Categoria: Ultim’ora

  • Ogni anno 130mila animali abbandonati, al via campagna Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria

    Ogni anno 130mila animali abbandonati, al via campagna Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria

    (Adnkronos) – “Guardalo negli occhi. E ora abbandonalo, se ce la fai”. Con questo slogan la Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria-Dottor Bau&Dottor Miao, intende sensibilizzare l’opinione pubblica contro una delle piaghe più tragiche e dolorose che ogni anno si ripresenta con l’avvio della stazione estiva: l’abbandono degli animali. Le più recenti stime suonano come un vero e proprio bollettino di guerra: ogni anno in Italia vengono abbandonati oltre 130.000 animali, soprattutto cani e gatti. Molti di questi animali non sopravvivono alle prime settimane di vita in strada. Incidenti, fame, sete, malattie e maltrattamenti trasformano un gesto irresponsabile in una vera e propria condanna a morte. “Quando un animale viene lasciato indietro – spiega Claudio La Rosa, Presidente di MIAV -, non si abbandona soltanto un cane o un gatto. Si abbandona una parte della nostra umanità. Non stiamo parlando di numeri ma di vite. Dietro ogni cane abbandonato c’è uno sguardo che continua ad aspettare. Dietro ogni gatto lasciato al proprio destino c’è una fiducia tradita”. 

    A tal proposito, Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria-Dottor Bau&Dottor Miao, ha redatto una sorta di vademecum informativo su come agire in caso di ritrovamento di un amico a 4 zampe abbandonato o in difficoltà. In caso di incontro con cani e gatti abbandonati, chiamare subito il canile/gattile municipale per il recupero dell’animale ed il suo trasferimento in struttura. Gli operatori rileveranno l’eventuale microchip e risalire al proprietario. In caso di animale abbandonato su autostrade o strade a lunga percorrenza, contattare subito il Numero unico di emergenza 112. Se incontri un animale ferito, contatta immediatamente il Servizio Veterinario dell’Azienda USL. Su strade a lunga percorrenza o autostrade, segnalare l’animale alla Polizia Stradale. In alternativa, se ti trovi su una tratta gestita da Anas, puoi chiamare il numero verde ProntoAnas 800841148. Per animali selvatici in difficoltà, oltre al 112, contattare il numero 1515 del Corpo Forestale. Tutti i Servizi Veterinari delle Asl locali hanno un servizio di reperibilità attivo 24 ore su 24, anche nei festivi. In attesa dei soccorsi: non toccare o trattenere l’animale per evitarne reazioni incontrollate e/o pericolose. Rimanere a distanza di sicurezza e indicare la posizione esatta ai soccorritori per evitare inutili e dannose perdite di tempo. 

    In Italia l’abbandono degli animali è un reato penale, punito con l’arresto fino a un anno o ammende fino a 10.000 euro. Eppure si tratta di un fenomeno che “continua a rappresentare una ferita aperta che altri Paesi europei hanno affrontato con maggiore efficacia attraverso registrazione degli animali, controlli, educazione civica e una cultura più diffusa della responsabilità – aggiunge La Rosa – La buona notizia è che qualcosa sta cambiando. Sempre più strutture turistiche accolgono gli animali. Sempre più servizi di trasporto si stanno aprendo a una mobilità realmente pet-friendly. Sempre più amministrazioni locali e associazioni investono nella sensibilizzazione e nella prevenzione. Ma non basta. Occorre una rivoluzione culturale: adottare significa assumere un impegno, un animale non è un passatempo. La libertà di partire per le vacanze non può trasformarsi nella condanna di chi ci ha regalato anni di affetto incondizionato. Noi di Miav crediamo profondamente che il benessere animale e il benessere umano siano inseparabili. È il principio della One Health: se stanno bene loro, stiamo meglio anche noi. Per questo motivo l’abbandono non è soltanto un problema degli animali. È un problema della società”. 

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    cronaca

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  • Vannacci ‘condottiero romano’ in un video Ai, Conte e Schlein giustiziati nell’arena: è bufera

    Vannacci ‘condottiero romano’ in un video Ai, Conte e Schlein giustiziati nell’arena: è bufera

    (Adnkronos) – Fa discutere un video creato con l’intelligenza artificiale che ritrae il generale ed eurodeputato Roberto Vannacci nei panni di un condottiero dell’antica Roma. Il reel, pubblicato su Instagram e poi ricondiviso dallo stesso Vannacci, mostra il generale in abiti imperiali mentre, in una sequenza dai toni volutamente spettacolari, ordina la morte di alcuni avversari politici. 

    Tra le scene più controverse, il leader del M5S Giuseppe Conte e la segretaria del Pd Elly Schlein appaiono legati al centro dell’arena del Colosseo, dove il video lascia intendere vengano giustiziati con una falce e un martello, in un chiaro rimando simbolico all’iconografia comunista. Nell’arena compare anche un leone, mentre sugli spalti, accanto a Vannacci, è raffigurata Giorgia Meloni in abiti imperiali, ritratta come spettatrice della scena. 

    Nel video figurano anche Romano Prodi, Laura Boldrini legata nell’arena con i leader Pd e M5S, Mario Draghi, Roberto Speranza, Beatrice Lorenzin e Giuseppe Barboni, il militante di Futuro Nazionale salito alle cronache nei giorni scorsi per aver picchiato un cittadino iracheno a San Benedetto del Tronto. 

     

     

    Dopo la condivisione del video da parte dell’ex generale, scoppia la polemica. “Vannacci che ordina la mia morte e di altri ‘nemici’ politici. Questo è il contenuto di un video realizzato con l’AI nello scenario dell’antica Roma e condiviso dal cosiddetto ‘generale’, con la g molto minuscola. Un messaggio che incita alla violenza e rischia di incitare i più fanatici. Anni di servizio nelle istituzioni, nell’esercito, e questo è il suo senso dell’onore, la sua sensibilità istituzionale. Questa è la campagna elettorale che ci aspetta? Proprio oggi Vannacci si è dichiarato disponibile a fare un accordo scritto con Meloni. È con questi qui che Meloni, La Russa (anche loro evocati nel video), Tajani e Salvini faranno un accordo? Meloni anche in questo caso ‘non condanni e non condividi’? Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza, alla rigida gerarchia sociale, come nell’esercito?”, scrive sui social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. “In Italia ci siamo già passati. Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura”, conclude l’ex premier. 

    “Evocare l’uccisione degli avversari politici è oggi la cifra dell’ex generale e ora leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci. Il video che lo ritrae come un imperatore romano che decreta l’esecuzione di esponenti progressisti, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e la sottoscritta, è l’imbarbarimento della politica che si basa sulla violenza fino all’eliminazione fisica di chi esprime idee diverse. Non c’è niente di ironico: significa minacciare di morte leader e rappresentanti di altre forze ed è gravissimo. Gli imperatori romani sterminavano così i cristiani, il fascismo lo faceva con gli oppositori. Che un ex generale, un europarlamentare, un uomo delle istituzioni, usi questa cifra comunicativa è inaccettabile nel dibattito democratico”, le parole di Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

    “E’ una deriva pericolosissima che va fermata immediatamente. Sia chiaro che qualsiasi conseguenza avrà questa campagna, sia in termini di incolumità delle persone su cui si abbatte il pollice verso di Vannacci sia di ulteriore deriva violenta del dibattito politico, ricadrà in primis su chi l’ha lanciata. Ma anche su chi tace e medita alleanze senza farsi scrupoli, come Giorgia Meloni”, conclude Boldrini. 

    “Non entro nel merito del video condiviso sui profili social di Vannacci. Mi viene solo da dire che siamo di fronte ad una comunicazione politica aberrante e violenta, una vera e propria istigazione all’odio e alla violenza. Che poco ha a che fare con il confronto democratico. Ma proprio per questo chiedo: in quel video accanto a Vannacci siede Giorgia Meloni. In un evidente sodalizio politico con il generale. Mi piacerebbe sapere se la Presidente del Consiglio è contenta di questa alleanza politica social e se condivide quelle immagini che chiedono la morte di avversari politici”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. 

    “Il video diffuso da Roberto Vannacci è un fatto di una gravità assoluta. Rappresentare degli avversari politici condannati a morte, tra gli applausi della folla, non è satira e non è provocazione: è un messaggio che normalizza la violenza politica e richiama le pagine più buie della nostra storia repubblicana. Chi ha ricoperto ruoli nelle istituzioni dovrebbe conoscere il peso dei simboli e delle parole. In un Paese che ha conosciuto il terrorismo, l’odio politico e gli omicidi di matrice ideologica, evocare l’eliminazione fisica degli avversari significa superare un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato”. Lo dichiara la senatrice Beatrice Lorenzin, vicepresidente del gruppo Pd. “Nel video compaio anch’io – aggiunge -. Se il motivo è la battaglia che ho condotto da ministra della Salute per difendere le vaccinazioni, la salute pubblica e la scienza dalle campagne di disinformazione e dal fanatismo No Vax, allora la mia risposta è semplice: quella battaglia la rifarei domani mattina e continuerò a portarla avanti con la stessa convinzione. Non saranno l’odio, le intimidazioni o la costruzione di un nemico da abbattere a farci arretrare. La politica democratica si fonda sul confronto delle idee, non sulla rappresentazione della violenza. Per questo mi aspetto una condanna chiara e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche, a partire da chi oggi dialoga con Vannacci o immagina di costruire con lui alleanze politiche”. 

    “Il video realizzato con l’AI che circola sui profili social di Roberto Vannacci è di una gravità enorme e inaccettabile, sia per i contenuti estremamente violenti in esso rappresentati sia per la portata delle pesantissime offese rivolte alle massime cariche dello Stato. Tra condanne a morte, gestacci volgari e sconcertanti deliri di onnipotenza, il filmato è un inno alla farneticazione più assoluta che nulla ha a che vedere con la satira e che segna una pericolosissima deriva autoritaria totalmente contraria a ogni forma di democrazia e fomentatrice di odio. Auspico vivamente che tutte le forze politiche prendano fermamente le distanze da un’iniziativa altamente lesiva non solo per la reputazione dei soggetti chiamati in causa, ma anche e soprattutto per la credibilità di un intero Pese e delle istituzioni che lo rappresentano”, dichiara, in una nota, la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini.  

    “Il video di Vannacci è raccapricciante per la portata di violenza che contiene. E’ un orribile segnale di una deriva che dall’uso dei simboli può facilmente passare ad altro”. Così la capogruppo di Avs Luana Zanella la quale si chiede: “Usque tandem? Fermatelo prima che combini guai irreparabili, non si può permettere a un rappresentante eletto in Europarlamento di utilizzare l’IA come un qualsiasi leone da tastiera o un preadolescente di orientamento Incel. E’ indecente e pericoloso, ne parlerò anche in commissione bicamerale sul Femminicidio e ogni altra forma di violenza di genere”. 

     

    Le proteste per il video? “Chi si arrabbia sono quelli dei diritti e delle libertà, soprattutto della libertà di espressione, che si scompisciano di risate di fronte a Crozza e a Luca e Paolo ma non reggono la satira quando a riproporla è Vannacci…”. Dopo la bufera sul video, è lo stesso fondatore di Fn a replicare alle tante levate di scudi di chi lo accusa di istigare alla violenza.  

    “Siamo di fronte alla seconda supercazzola di Giuseppe Conte, poiché la prima è quella in cui ha detto che non vota l’emendamento Vannacci sulle preferenze ‘perchè è inaccettabile in un contesto inaccettabile’”. “Io -sottolinea- altro non ho fatto che ripubblicare un bellissimo video ‘fantascientifico e chiaramente irreale’ presente sul web”. Poi rivolto a chi se l’è presa per le immagini rilanciate rivolge un invito: “Si prendano un antistaminico e staranno meglio”. 

    E ancora: “Dove sarebbe la violenza? Non c’è una goccia di sangue, una lotta, una zuffa, uno scapigliamento. Dove sarebbe la morte? Tutto lasciato alla fantasia, al pensiero, alle idee, quelle che Orwell voleva controllare e che forse Conte vorrebbe proibire”, replica a chi lo attacca.  

    “Prima bisognava stare attenti a salutare un amico perché si rischiava di essere accusati di aver fatto il saluto romano. Ora dobbiamo nascondere i pollici, non si può escludere che anche per questo si arrivi ad approvare magari una nuova legge Scelba-Mancino”, ironizza. 

     

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    politica

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  • Polonara assistente allenatore ad Avellino: “Opportunità enorme, non vedo l’ora di iniziare”

    Polonara assistente allenatore ad Avellino: “Opportunità enorme, non vedo l’ora di iniziare”

    (Adnkronos) –
    A poco più di due mesi dal suo ritiro dal basket giocato Achille Polonara inizia una nuova carriera in panchina. Il 34enne marchigiano sarà assistente allenatore per coach Gennaro Di Carlo, ad Avellino, club che milita in Serie A2. “Ringrazio l’Halley Campania Avellino Basket per questa enorme opportunità -ha detto Polonara-. Non vedo l’ora di iniziare: sono davvero molto carico e felice di poter vivere questa nuova esperienza e collaborare con coach Di Carlo e tutto lo staff”. Nel maggio del 2025 Polonara aveva ricevuto la diagnosi di leucemia mieloide acuta e per complicazioni nello scorso mese di ottobre era stato in coma per circa dieci giorni, successivamente aveva provato a tornare ad allenarsi proprio ad Avellino a inizio anno ma senza successo, fino ad annunciare il ritiro.  

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    sport

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  • Italia, a Roma arrivano Europei calcio a 7: Florenzi tra i convocati

    Italia, a Roma arrivano Europei calcio a 7: Florenzi tra i convocati

    (Adnkronos) – “Roma è pronta a diventare il centro nevralgico del calcio a 7 internazionale”. Con entusiasmo e decisione Andrea Montemurro, presidente della Confederazione Calcistica Italiana, ha annunciato la partecipazione della Nazionale italiana di Calcio a 7 agli Europei che si disputeranno nei prossimi giorni a Roma. Sarà Parco Schuster, con la Basilica di San Paolo sullo sfondo, a ospitare dal 22 al 25 luglio il Campionato Europeo di calcio a 7, l’evento che mette di fronte le migliori selezioni europee.  

    Otto le nazionali ai nastri di partenza, divise in due gironi: nel Gruppo A troviamo l’Italia padrona di casa insieme a Grecia, Ucraina e Romania. Nel Gruppo B si affronteranno Inghilterra, Danimarca, Serbia e Austria. Gli azzurri del ct Daniele D’Orto scenderanno in campo con l’obiettivo dichiarato di conquistare il titolo continentale dopo aver sfiorato per un soffio sia il Mondiale l’anno scorso in Brasile che la Nations League un mese fa in Serbia. 

    Il calendario delle eliminatorie prevede l’esordio mercoledì 22 luglio alle 21.15 contro la Grecia. Giovedì 23, sempre alle 21.15, la sfida all’Ucraina. Venerdì 24 luglio, ultima giornata della fase a gironi, l’Italia affronterà la Romania alle 10.15 del mattino. Tra i convocati spicca il nome di Alessandro Florenzi (ex Roma, Psg e Milan) che un Europeo l’ha già vinto: quello di Wembley 2021 con la Nazionale maggiore. Tutte le partite degli azzurri saranno trasmesse in tv sul canale in chiaro Sportitalia. 

    “Ospitare l’Europeo – ha spiegato Andrea Montemurro – è un sogno che si realizza. Il movimento del calcio a 7 sta crescendo in maniera esponenziale, attirando anche calciatori di altissimo livello che scelgono di proseguire la carriera in questa disciplina dopo esperienze nel calcio a 11. Siamo consapevoli di avere a disposizione un gruppo forte, guidato da un CT preparato come Daniele D’Orto. Vogliamo prenderci questo titolo davanti al nostro pubblico. Vogliamo riempire gli spalti, vogliamo che Roma risponda presente perché ne faremo una festa dello sport”. 

     

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    sport

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  • Mondiali, la finale di Trump: fischi, Rodri lo caccia e Romero… non lo saluta

    Mondiali, la finale di Trump: fischi, Rodri lo caccia e Romero… non lo saluta

    (Adnkronos) –
    L’Argentina ignora Donald Trump. L’Albiceleste è stata battuta dalla Spagna nella finale dei Mondiali 2026, con la Nazionale iberica che si è imposta 1-0 ai supplementari grazie al gol di Ferran Torres, conquistando così il suo secondo titolo iridato dopo quello del 2010. Durante la cerimonia di premiazione, sul prato del MetLife Stadium di New York è sceso anche Donald Trump, che ha personalmente messo al collo dei giocatori le medaglie. 

    Non tutti però sono stati entusiasti di essere premiati dal presidente degli Stati Uniti. Il difensore dell’Argentina Cristian Romero, costretto a uscire per infortunio durante il secondo tempo della finale, ha ricevuto la medaglia dal presidente della Fifa Gianni Infantino ed è passato davanti a Trump senza dargli la mano. 

    Il numero 1 della Casa Bianca però non è sembrato nemmeno accorgersene, tanto da concentrarsi subito sul giocatore seguente. 

     

    La finale di Trump è stata ‘complicata’ fin dal calcio d’inizio. Il presidente degli Stati Uniti è stato fischiato, insieme a quello della Fifa Gianni Infantino, ogni volta che le telecamere lo inquadravano, anche se lui, anche in questo caso, non sembrava accorgersene. E così è stato anche durante la cerimonia di premiazione. 

     

    Trump è stato, come detto, tra i protagonisti della premiazione, ma si è spinto oltre. Dopo aver messo al collo dei giocatori le medaglie, il presidente Usa è rimasto in campo per alzare la coppa insieme alla Spagna. Nel momento in cui Rodri ha preso la Coppa del Mondo in mano infatti, Trump si trovava sul lato sinistro rispetto ai giocatori e lì è rimasto, apparentemente deciso a partecipare alla festa fino alla fine. Il presidente americano ha accennato anche un passo della celeberrima ‘Trump dance’, strappando un sorriso ad un paio di calciatori ma senza risultati apprezzabili: nessuno lo ha imitato. Inutile il tentativo del presidente della Fifa Gianni Infantino di portare via il numero 1 della Casa Bianca. Trump è rimasto sul palco per qualche secondo a godersi la festa: Rodri ha alzato la Coppa nel tripudio generale, con il presidente degli Stati Uniti presente nell’inquadratura. 

    Una scena già vista un anno fa. Nel 2025 infatti il Chelsea ha vinto il Mondiale per Club disputatosi negli Stati Uniti e, al momento di alzare la coppa, si è trovato ‘in mezzo’ proprio Trump, che ha partecipato alla festa insieme ai giocatori, increduli per l’intrusione. Stavolta, la Spagna ha evitato (almeno in parte) l’invasione di campo. 

     

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  • Noemi, paura durante concerto: cade dal palco e finisce in ospedale

    Noemi, paura durante concerto: cade dal palco e finisce in ospedale

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    Paura per Noemi. La cantante è caduta dal palco durante un concerto a San Salvo Marina, in provincia di Chieti, ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti. Tutto è successo ieri sera, mentre Noemi stava intonando ‘Briciole’: la cantante si avvicina al pubblico, facendo segno di battere le mani al tempo, ma perde il contatto visivo con il palco, non accorgendosi che stava finendo. 

    Risultato? Noemi fa un vero e proprio volo e cade, con il concerto che viene subito interrotto e la cantante trasferita in ospedale. “A causa dell’incidente occorso durante l’esibizione alla cantante Noemi, il concerto è stato sospeso. La cantante è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. Nella speranza che non si tratti di nulla di grave, rivolgiamo a Noemi i nostri più sinceri auguri di una pronta e completa guarigione”, ha scritto il Comune di San Salvo Marina in una nota pubblicata su Facebook. 

    “Per rispetto nei confronti dell’artista e di quanto accaduto l’amministrazione ha inoltre deciso di rinviare ad altra data lo spettacolo dei fuochi pirotecnici previsto per questa sera”, ha concluso il Comune. 

      

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  • Mondiali, Argentina perde la finale ma Milei annuncia festa nazionale

    (Adnkronos) –
    Javier Milei proclama festa nazionale in Argentina, nonostante la sconfitta nella finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna. L’Albiceleste è stata battuta dalla Nazionale iberica per 1-0 ai tempi supplementari nell’ultimo atto della rassegna iridata andata in scena in Stati Uniti, Messico e Canada, ma tanto basta al presidente argentino per festeggiare. 

    Milei ha infatti comunicato alla Nazione che, quando i giocatori rientreranno dagli Stati Uniti, in Argentina si terrà una vera e propria festa nazionale: “Data l’inquietudine riguardo ai festeggiamenti per il traguardo raggiunto dalla Nazionale Argentina, comunico alla popolazione che, in base a quanto decideranno i giocatori e il gorpo tecnico rispetto al giorno per celebrare, lo stesso sarà dichiarato festivo nazionale”, ha scritto sul proprio account ufficiale X. 

    Subito dopo la partita, Milei aveva lanciato un messaggio di ringraziamento verso Messi e Scaloni: “Grazie, giocatori. Avete lottato fino all’ultimo istante. L’Argentina punterà sempre al vertice”. 

     

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    sport

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  • Meteo, tregua dal caldo: calano temperature e arrivano temporali

    Meteo, tregua dal caldo: calano temperature e arrivano temporali

    (Adnkronos) –
    Tregua dal caldo in Italia. Oggi, lunedì 20 luglio, inizia una settimana in cui il meteo concederà una pausa dalle temperature altissime degli ultimi giorni, con l’arrivo di un clima più rinfrescato e qualche temporale. Dopo quasi due mesi di caldo estremo, arriva una svolta in Italia, con i prossimi giorni che saranno segnati da un cedimento dell’anticiclone subtropicale grazie a correnti più fresche provenienti dall’Europa settentrionale. 

    In Italia si vivrà quindi un clima più respirabile con temperature sensibilmente più basse, come spiega Federico Brescia, meterologo de iLMeteo.it. I primi effetti di questa rinfrescata saranno avvertiti già nei primi giorni della settimana soprattutto nelle regioni del Nord e poi, verso metà settimana, anche sulle coste dell’Adriatico e sul Centro-Sud. Il cambio di temperature sarà netto: in città come Venezia, Trieste e Ancona si passerà da minime di 24°C e massime di 35°C a valori notturni intorno ai 19-20°C e pomeridiani non superiori ai 28-29°C. 

    Il contrasto termico tra l’aria fresca in arrivo in Italia e il calore accumulato dal suolo in questi mesi porterà il rischio di temporali violenti, che colpiranno in particolare le pianure del Nord-Est, le coste adriatiche e gli Appennini centrali. Questi nuclei temporaleschi potrebbero portare anche a grandinate di medie o grandi dimensioni, insieme a forti raffiche di vento. 

    La ‘rinfrescata’ che arriverà sull’Italia però non riguarderà tutto il territorio nazionale. In particolare le regioni tirreniche meridionali insieme a Sicilia e Sardegna resteranno con temperature decisamente alte, mantenendo quindi un clima estivo sulle medie stagionali. Le proiezioni mostrano inoltre che questa svolta climatica potrebbe non essere un caso isolato: tra il 26 e 28 luglio potrebbe arrivare una nuova perturbazione, questa volta nella parte occidentale del Paese e che coinvolgerà anche le regioni del Nord-Ovest. 

     

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  • Morrissey, a Cernobbio il ritorno del romantico irregolare

    Morrissey, a Cernobbio il ritorno del romantico irregolare

    (Adnkronos) – Cosa si inventerà stavolta Morrissey, il solo, unico e ineguagliabile (per fortuna) Moz? Nei giorni scorsi è stato persino immortalato sui Navigli di Milano, rigorosamente vestito di nero, nonostante il caldo torrido. Un’immagine che, conoscendo il personaggio, non sorprende affatto gli irriducibili. In molti, fino all’ultimo, non avrebbero scommesso sul concerto di questa sera – lo annullerà? Forse, chissà – perché con Morrissey nulla è mai davvero garantito. E invece ha fatto centro anche stavolta. Il ritorno in Italia passa dal Lake Sound Park di Cernobbio, all’ex Galoppatoio di Villa Erba, prima di due date estive nel nostro Paese (la seconda sarà il 21 luglio ad Asti), davanti a un pubblico arrivato da tutta Italia e dall’estero per vedere un artista che continua a sfuggire a qualsiasi definizione. Villa Erba, del resto, non è una location qualsiasi. È stata la dimora di Luchino Visconti, uno dei registi che Morrissey ha sempre venerato, insieme a Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. Non è un dettaglio secondario: da anni Morrissey apre i propri concerti con sequenze tratte dal grande cinema italiano, tra musica e immagini. Al regista di ‘Rocco e i suoi fratelli’ – film che lui stesso definì “fantastico” – dedicò persino ‘You Have Killed Me’, uno dei tributi più espliciti del suo repertorio alla cultura italiana. 

    Sulle rive del lago di Como, davanti al palco, si ritrovano, fedeli fino all’ultimo, fan di ogni età: chi segue Morrissey dai tempi degli Smiths, chi sfoggia magliette con il suo volto e chi è arrivato accompagnato dai genitori. Con lui non esistono vie di mezzo: o devozione assoluta oppure un rifiuto altrettanto netto. È sempre stato così e, probabilmente, è proprio ciò che ha contribuito a renderlo unico. Romantico, egocentrico, poeta e provocatore. Cosa non si è scritto su questo 67enne, al secolo Steven Patrick Morrissey, l’antidivo più affascinante della musica britannica. Per tutti è semplicemente ‘Moz’ o ‘Mozzer’, come lo chiamano i fan più affezionati, soprannome coniato nel 1983 dall’ex compagno d’avventura Johnny Marr. Un nomignolo diventato ormai inseparabile dalla sua figura, anche se lui ha più volte ammesso di amarlo e odiarlo allo stesso tempo. Ogni concerto di Morrissey è una piccola scommessa: fino a quando non mette piede sul palco nulla è davvero garantito. Negli anni i concerti annullati all’ultimo momento, le polemiche e le uscite pubbliche spesso incendiarie sono diventati parte integrante del personaggio quanto i suoi dischi.  

    La serata a Cenrobbio si apre con il tradizionale montaggio video che precede il suo ingresso: un flusso di immagini che accosta senza alcuna logica apparente la guerra in Vietnam, i Sigue Sigue Sputnik, i Kraftwerk, David Bowie, Little Tony e persino gli Interpol. Alle 21.45 Morrissey compare sul palco accompagnato dalla sua band di cinque musicisti. Camicia nera lasciata aperta sul petto – che nel corso della serata sostituirà prima con una gialla e poi con una t-shirt blu –, cembalo tra le mani e un mazzo di fiori infilato nei jeans: cita Anna Magnani e viene accolto da un boato del pubblico. Anche i fiori fanno parte della sua mitologia: li introdusse ai tempi degli Smiths, durante i concerti all’Haçienda di Manchester, come risposta alla grigia periferia della città e in omaggio a Oscar Wilde, uno degli autori che più hanno influenzato il suo immaginario. Da allora non li ha più abbandonati e durante lo show esibisce tre diversi mazzi. 

     

    L’avvio è affidato a ‘Billy Budd’, quindi segue ‘I Just Want To See The Boy Happy’, con le maracas che fa volteggiare prima di scagliarle contro il maxischermo Tra un brano e l’altro alterna ironia e riflessioni taglienti. “Mi chiamo Massimo, vivo a Milano e suono l’ukulele. Imito i pappagalli e ho uno show tv per i bambini” scherza presentando la band e poi sé stesso. Ma non è l’unica nota ironica. Prima di ‘How Soon Is Now?’ dice che la canzone parla del fatto che “se vi sentite soli, beh lo siete”. Con due foulard si asciuga il sudore, si copre il volto, li infila nella tasca dei pantaloni e poi li indossa a mo’ di gonnellina. “I vestiti possono renderti molto sexy”, scherza. Poco dopo finiranno tra le mani di qualche fortunato delle prime file. “È stato doloroso?”, chiede al pubblico dopo ‘Shoplifters of the World Unite’. “Devo andare avanti?”. Qualcuno gli porge un pacchetto regalo. “Spero siano soldi”, commenta mettendolo da parte. Dalle prime file si alza un “Patrick, sei Dio”. Lui sorride e replica: “Qualcos’altro? Non siate così sciocchi”. 

    Accanto ai classici trovano spazio diversi pezzi di ‘Make-Up Is A Lie’, uscito nel marzo scorso dopo un percorso lungo e accidentato tra cambi di etichetta, pubblicazioni rinviate e album rimasti bloccati per anni. Tra quelli che convincono maggiormente ci sono la title track e ‘Notre-Dame’, che riprende le teorie complottiste sull’incendio della cattedrale di Parigi del 2019. Ma sono le canzoni degli Smiths a rendere l’atmosfera completamente differente. ‘A Rush and a Push and the Land Is Ours’ riporta il pubblico ai fasti della band mentre ‘How Soon Is Now?’, forse il brano più iconico degli Smiths, conferma come la sua voce conservi ancora la stessa elegante malinconia. Su ‘Irish Blood, English Heart’ le luci si tingono di rosso e il suono si fa ancora più affilato. C’è chi lo osserva quasi ipnotizzato e chi continua a gridargli “Grazie, Patrick”. Tutti, indistintamente, cantano ogni parola. Negli anni Ottanta Morrissey era il simbolo dell’emarginato capace di trasformare inquietudini e fragilità in poesia. Oggi le sue dichiarazioni fanno spesso più rumore delle sue canzoni ma il finale dimostra quanto il legame con il pubblico sia ancora fortissimo.  

    Accenna il ritornello di ‘Girlfriend in a Coma’, trasformandolo ironicamente in “Girlfriend in Lake Como”, prima di salutare con una delle sue uscite surreali: “Vi amerò per sempre, finché la polizia non mi porterà via e mi seppelliranno…”. Nel bis, con ‘There Is a Light That Never Goes Out’ canta tutto il pubblico. Morrissey la interpreta indossando una t-shirt blu che poco dopo si sfila, restando a petto nudo. Il pubblico lo amerà per sempre. Le polemiche non hanno mai scalfito il suo magnetismo: Steven Patrick Morrissey continua a dare voce alla malinconia con un’ironia tagliente, conquistando chi lo segue dagli anni Ottanta e chi lo scopre oggi. Anche il contesto contribuisce alla riuscita della serata. Incastonato tra il lago e le montagne, il Lake Sound Park si conferma una delle venue estive più piacevoli del panorama italiano: raccolta, vivibile, lontana dal caos dei grandi festival, con un’atmosfera quasi da piccola oasi. Giunto alla quinta edizione, il festival affianca alla musica un’area ricca di proposte, tra market di abbigliamento vintage, vinili e artigianato, oltre a un’offerta gastronomica curata, senza che tutto questo finisca per rubare la scena ai concerti. (di Federica Mochi) 

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  • Argentina, Scaloni scoppia a piangere e abbandona conferenza

    Argentina, Scaloni scoppia a piangere e abbandona conferenza

    (Adnkronos) –
    Lionel Scaloni piange al termine della finale dei Mondiali 2026. Il ct dell’Argentina è stato battuto dalla Spagna per 1-0 ai tempi supplementari nell’ultimo atto della rassegna iridata andata in scena in Stati Uniti, Messico e Canada e a fine partita non è riuscito a trattenere le lacrime, in un misto di tristezza e commozione. 

    Durante la conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul futuro della Nazionale, Scaloni ha iniziato a commuoversi parlando del gruppo che si è formato durante il suo ciclo e che dirà addio ad alcuni dei suoi pilastri, in primis Lionel Messi. 

    “Questo è un gruppo fantastico, che non è facile da formare”, ha detto Scaloni, con la voce rotta dal pianto, che è poi scoppiato durante la conferenza stampa. Il ct ha iniziato a piangere, con le lacrime incontrollabili e ha dovuto abbandonare la sala stampa chiudendo con un: “Mi dispiace”. 

     

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