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    Como, festa Champions in… discoteca. E c’è anche Fabregas

    (Adnkronos) – Il Como festeggia la Champions League… in discoteca. La squadra di Cesc Fabregas ha raggiunto, insieme alla Roma, la qualificazione alla prossima edizione della massima competizione europea battendo la Cremonese in trasferta con un netto 4-1 e approfittando del tonfo del Milan, sconfitto a San Siro per 2-1 dal Cagliari già retrocesso. 

    Al rientro dallo Zini, dove è scoppiata già la festa al triplice fischio, la squadra al gran completo si è trasferita in una discoteca di Milano, per una serata organizzata dalla società.  

    Presente, nonostante uno stile di vita senza vizi, anche l’allenatore Cesc Fabregas, che già ai microfoni di SkySport aveva anticipato che non si sarebbe concesso alcuno sgarro: “Niente birra per me, solo acqua”. 

     

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    sport

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  • Vittorio Sgarbi, la figlia Evelina: “Viene portato in giro come un involucro vuoto”

    Vittorio Sgarbi, la figlia Evelina: “Viene portato in giro come un involucro vuoto”

    (Adnkronos) –
    Evelina Sgarbi è tornata a parlare delle condizioni di salute del padre Vittorio Sgarbi, con cui i rapporti sono pressoché inesistenti da quando la figlia Evelina ha presentato un’istanza al tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che Sgarbi non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.  

    “Non c’è mai stato un allontanamento tra di noi, non abbiamo litigato. Lui ha avuto questo problema di salute e io semplicemente sono convinta di quello che ho fatto, io ho voluto agire per il suo bene”, ha spiegato Evelina Sgarbi ospite oggi nel salotto di Caterina Balivo a ‘La volta buona’.  

    Secondo la figlia di Sgarbi, il critico d’arte continua a non stare bene: “Basta avere gli occhi per vedere le ultime uscite, lo portano un giro come fosse un brand, come un cognome che funziona e che continua a funzionare”. 

    Spesso la giovane è stata accusata di essere stata “aggressiva” e di non aver provato a riavvicinarsi con il padre: “Non è così semplice come sembra”, ha detto. “Lui non ragiona più con la sua testa. Noi non abbiamo mai avuto un rapporto come quello che ho con mia madre”, ha aggiunto, spiegando di aver presentato un’istanza solo per il bene di suo padre.  

    Sgarbi – secondo quanto racconta Evelina – è stato privato dei suoi effetti personali: “Non ha telefono, agenda. Viene portato in giro come un involucro vuoto. E se volesse sentirmi lo farebbe”. Secondo la giovane, inoltre, Sgarbi sarebbe stato “plagiato” perché “facilmente manipolabile”. Un discorso che Balivo non ha approvato: “Io penso che sia ingeneroso nei confronti di un uomo che sta adottando comportamenti per tornare ad essere come prima, perché le malattie mentali sono terribili”.  

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  • Gb, l’ex principe Andrea indagato per presunto comportamento inappropriato al Royal Ascot

    Gb, l’ex principe Andrea indagato per presunto comportamento inappropriato al Royal Ascot

    (Adnkronos) – La polizia della Thames Valley, che indaga su Andrew Mountbatten-Windsor, sta esaminando un’accusa di comportamento inappropriato nei confronti di una donna al Royal Ascot, appuntamento di primo piano del calendario estivo della famiglia reale. Anche la regina Elisabetta II era presente all’evento nel 2002, anno del suo Giubileo d’oro, anno a cui, secondo il Sunday Times, risalgono i fatti. Un portavoce delle forze dell’ordine ha dichiarato, in merito all’inchiesta sulla cattiva condotta del fratello di Re Carlo nell’esercizio delle funzioni pubbliche: “Non possiamo entrare nei dettagli dell’indagine, ma stiamo seguendo tutte le piste ragionevoli”. Non è chiaro se la denuncia relativa al presunto comportamento inappropriato durante l’annuale evento ippico di cinque giorni che si tiene nel Berkshire fosse stata presentata all’epoca dei fatti o in un secondo momento.  

    Venerdì, la polizia ha reso noto che l’indagine sull’ex principe Andrea è più ampia di quanto si pensasse e riguarda anche la cattiva condotta sessuale. A febbraio è stato arrestato per una notte nel giorno del suo 66mo compleanno ed è stato interrogato per sospetta cattiva condotta nell’esercizio delle sue funzioni, in relazione al suo ruolo di inviato commerciale britannico. È stato arrestato in seguito alle accuse, emerse da documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia statunitense, secondo cui avrebbe passato informazioni al finanziere caduto in disgrazia Jeffrey Epstein. 

    Gli agenti hanno effettuato una breve perquisizione nella casa nel Norfolk di Mountbatten-Windsor e una perquisizione durata una settimana nella tenuta di Windsor, dove l’ex principe, che nega ogni addebito, ha vissuto per decenni. Venerdì, la polizia ha chiesto a eventuali testimoni di essere contattata qualora ritenessero di possedere informazioni su presunte condotte sessuali inappropriate, corruzione, frode o condivisione di informazioni riservate riguardanti il fratello del re.  

    La cattiva condotta nell’esercizio di funzioni pubbliche comprende una serie di reati, fra gli altri abusi sessuali, negligenza volontaria nell’adempimento dei doveri, intralcio alla giustizia e condotta disonesta o fraudolenta. La polizia sta ancora valutando la denuncia di una donna che afferma di essere stata portata in un indirizzo a Windsor nel 2010 a scopo sessuale. Non si tratta ancora di un’indagine penale completa. La donna vive negli Stati Uniti e gli investigatori l’hanno contattata tramite il suo avvocato. 

     

    Intanto, anche le figlie di Andrew e Sarah Ferguson, Beatrice ed Eugenie, sono state bandite da Ascot a causa dell’arresto di Andrea. La decisione rientrerebbe in un più ampio tentativo di limitare il coinvolgimento delle sorelle in eventi pubblici di alto profilo, a causa delle controversie che circondano il padre e i suoi legami con il criminale sessuale Jeffrey Epstein.  

    Sarebbero state informate che non occuperanno i loro posti nel palco reale durante il prestigioso evento ippico, né parteciperanno alla tradizionale processione reale al fianco degli alti membri della monarchia. Una fonte ha dichiarato al Mail on Sunday: “Ho parlato con un mio amico che lavora ad Ascot e mi ha detto che alle ragazze è stato comunicato che non potranno essere presenti quest’anno. Beatrice è quella che l’ha presa peggio. È stata completamente colta di sorpresa da tutto questo”. 

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    internazionale/royalfamilynews

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  • ‘I Cesaroni’ chiude in anticipo, lunedì 1 giugno gli ultimi due episodi

    ‘I Cesaroni’ chiude in anticipo, lunedì 1 giugno gli ultimi due episodi

    (Adnkronos) –
    Chiusura anticipata per ‘I Cesaroni – Il Ritorno’. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, l’iconica serie diretta e interpretata da Claudio Amendola chiuderà i battenti con una settimana di anticipo, lunedì 1 giugno. Mediaset, dopo aver inizialmente programmato un episodio a settimana per accompagnare il pubblico più a lungo, cambia rotta: questa sera andrà in onda il terzultimo episodio, mentre le ultime due puntate saranno trasmesse in un’unica serata la prossima settimana. . 

    Dopo un esordio promettente il 13 aprile con 3.486.000 spettatori (22,6% di share), la tendenza si è invertita bruscamente, scendendo a 2.301.000 (16,9%) il 20 aprile e poi a 2.140.000 (15,2%) il 27 aprile. Di fronte a questi dati e alle proteste relative all’orario di messa in onda giudicato insostenibile dal web, Mediaset aveva già cambiato strategia, optando per un solo episodio a settimana a partire dal 4 maggio. La mossa ha inizialmente riportato il numero di spettatori a 2.730.000 (15,6%), ma non è bastata per invertire il trend negativo. Il calo è infatti ripreso l’11 maggio (2.470.000 spettatori, 14,5%) e il 18 maggio, con 2.164.000 spettatori e uno share del 13%. 

    Sul futuro della serie pende ora un’incognita. Se da un lato i dati della tv lineare non hanno premiato il ritorno della famiglia della Garbatella, più incoraggianti sono i numeri delle visualizzazioni su Mediaset Infinity, segno di una fruizione ormai diversa da parte del pubblico. Questo, tuttavia, potrebbe non bastare a garantire una nuova stagione. Nel frattempo, si profila un’altra novità per i fan: sarebbe previsto a breve l’arrivo dell’intera storia dei Cesaroni anche sul catalogo internazionale di Netflix. 

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    spettacoli

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  • Ordine dei medici di Roma chiede incontro con vertici del carcere di Rebibbia

    Ordine dei medici di Roma chiede incontro con vertici del carcere di Rebibbia

    (Adnkronos) – L’Ordine provinciale di Roma dei medici-chirurghi e degli odontoiatri (Omceo Roma) ha inoltrato una richiesta alla direzione della Casa circondariale di Rebibbia, e per conoscenza al direttore sanitario della Uoc Salute penitenziaria di Rebibbia Antonio Chiacchio, di poter effettuare una visita istituzionale alla struttura, al fine di valutare le condizioni dei detenuti esclusivamente sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e della tutela del diritto alla salute, in ottemperanza ai principi etici e deontologici che guidano la professione medica. 

    “L’Ordine, in quanto organo sussidiario dello Stato posto a tutela della salute pubblica e dei singoli cittadini – afferma Antonio Magi, presidente Omceo Roma – con tale richiesta intende poter prendere conoscenza diretta delle condizioni e delle problematiche connesse alla salute dei tanti detenuti nell’importante struttura circondariale della Capitale, anche alla luce delle ricorrenti, e spesso drammatiche, notizie riportate dai media”.  

    A tale proposito l’Ordine dei medici di Roma, in una nota, informa che “si rende disponibile a offrire il proprio supporto istituzionale e a confrontarsi con i vertici penitenziari e della Asl competente per individuare congiuntamente le maggiori criticità, dovute anche al notevole sovraffollamento, e la possibilità di garantire secondo Costituzione ai detenuti il diritto a prevenzione, diagnosi e cura delle varie patologie, pregresse o sopravvenute, che si riscontrano nella condizione di reclusione e nello stretto contatto interpersonale”. Omceo Roma, conclude la ntoa, rimane “in attesa di riscontro” per concordare le più opportune modalità per lo svolgimento dell’incontro. 

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    cronaca

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  • Sinner e l’infortunio di Alcaraz: “Lui sfortunato, sta vivendo momento difficile”

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner tende la mano a Carlos Alcaraz. Oggi, lunedì 25 maggio, alla vigilia del suo debutto nel Roland Garros 2026 contro Tabur, il tennista azzurro ha parlato dell’infortunio del tennista spagnolo, costretto a saltare, dopo Madrid e Roma, anche lo Slam parigino e Wimbledon a causa di un problema al polso rimediato a Barcellona. 

    “È stata una notizia davvero spiacevole, ovviamente. È stato davvero sfortunato”, ha detto Sinner a ‘ParisMatch’, “lo conosco molto bene anche dal punto di vista personale e sta attraversando un momento difficile”.  

    “Questo è lo sport e lo sport è imprevedibile”, ha continuato Sinner, “gli infortuni vanno e vengono. Alcaraz è ancora molto giovane e ora la priorità principale deve essere guarire al 100% senza affrettare le cose”. 

    Sinner ha poi parlato del possibile boicottaggio degli Slam, se non aumenterà il montepremi per i tennisti: “Senza gli atleti i tornei non sono possibili da organizzare”, ha detto l’azzurro, “non è solo per noi giocatori top 10, ma anche per le persone che sono nella top 100, 180, 190. Chiediamo più montepremi, ma anche la pensione, che è molto importante, e di partecipare ad alcune decisioni dei tornei”. 

     

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    sport

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  • Ebola, al Sacco di Milano accertamenti su due persone rientrate dall’Uganda

    Ebola, al Sacco di Milano accertamenti su due persone rientrate dall’Uganda

    (Adnkronos) – All’ospedale Sacco di Milano accertamenti in corso su due persone “con sintomatologia febbrile” rientrate dall’Uganda, Paese in cui al momento sono stati confermati sette casi di Ebola. 

    Il ministero della Salute comunica in una nota, “con riferimento all’epidemia di malattia da virus Bundibugyo-Bvc che si è sviluppata nella Repubblica Democratica del Congo, che sono attualmente in corso approfondimenti sanitari relativi ad alcuni soggetti rientrati nelle scorse ore dall’Uganda e sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica presso strutture ospedaliere ad alta specializzazione. In particolare, due persone con sintomatologia febbrile sono state trasferite presso il Sacco di Milano, struttura dotata dei più elevati livelli di biocontenimento e di gestione delle malattie infettive ad alto rischio, dove saranno eseguiti gli accertamenti diagnostici previsti dai protocolli nazionali e internazionali. Le altre persone appartenenti ai nuclei familiari coinvolti – si legge – sono sottoposte a sorveglianza sanitaria e monitoraggio da parte delle autorità competenti. Il ministero della Salute, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia che si è subito attivata”.  

    “Il ministero monitora costantemente l’evolversi della situazione relativa al virus Ebola in stretto raccordo con le Regioni, l’Istituto superiore di sanità, le strutture ospedaliere di riferimento, le autorità sanitarie nazionali e tutti gli enti coinvolti”, prosegue la nota da Lungotevere Ripa. “Proprio nella giornata di ieri – sottolinea il dicastero – il Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute ha partecipato alla riunione dell’Hsc–Health Security Committee della Commissione europea e ha organizzato un punto di coordinamento nazionale dedicato alla situazione Ebola, con la partecipazione dei rappresentanti dei ministeri degli Affari esteri, della Difesa e dell’Interno, dell’Unità di crisi, dell’Istituto superiore di sanità, del Consiglio superiore di Sanità, del Coordinamento interregionale prevenzione, dell’Istituto Spallanzani” di Roma, “dell’ospedale Sacco di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia”. 

    “Il sistema nazionale di preparazione e risposta alle emergenze infettive è pienamente operativo e tutte le procedure previste per la gestione di eventuali casi sospetti risultano attivate”, assicura il ministero della Salute che “continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell’evoluzione del quadro epidemiologico e degli esiti diagnostici in corso. Il rischio in Italia resta molto basso”, si conferma nella nota. 

    L’Uganda ha confermato due nuovi casi, portando a sette il totale da quando l’epidemia è stata rilevata anche in questo Paese dell’Africa orientale, il 15 maggio. “I due nuovi casi confermati – ha informato il ministero della Salute dell’Uganda – sono operatori sanitari ugandesi che lavorano in una struttura privata a Kampala”, la Capitale del Paese. “Entrambi i pazienti sono stati ricoverati nell’unità di trattamento designata”. 

    Intanto, nella Repubblica Democratica del Congo i casi sospetti di Ebola hanno ormai superato quota 900, secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Sanità del Paese. Secondo i dati al 23 maggio, il focolaio da virus Bundibugyo risulta attivo in 3 province: Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu. Sul totale di 904 casi sospetti cumulativi, distribuiti in 11 zone sanitarie del Paese attualmente colpite dal virus, quelli finora confermati in laboratorio sono 101. I decessi sospetti secondo il rapporto sono 119. E al momento sono stati identificati 1.817 contatti, anche se il tasso di monitoraggio resta ancora basso (20%).  

    I numeri delle infezioni sospette sono dunque in crescita, “con l’intensificarsi delle attività di sorveglianza nella risposta all’epidemia”, evidenzia in un post su X il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus che avverte anche delle difficoltà in cui ci si sta muovendo. “Nella provincia di Ituri, epicentro dell’epidemia, quasi 5 milioni di persone vivono in una situazione di conflitto in corso. Oggi, 1 persona su 4 ha bisogno di assistenza umanitaria e 1 su 5 è sfollata internamente. La violenza sta costringendo le persone a fuggire, compresi gli operatori sanitari e umanitari. Ciò sta ostacolando gravemente gli sforzi per intensificare il tracciamento dei contatti e identificare le infezioni in tempo utile per fornire assistenza. L’insicurezza persistente e la paura alimentano inoltre la sfiducia all’interno delle comunità”. 

    In questo momento, continua il Dg Oms “i partner umanitari e sanitari mantengono una presenza in tutto l’Ituri, anche in alcune delle aree più difficili da raggiungere e più insicure”. E la situazione è complicata anche dal fatto che “le comunità si trovano ad affrontare non solo la minaccia dell’Ebola, ma anche una vasta gamma di malattie”. I partner sul campo stanno supportando l’erogazione di diversi servizi: assistenza sanitaria materna, riproduttiva, neonatale, dell’infanzia e dell’adolescenza – elenca – trattamento della malnutrizione acuta grave con complicanza, servizi di salute mentale, cura delle ferite e supporto per le vittime di violenza sessuale, forniture mediche, vaccinazioni di routine, servizi sanitari comunitari. Fornire un pacchetto completo di servizi è essenziale, non solo per soddisfare i bisogni sanitari urgenti, ma anche per costruire la fiducia che è fondamentale per una risposta efficace ad Ebola”. 

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    internazionale/esteri

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  • Alimenti, Le Stagioni d’Italia premiata al ventennale del Forum Nutrimi

    Alimenti, Le Stagioni d’Italia premiata al ventennale del Forum Nutrimi

    (Adnkronos) – Le Stagioni d’Italia – brand di BF Agro-Industriale srl – ha ricevuto il premio Miglior prodotto benessere 2026 in occasione del Forum di Nutrizione Pratica – Nutrimi e presentato nuovamente a TuttoFood. Il riconoscimento è stato assegnato alla pasta 100% grano duro Senatore varietà Cappelli per ‘la capacità di coniugare qualità nutrizionale e valorizzazione della filiera agroalimentare italiana’. Il peso specifico del riconoscimento è amplificato dalla cornice in cui è stato conferito. L’edizione 2026 ha celebrato i venti anni di Nutrimi, il congresso che si è progressivamente affermato come punto di riferimento della comunità medico-scientifica italiana sui temi della nutrizione applicata alla pratica clinica. Vent’anni di programma scientifico, di confronto interdisciplinare e di costruzione di una platea costituita oggi da medici, biologi nutrizionisti, dietisti e ricercatori restituiscono al premio Nutrimi una solidità riconosciuta dall’intera comunità scientifica italiana di Professionisti. Essere premiati come Miglior prodotto benessere, equivale a rappresentare uno dei case study che il Forum porta all’attenzione di chi quotidianamente traduce l’evidenza scientifica, in raccomandazione professionale. 

    Il Premio arriva al termine di una partecipazione duratura, che lega Le Stagioni d’Italia al Forum Nutrimi da due edizioni consecutive. Una scelta di posizionamento che testimonia la volontà del brand di affiancare in modo strutturato, il principale congresso italiano di nutrizione applicata e di confrontarsi direttamente con la comunità dei professionisti della salute. Confermando un approccio in cui il dialogo con il professionista rappresenta un passaggio non occasionale, in occasione della sua partecipazione al forum il brand Le Stagioni d’Italia raccolto l’opinione di più di 300 nutrizionisti italiani, per comprendere come fosse percepito il grano Senatore Cappelli e valorizzare al meglio la qualità e i valori dei propri prodotti. Il Miglior prodotto benessere 2026 si inserisce quindi come riconoscimento, a premiare la qualità del singolo prodotto, ma anche il percorso complessivo con cui il brand ha scelto di sostenere e abitare il dibattito scientifico sulla nutrizione. 

    La pasta 100% Senatore Cappelli di Le Stagioni d’Italia, trafilata al bronzo e prodotta da una filiera presidiata in tutte le fasi sul territorio italiano, raccoglie un profilo di valore che si articola su più dimensioni convergenti. Sul piano nutrizionale, il grano dichiara un contenuto proteico medio del 15%, superiore al 12% indicativo delle paste prodotte con varietà di grano moderne, è naturalmente fonte di fibre e contiene minerali come rame e manganese. La letteratura scientifica ha documentato inoltre un contenuto di polifenoli e flavonoidi superiore rispetto ai grani moderni, con specificità fitochimiche peculiari del genotipo Cappelli (Giacosa A., Peroni G., Rondanelli M. – Nutrients, 2022, PMID 35807959). Una particolare attenzione merita lo studio condotto dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs e pubblicato su Nutrients, che ha documentato in 42 pazienti con sensibilità al glutine non celiaca, una riduzione significativa dei sintomi gastrointestinali ed extra-intestinali dopo consumo di pasta Senatore Cappelli, rispetto a pasta commerciale standard (Ianiro G. et al., Nutrients, 2019, Pmid 30934747). Lo studio non riguarda la celiachia, per la quale resta indicata la sola dieta priva di glutine. 

     

    A sostegno della serietà con cui il marchio presenta le peculiarità nutrizionali dei propri prodotti, anche la comunicazione al consumatore è stata affidata alla voce di un professionista. Le Stagioni d’Italia ha realizzato una serie di video pillole con il professore Luca Piretta, gastroenterologo e docente di Nutrizione, che illustra le proprietà nutrizionali della pasta Senatore Cappelli e le inquadra nel più ampio contesto della dieta equilibrata. 

    “La Pasta Senatore Cappelli si caratterizza per alcuni aspetti peculiari sotto il punto di vista nutrizionale: fonte di fibre, importanti per l’alimentazione occidentale e contenente una particolare forma di amido che contribuisce alla texture al dente al palato, la quale aiuta a rallentare la cessione degli zuccheri con una conseguente riduzione dell’indice glicemico”, ha avuto modo di spiegare il professore Piretta, che era già intervenuto in occasione della 19ª edizione del Forum Nutrimi sui temi dell’alimentazione funzionale e della salute intestinale. La scelta di affidare a un esperto la divulgazione delle proprietà del prodotto rappresenta un tassello della strategia editoriale del brand, che ha sempre accompagnato la qualità del Senatore Cappelli con documentazione scientifica e comunicazione professionale. 

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    economia

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  • Non è solo intesa, il ballo di coppia sincronizza i cervelli: la scoperta degli scienziati

    Non è solo intesa, il ballo di coppia sincronizza i cervelli: la scoperta degli scienziati

    (Adnkronos) –
    Ballare sincronizza il cervello, riduce stress e depressione e può persino rallentare l’invecchiamento cerebrale. A dirlo non è solo la saggezza popolare del ‘balla che ti passa’, ma una serie di studi scientifici internazionali che negli ultimi anni hanno acceso i riflettori sugli effetti della danza su mente e corpo. Dalle ricerche della University of Colorado Boulder agli studi pubblicati su ‘JNeurosci’, ‘Nature Communications’ e ‘British Journal of Sports Medicine’, emerge un quadro sempre più chiaro: muoversi a ritmo di musica migliora il benessere psicologico, rafforza le connessioni sociali e allena il cervello. 

     

    L’ultimo studio arriva dalla University of Colorado Boulder e mostra come, durante il ballo di coppia, i cervelli dei partner tendano letteralmente a sincronizzarsi. I ricercatori hanno osservato cinque coppie di ballerini di tango argentino monitorando l’attività cerebrale attraverso elettrodi applicati sul capo durante l’esecuzione dei passi. Quando il ballerino che guidava eseguiva un movimento e il partner rispondeva in perfetta coordinazione entro pochi millisecondi, anche le onde cerebrali dei due si allineavano. Al contrario, quando il ritmo o i movimenti si rompevano, la sincronizzazione neurale diminuiva. “Quando balliamo, i nostri cervelli si connettono: sincronizziamo la nostra mente attraverso il comportamento”, spiega Thiago Roque, coordinatore della ricerca. Non è un caso che il tango venga spesso definito una danza “di connessione”: il lavoro degli scienziati suggerisce che quella sintonia percepita dai ballerini abbia una base neurologica reale. 

    La sincronizzazione neurale era già stata osservata in altre attività sociali, come suonare insieme uno strumento musicale, ma è la prima volta che viene documentata in modo così chiaro nella danza di coppia. Il team ha persino sviluppato un dispositivo indossabile capace di vibrare quando i ballerini entrano in sintonia, una tecnologia che in futuro potrebbe trovare applicazione anche nello sport o in attività che richiedono coordinazione non verbale. 

     

    Ma i benefici della danza non si fermano alla connessione sociale. Un’ampia revisione pubblicata sul ‘British Journal of Sports Medicine’ ha evidenziato che attività aerobiche come il ballo possono ridurre in modo significativo sintomi di ansia e depressione, con effetti comparabili a quelli di psicoterapia e farmaci in alcuni casi. Secondo gli autori, le attività di gruppo e supervisionate sembrano particolarmente efficaci per migliorare l’umore e rafforzare il senso di appartenenza. 

    Anche il cervello trae vantaggi a lungo termine. Una ricerca internazionale pubblicata su ‘Nature Communications’, basata su dati raccolti in 13 Paesi, ha rilevato che dedicarsi regolarmente ad attività creative come danza e musica è associato a un rallentamento dell’invecchiamento cerebrale. I partecipanti più coinvolti in attività artistiche mostravano infatti un’età biologica del cervello più giovane e una maggiore plasticità neurale. 

    Sul fronte della coordinazione sociale, uno studio pubblicato su ‘JNeurosci’ da ricercatori italiani dell’Istituto italiano di tecnologia ha approfondito come il cervello riesca a sincronizzare i movimenti tra due persone. Analizzando ballerini inesperti, gli scienziati hanno scoperto che i segnali neurali della coordinazione emergono soltanto quando i partner ballano sulla stessa musica e possono guardarsi. Un risultato che aiuta a comprendere meglio i meccanismi cerebrali alla base delle interazioni sociali. 

     

    La danza sembra avere effetti positivi anche sullo stress. Una ricerca pubblicata su ‘Psychology of Sport & Exercise’ ha evidenziato come il ballo favorisca il rilascio di endorfine e ossitocina, riducendo cortisolo, ansia e tensione emotiva. Muoversi insieme agli altri, spiegano gli studiosi, crea un potente “cuscinetto” psicologico contro le pressioni quotidiane. 

    I benefici emergono perfino in ambito clinico. Uno studio pubblicato sul ‘Journal of Medical Internet Research’ ha seguito persone con Parkinson coinvolte nel programma Sharing Dance della National Ballet School del Canada: dopo mesi di lezioni settimanali, i partecipanti mostravano miglioramenti dell’umore e una riduzione progressiva dei sintomi depressivi, confermati anche dalle scansioni cerebrali. 

    Dalla salute mentale alla forma fisica, passando per memoria, socialità e benessere emotivo, la scienza sembra dunque confermare quello che il corpo sa da sempre: ballare fa bene. 

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    cronaca

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  • Marco Basoccu, chi è tifoso della Juventus ferito durante scontri di Torino

    Marco Basoccu, chi è tifoso della Juventus ferito durante scontri di Torino

    (Adnkronos) – Sospiero di sollievo per Marco Basoccu, il tifoso della Juventus finito in ospedale dopo gli scontri andati in scena con gli ultras del Torino prima del derby della Mole, valido per l’ultima giornata di Serie A e terminato 2-2. Durante i disordini l’uomo è stato colpito alla testa e trasportato in codice rosso alle Molinette, dove è stato sottoposto a una tac di controllo: le sue condizioni restano stabili, è intubato e la prognosi è ancora riservata. Ma chi è Basoccu?
     

     

    Marco Leonardo Basoccu è un uomo di 36 anni che vive a Milano e di mestiere fa il commercialista. Secondo quanto riportato da La Repubblica, è tifosissimo della Juventus tanto da muoversi con il gruppo organizzato dei Viking di Milano, uno dei gruppi storici della curva bianconera. 

    Basoccu è nato in Piemonte, dove si trovano anche i genitori, Pierluigi e Maria Teresa, che vivono a Casale Monferrato. Proprio da qui è nata la sua fede juventina. Il giovane ha riportato un trauma cranico giudicato severo dai sanitari che all’arrivo in ospedale lo hanno sottoposto a intervento neurochirurgico. Dai primi accertamenti a colpirlo sarebbe stato un oggetto contundente, verosimilmente una bottiglia di vetro. 

     

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    cronaca

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