Categoria: Ultim’ora

  • Matrimonio a Roma per Will Smallbone, centrocampista del Millwall: l’arrivo della sposa

    (Adnkronos) – Il calciatore inglese Will Smallbone, naturalizzato irlandese, centrocampista della squadra inglese del Millwall (in prestito dal Southampton) ha scelto Roma per celebrare il suo matrimonio con la compagna Sofia Lepore. I due hanno annunciato il matrimonio nel giugno del 2024 quando il calciatore ha chiesto la mano della fidanzata a Los Angeles. Dopo un anno hanno scelto la storica Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, nel centro storico della Capitale, per celebrare le loro nozze.  

    Al suo arrivo la sposa è stata accolta dagli applausi dei turisti fermi in piazza e dai clacson delle macchine bloccate nel traffico. 

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    sport

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  • L’impatto nascosto delle cure degli animali, cosa dicono i veterinari

    (Adnkronos) – Boehringer Ingelheim ha pubblicato oggi i risultati di un’indagine globale che accende i riflettori sugli aspetti spesso trascurati della medicina veterinaria, essenziali per proteggere gli animali, le persone e la società, informa l’azienda in una nota. Basata sulle risposte di 1.046 professionisti veterinari qualificati in 51 Paesi, la survey ha identificato tre degli aspetti più importanti, ma anche meno riconosciuti della pratica veterinaria: individuazione di problemi di salute nascosti e segnali di dolore, identificati dall’87% dei veterinari per animali da compagnia e dal 60% dei veterinari equini; protezione della sicurezza della filiera alimentare, identificata dal 65% dei veterinari per animali d’allevamento; programmi di sorveglianza per limitare la diffusione delle malattie, identificati dal 62% dei veterinari per animali d’allevamento. Risultati che evidenziano “il ruolo di vasta portata della professione veterinaria nella nostra vita quotidiana, dalla cura degli animali da compagnia presenti in oltre la metà delle famiglie del mondo, alla tutela degli animali e dei prodotti di origine animale che aiutano a nutrire il 97% della popolazione mondiale”, commenta la società biofarmaceutica attiva nel settore della salute umana e animale.  

    “Il contributo della medicina veterinaria si esprime ogni giorno non solo nella tutela della salute e del benessere animale, ma anche nella prevenzione dei rischi sanitari, nella sicurezza delle filiere alimentari e nel monitoraggio delle malattie che possono avere un impatto sull’uomo – dichiara Karin Ramot, Head of Boehringer Ingelheim Animal Health Italia – In un contesto sempre più interconnesso, il veterinario rappresenta un presidio chiave di equilibrio tra salute animale, umana e ambientale. Rendere più evidente questo suo contributo significa rafforzare una cultura della prevenzione e promuovere una consapevolezza più ampia del suo ruolo strategico all’interno dell’approccio One Health, a beneficio dell’intera collettività”. Queste competenze invisibili nascono da anni di formazione, sottolinea l’azienda. Individuare problemi di salute e definire il percorso terapeutico richiedono infatti un livello di conoscenza che non è immediatamente evidente. “Molto spesso, durante una visita veterinaria, il proprietario vede solo il risultato finale: una diagnosi, una terapia, un consiglio. Dietro quelle decisioni, però, ci sono anni di formazione universitaria, specializzazione ed esperienza clinica – afferma Marco Melosi, presidente Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari) – Il medico veterinario è chiamato ogni giorno a riconoscere segnali deboli, intercettare patologie nascoste e prendere decisioni che possono cambiare la qualità e l’aspettativa di vita degli animali. Non sorprende quindi che l’87% dei veterinari per animali da compagnia indichi proprio questa capacità diagnostica come l’aspetto meno riconosciuto della professione. E’ un lavoro spesso invisibile, ma essenziale non solo per la salute animale, bensì anche per la salute pubblica e per l’equilibrio dell’approccio One Health”. 

    Il percorso per diventare veterinario – si ricorda nella nota – richiede generalmente 5 anni di studi universitari, ai quali si possono aggiungere fino ad almeno 3 anni di formazione specialistica. Alcune decisioni cliniche sono quindi basate su oltre un decennio di studi ed esperienza clinica pratica. Per cani e gatti, questa expertise può fare la differenza nelle diagnosi precoci di condizioni gravi, come ad esempio il diabete o la malattia renale cronica. Con l’aumento delle aspettative dei proprietari di animali in termini di salute e benessere, il giudizio clinico veterinario diventa sempre più centrale in tutte le fasi della cura: dalla prevenzione alla diagnosi precoce fino alla gestione di condizioni complesse. Eppure, gran parte di questo lavoro resta invisibile: non a caso quasi 9 veterinari per animali da compagnia su 10 ha indicato “l’individuazione di problemi di salute nascosti” come l’aspetto più importante, ma meno riconosciuto del loro ruolo. “Ogni giorno i medici veterinari svolgono un lavoro silenzioso, ma essenziale: proteggono la salute e il benessere degli animali, garantiscono la sicurezza degli alimenti e contribuiscono alla prevenzione e al controllo delle malattie che possono avere un impatto anche sull’uomo – avverte Gaetano Penocchio, presidente Fnovi (Federazione nazionale Ordini veterinari italiani) – Gran parte di questo impegno resta invisibile agli occhi del pubblico, proprio perché la prevenzione efficace spesso non fa notizia. Questa indagine contribuisce a riportare l’attenzione sul valore strategico della professione veterinaria all’interno dell’approccio One Health, evidenziando il ruolo fondamentale dei medici veterinari nella tutela della salute collettiva e della società”. 

    Gran parte della medicina veterinaria è orientata alla prevenzione, prosegue la nota. Interventi tempestivi e osservazione attenta permettono di evitare l’aggravarsi di problemi di salute e di ridurre l’impatto emotivo ed economico per i proprietari. Nel caso dei veterinari per equini, l’indagine ha rilevato che tra gli aspetti più importanti, ma meno riconosciuti della loro professionalità ci sono “l’identificazione del dolore nascosto e dei segni precoci delle malattie”, per 6 su 10, e “l’utilizzo dell’ambiente e della storia clinica del cavallo per prevedere i rischi legati alla sua salute”, per il 42%. Nella pratica, questo significa fornire indicazioni personalizzate sull’alimentazione del cavallo, sulla sua igiene orale e degli zoccoli, vaccinazioni, controllo dei parassiti, valutazione dello stato osteoarticolare e la gestione degli ambienti in cui vive, contribuendo a prevenire patologie come coliche, laminite, zoppie, malattie respiratorie e cardiocircolatorie. “Nel nostro settore – riferisce Giorgio Strozzi, prsidente Sive (Società italiana veterinari per equini) – una parte fondamentale del lavoro veterinario si svolge lontano dai riflettori: significa saper leggere segnali sottili, interpretare il comportamento dell’animale e integrare informazioni cliniche, ambientali e gestionali. Questo approccio non solo migliora il benessere e le performance del cavallo, ma consente anche di prevenire patologie complesse e costose. Rendere più visibile questo valore significa riconoscere il contributo specialistico dei veterinari equini all’interno dell’approccio One Health e alla sostenibilità dell’intero sistema”. 

    La medicina veterinaria applicata al mondo dell’allevamento – che protegge animali come bovini, suini e pollame – ha un impatto diretto e misurabile sulla filiera alimentare, contribuendo a circa il 34% dell’apporto proteico globale, riporta Boehringer Ingelheim. E’ inoltre cruciale per la salute pubblica: il 60% delle malattie infettive umane si trasmette tra animali e uomini, e il 70% delle malattie emergenti ha origine animale. Per Vito Loconte, presidente Sivarsib (Società italiana veterinari per animali da reddito e buiatria), “questa indagine contribuisce a far emergere un aspetto ancora poco noto della professione. Nella pratica quotidiana, i veterinari che operano nel settore buiatrico sono impegnati non solo nella cura degli animali, ma anche nella prevenzione, nel monitoraggio continuo degli allevamenti e nella gestione dei rischi sanitari che possono avere un impatto sull’intera collettività. Rafforzare la consapevolezza di questo contributo è essenziale per valorizzare una professione che è parte integrante dell’approccio One Health e della sostenibilità delle produzioni zootecniche”. Ma nonostante i dati, secondo i veterinari specializzati in animali d’allevamento intervistati, questo impatto più ampio del loro ruolo è spesso sconosciuto. Per questo nella survey il 65% ha identificato la “protezione della sicurezza alimentare” come l’aspetto del loro lavoro più trascurato dal pubblico, seguito dalla “sorveglianza per limitare la diffusione delle malattie” (62%). 

    “Questa indagine – commenta Bartolomeo Griglio, presidente Aivemp (Associazione italiana veterinari per la medicina pubblica e le produzioni) – evidenzia con chiarezza quanto il ruolo del medico veterinario sia ancora oggi percepito solo in parte nella sua reale ampiezza e complessità. Accanto alla cura e al benessere degli animali, la professione veterinaria svolge infatti una funzione essenziale nell’ambito della sanità pubblica, della sicurezza alimentare, della prevenzione e sorveglianza delle malattie. Ogni giorno i veterinari operano per garantire la tutela della salute animale e umana, contribuendo concretamente alla sicurezza delle produzioni alimentari e al rafforzamento dell’approccio One Health, sempre più centrale nelle sfide sanitarie contemporanee”. 

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    cronaca

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  • Barry Gibb vittima di fake new, i fan piangono (per errore) l’ultimo Bee Gees ancora in vita

    Barry Gibb vittima di fake new, i fan piangono (per errore) l’ultimo Bee Gees ancora in vita

    (Adnkronos) –
    Una fake news sulla presunta morte di Barry Gibb ha scatenato nelle ultime ore una vera ondata di emozione e confusione sul web. Una pagina Facebook intitolata ‘R.I.P. Barry Gibb’, poi rimossa, ha raccolto in poco tempo quasi un milione di like, alimentando la convinzione che il celebre cantante dei Bee Gees fosse deceduto. 

    La notizia, completamente falsa, annunciava la morte del musicista britannico, 79 anni, noto in tutto il mondo per la sua inconfondibile voce in falsetto che ha reso immortali i più grandi successi della band. Moltissimi fan hanno creduto al messaggio e hanno iniziato a condividere tributi e messaggi di cordoglio sui social network. A mettere fine alle speculazioni è stata però la famiglia dell’artista, che ha rassicurato i fan dichiarando che il cantante di ‘Stayin’ Alive’ è “sano, felice e in ottima forma”. 

    Barry Gibb è l’ultimo membro superstite dei leggendari Bee Gees, il gruppo fondato negli anni Cinquanta insieme ai fratelli Maurice e Robin, entrambi scomparsi. La band ha scritto pagine fondamentali della storia della musica pop e disco internazionale grazie a brani iconici come ‘How Deep Is Your Love’ e ‘Nights On Broadway’.  

    Barry Gibb non è l’unica celebrità ad essere stata vittima di recente di false notizie sulla propria morte. In passato, episodi simili hanno coinvolto anche Justin Bieber, Tom Hanks e Jon Bon Jovi. Solo poche settimane fa, inoltre, l’emittente americana Cnn aveva pubblicato per errore un video commemorativo dedicato all’attore Michael J. Fox. L’attore aveva reagito con ironia sui social, scherzando sull’assurda esperienza di vedere in televisione la notizia della propria morte. (di Paolo Martini) 

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    spettacoli

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  • Laos, trovati vivi 5 dei 7 minatori intrappolati in una grotta allagata: proseguono le ricerche

    Laos, trovati vivi 5 dei 7 minatori intrappolati in una grotta allagata: proseguono le ricerche

    (Adnkronos) –
    Cinque dei sette abitanti di un villaggio rimasti intrappolati in una grotta allagata in Laos sono stati trovati vivi dai soccorritori, in un’operazione che ricorda il drammatico salvataggio della squadra di calcio giovanile in Thailandia nel 2018. I cinque uomini sono stati localizzati oggi da sommozzatori specializzati, ma restano ancora bloccati in una cavità sotterranea nella provincia centrale laotiana di Xaisomboun. Proseguono intanto le ricerche degli altri due dispersi. 

    “Cinque persone sono state trovate sane e salve. La ricerca continua per le altre due”, ha scritto su Facebook il sub thailandese Kengkad Bongkawong. Anche il gruppo laotiano ‘Rescue Volunteer for People’ ha confermato che i cinque sopravvissuti sono vivi e in condizioni stabili. 

    Prima del ritrovamento, i soccorritori avevano parlato di una “corsa contro il tempo” per raggiungere il gruppo, intrappolato da una settimana nella grotta. “Stiamo correndo contro il tempo, dato che oggi è il settimo giorno e il percorso è pieno di insidie”, aveva dichiarato il sub finlandese Mikko Paasi, già coinvolto nel salvataggio della grotta di Tham Luang nel 2018. 

    Paasi, che partecipa anche all’attuale missione, ha poi espresso sollievo per il ritrovamento dei cinque uomini: “Finora il compito è stato tutt’altro che facile e tutti hanno svolto un lavoro straordinario”. Ha però precisato che si tratta solo di “un breve momento di sollievo”, perché i superstiti devono ancora essere evacuati. “Sono tutti in salute e di buon umore, ma l’estrazione sarà molto complicata”, ha spiegato. 

    Secondo quanto riferito dai soccorritori, i cinque uomini appaiono molto deboli e affamati, ma non avrebbero malattie o ferite gravi. I sub torneranno ora nella cavità per consegnare nuove scorte di cibo e aiutarli a recuperare le forze in vista dell’uscita. 

    I sette uomini, tutti di sesso maschile, erano entrati nella grotta il 20 maggio alla ricerca di oro in quella che Paasi ha definito una “miniera d’oro abbandonata”, ma le forti piogge hanno provocato un’improvvisa inondazione che ha bloccato la via d’uscita. Le autorità locali e gli abitanti del villaggio hanno lavorato per giorni per pompare fuori l’acqua dalla grotta. 

    Le operazioni di salvataggio si stanno rivelando particolarmente difficili. Per raggiungere i dispersi, i soccorritori hanno dovuto attraversare un tunnel lungo circa 340 metri, in parte allagato e completamente al buio. Alcuni passaggi sarebbero larghi appena 60 centimetri, tanto che uno dei sub è stato costretto a rimuovere parte dell’attrezzatura per riuscire a proseguire. 

    Il sistema di grotte, situato in una zona remota a circa 125 chilometri dalla capitale Vientiane, si estende in profondità nel sottosuolo con diversi livelli e stretti cunicoli. “Bisogna percorrere centinaia di metri tra continui ostacoli, inondazioni, pericoli di crollo e un elevato rischio di inquinamento atmosferico”, aveva spiegato Paasi prima del ritrovamento. 

    All’operazione partecipano oltre 100 persone, tra cui 15 sommozzatori esperti e specialisti che avevano preso parte al celebre salvataggio in Thailandia nel 2018. 

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    internazionale/esteri

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  • Oliveti (Adepp): “Investimenti proficui e prudenti nel Paese è obiettivo”

    Oliveti (Adepp): “Investimenti proficui e prudenti nel Paese è obiettivo”

    (Adnkronos) – “La nostra posizione ufficiale è che gli investimenti servono a finanziare le prestazioni previdenziali alle quali le Casse sono chiamate. Abbiamo espresso tutta una volontà di iniziative di supporto ai nostri professionisti in termini di prestazioni, gli investimenti saranno funzionali a questo. E’ chiaro che poi se gli investimenti ricadono nelle aree professionali delle professioni sottostanti alla nostra associazione, ovviamente ne abbiamo un vantaggio doppio, e questo è il nostro obiettivo. Fare investimenti proficui che siano però diversificati, prudenti nel nostro Paese è un obiettivo che allinea il nostro interesse con quello dei rappresentanti del governo e della politica”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Alberto Oliveti, presidente di Adepp, associazione degli enti previdenziali privati, in chiusura degli Stati generali della previdenza dei liberi professionisti organizzati dalla stessa Adepp.  

    Oliveti ha però subito chiarito: “mai dimenticando che la nostra esigenza è quella di non correre rischi eccessivi perchè i soldi che usiamo per investire sono contributi degli iscritti e quindi devono essere protetti e non possono essere soggetti a investimenti troppo speculativi perchè il rischio sarebbe troppo grosso”, ha concluso.  

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    economia

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  • Sinner-Cerundolo, domani secondo turno Roland Garros: orario, precedenti e dove vederla

    Sinner-Cerundolo, domani secondo turno Roland Garros: orario, precedenti e dove vederla

    (Adnkronos) – Quando gioca Jannik Sinner al Roland Garros 2026? Il tennista azzurro ha battuto il francese Clement Tabur in tre set all’esordio dello Slam di Parigi, volando così al secondo turno, dove domani, giovedì 28 maggio, incontrerà domani Juan Manuel Cerundolo – in diretta tv e streaming – numero 56 del ranking Atp. L’argentino ha superato a sua volta in tre set il britannico Jacob Fearnley al primo turno. 

    La sfida tra Sinner e Cerundolo è in programma domani, giovedì 28 maggio, alle 12. I due tennisti si sono incrociati in un solo precedenti, risalente al primo turno di Wimbledon 2023, vinto da Sinner in tre set. 

    Sinner-Cerundolo, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

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    sport

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  • Matrimonio a Roma per Will Smallbone, il centrocampista del Millwall si sposa a Sant’Ignazio di Loyola

    Matrimonio a Roma per Will Smallbone, il centrocampista del Millwall si sposa a Sant’Ignazio di Loyola

    (Adnkronos) – Il calciatore inglese Will smallbone, naturalizzato irlandese, e centrocampista della squadra inglese del Millwall, in prestito dal Southampton, ha scelto Roma per celebrare il suo matrimonio con la compagna Sofia Lepore. I due hanno annunciato il matrimonio nel giugno del 2024 quando il calciatore ha chiesto la mano della fidanzata a Los Angeles. Dopo un anno hanno scelto la storica Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, nel centro storico della Capitale, per celebrare le loro nozze. Nella serata di ieri, invece, la coppia ha celebrato la “notte prima del matrimonio” nel cortile interno dell’Hotel de la Villa.  

    Questa mattina invece la cappella, nel quartiere romano di Campo Marzio, è stata riservata dalle 13 alle 17 e arredata con fiori bianchi per l’occasione. Sposi e invitati hanno attraversato l’ingresso della chiesa facendosi spazio tra i turisti che erano lì per visitare la storica cappella, ma sono stati bloccati all’entrata. Al suo arrivo la sposa è stata accolta dagli applausi dei turisti fermi in piazza e dai clacson delle macchina bloccate nel traffico.
     

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  • Rossella Erra, insulti e minacce di morte sui social: “Ho denunciato”

    Rossella Erra, insulti e minacce di morte sui social: “Ho denunciato”

    (Adnkronos) –
    Rossella Erra ha denunciato gli insulti e le minacce che riceve sui social, anche a causa del suo peso. L’opinionista, ospite oggi, mercoledì 27 maggio, di Caterina Balivo a ‘La volta buona’, è tornata a parlare dei leoni da tastiera che quotidianamente commentano con cattiveria il suo aspetto fisico. 

    “Hai un fisico che definirei volgare, chiatta e piuttosto bruttarella. Chi sei e cosa fai nella tua vita”. “Vai da un chirurgo plastico perché fai schifo”. “Non è un’attrice, è una vacca pronta per il macello in occasione della pasqua”. Questi sono alcuni dei commenti pubblici che l’opinionista ha letto oggi nel salotto di Caterina Balivo. Commenti che ha definito quasi “leggeri”, perché quelli “gravi” non possono essere nemmeno letti in diretta.  

    “Ci sono almeno 30 utenti che in modo sistematico vengono sotto il mio profilo a insultarmi chiamandomi vacca e mongolfiera”, ha detto Erra spiegando il motivo per cui ha deciso di denunciare: “Quando ho cominciato a ricevere insulti da utenti che mi dicevano che sono buona solo a fare cose sessuali, è intervenuto il mio avvocato che li ha invitati a moderare i termini. Ma anche lui ha cominciato a subire insulti”.  

    Negli ultimi giorni, però, gli insulti si sono trasformati in minacce di morte: “Mi hanno detto anche ‘non vediamo l’ora di vederti al binario per…’”, ha spiegato l’opinionista.  

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  • Belen dopo l’emergenza, lo psichiatra: “Depressione? Esiste anche quella da successo”

    Belen dopo l’emergenza, lo psichiatra: “Depressione? Esiste anche quella da successo”

    (Adnkronos) –
    Non solo Belen Rodriguez. L’ansia, la depressione e le crisi di panico sono disturbi molto diffusi e ‘democratici’ che non risparmiano persone di successo che appaiono realizzate, come nel caso della showgirl che ha più volte parlato dei suoi problemi di attacchi di panico e depressione, ricoverata lunedì e poi dimessa dopo una crisi.  

    “Senza andare nel caso specifico, possono esserci problemi diversi, che si esprimono in forme differenti e che, di sicuro, possono riguardare anche personaggi che noi consideramo ‘fortunati’ per gli obiettivi raggiunti e per la loro notorietà. Anzi: esiste proprio una ‘depressione da successo’”, spiega all’Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva (Sitcc), Fabio Monticelli, a margine di ‘Parola alla medicina’, format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner.  

    Essere realizzati, insomma, “non rende immuni”. Il problema “è come ci si rappresenta il successo”. Per quanto riguarda le crisi di panico, “se la sensazione è quella di stare al settimo piano senza balaustra si vive con un senso di potenziale rischio incombente, per il quale si è impotenti rispetto alle conseguenze”, descrive lo psichiatra. Per quanto riguarda invece “la depressione, le forme sono diverse. C’è la depressione endogena che può colpire qualsiasi persona in maniera indiscriminata. Ci sono poi forme che hanno un’origine psicologica oppure una grande componente psicologica. Ogni depressione ha la sua storia , insomma”.  

    E c’è, ribadisce lo specialista, “anche la depressione da successo. Faccio un esempio: se suono il violino e ho come obiettivo massimo andare a suonare nel posto più prestigioso del mondo e ci riesco, la mia situazione psicologica può cambiare. Perché la motivazione, una volta percorsa la strada per raggiungere l’obiettivo, può svanire senza che io percepisca un vantaggio profondo. E, nel momento in cui ho dimostrato di essere il più bravo, non mi sento comunque ‘amabile’, meritevole dell’affetto delle altre persone”. Come salvarsi da questo? “Serve un lavoro personale su se stessi, attraverso la psicoterapia. E’ un interveto utile per le persone che vogliono sentirsi più libere. Perché la nevrosi, il disagio mentale sono una limitazione della libertà. La psicoterapia non si fa perché si è matti. Questo è lo stigma. Si fa per essere più liberi”, conclude Monticelli. 

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  • Antonella Clerici, la denuncia sui social per l’eccessiva magrezza: “Pericolosa deriva”

    Antonella Clerici, la denuncia sui social per l’eccessiva magrezza: “Pericolosa deriva”

    (Adnkronos) –
    Antonella Clerici dice basta all’”eccessiva magrezza”. La conduttrice televisiva ha condiviso un messaggio di body positivity attraverso il suo profilo X in cui esalta la bellezza autentica e denuncia i modelli estetici estremi imposti dalla società: “Questa cosa del porre come canone di bellezza, l’eccessiva ed emaciata magrezza ci sta portando verso una pericolosa deriva”, ha scritto Clerici, senza riferimenti diretti a persone o situazioni specifiche.  

     

     

    Poi, conclude: “Ognuno è bello nella sua fisicità sana e non forzata”. Il messaggio ha avuto un forte impatto tra gli utenti che hanno commentato il post ringraziando la conduttrice per aver affrontato un tema così delicato come quello dei modelli estetici diventati ormai irreali, spinti all’estremo. 

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