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  • Terremoto, Baccarini (Hilti): “Più attenzione a elementi non strutturali”

    Terremoto, Baccarini (Hilti): “Più attenzione a elementi non strutturali”

    (Adnkronos) – “Gli elementi non strutturali impiantistici per le opere complesse – ospedali, data center – hanno acquisito una rilevanza tecnico-economica altissima, incomparabile rispetto al passato. Dedicare più attenzione a questi elementi fin dalle fasi iniziali della progettazione è un’opportunità”. Ad affermarlo Paolo Baccarini, direttore Ingegneria di Hilti Italia, in occasione della Seismic Academy, tenutasi a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera. 

    Giunto quest’anno alla sua XII edizione, l’incontro rappresenta l’appuntamento di riferimento per la sicurezza sismica e un’occasione di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese.  

    “Da un punto di vista normativo, tecnico, progettuale ed esecutivo credo che in Italia siamo a un livello veramente altissimo”, ha spiegato Baccarini. “Non mancano i dati per eseguire una progettazione eccellente e una costruzione perfetta. Tuttavia, quello che forse si può fare andando avanti è mettere a fattor comune tutte le competenze specialistiche che oggi sono necessarie per affrontare la complessità delle opere che bisogna rinnovare o costruire ex novo”. 

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  • Terremoto, Savino (ad Hilti): “Serve confronto con tutti gli attori della filiera costruzioni”

    Terremoto, Savino (ad Hilti): “Serve confronto con tutti gli attori della filiera costruzioni”

    (Adnkronos) – “Abbiamo un’ambizione molto importante: vogliamo rendere il mondo delle costruzioni un mondo migliore. Siamo consapevoli che non possiamo farlo da soli: dobbiamo confrontarci e dialogare con tutti gli attori della filiera – ricerca, progettazione e costruzione. Quindi siamo molto contenti di avere oggi la XII edizione della Seismic, e lo dico sia con orgoglio, ma anche con un po’ di senso di responsabilità, perché per noi è molto rilevante questo momento di confronto nel percorso che vogliamo fare per rendere migliore il settore delle costruzioni e quindi anche il nostro Paese”. Ad affermarlo Alessandro Savino, amministratore delegato di Hilti Italia, in occasione della Seismic Academy, l’evento di riferimento nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica ora in corso a Milano, presso la Camera di Commercio Svizzera.  

    Citando il claim di questa edizione, ‘Think Smart, Build Safe’, Savino ne ha spiegato l’essenza: “‘Think smart’ nel senso che noi a monte immaginiamo l’intero ciclo di vita dell’opera, cercando di massimizzare efficienza, produttività e sostenibilità. ‘Build safe’ nel senso che vogliamo garantire la massima sicurezza per chi costruisce l’opera e per chi la abita successivamente. Lo vogliamo fare concretamente e quotidianamente, con i nostri sistemi di calcolo e di gestione del cantiere, con la nostra consulenza qualificata sul territorio ogni giorno. Quindi andiamo al di là del claim, che traduciamo in comportamenti sul campo quotidiani e concreti”. 

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  • Terremoto, Sudati (Conforma): “Verifica di progetto evidenzia gli errori”

    Terremoto, Sudati (Conforma): “Verifica di progetto evidenzia gli errori”

    (Adnkronos) – “La verifica della progettazione indipendente consente di mettere in evidenza le principali casistiche di errore di progettazione che, se non individuate nella fase progettuale, rischiano di diventare possibili contenziosi in fase realizzativa in termini di aumento dei tempi e dei costi”. Così Alessandro Sudati, consigliere delegato Industry Costruzioni di Conforma, a margine della XII edizione della Seismic Academy promossa da Hilti. 

    Andata in scena a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera, si tratta dell’evento di riferimento nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica, nonché di un’occasione di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese. “La verifica di progetto”, ha precisato Sudati, “è uno strumento che consente a un ente, a una stazione appaltante o a una committenza privata di controllare in maniera indipendente la progettazione, mettendo in risalto gli errori – spesso errori di coordinamento progettuale – che fanno emergere delle non conformità anche gravi, come il non rispetto di leggi, normative o esigenze espresse dalla committenza”. 

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  • Imprese, Formato (Aecom): “Integrare qualità e sicurezza fin dall’inizio dell’opera”

    Imprese, Formato (Aecom): “Integrare qualità e sicurezza fin dall’inizio dell’opera”

    (Adnkronos) – “Qualità e sicurezza creano un valore nell’opera se vengono interiorizzate immediatamente, perché questo ha un impatto sui costi, sul project schedule, sull’assenza di varianti, interferenze e problemi realizzativi. Quindi si deve pianificare dall’inizio per non dover poi fronteggiare problemi alla fine”. Ad affermarlo Alessia Formato, Director of Operation e Project Director di Aecom, in occasione della XII edizione della Seismic Academy promossa da Hilti.  

    Tenutosi a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera, l’incontro rappresenta l’evento di riferimento nel panorama italiano sul tema della sicurezza sismica e un’occasione di confronto tra progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese. “Nella governance di opere complesse dobbiamo combinare caratteristiche e qualità di tipo tecnico e sistemico”, ha spiegato Formato.  

    Dal punto di vista sistemico, oltre a lavorare su qualità e sicurezza, occorre “una forte struttura di project e construction management, che permetta di gestire il progetto, oltre alla capacità di interloquire con le autorità locali e il processo autorizzativo: l’Italia è un Paese fortemente regolamentato e fortemente frammentato dal punto di vista regolatorio, e questo crea impatti sulla filiera del progetto”. Quanto alle caratteristiche tecniche, queste “consistono nella necessità di integrare le discipline”, ha precisato Formato, “quindi parliamo di multidisciplinarietà sia in fase progettuale sia in fase realizzativa. Tutto questo lo si riesce a garantire se si hanno strumenti digitali a supporto”. Come ha poi spiegato l’ingegnera, “in società come le nostre i progetti molto complessi prevedono spesso team interdisciplinari e multi-country; quindi, il progettista o l’esperto che non è italiano deve sicuramente conoscere e sapersi interfacciare con il progettista italiano che localizza l’opera”. 

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    economia

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  • Ultimo: “Ho ‘visto’ il concerto del 4 luglio tanto tempo fa, e si è avverato”

    (Adnkronos) – “Oggi sono qui a forma di punto interrogativo. Non ho risposte, anzi ho le vostre stesse domande”. Ultimo si racconta senza sconti e senza fronzoli rispondendo alle domande degli studenti dell’Università di Tor Vergata, a quaranta giorni dall’attesissimo concerto- evento “La favola per sempre” previsto per il 4 luglio nella spianata dell’Università romana. “Per me scrivere canzoni è naturale, quindi è facile”, ammette l’artista romano in un colloquio intervista con lo psichiatra Paolo Crepet nell’aula della facoltà di Lettere e Filosofia. “Non affido totalmente a me il motivo per cui una mia canzone diventa un successo, credo che la forza sia nelle canzoni stesse”. E su di lui dice: “Io sono veramente un sognatore, le mie canzoni sono malinconiche ma io nella vita sono a volte un ‘cazzone’, mi piace ridere scherzare e bere il vino con i miei amici. In me ci sono queste contraddizioni”. E sul concerto del 4 luglio, rivela: “L’ho ‘visto’ tanto tempo fa, ho avuto una visione. Non ho mai preso in considerazione l’ipotesi che potesse non realizzarsi, e si è avverato”. 

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  • Nuovo suicidio assistito in Italia, in Lombardia muore 55enne affetto da sclerosi multipla

    Nuovo suicidio assistito in Italia, in Lombardia muore 55enne affetto da sclerosi multipla

    (Adnkronos) – Un nuovo suicidio assistito in Italia, il “terzo caso in Lombardia, 17esimo in Italia”. L’Associazione Coscioni annuncia oggi che “Cristian, 55enne lombardo affetto da sclerosi multipla, è morto lo scorso 18 maggio presso il suo domicilio, dopo essersi autosomministrato il farmaco letale”. L’uomo “aveva fatto richiesta a febbraio 2026”.  

    La sclerosi multipla di cui soffriva “dal 1999”, informa l’Associazione Coscioni in una nota, “ha portato Cristian a soffrire dolori divenuti insopportabili e a dipendere totalmente dall’assistenza dei suoi caregiver: non poteva più camminare, era sottoposto a manovre di evacuazione manuale, aveva il catetere vescicale e soffriva di continue infezioni alle vie urinarie. Per questo, di fronte all’irreversibilità della malattia e al progressivo peggioramento delle sue condizioni, Cristian ha iniziato a informarsi, tramite l’Associazione Luca Coscioni, sui suoi diritti nel fine vita in Italia e, a febbraio scorso, ha chiesto alla sua azienda sanitaria la verifica delle condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito in Italia”. 

    “Il caso di Christian conferma la piena applicabilità della sentenza della Corte costituzionale in tutto il territorio nazionale, non solo in Toscana e Sardegna”, dichiarano Marco Cappato e Filomena Gallo, tesoriere e segretaria nazionale dell’Associazione Coscioni. “Si conferma anche – aggiungono – che quando un’azienda sanitaria adempie con tempestività ai propri compiti, il paziente riesce ad evitare di dover subire una lunga agonia contro la propria volontà. Essendo però la situazione diversa da un’azienda sanitaria all’altra, in Lombardia, come nel resto d’Italia, è indispensabile che si approvino norme regionali che chiariscano le procedure da seguire, in modo da garantire quei ‘tempi celeri’ richiesti dalla Corte costituzionale, e che si informino i cittadini e i medici. Per questo, come Associazione Luca Coscioni proseguiamo anche in Lombardia la raccolta firme sulla legge regionale di iniziativa popolare ‘Liberi subito’ e continuiamo a fornire informazioni sui diritti nel fine vita tramite il nostro Numero bianco. La proposta ‘Liberi subito’ non introduce nuovi diritti – precisano i promotori – ma rende concretamente esercitabile un diritto già riconosciuto, garantendo procedure certe per la verifica dei requisiti; uniformità sul territorio regionale; trasparenza e responsabilità delle aziende sanitarie”. 

    L’Associazione Coscioni ricorda che in Lombardia è in corso la raccolta firme a seguito del rifiuto, da parte del Consiglio regionale, di esaminare la precedente proposta di legge di iniziativa popolare. Nel novembre 2024, i consiglieri di maggioranza avevano infatti impedito la discussione del provvedimento mediante l’approvazione di una pregiudiziale di costituzionalità. Una posizione, rimarca l’ente, “successivamente superata dalla sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale, la quale ha chiarito che, nell’ambito della tutela della salute, le Regioni possono disciplinare modalità e tempi con cui il Servizio sanitario garantisce l’effettivo accesso alla procedura, senza incidere su ambiti di competenza statale quali la materia penale o civile”. 

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    cronaca

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  • Flotilla, circa 50 attivisti ricoverati a Istanbul: c’è anche anche un italiano”. Pm Roma valutano ipotesi tortura

    Flotilla, circa 50 attivisti ricoverati a Istanbul: c’è anche anche un italiano”. Pm Roma valutano ipotesi tortura

    (Adnkronos) –
    C’è anche un italiano tra i circa 50 attivisti della Flotilla che sono stati ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. A confermarlo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. “Ci è stato riferito che molti attivisti hanno riportato gravi lesioni e c’è chi è sotto choc. Riguardo all’italiano – spiega la portavoce – stiamo cercando di avere notizie sulle condizioni di salute”. 

    Intanto sono iniziate questa mattina le audizioni degli italiani che erano bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla rientrati ieri in Italia. A quanto si apprende è già stato ascoltato il deputato del M5S Dario Carotenuto e tutte le testimonianze degli attivisti, detenuti e poi esplusi da Israele, verranno acquisite dai magistrati di piazzale Clodio che stanno valutando oltre all’ipotesi di sequestro anche quella di tortura e violenza sessuale. Tutte ipotesi in fase di analisi da parte dei pm capitolini insieme al procuratore capo.  

    Agli atti dai pm della procura di Roma verrà acquisito anche il video del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, diffuso sui propri canali social e girato nel porto di Ashdod, dove si vedono gli attivisti della Global Sumud Flotilla, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. Posizione che potrebbe essere anch’essa oggetto di valutazione se dovesse essere accertata la presenza di cittadini italiani.  

    All’attenzione della procura di Roma c’è già un esposto presentato dal team legale della Flotilla che verrà integrato nelle prossime ore. A piazzale Clodio altri fascicoli sono già aperti sulle precedenti missioni della Flotilla. L’ultimo era stato avviato dopo gli esposti arrivati in seguito all’abbordaggio delle autorità israeliane contro le imbarcazioni partite il 26 aprile dalla Sicilia e fermate la notte del 29 aprile in acque internazionali vicino all’isola di Creta. Un altro procedimento era stato aperto dopo che lo scorso ottobre attivisti e parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla erano stati fermati in prossimità della costa di Gaza dalle forze israeliane e poi rimpatriati. E i pm Stefano Opilio e Lucia Lotti in quell’inchiesta procedono per i reati di tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. In quest’ambito i magistrati nelle scorse settimane hanno chiesto di inoltrare una rogatoria a Israele. 

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    cronaca

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  • Smartphone spento e niente social, oggi è il Disconnect Day

    Smartphone spento e niente social, oggi è il Disconnect Day

    (Adnkronos) – Niente Instagram, TikTok, Whatsapp. Ma non solo, niente pagamenti tramite app, niente navigatore o fotografie. Oggi c’è chi rinuncia a usare lo smartphone per 24 ore. Una vera sfida in un momento storico in cui siamo abituati a colmare con il telefono qualsiasi momento di silenzio. 

    L’occasione è il ‘Disconnect Day’, la Giornata nazionale dedicata alla disconnessione consapevole e alla riscoperta delle relazioni umane, promossa dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, Gap e cyberbullismo (Di.Te). “Dopo le edizioni che negli ultimi anni hanno coinvolto migliaia di persone in diverse città italiane, il Disconnect Day torna con eventi, incontri, laboratori e momenti esperienziali pensati per famiglie, studenti, insegnanti, professionisti e cittadini di tutte le età.L’edizione 2026 si svolge a Foggia, presso l’università e il Parco Campi Diomedei, in collaborazione con il dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl Foggia, il Dipartimento di Scienze sociali dell’università di Foggia, il Comune di Foggia e numerose realtà istituzionali e associative”, si legge nella nota della Di.Te.  

    “Il Disconnect Day non è una manifestazione contro la tecnologia – precisano i promotori – E’ una provocazione educativa e culturale che invita le persone a fermarsi, spegnere il rumore continuo delle notifiche e tornare a guardarsi negli occhi. Durante la giornata, i partecipanti raggiungeranno i ‘Disconnect Point’, dove inseriranno volontariamente il proprio smartphone in una busta opaca sigillata, mantenendolo con sé ma scegliendo consapevolmente di non utilizzarlo per tutta la durata dell’evento”.  

    “Abbiamo riempito ogni silenzio con uno schermo – dichiara Giuseppe Lavenia, presidente dell’associazione Di.Te – ma il rischio è quello di perdere la capacità di stare davvero con noi stessi e con gli altri. Il Disconnect Day nasce per ricordarci che la connessione più importante resta quella umana”.  

    L’iniziativa affronterà anche i temi della solitudine giovanile, dell’iperconnessione, del benessere digitale e della salute mentale, sempre più centrali nella vita di adolescenti e famiglie. Nel corso della giornata saranno presenti esperti, psicologi, educatori, studenti, artisti e testimonial che accompagneranno il pubblico in un’esperienza concreta di disconnessione e consapevolezza. “In un’epoca in cui lo smartphone rischia di occupare ogni spazio vuoto della giornata – conclude l’associazione – il Disconnect Day vuole lanciare una domanda semplice ma necessaria: siamo ancora capaci di stare insieme senza uno schermo in mezzo?”.  

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    cronaca

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  • Sinner, ‘inizia’ il Roland Garros: l’allenamento con Baez e la strategia di Jannik

    Sinner, ‘inizia’ il Roland Garros: l’allenamento con Baez e la strategia di Jannik

    (Adnkronos) – Inizia l’avventura di Jannik Sinner a Parigi, per il Roland Garros 2026. Oggi, venerdì 22 maggio, per il fuoriclasse azzurro è previsto un allenamento nella capitale francese con l’argentino Sebastian Baez. Una scelta, quella di Jannik, pensata per utilizzare le caratteristiche del terraiolo sudamericano per aumentare il ritmo e l’intensità in campo, a cominciare dagli scambi. Per iniziare subito con il piede giusto un torneo fondamentale per la sua carriera, l’unico Slam che ancora manca al suo favoloso palmares.  

    Ieri, Sinner si era allenato con il monegasco Valentin Vacherot nella sua prima giornata ‘operativa’ al Roland Garros. Poi, Jannik aveva partecipato all’evento “Gaël & Friends”, una festa per celebrare l’ultimo Roland Garros della carriera di Gael Monfils. Sinner debutterà nello Slam francese tra lunedì 25 e martedì 26 maggio, contro il francese Clement Tabur.  

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    sport

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  • Open House 2026, 320 visitatori e prenotazioni al completo per Palazzo Corrodi sede di Cassa geometri

    Open House 2026, 320 visitatori e prenotazioni al completo per Palazzo Corrodi sede di Cassa geometri

    (Adnkronos) – Palazzo Corrodi, edificio storico sede della Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti, apre le porte a un pubblico di oltre 320 visitatori, aderendo, per l’ottavo anno consecutivo, alla manifestazione Open House Roma. Il programma del festival dell’architettura, che accompagna curiosi e appassionati alla scoperta di luoghi della Capitale di grande valore storico-culturale solitamente inaccessibili al pubblico, prevede per la sede della Cassa due giornate di apertura, sabato 23 e domenica 24 maggio, dalle 10 alle 17.45. Le prenotazioni, già esaurite da giorni, confermano il successo dell’iniziativa. 

    I 16 gruppi, ciascuno composto da 20 visitatori, previsti nel corso del prossimo fine settimana saranno supportati dal personale dell’Ente che comprende anche una guida esperta, pronta a illustrare la storia dell’edificio, costruito sulla base di un’idea del pittore Hermann Corrodi e su progetto di Gualtiero Aureli tra il 1903 e il 1906 per ospitare diciassette atelier d’artista. Tra gli artisti che lo scelsero come studio: Onorato Carlandi, Enrico Coleman, Giulio Aristide Sartorio, Paolo Michetti e lo scultore Christian Hendrik Andersen.  

    L’edificio, al civico 4 del Lungotevere Arnaldo da Brescia, è stato anche la dimora dove visse e morì Trilussa. Il suo studio divenne un luogo celebre della vita culturale romana: una sorta di wunderkammer, ricca di libri, oggetti, strumenti musicali, arredi e memorie personali. Proprio da Palazzo Corrodi fu trasmesso negli anni ’20 il primo annuncio radiofonico dell’Unione Radiofonica Italiana; qui trovarono spazio gli uffici della Metro Goldwin Mayer e della Fono Roma. La ristrutturazione dell’edificio e degli ambienti interni curata da Paolo Portoghesi tra il 1988 e il 1992 si distingue per il linguaggio raffinato che coniuga eredità storica e innovazione. Elemento centrale del progetto di restauro rimane la spettacolare scala elicoidale sospesa con funi d’acciaio nascoste in colonne di travertino. 

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    cronaca

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