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  • Sinner e il brindisi dopo Internazionali: “Senza voi nulla sarebbe possibile”

    Sinner e il brindisi dopo Internazionali: “Senza voi nulla sarebbe possibile”

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner festeggia il Career Golden Masters. Oggi, martedì 26 maggio, il tennista azzurro esordirà al Roland Garros 2026 contro il padrone di casa Clement Tabur nel primo turno dello Slam francese, in cui lo scorso anno è stato battuto da Carlos Alcaraz in finale. Prima di scendere in campo però, Sinner ma mostrato un dietro le quinte inedito del suo trionfo agli Internazionali d’Italia, che gli ha permesso di completare proprio il Career Golden Masters, pubblicando un nuovo vlog sul suo canale YouTube. 

    All’età di 24 anni infatti, Sinner ha già vinto almeno una volta in carriera tutti i Masters 1000 del circuito, un risultato raggiunto prima soltanto da Novak Djokovic. E così, proprio a Roma poche ore dopo la finale conquistata contro Ruud, l’azzurro ha festeggiato l’ennesimo storico traguardo raggiunto brindando insieme al suo team e alla sua famiglia, tenendo un discorso da brividi: “Nel 2019, la prima volta che ho giocato qui, ho vinto una partita e non avrei mai pensato che potessi trovarmi d nella posizione in cui sono ora”, ha detto Sinner alzando il proprio bicchiere di vino. 

    “E ora, sette anni dopo, abbiamo raggiunto il Carrer Golden Masters”, ha continuato Sinner, “vincendo tutti e nove i tornei Masters 1000. Senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile, quindi grazie per far parte di questo percorso”.  

    “Ora sono felice di godermi un paio di giorni perché poi ci sarà un altro torneo molto importante per noi”, ha continuato Sinner riferendosi proprio al Roland Garros che, in caso di vittoria, gli permetterà di completare anche il Career Grand Slam, “ma comunque vada, è già stato un anno incredibile fino a ora. Ho vinto più tornei che mai. Grazie mille per il supporto, grazie a tutto il team. Cin-cin”, ha concluso l’azzurro alzando il calice e scatenando gli applausi della sala. 

     

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  • Sanremo 2027, partita la fase organizzativa. Di Liberatore: “Con De Martino siamo al lavoro”

    Sanremo 2027, partita la fase organizzativa. Di Liberatore: “Con De Martino siamo al lavoro”

    (Adnkronos) – Lavori iniziati per il festival di Sanremo 2027. A confermarlo all’Adnkronos è il direttore Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, che delinea i primi passi verso la kermesse. “Insieme a Stefano De Martino stiamo avviando la macchina”, spiega il direttore, “in cui stiamo definendo tutta la parte burocratica e organizzativa incluso il regolamento”.  

    Un lavoro dietro le quinte, dunque, che costituisce il fondamento per le successive scelte artistiche ed editoriali. “È il punto di partenza che poi ci porterà alla definizione dell’impianto di Sanremo 2027”, conclude Di Liberatore, segnalando che il processo è appena agli inizi. 

    Di Liberatore ha spiegato che la prossima stagione televisiva si muoverà sul doppio binario di “continuità e innovazione”, con l’obiettivo di essere “ancorati al presente, ma proiettati nel futuro”. Pur mantenendo il riserbo sui palinsesti, che saranno presentati il 3 luglio, assicura che non mancheranno “delle sorprese”. 

    Interrogato sulla ricerca di nuovi volti, Di Liberatore conferma l’intenzione di “far crescere altri talenti”, ma con una strategia precisa e ponderata. “Il territorio di sperimentazione è un pochino più complesso in questo momento”, ammette, spiegando che la tradizionale “palestra” di canali come Rai2 è meno praticabile. La soluzione, quindi, è far crescere i nuovi conduttori “con degli eventi”, piuttosto che esporli subito a “lunghe serialità” sulla rete ammiraglia. Un percorso che richiede “molta accuratezza e oculatezza”. 

    Sul fronte della continuità, invece, arrivano rassicurazioni su programmi di successo come ‘Stasera tutto è possibile’. Pur senza poterne definire oggi il futuro nel 2027, Di Liberatore lo definisce “un titolo fortissimo, a cui non rinunceremo mai”. 

    Per l’estate 2026 la Rai non si farà “trovare impreparata” di fronte alla concorrenza. A spiegarlo all’Adnkronos è il Direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che annuncia una strategia precisa per rispondere al successo ottenuto l’estate scorsa da Mediaset con ‘La Ruota della Fortuna’. La prima contromisura, spiega, sarà schierare ‘L’Eredità Estate’ per non lasciare il terreno libero alla concorrenza e i telespettatori senza una offerta solida. 

    Ma la vera ossatura della programmazione estiva sarà il potenziamento dell’offerta musicale, con un forte “approccio culturale e di servizio pubblico”. Si rafforza infatti il filone delle “Notti”, dedicato al legame tra musica e territorio. Oltre alla confermata ‘La Notte della Taranta’, ‘La Notte dei Serpenti’ trasloca su Rai 1 forte delle “tantissime potenzialità” dimostrate. A queste si aggiunge ‘La Notte dei Fiori’, un nuovo progetto per esplorare le radici musicali del Nord Italia. “Abbiamo il sud, il centro e il nord”, commenta Di Liberatore, “crediamo sia un’esposizione diversa della musica, di valorizzazione del patrimonio culturale dell’Italia”. 

    L’offerta si arricchirà ulteriormente con grandi eventi come il concerto di Cremonini e la trasmissione ‘Vita’ dal Circo Massimo, che legherà la musica a temi di benessere e salute. Una strategia a tutto campo, motivata da una chiara consapevolezza, come conclude il direttore: “Il pubblico ci ha dimostrato che la televisione non va in vacanza”. 

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  • Alimenti, al via campagna Ue Veal: Italia Francia e Belgio unite dal gusto della condivisione sostenibile

    Alimenti, al via campagna Ue Veal: Italia Francia e Belgio unite dal gusto della condivisione sostenibile

    (Adnkronos) – Al via, in occasione della cena al ristorante D’O di San Pietro all’Olmo (Milano), il lancio ufficiale di ‘UE Veal: vitello, il gusto della condivisione sostenibile’, la campagna di informazione triennale promossa dalle organizzazioni interprofessionali di Italia (Assocarni), Francia (Interbev) e Belgio (Vlam), con la partecipazione dei Paesi Bassi (SBK). L’evento inaugurale ha rappresentato un momento di connessione internazionale senza precedenti: in collegamento diretto con Parigi e Bruxelles, grazie a un sistema di traduzione e interazione digitale in tempo reale, giornalisti, influencer e stakeholder dei tre Paesi hanno potuto dialogare e condividere lo stesso momento attorno alla tavola. Un gesto simbolico che incarna l’obiettivo della campagna: mostrare come la carne di vitello europea sia espressione di convivialità, responsabilità e cultura gastronomica comune. 

    La campagna mira a superare quel ‘paradosso informativo’ emerso nei più recenti studi europei, che mostrano un pubblico molto sensibile al tema della sostenibilità ma con scarse informazioni sui moderni processi produttivi. Ad esempio, da un recente sondaggio di Assocarni, è emerso che sebbene oltre il 90% degli italiani consideri qualità e sicurezza driver principali d’acquisto, solo il 15% conosce le rigorose normative Ue sul benessere animale e la drastica riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti nazionali. Il progetto si pone quindi l’obiettivo di decostruire i pregiudizi attraverso la trasparenza, raccontando una filiera che in Europa produce ogni anno circa 527.000 tonnellate di carne, di cui l’87% proviene proprio dai quattro Paesi partner del progetto.  

    Protagonista della serata e ambasciatore del gusto sostenibile per l’Italia è stato lo chef Davide Oldani, che ha interpretato la versatilità del vitello attraverso un menù studiato per valorizzare l’intera materia prima, riducendo gli sprechi e nobilitando tagli differenti. Il percorso gastronomico ha incluso piatti come il marubino in salsa bianchetto, l’animella al tamarindo e il guanciale all’olio con spugnole e mela, dimostrando come questa carne, celebrata per la sua digeribilità e densità nutritiva, sia un pilastro della dieta mediterranea. Un racconto gastronomico che ha intrecciato tradizione e attualità, mostrando come questa carne può dar vita tanto a ricette iconiche quanto a nuove interpretazioni contemporanee. “La sostenibilità – ha spiegato Oldani – non è un concetto astratto, ma un gesto quotidiano, che parte dalle scelte di chi produce e arriva fino alla nostra tavola. La ricerca della bontà organolettica non può essere separata dalla giustizia della produzione. Con UE Veal vogliamo mostrare che mangiare in modo consapevole non significa rinunciare al gusto, ma valorizzare ciò che abbiamo, rispettando la filiera e il lavoro di chi c’è dietro. La carne di vitello è un ingrediente radicato nella nostra cultura ma capace di adattarsi alla moderna cucina ‘zero sprechi’”. 

    Il settore del vitello rappresenta un modello d’eccellenza nell’economia circolare, essendo strettamente interconnesso alla filiera lattiero-casearia. In Europa nascono annualmente circa 4 milioni di vitelli da mandrie da latte; senza la valorizzazione di questi capi come risorsa alimentare di pregio, l’impatto ambientale del settore latte risulterebbe difficilmente sostenibile. Inoltre, l’allevamento del vitello si distingue per un efficiente utilizzo delle risorse idriche, dove circa l’80-90% dell’acqua impiegata è ‘acqua verde’ (piovana), e per un ridotto impatto in termini di emissioni enteriche di metano.  

    A sottolineare l’importanza strategica di questo progetto di promozione è stato Serafino Cremonini, presidente di Assocarni: “La carne di vitello incarna l’evoluzione della zootecnia europea verso traguardi ambiziosi di lotta all’antibiotico-resistenza, benessere animale e tutela ambientale, supportati dalla Pac 2023-2027. In Italia vantiamo sistemi d’avanguardia come ClassyFarm, che certificano la qualità del nostro operato. Questo progetto è un patto di trasparenza tra chi produce con responsabilità e un consumatore che, pur riducendo le quantità, cerca prodotti certificati e tracciabili”.  

    La cena è stata il primo capitolo di un progetto triennale che attraverserà i tre Paesi partner con attività dedicate a consumatori, professionisti del settore e media, con un approccio fondato su dialogo, trasparenza e partecipazione. La campagna si inserisce nel quadro delle iniziative della Commissione Europea ‘Enjoy, it’s from Europe’, dedicate alla valorizzazione della qualità, della sicurezza e della sostenibilità dei prodotti agroalimentari dell’Unione. 

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  • Sicurezza stradale, prevenzione, alcolock e consapevolezza: appello da Confcom e Confmobilità Assomobilità

    Sicurezza stradale, prevenzione, alcolock e consapevolezza: appello da Confcom e Confmobilità Assomobilità

    (Adnkronos) – Un incidente ogni tre minuti, oltre tremila morti in un anno e un obiettivo europeo ancora lontano: dimezzare vittime e feriti gravi entro il 2030. Sono i numeri Aci-Istat sull’incidentalità stradale a fare da sfondo all’incontro ‘Responsabilità alla guida. Lavorare per la prevenzione a partire dalla consapevolezza’, promosso a Milano da Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, Confmobilità Assomobilità e Autobynet, nella sede di Palazzo Castiglioni. 

    Nel 2024, secondo i dati Aci-Istat, in Italia si sono registrati 173.364 incidenti stradali con lesioni a persone, con 3.030 morti e 233.853 feriti. Nel primo semestre 2025 il quadro mostra un miglioramento, ma resta critico: ogni giorno sulle strade italiane si contano ancora 455 incidenti, 614 feriti e oltre 7 vittime. I lavori sono stati aperti da Marco Barbieri, Segretario generale di Confcommercio, che ha richiamato il valore di una mobilità più sicura e responsabile anche per il sistema delle imprese, del commercio e dei servizi: “In una fase complessa per il mondo del trasporto -ha detto- è importante mettere l’accento su pratiche intelligenti, capaci di incidere sulla sicurezza e sulla vita delle persone. Strumenti come l’alcolock possono contribuire a intervenire sulla cultura degli autisti e dei giovani”. 

    A seguire, Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confmobilità e Assomobilità, ha ricordato l’impegno dell’organizzazione sui temi della sicurezza, già affrontati con iniziative dedicate all’angolo cieco dei mezzi pesanti e oggi rilanciati attraverso il confronto sull’alcolock: “La sicurezza ci sta a cuore e lo stiamo dimostrando -ha dichiarato Buongiardino-. Non basta introdurre obblighi: bisogna fare in modo che esistano dispositivi affidabili, officine competenti e una rete capace di accompagnare cittadini e imprese”. Il confronto ha assunto un rilievo nazionale con il collegamento del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha richiamato il valore dell’alcolock come strumento di responsabilizzazione e di recupero: “Le leggi possono e devono diventare più severe, ma non bastano da sole, anche perché non sempre sono applicate per come sono state concepite -ha ricordato Salvini-. La strada continua a uccidere troppe persone. Servono prevenzione, controlli, educazione e consapevolezza. Una sola vita salvata vale più di mille attacchi politici”. E nel messaggio audio inviato all’incontro, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato come la sicurezza stradale si fondi non soltanto su regole e controlli, ma anche su comportamenti improntati alla prudenza, al rispetto reciproco e alla piena coscienza delle proprie azioni: “Il contrasto alle dipendenze e la promozione di corretti stili di vita rivestono un ruolo centrale -ha sottolineato-. Anche il progresso tecnologico offre un apporto decisivo, con soluzioni capaci di prevenire condotte incompatibili con la tutela della vita sulle strade”.  

    Al centro dell’incontro il rapporto tra sicurezza stradale, dipendenze e responsabilità individuale. Tra i comportamenti errati alla guida, Aci-Istat indica come principali la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata, che insieme rappresentano il 37,8% delle cause. In questo quadro si inserisce anche l’alcolock, dispositivo collegato al sistema di avviamento del veicolo: il motore può partire solo dopo un test del respiro con tasso alcolemico pari a zero. Il sistema registra eventuali tentativi di manomissione e, nei casi previsti dal nuovo Codice della Strada, deve restare installato per almeno due anni. Il tema del fattore umano è stato approfondito da Federica Biassoni, co-direttore dell’unità di ricerca in Psicologia del traffico dell’Università Cattolica di Milano: “Nel sistema traffico interagiscono veicolo, infrastruttura e uomo -ha spiegato Biassoni-. Il fattore umano ha un peso notevole nell’incidentalità. C’è molto da lavorare sui comportamenti, senza dimenticare le infrastrutture”. Biassoni ha richiamato anche i rischi legati a distrazione, stanchezza, rabbia, percezione alterata del rischio e assunzione di sostanze: “Non esiste un livello di alcol sicuro per guidare”. 

    Spazio anche alla dimensione europea, con la presentazione della campagna ‘Sicuri e Sobri’ dell’European transport safety council, illustrata in collegamento video da Antonio Avenoso, direttore esecutivo dell’Etsc, che ha richiamato l’importanza di strategie comuni per ridurre i rischi legati alla guida sotto l’effetto di alcol e sostanze alteranti. A portare una testimonianza dal mondo dello sport automobilistico è stata Rachele Somaschini, pilota di rally e istruttrice di guida sicura, intervistata da Pierluigi Bonora. Somaschini ha raccontato la propria esperienza sportiva e personale, segnata dalla convivenza con la fibrosi cistica, e il proprio impegno nella campagna ‘Correre per un respiro’ a sostegno della ricerca. Nel corso dell’incontro ha ringraziato Confcommercio Mobilità e Assomobilità per aver donato a tutti i presenti una copia del suo libro, il cui ricavato viene destinato alla ricerca sulla fibrosi cistica: “Dare il buon esempio è sempre una buona iniziativa -ha affermato-. Come istruttrice di guida sicura vedo quanto contino attenzione, postura corretta e capacità di prevenire le situazioni critiche”. 

    La prima tavola rotonda, moderata da Pierluigi Bonora, ha visto la partecipazione di Simonpaolo Buongiardino, Pietro Meda, presidente di Aci Milano e Aci Mobilità e Alessandro Finicelli, ceo di Autobynet, società distributrice di tecnologie alcolock. Finicelli ha spiegato come il nuovo quadro normativo abbia aperto una fase concreta di applicazione anche in Italia: “Servono dispositivi omologati, certificati, tarati periodicamente e installati da una rete di officine affidabili. L’obiettivo è dare una seconda possibilità, ma con strumenti in grado di garantire sicurezza e tracciabilità”. Meda ha richiamato la necessità di una maggiore cultura della mobilità urbana, con particolare riferimento a Milano, alle biciclette e ai monopattini elettrici: “Il ritiro della patente -ha sottolineato- è la parte meno drammatica quando si verifica un evento grave. Dovremmo capire meglio la cultura dell’auto e della mobilità. In una città come Milano è difficile imparare davvero ad andare in bicicletta o in monopattino in sicurezza, tra pavé, binari e traffico intenso”. Simonpaolo Buongiardino ha infine posto l’accento sulla necessità di informazione e formazione per indurre, in particolare i giovani alla conoscenza ed al rispetto del Codice della strada.  

    La seconda tavola rotonda ha dato voce alla polizia stradale, alle istituzioni internazionali e alla formazione alla guida. Carlotta Gallo, dirigente della polizia stradale Lombardia, ha ricordato il lungo percorso compiuto sul fronte della prevenzione: “Le stragi del sabato sera erano davvero stragi. Il cammino è ancora lungo, ma alcuni risultati si vedono. La Polizia Stradale ha sempre puntato molto sulla prevenzione nelle scuole, ma resta fondamentale anche il ruolo della famiglia, soprattutto come esempio”. Luciana Iorio, presidente del Forum globale sicurezza stradale, ha collocato il tema in una prospettiva più ampia, legata a regole e riabilitazione: “La società civile si fonda su regole, e questo vale anche nel traffico. Dalla conoscenza delle norme al loro rispetto, fino alla riabilitazione quando vengono violate, si copre tutto l’arco della nostra esperienza di mobilità”. Secondo Iorio, l’alcolock può essere letto anche come strumento di riabilitazione amministrativa alla guida. 

    A chiudere il confronto è stato Carmelo Abbate, direttore generale di D6, intervenuto in sostituzione del ceo Paolo Ciuffi per raccontare l’approccio del metodo Ciuffi alla guida consapevole: “Guardare l’orizzonte è una parte cruciale del metodo -ha spiegato-. L’obiettivo è rendere i guidatori più abili nella guida reale, non in pista. Guidare meglio significa consumare meno, ridurre le emissioni e aumentare la sicurezza”. Particolarmente significativo anche l’intervento di uno degli studenti presenti all’incontro, del quarto anno del corso di meccatronica di Capac, che ha proposto l’introduzione di alcoltest nelle discoteche: un segnale di come il tema della prevenzione possa essere compreso e rilanciato proprio dalle nuove generazioni. 

    Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: la sicurezza stradale non può essere affidata soltanto alle sanzioni, né soltanto alla tecnologia: “Servono regole, controlli, educazione, infrastrutture più sicure e strumenti capaci di prevenire comportamenti pericolosi. Ma serve soprattutto un cambiamento culturale, che riporti al centro la responsabilità individuale”, conclude Simonpaolo Buongiardino. 

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  • Napoli, 12enne accoltellato al polmone in casa: il padre tenta il suicidio

    (Adnkronos) – Un ragazzino di 12 anni è stato accoltellato in casa a Napoli. Il padre ha tentato il suicidio. E’ acacduto intorno alle 8 di oggi, martedì 26 maggio, in via Vergini al rione Sanità. 

    Il 12enne è stato ferito con due coltellate al polmone sinistro nella sua abbitazione: non si esclude che a ferirlo possa essere stato il padre. Quest’ultimo avrebbe poi tentato di togliersi la vita colpendosi con il coltello alla gola e al volto. Ferita anche la madre alla mano. L’uomo avrebbe aggredito anche un’infermiera del 118. Padre e figlio sono ricoverati al Pellegrini in prognosi riservata. 

    Indagano i carabinieri.  

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    cronaca

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  • Belen Rodriguez ricoverata in ospedale, le urla e l’allarme dei vicini: cosa è successo

    Belen Rodriguez ricoverata in ospedale, le urla e l’allarme dei vicini: cosa è successo

    (Adnkronos) –
    Belen ricoverata in ospedale. La showgirl argentina avrebbe accusato un malore e sarebbe stata portata al pronto soccorso poco dopo le 7 di mattina di ieri, lunedì 25 maggio. Lo scrivono ‘La Repubblica’ e ‘Il Giorno’. Secondo quanto riportato, a dare l’allarme sarebbe stato un inquilino del condominio situato in zona Brera dove Rodriguez vive da diversi anni.  

    L’uomo avrebbe telefonato il 112, allarmato dalle grida disperate provenienti dalle finestre del palazzo: “Aiuto, aiutatemi”, avrebbe urlato la donna svegliando tutto il condominio. Sul posto sono giunte due volanti del commissariato Garibaldi-Venezia, un’ambulanza e i vigili del fuoco, bloccando inevitabilmente il traffico stradale. La showgirl sarebbe stata invitata – secondo quanto si apprende – più volte a uscire di casa, ma prima di aprire le porte ai pompieri sarebbero trascorse oltre tre ore.  

    Dopo le continue sollecitazioni, Belén Rodriguez avrebbe aperto la porta e si sarebbe mostrata in evidente stato di agitazione. La 41enne sarebbe stata assistita prima sul posto e poi sarebbe stata accompagnata al Policlinico in codice giallo per tutti gli accertamenti del caso. 

    La stessa Belen mesi fa sui social aveva allarmato i fan con un video in cui confessava i suoi problemi personali, legati alla depressione. “Non ho mai fatto un segreto di aver sofferto di attacchi di panico. Ne ho avuti, nella vita, uno dopo l’altro. Non è facile riuscire ad accettarsi con queste fragilità, soprattutto quando fai un lavoro pubblico e la tua fragilità può diventare anche una presa in giro”, aveva confessato. 

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  • Belve Crime, stasera ultimo appuntamento: le interviste di Fagnani

    Belve Crime, stasera ultimo appuntamento: le interviste di Fagnani

    (Adnkronos) –
    ‘Belve Crime’ torna stasera, martedì 26 maggio, alle 21.20 su Rai 2 con l’ultimo appuntamento della stagione. Francesca Fagnani intervista colpevoli, testimoni o protagonisti di crimini per esplorare il lato oscuro dell’animo umano. Sullo sgabello di Belve Crime siederà chi ha incontrato il male. Perché è autore del reato, perché ne è testimone o perché ne è stato accusato, a volte ingiustamente. 

    Le interviste sono a: Daniele Ughetto Piampaschet, dal carcere di Torino dove sta scontando la condanna a 25 anni per l’omicidio di Antonia Egbuna, Soter Mulè, condannato per l’omicidio colposo di Paola Caputo durante un gioco erotico, Rosa Amato, figlia di un boss della camorra e testimone di giustizia , Mirko Ricci, campione di boxe condannato per aver sequestrato un bambino a scopo di estorsione. 

    La storia di ciascun ospite verrà introdotta da Elisa True Crime, youtuber e podcaster che con il suo stile presenterà il protagonista e la sua vicenda. 

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  • Attacco Usa nel Sud dell’Iran, colpito sito di missili e navi. L’avvertimento di Teheran

    Attacco Usa nel Sud dell’Iran, colpito sito di missili e navi. L’avvertimento di Teheran

    (Adnkronos) – Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver lanciato nuovi attacchi contro l’Iran meridionale, prendendo di mira siti missilistici iraniani e imbarcazioni che tentavano di posizionare mine. Gli attacchi sono stati effettuati per “autodifesa” e sono stati concepiti “per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha dichiarato il comando centrale degli Stati Uniti in un comunicato. 

    Qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “molto più severa” che si estenderà oltre la regione, ha dichiarato il portavoce delle Forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi. Shekarchi – scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars – ha aggiunto che, in caso di un nuovo conflitto, gli attacchi dell’Iran si estenderebbero oltre i confini della regione e sarebbero più intensi e violenti rispetto ai precedenti. 

    Il portavoce del Comando centrale, il capitano Tim Hawkins, ha dichiarato che le forze armate statunitensi “continuano a difendere le proprie truppe, pur mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco in corso” tra i due Paesi. L’Iran non ha ancora risposto all’attacco statunitense. Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqai, aveva precedentemente affermato che, sebbene fossero stati compiuti alcuni progressi nei colloqui per porre fine alla guerra, un accordo “non è imminente”. Non è chiaro quale impatto gli attacchi avranno su un eventuale accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. 

    Lo Stretto di Hormuz deve essere aperto, “in un modo o nell’altro”, ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio riferendosi agli attacchi Usa. “Gli stretti devono essere aperti, lo saranno in un modo o nell’altro, quindi devono essere aperti”, ha detto ai giornalisti a bordo del suo aereo a Jaipur, in India, aggiungendo che la definizione dei termini dell’accordo con l’Iran potrebbe richiedere “alcuni giorni”. 

    Ma un accordo è ancora possibile secondo Rubio il quale ha fatto riferimento ai colloqui di oggi tra il principale negoziatore e ministro degli Esteri iraniano e il primo ministro del Qatar. “Vedremo se riusciremo a fare progressi. Credo che in atto un ampio scambio di opinioni su alcuni punti specifici del documento iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”, ha detto Rubio ai giornalisti durante una visita ufficiale in India, aggiungendo che il presidente Donald Trump ha “espresso il desiderio di realizzarlo”. 

    E mentre andava in scena l’attacco, il presidente Usa Donald Trump su Truth si esprimeva sull’uranio in possesso dell’Iran, uno dei nodi dei negoziati per porre fine alla guerra. Teheran dispone di circa 440 chili di materiale arricchito al 60%: con pochi altri procedimenti relativamente semplici, l’uranio potrebbe raggiungere la soglia di arricchimento necessaria per la produzione di armi atomiche. 

    Dal canto loro i diplomatici iraniani che rappresentano Teheran nel difficile negoziato per un accordo con gli Stati Uniti “devono negoziare da una posizione di forza”. Ha scritto così nelle ultime ore su X Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione sicurezza nazionale e politica estera del Parlamento iraniano. “Il vincitore indiscusso della guerra è stata e rimane la coraggiosa Nazione iraniana – ha aggiunto nel messaggio – Cedimenti di fronte al nemico non fanno che renderlo più feroce e aggravare i nostri problemi. Per favore, non insabbiate le linee rosse”. 

    Intanto il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha dichiarato di non ritenere che Islamabad debba aderire agli Accordi di Abramo, che normalizzano le relazioni con Israele, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ANI. “Personalmente, non credo che dovremmo aderire ad alcun accordo che contrasti con le nostre ideologie fondamentali”, ha dichiarato Asif in un’intervista a Samaa TV, secondo quanto riportato da ANI. “Abbiamo una posizione molto chiara: questo per noi è inaccettabile”. 

    Le città di Arnoun, Yahmar al-Shaqif, Zawtar al-Sharqiyah e Mayfadoun, nel Libano meridionale, sono sottoposte nel frattempo a pesanti bombardamenti di artiglieria da parte delle forze israeliane, che hanno raggiunto anche le vicinanze del castello di Beaufort nel distretto di Nabatieh secondo quanto riferisce l’Agenzia di Stampa nazionale libanese, aggiungendo che anche la città di Mayfadoun è stata oggetto di una serie di raid aerei israeliani dall’alba, mentre Shahour e Srifa, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, sono sottoposte a bombardamenti. 

    Ieri erano state segnalate ondate di attacchi israeliani nei distretti di Tiro e Nabatieh, nel sud del Libano, e a Mashgara, nella zona occidentale della valle della Bekaa. In quest’ultima città, i soccorritori libanesi hanno recuperato 12 corpi. Secondo le autorità sanitarie, diverse persone sono rimaste ferite. 

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  • Roland Garros, oggi Darderi-Ofner: orario, precedenti e dove vedere il match

    Roland Garros, oggi Darderi-Ofner: orario, precedenti e dove vedere il match

    (Adnkronos) –
    Luciano Darderi in campo al Roland Garros 2026. Oggi, martedì 26 maggio, l’azzurro affronterà al primo turno dello Slam francese l’austriaco Sebastian Ofner. Il match del tennista italiano sarà il quarto e ultimo in programma sul campo 7. Nel singolare maschile sarà impegnato in giornata anche Matteo Arnaldi, contro l’olandese Tallon Griekspoor. Ecco orario dei due match degli azzurri al Roland Garros e dove vederli in tv e streaming.  

    Il match tra Darderi e Ofner sarà il quarto di giornata sul campo 7. L’inizio del primo è previsto alle 11, quindi i due probabilmente non scenderanno in campo prima delle 17:30-18. I precedenti tra i due sono in parità, una vittoria a testa. 

    Il match di Matteo Arnaldi contro Griekspoor inizierà invece alle 11.  

    Le partite del Roland Garros saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

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    sport

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  • Giro d’Italia, oggi tappa 16: orario, percorso e dove vederla

    Giro d’Italia, oggi tappa 16: orario, percorso e dove vederla

    (Adnkronos) – Torna il Giro d’Italia con la tappa 16. Oggi, martedì 26 maggio, tocca alla sedicesima frazione della Corsa Rosa, che arriva dopo l’ultima giornata di riposo del gruppo prima del gran finale. Si riparte da Bellinzona, in Svizzera, per arrivare a Carì dopo 116 chilometri. In maglia rosa c’è il danese Jonas Vingegaard, che ha 2’26” di vantaggio sul primo inseguitore Afonso Eulalio. Ecco orario, percorso e dove vedere la tappa di oggi in tv e streaming. 

    Si riparte da Bellinzona per la 16esima tappa, interamente in territorio svizzero. Una frazione breve — appena 116 km — ma molto impegnativa, destinata a decidersi negli ultimi 12 km. 

    Il percorso propone diverse salite di seconda e terza categoria, il terreno ideale per una fuga da lontano, anche perché gli uomini di classifica potrebbero restare coperti fino al finale. Decisiva la salita verso Carì: 12 km all’8% di pendenza media, punte al 13% e quasi 900 metri di dislivello. 

    La partenza della 16esima tappa del Giro d’Italia 2026 è prevista alle ore 13:45, con l’arrivo che è invece in programma intorno alle 17:01. La gara si potrà seguire in diretta televisiva, in chiaro, sui canali Rai e su quelli Eurosport. In streaming, la corsa sarà disponibile su RaiPlay, Hbo MAX., Dazn, Discovery+ e Prime Video Channels. 

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