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  • Eurocamera, sì al voto per delega per le deputate incinte o neo-madri

    Eurocamera, sì al voto per delega per le deputate incinte o neo-madri

    (Adnkronos) – Per le eurodeputate, la gravidanza avanzata e i mesi successivi al parto hanno finora posto un problema molto concreto: come continuare a incidere sulle decisioni dell’Aula quando la presenza fisica a Bruxelles o Strasburgo diventa difficile, se non impossibile. La regola generale dell’Eurocamera prevede infatti che ogni membro voti personalmente e in presenza, a tutela della responsabilità individuale del mandato. 

    È su questo equilibrio, tra garanzia del voto personale e continuità dell’attività parlamentare, che interviene la modifica approvata in via definitiva dal Consiglio Ue il 26 maggio 2026. La nuova norma introduce una deroga limitata per le parlamentari incinte o che hanno appena partorito: potranno incaricare un altro membro del Parlamento europeo di votare al loro posto per un massimo di tre mesi prima della data presunta del parto e fino a sei mesi dopo la nascita del figlio. 

    Il testo non sarà applicabile subito. Dovrà prima essere approvato dagli Stati membri secondo le rispettive procedure costituzionali. Solo dopo l’ultima notifica al Segretariato generale del Consiglio la decisione entrerà in vigore. Il segnale politico, però, è già netto: la partecipazione alle istituzioni non può ignorare i tempi e le condizioni della cura. 

     

    La riforma modifica l’articolo 6 dell’Atto relativo all’elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, allegato alla decisione del 1976. Il principio di base non cambia: l’eletto resta titolare del proprio mandato e il voto continua a essere, di norma, personale. 

    La novità riguarda una situazione specifica e delimitata nel tempo. Non viene introdotto un voto a distanza generalizzato, né un meccanismo permanente di sostituzione. La parlamentare conserva pienamente la propria funzione, ma può far esprimere materialmente il voto da una collega o da un collega scelto come proxy. 

    Il Consiglio prevede che le condizioni generali siano definite nello Statuto dei deputati europei, nel rispetto di trasparenza, responsabilità, tracciabilità, certezza giuridica e integrità del voto. Le modalità pratiche saranno invece stabilite dal regolamento interno del Parlamento europeo. 

    È in quella sede che dovranno essere chiariti i dettagli più sensibili: come si conferisce la delega, quanto dura, se vale per singole votazioni o per un periodo determinato, in che modo viene resa pubblica e come si assicura che il voto espresso corrisponda alla volontà della deputata. Sono passaggi essenziali, perché il voto parlamentare resta un atto politico attribuibile e controllabile dagli elettori. 

     

    La modifica nasce da una proposta del Parlamento europeo, che il 13 novembre 2025 aveva adottato una risoluzione legislativa per una revisione mirata della legge elettorale europea. L’obiettivo era consentire alle deputate di continuare a esercitare le proprie funzioni nei periodi immediatamente precedenti e successivi alla nascita di un figlio. 

    Il Consiglio ha raggiunto un accordo sulla riforma il 17 marzo 2026 e ha poi chiesto il consenso dell’Eurocamera. La plenaria ha approvato il testo il 29 aprile 2026 con 616 voti favorevoli, 24 contrari e 8 astensioni. Il 26 maggio è arrivata l’adozione finale da parte del Consiglio. 

    La procedura seguita è quella speciale prevista per le modifiche all’Atto elettorale europeo: il Parlamento presenta la proposta, il Consiglio definisce la propria posizione, chiede il consenso dell’Aula e infine adotta formalmente la decisione. L’ultimo passaggio, ora, è nazionale: la decisione dovrà essere approvata da tutti gli Stati membri secondo le rispettive regole costituzionali. Ogni governo dovrà comunicare al Segretariato generale del Consiglio il completamento del proprio iter. L’entrata in vigore scatterà il giorno successivo all’ultima notifica. Fino a quel momento, la modifica resta approvata ma sospesa nella sua applicazione. 

     

    La misura ha un valore pratico evidente: evita che una parlamentare sia esclusa dalle votazioni proprio in una fase in cui viaggi, sedute e trasferte possono diventare incompatibili con le esigenze fisiche e familiari legate alla nascita di un figlio. Ma il significato va oltre l’organizzazione dei lavori d’Aula. 

    La viceministra cipriota per gli Affari europei, Marilena Raouna, ha definito la riforma “un altro significativo traguardo per una democrazia europea più inclusiva”, sottolineando che le donne non dovrebbero essere costrette a scegliere tra servizio pubblico e maternità. 

    Il punto riguarda la qualità della rappresentanza. Quando una deputata non riesce a partecipare a una votazione per ragioni legate alla gravidanza o al post parto, non è coinvolta solo la sua posizione personale: viene limitata anche la possibilità degli elettori che l’hanno scelta di essere pienamente rappresentati. Da qui l’idea della delega come strumento di continuità democratica, più che come beneficio individuale. 

    La riforma si inserisce inoltre in un dibattito più ampio sulla presenza femminile nelle istituzioni. L’accesso alla politica non dipende soltanto dalle candidature, dalle elezioni o dagli equilibri di partito, ma anche dalle condizioni quotidiane in cui si esercita un incarico pubblico: orari, spostamenti, sedute, carichi familiari, congedi e strumenti di conciliazione. 

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  • Siemens, a SPS Italia 2026 con l’Industrial AI che accelera il passaggio verso la Fabbrica Autonoma

    Siemens, a SPS Italia 2026 con l’Industrial AI che accelera il passaggio verso la Fabbrica Autonoma

    (Adnkronos) – Da oggi fino al 28 maggio, Siemens è protagonista a SPS Italia 2026 presso il Padiglione 5, Stand G028, con uno spazio espositivo dedicato all’evoluzione dell’automazione industriale, sempre più orientata verso modelli software-defined e AI-driven. In uno scenario produttivo caratterizzato da crescente complessità e necessità di maggiore flessibilità operativa, Siemens mostra come Industrial AI, Digital Twin e connettività industriale stiano già trasformando il modo in cui le aziende progettano, producono e gestiscono le operazioni quotidiane. In fiera, questa visione prende forma in applicazioni funzionanti – non concept – che confermano il ruolo di Siemens quale leader tecnologico e di mercato nell’automazione e tech partner nella nuova era dell’Industrial AI, al fianco delle imprese per abilitare un’automazione sempre più intelligente, sicura, sostenibile, integrata e data-driven. 

    Cuore di questo approccio è Siemens Xcelerator, la piattaforma digitale aperta che integra hardware, software, Industrial AI e un ecosistema di partner tecnologici per accelerare la trasformazione digitale dell’industria. Attraverso tale ecosistema, Siemens porta a Parma applicazioni sviluppate insieme a OEM, system integrator e partner industriali, mostrando come l’intelligenza artificiale stia passando dalla dimensione sperimentale a un utilizzo concreto nei processi produttivi. 

    Tra le applicazioni più avanzate presenti nello stand di SPS Italia 2026 spicca una delle prime applicazioni di logica di controllo basata su AI di una macchina flowpack sviluppata da IMA Record S.p.A. Il cuore della macchina è il confezionamento continuo di prodotti e nel rispetto del comune obiettivo di sostenibilità sarà fatto con un materiale d’incarto idoneo al riciclaggio. La logica di controllo basata su AI gestisce i set point di velocità e accelerazione dei nastri di alimentazione. Questa logica è basata su reti neurali addestrate in ambiente simulato sfruttando il digital twin della macchina. Questa parte di codice non viene più programmata manualmente, ma appresa attraverso l’addestramento dell’algoritmo AI, rendendo la macchina più flessibile nella gestione di prodotti differenti e riducendo attività di test, tempi di avviamento e sprechi produttivi. La macchina flowpack con Intelligent Infeed basato su AI funzionerà live sullo stand Siemens. 

     

    In fiera, Siemens dedica ampio spazio anche all’evoluzione dell’ingegneria industriale e del motion control. Le demo dedicate alla SIMATIC Robot Library mostrano come robot industriali e collaborativi possano essere programmati all’interno dello stesso ambiente di automazione della macchina grazie alla Standard Robot Command Interface, recentemente adottata anche da KUKA, semplificando integrazione, commissioning e gestione operativa. Parallelamente, le applicazioni Motion Control evidenziano l’integrazione tra motori, azionamenti e CPU tecnologiche Siemens per velocizzare progettazione, configurazione e avviamento delle applicazioni di movimentazione complesse. 

    L’area engineering dello stand ospita il lancio italiano di Eigen Engineering Agent, la nuova soluzione di AI generativa annunciata da Siemens ad Hannover Messe 2026. Integrato direttamente all’interno di TIA Portal, Eigen Engineering Agent è progettato per operare negli ambienti di engineering reali, generando codice PLC e HMI, configurazioni hardware e attività ripetitive attraverso interazione in linguaggio naturale. A differenza dei tradizionali assistenti AI generativi, la soluzione è in grado di pianificare, eseguire e validare attività di automazione end-to-end, con incrementi di efficienza fino al 50% nelle attività di engineering dell’automazione. Attualmente sono già attivi oltre 100 progetti pilota, di cui 18 in Italia. 

    Lo stand offre anche uno sguardo sull’evoluzione futura dell’Industrial AI attraverso la Robostar Kitting Cell, un concept di Fabbrica Autonoma in cui diversi agenti AI coordinano attività produttive e logistiche reagendo autonomamente a eventi imprevisti o anomalie di processo. La demo mostra il passaggio dall’AI generativa all’AI agentica: i sistemi riconoscono anomalie, simulano scenari alternativi tramite Digital Twin e implementano autonomamente la soluzione più efficace. La comunicazione tra la cella robotica e l’AGV avviene attraverso la collaborazione tra Siemens e TIM che mette a disposizione il proprio know-how specialistico sulle soluzioni di connettività evoluta, dimostrando l’applicabilità della tecnologia anche in ambienti outdoor o geograficamente estesi. 

    Accanto all’automazione, Siemens presenta anche applicazioni dedicate all’elettrificazione intelligente e alla gestione energetica, soluzioni per distribuire energia intelligente e sostenibile. Un quadro elettrico, sviluppato insieme a General Com, e tecnologia di bassa tensione evoluti monitorano in tempo reale i consumi energetici dello stand attraverso Energy Manager Pro; mentre una soluzione di supervisione basata su realtà aumentata consente di visualizzare dati, diagnostica e stato dei dispositivi direttamente sull’impianto fisico. 

     

    Una customer story operativa con dati live di impianto, in scena a SPS Italia: beanTech presenta insieme a Pittarc, azienda del Gruppo Pittini e riferimento da oltre 40 anni nella produzione di fili per saldatura, una soluzione Industrial Edge e cloud-based per la raccolta e l’analisi dei dati produttivi, che ha consentito di ridurre un difetto critico dal 64% al 3% attraverso sistemi di monitoraggio real-time e modelli predittivi di qualità. 

    Quella presentata da Siemens e beanTech in fiera non è solo una demo tecnologica, ma un esempio di come l’innovazione, quando supportata da un ecosistema solido, diventi metodo: integrato nei processi, misurabile nei risultati, replicabile nel tempo. 

    A SPS Italia 2026 trova spazio anche l’ecosistema Siemens Xcelerator con partner impegnati nello sviluppo di applicazioni industriali avanzate. Engineering Industries eXcellence (Eng IndX), la divisione di Engineering dedicata alla digitalizzazione industriale e partner ufficiale Siemens, affianca da oltre vent’anni i principali attori del manifatturiero discreto e di processo nella trasformazione dei modelli operativi, integrando il portafoglio Siemens Xcelerator con una profonda esperienza consulenziale e di deployment. In occasione di SPS Italia 2026, Eng IndX presenta The Thinking Factory, un approccio alla fabbrica intelligente costruito su cinque direttrici: intelligenza artificiale a bordo macchina per il controllo qualità in tempo reale, Digital Twin industriale per la simulazione di prodotto e processo, GenAI a supporto di operatori e team di manutenzione, convergenza ET/IT/OT dalla domanda del cliente al floor produttivo, e cybersecurity e sostenibilità integrate nell’architettura fin dalla progettazione. Ogni scenario di trasformazione viene modellato, simulato e quantificato finanziariamente prima di diventare un investimento. Con un approccio pragmatico e orientato ai risultati, Eng IndX rende la transizione verso l’era dell’AI industriale una leva concreta per rafforzare le performance operative e la competitività dei produttori italiani. 

    Numerosi infine sono gli appuntamenti che vedono Siemens tra i protagonisti della Fiera, tra workshop, convegni e tavole rotonde dedicati all’innovazione. ”Con la sua partecipazione a SPS Italia 2026, -si sottolinea in una nota- Siemens conferma così il proprio impegno nel supportare l’industria italiana verso una manifattura più intelligente e sostenibile, in cui software, automazione e I Industrial AI convergono per rendere le tecnologie industriali sempre più integrate”. 

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    economia

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  • Milano-Bologna, ritardi fino a 2 ore sull’alta velocità per la presenza di persone sui binari

    Milano-Bologna, ritardi fino a 2 ore sull’alta velocità per la presenza di persone sui binari

    (Adnkronos) – Fortemente rallentata la linea Alta Velocità Milano-Bologna, in prossimità di Reggio Emilia AV. A causare i rallentamenti fino a 120 minuti e le variazioni di percorso la presenza di persone non autorizzate in prossimità dei binari che comporta l’obbligo di arresto di tutti i treni.  

    La circolazione ferroviaria è rallentata dalle 13.30 di oggi, 26 maggio. In corso l’intervento delle Forze dell’ordine. 

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    cronaca

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  • Milan, chi sarà il nuovo allenatore? Incontro in programma con Iraola

    Milan, chi sarà il nuovo allenatore? Incontro in programma con Iraola

    (Adnkronos) – Il Milan continua a ragionare sul nome del prossimo allenatore. Dopo l’esonero di Massimiliano Allegri, reduce da un fallimentare sesto posto in stagione (con mancata qualificazione in Champions League), il club rossonero ha intensificato i contatti con Andoni Iraola: come riportato (oggi, martedì 26 maggio) da Sky Sport, c’è lui in pole position per la panchina del Diavolo. Il numero uno di Redbird Gerry Cardinale ha lasciato oggi Milano per rientrare a New York e seguirà tutte le evoluzioni a distanza. La società ha in programma un altro incontro a Londra con l’allenatore basco, che lascerà il Bournemouth dopo la storica qualificazione in Europa League quest’anno. 

    Anche l’ormai ex direttore sportivo del club Igli Tare, intanto, ha lasciato oggi Casa Milan.  

    Andoni Iraola è uno degli allenatori emergenti più apprezzati d’Europa, un nome destinato ad alimentare il mercato delle panchine. Con il suo stile aggressivo ha trasformato il Bournemouth in una delle sorprese della Premier League, portando le Cherries alla miglior stagione della loro storia: record di punti e qualificazione in Europa League. 

    Nato il 22 giugno 1982, il tecnico basco ha allenato in precedenza il Rayo Vallecano in Spagna e ha costruito nel tempo una squadra intensa e riconoscibile, capace di imporsi anche contro avversari più attrezzati e soprattutto di valorizzare i talenti. Un lavoro che lo ha consacrato come uno dei profili più attenzionati del calcio europeo. Curiosità? Fuori dal campo, Iraola coltiva una grande passione per il ciclismo. E prima di scegliere il calcio aveva anche immaginato un futuro da bibliotecario, visto che è un grande amante della letteratura. 

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    sport

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  • Choc al Viminale, dipendente si lancia dal quarto piano e muore

    Choc al Viminale, dipendente si lancia dal quarto piano e muore

    (Adnkronos) –
    Choc al Viminale, dove questa mattina un dipendente si è lanciato dal quarto piano ed è morto. L’uomo, circa 60 anni, era arrivato regolarmente in ufficio, quando per motivi ancora da accertare intorno alle 9.30 si è buttato nel vuoto. Sul posto la polizia.  

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    cronaca

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  • Roland Garros, impresa di Arnaldi contro Griekspoor: l’azzurro vola al secondo turno dopo 4 ore

    Roland Garros, impresa di Arnaldi contro Griekspoor: l’azzurro vola al secondo turno dopo 4 ore

    (Adnkronos) – Grande prestazione di Matteo Arnaldi al primo turno del Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro ha battuto il numero 29 del seeding Tallon Griekspoor dopo una battaglia di oltre 4 ore. Il sanremese, numero 104 del ranking Atp, ha avuto la meglio sull’olandese al termine di un match mai perso di vista, chiuso con il punteggio di 6-7, 6-3, 7-6, 6-3. Al 2° turno Arnaldi affronterà adesso il greco Stefanos Tsitsipas.  

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    sport

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  • VicenzaOro, dal 4 all’8 settembre Ieg dà una nuova casa all’industria orafa gioilliera

    VicenzaOro, dal 4 all’8 settembre Ieg dà una nuova casa all’industria orafa gioilliera

    (Adnkronos) – Vicenzaoro September, l’edizione 2026 è prossima al sold-out a poco più di tre mesi dall’avvio. Il salone internazionale di Italian Exhibition Group (Ieg), che si terrà dal 4 all’8 settembre prossimi, avrà tre punti forza, che ne confermeranno lo status di manifestazione pivot nel panorama internazionale del mercato orafo-gioielliero. Anzitutto, la piena operatività del nuovo Padiglione 2; la presenza entro il perimetro del quartiere fieristico del salone T.Gold dedicato alle tecnologie di filiera; il 100° congresso di Cibjo, la Confederazione internazionale del gioiello che ha scelto Vicenza per questo suo appuntamento storico. Vicenzaoro September segnerà un passaggio di forte rilievo per il sistema orafo-gioielliero internazionale. Ieg, nel 2024, aveva annunciato la riqualificazione del quartiere fieristico di Vicenza come la “nuova casa dell’industria orafo gioielliera”.  

    Con l’operatività del nuovo Padiglione 2, la fiera compie un avanzamento infrastrutturale decisivo, al termine di quattro edizioni di transizione gestite senza arretramenti: con la continuità espositiva di tutte le community merceologiche e la costante crescita dei visitatori tanto nelle edizioni settembrine che in quelle di gennaio. I lavori di ampliamento hanno preso avvio nel dicembre 2024 con la posa della prima pietra del nuovo Padiglione centrale, su progetto dello studio GMP di Amburgo, per una superfice complessiva di nuovi 23 mila metri quadrati su due piani. Spazi studiati per una migliore esperienza di “navigazione” dei visitatori in Fiera tra le varie aree espositive e tra gli stessi padiglioni all’interno dei quali i brand possono mostrare e raccontare al meglio le proprie creazioni al mercato; tratto distintivo che fa di Vicenzaoro The Jewellery Boutique Show internazionale. 

      

    A partire dal prossimo settembre, Vicenzaoro potrà presentare all’interno del perimetro fieristico l’intera filiera del gioiello: T.Gold compreso, che sarà allestito al Padiglione 4. I macchinari e le tecnologie per l’industria orafa, precedentemente esposti solo nell’edizione di gennaio nel Padiglione 9 esterno, completano così l’offerta di Vicenzaoro e ne danno una lettura ancora più integrata. Dal prodotto finito o dai semilavorati alle soluzioni produttive, dall’innovazione tecnologica ai servizi per le imprese. La piattaforma è più compatta, più funzionale e qualitativamente più alta, con la peculiarità che il salone di IEG offre di macchinari in funzione, che non ha eguali altrove. A confermare il posizionamento internazionale di Vicenzaoro si aggiunge la scelta di Cibjo, la Confederazione internazionale della gioielleria, di celebrare durante la prossima edizione di settembre, dal 4 al 7, il suo centesimo congresso. Una decisione che assume il valore di un riconoscimento autorevole: non soltanto alla centralità della manifestazione nel calendario globale del settore, ma anche al ruolo storico, produttivo e culturale della città di Vicenza come capitale del gioiello. 

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  • Mondiale 2026, l’inno ‘Dai Dai’ e i pronostici degli analisti Sisal

    Mondiale 2026, l’inno ‘Dai Dai’ e i pronostici degli analisti Sisal

    (Adnkronos) – A poco più di due settimane dal calcio d’inizio della World Cup 2026, ne è stato rivelato l’inno: Dai Dai, di Shakira e Burna Boy, un brano che con ritmo ed energia racconta un Mondiale all’insegna dell’intrattenimento e della socialità. Una colonna sonora pensata per trasformarsi in un coro globale tra stadi, social network e piattaforme streaming. Gli esperti Sisal hanno analizzato il testo di questa hit annunciata, provando a chiedersi: “sarà profetica? 

    You are about to reach the glory: il Mondiale dei record. Una frase che potrebbe essere più che evocativa: per Sisal sono molti i record che potrebbero essere battuti durante la competizione più estesa di sempre. Un esempio? È alta la possibilità che si superi l’attuale primato dei 16 goal segnati da un marcatore durante tutte le sue partecipazioni a una FIFA World Cup, questa opzione è data a 1,25. Ugualmente, sono buone le chance di veder infranto l’attuale record FIFA di 13 goal segnati da un solo marcatore durante la competizione, a 16,00. Più difficile la possibilità che una squadra vinca per la prima volta, un’opzione offerta a 3,50, mentre l’ipotesi che venga infranto il record del gol più veloce è remota, a 66. 

     

    Tra passato, presente e futuro. Pele, Maradona, Maldini, Romario, Cristiano Ronaldo, El Pibe, Iniesta, Beckham y Kaka, Messi, Mbappé y Salah canta Shakira, richiamando alcuni grandi nomi che hanno segnato la storia del calcio e omaggiando alcune delle sue stelle contemporanee. Pelé e Maradona, entrambi vincitori di una Coppa del Mondo nell’Estadio Atzeca di Città del Messico, primo di sempre a ospitare tre Mondiali, in cui l’11 giugno prenderà il via la competizione. A seguire Ronaldo, Messi, Salah – stelle per cui questo sarà “the last dance” – e Mbappé, primo della nuova generazione, insieme ai non menzionati Yamal, Haaland, Mora e Cubarsí. Esser stati citati, quindi, porterà bene? Il pronostico Sisal vede appaiati a quota 6,00 Mbappé e Kane, anche lui “veterano” non citato da Shakira, contendersi il primato da capocannoniere. Subito dopo il buon “vecchio” Messi a 12,00 e Lamine Yamal offerto a 16,00.  

    Chi vincerà? Tutte menzionate, invece, nel testo di Dai Dai le Nazionali ad ora favorite per la vittoria del torneo: a contendersi la Coppa, infatti, sarebbero la Francia, la cui vittoria è offerta a 5,00, la Spagna a 5,50 e l’Inghilterra a 9,00. Che la doppia menzione Mbappé, France nei versi cantati da Burna Boy e Shakira valga un doppio titolo? La possibilità di vedere i Galletti vincere il Mondiale 2026 con Mbappé Capocannoniere del torneo, è a quota 20 su Sisal.it; mentre remotissime sembrano le possibilità che lo stesso avvenga per l’Argentina di Messi. Un’opzione, infatti, data a 66. 

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  • Ematologo Corradini, ‘LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti’

    Ematologo Corradini, ‘LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti’

    (Adnkronos) – “Il valore di LabNet è indubbio: sono vent’anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva”. Così Paolo Corradini, professore di Ematologia all’università Statale di Milano, intervenendo all’iniziativa ’20 anni di LabNet – Attività, risultati e prospettive di sviluppo’ al ministero della Salute. 

    Secondo Corradini, il contributo della rete è ormai evidente nei risultati raggiunti in 2 decenni di attività: “Il lavoro svolto dagli ematologi è sotto gli occhi di tutti”, ha sottolineato, riferendosi allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati che hanno migliorato la qualità delle cure e il monitoraggio delle malattie ematologiche. 

    Più complesso, invece, secondo l’ematologo, il tema del riconoscimento istituzionale e della sostenibilità economica della rete. “Il punto oggi – ha spiegato – è ottenere finanziamenti che permettano di garantire questa attività a tutti i pazienti sul territorio nazionale”. Corradini ha ricordato che la “parte tecnica e organizzativa per gli studi biologici è già stata costruita. Abbiamo sviluppato l’infrastruttura scientifica e diagnostica necessaria, ma la fase realizzativa dipende dalle decisioni politiche e istituzionali”. Un percorso che coinvolge il ministero della Salute e le Regioni, responsabili della gestione dei sistemi sanitari regionali. “Esiste una sensibilità politica trasversale verso questi temi – ha evidenziato – però manca sempre l’ultimo miglio operativo. C’è attenzione, ma i tempi di attuazione risultano più lenti di quanto noi desidereremmo”.  

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  • Ematologia, Vignetti (Gimema): “Rete LabNet cresciuta oltre le aspettative”

    Ematologia, Vignetti (Gimema): “Rete LabNet cresciuta oltre le aspettative”

    (Adnkronos) – “LabNet è una rete di laboratori nata vent’anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali”. Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all’iniziativa ’20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo’ al ministero della Salute. Alla base del progetto c’è l’esigenza di standardizzare i test molecolari, esami altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di malattia nelle cellule tumorali. “Era fondamentale – ha spiegato Vignetti – che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati”. Da qui è nato un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. “Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta Italia”, ha aggiunto. 

    “Oggi LabNet è parte integrante dell’attività assistenziale quotidiana – ha sottolineato Vignetti – perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell’efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue”. Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. “Si tratta di un’iniziativa sempre più complessa – ha precisato – che richiede un’interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti”. Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. “A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per ospedali che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le risorse e di ridurre i costi”. Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: “Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante risparmio per il Ssn che non spende denaro per un farmaco non è più necessario”. 

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