Categoria: Adnkronos

  • Nato, Rauti (Bocconi): “Summit Nato Ankara, ora Europa e Usa devono riequilibrare l’Alleanza”

    Nato, Rauti (Bocconi): “Summit Nato Ankara, ora Europa e Usa devono riequilibrare l’Alleanza”

    “Summit Ankara ha contribuito a riportare un po’ di calma all’interno del mondo alleato euro-atlantico. L’Europa deve assumersi maggiori responsabilità, prima ancora in una logica di deterrenza e poi di investimento”, ha detto Walter Rauti, deputy director Shield – Sda Bocconi, durante l’incontro “Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara” presso il Centro studi americani a Roma.

  • Agrigento, le fiamme avvolgono S. Stefano Quisquina: decine di evacuati

    Agrigento, le fiamme avvolgono S. Stefano Quisquina: decine di evacuati

    Santo Stefano di Quisquina, piccolo centro dell’agrigentino, è stato raggiungo dalle fiamme di un vasto incendio. Le fiamme sono visibili a distanza di chilometri come mostra il video pubblicato sui social dall’associazione Sursum di Bivona . Decine di abitanti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni. Preoccupazione per un deposito di ossigeno e una stazione di servizio che si trova nella zona. Sul luogo i vigili del fuoco, carabinieri e polizia.

  • Nato, Rauti (Bocconi): “Summit Nato Ankara, ora Europa e Usa devono riequilibrare l’Alleanza”

    Nato, Rauti (Bocconi): “Summit Nato Ankara, ora Europa e Usa devono riequilibrare l’Alleanza”

    “Summit Ankara ha contribuito a riportare un po’ di calma all’interno del mondo alleato euro-atlantico. L’Europa deve assumersi maggiori responsabilità, prima ancora in una logica di deterrenza e poi di investimento”, ha detto Walter Rauti, deputy director Shield – Sda Bocconi, durante l’incontro “Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara” presso il Centro studi americani a Roma.

  • Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara, al Centro studi americani il confronto sulle nuove

    Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara, al Centro studi americani il confronto sulle nuove

    Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara è stato al centro dell’incontro ospitato dal Centro studi americani, che ha riunito diplomatici, accademici ed esperti di relazioni internazionali per analizzare gli esiti del vertice dell’Alleanza Atlantica e le prospettive della sicurezza euro-atlantica. L’appuntamento ha offerto una lettura critica delle decisioni adottate durante il Summit Nato di Ankara del 7 e 8 luglio, in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina, dall’instabilità in Medio Oriente e dalla crescente competizione tra le grandi potenze.

  • Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara, al Centro studi americani il confronto sulle nuove

    Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara, al Centro studi americani il confronto sulle nuove

    Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara è stato al centro dell’incontro ospitato dal Centro studi americani, che ha riunito diplomatici, accademici ed esperti di relazioni internazionali per analizzare gli esiti del vertice dell’Alleanza Atlantica e le prospettive della sicurezza euro-atlantica. L’appuntamento ha offerto una lettura critica delle decisioni adottate durante il Summit Nato di Ankara del 7 e 8 luglio, in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina, dall’instabilità in Medio Oriente e dalla crescente competizione tra le grandi potenze.

  • Nato, Natalizia (Sapienza): “Italia protagonista nel nuovo equilibrio dell’Alleanza”

    Nato, Natalizia (Sapienza): “Italia protagonista nel nuovo equilibrio dell’Alleanza”

    “Il Summit di Ankara è stato quasi una svolta. Le tensioni degli ultimi mesi, dalle accuse di Trump agli alleati alle discussioni sul burden shifting e sul rischio di un disimpegno americano, facevano pensare a uno scenario molto più difficile. Ora fondamentale che l’Italia non venga esclusa dal nuovo ecosistema industriale e strategico che si sta costruendo all’interno della Nato”. Lo ha detto Gabriele Natalizia, professore di Sicurezza e Politica internazionale della Sapienza università di Roma e direttore di Geopolitica.info, in occasione dell’incontro “Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara” presso il Centro Studi Americani a Roma.

  • Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara, al Centro studi americani il confronto sulle nuove

    Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara, al Centro studi americani il confronto sulle nuove

    Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara è stato al centro dell’incontro ospitato dal Centro studi americani, che ha riunito diplomatici, accademici ed esperti di relazioni internazionali per analizzare gli esiti del vertice dell’Alleanza Atlantica e le prospettive della sicurezza euro-atlantica. L’appuntamento ha offerto una lettura critica delle decisioni adottate durante il Summit Nato di Ankara del 7 e 8 luglio, in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina, dall’instabilità in Medio Oriente e dalla crescente competizione tra le grandi potenze.

  • Nato, Massolo (Centro studi americani): “Il Summit di Ankara riduce i danni ma restano nodi tra Usa

    Nato, Massolo (Centro studi americani): “Il Summit di Ankara riduce i danni ma restano nodi tra Usa

    “Il Summit di Ankara è stato importante perché è stato riaffermato l’articolo 5 della Nato, cioè il principio della difesa collettiva. Il vertice ha consentito di minimizzare i danni. Il risultato complessivo è stato positivo, ma non tutti i problemi sono risolti”, ha dichiarato Giampiero Massolo, vice presidente di Mundys e cda del Centro studi americani all’incontro ‘Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara’ a Roma.

  • Zelensky cede alla piazza, via il ‘macellaio’ Syrskyi

    Zelensky cede alla piazza, via il ‘macellaio’ Syrskyi

    Alla fine Zelensky ha ceduto. Alla fine ha vinto la piazza. Dopo giorni di manifestazioni contro il rimpasto di governo, o meglio contro la cacciata del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, il presidente ucraino ha destituito il Generale Oleksandr Syrsky, capo delle forze armate, soprannome ‘Il Macellaio’. Syrsky e Fedorov si erano rivelati incompatibili – il ministro considerava il Generalissimo il principale ostacolo alle sue riforme, una svolta alla strategia bellica dell’Ucraina, come rivendicato dalla piazza – e Zelensky aveva deciso di sacrificare il giovane ministro. Ora il dietrofront. Al posto di Syrsky è stato nominato il comandante delle forze congiunte Mykhailo Drapatyi. E, mentre i manifestanti continuano a invocare il ritorno di Fedorov, Zelensky ha annunciato pubblicamente di avergli offerto un incarico di leadership. Sullo sfondo la guerra: la Russia ha colpito due navi in mare e infrastrutture portuali nel porto di Odessa e ha annunciato la conquista di un centro abitato nella regione ucraina di Zaporizhzhia, mentre l’Ucraina ha attaccato con droni un magazzino del colosso dell’ e-commerce Wildberries, la Amazon russa. Nel frattempo nella metropolitana di San Pietroburgo è stato arrestata una spia russa, un 21enne reclutato dai servizi segreti ucraini, che aveva addosso un ordigno artigianale camuffato da Gps. 

    Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/notizie-ucraina/) e su tutte le piattaforme di streaming.

  • Violenta tromba d’aria nel veneziano, lettini e ombrelloni distrutti sulla spiaggia di Chioggia

    Violenta tromba d’aria nel veneziano, lettini e ombrelloni distrutti sulla spiaggia di Chioggia

    La città balneare di Chioggia, a sud di Venezia, è stata colpita da una violenta tromba d’aria che ha causato ingenti danni: nei video pubblicati sui social dal sindaco Mauro Armelao si vedono cataste di lettini, ombrelloni distrutti e altro materiale divelto dalla forza del vento.

    “Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà a tutti gli imprenditori balneari che, nel giro di pochi minuti, hanno visto il maltempo colpire duramente le loro attività”, scrive il sindaco sui social, “dietro ogni stabilimento balneare ci sono persone, famiglie, lavoratori e tanti sacrifici. Vedere il lavoro di un’intera stagione messo a rischio da un evento atmosferico così improvviso lascia amarezza, ma sono certo che, con la determinazione che contraddistingue la nostra comunità, sapremo rialzarci anche questa volta”.

    (© via Facebook/Mauro Armelao)