Coesione, memoria e speranza : il ricordo di Emanuela Perinetti in aiuto dei giovani.
TURI – Il dramma dell’anoressia, l’importanza della prevenzione e la forza dell’ascolto. Sono stati questi i temi al centro dell’intenso appuntamento di valore civile e umano tenutosi lo scorso 5 novembre presso l’Auditorium di Turi, in occasione della presentazione del libro “Quello che non ho visto arrivare”, scritto dal noto dirigente sportivo Giorgio Perinetti insieme a Michele Pennetti, direttore del Corriere del Mezzogiorno.
L’evento, organizzato da Chiara Di Pinto, presidente dell’associazione culturale Lillymod ETS, insieme a Melico Iacovazzi, e moderato da Francesca Amatulli ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico, trasformandosi in una preziosa occasione di riflessione collettiva.
In sintonia con i recenti richiami del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la serata ha sottolineato l’urgenza di non confinare il dibattito sui disturbi del comportamento alimentare alle sole ricorrenze commemorative, ma di mantenere accesi i riflettori sulla prevenzione durante tutto l’anno.
Il momento più toccante ha visto protagonista lo stesso Giorgio Perinetti, che ha condiviso con la platea il doloroso racconto della scomparsa della figlia Emanuela. Una testimonianza vivida e profonda, capace di muovere le coscienze sul peso dell’invisibilità di certi segnali e sull’importanza dell’empatia.
Sul palco si sono poi succeduti diversi interventi istituzionali, giornalistici e scientifici: dal sindaco di Turi Giuseppe De Tomaso, che ha portato i saluti della città, al direttore del Corriere del Mezzogiorno Michele Pennetti intervenuto nella sua veste di coautore e al giornalista sportivo Michele Salomone, fino ai contributi della nutrizionista Annalisa Giannoccaro e dello psicologo clinico Leonardo Florio, i quali hanno fornito strumenti essenziali per riconoscere tempestivamente i primi campanelli d’allarme della malattia. L’iniziativa ha così centrato l’obiettivo di abbattere il silenzio, piantando un seme fondamentale per la sensibilizzazione della comunità.
Dietro il successo dell’appuntamento c’è la regia dell’Associazione Culturale Lillymod ETS, una realtà nata a Noci nel marzo 2023 ma già attiva su un raggio d’azione molto più ampio. Guidata dalla presidente Chiara Di Pinto, l’associazione trae forza da una radice affettiva profonda, fondata sulla memoria del padre Lillino e del suocero Modesto, due figure che hanno dedicato la vita alle iniziative per il prossimo. È proprio questa eredità morale a guidare l’attività del sodalizio, costantemente impegnato nel promuovere eventi culturali e sociali capaci di offrire occasioni concrete di crescita, solidarietà e confronto per l’intero territorio.
L’ occasione è stata ideale per ribadire una verità fondamentale: di fronte alla malattia, l’unione della comunità, la prevenzione, il supporto costante ai pazienti e la solidarietà rappresentano per ciascuno armi forti e determinanti.
Un ringraziamento sentito è stato espresso in merito al
successo della intensa giornata che non sarebbe stato possibile senza l’impegno corale di chi ha lavorato dietro le quinte e di tutti i cittadini che hanno scelto di esserci, ascoltare e condividere un momento di così alto valore emotivo.
Gli organizzatori hanno espresso la loro profonda gratitudine a chiunque abbia contribuito, in qualsiasi modo, alla riuscita dell’iniziativa e la loro profonda riconoscenza per una comunità che ancora una volta è riuscita a fare rete puntando a non lasciare nessuno solo.
Viviana Miccolis





