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  • Verona, 15enne si tuffa e annega nel torrente Guà: corpo ripescato dopo quattro ore

    Verona, 15enne si tuffa e annega nel torrente Guà: corpo ripescato dopo quattro ore

    (Adnkronos) – Tragedia nelle acque del torrente Guà, a Zimella (Verona), dove un ragazzo di 15 anni ha perso la vita dopo un tuffo nel pomeriggio di ieri. Il giovane, di origini nordafricane, era in compagnia di altri quattro amici quando si è tuffato, senza più riemergere. Il corpo è stato recuperato nella tarda serata a circa due metri di profondità, dopo quattro ore di ricerche da parte dei soccorritori.  

    Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, sommozzatori e forze dell’ordine, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. A seguire le fasi della ricerca fino al ritrovamento del giovane anche il sindaco di Zimella, Gionata Manega. 

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  • Lazio, avviati contatti con Gattuso: l’ex ct è la prima scelta di Lotito per il dopo Sarri

    Lazio, avviati contatti con Gattuso: l’ex ct è la prima scelta di Lotito per il dopo Sarri

    (Adnkronos) – Dopo la chiusura della stagione con la vittoria della Lazio all’Olimpico con il Pisa, si profila la fine della storia tra Maurizio Sarri e il club di Claudio Lotito. Il tecnico sarebbe pronto ad accettare l’offerta dell’Atalanta, e il presidente si è già mosso per il suo sostituto. Negli ultimi giorni, a quanto apprende l’Adnkronos, c’è stato un contatto con Rino Gattuso, molto apprezzato dal presidente biancoceleste per la sua personalità e con tanta voglia di tornare in panchina dopo la parentesi con la Nazionale italiana. 

    La Lazio quindi punta sull’ex ct che ascolterà la prima offerta dei biancocelesti. La Lazio deve prima risolvere il futuro di Maurizio Sarri che ha un contratto sino al 2027 ma è molto probabile che la situzione si sbloccherà con un incontro tra le parti. Restano al momento sullo sfondo altre ipotesi come Palladino, Pisacane e Conceicao.  

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  • Startup, Barilla e Almacube aprono le candidature per Good food makers 2026

    Startup, Barilla e Almacube aprono le candidature per Good food makers 2026

    (Adnkronos) – Oltre 1.100 startup coinvolte da più di 50 Paesi, 26 progetti pilota sviluppati e oltre 20 progetti attualmente attivi grazie alle soluzioni degli alumni del programma: sono questi i numeri di Good food makers, il programma di open innovation di Barilla che rinnova la sua chiamata all’innovazione aprendo ufficialmente le candidature per l’edizione 2026. Giunto alla sua ottava edizione, il programma si conferma uno degli strumenti chiave con cui il Gruppo intercetta nuove tecnologie e accelera l’innovazione. 

    L’edizione 2026 si inserisce in un momento particolarmente significativo per l’azienda, che inaugura Bite-Barilla innovation & technology experience, il nuovo centro di innovazione dedicato allo sviluppo dei prodotti del futuro. E’ in questo luogo ispirazionale che Good food makers si conferma per Barilla una delle principali leve per le attività di ricerca e sviluppo e co-creazione di valore, grazie alla collaborazione con startup e innovatori. Sviluppato in collaborazione con Almacube, l’hub d’innovazione dell’Università di Bologna e di Confindustria Emilia Area Centro, Good food makers, dopo l’edizione 2025 in formato ‘Ecosystem’, torna al suo modello originario con Barilla come unico promotore e introduce una nuova identità pensata per consolidarne il ruolo come piattaforma strutturale di innovazione. Le candidature sono aperte dal 25 maggio al 10 luglio 2026 e si rivolgono a startup e imprese innovative, interessate a testare le proprie soluzioni innovative in un percorso di co-design con Barilla, con l’opportunità di lavorare su progetti pilota concreti. 

    “Con Good food makers – dichiara Laurette Defranco, head of open innovation & ip rights del Gruppo Barilla – continuiamo a investire in un modello di innovazione aperta capace di generare impatto scalabile e misurabile. I risultati raggiunti finora dimostrano come la collaborazione con startup e innovatori sia un acceleratore fondamentale per testare soluzioni capaci di portare valore aggiunto al nostro modello di innovazione, dalla ricerca sui prodotti fino ai processi industriali e all’esperienza dei consumatori”. 

     

    “Siamo orgogliosi di affiancare Barilla Group per questa nuova edizione di Good food makers. Il programma incarna perfettamente la nostra visione di Open Innovation: creare un ponte solido e operativo tra l’agilità dell’ecosistema globale delle startup e la solidità di un leader industriale. Il modello di co-design che abbiamo consolidato garantisce la creazione di valore e di reale impatto per il futuro di tutta la filiera”, aggiunge Shiva Loccisano, ceo di Almacube. 

    Good food makers è il programma di open innovation del Gruppo Barilla nato per intercettare soluzioni innovative, dinamiche e sostenibili e testarle concretamente in scenari d’uso reali. Nel tempo, il programma si è affermato come una piattaforma capace di mettere in relazione l’azienda con startup e innovatori a livello globale, facilitando lo sviluppo e l’implementazione di nuove soluzioni. Attraverso un modello collaborativo basato sulla co-creazione, il programma offre alle realtà selezionate l’opportunità di lavorare a stretto contatto con Barilla, scambiando competenze, know-how e visione, e contribuendo allo sviluppo di un sistema alimentare sempre più sostenibile, efficiente e orientato al futuro. Il programma prevede un percorso strutturato di co-design della durata di circa 8 settimane. Le realtà selezionate avvieranno le attività con un kick-off in presenza presso l’Headquarter di Barilla a Parma, momento chiave per allineare obiettivi e definire i piani di lavoro con i team aziendali. 

    Seguirà una fase di sviluppo da remoto focalizzata sulla realizzazione di un progetto pilota (Proof of concept), che culminerà nel Demo day in presenza, durante il quale i partecipanti presenteranno i risultati raggiunti ai principali stakeholder del Gruppo. Per aiutare i vincitori a intraprendere questo percorso di co-creazione, le 3 imprese selezionate riceveranno un supporto di 10.000 euro per il progetto pilota da implementare durante il programma di accelerazione, nonché l’opportunità di costruire future collaborazioni con il Gruppo Barilla. 

     

    Sono tre le sfide dell’edizione 2026. 1) Next-gen smart onboarding: Soluzioni innovative per reinventare il technical onboarding, a favore di learning journey intelligenti e role based, pensati per garantire il trasferimento sicuro del know how tecnico critico, supportare i nuovi assunti attraverso esperienze di onboarding strutturate, scalabili e personalizzate. 

    2) Redefining everyday meals: Nuove soluzioni di ready to use meals, frozen o chilled, pensate per accompagnare l’evoluzione delle abitudini alimentari globali verso consumi più pratici e occasioni di pasto individuali, rispondendo a esigenze di tempo limitato, nuclei familiari più piccoli e routine flessibili, ed esplorando canali alternativi e complementari al retail tradizionale. 3) Mood boost in motion: nuove soluzioni per snacking e mini meal , pensate per integrare benefici sul tono dell’umore nella quotidianità, rispondendo alla crescente esigenza di supporto al benessere emotivo, alla resilienza mentale e alle performance cognitive.  

    Tra le collaborazioni di maggior successo nate all’interno del programma, Connecting food rappresenta un esempio concreto di implementazione su larga scala: la soluzione sviluppata consente oggi di garantire la tracciabilità della filiera fino al campo ed è attualmente applicata a ogni vasettodi pesto Barilla, per un totale di oltre 400 milioni di unità, permettendo di monitorare l’origine del basilico lungo tutta la catena del valore. Un ulteriore caso significativo è quello di Manual.to, piattaforma digitale per la creazione e la condivisione del know-how operativo, che nel giro di un anno dalla partecipazione al programma è stata progressivamente scalata su 8 stabilimenti in diverse nazioni. 

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  • Papa Leone XIV presenta la sua prima enciclica: “Disarmiamo l’Intelligenza artificiale, restiamo umani”

    Papa Leone XIV presenta la sua prima enciclica: “Disarmiamo l’Intelligenza artificiale, restiamo umani”

    (Adnkronos) – Dall’Intelligenza artificiale alla guerra passando per lo scandalo abusi, l’aborto e l’eutanasia. Papa Leone XIV ha presentato oggi la sua prima enciclica, ‘Magnifica Humanitas, sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale’. Enciclica, 231 pagine e 5 capitoli con una introduzione e una conclusione, che è stata firmata significativamente dal Pontefice lo scorso 15 maggio, giorno del 135esimo anniversario della promulgazione della Rerum Novarum di Leone XIII con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prendeva posizione sulle questioni sociali fondando la moderna dottrina sociale.  

    “Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani, custodendo con amore quella magnifica umanità che ci è stata donata e mostrata nella sua pienezza in Cristo, e che nessuna macchina potrà mai sostituire nel suo splendore”. Nell’era digitale, dice Leone, occorre “disarmare l’Ia” e superare la teoria della “guerra giusta”, rilanciando dialogo e multilateralismo. “La magnifica umanità creata da Dio – scrive nell’introduzione Leone – si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio è l’umanità abitano insieme”. “ Il vero progresso – scrive – nasce sempre da un cuore aperto all’altro, da un’intelligenza disponibile all’ascolto, da una volontà che cerca ciò che unisce più che ciò che separa”. 

    Il Pontefice si rivolge “a tutti i fedeli cattolici, a tutti i cristiani, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà” con “un accorato appello: non temiamo di sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo. Preghiamo, progettiamo con sapienza, lavoriamo con perseveranza, rimettendo Dio all’orizzonte del nostro agire e l’essere umano al centro delle nostre scelte. Allora le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo, e sulla terra sorgerà una casa comune solida e ospitale, dove l’amore e la verità finalmente s’incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno . Questa è la benedizione che imploriamo da Dio e il compito che ci attende: essere costruttori di comunione, non architetti di Babele; servi del Regno che viene, non padroni di torri destinate a crollare. E, con animo di pastore e di padre, chiedo a tutti di fermare il cantiere dell’ennesima Babele e di unire le forze per edificare nel bene, affinché l’umanità non perda mai la propria bellezza e il mondo possa riconoscere ancora una volta, nel cuore dell’essere umano, il luogo dove Dio desidera abitare”. 

    Bisogna “disarmare” l’Ia – ammonisce Leone XIV – per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e cognitiva; per rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare; per sottrarla ai monopoli e impedirle di dominare l’umano. Tale compito è etico, tecnico ed ecologico perché l’Ia “è già ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti”. 

    “La lotta contro le nuove schiavitù è un banco di prova decisivo per il discernimento etico dell’IA e della trasformazione digitale”, sottolinea. “Nel solco della tradizione inaugurata da Leone XIII, la Chiesa rinnova la sua ferma condanna di ogni forma di schiavitù, tratta e mercificazione delle persone, e richiama l’urgenza di un ampio movimento di riflessione e di azione che ponga al centro la dignità inalienabile di ogni essere umano e il bene comune, come fini della società e come criteri di ogni scelta personale, sociale e politica. Senza questa riflessione etica – osserva – e umanizzante, il potere crescente dei sistemi digitali rischia di condurci verso atrocità nuove, non meno vergognose di quelle del passato che oggi deploriamo, mentre continuiamo a presentarci come società ‘avanzate’ e ‘civilizzate’”. 

    La guerra, la preoccupante escalation del riarmo tra i temi affrontati dal Papa nella sua prima enciclica Magnifica Humanitas. “Oggi, – scrive il Pontefice- assistiamo a un vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo, con una preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale, mentre vengono erosi proprio quei criteri etici che ne avevano limitato l’uso. Conflitti regionali che si trascinano nel tempo, escalation di tensioni e minacce incrociate diventano quasi abituali, e riemergono forme di conflitto per espansione territoriale che si credevano superate. L’opinione pubblica viene progressivamente orientata e assuefatta da narrazioni mediatiche polarizzanti, spesso amplificate da algoritmi che valorizzano lo scontro e la contrapposizione”. 

    Il Papa parla anche della “preoccupante perdita di memoria storica. L’attenuarsi della testimonianza diretta della Shoah e delle due guerre mondiali facilita la riscrittura selettiva o distorta del passato, in un clima in cui false notizie e manipolazioni narrative offuscano le lezioni apprese. Senza una memoria viva degli orrori della guerra, le decisioni politiche rischiano di essere prese sulla base di calcoli di forza, privi di una visione delle conseguenze a lungo termine”. 

    “Non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile”, sottolinea. “Si parla talvolta di ‘agenti morali artificiali’, – osserva Leone – come se una macchina potesse garantire, con maggiore coerenza di un essere umano, la distinzione tra bene e male. Ma il giudizio morale non è riducibile a un calcolo: esso implica coscienza, responsabilità personale e riconoscimento dell’altro come persona. Perciò non è lecito affidare a sistemi artificiali decisioni letali o comunque irreversibili”. Leone a questo punto sottolinea alcune “esigenze irrinunciabili. Anzitutto, per ogni sistema impiegato in ambito bellico devono essere garantite tracciabilità e possibilità di ricostruire le decisioni, così che responsabilità ed eventuali colpe non si dissolvano “nella macchina”. In secondo luogo, la scelta di impiegare la forza letale non può essere delegata a processi opachi o automatizzati, ma deve restare sotto un controllo umano effettivo, consapevole e responsabile. Infine, è necessario stabilire regole condivise, anche a livello internazionale, che frenino la corsa agli armamenti tecnologici e assicurino una tutela particolare ai civili e alle infrastrutture essenziali alla loro sopravvivenza”. 

    “Il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale, senza il quale è impossibile esercitare qualsiasi altro diritto. Quando questo diritto fondamentale viene negato, come accade nell’aborto provocato, nell’uccisione di innocenti e nell’eutanasia, ci si trova davanti a scelte che la Chiesa giudica gravemente illecite”, ribadisce il Papa nella sua prima enciclica. Guardando al nostro tempo, evidenzia che “non possiamo ignorare che la tutela dei diritti umani è oggi esposta a due rischi particolarmente gravi. Il primo è quello di una loro dichiarazione puramente formale, mentre, insieme al progresso tecnologico, avanzano in modo dissimulato o evidente violazioni della dignità umana. Il secondo, che in realtà è alla radice del primo, è quello di non poter più riconoscere il fondamento della loro universalità, perché si è rinunciato alla ‘ricerca dei fondamenti più solidi che stanno alla base delle nostre scelte e delle nostre leggi’. Papa Francesco invitava a non sottovalutare quest’ultimo problema. Ricordava che, quando la ragione si lascia interrogare seriamente sulla natura umana, è in grado di scoprire valori che valgono per tutti, perché derivano da essa. Se questo lavoro di ricerca venisse abbandonato, potrebbe accadere che diritti oggi ritenuti intoccabili, in futuro, finiscano per essere messi in discussione o negati da chi detiene il potere, magari dopo aver ottenuto un consenso solo apparente da parte di popolazioni impaurite o manipolate”. 

    “La vigilanza e la trasparenza sono anzitutto una grave responsabilità della Chiesa stessa e non dobbiamo attendere che altri ci costringano ad affrontare verità scomode su noi stessi”. Leone XIV non nasconde le responsabilità in capo alla Chiesa in tema di comunicazione. “Anche le comunità cristiane devono impegnarsi in una comunicazione trasparente e nella ricerca leale dei fatti. Purtroppo, non sempre è stato così. Abbiamo assistito con vergogna alla faticosa scoperta di verità dolorose anche su membri della Chiesa e su realtà ecclesiali. In particolare, – scrive Leone – alcuni giornalisti appassionati della verità hanno avuto un ruolo fondamentale nel portare alla luce ingiustizie e abusi. A loro vorrei ripetere la parole che ha detto Papa Francesco parlando ai vaticanisti: ‘Vi ringrazio anche per quanto raccontate su ciò che nella Chiesa non va, per quanto ci aiutate a non nasconderlo sotto il tappeto e per la voce che avete dato alle vittime di abuso’.Tuttavia, la vigilanza e la trasparenza sono anzitutto una grave responsabilità della Chiesa stessa e non dobbiamo attendere che altri ci costringano ad affrontare verità scomode su noi stessi”. 

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  • Kalinskaya e il pronostico al Roland Garros: Anna costretta a ‘votare’ l’ex… Sinner

    Kalinskaya e il pronostico al Roland Garros: Anna costretta a ‘votare’ l’ex… Sinner

    (Adnkronos) –
    Anna Kalinskaya vota… Jannik Sinner, più o meno. La tennista russa, nonché ex fidanzata dell’azzurro, è impegnata al Roland Garros 2026, dove i social media manager del torneo l’hanno messa davanti a una domanda, per lei, spinosa: “Chi vincerà il tabellone maschile di Parigi?”. 

    Kalinskaya però ha risposto con lucidità, senza rancore per una storia d’amore finita: “Sinner sicuramente è pieno di fiducia”, ha detto la russa, che però ha puntato su un altro ‘cavallo vincente’, “sarebbe bello se Djokovic riuscisse a fare la storia qui a Parigi”. 

    Il serbo va infatti a caccia del 25esimo Slam della sua carriera e, sfruttando anche l’assenza di Carlos Alcaraz per infortunio, sogna di conquistare il Roland Garros, dove all’esordio è riuscito a battere il francese Mpetshi Perricard in quattro set. 

     

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  • Cobolli-Pellegrino: orario, precedenti e dove vederla in tv

    Cobolli-Pellegrino: orario, precedenti e dove vederla in tv

    (Adnkronos) – Derby azzurro al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, Flavio Cobolli sfida Andrea Pellegrino – in diretta tv e streaming – nel primo turno dello Slam di Parigi. Il tennista romano arriva dall’eliminazione al terzo turno degli Internazionali d’Italia, dove si è arreso all’argentino Tirante, mentre Pellegrino si è spinto fino agli ottavi di finale prima di essere eliminato da Jannik Sinner. 

     

    La sfida tra Cobolli e Pellegrino è in programma oggi, lunedì 25 maggio, non prima delle ore 18. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con Cobolli che guida il parziale con tre vittorie a una. 

     

    Cobolli-Pellegrino , come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels. 

     

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  • Congresso Fadoi, Para (Careggi): “Nuovo algoritmo per ridurre riacutizzazioni Bpco”

    (Adnkronos) – “La gestione della Bpco è ancora segnata da criticità importanti. La diagnosi è spesso tardiva e, a pesare, è anche la difficoltà di mantenere nel tempo un controllo stabile della malattia. La terapia inalatoria è il pilastro del trattamento. Tuttavia, nella real life l’aderenza resta bassa e questo incide direttamente sul rischio di riacutizzazioni”. Così Ombretta Para, co-management medico-chirurgico, Medicina interna, Azienda ospedaliero universitaria Careggi di Firenze, intervenendo al Congresso Fadoi- Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, che si è appena concluso a Rimini, interveniente sul tema centrale della broncopneumopatia cronica ostruttiva, patologia che interessa milioni di persone.  

    Proprio partendo da questo scenario – con una quota rilevante di pazienti che non raggiunge un adeguato controllo della malattia ed è ancora esposta a eventi acuti – nasce la revisione dell’algoritmo per la gestione della Bpco in medicina interna, già sviluppato nel 2019. “L’obiettivo del nuovo algoritmo – spiega – è fornire uno strumento semplice e operativo in grado di guidare le scelte cliniche, standardizzare i percorsi e favorire una gestione più appropriata e continuativa della terapia, riducendo la variabilità tra i clinici”. 

    “Ridurre le riacutizzazioni è il vero obiettivo clinico: ogni evento acuto accelera il declino e aumenta il rischio di ospedalizzazione – sottolinea l’esperta – Questo implica anche una maggiore attenzione all’ottimizzazione e alla personalizzazione del percorso terapeutico nei pazienti che non raggiungono un controllo ottimale”. Determinante, in questo senso, è anche la gestione del post-riacutizzazione. “È fondamentale strutturare, già alla dimissione, un follow-up personalizzato, che consenta di mantenere il controllo della malattia e prevenire nuovi episodi acuti – evidenzia Para – In un contesto in cui oltre l’80% dei pazienti presenta comorbidità e più del 50% ne ha 3 o 4, la Bpco richiede sempre più un modello di presa in carico integrato e multidisciplinare, guidato dall’internista, capace di garantire continuità terapeutica e migliorare gli esiti clinici”. 

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  • Roland Garros, oggi Berrettini-Fucsovics – Diretta

    Roland Garros, oggi Berrettini-Fucsovics – Diretta

    (Adnkronos) –
    Matteo Berrettini scende in campo al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il tennista azzurro sfida l’unghesere Marton Fucsovics – in diretta tv e streaming – nel primo turno dello Slam parigino. Berrettini arriva al match dopo l’eliminazione al primo turno degli Internazionali per mano di Alexei Popyrin, battuto poi da Jannik Sinner. 

     

    Il vincente della sfida affronterà quello di Rinderknech-Rodionov. 

     

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  • Paolini-Yastremska: orario, precedenti e dove vederla in tv

    Paolini-Yastremska: orario, precedenti e dove vederla in tv

    (Adnkronos) –
    Jasmine Paolini esordisce nel Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, la tennista azzurro sfida l’ucraina Dayana Yastremska – in diretta tv e streaming – nel primo turno dello Slam parigino. Paolini è reduce dall’eliminazione nel terzo turno degli Internazionali, dove arrivava da campionessa in carica dopo la vittoria del 2025. 

     

    La sfida tra Paolini e Yastremska è in programma oggi, lunedì 25 maggio, alle ore 11. Le due tenniste si sono affrontate in sette precedenti, con l’azzurro che guida il parziale con ben sei vittorie contro l’unica dell’ucraina. 

      

    Paolini-Yastremska, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels 

     

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  • Berrettini-Fucsovics: orario, precedenti e dove vederla in tv

    Berrettini-Fucsovics: orario, precedenti e dove vederla in tv

    (Adnkronos) –
    Matteo Berrettini scende in campo al Roland Garros 2026. Oggi, lunedì 25 maggio, il tennista azzurro sfida l’unghesere Marton Fucsovics – in diretta tv e streaming – nel primo turno dello Slam parigino. Berrettini arriva al match dopo l’eliminazione al primo turno degli Internazionali per mano di Alexei Popyrin, battuto poi da Jannik Sinner. 

     

    La sfida tra Berrettini e Fucsovics è in programma oggi, lunedì 25 maggio, alle ore 11. I due tennisti si sono affrontati in quattro precedenti, con l’azzurro che guida il parziale con tre vittorie contro una dell’ungherese. 

     

    Berrettini-Fucsovics, come tutte le partite del Roland Garros, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. I match saranno quindi disponibili, anche in streaming, su HBO Max, Discovery+, Dazn, TimVision e Prime Video Channels 

     

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