomi e i segni e, infine, ad orientarli a rivolgersi agli specialisti endocrinologi ai primi segnali che possono far sospettare un mal funzionamento della tiroide”. Le successive 5 puntate del podcast, dedicate ai disturbi endocrini dell’infanzia, verranno pubblicate a partire dal prossimo 20 settembre 2026 in occasione della Giornata mondiale della crescita. 

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  • Omicidio Mollicone, teste conferma: “Torriero disse che 1 giugno Serena era in caserma”. Le intercettazioni

    Omicidio Mollicone, teste conferma: “Torriero disse che 1 giugno Serena era in caserma”. Le intercettazioni

    (Adnkronos) – “Annarita Torriero mi disse che il giorno della scomparsa di Serena era andata in caserma a portare un panino con il prosciutto e la scheda telefonica a Santino Tuzi” e che “anche lei aveva visto Serena”. A rivelarlo in aula, durante il processo di Appello bis sull’omicidio di Serena Mollicone, è Sonia Da Fonseca, teste chiave per la procura generale. Da Fonseca riferisce le confidenze di Torriero, che era sua vicina di casa e che ebbe una relazione con Santino Tuzi, il carabiniere morto suicida l’11 aprile del 2008, dopo aver dichiarato di aver visto Serena Mollicone entrare in caserma la mattina del 1 giugno 2001.  

    In aula oggi è stato ascoltato un altro teste chiave, l’appuntato dei carabinieri Ernesto Venticinque. Entrambi sono stati sentiti anche sul contenuto delle conversazioni contenute in due intercettazioni, una ambientale del 28 settembre 2008 e una telefonica del 10 ottobre 2008, le cui trascrizioni, che l’Adnkronos ha potuto visionare, sono state consegnate alla Corte dal perito incaricato ed entrando per la prima volta in dibattimento. In un passaggio Da Fonseca parlando con Venticinque e riferendosi a Torriero afferma: “Ti ho detto lei sa tutto. Capito? Lei sa tutto però non lo dice niente!”. Ecco alcuni dei passaggi fondamentali: Da Fonseca: “E poi ha cominciato a racconta’ che era andato al Tribunale: ‘Ma lo sai che Santino sta anda’ a proprio di cervello! Prima dice una cosa, poi dice un’altra…poi dice che prima era…ha visto pure la borsa, i colori della borsa che portava Serena, il vestito…quel giorno ci so’ andato io a porta’ il panino a lui con gli affettati”. E Venticinque chiede: “Quando? Quel giorno quando?”. E Da Fonseca: “Ha detto il giorno che ha visto che Serena, c’era un borsellino, non so se era verde, un qualcosa così’. Venticinque: “Ma dove in caserma?” Da Fonseca: “In caserma…”. Dice che là l’ha vista parecchie volte, lui, in caserma. In un altro passaggio si legge: Venticinque: “Cioè lei è entrata in caserma per portare qualchecosa….”. Da Fonseca: “I panini”. Venticinque: “Il panino…!” Da Fonseca: “Il panino” Venticinque:”…quel venerdì mattina?” Da Fonseca: “Eh!” Venticinque:”Cioè quando è sparita Serena”. Da Fonseca:”Quando è sparita Serena” Venticinque: “E ha visto Serena?” Da Fonseca:”E ha visto Serena”.  

    Annarita Torriero durante il primo processo di Appello aveva smentito la circostanza di aver visto Serena in caserma il 1 giugno, giorno della scomparsa, sottolineando di averla vista però “altre volte entrare e uscire dal cancello grande sotto la caserma nuova insieme ad altri amici”. Il motivo? Secondo quanto dice in un altro passaggio dell’intercettazione Da Fonseca, Torriero non voleva confermare questa circostanza per proteggersi. “Io non ci potevo anda’ a butta io davanti a Santino, per prendere io delle bastonate di Santino, io ci dovevo salvaguarda’ a me”. (di Giorgia Sodaro) 

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  • Gruppo Cap: al via integrazione di Sasom in Ala

    Gruppo Cap: al via integrazione di Sasom in Ala

    (Adnkronos) – Al via l’integrazione di Società Ambiente del Sud-Ovest Milanese (Sasom) in Aemme Linea Ambiente (Ala), società interamente pubblica attiva nella gestione dei servizi ambientali. L’atto di acquisizione e fusione di Sasom è stato sottoscritto oggi a Gaggiano, nel Milanese.  

    L’operazione, approvata dall’assemblea dei soci lo scorso 27 aprile – viene sottolineato da Ala in una nota – rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di consolidamento industriale di Ala e consente alla società di ampliare il proprio perimetro operativo a 33 Comuni e a circa 385mila abitanti serviti, attraverso l’integrazione degli undici territori del Sud-Ovest Milanese precedentemente gestiti da Sasom: Basiglio, Binasco, Casarile, Gaggiano, Gudo Visconti, Noviglio, Rognano, Rosate, Vermezzo con Zelo, Vernate e Zibido San Giacomo. 

    L’integrazione porterà inoltre nel perimetro aziendale circa 80 addetti e 60 mezzi, rafforzando la capacità operativa della società e favorendo una gestione più coordinata dei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana. Sotto il profilo industriale, il nuovo assetto – viene spiegato – “punta a superare la frammentazione gestionale attraverso la razionalizzazione dei processi logistici, dell’organizzazione dei turni, della gestione del parco mezzi e delle attività manutentive, con l’obiettivo di generare economie di scala e maggiore efficienza operativa a beneficio dei Comuni soci e dei territori serviti”.  

    L’ampliamento della dimensione industriale consentirà inoltre ad Ala di sostenere il proprio piano industriale, accelerando gli investimenti destinati al rinnovo della flotta, all’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio dei processi operativi e all’evoluzione dei sistemi di raccolta, con l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e rafforzare i modelli di economia circolare. 

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    economia

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  • Giro d’Italia, Valgren vince la 17esima tappa: Vingegaard sempre in rosa

    Giro d’Italia, Valgren vince la 17esima tappa: Vingegaard sempre in rosa

    (Adnkronos) –
    Michael Valgren vince la diciassettesima tappa del Giro d’Italia
    oggi, mercoledì 27 maggio, con partenza da Cassano d’Adda e arrivo ad Andalo dopo 202 km. Il danese del team Ef Education–EasyPost si impone in solitaria con 3″ di vantaggio sul norvegese Andreas Leknessund Uno-X Mobility e 6″ sul siciliano Damiano Caruso (Bahrain Victorious). 

    Il danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a bike) conserva la maglia rosa di leader della classifica generale con 4’03” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon) e 4’27” sull’olandese Thymen Arensman (Ineos). Domani si corre la diciottesima frazione, la Fai della Paganella-Pieve di Soligo di 171 km. 

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    sport

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  • Lazio, rescissione consensuale con Sarri: “Grazie di tutto, comandante”

    Lazio, rescissione consensuale con Sarri: “Grazie di tutto, comandante”

    (Adnkronos) – “La S.S. Lazio comunica di aver depositato presso la Lega di Serie A la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’allenatore Maurizio Sarri e il suo staff. La Società prende atto della conclusione del rapporto professionale e formula al tecnico e ai suoi collaboratori i migliori auspici per il prosieguo dell’attività professionale”. Così la Lazio in una nota sul proprio sito ufficiale annuncia la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico Maurizio Sarri. 

    Il club biancoceleste ha salutato poi il tecnico sui social, con un video emozionante: “Grazie di tutto, Comandante”.  

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    sport

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  • Loizzo (Lega): “Sul social freezing serve approccio realistico e non ideologico”

    Loizzo (Lega): “Sul social freezing serve approccio realistico e non ideologico”

    (Adnkronos) – “Il tema del social freezing va affrontato con realismo e senza ideologie. Non si tratta di donne che non vogliono avere figli, ma spesso di donne che non possono, perché non hanno ancora una stabilità economica e lavorativa sufficiente”. Lo ha detto la deputata della Lega Simona Loizzo, intervenuta da remoto all’evento ‘Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon sul tema delle politiche di sostegno alla natalità . 

    Secondo Loizzo, la questione riguarda le condizioni concrete in cui molte persone entrano oggi nel mondo del lavoro, “spesso in modo tardivo e non ancora stabile”, per uomini e donne. In questo contesto, ha spiegato, “è necessario aprire una riflessione sul possibile ruolo dello Stato nel sostenere percorsi come il social freezing”. La parlamentare ha sottolineato che il “dibattito non può essere ridotto a una contrapposizione politica. Non è una questione di destra o di sinistra, ma un tema che riguarda la scienza, l’economia e i cambiamenti sociali dei Paesi occidentali”. 

    Loizzo ha poi richiamato “l’importanza di un confronto pubblico più trasparente e informato, citando anche il dibattito su oncofertilità e procreazione medicalmente assistita che – ha osservato – devono essere affrontate con rigore scientifico e non ideologico”. Infine, ha ribadito la necessità di “valutare nel merito gli emendamenti sul tema e ha evidenziato come la diffusione delle tecniche di Pma sia in crescita, pur in un contesto in cui i dati non sono ancora completamente esaustivi, soprattutto per la limitata tracciabilità delle attività svolte nel settore privato e all’estero”. 

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  • Sanità, Zullo (Fdi): “E’ priorità del Governo, criticità di oggi accumulate negli anni”

    Sanità, Zullo (Fdi): “E’ priorità del Governo, criticità di oggi accumulate negli anni”

    (Adnkronos) – “La sanità è una priorità di questo Governo e le criticità attuali non possono essere attribuite soltanto all’Esecutivo in carica, ma derivano da problemi strutturali accumulati negli anni”. Lo ha dichiarato Ignazio Zullo, senatore di Fratelli d’Italia, membro della X Commissione Affari sociali e sanità del Senato, intervenendo da remoto all’evento ‘Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon. 

    Rispondendo alle critiche dell’opposizione – ovvero dalla deputata dem Ilena Malavasi intervenuta poco prima – sulla gestione della sanità pubblica, Zullo ha sottolineato come le difficoltà del sistema derivino anche dalla carenza di personale sanitario e dall’organizzazione regionale della sanità. “Abbiamo un gap di medici e infermieri che si trascina da anni e che rende più difficile garantire prevenzione, diagnosi e assistenza. Allo stesso tempo, la regionalizzazione del sistema sanitario ha creato forti differenze territoriali”. Secondo Zullo, più che cambiare l’assetto costituzionale è necessario rafforzare il monitoraggio dello Stato sulle Regioni. “Serve un controllo collaborativo, non punitivo, per verificare qualità dei servizi, appropriatezza delle cure e gestione delle risorse”. Zullo ha poi evidenziato la necessità di superare una visione “a compartimenti stagni” della spesa sanitaria, in particolare sul fronte farmaceutico. “Non bisogna guardare solo al costo dei farmaci – ha precisato – ma agli esiti complessivi di cura. I farmaci innovativi possono ridurre ricoveri, interventi chirurgici e costi sanitari nel lungo periodo”. A questo proposito ha citato l’esempio delle nuove terapie per l’epatite C. “Grazie ai farmaci innovativi siamo riusciti a ridurre drasticamente l’evoluzione della malattia verso cirrosi e trapianto di fegato, con benefici enormi sia per i pazienti sia per il sistema sanitario”, ha ricordato. 

    Nel suo intervento, Zullo ha richiamato anche il tema della medicina di genere. “Molte patologie hanno una prevalenza diversa tra uomini e donne e richiedono percorsi specifici. Per questo ho presentato una proposta di legge sulla medicina di genere attualmente all’esame della Commissione Sanità”. Infine, il senatore ha acceso i riflettori sull’emicrania cronica, patologia che colpisce in particolare le donne. “Abbiamo proposto l’inserimento dell’emicrania cronica tra le malattie croniche riconosciute nei Lea. E’ una patologia spesso sottovalutata, ma con un forte impatto sanitario, sociale e lavorativo”, ha concluso. 

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    cronaca

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