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  • Lavoro, Calderone: “Salario giusto senza limiti a contrattazione”

    Lavoro, Calderone: “Salario giusto senza limiti a contrattazione”

    (Adnkronos) – “Il decreto primo maggio del 2026 introduce il concetto del salario giusto. Non abbiamo vouto porre limiti alla contrattazione, abbiamo individuato un percorso e un parametro. Il salario minimo, invece, lo dice la parola stessa, è minimo. Nel momento in cui abbiamo abbiamo affermato il concetto importante che un Paese come l’Italia ha un livello di copertura della contrattazione collettiva così importante non si può pensare di mortificare tutto questo percorso introducendo un salario minimo per legge”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, dal palco del Festival del lavoro.  

    “E’ importante portare tante donne al bordo -ha continuato-, sta aumentando l’occupazione femminile ma dobbiamo colmare il differenziale che ci vede lontano dalla media europea. Per farlo dobbiamo creare servizi di qualità per la conciliazione vita familiare. Che però non è solo un tema per donne, altrimenti continuiamo a fare un passo indietro. Si deve investire sulla conciliazione famigliare e sulla condivisione dei ruoli”.  

    “Gli emendamenti sono circa 500. Li stiamo esaminando tutti, ci stiamo lavorando. L’intervento fatto già di per sé è molto ma molto significativo e molto importante. Poi valutiamo gli emendamenti, ovviamente tenendo conto di quello che deve essere poi l’assetto complessivo della norma”.  

    “Io credo che la norma così come il decreto legge 62 -ha continuato- abbia già dato delle risposte molto importanti in termini ovviamente di scelta anche sul riferimento al salario giusto come strumento per garantire quelle retribuzioni che valorizzino tutti quelli che sono gli aspetti importanti di una contrattazione collettiva. Scegliere di ancorare al salario giusto gli incentivi pubblici, così come ha detto la presidente Meloni qui nel suo video di apertura, è importante perché è un segnale che il governo vuole dare in termini anche di coerenza con quello che è stato tutto il nostro percorso. Noi abbiamo sempre detto che il salario minimo per noi non era la risposta perché guardavamo alla contrattazione collettiva, alla contrattazione collettiva di qualità”.  

    “Per noi è importante ovviamente portare a compimento la riforma. Sono riforme complesse, interessano categorie che hanno un peso importante per quello che è il supporto e l’apporto che portano al nostro Paese, alle imprese e ai lavoratori. Quindi certamente c’è il massimo impegno del governo, ma io credo anche di tutta la maggioranza parlamentare, per arrivare alla conclusione del percorso, per poi dare l’avvio ovviamente alla fase invece di scrittura e di presentazione dei decreti legislativi”.  

    “Per il momento -ha continuato- posso dire di non essere preoccupata sui tempi e invece di essere molto fiduciosa del percorso parlamentare che stiamo portando avanti, sia per quanto riguarda il disegno di legge di riforma dell’avvocatura, che per quanto riguarda il disegno di legge, certamente molto più complesso perché riguarda ben 15 categorie professionali, che è quello generale. Però le professioni italiane hanno un ruolo importante, meritano un’attenzione, dei provvedimenti altrettanto importanti”, ha rimarcato.  

    “La stagione delle riforme in materia di professioni si era fermata nel 2012 con il Dpr 137. Era giusto, dal nostro punto di vista, tener conto che quando svolgi un servizio al Paese devi avere anche la giusta attenzione, ma soprattutto anche la giusta regolamentazione che non può non tener conto di quanto stia cambiando il mondo del lavoro e conseguentemente anche di quali siano le sfide, soprattutto per i professionisti. Oggi si è parlato di intelligenza artificiale, innovazione tecnologica. Tutto questo ovviamente non può non interessare anche categorie professionali così importanti”, ha concluso. 

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  • Pensioni, Calderone: “Intervento in manovra? Ancora presto per parlarne”

    Pensioni, Calderone: “Intervento in manovra? Ancora presto per parlarne”

    (Adnkronos) – Ci sono possibilità di un intervento sulle pensioni nella prossima manovra? “E’ ancora presto per parlare del fascicolo di bilancio. Tutti i ministeri ovviamente stanno facendo le valutazioni, per cui io credo che dovremo attendere un po’ per comprendere anche quelli che saranno ovviamente i margini di manovra e soprattutto quelle che saranno le cifre della manovra. Per noi sul fronte lavoro vuol dire certamente anche dare continuità a quelli che sono dei provvedimenti che abbiamo assunto sia con la legge di bilancio 2026 che ovviamente col decreto 62, che dovete leggere come assolutamente in continuità rispetto alla legge finanziaria fatta all’inizio di quest’anno”. Così Marina Calderone, ministro del Lavoro, a margine del Festival del Lavoro in corso a Roma. 

    Calderone ha ricordato che “abbiamo investito sul rinnovo dei contratti collettivi attraverso l’individuazione di una aliquota omnicomprensiva di imposta, quindi su questo io credo che per sostenere ancora la stagione dei rinnovi bisognerà ulteriormente mantenere attenzione”, ha concluso.  

     

     

    “Gli emendamenti sono circa 500. Li stiamo esaminando tutti, ci stiamo lavorando. L’intervento fatto già di per sé è molto ma molto significativo e molto importante. Poi valutiamo gli emendamenti, ovviamente tenendo conto di quello che deve essere poi l’assetto complessivo della norma”, ha poi spiegato sugli emendamenti in Parlamento al decreto sul salario giusto. 

    “Io credo che la norma così come il decreto legge 62 -ha continuato- abbia già dato delle risposte molto importanti in termini ovviamente di scelta anche sul riferimento al salario giusto come strumento per garantire quelle retribuzioni che valorizzino tutti quelli che sono gli aspetti importanti di una contrattazione collettiva. Scegliere di ancorare al salario giusto gli incentivi pubblici, così come ha detto la presidente Meloni qui nel suo video di apertura, è importante perché è un segnale che il governo vuole dare in termini anche di coerenza con quello che è stato tutto il nostro percorso”, ha continuato. 

    “Noi abbiamo sempre detto che il salario minimo per noi non era la risposta perché guardavamo alla contrattazione collettiva, alla contrattazione collettiva di qualità”, ha concluso. 

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    economia

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  • Ivanka Trump nel mirino di un terrorista addestrato dai pasdaran, la rivelazione del New York Post

    Ivanka Trump nel mirino di un terrorista addestrato dai pasdaran, la rivelazione del New York Post

    (Adnkronos) –
    Ivanka Trump, figlia del presidente americano Donald Trump, sarebbe stata nel mirino di un terrorista addestrato dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc), deciso a vendicare l’uccisione del generale Qasem Soleimani, eliminato dagli Stati Uniti in un raid a Baghdad nel gennaio del 2020. Lo riferisce il New York Post, secondo cui il 32enne iracheno Mohammad Baqer Saad Dawood Al-Saadi avrebbe “giurato” di uccidere Ivanka e sarebbe riuscito a ottenere una planimetria della sua residenza in Florida. Secondo fonti citate dal quotidiano, Al-Saadi avrebbe detto che “uccidere Ivanka avrebbe significato bruciare la casa di Trump come lui ha bruciato la nostra”. L’uomo avrebbe inoltre pubblicato sui social una mappa della zona residenziale in cui Ivanka vive con il marito Jared Kushner, accompagnata da minacce in arabo contro la famiglia Trump e i servizi segreti americani. 

    Al-Saadi, ritenuto vicino alle milizie sciite Kata’ib Hezbollah e ai pasdaran, è stato arrestato in Turchia il 15 maggio scorso ed estradato negli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia americano lo accusa di aver coordinato o pianificato almeno 18 attacchi e tentativi di attentato tra Europa e Nord America contro obiettivi statunitensi ed ebraici. Tra gli episodi contestati, il Post cita il lancio di molotov contro la Bank of New York Mellon ad Amsterdam, un accoltellamento di due cittadini ebrei a Londra e una sparatoria presso il consolato Usa di Toronto. Le autorità federali lo collegano inoltre a incendi dolosi contro luoghi di culto ebraici in Belgio e nei Paesi Bassi.  

    Secondo Entifadh Qanbar, ex addetto militare dell’ambasciata irachena a Washington, Al-Saadi sarebbe cresciuto a Baghdad e successivamente addestrato in Iran dai pasdaran dopo la morte del padre, il generale iraniano Ahmad Kazemi. Qanbar sostiene che il sospetto terrorista avrebbe usato una presunta agenzia di viaggi religiosi per spostarsi all’estero e creare collegamenti con cellule estremiste. Al-Saadi era molto attivo sui social, dove pubblicava immagini di simboli militari iraniani e messaggi di sostegno a Soleimani. Attualmente si trova detenuto in isolamento nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn.  

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  • Lavoro, De Luca: “Festival 2027 a fine aprile in coincidenza del 1° maggio alla Nuvola di Roma”

    Lavoro, De Luca: “Festival 2027 a fine aprile in coincidenza del 1° maggio alla Nuvola di Roma”

    (Adnkronos) – “A fine aprile, in coincidenza del 1° maggio, il prossimo anno si terrà il Festival del lavoro, sempre alla Nuvola di Roma”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca, concludendo il Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

     

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    economia

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  • Cannes, conto alla rovescia per la Palma d’oro: il toto vincitorinews dalla nostra inviata

    (Adnkronos) – La Croisette si prepara a celebrare i vincitori del 79esimo Festival di Cannes, che saranno annunciati questa sera alle 20.15 al Grand Théâtre Lumière. A condurre la cerimonia sarà l’attrice Eye Haïdara, già padrona di casa all’apertura. I verdetti più attesi arriveranno dalla giuria internazionale presieduta dal cineasta sudcoreano Park Chan‑wook e composta da Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Chloé Zhao, Diego Céspedes, Isaach De Bankolé, Paul Laverty e Stellan Skarsgard. 

    La Palma d’Oro sarà consegnata da Tilda Swinton, mentre gli altri riconoscimenti saranno annunciati da Geena Davis, Xavier Dolan, Pierfrancesco Favino, Gael García Bernal, Nadine Labaki e Zoe Saldaña. Nel corso della serata verrà conferita anche la Palma d’Oro Onoraria a Barbra Streisand che, come già comunicato, non potrà essere presente. “Su consiglio dei miei medici, mentre continuo a riprendermi da un infortunio al ginocchio, purtroppo non potrò partecipare al Festival”, aveva dichiarato in una nota diffusa qualche giorno fa. Su sua richiesta, sarà Isabelle Huppert a ritirare il premio e a pronunciare un breve discorso. 

    Mentre la dodicesima giornata è dedicata alle repliche dei film del Concorso, sulla Croisette impazza il Toto‑Palma. Cinque titoli sembrano essere in pole position: ‘Coward’ di Lukas Dhont, che segue un gruppo di soldati sul fronte belga della Prima guerra mondiale e trova nell’arte una via di fuga dagli orrori; ‘La bola negra’ di Javier Calvo e Javier Ambrossi, accolto da venti minuti di applausi, che esplora desiderio, sessualità e pregiudizio attraverso la storia di tre uomini di tre epoche; ‘All of a Sudden’ di Ryusuke Hamaguchi, che intreccia capitalismo, fine vita, empatia e sistemi di cura; ‘Fatherland’ di Pawel Pawlikowski, viaggio in bianco e nero di Thomas Mann e della figlia Erika nella Germania divisa della Guerra Fredda; e ‘Minotaur’ di Andrey Zvyagintsev, film che il regista definisce pacifista e che racconta le conseguenze della guerra nella vita coniugale, in aperta opposizione al regime di Putin. 

    Ma non mancano le variabili capaci di ribaltare le previsioni: l’outsider ‘Hope’ di Na Hong‑jin, ‘Amarga Navidad’ di Pedro Almodóvar e ‘Notre salut’ di Emmanuel Marre. Sul fronte interpreti, i pronostici sono più netti: Javier Bardem sembra avere la strada spianata per ‘El ser querido’ di Rodrigo Sorogoyen, mentre tra le attrici la sfida più probabile è tra Sandra Huller per ‘Fatherland’ e Virginie Efira per ‘All of a Sudden’. 

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  • Paura per Alain Prost, l’ex campione di F1 rapinato e aggredito nella villa di Nyon

    Paura per Alain Prost, l’ex campione di F1 rapinato e aggredito nella villa di Nyon

    (Adnkronos) – Il quattro volte campione del mondo di Formula 1 Alain Prost è stato aggredito e rapinato nella sua villa a Nyon, in Svizzera. Erano circa le 8:30 di martedì 19 maggio, scrive oggi il quotidiano elvetico ‘Blick’, quando un gruppo di persone mascherate ha fatto irruzione con violenza nell’abitazione dell’ex pilota della scuderia Ferrari che è stato aggredito e colpito alla testa. “Sebbene le ferite fisiche di Alain Prost siano lievi, il trauma psicologico è profondo”, scrive Blick.  

    Secondo la ricostruzione del quotidiano svizzero mentre Prost veniva malmenato, uno dei figli dell’ex campione, sotto minaccia, è stato costretto ad accompagnare i rapinatori nella stanza della cassaforte e ad aprirla. I rapinatori sono riusciti a fuggire con la refurtiva. L’inventario preciso è ancora in corso, spiega ancora il quotidiano, ma Alain Prost è noto per i suoi stretti legami con il mondo dell’alta orologeria: è, in particolare, un partner di lunga data del prestigioso marchio Richard Mille (che gli ha dedicato un orologio eccezionale, in edizione limitata a 30 esemplari).  

    La Polizia Cantonale del Vaud ha avviato un’operazione di ricerca straordinaria. Gendarmeria, unità cinofila, servizi di sicurezza e polizia scientifica stanno setacciando la regione di Nyon. Poiché l’ipotesi più accreditata è quella di una fuga transfrontaliera, la Gendarmeria francese e l’Ufficio federale delle dogane sono stati immediatamente mobilitati per rintracciare i rapinatori.  

     

     

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  • Lavoro, Pichetto: “Festival occasione di confronto su mondo che evolve”

    Lavoro, Pichetto: “Festival occasione di confronto su mondo che evolve”

    (Adnkronos) – Il Festival del lavoro “è un’iniziativa che rappresenta una preziosa occasione di confronto sulle principali dinamiche socioeconomiche del nostro Paese. Appuntamenti come questo ci consentono di osservare il mondo del lavoro che cambia, che si evolve, al passo con la costante modernizzazione che coinvolge l’intero sistema produttivo del nostro Paese. Le istituzioni sono doverosamente chiamate, in questo caso, a mantenere sempre alta l’attenzione alle politiche occupazionali, alla protezione sociale, alla qualità e alla sicurezza del lavoro. Stiamo vivendo una nuova fase ancora tutta da esplorare, è pertanto necessario guardare al contesto con estremo realismo. Penso, in questo caso, all’impatto del presente, ma soprattutto a quello del futuro, del ruolo dell’intelligenza artificiale, non solo sul sistema produttivo e sulla qualità del lavoro, ma anche su quella che è la tutela dei diritti dei lavoratori”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. 

    “Digitalizzazione, transizione energetica e il lavoro -ha spiegato il ministro- sono oggi strettamente interconnessi. Il cambiamento è inevitabile, ma a fare la differenza sono prima di tutto le scelte che adotteremo per accompagnarlo. I percorsi di innovazione e di sostenibilità devono infatti essere un’occasione per rafforzare e proteggere il lavoro, le nostre migliori imprese, le nostre migliori industrie, dobbiamo evitare il rischio di penalizzazioni. Guardiamo dunque al presente, ma certamente rivolto sempre al futuro. E per farlo è pertanto indispensabile che, che tutte le componenti continuino a lavorare insieme, continuino a confrontarsi, nell’ottica quindi di una comune responsabilità condivisa. La strada è ancora lunga, ma la direzione è tracciata”.  

    “È per questo che so che dal vostro lavoro si potrà trarre -ha concluso Pichetto Fratin rivolgendosi ai consulenti del lavoro- si potranno trarre gli spunti, le riflessioni utili per prepararsi ad affrontare al meglio quelle che sono le grandi sfide che il futuro ci prepara”.  

    “Appuntamenti come questo ci consentono di osservare il mondo del lavoro che cambia al passo con la costante modernizzazione che coinvolge l’intero sistema produttivo del nostro Paese. Le istituzioni sono doverosamente chiamate a mantenere sempre alta l’attenzione alle politiche occupazionali, alla protezione sociale, alla qualità e alla sicurezza del lavoro”.  

    “Stiamo vivendo una nuova fase ancora tutta da esplorare – ha aggiunto il ministro – penso in questo caso all’impatto sul presente, ma soprattutto a quello sul futuro, del ruolo dell’intelligenza artificiale, non solo sul sistema produttivo e sulla qualità del lavoro, ma anche sulla tutela dei diritti dei lavoratori. L’intelligenza artificiale non potrà mai rimpiazzare la creatività umana, ma potrà rappresentare un prezioso supporto, elevando la qualità della vita e favorendo la crescita sia economica che sociale del nostro Paese. Digitalizzazione, transizione energetica e lavoro sono oggi strettamente interconnessi. I percorsi di innovazione e di sostenibilità devono infatti essere un’occasione per rafforzare e proteggere il lavoro, le nostre migliori imprese, le nostre migliori industrie, evitando il rischio di penalizzazioni”.” 

     

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    economia

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  • Cannes, il cane Yuri vince la Palm Dog: è la star del film ‘La Perra’

    Cannes, il cane Yuri vince la Palm Dog: è la star del film ‘La Perra’

    (Adnkronos) – Come da tradizione, anche al 79esimo Festival di Cannes è stata premiata la migliore interpretazione canina. A vincere la Palm Dog 2026 è stato Yuri, protagonista del film cileno ‘La Perra’. Presentato alla Quinzaine des Cinéastes, il film della regista Dominga Sotomayor racconta la storia di una donna che raccoglie alghe su un’isola sperduta del Cile e che un giorno adotta Yuri, un cucciolo abbandonato. Un gesto quasi impulsivo che fa riaffiorare ferite profonde. Per interpretare Yuri sullo schermo sono stati scelti due cani – un cucciolo e un adulto – entrambi salvati in Cile e oggi affidati a nuove famiglie. 

    Dalla nascita del premio, nel 2001, diversi cani hanno lasciato un segno indelebile. Tra loro Brandy, il pitbull che recitava accanto a Brad Pitt in ‘C’era una volta a…Hollywood’ di Quentin Tarantino, premiato personalmente dal regista; Panda, il pastore tedesco del film islandese ‘L’Amour qu’il nous reste’ di Hlynur Pálmason; e Messi, il border collie diventato star mondiale con Anatomia di una caduta di Justine Triet. 

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  • Meloni: “Raggiunti livelli record occupazione, con salario giusto sancito principio che governo rivendica”

    (Adnkronos) – “Il lavoro è il vostro core business, diciamo così, però è anche un po’ il nostro. La strategia del Governo è stata chiara fin dall’inizio su questo tema, sostenere chi crea ricchezza e posti di lavoro. Ogni provvedimento adottato in questi anni va in questa direzione, i risultati in qualche modo ci stanno dando ragione. L’occupazione in Italia ha raggiunto livelli record con un milione e duecentomila occupati stabili in più e cinquecentocinquantamila precari in meno”. Così la premier Giorgia Meloni in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro, in corso alla Nuvola all’Eur a Roma.  

    “Il tasso di disoccupazione, sia generale che giovanile, ha raggiunto i livelli minimi di sempre e per la prima volta nella storia -ha continuato la premier- abbiamo superato il tetto dei 10 milioni di donne lavoratrici. Abbiamo affrontato il problema dei salari con misure concrete, agendo su diversi fronti. Con il taglio del costo del lavoro e non solo, abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio bassi. Abbiamo sbloccato stipendi che erano fermi da anni nel pubblico impiego e puntato sul rinnovo dei contratti nel settore privato, incentivandone i rinnovi”, ha spiegato ancora.  

    “Ma soprattutto abbiamo scelto di rimettere al centro la contrattazione di qualità, perché è lì che si tutelano davvero i diritti dei lavoratori settore per settore”, ha detto.  

    “Con il Decreto Lavoro – ha continuato – abbiamo sancito un principio: solo chi applica il salario giusto, cioè il trattamento economico complessivo stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni più rappresentative, può accedere agli incentivi pubblici per le assunzioni. È una scelta che il Governo rivendica con forza e per la quale devo ringraziare il ministro Calderone, che chiaramente molto si è impegnata su questo come su tanti altri fronti”. 

    “Ma non ci stiamo occupando solamente -ha continuato Meloni- di rilanciare il mercato del lavoro e di renderlo più dinamico. Noi stiamo concentrando la nostra attenzione anche sulle sfide che i nostri lavoratori e le nostre imprese sono chiamati ad affrontare, come l’impatto dell’intelligenza artificiale, una risorsa chiaramente straordinaria, se rimarrà centrata sulla persona, mentre un danno se si limiterà a sostituire i lavoratori”, ha rimarcato. 

    Per la premier “l’intelligenza artificiale investirà prima o poi tutto il mercato del lavoro e non sarà limitata ai profili intellettuali o tecnologici. In futuro continueremo ad avere bisogno di operai, insegnanti, artigiani, medici. Quello che cambierà sarà il modo di svolgere quei lavori, e sarà necessario avere le competenze per farlo. Ed ecco che emerge con forza il valore della competenza e di chi quella competenza la mette al servizio degli altri, con equilibrio e con saggezza, come fanno i tanti professionisti italiani che insieme disegnano un modello unico che questo Governo, come nessun altro prima, ha promosso e valorizzato con riforme e con interventi di sistema. E quindi ai consulenti del lavoro, grazie a tutti voi per il contributo, le proposte, le idee che sono emersi in questi giorni, ma anche in questi anni. Ne faremo come sempre tesoro, come sempre abbiamo fatto fin qui e cercheremo di tradurli in atti concreti nel migliore dei modi, per il bene dell’Italia, per il bene degli italiani”, ha concluso. 

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  • Lavoro, Zangrillo: “Priorità assoluta per governo, Festival luogo confronto”

    Lavoro, Zangrillo: “Priorità assoluta per governo, Festival luogo confronto”

    (Adnkronos) – Il Festival del Lavoro “è un appuntamento che negli anni è diventato uno dei principali luoghi di confronto sulle sfide che riguardano il futuro del tessuto economico, del tessuto sociale, produttivo del nostro Paese. È evidente a tutti noi come in una fase storica come quella che stiamo attraversando, caratterizzata da profonde transizioni, il mondo del lavoro sta cambiando, sta cambiando sempre più rapidamente. Nascono nuove professioni, alcuni mestieri evolvono, altri ancora richiedono aggiornamenti, altri spariscono. In questo contesto così dinamico, il lavoro rappresenta una priorità assoluta per il nostro governo e in questi anni abbiamo raggiunto il record di occupati e la disoccupazione è ai minimi storici”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro in corso a Roma.  

    Secondo Zangrillo, “sono risultati importanti che ci spingono a continuare su questa strada, a garantire ambienti di lavoro sicuri”. “Ancora oggi, purtroppo, registriamo vittime e infortuni sul lavoro, ma non abbiamo mai abbassato la guardia, mettendo in campo misure concrete per tutelare in modo efficace le persone. È dunque evidente come in questo scenario abbiamo sempre più bisogno di amministrazioni capaci di governare il cambiamento e di offrire servizi efficienti. Le nuove tecnologie con l’intelligenza artificiale ci offrono opportunità uniche per supportare e per potenziare il lavoro e l’impegno delle nostre persone, perché nessuna macchina potrà mai sostituire l’intelligenza emotiva, l’ingegno, la capacità di chi ogni giorno fa funzionare le istituzioni”, ha spiegato.  

    “Il lavoro rappresenta una priorità assoluta per il nostro Governo e, in questi anni, abbiamo raggiunto il record di occupati e la disoccupazione è ai minimi storici. In questo scenario, abbiamo sempre più bisogno di amministrazioni capaci di governare il cambiamento e di offrire servizi efficienti. Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci offrono opportunità uniche per supportare e potenziare il lavoro e l’impegno delle nostre persone, perché nessuna macchina potrà mai sostituire l’intelligenza emotiva, l’ingegno e la capacità di chi ogni giorno fa funzionare le istituzioni. Ecco perché abbiamo messo in campo una strategia improntata alla valorizzazione dell’unico fattore davvero strategico per qualsiasi organizzazione: le persone. Negli ultimi tre anni abbiamo reclutato 640.000 persone. Solo nel mese di gennaio di quest’anno ne sono entrate 24.600 nella Pubblica Amministrazione. Un risultato importante, reso possibile grazie alla riduzione dei tempi concorsuali, passati da 780 giorni a 150, e al potenziamento del nostro portale di reclutamento inPA, diventato l’unica porta di accesso alla Pubblica Amministrazione, al quale sono registrate più di 3 milioni di persone” ha concluso Zangrillo. 

    “Ecco perché abbiamo messo in campo una strategia improntata sulla valorizzazione dell’unico fattore veramente strategico per qualsiasi organizzazione che sono le persone. Spesso i dipendenti vengono considerati soltanto quando entrano e quando escono dalle organizzazioni. Invece dobbiamo riconoscere il loro valore durante tutto il percorso della loro vita professionale”, ha concluso.  

     

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