Categoria: Ultim’ora

  • Serie A, oggi Lazio-Pisa – La partita in diretta

    Serie A, oggi Lazio-Pisa – La partita in diretta

    (Adnkronos) – La Lazio torna in campo in Serie A. Oggi, sabato 23 maggio, i biancocelesti ospitano il Pisa nell’ultima giornata di campionato. La squadra di Sarri, nona a quota 51 punti, arriva dalla sconfitta dell’ultimo turno nel derby contro la Roma. I toscani, ultimi, sono già retrocessi in Serie B dopo una sola annata. 

    Dove vedere Lazio-Pisa? La partita sarà visibile su Dazn, ma anche su Sky Sport.  

     

    Sfida visibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull’app di Dazn. 

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  • De Laurentiis non vende il Napoli: il ‘no’ alla super offerta da 2 miliardi

    De Laurentiis non vende il Napoli: il ‘no’ alla super offerta da 2 miliardi

    (Adnkronos) – Un consorzio americano ha presentato un’offerta di circa 2 miliardi di euro ad Aurelio De Laurentiis per il Napoli. A dare la clamorosa notizia è The Athletic, che ha appreso come Underdog Global Partners (UGP) abbia condotto le trattative per conto di un gruppo di investitori in un piano volto a portare avanti l’eredità del club azzurro, dopo i due scudetti vinti negli ultimi tre anni. 

    The Athletic ha appreso che il Napoli non è in vendita, ma questa posizione non ha scoraggiato UGP e i suoi finanziatori dal proseguire le trattative (iniziate sei mesi fa) per l’acquisto del club. UGP è proprietaria di maggioranza del Campobasso e ha acquistato una quota di controllo del Napoli Basket, la squadra di basket di massima serie della città. 

    Come nel caso del piano visto con RedBird per il Milan, il consorzio guidato da UGP intende candidarsi per una franchigia Nba Europe in vista del lancio della nuova lega previsto per il 2027. Il Napoli calcio e il Napoli Basket entrerebbero così a far parte di un’operazione multisportiva. 

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  • Russell vince la gara Sprint in Canada davanti a Norris e Antonelli. Scintille tra piloti Mercedes

    Russell vince la gara Sprint in Canada davanti a Norris e Antonelli. Scintille tra piloti Mercedes

    (Adnkronos) –
    George Russell ha vinto la sprint del Gp del Canada oggi, sabato 23 maggio. Il pilota della Mercedes ha chiuso la gara veloce a Montreal davanti alla McLaren di Lando Norris e al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale. Quarto posto per Oscar Piastri su McLaren, davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.  

    La gara è stata caratterizzata dal duello iniziale tra le due Mercedes, scattate dalla prima fila. Nel sesto dei 23 giri in programma, Antonelli ha cercato l’attacco: contatto con Russell e lamentele del pilota italiano, costretto ad allargare la traiettoria sull’erba e convinto di essere stato danneggiato dalla condotta scorretta del compagno-rivale. “Pensa a guidare per favore, non a lamentarti via radio”, la replica del team principal Toto Wolff. Antonelli, protagonista di un’ulteriore escursione sull’erba nel corso della gara, ha ceduto la seconda posizione a Norris e si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio. Nel finale, delusione per Hamilton: l’inglese è scivolato dal quarto al sesto posto. 

     

    Ecco l’ordine di arrivo della sprint race:  

    1. George Russell (Mercedes) – 28’50”951 

    2. Lando Norris (McLaren) + 1”272 

    3. Kimi Antonelli (Mercedes) + 1”843 

    4. Oscar Piastri (McLaren) + 9”797 

    5. Charles Leclerc (Ferrari) + 9”929 

    6. Lewis Hamilton (Ferrari) + 10”545 

    7. Max Verstappen (Red Bull) + 15”935 

    8. Arvid Lindblad (Racing Bulls) + 29”710 

    9. Franco Colapinto (Alpine) + 31”621 

    10. Carlos Sainz (Williams) + 36”793 

    11. Liam Lawson (Racing Bulls) + 1’01”344 

    12. Gabriel Bortoleto (Audi) + 1’01”814 

    13. Esteban Ocon (Haas) + 1’04”209 

    14. Sergio Perez (Cadillac) + 1’10”402 

    15. Nico Hulkenberg (Audi) + 1’12”158 

    16. Lance Stroll (Aston Martin) + 1 giro 

    17. Valtteri Bottas (Cadillac) + 1 giro 

    18. Oliver Bearman (Haas) + 1 giro 

    19. Alexander Albon (Williams) + 1 giro 

    20. Pierre Gasly (Alpine) + 1 giro 

    21. Isack Hadjar (Red Bull) + 3 giri 

    Rit. Fernando Alonso (Aston Martin) 

     

    Ecco la classifica di Formula 1 aggiornata dopo il Gp del Canada:  

    1) Kimi Antonelli (Mercedes) – 106 punti 

    2) George Russell (Mercedes) – 88 punti 

    3) Charles Leclerc (Ferrari) – 63 punti 

    4) Lando Norris (McLaren) – 58 punti 

    5) Lewis Hamilton (Ferrari) – 54 punti 

    6) Oscar Piastri (McLaren) – 48 punti 

    7) Max Verstappen (Red Bull) – 28 punti 

    8) Oliver Bearman (Haas) – 17 punti 

    9) Pierre Gasly (Alpine) – 16 punti 

    10) Liam Lawson (Racing Bulls) – 10 punti 

    11) Franco Colapinto (Alpine) – 7 punti 

    12) Arvid Lindblad (Racing Bulls) – 5 punti 

    13) Isack Hadjar (Red Bull) – 4 punti 

    14) Carlos Sainz (Williams) – 4 punti 

    15) Gabriel Bortoleto (Audi) – 2 punti 

    16) Esteban Ocon (Haas) – 1 punto 

    17) Alexander Albon (Williams) – 1 punto 

    18) Nico Hulkenberg (Audi) – 0 punti 

    19) Valtteri Bottas (Cadillac) – 0 punti 

    20) Sergio Perez (Cadillac) – 0 punti 

    21) Fernando Alonso (Aston Martin) – 0 punti 

    22) Lance Stroll (Aston Martin) – 0 punti 

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    sport

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  • Gp Canada, contatto Antonelli-Russell in gara sprint. Furia Kimi: “È stato scorretto”

    Gp Canada, contatto Antonelli-Russell in gara sprint. Furia Kimi: “È stato scorretto”

    (Adnkronos) – Scintille tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell nella gara sprint di Formula 1 del Gp del Canada oggi, sabato 23 febbraio. Al sesto giro della gara, il pilota italiano ha provato il sorpasso sul compagno di squadra (in quel momento leader della gara), ma Russell lo ha accompagnato sull’erba costringendolo ad alzare il piede e a tagliare la chicane. Il britannico ha così mantenuto la testa della sprint con una mossa discutibile, che ha portato grande nervosismo nel compagno di squadra. Nel team radio, Antonelli è esploso e ha chiesto provvedimenti: “È stato scorretto”.  

    Poi, Antonelli è stato superato anche da Lando Norris, con la sua Mercedes danneggiata dopo il contatto con Russell.  

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    sport

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  • Allegra Gucci, lo sfogo: “Chi ha ucciso ha incassato, abbandonate da Cedu”

    Allegra Gucci, lo sfogo: “Chi ha ucciso ha incassato, abbandonate da Cedu”

    (Adnkronos) – “Chi ha ucciso ha incassato. Chi ha perso il padre ha pagato”. Così sui social Allegra Gucci commenta la decisione della Cedu di respingere il ricorso fatto insieme alla sorella Alessandra contro le sentenze italiane che le obbligano a pagare un vitalizio alla madre Patrizia Reggiani, mandante dell’omicidio del padre.  

    “La Cedu non ha deciso. Ha abbandonato”, scrive la figlia di Maurizio Gucci, spiegando di essersi rivolta alla Corte europea dei diritti dell’uomo “non per ragioni economiche, ma per ottenere ciò che il sistema giudiziario italiano aveva negato” a lei e la sorella, ovvero “il riconoscimento dell’aberrazione prodotta da sentenze che le avevano condannate a pagare oltre quaranta milioni di franchi svizzeri all’assassina del padre. La Cedu – spiega – non ha detto che avevano torto. Non ha esaminato il merito. Non si è pronunciata sui loro diritti. Ha fatto qualcosa di più frustrante: ha archiviato il caso senza decidere”, ma “pagare il riscatto non significa aver ottenuto giustizia”, osserva. 

     

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  • Putin prepara la risposta dopo il raid su Starobelsk: 16 morti, tra cui 4 bambini. Kiev colpisce in profondità la Russia

    Putin prepara la risposta dopo il raid su Starobelsk: 16 morti, tra cui 4 bambini. Kiev colpisce in profondità la Russia

    (Adnkronos) –
    Vladimir Putin prepara la risposta all’attacco ucraino contro Starobelsk, nella regione di Luhansk occupata dai russi, dove un raid con droni attribuito a Kiev ha provocato almeno 16 morti e 42 feriti. Tra le vittime ci sono anche quattro bambini, estratti senza vita dalle macerie di quello che Mosca definisce uno studentato civile colpito nelle prime ore del mattino. 

    Il presidente russo ha annunciato di aver ordinato ai vertici militari di elaborare “misure di risposta appropriate”, accusando direttamente l’Ucraina di aver colpito consapevolmente un obiettivo abitato da civili. Kiev respinge però la versione del Cremlino: secondo lo Stato maggiore ucraino, l’edificio centrato dal drone ospitava in realtà il quartier generale dell’unità russa ‘Rubicon’ struttura specializzata nelle operazioni con droni utilizzati contro infrastrutture e città ucraine. 

    Le autorità russe parlano ancora di almeno cinque dispersi sotto le macerie. Il ministero delle Emergenze di Mosca ha confermato che le operazioni di ricerca proseguono senza sosta. 

    Nelle stesse ore l’Ucraina ha intensificato i raid in profondità sul territorio russo, colpendo infrastrutture energetiche e industriali strategiche anche a oltre 1.700 chilometri dal confine. Incendi sono scoppiati in un deposito e in un eterminal petrolifero di Sheskharis, a Novorossiysk, uno dei principali hub per l’export di greggio russo sul Mar Nero e parte del sistema Transneft. Dal terminal transiterebbe circa un quinto delle esportazioni petrolifere russe via mare. 

    Altri attacchi hanno preso di mira il sito industriale Akm di Gubakha, nella regione di Perm, importante polo chimico che produce ammoniaca, urea e melammina, sostanze considerate fondamentali anche per la filiera militare russa. Secondo Kiev, l’impianto rifornisce fabbriche impegnate nella produzione di droni, motori per missili, esplosivi e componenti aeronautici. 

    Volodymyr Zelensky si è congratulato con i servizi di sicurezza ucraini per quella che ha definito “un’operazione in profondità contro una delle imprese più importanti dell’apparato militare-industriale russo”. Il presidente ucraino sostiene che la produzione del sito sia stata completamente fermata. 

     

    Intanto continua anche la guerra dei droni contro i civili. A Sumy, nel nord-est dell’Ucraina, un drone russo ha colpito una processione funebre diretta verso il cimitero. Il bilancio è di un morto e otto feriti. Le autorità locali hanno definito l’attacco “cinico e deliberato”. 

     

    Sul piano strategico, però, emergono segnali di crescente difficoltà per Mosca. In un’intervista alla CNN, il direttore dell’intelligence estone Kaupo Rosin ha dichiarato che “il tempo non è dalla parte di Putin” e che la finestra per una possibile vittoria russa si starebbe progressivamente chiudendo. 

    Secondo Rosin, il fronte è ormai bloccato da una guerra tecnologica dominata dai droni, con l’Ucraina che avrebbe migliorato sensibilmente la capacità di intercettare gli Shahed russi modernizzati. All’interno del Cremlino, sostiene ancora l’intelligence estone, non si parlerebbe più di “vittoria totale”. 

    Le perdite russe restano elevate: secondo diverse analisi occidentali, Mosca continua ad avanzare molto lentamente pagando però un costo umano enorme, con migliaia di soldati uccisi o feriti ogni mese. Per rompere lo stallo e completare il controllo del Donbass, la Russia potrebbe essere costretta a una nuova mobilitazione di massa da almeno 200mila uomini, una scelta che – avverte Tallinn – rischierebbe però di destabilizzare il fronte interno russo. 

     

     

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    internazionale/esteri

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  • Lavoro, Confsal al Festival dei consulenti: confronto su sicurezza, contrattazione collettiva e tutele

    Lavoro, Confsal al Festival dei consulenti: confronto su sicurezza, contrattazione collettiva e tutele

    (Adnkronos) – Il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, ha preso parte alla 17ª edizione del Festival del lavoro 2026, la manifestazione dei consulenti del lavoro che si è chiusa oggi alla Nuvola all’Eur a Roma, intervenendo in diversi panel dedicati a salute e sicurezza, contrattazione collettiva ed evoluzione delle relazioni industriali. Nel corso del Forum salute e sicurezza, dedicato al tema ‘Lavorare in sicurezza: buone pratiche, competenze e responsabilità’. Margiotta ha richiamato i punti qualificanti del ‘Decalogo Confsal sulla sicurezza’, soffermandosi sul rafforzamento della vigilanza e sulla valorizzazione della figura del preposto. 

    “La prevenzione si nutre anche di vigilanza”, ha evidenziato il segretario generale, sottolineando la necessità di rafforzare il sistema dei controlli attraverso due direttrici: da un lato, l’incremento significativo del numero degli ispettori, così da costruire un vero ‘esercito della prevenzione’; dall’altro, il superamento della frammentazione delle competenze mediante un polo unico di coordinamento presso l’Inail. Centrale, nell’intervento, la proposta Confsal di riconoscere al preposto, indicato come vera “chiave di volta della prevenzione nei luoghi di lavoro”, un emolumento specifico, commisurato al grado di rischio del comparto produttivo, e una tutela assicurativa dedicata, anche a copertura delle spese legali. 

    Si tratta di una previsione già presente nei contratti sottoscritti da Confsal, nei quali alla figura del preposto viene riconosciuta un’indennità specifica e una copertura assicurativa coerente con le responsabilità attribuite. “Non possiamo attribuire al preposto responsabilità centrali nella prevenzione senza riconoscerne adeguatamente il ruolo”, ha sottolineato Margiotta. “Servono -ha auspicato – un riconoscimento economico specifico e una copertura assicurativa effettiva, perché la sicurezza non può poggiare su responsabilità non accompagnate da tutele”. In questa prospettiva, Margiotta ha ribadito la proposta di rendere obbligatorie, nei contratti collettivi, le previsioni relative al trattamento economico e alla tutela assicurativa del preposto. 

     

    Intervenendo al panel ‘Sicurezza, innovazione e produttività’, organizzato da Formazienda, Margiotta ha illustrato la proposta Confsal di rafforzare la verifica dell’equivalenza contrattuale attraverso una dichiarazione asseverata, sul modello previsto dal Codice degli appalti e fondata su criteri economici e normativi oggettivi. I contratti che si dichiarano equivalenti dovrebbero confluire in un archivio presso il Cnel, con pubblicazione subordinata alla verifica di una Commissione appositamente istituita: chi rivendica l’equivalenza deve dimostrarla, non limitarsi ad autodichiararla. 

    Confsal ha inoltre proposto che il ministero del Lavoro promuova un tavolo con le organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative, finalizzato alla definizione di un Accordo quadro confederale per macro-settori economici, capace di fissare standard minimi comuni su retribuzioni, progressioni di anzianità e tutele normative per tutti i lavorato. Margiotta è inoltre intervenuto nel panel promosso da Conflavoro, dal titolo ‘Casse edili tra passato e futuro: la riforma del ccnl e il rilascio del Durc. La voce delle imprese edili’, affrontando i temi della contrattazione collettiva, dell’equivalenza contrattuale e dell’evoluzione del sistema delle casse edili. 

    In tale sede, il segretario generale ha posto l’accento sul valore di una contrattazione moderna, capace di andare oltre la mera equivalenza e di affermare un modello ‘ultra equivalente’, in grado di garantire maggiori tutele ai lavoratori e, al tempo stesso, strumenti di crescita per le imprese. Tra gli istituti innovativi richiamati, Margiotta ha evidenziato l’indennità di qualificazione, pensata per valorizzare titoli di studio, competenze e professionalità effettivamente possedute dai lavoratori, con effetti positivi sulla qualità della prestazione, sulla produttività e sulla competitività aziendale. Quanto al sistema delle casse edili e al rilascio del Durc, Margiotta ha evidenziato la necessità di una riforma che ne renda il funzionamento più sostenibile, meno oneroso e maggiormente orientato alla formazione, alla sicurezza e alla qualità del lavoro. 

     

    Nel corso dell’evento organizzato da Fonarcom, dedicato a ‘Ccnl equivalenti – come verificare l’equivalenza delle tutele’, è stato presentato il volume ‘Ccnl equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele’, pubblicato da Lefebvre Giuffrè e curato da Andrea Cafà insieme a Cesare Damiano, Angelo Raffaele Margiotta Adalberto Perulli e Paolo Pizzuti, con prefazione di Chiara Tenerini. “Bisogna superare la tradizionale frammentazione del sistema contrattuale manifatturiero, garantendo un nucleo uniforme di diritti, tutele e strumenti di welfare per tutti i lavoratori e, al tempo stesso, valorizzando le specificità produttive, organizzative e professionali dei diversi comparti”, ha dichiarato Margiotta. 

    “Questo contratto – ha sottolineato – rappresenta una grande innovazione perché dà un’omogeneità di diritti e tutele che erano molto diverse tra loro. Il lavoratore è una persona che svolge una mansione che lo differenzia da un altro lavoratore per grado di responsabilità e per la specificità. Tuttavia, la persona lo unifica perché ogni persona è portatrice degli stessi diritti e ha diritto alle stesse tutele”. 

    Il contributo di Margiotta si inserisce nella riflessione sull’equivalenza contrattuale, con l’obiettivo di spostare il dibattito dal ‘chi firma’ al ‘che cosa si firma’, valorizzando la contrattazione di qualità e contrastando dumping contrattuale e salariale. La sicurezza sul lavoro passa anche dalla legalità della formazione: per questo, oggi Margiotta porterà il contributo di Confsal all’evento ‘Legalità e sicurezza sul lavoro: un patto contro gli attestati falsi’, nel corso del quale sarà sottoscritto un protocollo d’intesa tra Conflavoro e Atisl finalizzato a rafforzare l’impegno comune contro la formazione irregolare e a tutela della legalità nei luoghi di lavoro. 

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  • Lavoro, Ferro: “Legalità deve essere scelta costante, ripetuta, quotidiana”

    Lavoro, Ferro: “Legalità deve essere scelta costante, ripetuta, quotidiana”

    (Adnkronos) – “La legalità non è un principio da considerarsi astratto e lontano da noi, deve essere una scelta costante, ripetuta, quotidiana, un principio che tutti noi abbiamo la possibilità e il dovere di riaffermare concretamente in quello che facciamo e soprattutto in come decidiamo di farlo. Riaffermare la legalità significa spesso saper rinunciare a un beneficio immediato, a un rapido guadagno personale, scegliendo invece di impegnarsi a costruire giorno dopo giorno una società più giusta”. A dirlo Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell’Interno, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

    “La legalità – sottolinea – non si riafferma solo nelle stazioni di polizia, nei tribunali e in altri luoghi istituzionali, ma nella quotidianità dei gesti personali più piccoli, semplici ma concreti. L’ambito lavorativo non può dunque esserne escluso. Lavoro e legalità rappresentano un binomio inscindibile e necessario. Il rispetto delle norme non va inteso meramente come un obbligo formale. Si tratta, al contrario, di un aspetto sostanziale, fondante e fondamentale”.  

    “La legalità – prosegue – si configura come un elemento strategico per garantire e riconoscere in primis dignità e sicurezza al lavoratore, ma non è un principio che va visto in contrasto con la libertà di impresa e la ricerca della competitività. Al contrario ne è un presupposto sostanziale: a contare non può essere solo il risultato di un processo, ma anche come quel processo viene espletato nelle sue diverse fasi e come risultato viene concretamente raggiunto”.  

    Legalità nel mondo del lavoro significa contrastare lo sfruttamento, il caporalato e i ripetuti e pericolosi tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Significa garantire contratti equi, condizioni di lavoro sicuro in tutte le fasi del processo produttivo e rispetto costante delle normative, significa evitare alterazioni della concorrenza, dumping contrattuale e salariale, l’uso distorto di istituti come distacchi e somministrazioni, riduzione del tasso di innovazione e di crescita e un danno reputazionale ai settori coinvolti, oltre a minare il livello di fiducia nelle istituzioni”. A dirlo Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell’Interno, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

    “Ci stiamo concentrando – ha spiegato – sul contrasto di questi fenomeni con una pluralità di strumenti, anche mediante il decreto del 1° maggio scorso sul salario giusto. La legalità non va dunque intesa solo come funzionale alla protezione del lavoratore, ma anche alla tutela del datore di lavoro, perché l’inosservanza parziale o totale delle regole è un fattore di condizionamento dannoso del mercato ai danni tanto dei lavoratori come degli operatori economici”.  

    “Allo Stato, le istituzioni, alle istituzioni e alle parti sociali spetta il delicato quanto fondamentale compito di assicurare la legalità. Con norme chiare, un’azione di contrasto decisa e costante che parta dalla formazione, arrivi fino alla responsabilità amministrativa e penale delle imprese”, ha detto. 

     

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  • Giro d’Italia, Vingegaard vince 14esima tappa e conquista maglia rosa

    Giro d’Italia, Vingegaard vince 14esima tappa e conquista maglia rosa

    (Adnkronos) –
    Jonas Vingegaard attacca sulla salita finale della 14esima tappa del Giro d’Italia, la Aosta-Pila di 133 km, porta a casa la vittoria e indossa la maglia rosa strappandola ad Alfonso Eulalio. Oggi, sabato 23 maggio, il danese della Visma Lease a Boke ha staccato tutti ai meno 4 km sulla salita della Pila, secondo l’austriaco Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale), terza posizione per l’australiano Jai Hindley (Red Bull-Bora-Hansgrohe). 

    Ottime le prestazioni degli azzurri Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) e Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe), rispettivamente quarto e quinto sulla durissima tappa valdostana. Resiste infine l’ex maglia rosa Alfonso Eulalio (Red Bull-Bora-Hansgrohe), fuori dalla top ten di giornata ma pur sempre secondo in classifica generale con un distacco dal nuovo leader di 2’26”.
     

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  • Violenza su donne, Hunziker: “Da collaborazione consulenti lavoro risultati importantissimi”

    Violenza su donne, Hunziker: “Da collaborazione consulenti lavoro risultati importantissimi”

    (Adnkronos) – “La collaborazione con il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, con la Fondazione lavoro e la Fondazione studi, ha portato a risultati importantissimi, per i quali ringrazio prima di tutto il presidente Rosario De Luca e insieme a lui tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative in favore di Doppia Difesa per il contrasto della violenza sulle donne”. A dirlo Michelle Hunziker, nella sua veste di presidente della onlus Doppia Difesa, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

    “Il mio – ha sottolineato – è un ringraziamento doppio. Il primo grazie è per il sostegno offerto alle donne vittime di violenza attraverso il protocollo d’intesa siglato nel novembre del 2023 e rinnovato nel novembre del 2025. Il protocollo ci ha consentito e ci consentirà non solo di aiutare diverse donne dal punto di vista legale e psicologico, come da sempre fa doppia difesa, ma anche di accompagnarle nel raggiungimento dell’indipendenza economica. L’indipendenza economica è imprescindibile per la libertà delle donne e soprattutto nei casi di violenza domestica, è l’unico modo per non rimanere ostaggio del partner. Il secondo grazie è per la raccolta fondi, attivata anche in favore di Doppia Difesa e destinata a sostenere uno specifico progetto della Fondazione. Mi riferisco alle iniziative di sensibilizzazione nelle scuole per favorire il rispetto e la parità nelle relazioni tra i più giovani”.  

    “Di fatto – ha ricordato – queste sono anche iniziative di prevenzione. La violenza, purtroppo, è radicata nei ruoli e nei comportamenti che la società considera appropriati per le donne e per gli uomini. È legata a una cultura intrisa di stereotipi e pregiudizi, che porta purtroppo a dinamiche di potere e controllo dell’uomo sulla donna considerata inferiore e priva di autodeterminazione. Se ci chiediamo perché alcuni uomini sono violenti con le loro compagne, la risposta è spesso tristemente semplice: perché sono convinti che le donne siano oggetti di loro proprietà. Lavorare sui giovani è davvero importante”.  

     

    “Le statistiche – ha rimarcato Michelle Hunziker – ci dicono che in tanti tendono ad accettare e a normalizzare comportamenti violenti e controllanti nella coppia. Non sempre sono consapevoli, per esempio, che il controllo esercitato attraverso lo smartphone e i social network può essere una forma di violenza psicologica e che spesso è solo l’anticamera dello stalking e della violenza fisica. Ed è molto, molto preoccupante che tanti giovani trovino normale che nella coppia ogni tanto scappi uno schiaffo”.  

    “Proprio lo scorso novembre con Giulia Bongiorno (co-fondatrice ‘Doppia Difesa’, ndr) abbiamo realizzato anche una campagna di comunicazione mediatica rivolta soprattutto ai giovani, per invitarli a riconoscere comportamenti pericolosi che spesso vengono minimizzati, giustificati o, peggio, scambiati per attenzioni. Il progetto per le scuole che realizzeremo con i fondi raccolti in occasione di questo Festival va proprio in questa direzione”.  

    “Cambiare – ha concluso – è possibile e noi ci crediamo. Naturalmente dipende anche dall’insegnamento e dagli esempi o dall’esempio che diamo ai ragazzi e alle ragazze ed è per questo che dobbiamo fare tutto il possibile per abituarli all’eguaglianza e al rispetto di sé e degli altri”. 

     

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