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  • Donne e Hiv, più colpite dallo stigma e accesso marginale alla PrEP

    Donne e Hiv, più colpite dallo stigma e accesso marginale alla PrEP

    (Adnkronos) – Schiacciate dallo stigma, penalizzate nelle opportunità di prevenzione. Per le donne l’Hiv ha un impatto più pesante, indica un focus al 18esimo Congresso Icar (Italian Conference on Aids and Antiviral Research) che si chiude oggi a Catania, un approfondimento dedicato agli ostacoli che ancora oggi deve affrontare la popolazione femminiale che convive con il virus dell’Aids. 

    Nel 2024 in Italia le nuove diagnosi di Hiv riguardano uomini nel 79% dei casi, mentre le donne rappresentano il 20,8%, riporta una nota dal meeting. L’età mediana alla diagnosi continua a crescere e si attesta a 41 anni per i maschi e 40 anni per le femmine, confermando un progressivo spostamento dell’infezione verso fasce d’età più adulte rispetto al passato. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, questo cambiamento riflette una trasformazione del profilo epidemiologico: l’Hiv non riguarda più prevalentemente i giovani, ma coinvolge sempre più persone di mezza età, con la fascia 30-39 anni che resta comunque la più rappresentata, con un’incidenza di 10 casi ogni 100.000 residenti. Anche se i numeri mostrano una minor presenza femminile nelle nuove diagnosi, il peso sociale della malattia colpisce in modo sproporzionato proprio le donne. “Il Congresso Icar riserva un’attenzione specifica alle popolazioni vulnerabili, analizzando le peculiarità biologiche, cliniche e sociali dell’infezione nelle donne e promuovendo percorsi di prevenzione e aderenza su misura per gli adolescenti, attraverso linguaggi innovativi e il coinvolgimento diretto del mondo scolastico”, afferma Giuseppe Nunnari, co-presidente del summit, professore ordinario di Malattie Infettive all’università di Catania e presidente Sicilia della Simit (Società Italiana di malattie infettive e tropicali). 

    “Nonostante oggi U=U, è ancora difficile vivere serenamente con l’Hiv a causa dello stigma, soprattutto per le donne e specie per coloro che vivono in condizioni socio-economiche svantaggiate – sottolinea Ilenia Pennini, co-presidente del Congresso Icar e responsabile Salute Arcigay nazionale – Per loro non mancano conseguenze sulla vita sociale. Non di rado poi la diagnosi arriva in età fertile durante un percorso di ricerca di gravidanza, un momento in cui il test per Hiv viene generalmente proposto. La scoperta di essere persone che vivono con Hiv può portarle a rinunciare al desiderio di maternità. Questo nonostante la trasmissione materno-fetale sia ormai praticamente azzerata laddove la diagnosi è nota e gestita”. 

    Sul fronte della prevenzione, resta evidente un forte squilibrio di genere nell’accesso alla pofilassi pre-esposizione. “In Italia la diffusione della PrEP presenta una distribuzione ‘a macchia di leopardo’, con regioni in cui il tema è molto sentito e altre in cui lo è meno – evidenzia Antonella Castagna, presidente Icar e direttore della Clinica di Malattie infettive dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano – La maggior parte delle persone che richiedono la PrEP è costituita da uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e rappresentano oltre il 90% delle richieste. Le donne, invece, costituiscono una percentuale molto ridotta, evidenziando la necessità di un approccio multidisciplinare che integri maggiormente la prevenzione dell’Hiv nei percorsi di salute femminile”. 

    Un ritardo che, secondo gli esperti, è anche culturale e sanitario. “La prevenzione al femminile è spesso associata alla sola contraccezione, come se fossero ambiti separati, mentre anticoncezionali e PrEP dovrebbero essere considerati parte dello stesso percorso di tutela della salute – precisa Pennini – Se l’uso della contraccezione è stato progressivamente normalizzato, lo stesso non è ancora avvenuto per la prevenzione dell’Hiv. Per arrivare all”obiettivo zero’ dell’Organizzazione mondiale della sanità è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili. E in questo senso il ruolo dei ginecologi appare limitato: non sono molti coloro che associano alla contraccezione il consiglio della PrEP”. 

    Resta inoltre un nodo cruciale legato alla diagnosi tardiva: “Il test per Hiv dovrebbe essere effettuato con regolarità, indipendentemente dal numero di partner, mentre molte diagnosi tardive derivano dal fatto che alcune persone non hanno mai fatto un test nella vita. Esiste anche una responsabilità da parte di chi, pur osservando sintomi, non propone il test per pregiudizio. Ma il virus non conosce la morale”, conclude Pennini. 

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    cronaca

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  • William: “Kate entusiasta del viaggio in Italia, senza di lei non ce la farei”

    William: “Kate entusiasta del viaggio in Italia, senza di lei non ce la farei”

    (Adnkronos) –
    Senza Kate Middleton la mia famiglia “non ce la farebbe”. Lo ha detto il principe William al programma mattutino di Heart Radio, descrivendo la moglie come “una mamma e una moglie straordinaria”. “Sono molto orgoglioso” del suo ritorno a tutti gli impegni dopo la sua battaglia contro il cancro, ha aggiunto il futuro re in diretta da un caffè delle Isole Scilly.  

    Fra le altre cose, William ha scherzato sulla caotica routine scolastica, su un possibile invito al matrimonio di Taylor Swift questa estate, sul suo amore per la musica dance e sugli scone, le brioche originarie delle isole britanniche. Sorseggiando una tazza di tè, il primogenito di Re Carlo ha dichiarato quanto fosse “molto, molto orgoglioso” della visita della Principessa del Galles in Italia la settimana scorsa. 

    “È stata fantastica – ha detto – Ha passato tante difficoltà, in particolare negli ultimi due anni. Non vedeva l’ora di fare questo viaggio in Italia, quindi sono davvero contento che sia andato tutto così bene. È tornata entusiasta”. Kate ha ricevuto un’accoglienza entusiasta dagli abitanti di Reggio Emilia, dove ha appreso, nel corso di due giorni, l’approccio innovativo all’insegnamento ai bambini piccoli, sperimentato proprio in città. La scorsa settimana, un assistente della principessa ha descritto il viaggio come un “momento importantissimo” per lei, a cui è stato diagnosticato un cancro all’inizio del 2024 e che si è sottoposta a sei mesi di estenuante chemioterapia. 

    Si è trattato del primo tour di Kate all’estero dopo il problema di salute e la principessa spera di intraprendere altri viaggi quest’anno. Il conduttore Jamie Theakston ha osservato: “Dev’essere stato un periodo difficile allora, con i bambini, e vederla riprendere i suoi impegni deve averti reso molto felice”. “Sì, assolutamente”, ha risposto William. “È una mamma e una moglie straordinaria e la nostra famiglia non potrebbe farcela senza di lei. È stata davvero eccezionale, sul serio”. 

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  • Beatrice Bellucci morta sulla Colombo a Roma, “nessuna gara”: dinamica incidente, cosa dice la perizia

    Beatrice Bellucci morta sulla Colombo a Roma, “nessuna gara”: dinamica incidente, cosa dice la perizia

    (Adnkronos) –  “E’ stata una tragica fatalità, non c’era nessuna gara ed era già emerso dall’inizio”. Così l’avvocato Alessandro Di Giovanni, legale di Silvia Piancazzo, la ragazza alla guida dell’auto coinvolta nell’incidente con un’altra vettura, avvenuto a ottobre scorso in via Cristoforo Colombo a Roma in cui è morta la sua amica Beatrice Bellucci, commenta all’Adnkronos le notizie di stampa sull’esito della consulenza, ora all’esame della procura, che ha ricostruito la dinamica dell’impatto e dalle quale, secondo quanto riportano alcuni quotidiani nelle cronache locali, sarebbe emerso che entrambe le vetture viaggiavano sopra i limiti di velocità e che non c’era nessuna gara clandestina. 

    “Ci siamo resi conto tutti e subito – anche perché quando fu disposta la perizia cinematica si è rifatta una ricostruzione con tutti i consulenti – che in realtà era stata una tragica fatalità”, spiega l’avvocato Di Giovanni aggiungendo, riguardo al fatto che le auto sarebbero andate “un po’ sopra il limite di velocità”, che “sulla Colombo forse è difficile trovare macchine che di sera viaggino a 50 km all’ora”.  

    “La causa scatenante è stata purtroppo l’invasione di corsia da parte del ragazzo, ma è stata una tragica fatalità, non stavano facendo rincorse l’uno con l’altro; fortunatamente ci sono i video e si vede chiaramente”, sottolinea il legale ricordando che la sua assistita era già indagata come avviene sempre in incidenti simili. “Ora vedremo cosa deciderà di fare la procura”, conclude. 

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    cronaca

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  • Due meloni venduti a 31mila euro, l’asta choc in Giappone per i frutti ‘d’oro’

    Due meloni venduti a 31mila euro, l’asta choc in Giappone per i frutti ‘d’oro’

    (Adnkronos) –
    Due meloni venduti a 31mila euro. Follia? No, è la normalità – o quasi – in Giappone quando finiscono all’asta i frutti più costosi del mondo. Una cassa contenente due meloni Yubari è stata venduta per la cifra record di 5,8 milioni di yen (oltre 31mila euro) alla prima asta stagionale, tenutasi venerdì 22 maggio a Sapporo. L’offerta vincente è stata presentata da Futami-Seika, un grossista di frutta e verdura con sede a Kushiro, nell’Hokkaido. I meloni saranno esposti presso il supermercato Sakuragaoka di Keio Store, nella città di Tama, a ovest di Tokyo, prima dell’inizio delle degustazioni la prossima settimana. “Abbiamo il raccolto migliore”, ha dichiarato Hirokazu Okubo, dirigente del grossista. “Vogliamo che le persone in tutto il Giappone possano assaporare i meloni di Yubari”. 

    I famosi meloni, specialità della città di Yubari nell’Hokkaido, hanno beneficiato delle scarse nevicate invernali e del clima primaverile favorevole, che hanno permesso ai raccolti di maturare senza intoppi quest’anno, secondo la cooperativa agricola della città che ora punta a spedire oltre tremila tonnellate di meloni di Yubari in questa stagione e a generare un fatturato di circa 2,1 miliardi di yen. 

    Lecito domandarsi perché questi frutti costino così tanto. I meloni Yubari vengono coltivati in condizioni climatiche particolare, in zone caratterizzate da rilevanti escursioni termiche che favoriscono la dolcezza del frutto. Ogni pianta, poi, viene potata per far crescere un solo melone: tutti i nutrienti si concentrano in un solo ‘esemplare’, che viene curato in maniera quasi manicale. I contadini si occupano di ogni singolo melone per oltre 3 mesi: il frutto viene girato, massaggiato con guanti, protetto da sole. Quindi, alla fine dell’iter, si passa all’esame: non tutti i meloni Yubari vengono promossi. Vengono selezionati quelli che hanno una perfetta forma sferica, una rete esterna uniforme e un peso non superiore ai 2 chili e mezzo. 

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    internazionale/esteri

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  • Mondiali 2026, Inghilterra annuncia i convocati: tre esclusioni eccellenti

    Mondiali 2026, Inghilterra annuncia i convocati: tre esclusioni eccellenti

    (Adnkronos) – Il ct dell’Inghilterra Thomas Tuchel ha ufficializzato i 26 convocati per i prossimi Mondiali 2026. Presenti i big Kane, Saka, Bellingham e Rice, tre le esclusioni eccellenti: Palmer, Foden e Alexander-Arnold. L’Inghilerra, che è stata inserita nel gruppo L, debutterà il 17 giugno contro la Croazia per poi affrontare Ghana e Panama.  

    Questo l’elenco dei convocati: Portieri: Pickford(Everton), Dean Henderson (Crystal Palace), Trafford (Manchester City).  

    Difensori: Burn (Newcastle), Guehi(Manchester City), James (Chelsea), Konsa (Aston Villa), Livramento (Newcastle), O’Reilly (Manchester City), Quansah (Bayer Leverkusen), Spence (Tottenham), Stones (Manchester City). 

    Centrocampisti: Anderson (Nottingham Forest), Bellingham (Real Madrid), Eze (Arsenal), Jordan Henderson (Brentford), Mainoo (Manchester United), Rice (Arsenal), Rogers (Aston Villa).  

    Attaccanti: Gordon (Newcastle), Kane (Bayern Monaco), Madueke (Arsenal), Rashford (Barcellona), Saka (Arsenal), Toney (Al-Ahli), Watkins (Aston Villa).  

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    sport

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  • Sapio cresce in Europa, acquisita la francese Experf

    (Adnkronos) – Il Gruppo Sapio ha siglato un accordo per l’acquisizione dal gruppo francese Bastide di New Medical Concept, holding del gruppo Experf, società specializzata nei servizi di infusione e nutrizione domiciliare. L’operazione – informa una nota – consente a Sapio di posizionarsi in Francia come uno dei principali attori nell’ambito della terapia infusionale domiciliare e di rafforzare la propria leadership nella nutrizione domiciliare. Due servizi fondamentali per la gestione di pazienti cronici e fragili, che permettono la somministrazione di farmaci e nutrienti direttamente a casa, migliorando la qualità della vita, riducendo il ricorso all’ospedalizzazione ma garantendo al tempo stesso una continuità di cura tra ospedale e domicilio. Ǫuesta acquisizione – si legge – rappresenta un passaggio chiave nel piano strategico di Sapio, il cui obiettivo è la crescita sostenibile in Europa e il consolidamento nel settore healthcare, caratterizzato da forti prospettive di sviluppo. 

    Grazie a una rete capillare e consolidata di 28 agenzie e un fatturato di oltre 42 milioni di euro, Experf – riporta la nota – rappresenta un asset di grande valore, perfettamente complementare alle attività che Sapio, il cui fatturato ha superato la soglia del miliardo di euro, già svolge nel Paese. Ǫuesta evoluzione rende la società un importante acceleratore per la strategia di consolidamento e sviluppo in Francia, contribuendo al ruolo leader nel settore e a rafforzare la vicinanza ai pazienti. “Siamo estremamente soddisfatti di aver firmato l’accordo per l’acquisizione di Experf – dichiara Mario Paterlini, Ceo Gruppo Sapio – Ǫuesta acquisizione rappresenta un’ulteriore tappa importante nella nostra strategia, che mira a garantire una crescita sostenibile in Europa, in particolare nel settore sanitario, caratterizzato da un forte dinamismo. Grazie alla sua presenza consolidata sul territorio francese, Experf costituirà un acceleratore per la nostra strategia di consolidamento ed espansione nel Paese”.  

    Il perfezionamento dell’operazione è soggetto alle consuete condizioni di chiusura, inclusi i processi di informazione e consultazione con le rappresentanze dei lavoratori. Il Gruppo Sapio – concldue la nota – è stato assistito da Goodwin Procter LLP in qualità di consulente legale e da Eight Advisory come consulente finanziario e fiscale. Marsh ha supportato la due diligence assicurativa. 

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    economia

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  • Impossibile 2026, ieri la Charity Gala Dinner di Save the Children

    Impossibile 2026, ieri la Charity Gala Dinner di Save the Children

    (Adnkronos) – All’interno del programma di Impossibile 2026, la biennale dell’infanzia e dell’adolescenza organizzata da Save the Children per conoscere e affrontare le sfide che riguardano i diritti di bambini, bambine e adolescenti, si è svolta anche una Charity Gala Dinner che ha coinvolto grandi donatori, aziende partner, board member e testimonial con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno dei Punti Luce. Il titolo stesso della biennale richiama una visione precisa: trasformare ciò che oggi sembra irraggiungibile in un impegno concreto e condiviso. È una sfida che affonda le sue radici nella storia di Save the Children e nel pensiero della sua fondatrice, Eglantyne Jebb, che già oltre un secolo fa affermava: “Non c’è nessuna insita impossibilità nel salvare i bambini del mondo. È impossibile solo se ci rifiutiamo di farlo”. È proprio da questo principio che nascono progetti concreti come i Punti Luce, luoghi in cui l’impossibile viene ogni giorno trasformato in opportunità reali per bambine, bambini e adolescenti nei contesti più fragili del nostro Paese. (VIDEO) 

    La cena, ad opera dello chef Niko Romito, insieme al team de Il Ristorante – Niko Romito del Bvlgari Hotel Roma, è stata arricchita dalla sapiente conduzione di Cesare Bocci, Ambasciatore di Save the Children, che ha accompagnato il pubblico in un racconto intenso e coinvolgente, impreziosito da alcune testimonianze emozionanti. Il gala è proseguito con gli interventi di Claudio Tesauro, presidente di Save the Children, e di Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children. Inoltre, sono intervenuti i giovani Christian e Fatima, cresciuti in aree vulnerabili del nostro Paese e attivi nei Punti Luce dell’organizzazione, che hanno raccontato la loro esperienza attraverso due monologhi che ripercorrono le tappe della loro infanzia e adolescenza nelle periferie italiane spesso prive di qualsiasi opportunità per chi nasce e cresce in questi contesti. 

    Ospiti della serata anche i testimonial che sono da tempo al fianco dell’Organizzazione, come le attrici Tosca d’Aquino, Michela Andreozzi, Neva Leoni, Lucia Mascino, Valentina Lodovini, lo scrittore Gianrico Carofiglio e il calciatore Lorenzo Pellegrini. Tante le figure che hanno voluto sostenere l’Organizzazione, presenti alla serata: Emma d’Aquino, Grazia Serra, Massimiliano Ossini, Daniela Ferolla, Neri Marcorè, Luisa Ranieri, Tommaso Piotta Zanello, Luca Zingaretti. A chiudere la Charity Dinner la performance musicale di Ditonellapiaga. Il filo conduttore dell’evento è stato il tema dei sogni, intesi come opportunità di crescita concrete per bambine, bambini e adolescenti per costruire il proprio futuro grazie al supporto di Save the Children e dei suoi sostenitori. L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per raccontare l’impatto dell’Organizzazione sul territorio italiano con l’obiettivo di portare l’attenzione sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza. In occasione dell’evento, alcuni partner dell’Organizzazione hanno scelto di sostenere generosamente i progetti per l’infanzia di Save the Children: Fondazione Bvlgari, Bvlgari Hotels & Resorts, Fondazione Ferrarelle Ets, Ferrero Group, Lavazza Group, Lucart, Slamp, Tecò, Ferrari Trento e Tenute Lunelli. L’evento è stato inoltre sostenuto da Poste Italiane. 

     

    Save the Children ha aperto su tutto il territorio nazionale 27 Punti Luce, spazi ad alta densità educativa, che sorgono nei quartieri e nelle aree svantaggiate delle città italiane, per offrire opportunità formative ed educative di qualità e gratuite a bambine, bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni. All’interno di questi spazi i bambini e le famiglie possono usufruire di diversi supporti come sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, gioco e attività motorie. Negli spazi si offrono inoltre consulenze legali, psicologiche, pediatriche e di supporto alla genitorialità a genitori o a figure adulte di riferimento dei bambini. 

    Nei Punti Luce vengono offerte le doti educative: piani formativi personalizzati per bambine, bambini e adolescenti che vivono in condizioni certificate di disagio economico, che prevedono, tra gli altri, un contributo economico per l’acquisto di libri e kit scolastici, l’iscrizione a un corso sportivo o musicale, la partecipazione a un campo estivo e altre attività educative alle quali i minori si mostrano particolarmente inclini. Fino al 2026, sono stati raggiunti circa 72mila bambine, i bambini e adolescenti. 

    I Punti Luce sono presenti nelle città di: Ancona, Bari, Brindisi, Casal di Principe, Catania, Genova, L’Aquila, Milano (tre nei quartieri di Giambellino, Quarto Oggiaro, Gallaratese), Napoli (tre nei quartieri di Barra, Chiaiano, Sanità), Palermo (due nei quartieri di La Zisa e Zen 2), Platì, Potenza, Prato, Roma (tre nei quartieri di Ponte di Nona, Torre Maura e Ostia), San Luca, Sassari, Scalea, Torino, Udine, Venezia-Marghera. 

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    cronaca

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  • Flotilla, ira Ue: “Trattamento attivisiti degradante, condotta Ben Gvir indegna”

    Flotilla, ira Ue: “Trattamento attivisiti degradante, condotta Ben Gvir indegna”

    (Adnkronos) – Il trattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui vi erano cittadini Ue, “è stato degradante e sbagliato”, e la condotta del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir “è indegna di chiunque ricopra una carica in una democrazia”. A dirlo è Anouar El Anouni, portavoce della Commissione europea, nel corso del briefing giornaliero con la stampa. “Ogni persona detenuta deve essere trattata con sicurezza, dignità e in conformità al diritto internazionale”, prosegue, chiedendo per conto dell’Ue al governo israeliano di “garantire la protezione e un trattamento dignitoso di questi attivisti, compresi diversi cittadini dell’Ue”, e il “rilascio rapido di tutti i detenuti”. 

    Il portavoce spiega che il tema, inclusa la possibilità di sanzionare Ben Gvir e i responsabili, potrebbe essere sollevato la settimana prossima nel corso dell’incontro informale dei ministri degli Esteri in formato Gymnich, ricordando che in tali riunioni informali non vengono prese decisioni. Per sanzioni del genere, prosegue, servirebbe l’unanimità: le discussioni in merito al momento “sono confidenziali e interamente nelle mani degli Stati membri”. 

    El Anouni ricorda che l’Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, aveva annunciato che i ministri Ue avevano raggiunto un accordo politico sull’inserimento di coloni estremisti violenti e membri di spicco di Hamas nelle liste dei sanzionati dlel’Ue durante l’ultimo Consiglio affari esteri. “Il Consiglio sta finalizzando l’adozione formale degli atti giuridici”, sottolinea, asserendo di non voler speculare riguardo il possibile inserimento di Ben Gvir in tali liste. A ogni modo, evidenzia, fa parte delle prerogative degli Stati membri “sollevare qualsiasi questione di preoccupazione”, a partire dalla riunone in formato Gymnich. 

     

    Per l’Italia questa volta “Israele ha superato la linea rossa”. Le immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla legati con le mani dietro la schiena, bendati e in ginocchio mentre vegono irrisi dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano hanno scatenato la reazione durissima di Quirinale e Governo con la convocazione immediata dell’ambascitore israeliano per “esprimere l’indignazione” e chiedere “chiarimenti formali”. 

    Il Presidente Sergio Mattarella ha stigmatizzato quello che ha definito un “trattamento incivile a persone fermate illegalmente in acque internazionali che tocca un livello infimo”. E Palazzo Chigi che ha parlato di immagini “inaccettabili” e di “totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”, pretendendo “le scuse immediate” di Israele. Poi, per bocca del ministro Tajani annunciata da ora in poi una “linea dura” del governo con iniziative che verranno però valutate, di comune accordo con tutto l’esecutivo, quando questa vicenda si sarà conclusa. “Ma certamente le prenderemo – ha assicurato Tajani – perché non si può più andare avanti con questo atteggiamento: andare a prendere persone fuori dalle acque territoriali che non sono terroristi, trattarli come terroristi, nessun rispetto della dignità umana, violazione del diritto internazionale, violazione di qualsiasi regola del mondo civile”. 

     

    Nel video diffuso dalla stesso Ben Gvir, l’esponente dell’estrema destra israeliana deride gli attivisti: “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare”, dice passando tra loro. “Sono venuti con molto orgoglio e guardate come sono ridotti ora. Non eroi, niente. Sostenitori del terrorismo”, afferma sventolando una bandiera israeliana. Quindi, rivolto ai militari che con i volti coperti si complimenta: “Ottimo lavoro. E’ così che si fa”. 

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  • Giornalisti, aperte candidature Premio Tg Poste, c’è tempo fino a 30 giugno

    Giornalisti, aperte candidature Premio Tg Poste, c’è tempo fino a 30 giugno

    (Adnkronos) – C’è tempo fino al 30 giugno per candidarsi al Premio giornalistico Tg Poste, iniziativa promossa da Poste Italiane per scoprire e valorizzare giovani talenti del mondo dell’informazione che sappiano raccontare le notizie in modo originale e con un linguaggio diretto e innovativo. A scegliere il vincitore del Premio Tg Poste 2026 sarà la giuria di eccellenza, formata dai direttori delle più importanti testate giornalistiche italiane, nazionali e locali. Il premio è aperto agli under 35 iscritti all’Ordine dei giornalisti o praticanti nelle scuole di giornalismo riconosciute dall’Odg. Il primo classificato riceverà una borsa di studio per frequentare un corso di alta formazione giornalistica all’estero e avrà l’opportunità di vivere un’esperienza professionale nella Comunicazione di Poste Italiane. Le candidature dovranno essere inviate al sito dedicato, all’indirizzo premiotgposte.posteitaliane.it. (VIDEO) 

    I partecipanti dovranno realizzare un breve video di presentazione e un servizio giornalistico inedito per carta stampata o testate web; un servizio televisivo o un contenuto informativo video per i social media che – ispirandosi a fatti di cronaca e attualità – tratti argomenti attinenti ai principali settori nei quali opera Poste Italiane: innovazione, trasformazione digitale; economia sostenibile, territori, progetto Polis; corrispondenza, pacchi, e-commerce. 

    Tg Poste, il telegiornale di Poste Italiane, è visibile negli uffici postali e sui siti web dell’azienda, e va in onda ogni giorno in diretta alle 12 aprendo una finestra sul mondo per offrire una panoramica sui più importanti fatti dell’attualità economica, politica e culturale italiana e internazionale, approfonditi grazie al contributo di esperti e firme del giornalismo, proponendo in ciascuna edizione focus tematici sulle iniziative e sul business della più grande azienda italiana. 

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  • Guardiola lascia il Manchester City, il divorzio è ufficiale

    Guardiola lascia il Manchester City, il divorzio è ufficiale

    (Adnkronos) – Pep Guardiola lascia il Manchester City a fine stagione. L’addio del manager catalano è ufficiale. Guardiola, 55 anni, lascia i citizens dopo 10 stagioni in cui ha vinto, tra l’altro, 6 Premier League e una Champions League. Il divorzio si consuma con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Guardiola si congederà domani, con il match casalingo contro l’Aston Villa nell’ultima giornata di Premier, con l’Arsenal già campione d’Inghilterra. “Nonostante il suo addio alla panchina del Manchester City, Pep continuerà a collaborare con il City Football Group, assumendo il ruolo di Ambasciatore Globale. In questo ruolo, fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo e lavorerà a progetti e collaborazioni specifici”, ha spiegato il Manchester City. 

    “Non chiedetemi i motivi per cui me ne vado”, ha detto Guardiola. “Non c’è una ragione, ma dentro di me so che è il momento giusto. Niente è eterno. Se lo fosse, resterei qui. E’ eterno il sentimento, la gente, i ricordi, l’amore che ho per il mio Manchester City”, ha aggiunto. Il nuovo manager del City sarà con ogni probabilità Enzo Maresca. 

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