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  • Lavoro, Urso: “Siamo su strada giusta, qualità è priorità”

    Lavoro, Urso: “Siamo su strada giusta, qualità è priorità”

    (Adnkronos) – “I successi ci spingono a incrementare l’impegno, perché dobbiamo recuperare rispetto al divario occupazionale che ha caratterizzato il nostro Paese a fronte di altri paesi europei, dobbiamo recuperare, ma siamo sulla strada giusta. E la qualità dell’occupazione resta la nostra priorità. In questa prospettiva, il Governo sostiene l’innovazione tecnologica mantenendo sempre una visione antropocentrica. La nostra legge sull’intelligenza artificiale, la prima in sintonia con il regolamento europeo sull’Ia, e le recenti linee guida pubblicate dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che sono state elaborate con il nostro contributo del Mimit, nascono proprio per garantire che la tecnologia sia uno strumento di emancipazione e competitività, e mai di esclusione o erosione delle tutele per i lavoratori. La persona al centro della nostra azione, tanto più nella sfida dell’Intelligenza artificiale”. Così, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro, il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.  

    “Ringrazio il presidente De Luca -ha sottolineato- per l’invito e saluto tutti i partecipanti a questa importante edizione del Festival. Il tema che avete scelto, la costruzione di un nuovo patto sociale centrato sulla persona, è di fondamentale rilevanza in un’Italia che affronta trasformazioni digitali, ecologiche e demografiche senza precedenti. Sin dall’insediamento, l’azione del Governo è stata guidata dall’articolo 1 della nostra Costituzione: promuovere la piena realizzazione della persona attraverso il lavoro. E i risultati, come ben sa il ministro Marina Calderone, ci confortano: nel 2025 il tasso di occupazione ha raggiunto il record storico del 62,5%, in crescita netta dal 60,1% del 2022. Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,1%, era all’8,1% quando siamo arrivati al governo. Dato ancora più significativo è la crescita di quasi 1,2 milioni di occupati stabili da inizio della legislatura: un segnale chiaro, più occupati e più contratti stabili”.  

    “Per stimolare investimenti che generino nuova occupazione, abbiamo introdotto misure concrete, le conoscete soprattutto voi, a partire dal Nuovo Piano Transizione 5.0, che partirà tra pochi giorni, in giugno, a cui abbiamo dato una durata triennale, continuativa, con lo strumento dell’iperammortamento e libero dai vincoli europei, potranno utilizzarlo tutte le imprese. Dieci miliardi di euro sino a settembre 2028 per incentivare investimenti in innovazione digitale, tecnologie green, autoconsumo industriale ed efficientamento energetico, tanto più necessario a fronte delle nuove emergenze geopolitiche che incombono. Parallelamente, stiamo gestendo con successo i Tavoli di crisi che abbiamo spesso ereditato: dal nostro insediamento, il numero delle vertenze si è notevolmente ridotto, passando dai 55 tavoli nel 2022, che coinvolgevano circa 80 mila lavoratori, ai 43 tavoli attivi oggi che coinvolgono 36 mila lavoratori”.  

    “Quando ero un senatore dell’opposizione nella scorsa legislatura, feci alcune interrogazioni -ha continuato- in merito a quanti fossero allora i tavoli di crisi, non sapevano nemmeno il numero dei tavoli di crisi, che si aggiravano su 180 tavoli di crisi, senza alcun governo, spesso in esaurimento soltanto perché nel frattempo l’azienda chiudeva. Ora abbiamo una piena trasparenza, nel sito del Ministero vi sono tutti i tavoli di crisi, il loro svolgimento, le loro conclusioni, i tavoli di monitoraggio. Trasparenza ed efficienza come mai prima”, ha sottolineato il ministro.  

    Secondo il ministro, “sono state trovate soluzioni industriali solide a salvaguardia dei livelli occupazionali: basta citare aziende come Riello, La Perla, Piaggio Aerospace, Speedline, Tecnomeccanica e tante altre ancora, che testimoniano l’impegno e l’efficienza del dicastero a difendere e rilanciare gli asset strategici del sistema produttivo nazionale.Infine, siamo convinti che la vera leva per affrontare la transizione digitale e green in atto, siano le competenze”. “Continueremo a investire nella formazione continua, dagli Its Academy alla riqualificazione professionale, perché solo attraverso un capitale umano qualificato potremo governare le transizioni in atto molto complesse. Insieme, possiamo sviluppare in armonia la crescita economica e la coesione sociale, due facce della stessa medaglia. Soprattutto in Italia”, ha concluso. 

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  • Nato, l’ex generale Pavel: “Alleanza mostri i denti alla Russia, abbattere chi viola spazio aereo”

    Nato, l’ex generale Pavel: “Alleanza mostri i denti alla Russia, abbattere chi viola spazio aereo”

    (Adnkronos) – Il Presidente della Repubblica Ceca, l’ex generale e interlocutore di Mosca nel quadro delle riunioni del Consiglio Nato-Russia ora sciolto, Petr Pavel, sollecita l’Alleanza a “mostrare i denti” in risposta alle ripeture provocazioni del Cremlino sul fianco orientale, che considera come un test, da parte di Mosca, della disponibilità ad agire degli alleati. Già ai tempi dell’annessione della Crimea, ricorda di “aver iniziato a esprimere timore non tanto per il possibile proseguimento di una aggressione aperta contro un Paese Nato, ma contro provocazioni sotto la soglia dell’Articolo 5”.  

    Se alcuni leader europei “continuano a preferire una soluzione diplomatica con Mosca, anche se la Russia dimostra di non volerla, la Nato rischia di dividersi e di rimanere paralizzata. Mosca sfortunatamente non comprende la modalità aperta. Comprendono soprattutto il linguaggio del potere, possibilmente accompagnato da azioni. Se proseguono le violazioni dello spazio aereo della Nato (vedi in particolare la recente deviazione con i sistemi di disturbo elettronico dei droni ucraini sui Baltici, ndr), dovremo arrivare alla decisione di abbattere veicoli senza pilota o anche abitati”, ha dichiarato in una intervista al Guardian.  

    Ci sono, secondo Pavel, numerose risposte possibili, anche asimmetriche e senza vittime, ma sempre “decisive”, fra cui spegnere i satelliti di trasmissione della rete Internet in Russia – si ricordi il danno per Mosca al fronte ucraino del suo isolamento dalla rete Stalink – all’isolamento delle sue banche dai sistemi finanziari internazionali.  

    Il rischio del non fare nulla è quello che il Cremlino intensifichi le sue azioni, ha aggiunto l’ex presidente del Comitato militare della Nato, il cui background militare, con la sua esperienza, viene considerata una rarità fra gli esponenti politici dell’Alleanza. Non nasconde inoltre la frustrazione per “la mancanza di determinazione” nel continuare a esercitare pressioni sugli Stati Uniti sul tema della Russia. Nessuna critica diretta a Donald Trump tuttavia in questo momento, anche se di recente aveva accusato il Presidente americano di “aver fatto di più di incrinare la credibilità della Nato nelle ultime settimane di quanto non abbia fatto Putin in molti anni”. “Critiche dirette agli Stati Uniti non aiuteranno arrivati a questo punto”, ha invece affermato nell’intervista pubblicata oggi.  

    Mosca “ha imparato i meccanismi di funzionamento della Nato e ha sviluppato uno stile di risposta che sfiora la soglia dell’articolo 5, pur sempre leggermente al di sotto della soglia”. In passato, i militari russi con cui aveva a che fare nel Consiglio Nato Russia scherzavano della paralisi dell’Alleanza. “Quando chiedevo loro delle azioni provocatorie che effettuavano in aria, acqua, nel Baltico e nel Mar Nero, la loro risposta era, ‘perché possiamo permetterci di farlo’”. Quello che ci troviamo di fronte ora, “è esattamente il livello di comportamento che abbiamo autorizzato”, ha commentato il Presidente ricordando che la dottrina russa contempla il principio di “escalare per de escalare”.  

    “Più noi lasciamo correre, più loro si spingono avanti”, ha concluso Pavel, che è impegnato in questo periodo una disputa costituzionale con il Premier populista Andrej Babis, su chi sia dei due a dover rappresentare il Paese al prossimo vertice di Ankara.  

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    internazionale/esteri

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  • Ebola in Congo, giocatori nazionale “in isolamento”. Cosa può cambiare verso i Mondiali (anche per l’Italia)

    (Adnkronos) – Continuano i dubbi sulla partecipazione della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali di calcio che si giocheranno in estate tra Stati Uniti, Canada e Messico, a causa dell’epidemia di Ebola che ha colpito il Paese. Alla nazionale africana è stato imposto un periodo di autoisolamento di 21 giorni prima di poter entrare negli Stati Uniti. In questo momento, il Congo si sta allenando in Belgio dopo che il ritiro – previsto a Kinshasa – è stato annullato. 

    Andrew Giuliani, direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca per i Mondiali, ha spiegato in un’intervista a Espn che la squadra dovrà rimanere in una “bolla” in Belgio: “Devono mantenere quella bolla o rischiano di non poter viaggiare negli Stati Uniti. Non potremmo essere più chiari”. I
    Centri per il controllo e la prevenzione delle

    mala
    ttie
    degli Stati Uniti hanno vietato l’ingresso ai cittadini non statunitensi che sono stati nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o nel Sud Sudan nei 21 giorni precedenti. 

    Tutti i giocatori della Repubblica Democratica del Congo risiedono però all’estero e non saranno interessati dalle restrizioni, ora che il ritiro è stato annullato. Giuliani, in questo senso, ha spiegato: “Se ci sono altre persone in arrivo, devono trovarsi in una bolla separata da quella della squadra. Se dovessero arrivare e qualcuno di loro sviluppasse dei sintomi, rischierebbero di compromettere la possibilità dell’intera squadra di partecipare ai Mondiali”. Intanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha innalzato il livello di rischio per la salute pubblica derivante dall’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo da “alto” a “molto alto”. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, ha affermato che il rischio nella regione africana è “elevato”, ma che rimane “basso” a livello globale. 

    In questo senso, gli Stati Uniti hanno già introdotto restrizioni temporanee all’ingresso per chi ha soggiornato nelle zone a rischio, mentre in Messico il ministro della Salute ha emesso un’allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia, con quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d’ingresso per i loro tifosi. Se la situazione dovesse farsi più seria, potrebbe impedire al Congo di partecipare ai Mondiali, aprendo di fatto nuovi scenari per un possibile ripescaggio. Uno scenario che potrebbe rimettere in corsa l’Italia. 

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    sport

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  • Vittorio Brumotti a ‘Ciao Maschio’: “Maradona mi disse che la droga lo aveva rovinato”

    Vittorio Brumotti a ‘Ciao Maschio’: “Maradona mi disse che la droga lo aveva rovinato”

    (Adnkronos) –
    Vittorio Brumotti, inviato di ‘Striscia la Notizia’ e campione di bike trial, si racconta a ‘Ciao Maschio’, ospite di Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato 23 maggio alle 17.10 su Rai 1. In una conversazione intensa, Brumotti parte dall’adolescenza, passa per la bicicletta trasformata in lavoro e arriva alla sua battaglia nelle piazze di spaccio e al ricordo di Diego Armando Maradona, conosciuto dopo aver scalato la Burj Khalifa. Da allora racconta di aver iniziato con il Pibe de oro un rapporto fatto di momenti privati, calcio e bicicletta: “Andavo a casa sua, cucinavo con lui, gli ho regalato una bicicletta” e “la prima cosa che mi ha chiesto è stata il prezzo. Io gli ho risposto ‘ma sono io il ligure, cos’è che mi chiedi il prezzo?”. Ma il passaggio più forte arriva quando Brumotti racconta di di avere un video girato con Maradona in cui il campione diceva “La droga è una merda”. E diceva che “la droga l’ha rovinato”. 

    Per Brumotti, quel ricordo si lega direttamente alla sua battaglia contro la droga e contro le piazze di spaccio. “Devo essere sempre incisivo”, dice. E sapere che Maradona parlasse della droga come di qualcosa capace di rovinare tante persone, aggiunge, per lui aveva un peso enorme. “Maradona l’ho proprio frequentato nel momento in cui cercava di redimersi”. Nel corso dell’intervista, Brumotti torna alla prima immagine della sua adolescenza: il desiderio di una bicicletta da trial e i sacrifici dei genitori per comprargliela. Da quella bicicletta “mi sono promesso di trasformare la mia passione in una professione. Presto fatto è diventato un lavoro”. Poi, con il tempo, capisce che non basta ‘trickeggiare’: “Era molto importante dialogare con le persone”. Dopo dieci anni di inchieste sullo spreco di denaro pubblico, decide così di intraprendere una nuova battaglia: quella contro lo spaccio e le mafie. “Ho deciso di intraprendere la mia battaglia nelle piazze di spaccio e la lotta alle mafie. Sempre con una bicicletta”. 

    Brumotti racconta il senso del suo lavoro nelle periferie difficili: andare nei luoghi dello spaccio, attirare l’attenzione attraverso lo sport, anche facendo “un po’ il deficiente”, e provare a bloccare per qualche minuto le piazze di spaccio. “Con le relative conseguenze”, ammette. Ma qualcosa, dice, accadeva: “Funzionava. Qualcuno si affacciava, oltre che insultarmi, si ribellava”. L’obiettivo era provare a ispirare qualche ragazzo e “fare una rivoluzione all’interno di queste periferie difficili, difficilissime”. 

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  • ‘La Forza di una Donna’ su Canale 5 vince la prima serata. La Ruota batte Affari Tuoi

    ‘La Forza di una Donna’ su Canale 5 vince la prima serata. La Ruota batte Affari Tuoi

    (Adnkronos) – Nella ‘gara’ degli ascolti tv, nella serata di ieri venerdì 22 maggio, ‘La Forza di una Donna’, soap turca in onda su Canale 5 conquista 2.454.000 spettatori con uno share del 17.9% e si aggiudica il primato, seguito dalla replica, su Rai1, di ‘Semplicemente Fiorella’, serata evento per festeggiare i 70 anni di Fiorella Mannoia, che registra 2.232.000 spettatori pari al 16.1% di share, e da ‘Quarto grado’ su Rete4 che totalizza 1.312.000 spettatori e il 10.8%.  

    A seguire, fuori dal podio: ‘Propaganda Live’ su La7 raggiunge 772.000 spettatori e il 6.2%; ‘Fratelli di Crozza’ sul Nove con 979.000 spettatori e il 5.8%; ‘Jurassic World’ su Italia1 con 832.000 spettatori e il 5.4%; ‘Delitti in Paradiso’ su Rai2 con 869.000 spettatori e il 5%, mentre su Rai3 ‘Iddu – L’ultimo padrino’ ottiene 407.000 spettatori e il 2.5%, stessa percentuale di share di ‘MasterChef’ su Tv8 che totalizza 339.000 spettatori. 

    L’Access Prime Time se lo aggiudica la ‘Ruota della Fortuna’ su Canale 5 che totalizza 4.494.000 spettatori e uno share del 24.6%, seguito da ‘Affari Tuoi’ con 4.374.000 spettatori e il 24.1%. Buon risultato per ‘Otto e Mezzo’ su La7 con 1.505.000 spettatori e l’8.4%) mentre ‘Un Posto al Sole’ ottiene 1.274.000 spettatori e il 7.1%, ‘N.C.I.S. – Unità Anticrimine’ su Italia1 totalizza 1.043.000 spettatori e il 5.9% di share. 

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    spettacoli

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  • Ecofin informale a Cipro, per l’Italia continua la partita della flessibilità – Le videonews dall’inviato

    (Adnkronos) – Terminato l’Ecofin informale a Cipro, dopo l’Eurogruppo di ieri. Per l’Italia, rappresentata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che è dovuto rientrare a Roma ieri, continua la partita della flessibilità per affrontare la crisi energetica. 

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  • Italiani morti alle Maldive, le indagini continuano: sentito professore dell’Unige

    Italiani morti alle Maldive, le indagini continuano: sentito professore dell’Unige

    (Adnkronos) – Continua l’indagine della procura di Roma dopo la morte dei sub italiani alle Maldive. Il professore associato di Zoologia Stefano Vanin – sentito dagli investigatori della squadra mobile di Genova che hanno ricevuto la subdelega dai colleghi della Capitale che indagano per conto della procura -, a quanto si apprende avrebbe confermato che la missione a bordo della Duke of York fosse per conto dell’università di Genova. Vanin, che ha consegnato alla Mobile genovese hard disk, computer, telefoni e chiavette delle vittime, si trovava alle Maldive perché impegnato in una differente attività di ricerca, in particolare nel campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario.  

    Le indagini mirano a ricostruire l’organizzazione delle crociere, come quella organizzata a bordo della Duke of York, in particolare per quanto riguarda i finanziamenti. Nei prossimi giorni gli inquirenti potrebbero sentire altre persone che si trovavano alle Maldive per cercare di fare luce sulla tragedia nella quale hanno perso la vita la professoressa Monica Montefalcone, associata di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – Distav, la figlia Giorgia Sommacal, studentessa di Unige, Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso lo stesso Dipartimento, Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina e la guida Gianluca Benedetti.  

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    cronaca

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  • Contratti, Damiano: “Sfida contrattazione si fa su qualità non sui salari bassi”

    Contratti, Damiano: “Sfida contrattazione si fa su qualità non sui salari bassi”

    (Adnkronos) – “Il punto chiave è che bisogna assolutamente combattere il dumping contrattuale. La sfida della contrattazione si fa sulla qualità della contrattazione, non sui salari bassi, ma sui salari alti, sulle carriere. E sulla normativa che sia capace anche di interpretare le novità della tecnologia nel tempo del digitale, dell’avvento dell’intelligenza artificiale, questo deve essere il messaggio fondamentale”. A dirlo Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare, parlando di ‘Ccnl equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele’ il libro scritto con Andrea Cafà, presidente del Fondo interprofessionale Fonarcom e dell’Associazione di imprese Cifa Italia, Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale della Confsal, Adalberto Perulli, Paolo Pizzuti presentato oggi al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

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    economia

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  • Contratti, Margiotta (Confsal): “Superare tradizionale frammentazione sistema contrattuale manifatturiero”

    Contratti, Margiotta (Confsal): “Superare tradizionale frammentazione sistema contrattuale manifatturiero”

    (Adnkronos) – “Bisogna superare la tradizionale frammentazione del sistema contrattuale manifatturiero, garantendo un nucleo uniforme di diritti, tutele e strumenti di welfare per tutti i lavoratori e, al tempo stesso, valorizzando le specificità produttive, organizzative e professionali dei diversi comparti”. A dirlo Angelo Raffaele Margiotta, segretario generale della Confsal, parlando di ‘Ccnl equivalenti. Come verificare l’equivalenza delle tutele’ il libro scritto con Andrea Cafà, presidente del Fondo interprofessionale Fonarcom e dell’Associazione di imprese Cifa Italia, Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare, Adalberto Perulli, Paolo Pizzuti presentato oggi al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur a Roma. 

    “Questo contratto – sottolinea – rappresenta una grande innovazione perché dà un’omogeneità di diritti e tutele che erano molto diverse tra loro. Il lavoratore è una persona che svolge una mansione che lo differenzia da un altro lavoratore per grado di responsabilità e per la specificità. Tuttavia la persona lo unifica perché ogni persona è portatrice degli stessi diritti e ha diritto alle stesse tutele”. 

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    economia

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  • Saviola, Strippedwood riceve la menzione d’onore al XXIX Premio Compasso d’oro Adi

    Saviola, Strippedwood riceve la menzione d’onore al XXIX Premio Compasso d’oro Adi

    (Adnkronos) – Nella serata di ieri, presso l’Adi design museum di Milano, Strippedwood il Pannello ecologico, sviluppato e ideato da Saviola, ha ricevuto la ‘menzione d’onore’ al XXIX premio Compasso d’oro, uno dei riconoscimenti più autorevoli nel panorama del disegno industriale internazionale.  

    In una cornice che ha riunito designer, imprese, università e protagonisti della cultura progettuale contemporanea, la premiazione ha rappresentato uno dei momenti centrali del design italiano e internazionale. Fin dalla sua nascita nel 1954, il Compasso d’oro non ha individuato soltanto prodotti e soluzioni innovative, ma progetti capaci di interpretare il proprio tempo e di generare valore attraverso ricerca, visione e cultura industriale. È proprio in questo contesto che la Menzione, attribuita a Strippedwood da una giuria internazionale, assume un significato che va oltre il prodotto stesso. Per Saviola rappresenta infatti il riconoscimento di un percorso costruito negli anni, nel quale sostenibilità e innovazione hanno camminato insieme.  

    Strippedwood, esposto presso l’Adi design museum fino al 4 giugno 2026, interpreta in chiave contemporanea l’effetto cannettato, trasformando un linguaggio minimale in una proposta di raffinata attualità. La superficie tridimensionale, caratterizzata da un ritmo irregolare di striature, genera profondità, vibrazione luminosa ed equilibrio formale, qualità che ne amplificano il dialogo con il mondo dell’arredo e dell’architettura. Questo prodotto ha infatti ottenuto un primo importante ‘award’ nel 2024 (German design award), confermando la continuità di una visione progettuale capace di evolversi nel tempo e di interpretare le esigenze contemporanee con coerenza e innovazione. Alla base, rimane come punto cardine, il Pannello ecologico, espressione concreta del modello circolare del Gruppo, nel quale il legno recuperato trova nuova vita per diventare protagonista nel mondo del legno-arredo.  

    L’attestazione ricevuta nel corso di questa edizione rappresenta anche la conclusione di un percorso iniziato due anni fa con l’ingresso nell’Adi design index e proseguito attraverso varie attività progettuali, ricerche e sperimentazioni. Un lavoro che coinvolge competenze differenti, stabilimenti, professionalità e persone che contribuiscono quotidianamente alla costruzione del risultato finale.  

    “Se la sostenibilità costituisce oggi una responsabilità imprescindibile, è la capacità di tradurla in progetto a fare la differenza -è il commento di Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola-. Ricerca, disegno industriale, sensibilità estetica e attenzione all’evoluzione degli stili diventano elementi necessari per trasformare un’idea in una proposta capace di generare interesse. Dietro Strippedwood c’è un percorso condiviso fatto da molteplici passi tra ideazione, competenze, sensibilità e collaborazione quotidiana. A tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato appartiene la menzione d’onore”. 

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