Categoria: Ultim’ora

  • Serie A, oggi Bologna-Inter – La partita in diretta

    (Adnkronos) – Torna in campo l’Inter, per l’ultima giornata della stagione 2025-26. Oggi, sabato 23 maggio, i campioni d’Italia affrontano il Bologna in trasferta al Dall’Ara. I rossoblù di Vincenzo Italiano (55 punti) sono già certi di chiudere il campionato all’ottavo posto. 

    Dove vedere Bologna-Inter? La partita sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214).  

    Bologna-Inter è visibile anche in streaming sull’app di Dazn. 

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    sport

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  • Energia, Marangoni (Althesys): “Serviranno ingegneri elettrici e giuristi”

    Energia, Marangoni (Althesys): “Serviranno ingegneri elettrici e giuristi”

    (Adnkronos) – “I nuovi mestieri dell’energia sono quelli legati allo sviluppo degli impianti, a tutte le attività di energy management e allo sviluppo delle infrastrutture e quindi alle reti, allo storage e alle batterie”. Così Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e specialista in settori dell’energia come utilities e recycling, è intervenuto al panel “I nuovi mestieri dell’energia” al Festival dell’economia di Trento, parlando delle nuove figure professionali richieste nel comparto, ma anche di quelle vecchie di cui ci sarà più bisogno. “Serviranno nuove capacità in ambito tecnico, tipicamente gli ingegneri elettrici che oggi scarseggiano molto, ma anche profili giuridici per i processi autorizzativi degli impianti o specialisti nella gestione delle relazioni con gli stakeholder sul territorio”, ha aggiunto l’imprenditore. “Un tema fondamentale è riuscire a trasferire ai territori i benefici dello sviluppo delle rinnovabili, quindi capacità di gestire queste relazioni e tutte le competenze tecniche legate alla digitalizzazione dell’energia, quindi la gestione delle reti, la gestione integrata della generazione con la parte di accumulo fino alla distribuzione”, ha concluso. 

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    economia

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  • Rapina choc in gioielleria centro commerciale Casal Bertone, dipendenti minacciate con pistola

    Rapina choc in gioielleria centro commerciale Casal Bertone, dipendenti minacciate con pistola

    (Adnkronos) – Con i volti coperti e la pistola in pugno, hanno fatto irruzione nella gioielleria ‘Blue Spirit’ all’interno del centro commerciale Casal Bertone, pochi minuti dopo l’apertura. Mentre uno minacciava entrambe le dipendenti, il complice portava via i gioielli dal bancone. Con la borsa piena di bracciali, orologi e altri preziosi, il cui valore non è stato ancora quantificato, i due rapinatori sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. E’ successo ieri mattina, a un mese di distanza dalla violenta rapina messa a segno in un’altra gioielleria all’interno di un centro commerciale, Euroma 2. Sul posto, impegnati nei rilievi, gli agenti delle Volanti. Al vaglio, le telecamere di videosorveglianza del negozio e del centro commerciale. Le due dipendenti, entrambe sentite dagli investigatori, non sono state ferite.  

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    cronaca

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  • Energia, Piunti (Conou): “Chimico tra mestieri strategici del futuro”

    Energia, Piunti (Conou): “Chimico tra mestieri strategici del futuro”

    (Adnkronos) – Sarà il chimico uno dei protagonisti dei mestieri dell’energia nel futuro prossimo, ne è certo il presidente del Conou Riccardo Piunti perché “in un’economia in cui ogni rifiuto deve essere analizzato, selezionato e trattato, la chimica diventa la chiave per decidere cosa si può recuperare e cosa no”. Il presidente del Conou, il consorzio nazionale che raccoglie il 100% degli oli minerali usati e ne rigenera oltre ol 98%, era tra i relatori del panel “I nuovi mestieri dell’energia” che si è tenuto oggi al Festival dell’economia di Trento. “Se vogliamo riciclare, anche per smettere di sfruttare troppo il pianeta, dobbiamo trattare i rifiuti e per farlo bisogna guardare cosa c’è dentro: una funzione che implica controllo, standard, strumenti avanzati e competenze specialistiche sempre più legate alla tutela della salute”, ha aggiunto Piunti. Il presidente del Conou ha sottolineato anche come pure la formazione dovrà essere ripensata, perché la figura del chimico, spesso percepita come “una cosa vecchia”, dovrà invece ritrovare spazio perché la chimica sarà sempre più importante, “nel pubblico come nelle filiere industriali, per governare la transizione circolare e rendere sostenibile il rapporto tra produzione, ambiente e sicurezza”. 

    Il punto critico della circolarità è la qualità dei materiali: “I rifiuti sono per loro natura inquinati e la loro gestione implica capire se si possono riciclare o no, e quanti inquinanti hanno”, ha detto Piunti. Dalle molecole del passato come Ddt e Pcb fino ai Pfas, “che si chiamano forever proprio perché non si distruggono”, gli inquinanti persistono nell’ambiente e impongono sistemi avanzati di controllo, misura e analisi, fino alle concentrazioni in “parti per trilione”. “È su questo terreno che si gioca la credibilità delle filiere circolari – ha spiegato il presidente del Conou – come dimostrano modelli fondati su standard rigorosi e verifiche continue, come quello del Conou, impegnato a gestire contaminanti e qualità nelle materie da rigenerare”. 

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    economia

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  • Cadavere sul bagnasciuga a Ostia, indagini in corso

    Cadavere sul bagnasciuga a Ostia, indagini in corso

    (Adnkronos) – Il cadavere di un ragazzo di colore di circa 30 anni è stato trovato questa mattina sul bagnasciuga dello stabilimento balneare ‘Gambrinus’, sul lungomare Vespucci, a Ostia. Il corpo, privo di segni di violenza, è stato affidato al medico necroscopo e portato al policlinico Tor Vergata. Gli accertamenti dovranno stabilire se si tratti di una morte per malore o per affogamento.  

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    cronaca

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  • Roland Garros, Fils salta il torneo per infortunio

    Roland Garros, Fils salta il torneo per infortunio

    (Adnkronos) – Arthur Fils salta il Roland Garros 2026. Il francese, numero 19 del mondo, è costretto a saltare lo Slam parigino per problemi fisici. Fils, che avrebbe dovuto affrontare lo svizzero Stan Wawrinka al primo turno, dà forfait per il fastidio all’anca che lo ha costretto al ritiro anche dagli Internazionali d’Italia. Al posto di Fils, numero 1 di Francia, nel tabellone principale del singolare maschile entra l’olandese Jesper de Jong, lucky loser ripescato dopo la sconfitta al terzo turno delle qualificazioni. In teoria, un ostacolo in meno per Alex Zverev, numero 2 del mondo, che presidia la parte bassa del tabellone, dove era inserito Fils. 

    “Quest’anno non potrò giocare qui”, ha spiegato Fils in conferenza stampa. “È un peccato, mi dispiace. A Roma ho sentito un fastidio all’anca e non volevo correre rischi. Ho fatto una serie di esami e era tutto a posto, ma il dolore è rimasto e non sono riuscito ad allenarmi. Nella mia sessione di allenamento di sabato mattina”, contro Jiri Lehecka sul campo Chatrier, “per la prima volta ho giocato qualche punto nelle ultime 2 settimane. Non voglio correre rischi, come ho fatto l’anno scorso. Non voglio fare sciocchezze ma non so spiegare cosa sia: provo dolore e non scompare quando sono in campo. Se questo fosse stato l’ultimo torneo della mia vita, avrei giocato, ma spero di avere altri 10 o 15 anni di carriera davanti a me. Di sicuro non è lo stesso infortunio dell’anno scorso, ma non ne ho la certezza”, ha aggiunto. 

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    sport

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  • Furlani k.o. in Cina, infortunio per la stella azzurra del lungo

    Furlani k.o. in Cina, infortunio per la stella azzurra del lungo

    (Adnkronos) –
    Infortunio per Mattia Furlani costretto a uscire in barella a Xiamen, seconda tappa della Wanda Diamond League di atletica leggera in Cina. La stella azzurra del salto in lungo finisce k.o. per un infortunio al bicipite femorale della coscia destra: l’entità del problema sarà valutata lunedì al rientro in Italia dopo i primi accertamenti in Cina. Furlani si è fatto male occorsogli nella fase di volo al quarto salto. L’atleta delle Fiamme Oro era terzo in classifica grazie all’8,28 del terzo salto (0,1) successivo all’ingresso in gara di 8,07 (-0,1) e all’8,13 del secondo turno (-0,2). La vittoria è andata al greco campione olimpico Miltiadis Tentoglou, che ha eguagliato la miglior prestazione mondiale stagionale con 8,46 (vento nullo). Furlani ha chiuso al quarto posto alle spalle del giamaicano Gayle (8,32) e al bulgaro Saraboyukov (8,29). 

    Poca gloria per Leonardo Fabbri: il campione europeo di Roma 2024 e due volte sul podio iridato è andato a vuoto con tre nulli e ha concluso anzitempo la gara, con due lanci su tre oltre i 21 metri ma sbilanciandosi con il piede uscendo dalla pedana. La vittoria è del mancino giamaicano Rajindra Campbell, che ha ritoccato il record nazionale con 22,34 e ha prevalso sull’argento mondiale indoor Jordan Geist (21,57) e su un Ryan Crouser ancora non al massimo (21,47). 

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    sport

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  • Termoli, investita dal padre: grave bimba di due anni trasportata ad Ancona

    (Adnkronos) – Dramma a Portocannone, vicino Termoli, per il grave incidente avvenuto nella mattinata di oggi, sabato 23 maggio, in cui è rimasta coinvolta una bambina di soli due anni. Dalle prime informazioni raccolte, la piccola sarebbe stata investita accidentalmente in retromarcia dall’auto guidata dal padre. Immediata la corsa verso l’ospedale San Timoteo di Termoli, dove la bambina è arrivata in condizioni giudicate critiche. I medici del pronto soccorso, dopo aver prestato le prime cure e valutato la gravità del quadro clinico, hanno deciso di disporre il trasferimento urgente in eliambulanza all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, struttura specializzata. 

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    cronaca

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  • Dal calcio ‘malato’ di Zazzaroni alla Marylin di Mailer, le novità in libreria

    Dal calcio ‘malato’ di Zazzaroni alla Marylin di Mailer, le novità in libreria

    (Adnkronos) –
    Da Francesco De Carlo a Ivan Zazzaroni: ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall’AdnKronos.
     

    E’ in libreria con Rizzoli ‘I malviventi’, il romanzo d’esordio del pioniere della stand-up comedy Francesco De Carlo. Vito è cresciuto a colpi di bullismo in un quartiere difficile di Roma. Goffo, buono, teneramente disfunzionale, è deriso da tutti e da tutti dimenticato. La sua è un’esistenza silenziosa, finché a quarant’anni, dopo un’operazione alle cornee, si toglie gli occhiali e tutto prende una luce diversa.  

    Conosce Carolina, figlia squilibrata del proprietario della banca dove lavora, e se ne innamora. Viene travolto da una passione folle e improbabile, ma anche da compagnie pericolose e dall’ostilità della famiglia benestante della ragazza. In una spirale di violenze, complotti, regolamenti di conti e omicidi più o meno accidentali, Vito si ritrova a maneggiare pistole, nascondere cadaveri e scoprire verità più grandi di lui. E quando tutto sembra perduto, alla fine di una trama in bilico continuo tra comicità e tragedia, dimostrerà di essere molto più lucido e pericoloso di quanto chiunque avesse mai sospettato. Perché anche lo scemo del quartiere per sopravvivere deve farsi furbo. 

    Uscirà il 2 giugno con Mondadori nella collana Strade Blu ‘Per vincere domani’ di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport. Il 31 marzo 2026, per la terza volta consecutiva, l’Italia non si è qualificata ai Mondiali. Dare la colpa a un rigore fallito o a un capriccio della sorte è un errore, perché la Nazionale non è il problema ma il sintomo, il punto d’arrivo di una filiera che ha deciso di curare le foglie anziché le radici.  

    Ivan Zazzaroni attraversa le macerie di questo fallimento con un’analisi schietta e necessaria, denunciando come il calcio – storicamente strumento di mobilità sociale del Paese – si sia trasformato in un servizio a pagamento che seleziona per censo e non per merito. “Giocano solo i ricchi”scrive, e non è una provocazione, ma la constatazione di un paradosso: in un sistema che ha triplicato i dirigenti e dimezzato i talenti, l’accesso al campo è filtrato da barriere economiche insormontabili. Dalle scuole calcio ridotte a franchising alle quote annuali che pesano sui bilanci familiari come affitti, il pallone ha smesso di rotolare negli oratori e nelle periferie per chiudersi in recinti d’élite, dove i bambini diventano clienti e il talento un fattore secondario. 

    Attraverso un serrato confronto con i modelli europei – dalla coerenza tecnica della cantera spagnola alla programmazione metodica della Germania – l’autore mette a nudo un sistema che brucia le tappe e usa i giovani come pedine di bilancio, dimenticando che il talento ha bisogno di tempo, protezione e, soprattutto, di quella ‘fame’ che si coltiva solo nello spazio libero del gioco. Questo libro non è solo un atto d’accusa contro l’avidità e l’indifferenza delle istituzioni, è una riflessione urgente sulla necessità di restituire al calcio la sua dimensione di bene pubblico. Bisogna ripartire dalla base, abbattendo le barriere che tengono fuori troppi ragazzi e restituendo ai bambini il diritto all’errore e al divertimento: sono questi i passaggi fondamentali da fare oggi, per vincere domani. 

     

    ‘Con parole semplici’, il libro di Richard Ford che arriverà sugli scaffali con Feltrinelli il 26 maggio, è molto più di un saggio: è una storia di vita, di scrittura, di amore per le parole. Attraverso ricordi, letture e incontri, Richard Ford ci racconta come si è avvicinato alla letteratura, i testi e i pensieri che l’hanno ispirato, a partire dal suo esordio, ‘A Piece of My Heart’, fino a ‘Sportswriter’, in cui compare Frank Bascombe, protagonista dei cinque libri che, come è stato scritto, “hanno cambiato la letteratura americana”.  

    Da una giovanile diffidenza verso la politica intesa come schieramento manicheo, Ford giunge a riconoscere che ogni narrazione, anche la più privata, possiede inevitabilmente una dimensione politica, perché esamina il rapporto conflittuale tra individuo e comunità. In un viaggio illuminante attraverso alcuni episodi della sua vita e i primi passi come romanziere, Ford ci conduce dal Mississippi segregazionista e ipocrita, il luogo in cui è nato ma da cui ha voluto staccarsi, al Messico, all’America rurale del Wyoming e al New Jersey. Un percorso che è al tempo stesso esistenziale e letterario perché ricostruisce il legame tra vita personale e narrativa, indagando le modalità di espressione, le molte sfumature che si nascondono nelle singole parole, le “briciole sparse lungo il sentiero tracciato dagli scritti precedenti” e i “dati grezzi” immagazzinati come patrimonio da utilizzare nei suoi lavori futuri. Con ironia e leggerezza, Ford ci racconta il senso di essere uno scrittore e ciò che il romanzo può e deve continuare a essere oggi: una forma di verità, di esplorazione del vivere, in cui il personale e il politico si intrecciano indissolubilmente. “Ciò che qui ho esposto dei miei smarrimenti e ripensamenti iniziali – racconta lo scrittore – probabilmente ha prodotto romanzi e racconti un po’ diversi da quelli che avrei comunque scritto. Ma che la politica – il carattere e il comportamento della polis nel suo tendere al bene – si rispecchi nelle dinamiche della nostra vita privata e che le opere di narrativa siano in grado di ritrarre alla perfezione questa dualità sono sempre state idee ai margini delle mie riflessioni.” 

    Richard Ford, nato nel 1944 a Jackson (Mississippi), è considerato uno dei più grandi scrittori americani contemporanei. Con ‘Il giorno dell’Indipendenza’ (1995; Feltrinelli, 1996) ha vinto i due premi più prestigiosi d’America, il Pen/Faulkner Award for Fiction e il Pulitzer Prize. Feltrinelli ha pubblicato anche: ‘Rock Springs’ (1989), ‘Incendi’ (1991), ‘Sportswriter’ (1992), ‘Il donnaiolo’ (1993), ‘Donne e uomini’ (2001), ‘Infiniti peccati’ (2002), ‘Lo stato delle cose’ (2008), ‘Canada’ (2013, Prix Femina), ‘Tutto potrebbe andare molto peggio’ (2015, finalista al Pulitzer), ‘Tra loro’ (2017), ‘Scusate il disturbo’ (2021), ‘Per sempre’ (2024) e il saggio ‘Con parole semplici’ (2026). Nel 2016 gli è stato conferito il Premio Princesa de Asturias de las Letras. 

     

    Il 30 settembre 1987, due mesi e mezzo prima di morire, Marguerite Yourcenar pronuncia la conferenza ‘Si nous voulons encore essayer de sauver la Terre’. Ora le parole dell’autrice del celebre romanzo ‘Memorie di Adriano’ arrivano con Einaudi nel saggio ‘Se vogliamo provare ancora a salvare la Terra’. È il suo testamento spirituale: un appello a proteggere la natura e le specie minacciate, una scossa alle coscienze davanti al pericolo “della distruzione della Terra, da noi sfruttata e inquinata”, un invito ad agire da “consumatori ponderati e non [da] predatori sconsiderati”.  

    Alla radice, la consapevolezza che la Terra appartiene non solo agli umani, ma a ogni creatura vivente. Questo libro offre anche un testo di Yourcenar del 1981, Chi sa se il soffio vitale delle bestie scenda in basso, verso terra?, una mirabile riflessione sugli “animali sacrificati all’appetito dell’essere umano, o sfruttati al suo servizio”. Dall’accorta postfazione di Stefania Ricciardi, che cura il volume, emergono l’attualità di questi scritti, il loro intreccio con il nostro presente e un impegno a tutela dell’ambiente e dei diritti che, per espresso volere di Yourcenar, va oltre la sua esistenza terrena e funge da richiamo per tutte e tutti noi. 

     

    Cosa rende la scrittura di Stephen King la più potente e immaginifica del nostro tempo, capace di restare dentro di noi e perseguitarci anche dopo l’ultima pagina? Caroline Bicks, professoressa della cattedra Stephen E. King in Letteratura presso l’Università del Maine, prova a rispondere a questa domanda che appassiona milioni di lettori in tutto il mondo nel saggio ‘I segreti di Stephen King’, in libreria con Sperling & Kupfer. È la prima studiosa a cui King ha concesso un accesso esteso ai suoi archivi privati: un patrimonio straordinario di manoscritti, appunti e materiali che documentano il suo processo creativo, in gran parte mai studiati né pubblicati prima. Attraverso cinque opere iconiche – Shining, Carrie, Pet Sematary, Le notti di Salem e A volte ritornano – l’autrice entra nel laboratorio narrativo di King e mostra come nascono le sue storie: dalle prime intuizioni alle revisioni, fino alle scelte che trasformano un’idea in un classico.  

    Analizzando note a margine e interventi editoriali visibili nelle immagini contenute nel libro, Bicks porta alla luce scene tagliate e finali alternativi rimasti finora inediti. Il volume è arricchito anche da interviste realizzate durante la ricerca, che offrono nuove prospettive sul suo metodo di scrittura e sulla sua storia personale. In parte masterclass, in parte biografia, in parte memoir e indagine sulle nostre paure più profonde, I segreti di Stephen King è un viaggio unico dentro la scrittura e dentro l’immaginazione di uno degli autori più letti al mondo. 

     

    Sarà sugli scaffali delle librerie, con Il Mulino, dal 5 giugno ‘Il bello della politica idee, comportamenti, protagonisti’. La politica non è solo l’attività dei politici di professione: è anche e soprattutto ciò che gli uomini e le donne hanno fatto, fanno e faranno per organizzare le loro vite nella ‘polis’ ovvero nel sistema politico nazionale e internazionale. Perciò nella politica c’è del bello; un bello che riguarda la discussione continua su regole, istituzioni, idee e ideologie come pure sui comportamenti e sui protagonisti. Un dialogo in divenire seguito da soluzioni sempre diverse a sfide e problemi; un bello sempre mutevole che qui l’autore mostra in modo suggestivo, sistematico ma non pedante, spaziando fra tematiche come il liberalismo, l’italianità, il corporativismo, l’etica e molto altro. Sguardi, analisi critiche e idee di un decano della scienza politica. 

    Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna, è socio dell’Accademia dei Lincei. Con Norberto Bobbio e Nicola Matteucci ha diretto il ‘Dizionario di Politica’ (1976; 20246). Nel 1970 il Mulino pubblicò il suo primo libro ‘Modernizzazione e sviluppo politico’, ne sono seguiti molti altri. Tra i più recenti ricordiamo anche la quinta edizione del ‘Nuovo corso di scienza politica’ (2023) e ‘Sistemi democratici comparati’ (con M. Valbruzzi, 2024). Vive a Bologna. 

     

    E’ in libreria con Baldini+Castoldi il saggio ‘Arte Criminale. Vite spericolate tra genio,eros e follia’ di Sergio Rossi e Vania Colasanti. Dietro il celestiale volto di una Madonna può nascondersi la mano di un pittore assassino o di uno stupratore? Autori che con i loro crimini hanno macchiato l’arte, ma le cui vicende nulla hanno tolto alla loro grandezza. 

    Non c’è solo Caravaggio a tingere le sue tele e la sua vita di sangue. O Cellini, condannato per efferati omicidi. In questo libro finiscono anche le vittime: la monaca rapita dall’artista frate Lippi e Artemisia Gentileschi, violentata da Agostino Tassi. C’è chi è schiavo delle passioni, come Raffaello, da morire, secondo i biografi, per troppo sesso. Chi è preda dei propri deliri: Borromini si trafigge con la spada; Bernini, per gelosia, fa sfregiare l’amante; Van Gogh si taglia un orecchio; Munch trasforma le sue allucinazioni nell’Urlo; Modigliani muore ubriaco e la compagna incinta si getta dalla finestra; Pollock, devastato dall’alcol, si schianta con l’auto. In ogni capitolo di ‘Arte criminale’ si entra nell’anima nera dei personaggi, con immagini che sottolineano il contrasto tra genio e sregolatezza. Vite borderline di artisti che realizzano opere sublimi e macchiano spesso le loro esistenze di rosso sangue. 

    Sergio Rossi, docente di storia dell’arte all’università Sapienza di Roma. Ha pubblicato oltre 30 libri, tra cui, ‘Pensieri d’artista. Teoria, vita e lavoro nei Maestri del Rinascimento italiano’ (2002); ‘I pittori fiorentini del Quattrocento e le loro botteghe’ (2012); ‘Caravaggio allo specchio tra salvezza e dannazione’ (2022); ‘L’enigma Caravaggio. Nuovi studi a confronto’, con Rodolfo Papa e Rita Randolfi (2023); ‘Dalle botteghe alle accademie’ (2026); ‘Rivoluzione Caravaggio’ (2026). Vania Colasanti, giornalista, autrice televisiva e scrittrice. Ha pubblicato ‘Ciao, sono tua figlia’ (2011), ‘Scatto matto – La stravagante vita di Adolfo Porry-Pastorel’, il padre dei fotoreporter italiani (2013), e con il neurologo Rosario Sorrentino ‘Grazie al cielo’. ‘Vincere la paura di volare (e non solo)’ (2018). In televisione ha lavorato per Renzo Arbore e per Franca Leosini a ‘Storie maledette’. Per RaiPlay ha scritto e ideato la serie di docu-crime sulla stagione dei sequestri: ‘Ti ho visto negli occhi’, sul rapimento Bulgari-Calissoni; ‘343 giorni all’inferno, sulla prigionia di Barbara Piattelli’, e ‘L’incredibile sequestro Casana’. Scrive per il quotidiano ‘la Repubblica’, per le cui pagine romane cura la rubrica di interviste a casa di personaggi celebri. 

     

    “Il Napoli non è una squadra, ma uno stato d’animo”. Lo diceva già Eduardo De Filippo e continuano a pensarlo le migliaia di tifosi che affollano il San Paolo, oggi Maradona, e quelli che in ogni parte del mondo fanno il tifo davanti alla televisione per gli uomini in maglia azzurra. Una passione che dura da cent’anni raccontata da Alessandro Iovino nelle pagine di ‘Un secolo azzurro. Il Napoli. Emozioni, passioni, storie’ pubblicato da Solferino attraverso i personaggi che, in campo e fuori, hanno scritto la storia di una squadra unica. I giocatori, da Attila Sallustro a Ruud Krol, da Fabio Cannavaro a Scott McTominay. Passando per il più grande di tutti: Diego Armando Maradona, che incantò, vinse, fuggì e resterà per sempre amato come nessuno. I presidenti, da Achille Lauro ai due scudetti a testa di Corrado Ferlaino e Aurelio De Laurentiis. E poi i tifosi, illustri come Paolo Sorrentino e Geolier o sconosciuti come Fechella, l’ambulante che trascinando il suo ciuccio per le vie del centro storico creò senza saperlo un portafortuna e un simbolo amatissimo. 

    Un libro non solo per chi tifa Napoli, ma per tutti, se è vero che il murale di Maradona ai Quartieri Spagnoli è il sito più visitato d’Italia dopo il Colosseo con sei milioni di curiosi l’anno. Persone che, come scrive Iovino, “vogliono scoprire con i loro occhi quale mistero ci sia in questo rapporto caldo, inviolabile e inalterato che ancora lega un calciatore alla città che l’ha adottato”. 

     

    Quando ‘Marilyn’ uscì per la prima volta, nel 1973, fu accolto come un evento letterario e mediatico. Norman Mailer, allora già autore consacrato e figura centrale della cultura americana, non si limitò a raccontare la vita di Marilyn Monroe: la reinventò, restituendola come personaggio epico e tragico della modernità. Mailer compone un vero e proprio romanzo in forma di biografia, scritto con la passione del narratore e la precisione dello storico. Un romanzo che ora torna in libreria con La Nave di Teseo. Pagina dopo pagina, Marilyn emerge come una figura di potenza magnetica e vulnerabilità assoluta: una donna che, dietro l’immagine perfetta, nascondeva un abisso di solitudine, ambizione e intelligenza ferita. Mailer ne racconta la nascita come Norma Jean, le prime pose da modella, l’ascesa vertiginosa e l’inevitabile caduta, costruendo un ritratto che fonde realtà e mito, come Marilyn stessa. La sua interpretazione, talvolta spregiudicata, non si accontenta di spiegare l’icona, ma la interroga. Cosa significa essere desiderata da tutti e conosciuta da nessuno? Cosa resta di una persona quando la sua immagine diventa leggenda? 

    Biografia, romanzo, meditazione sul potere distruttivo del successo, libro che attraversa e supera i generi, in ‘Marilyn’ Mailer trasforma la più diva di tutte in un simbolo di bellezza e sacrificio, di libertà e condanna, in un’allegoria dell’America stessa, che crea i suoi idoli per poi divorarli. Norman Mailer, nato in New Jersey nel 1923, è morto a New York nel 2007. Laureato ad Harvard, ha combattuto nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale. È stato scrittore, giornalista, poeta, sceneggiatore e regista. È considerato un innovatore della non fiction e uno dei più importanti autori di sempre di questo genere. Durante la sua carriera ha contribuito al canone americano con oltre trenta opere. Ha vinto due volte il premio Pulitzer e altrettante il National Book Award. È considerato uno degli autori più importanti della letteratura americana del ’900. La nave di Teseo ha pubblicato ‘Il nudo e il morto’ (2020), ‘Il canto del boia’ (2021) e ‘The Fight’ (2022). 

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    cultura

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  • Trump e l’Iran ‘americano’, il presidente pubblica la mappa a stelle e strisce

    Trump e l’Iran ‘americano’, il presidente pubblica la mappa a stelle e strisce

    (Adnkronos) –
    “Gli Stati Uniti del Medio Oriente?”. È la domanda rilanciata da Donald Trump su Truth Social, dove il presidente americano ha pubblicato un’immagine della mappa della regione in cui l’Iran appare interamente colorato a stelle e strisce. Il post rientra in una serie di contenuti ironici e provocatori diffusi dal numero 1 della Casa Bianca nella giornata di oggi. Tra gli altri contenuti, una foto in cui Trump viene accolto festosamente a Pechino, accompagnata dalla scritta “la Cina ama Trump”, e un’altra in cui il suo volto gigante emerge dietro le montagne della Groenlandia, mentre saluta con la frase: “Ciao, Groenlandia”. 

    L’Iran ‘americano’ rientra in un filone che Trump ha già alimentato in passato su Truth. Il presidente ha fatto più volte riferimento all”annessione virtuale’ della Groenlandia, tornata sotto i riflettori anche oggi, e a quella del Venezuela, definito potenzialmente il 51esimo stato americano dopo l’operazione compiuta a gennaio con la cattura dell’ex presidente Nicolas Maduro. 

     

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    internazionale/esteri

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