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  • Emma Marrone compie oggi 42 anni, il messaggio ‘segreto’ ai fan

    Emma Marrone compie oggi 42 anni, il messaggio ‘segreto’ ai fan

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    Emma Marrone spegne oggi 42 candeline. La cantante salentina nelle prime ore del mattino ha mandato un messaggio ‘segreto’ ai fan, attraverso i ‘direct message’ di instagram, ringraziandoli per l’affetto ricevuto.  

    “Mi sono svegliata e mi sono ritrovata sommersa dal vostro amore”, ha esordito la cantante. “E mi commuovo, continuo a commuovermi perché dopo tanti anni insieme continuo a non dare nulla per scontato”, ha aggiunto Emma che dal 2009 è un punto di riferimento per i suoi fan, al suo fianco dai tempi di Amici.  

    “Essere nel vostro cuore, nei vostri pensieri belli, nei vostri gesti affettuosi, è un regalo immenso. Siete le mie persone, la mia squadra, il motivo per il quale cerco di fare sempre meglio”, si legge ancora nella dedica.  

    In conclusione, la cantante ricorda l’appuntamento nei prossimi mesi con gli ippodromi di Milano e Roma: “A presto raga, vi prometto che sarà bellissimo. Vi amo infinitamente”.  

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  • Milan, rivoluzione in arrivo: Allegri in bilico, fuori Tare e Furlani

    (Adnkronos) –
    Rivoluzione al Milan dopo il fallimento Champions League. I rossoneri hanno chiuso il campionato al quinto posto, fallendo quindi l’accesso alla principale competizione europea, in cui sono volate invece Roma e Como, e qualificandosi così all’Europa League insieme alla Juventus. Fatale la sconfitta interna per 2-1 contro il Cagliari già salvo. 

    Sul banco degli imputati però non ci è finito soltanto Massimiliano Allegri. L’allenatore potrebbe lasciare la panchina del Milan, con l’esonero che sembra ormai scontato, ma il suo addio potrebbe non essere l’unico. Secondo quanto riportato da SkySport infatti, la proprietà rossonera sarebbe intenzionata a una vera e propria rivoluzione anche in dirigenza. 

    A lasciare il proprio incarico potrebbe essere il direttore sportivo Igli Tare, arrivato solamente la scorsa estate, e l’amministratore delegato Giorgio Furlani, al centro della contestazione dei tifosi. Con loro lascerebbe anche il responsabile dell’area scouting Geoffrey Moncada. 

    Non sembrerebbe essere in bilico invece la posizione di Zlatan Ibrahimovic, a cui sarebbe affidato un ruolo più decisionale. Proprio l’ex attaccante svedese dovrebbe scegliere il nuovo direttore sportivo insieme al consigliere Massimo Calvelli. 

     

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  • Iran, il dilemma di Trump: accordo o guerra sarà sempre scelta ‘divisiva’

    Iran, il dilemma di Trump: accordo o guerra sarà sempre scelta ‘divisiva’

    (Adnkronos) – Con scetticismo e perplessità vengono accolte negli Stati Uniti le ultime dichiarazioni di Donald Trump sul dossier Iran, mentre a Washington si moltiplicano i dubbi su un possibile accordo di pace giudicato da più parti fragile e politicamente rischioso. Secondo un’analisi della Cnn firmata da Stephen Collinson, sia i falchi conservatori sembrano convinti che il tycoon sia sul punto di cedere a una pessima intesa. 

    “La migliore speranza per porre fine a una guerra mal pianificata, iniziata con scarsa consultazione del Congresso e del popolo americano, potrebbe essere una pace insoddisfacente che lasci questioni cruciali da risolvere in seguito e acuisca i conflitti a Washington”, si legge nell’analisi, che descrive un quadro politico sempre più diviso. 

    Ed ecco il “dilemma di Trump”: da un lato riprendere la guerra potrebbe avere gravi conseguenze sul piano politico e a livello economico, dall’altro porvi fine alle migliori condizioni possibili potrebbe essere altrettanto problematico e impopolare. Un equilibrio fragile, aggravato dalla crescente tensione politica interna e dall’avvicinarsi delle elezioni di midterm. 

    Trump “non può vincere” dal punto di vista politico, incalza l’analisi, citando sondaggi che mostrano come la maggior parte degli americani si opponga alla guerra. Ma, prosegue, presidenti sono spesso “tentati di intraprendere nuove avventure militari per salvare la faccia” o cercare una via d’uscita che spesso si trasforma in un pantano e Trump è sottoposto a pressioni molto forti per trovare una soluzione, con i prezzi del gas in aumento, il ‘gradimento’ in calo al pari del sostegno dei repubblicani al Congresso, sia sul dossier Repubblica islamica che su altre questioni. Tutto mentre si avvicinano le elezioni di midterm. 

    L’analisi non tralascia le indiscrezioni diplomatiche che suggeriscono potrebbe essere imminente un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’allentamento del blocco navale Usa e scrive di una svolta che potrebbe costituire un punto di partenza per colloqui che l’Amministrazione cercherebbe di utilizzare per contrastare qualsiasi residua ambizione nucleare iraniana. Un accordo più concreto, che vada oltre l’attuale fragile tregua, verrebbe accolto con favore a livello globale. Ma, viene sottolineato, i dettagli che emergono su un eventuale accordo con Teheran lasciano intendere termini di un’intesa di pace che potrebbero andare ben oltre le capacità di Trump di trasformare l’accordo in un trionfo.  

    L’analisi cita le indicazioni secondo cui Washington potrebbe sbloccare alcuni beni iraniani e ridurre gradualmente il blocco per convincere l’Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz e conclude come tutto questo servirebbe di fatto a convalidare la leva negoziale acquisita dall’Iran durante la guerra e a privare gli Usa di carte importanti da giocare. E qualsiasi impegno da parte dell’Iran sul suo controverso programma nucleare verrebbe accolto con molte riserve a Washington, oltre al fatto che appare piuttosto contenuto, data la complessità del dossier, un periodo di 60 giorni per i negoziati per risolvere i restanti nodi sull’arricchimento dell’uranio. Altro motivo di cautela sta nel fatto che non è chiaro se l’Iran, con un sistema di governo ancor più opaco dalla morte dei suoi leader ‘storici’ durante la guerra, accetterà qualsiasi accordo di pace gli Usa sembrino disposti a offrire.  

    La storia dimostra che l’Iran sarebbe ben felice di trascinare gli Usa in un lungo periodo di diplomazia inconcludente. Per anni o mesi. Erano contrastanti i messaggi arrivati nelle scorse ore da Teheran. E, secondo l’analisi, le linee di un accordo proposto sono ben lontane dalla “resa incondizionata” che Trump aveva chiesto all’Iran a inizio marzo. 

    In questo contesto, secondo la rete americana, alcuni repubblicani temono Trump stia per cedere. “Undici settimane fa, circa, il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e il Dipartimento della Difesa ci dicevano di aver annientato le difese dell’Iran e che sul materiale nucleare era solo questione di tempo – ha osservato ieri il senatore Thom Tillis – Ora parliamo di una posizione in cui potremmo accettare che il materiale nucleare rimanga in Iran? Che senso ha?”. Scettico anche il senatore Roger Wicker, a capo della Commissione per le Forze Armate del Senato, che su X nei giorni scorsi non ha lasciato spazio a fraintendimenti. E sabato il senatore Lindsey Graham, alleato di Trump, ha avvertito che consentire all’Iran di consolidare il proprio vantaggio con il controllo dello Stretto di Hormuz modificherebbe gli equilibri di potere nella regione. Poi ci sono i democratici. Dall’inizio delle operazioni militari contro l’Iran, lo scorso 28 febbraio, con Israele, lo hanno accusato di aver dato inizio alla guerra e lo contestano per il possibile epilogo. Il senatore Cory Brooker ha detto chiaramente di essere “molto indignato” perché “il presidente ha affermato di aver intrapreso questo accordo per affrontare la questione del programma nucleare” e “questo accordo non risolve il problema”. Secondo la Cnn, Trump sembra aver in qualche modo ascoltato i timori. “Ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell’accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte”, ha scritto ieri il tycoon su Truth. 

    Intanto esponenti repubblicani insistono sui benefici di una pace. Di “flusso massiccio” di petrolio ha parlato Kevin Hassett, a capo del Consiglio economico nazionale. “I prezzi del petrolio crolleranno” appena ci sarà un accordo, ha assicurato il deputato Byron Donalds, candidato governatore per la Florida. Parole pronunciate anche se molti analisti hanno avvertito che ci vorrà tempo. 

     

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  • La sanità lombarda guarda oltre i Giochi Milano-Cortina: “Modello centrato sul paziente”

    (Adnkronos) – Milano-Cortina 2026 non rappresenta soltanto una straordinaria vetrina sportiva internazionale, ma anche un banco di prova concreto per il sistema sanitario lombardo. E’ da questa consapevolezza che nasce ‘Oltre il traguardo: la Lombardia che cura’, evento promosso da BeOne Medicines e ospitato nella Sala Ghilardotti di Palazzo Pirelli, dedicato a riflettere sull’eredità organizzativa, clinica e territoriale lasciata dai Giochi olimpici e paralimpici invernali. Al centro del confronto il modello lombardo di sanità in rete: una rete fatta di integrazione tra ospedali e territorio, collaborazione tra pubblico e privato, coordinamento tra emergenza-urgenza, presidi di comunità, innovazione digitale e percorsi di presa in carico del paziente. L’esperienza maturata durante Milano-Cortina 2026 – spiega una nota – viene così letta come un patrimonio di competenze da mettere a sistema e trasformare in modello strutturale, capace di rafforzare la capacità di risposta sanitaria non soltanto nei contesti emergenziali o ad alta complessità, ma anche nella gestione quotidiana dei percorsi di cura e delle cronicità.  

    L’iniziativa si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia, Emanuele Monti; della vicepresidente della Commissione I Bilancio e programmazione e componente della Commissione VII Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione, Chiara Valcepina; e del direttore generale Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini. “Milano-Cortina 2026 ha dimostrato quanto sia fondamentale investire su una sanità capace di lavorare in rete, valorizzando le eccellenze territoriali e costruendo connessioni stabili tra ospedali, territorio, emergenza-urgenza e innovazione – ha dichiarato Valcepina – La vera eredità dei Giochi è la possibilità di trasformare questa esperienza in un modello permanente di presa in carico e cura dei cittadini”.  

    Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati raccolti durante Milano-Cortina 2026 relativi all’impatto sulla salute, sull’organizzazione sanitaria e sui percorsi clinici, con un approfondimento dedicato al ‘modello Niguarda’, paradigma di integrazione tra ospedale metropolitano, rete territoriale e sistema emergenziale. E’ intervenuto in tal senso Alberto Zoli, medical care manager Lombardia per i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: “La gestione sanitaria di un evento internazionale come Milano-Cortina 2026 – ha ricordato – ha richiesto una capacità di coordinamento senza precedenti tra grandi ospedali metropolitani, altri enti del Sistema sanitario regionale, strutture territoriali, servizi di emergenza e professionisti sanitari. Abbiamo costruito una rete estesa che oggi rappresenta un modello replicabile anche nella gestione ordinaria dei pazienti, soprattutto nei percorsi di continuità assistenziale e presa in carico delle fragilità: un bell’esempio di legacy efficace”. 

    Ampio spazio è stato dedicato al talk show multistakeholder ‘Sistemi sanitari, sport e risposta clinica’, che ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti sanitari e stakeholder del mondo sportivo per riflettere sulle trasformazioni in atto nella sanità lombarda. Tra i temi al centro del dibattito: il ruolo dello sport come leva di prevenzione e promozione di corretti stili di vita; l’evoluzione dei modelli di cura e presa in carico del paziente; il rafforzamento della medicina territoriale; il contributo della telemedicina e dell’innovazione digitale; il valore della collaborazione pubblico-privato nella costruzione di percorsi sanitari integrati ed equi. “L’esperienza olimpica ha evidenziato come la qualità della risposta sanitaria dipenda dalla capacità di fare squadra tra istituzioni, sistema sanitario, territorio e mondo dello sport – ha affermato Monti – Regione Lombardia ha oggi l’opportunità di consolidare un modello che mette al centro il paziente, favorendo prossimità delle cure, prevenzione e continuità assistenziale”. 

    Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle reti oncologiche ed ematologiche regionali, considerate esperienze avanzate di integrazione clinica e multidisciplinare, così come ai modelli di gestione delle cronicità e dei follow-up territoriali. “In BeOne Medicines crediamo in una collaborazione strutturata e continuativa con le istituzioni per trasformare l’esperienza di Milano-Cortina 2026 in un modello duraturo di cultura organizzativa – ha sottolineato Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines -. Favorire un dialogo concreto e tradurre le priorità condivise in azioni è un passaggio chiave per sostenere una sanità sempre più integrata, capace di coniugare innovazione, eccellenza clinica, sostenibilità e umanizzazione delle cure”. L’evento – conclude la nota – si propone così come un momento di confronto e restituzione dedicato non soltanto ai risultati raggiunti durante i Giochi, ma soprattutto alla costruzione di una visione di lungo periodo: una Lombardia che, oltre il traguardo sportivo, sappia continuare a investire su una sanità di rete, inclusiva, innovativa e orientata alla cura della persona. 

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    cronaca

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  • Roland Garros, Berrettini soffre il caldo di Parigi: cos’è successo con Fucsovics

    Roland Garros, Berrettini soffre il caldo di Parigi: cos’è successo con Fucsovics

    (Adnkronos) –
    Matteo Berrettini soffre il caldo al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 15 maggio, il tennista azzurro ha sfidato l’ungherese Morton Fucsovics nel primo turno dello Slam parigino, in una partita condizionata dalle condizioni al limite del proibitivo in Francia. A Parigi infatti le temperature hanno superato i 30 gradi, con i tennisti che stanno accusando la fatica. 

    A ogni cambio di campo infatti, Berrettini si passa sul collo e sulla testa il ghiaccio fornito dagli organizzatori del torneo. Un modo per provare a rinfrescarsi e ritrovare le forze. Al termine di ogni set inoltre l’azzurro cambia la maglietta, bagnata dal sudore. Azioni che rendono bene l’idea della difficoltà dei tennisti a giocare con un clima così caldo. 

     

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    sport

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  • Ernia si sposa, la proposta a Valentina Cabassi e l’annuncio social: “Cerimonia intima”

    Ernia si sposa, la proposta a Valentina Cabassi e l’annuncio social: “Cerimonia intima”

    (Adnkronos) –
    Ernia e Valentina Cabassi si sposano. L’annuncio è arrivato sui social ma l’influencer ha precisato che sarà una “cerimonia intima”. Il rapper e l’influencer sono pronti a fare il grande passo e al loro fianco ci sarà la piccola Sveva, la primogenita della coppia nata il 7 luglio del 2025.  

    Cabassi non ha rivelato nessun dettaglio sulla proposta ricevuta e nemmeno sui preparativi, ma il matrimonio ci celebrerà nei prossimi mesi. “A luglio partirò per il mio addio al nubilato”, ha svelato l’influencer.  

    Poi, agli utenti ha spiegato di voler vivere il matrimonio esattamente come i due vivono la loro relazione di coppia, in modo intimo e riservato: “Non me la sono sentita di fare post e annunci, perché volevo tenere tutto tra di noi. Non vi racconterò neanche come me l’ha chiesto, spero mi capiate”. Poi ha rivelato: “L’anello lo indosso da marzo, ormai ci sono abituata”.  

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  • Sinner, quando gioca al Roland Garros? Data, orario e dove vederlo in tv

    Sinner, quando gioca al Roland Garros? Data, orario e dove vederlo in tv

    (Adnkronos) –
    Quando gioca Jannik Sinner al Roland Garros 2026? Il tennista azzurro si prepara a esordire nello Slam parigino, dove al primo turno sfiderà il francese Clement Tabur. Sinner arriva all’appuntamento dopo il trionfo agli Internazionali d’Italia, dove è riuscito a battere Casper Ruud in finale conquistando il suo sesto Masters 1000 consecutivo. Il francese invece, che avrà dalla sua il sostegno del pubblico, è arrivato al torneo grazie a una wild card. 

     

    La sfida tra Sinner e Tabur è in programma domani, martedì 26 maggio, alle ore 20.15, con il match che aprirà la sessione serale del Philippe-Chatrier. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello del Roland Garros che sarà quindi il loro primo incrocio. 

     

    Sinner-Tabur, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

     

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    sport

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  • Sicurezza stradale, Salvini: “Con il nuovo Codice della strada più di 100 vite salvate nel 2025”

    Sicurezza stradale, Salvini: “Con il nuovo Codice della strada più di 100 vite salvate nel 2025”

    (Adnkronos) – “Con il nuovo Codice della strada, entrato in vigore da un anno e mezzo e al quale abbiamo lavorato per due anni, nel 2025, secondo i dati della polizia stradale e dei carabinieri, sono state più di 100 le vite salvate rispetto all’anno precedente. Per me è assolutamente un motivo di soddisfazione, di gioia e di orgoglio”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo in collegamento telefonico al convegno ‘Responsabilità alla guida. Prevenzione, Responsabilità, Sicurezza’, in corso nella sede di Confcommercio a Milano.  

    “Questi dati -afferma Salvini- sono qualcosa di importante, però non bastano. Non bisogna fermarsi perché per i giovani e i giovanissimi la strada continua ad essere la prima causa di morte, più delle malattie e più della droga. Dobbiamo investire tanto sulle associazioni di volontariato, Io sto collaborando con diverse realtà, penso a On the Road che porta i ragazzi delle scuole sui luoghi degli incidenti, in pattuglia con la stradale e con i carabinieri e a fare servizio con la Croce Rossa, per fare prevenzione”. Quanto all’alcolock, “funziona già in diversi Paesi europei e dà una seconda chance perché riguarda l’installazione obbligatoria per i recidivi, ossia per coloro i quali già hanno sbagliato una volta e non devono essere messi in condizioni di sbagliare una seconda volta”.  

    “Diciamo -aggiunge- che non mi sono marcate le critiche e gli attacchi in questi mesi per la revisione del nuovo Codice della strada; da pochi giorni, ricordo, è entrato in vigore anche l’obbligo della targa per il monopattini, perché si viaggia, si vive e a me si muore non solo sulle quattro ruote, ma anche e troppo sulle due ruote. Io -spiega- sto cercando di lavorare insieme alle associazioni dei familiari delle vittime, in Comune e in Regione per rendere meno drammatico questo bilancio che ogni anno conta circa 3000 morti sulle strade italiane. Certo, poi occorre anche il buon senso da parte di chi si mette alla guida, perché noi possiamo approvare leggi, ma se penso alle migliaia di multe staccate e patenti ritirate per l’utilizzo ancora troppo abbondante del telefonino alla guida, si spiega perché la distrazione sia la prima causa di morte e di incidenti”. In ogni caso, conclude Salvini, “avere soprattutto ragazzi più consapevoli rispetto a noi cinquantenni è un grande investimento sul futuro. Quindi grazie per organizzare eventi come questo, io ci tengo ad esserci e a testimoniare che anche una sola vita salvata vale 1000 attacchi politici. Se poi sono 100 e anche più di 100, me ne faccio volentieri carico”.  

    “Partendo anche dalla cronaca di queste ultime ore di Milano, con quel 39enne che guidando ubriaco e drogato ha ammazzato una persona ed è scappato, e peraltro non è neanche in carcere perché il giudice ha scelto i domiciliari, la riflessione che faccio è che noi possiamo approvare e applicare leggi nuove, più severe, più moderne e più efficaci, ma poi ovviamente c’è sempre l’ultima parola da parte di qualcuno che deve ritenere se un soggetto simile è abbastanza pericoloso per essere trattenuto in una struttura carcerario oppure no -ha evidenziato- In un Paese in calo demografico come il nostro non possiamo permetterci altre stragi del sabato sera. Io sto lavorando anche per la stagione estiva, per fare degli accordi con i locali da ballo per garantire il riaccompagnamento di coloro che non sono in grado di guidare”. 

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  • Uganda, scontro tra minibus ed elefante in parco nazionale: 3 morti

    (Adnkronos) – Almeno tre persone sono morte in seguito allo scontro tra il loro veicolo e un elefante nel Parco Nazionale delle Cascate Murchison nel nord-ovest dell’Uganda. Lo ha riferito la polizia senza fornire informazioni sullo stato di salute dell’elefante. L’incidente è avvenuto mentre il minibus era in viaggio dalla città di Arua alla capitale Kampala e ha urtato un elefante che stava attraversando la strada. “Tre occupanti del minibus sono morti sul colpo, mentre altri quattro, tra cui l’autista, hanno riportato ferite”, ha dichiarato la polizia su X. 

    L’Autorità ugandese per la fauna selvatica (Uwa) ha confermato l’incidente. “Si raccomanda vivamente agli automobilisti che transitano nelle aree protette di guidare con prudenza, poiché gli animali selvatici attraversano frequentemente le strade”, si legge nell’avviso. Nel 2024 l’Uwa ha stimato che circa tre animali vengono uccisi ogni giorno da veicoli che procedevano ad alta velocità all’interno del Parco Nazionale delle Cascate Murchison. 

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  • Napoli saluta Conte e pensa a nuovo allenatore: da Italiano ad Allegri, i nomi

    Napoli saluta Conte e pensa a nuovo allenatore: da Italiano ad Allegri, i nomi

    (Adnkronos) – Il Napoli saluta Antonio Conte e pensa al nuovo allenatore. Oggi, lunedì 25 maggio, in casa azzurra è partito il toto-nomi per sostituire il tecnico leccese, che lascerà il Maradona dopo due anni e che ha chiuso il campionato al secondo posto battendo l’Udinese 1-0 nell’ultima giornata di Serie A. 

    Il Napoli ha pubblicato un post sui propri profili social per ufficializzare, dopo l’annuncio nella conferenza stampa congiunta con il presidente Aurelio De Laurentiis, l’addio di Conte: “Grazie, Mister!”, è stato il messaggio accompagnato da un cuore azzurro. Ma chi sarà il nuovo allenatore? 

    Sfumato Maurizio Sarri, che sembra destinato all’Atalanta dopo l’addio, ormai imminente, alla Lazio, il primo nome sembra essere quello di Vincenzo Italiano. L’allenatore potrebbe lasciare il Bologna e accetterebbe il Napoli, così come Massimiliano Allegri, sempre più in bilico sulla panchina del Milan dopo il flop Champions e da sempre gradito a De Laurentiis. 

    In lista, ma più staccato, c’è anche Roberto Mancini. L’ex ct dell’Italia potrebbe tornare in Serie A dopo le esperienze in Medio Oriente, ma in cuor suo spera ancora di poter tornare sulla panchina della Nazionale, dove potrebbe approdare proprio Conte. 

     

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