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  • SailGp Roma, Coutts: “Il legame con la Capitale è destinato a durare”

    SailGp Roma, Coutts: “Il legame con la Capitale è destinato a durare”

    (Adnkronos) – Roma e il mare si appartengono da sempre. Dalle rotte commerciali dell’antichità fino alla grande tradizione sportiva italiana, la Capitale ha costruito nei secoli un rapporto naturale con l’acqua, con il viaggio, con la sfida. Oggi quella storia incontra il futuro della vela: SailGp, la ‘Formula 1 del mare’, approda in Italia con una nuova tappa destinata a entrare di prepotenza nel calendario del circuito mondiale. Russell Coutts, leggenda di questo sport, oggi è il Ceo (oltre che co-fondatore) di SailGp, il campionato internazionale di catamarani F50 ad alta velocità nato nel 2019, e ha raccontato all’Adnkronos la sua visione. Dopo una sfilza di successi, dall’America’s Cup ai maggiori trofei internazionali, Coutts guarda al futuro. Una prospettiva che, per lui, passa in primis dalla capacità di avvicinare la vela alle nuove generazioni.  

    “Sono molto motivato dall’idea di far crescere la vela e di costruire una base di fan sempre più giovane” racconta in esclusiva all’Adnkronos. “Voglio che più ragazzi guardino questo sport e se ne innamorino. È la cosa che più mi entusiasma di SailGp. Oggi abbiamo oltre 37mila giovani coinvolti nei nostri programmi e, osservando i dati, vediamo un’attività fortissima nella fascia tra i 18 e i 34 anni. È impressionante, in senso positivo. Le persone si legano a SailGp perché è divertente, veloce e spettacolare”. La crescita del campionato non si misura soltanto nelle venue sempre più iconiche o nell’espansione internazionale del calendario, ma anche nei numeri digitali. Un aspetto che Coutts considera centrale nel presente e soprattutto nel futuro dello sport. “La crescita sui social media – spiega – è stata fenomenale ed è un fattore cruciale in questa epoca. Negli ultimi anni l’attività del nostro pubblico è raddoppiata, mentre i follower sono aumentati del 50%. Nell’ultima stagione, le visualizzazioni sono cresciute di sei volte rispetto alla precedente. In media abbiamo registrato una crescita del 20% anno dopo anno. Sono risultati straordinari”. SailGp ha annunciato il nuovo calendario, con due nuove tappe simboliche: Hong Kong e Roma. Due città lontane per cultura, ma accomunate da un’identità globale. “Se guardiamo alla missione di SailGp – chiarisce Coutts – è chiaro che abbiamo sempre mirato a un calendario di destinazioni iconiche in tutto il mondo. L’idea è unire gare ad alta velocità con città dalla solida presenza internazionale”. Roma e Hong Kong si aggiungono così a località come New York o Rio de Janeiro, che ormai ospitano eventi annuali del campionato. Per l’Italia, l’ambizione va oltre il singolo evento. SailGp vuole costruire un rapporto stabile e duraturo con Roma e il pubblico italiano: “Abbiamo un accordo di tre stagioni con la Capitale e la nostra intenzione è di creare un evento annuale di lungo periodo. Spero davvero che i tifosi, la città e tutta la regione abbraccino SailGp nel tempo, ci sono tutte le condizioni per restare qui a lungo”.  

    Secondo Coutts, il potenziale italiano è enorme anche per ragioni culturali e sportive. SailGp, non a caso, ha già dimostrato di crescere in maniera rapida in Paesi con una forte identità sportiva e un’appassionata base di tifosi: “Abbiamo notato – racconta Coutts – che quando entriamo in mercati con una grande cultura sportiva, come Germania o Brasile, la crescita diventa esponenziale. I fan si avvicinano, scoprono quanto sia coinvolgente questo format e il pubblicocresce. Nelle città che ospitano i nostri eventi registriamo incrementi superiori al 70% nell’interesse e nella partecipazione, per questo siamo convinti che anche la risposta italiana sarà molto forte. Parliamo di un Paese con una tradizione velica profonda”. In chiusura, arriva l’invito di Coutts. Per spiegare cosa renda davvero diverso SailGp rispetto all’immagine più classica della vela. “Non pensate alla regata tradizionale, con barche lontane all’orizzonte e dinamiche difficili da seguire e da capire. Qui le gare sono veloci, movimentate, vicine al pubblico. I tifosi sentono davvero l’energia della competizione. Non credo che esista un altro evento sportivo come questo”. (di Michele Antonelli) 

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  • Spithill: “Roma può diventare per SailGp ciò che Monza è per la Formula 1”

    Spithill: “Roma può diventare per SailGp ciò che Monza è per la Formula 1”

    (Adnkronos) – “E adesso, daje”. Jimmy Spithill lo dice col sorriso, cercando di scandire le sillabe con l’entusiasmo di chi ormai si sente dentro il progetto italiano. È la parola che il Ceo, fondatore e Co-proprietario del Red Bull Italy SailGp Team usa parlando della nuova tappa del campionato SailGp a Roma, il segnale di quanto l’avventura del team azzurro sia diventata qualcosa più di una semplice sfida. In appena un anno, la squadra è passata dall’esordio alle prime vittorie. Adesso guarda avanti, con l’ambizione di trasformare l’Italia in una delle piazze centrali del circuito.  

    “Il tempo – racconta Spithill all’Adnkronos – è passato in fretta, mi sembra di aver cominciato ieri, con la presentazione della squadra. Come succede in tutti gli sport, quando entri in una competizione nuova serve tempo per costruire qualcosa. Abbiamo creato una cultura molto positiva all’interno del team. Se penso agli ultimi eventi, abbiamo conquistato il primo podio, poi la prima vittoria e subito dopo la seconda. È stato incredibile. Oggi abbiamo un gruppo che unisce talento ed esperienza”. Dietro ai risultati, però, c’è soprattutto un lavoro ossessivo sui dettagli. Analisi dei dati, video, comunicazioni in gara: tutto viene studiato e discusso. “Gli atleti – spiega Spithill, skipper da record con un passato in Luna Rossa – lavorano di continuo sulle informazioni. Guardano le statistiche, si rivedono in azione, ascoltano le comunicazioni di bordo. La cosa affascinante è il livello di condivisione. I ragazzi si confrontano durante le regate e anche dopo. Non ci sono molte competizioni in cui si lavora così”. In questi mesi, il team ha imparato anche a conoscere il pubblico italiano. E la risposta è andata oltre le aspettative. “Abbiamo capito molto meglio cosa cercano gli appassionati nel nostro sport. La fan base esiste ed è fortissima. È incredibile andare a New York o in Australia e trovare persone con il tricolore pronte a fare il tifo per noi. Questa cosa continua a sorprendermi”.  

    L’effetto più interessante riguarda i più giovani. Per Spithill, SailGp sta diventando un riferimento sportivo e professionale anche per chi cresce guardando le gare da casa o dagli spalti. “Nel calcio, un ragazzo si allena e sogna di giocare nel Milan o nella Juventus. Oggi credo che qualcosa di simile possa accadere anche nella vela. Il fatto di avere una stagione regolare, un circuito stabile e un torneo riconoscibile a livello mondiale crea opportunità mai viste e ispira tanti giovani”. La crescita del team passa dalla costruzione di una rosa sempre più profonda. Un aspetto decisivo in uno sport dove la continuità fa la differenza. “Nel professionismo – sottolinea Spithill – bisogna sempre pensare alla performance, ma anche alla profondità della squadra. Abbiamo atleti straordinari ed esperti come Phil Robertson, ma anche giovani molto talentuosi che stanno crescendo, come Jana Germani e Maelle Frascari. È un fattore che può fare la differenza”. 

    E poi c’è Roma. Una tappa italiana, presentata oggi, che per SailGp rappresenta molto più di una semplice aggiunta al calendario. Spithill ne è sicuro: “Penso che sia un momento enorme per il movimento, c’è sempre qualcosa di speciale nel gareggiare davanti al proprio pubblico. Roma è una città iconica, perfetta per un evento di questo livello. Non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche commerciale e televisivo. Avere una tappa fissa in una stagione regolare permette di pianificare, promuovere e costruire qualcosa di importante nel tempo. Basta guardare a cosa rappresenta il Gran Premio di Monza per la Formula 1”. Anche i numeri raccontano un’evoluzione precisa del campionato. “Circa il 20% della nostra audience arriva dal mondo della vela. L’altro 80% invece è composto da appassionati di ‘racing sport’, come Formula 1 o MotoGp. Per noi è un dato molto positivo, significa che i margini di crescita sono notevoli. E poi c’è l’esperienza dal vivo: gli stadi di SailGp riescono a creare un’atmosfera simile a quella del tennis o del calcio. Il pubblico è vicino agli atleti, si sente il calore. È speciale”. L’obiettivo finale resta uno soltanto. Lo suggerisce la carriera straordinaria di Spithill, il più giovane skipper dell’America’s Cup, ma anche il più giovane vincitore della coppa: “Vogliamo conquistare il campionato. Sappiamo di essere ancora una squadra giovane e di competere contro i migliori al mondo, ora dobbiamo continuare a costruire cultura, relazioni e solidità”. I segnali sono incoraggianti. (di Michele Antonelli) 

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  • SailGp approda a Roma, nel 2027 il debutto nella Capitale

    SailGp approda a Roma, nel 2027 il debutto nella Capitale

    (Adnkronos) – SailGp, il campionato velico più spettacolare al mondo, farà il suo debutto a Roma nel 2027. Il circuito internazionale approderà nella Capitale italiana l’11 e 12 settembre 2027, in un appuntamento che sancirà l’inizio di una partnership triennale con Roma Capitale e la Regione Lazio. Nel corso di due intense giornate di regate ad altissima velocità, gli spettatori potranno vivere la prima edizione dell’Italy Sail Grand Prix | Rome non in un comune campo di regata, ma in un vero e proprio Race Stadium appositamente realizzato al Porto Turistico di Roma e nelle spiagge limitrofe. Per annunciare l’accordo, il Ceo e co-fondatore di SailGP Sir Russell Coutts e i membri del Red Bull Italy SailGP Team hanno tenuto un evento speciale ospitato presso il Museo dell’Ara Pacis, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, tra cui Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, Fabrizio Ghera, Assessore alla Tutela del Territorio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, e Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. 

    “Quando io e Larry Ellison abbiamo fondato SailGP – ha detto Russell Coutts – la nostra ambizione era creare una piattaforma sportiva e di intrattenimento capace di andare ben oltre il pubblico della vela. La nostra visione unisce competizioni spettacolari, tecnologia all’avanguardia e ospitalità di livello mondiale nelle città più iconiche del pianeta. Roma, con il suo prestigio e la sua rilevanza internazionale, rappresenta il palcoscenico ideale per amplificare questa visione. L’ingresso di un’altra destinazione d’eccellenza nel nostro calendario dimostra la forza della proposta che SailGP è in grado di offrire a città ospitanti e partner in tutto il mondo. Siamo entusiasti di annunciare un accordo triennale con Roma, mentre continuiamo a far crescere la nostra fanbase e a rafforzare la nostra presenza in Italia. Desideriamo ringraziare tutti i partner che hanno reso possibile questa intesa: Roma Capitale, la Regione Lazio, il Comune di Fiumicino, il Porto Turistico di Roma e naturalmente il Red Bull Italy SailGP Team”. 

    Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, ha commentato la grande opportunità: “L’arrivo di SailGp a Roma rappresenta un risultato di straordinario valore internazionale per il Lazio. Ospitare una delle competizioni sportive più innovative e spettacolari al mondo rafforza il ruolo della nostra Regione come destinazione di riferimento per i grandi eventi, capace di coniugare sport, turismo, valorizzazione del territorio e sviluppo economico. Il mare è un elemento identitario e strategico per il Lazio, e vedere le acque di Roma trasformarsi nel palcoscenico di un evento globale come SailGp sarà motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità. Questa partnership triennale conferma l’impegno della Regione nell’investire in manifestazioni capaci di creare opportunità, attrarre visitatori da tutto il mondo e promuovere un’immagine moderna, dinamica e internazionale del nostro territorio. Roma offrirà uno scenario unico, dove la bellezza della sua storia e del suo patrimonio si fonderà con l’energia, la tecnologia e lo spettacolo di SailGp. Sarà un evento capace di coinvolgere cittadini, appassionati e nuove generazioni, contribuendo al tempo stesso a diffondere una cultura dello sport sempre più aperta all’innovazione e alla sostenibilità. Desidero ringraziare tutti i partner istituzionali e organizzativi che hanno reso possibile questo importante risultato. Siamo pronti ad accogliere, nel 2027, un appuntamento che porterà Roma e il Lazio al centro della scena internazionale”. 

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  • Caso Garlasco, difesa Sempio: “Suo piede incompatibile con impronte killer, no confessione in soliloqui”

    (Adnkronos) – Una consulenza sull’impronta lasciata dall’assassino sul pavimento della villetta di via Pascoli a Garlasco e una memoria per contestualizzare i soliloqui di Andrea Sempio. Sono due dei numerosi approfondimenti che la difesa del nuovo indagato dell’omicidio di Chiara Poggi ha depositato in queste ore, per via telematica, in Procura a Pavia.  

    “Stiamo per depositare le nostre consulenze nell’interesse di Andrea Sempio per confutare le relazioni dei consulenti della procura, in particolare abbiamo predisposto una consulenza sulla Bpa, una sull’impronta 33, una medico-legale, una supplementare di natura genetica, una sulle impronte di scarpa perché noi riteniamo che il piede di Sempio non sia compatibile per larghezza con le impronte rilasciate”, ha spiegato in un video l’avvocato Liborio Cataliotti che assiste con la collega Angela Taccia il 38enne indagato.  

    La difesa ha presentato anche “una memoria con allegati, molti a contestualizzare i soliloqui di Andrea Sempio e renderli spiegabili: essi non contenevano nessuna novità rispetto ai commenti degli utenti dei podcast e delle trasmissioni e non hanno quindi nessuna natura confessoria” conclude il difensore Cataliotti.  

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  • Roland Garros, Zverev sfida Sinner: “Posso batterlo”

    Roland Garros, Zverev sfida Sinner: “Posso batterlo”

    (Adnkronos) –
    Alexander Zverev ‘sfida’ Jannik Sinner al Roland Garros 2026. Il tennista tedesco ha superato il primo turno dello Slam parigino battendo il francese Bonzi in tre set e rilanciando così le sue speranze di arrivare al primo titolo Slam della carriera. In un’intervista concessa al podcast ‘MacZone’, Zverev si è detto fiducioso di poter battere Sinner, nonostante le ultime vittorie, piuttosto nette, dell’azzurro. 

    “Non è un segreto che Sinner stia giocando meglio di tutti”, ha detto il tedesco, “ma io penso e devo pensare che posso batterlo. Anche se ho perso piuttosto nettamente a Montecarlo e poi a Madrid, non ho giocato bene in quelle due partite. Se gioco bene e sono la persona che voglio essere in campo posso avere delle chance”. 

    “Questo è quello che ripeto a me stesso. Mi sono preso delle critiche quando ho detto che dopo Sinner e Alcaraz ci sono io e poi Djokovic, ma in quel momento era la verità”, ha continuato Zverev, “a livello di carriera però non mi metto in paragone. Non sono un idota, ma sono la seconda testa di serie qui e devo pensare che posso battere il migliore”. 

     

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  • Verona, 15enne si tuffa e annega nel torrente Guà: corpo ripescato dopo quattro ore

    Verona, 15enne si tuffa e annega nel torrente Guà: corpo ripescato dopo quattro ore

    (Adnkronos) – Tragedia nelle acque del torrente Guà, a Zimella (Verona), dove un ragazzo di 15 anni ha perso la vita dopo un tuffo nel pomeriggio di ieri. Il giovane, di origini nordafricane, era in compagnia di altri quattro amici quando si è tuffato, senza più riemergere. Il corpo è stato recuperato nella tarda serata a circa due metri di profondità, dopo quattro ore di ricerche da parte dei soccorritori.  

    Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, sommozzatori e forze dell’ordine, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. A seguire le fasi della ricerca fino al ritrovamento del giovane anche il sindaco di Zimella, Gionata Manega. 

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  • Lazio, avviati contatti con Gattuso: l’ex ct è la prima scelta di Lotito per il dopo Sarri

    Lazio, avviati contatti con Gattuso: l’ex ct è la prima scelta di Lotito per il dopo Sarri

    (Adnkronos) – Dopo la chiusura della stagione con la vittoria della Lazio all’Olimpico con il Pisa, si profila la fine della storia tra Maurizio Sarri e il club di Claudio Lotito. Il tecnico sarebbe pronto ad accettare l’offerta dell’Atalanta, e il presidente si è già mosso per il suo sostituto. Negli ultimi giorni, a quanto apprende l’Adnkronos, c’è stato un contatto con Rino Gattuso, molto apprezzato dal presidente biancoceleste per la sua personalità e con tanta voglia di tornare in panchina dopo la parentesi con la Nazionale italiana. 

    La Lazio quindi punta sull’ex ct che ascolterà la prima offerta dei biancocelesti. La Lazio deve prima risolvere il futuro di Maurizio Sarri che ha un contratto sino al 2027 ma è molto probabile che la situzione si sbloccherà con un incontro tra le parti. Restano al momento sullo sfondo altre ipotesi come Palladino, Pisacane e Conceicao.  

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  • Startup, Barilla e Almacube aprono le candidature per Good food makers 2026

    Startup, Barilla e Almacube aprono le candidature per Good food makers 2026

    (Adnkronos) – Oltre 1.100 startup coinvolte da più di 50 Paesi, 26 progetti pilota sviluppati e oltre 20 progetti attualmente attivi grazie alle soluzioni degli alumni del programma: sono questi i numeri di Good food makers, il programma di open innovation di Barilla che rinnova la sua chiamata all’innovazione aprendo ufficialmente le candidature per l’edizione 2026. Giunto alla sua ottava edizione, il programma si conferma uno degli strumenti chiave con cui il Gruppo intercetta nuove tecnologie e accelera l’innovazione. 

    L’edizione 2026 si inserisce in un momento particolarmente significativo per l’azienda, che inaugura Bite-Barilla innovation & technology experience, il nuovo centro di innovazione dedicato allo sviluppo dei prodotti del futuro. E’ in questo luogo ispirazionale che Good food makers si conferma per Barilla una delle principali leve per le attività di ricerca e sviluppo e co-creazione di valore, grazie alla collaborazione con startup e innovatori. Sviluppato in collaborazione con Almacube, l’hub d’innovazione dell’Università di Bologna e di Confindustria Emilia Area Centro, Good food makers, dopo l’edizione 2025 in formato ‘Ecosystem’, torna al suo modello originario con Barilla come unico promotore e introduce una nuova identità pensata per consolidarne il ruolo come piattaforma strutturale di innovazione. Le candidature sono aperte dal 25 maggio al 10 luglio 2026 e si rivolgono a startup e imprese innovative, interessate a testare le proprie soluzioni innovative in un percorso di co-design con Barilla, con l’opportunità di lavorare su progetti pilota concreti. 

    “Con Good food makers – dichiara Laurette Defranco, head of open innovation & ip rights del Gruppo Barilla – continuiamo a investire in un modello di innovazione aperta capace di generare impatto scalabile e misurabile. I risultati raggiunti finora dimostrano come la collaborazione con startup e innovatori sia un acceleratore fondamentale per testare soluzioni capaci di portare valore aggiunto al nostro modello di innovazione, dalla ricerca sui prodotti fino ai processi industriali e all’esperienza dei consumatori”. 

     

    “Siamo orgogliosi di affiancare Barilla Group per questa nuova edizione di Good food makers. Il programma incarna perfettamente la nostra visione di Open Innovation: creare un ponte solido e operativo tra l’agilità dell’ecosistema globale delle startup e la solidità di un leader industriale. Il modello di co-design che abbiamo consolidato garantisce la creazione di valore e di reale impatto per il futuro di tutta la filiera”, aggiunge Shiva Loccisano, ceo di Almacube. 

    Good food makers è il programma di open innovation del Gruppo Barilla nato per intercettare soluzioni innovative, dinamiche e sostenibili e testarle concretamente in scenari d’uso reali. Nel tempo, il programma si è affermato come una piattaforma capace di mettere in relazione l’azienda con startup e innovatori a livello globale, facilitando lo sviluppo e l’implementazione di nuove soluzioni. Attraverso un modello collaborativo basato sulla co-creazione, il programma offre alle realtà selezionate l’opportunità di lavorare a stretto contatto con Barilla, scambiando competenze, know-how e visione, e contribuendo allo sviluppo di un sistema alimentare sempre più sostenibile, efficiente e orientato al futuro. Il programma prevede un percorso strutturato di co-design della durata di circa 8 settimane. Le realtà selezionate avvieranno le attività con un kick-off in presenza presso l’Headquarter di Barilla a Parma, momento chiave per allineare obiettivi e definire i piani di lavoro con i team aziendali. 

    Seguirà una fase di sviluppo da remoto focalizzata sulla realizzazione di un progetto pilota (Proof of concept), che culminerà nel Demo day in presenza, durante il quale i partecipanti presenteranno i risultati raggiunti ai principali stakeholder del Gruppo. Per aiutare i vincitori a intraprendere questo percorso di co-creazione, le 3 imprese selezionate riceveranno un supporto di 10.000 euro per il progetto pilota da implementare durante il programma di accelerazione, nonché l’opportunità di costruire future collaborazioni con il Gruppo Barilla. 

     

    Sono tre le sfide dell’edizione 2026. 1) Next-gen smart onboarding: Soluzioni innovative per reinventare il technical onboarding, a favore di learning journey intelligenti e role based, pensati per garantire il trasferimento sicuro del know how tecnico critico, supportare i nuovi assunti attraverso esperienze di onboarding strutturate, scalabili e personalizzate. 

    2) Redefining everyday meals: Nuove soluzioni di ready to use meals, frozen o chilled, pensate per accompagnare l’evoluzione delle abitudini alimentari globali verso consumi più pratici e occasioni di pasto individuali, rispondendo a esigenze di tempo limitato, nuclei familiari più piccoli e routine flessibili, ed esplorando canali alternativi e complementari al retail tradizionale. 3) Mood boost in motion: nuove soluzioni per snacking e mini meal , pensate per integrare benefici sul tono dell’umore nella quotidianità, rispondendo alla crescente esigenza di supporto al benessere emotivo, alla resilienza mentale e alle performance cognitive.  

    Tra le collaborazioni di maggior successo nate all’interno del programma, Connecting food rappresenta un esempio concreto di implementazione su larga scala: la soluzione sviluppata consente oggi di garantire la tracciabilità della filiera fino al campo ed è attualmente applicata a ogni vasettodi pesto Barilla, per un totale di oltre 400 milioni di unità, permettendo di monitorare l’origine del basilico lungo tutta la catena del valore. Un ulteriore caso significativo è quello di Manual.to, piattaforma digitale per la creazione e la condivisione del know-how operativo, che nel giro di un anno dalla partecipazione al programma è stata progressivamente scalata su 8 stabilimenti in diverse nazioni. 

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  • Papa Leone XIV presenta la sua prima enciclica: “Disarmiamo l’Intelligenza artificiale, restiamo umani”

    Papa Leone XIV presenta la sua prima enciclica: “Disarmiamo l’Intelligenza artificiale, restiamo umani”

    (Adnkronos) – Dall’Intelligenza artificiale alla guerra passando per lo scandalo abusi, l’aborto e l’eutanasia. Papa Leone XIV ha presentato oggi la sua prima enciclica, ‘Magnifica Humanitas, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale’. Enciclica, 231 pagine e 5 capitoli con una introduzione e una conclusione, che è stata firmata significativamente dal Pontefice lo scorso 15 maggio, giorno del 135esimo anniversario della promulgazione della Rerum Novarum di Leone XIII con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prendeva posizione sulle questioni sociali fondando la moderna dottrina sociale.  

    “Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani, custodendo con amore quella magnifica umanità che ci è stata donata e mostrata nella sua pienezza in Cristo, e che nessuna macchina potrà mai sostituire nel suo splendore”. Nell’era digitale, dice Leone, occorre “disarmare l’Ia” e superare la teoria della “guerra giusta”, rilanciando dialogo e multilateralismo. “La magnifica umanità creata da Dio – scrive nell’introduzione Leone – si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio è l’umanità abitano insieme”. “ Il vero progresso – scrive – nasce sempre da un cuore aperto all’altro, da un’intelligenza disponibile all’ascolto, da una volontà che cerca ciò che unisce più che ciò che separa”. 

    Il Pontefice si rivolge “a tutti i fedeli cattolici, a tutti i cristiani, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà” con “un accorato appello: non temiamo di sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo. Preghiamo, progettiamo con sapienza, lavoriamo con perseveranza, rimettendo Dio all’orizzonte del nostro agire e l’essere umano al centro delle nostre scelte. Allora le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo, e sulla terra sorgerà una casa comune solida e ospitale, dove l’amore e la verità finalmente s’incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno . Questa è la benedizione che imploriamo da Dio e il compito che ci attende: essere costruttori di comunione, non architetti di Babele; servi del Regno che viene, non padroni di torri destinate a crollare. E, con animo di pastore e di padre, chiedo a tutti di fermare il cantiere dell’ennesima Babele e di unire le forze per edificare nel bene, affinché l’umanità non perda mai la propria bellezza e il mondo possa riconoscere ancora una volta, nel cuore dell’essere umano, il luogo dove Dio desidera abitare”. 

    Bisogna “disarmare” l’Ia – ammonisce Leone XIV – per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e cognitiva; per rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare; per sottrarla ai monopoli e impedirle di dominare l’umano. Tale compito è etico, tecnico ed ecologico perché l’Ia “è già ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti”. 

    “La lotta contro le nuove schiavitù è un banco di prova decisivo per il discernimento etico dell’IA e della trasformazione digitale”, sottolinea. “Nel solco della tradizione inaugurata da Leone XIII, la Chiesa rinnova la sua ferma condanna di ogni forma di schiavitù, tratta e mercificazione delle persone, e richiama l’urgenza di un ampio movimento di riflessione e di azione che ponga al centro la dignità inalienabile di ogni essere umano e il bene comune, come fini della società e come criteri di ogni scelta personale, sociale e politica. Senza questa riflessione etica – osserva – e umanizzante, il potere crescente dei sistemi digitali rischia di condurci verso atrocità nuove, non meno vergognose di quelle del passato che oggi deploriamo, mentre continuiamo a presentarci come società ‘avanzate’ e ‘civilizzate’”. 

    La guerra, la preoccupante escalation del riarmo tra i temi affrontati dal Papa nella sua prima enciclica Magnifica Humanitas. “Oggi, – scrive il Pontefice- assistiamo a un vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo, con una preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale, mentre vengono erosi proprio quei criteri etici che ne avevano limitato l’uso. Conflitti regionali che si trascinano nel tempo, escalation di tensioni e minacce incrociate diventano quasi abituali, e riemergono forme di conflitto per espansione territoriale che si credevano superate. L’opinione pubblica viene progressivamente orientata e assuefatta da narrazioni mediatiche polarizzanti, spesso amplificate da algoritmi che valorizzano lo scontro e la contrapposizione”. 

    Il Papa parla anche della “preoccupante perdita di memoria storica. L’attenuarsi della testimonianza diretta della Shoah e delle due guerre mondiali facilita la riscrittura selettiva o distorta del passato, in un clima in cui false notizie e manipolazioni narrative offuscano le lezioni apprese. Senza una memoria viva degli orrori della guerra, le decisioni politiche rischiano di essere prese sulla base di calcoli di forza, privi di una visione delle conseguenze a lungo termine”. 

    “Non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile”, sottolinea. “Si parla talvolta di ‘agenti morali artificiali’, – osserva Leone – come se una macchina potesse garantire, con maggiore coerenza di un essere umano, la distinzione tra bene e male. Ma il giudizio morale non è riducibile a un calcolo: esso implica coscienza, responsabilità personale e riconoscimento dell’altro come persona. Perciò non è lecito affidare a sistemi artificiali decisioni letali o comunque irreversibili”. Leone a questo punto sottolinea alcune “esigenze irrinunciabili. Anzitutto, per ogni sistema impiegato in ambito bellico devono essere garantite tracciabilità e possibilità di ricostruire le decisioni, così che responsabilità ed eventuali colpe non si dissolvano “nella macchina”. In secondo luogo, la scelta di impiegare la forza letale non può essere delegata a processi opachi o automatizzati, ma deve restare sotto un controllo umano effettivo, consapevole e responsabile. Infine, è necessario stabilire regole condivise, anche a livello internazionale, che frenino la corsa agli armamenti tecnologici e assicurino una tutela particolare ai civili e alle infrastrutture essenziali alla loro sopravvivenza”. 

    “Il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale, senza il quale è impossibile esercitare qualsiasi altro diritto. Quando questo diritto fondamentale viene negato, come accade nell’aborto provocato, nell’uccisione di innocenti e nell’eutanasia, ci si trova davanti a scelte che la Chiesa giudica gravemente illecite”, ribadisce il Papa nella sua prima enciclica. Guardando al nostro tempo, evidenzia che “non possiamo ignorare che la tutela dei diritti umani è oggi esposta a due rischi particolarmente gravi. Il primo è quello di una loro dichiarazione puramente formale, mentre, insieme al progresso tecnologico, avanzano in modo dissimulato o evidente violazioni della dignità umana. Il secondo, che in realtà è alla radice del primo, è quello di non poter più riconoscere il fondamento della loro universalità, perché si è rinunciato alla ‘ricerca dei fondamenti più solidi che stanno alla base delle nostre scelte e delle nostre leggi’. Papa Francesco invitava a non sottovalutare quest’ultimo problema. Ricordava che, quando la ragione si lascia interrogare seriamente sulla natura umana, è in grado di scoprire valori che valgono per tutti, perché derivano da essa. Se questo lavoro di ricerca venisse abbandonato, potrebbe accadere che diritti oggi ritenuti intoccabili, in futuro, finiscano per essere messi in discussione o negati da chi detiene il potere, magari dopo aver ottenuto un consenso solo apparente da parte di popolazioni impaurite o manipolate”. 

    “La vigilanza e la trasparenza sono anzitutto una grave responsabilità della Chiesa stessa e non dobbiamo attendere che altri ci costringano ad affrontare verità scomode su noi stessi”. Leone XIV non nasconde le responsabilità in capo alla Chiesa in tema di comunicazione. “Anche le comunità cristiane devono impegnarsi in una comunicazione trasparente e nella ricerca leale dei fatti. Purtroppo, non sempre è stato così. Abbiamo assistito con vergogna alla faticosa scoperta di verità dolorose anche su membri della Chiesa e su realtà ecclesiali. In particolare, – scrive Leone – alcuni giornalisti appassionati della verità hanno avuto un ruolo fondamentale nel portare alla luce ingiustizie e abusi. A loro vorrei ripetere la parole che ha detto Papa Francesco parlando ai vaticanisti: ‘Vi ringrazio anche per quanto raccontate su ciò che nella Chiesa non va, per quanto ci aiutate a non nasconderlo sotto il tappeto e per la voce che avete dato alle vittime di abuso’.Tuttavia, la vigilanza e la trasparenza sono anzitutto una grave responsabilità della Chiesa stessa e non dobbiamo attendere che altri ci costringano ad affrontare verità scomode su noi stessi”. 

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  • Kalinskaya e il pronostico al Roland Garros: Anna costretta a ‘votare’ l’ex… Sinner

    Kalinskaya e il pronostico al Roland Garros: Anna costretta a ‘votare’ l’ex… Sinner

    (Adnkronos) –
    Anna Kalinskaya vota… Jannik Sinner, più o meno. La tennista russa, nonché ex fidanzata dell’azzurro, è impegnata al Roland Garros 2026, dove i social media manager del torneo l’hanno messa davanti a una domanda, per lei, spinosa: “Chi vincerà il tabellone maschile di Parigi?”. 

    Kalinskaya però ha risposto con lucidità, senza rancore per una storia d’amore finita: “Sinner sicuramente è pieno di fiducia”, ha detto la russa, che però ha puntato su un altro ‘cavallo vincente’, “sarebbe bello se Djokovic riuscisse a fare la storia qui a Parigi”. 

    Il serbo va infatti a caccia del 25esimo Slam della sua carriera e, sfruttando anche l’assenza di Carlos Alcaraz per infortunio, sogna di conquistare il Roland Garros, dove all’esordio è riuscito a battere il francese Mpetshi Perricard in quattro set. 

     

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