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  • Quando si gioca Sinner-Tabur al Roland Garros? Data e orario del debutto di Jannik

    Quando si gioca Sinner-Tabur al Roland Garros? Data e orario del debutto di Jannik

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner debutterà contro il francese Clement Tabur al primo turno del Roland Garros 2026, in programma a Parigi dal 24 maggio al 7 giugno. Lo ha stabilito il sorteggio del tabellone del singolare maschile effettuato ieri, giovedì 21 maggio. L’azzurro, numero 1 del mondo, è reduce da 5 Masters 1000 vinti consecutivamente nella stagione in corso (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma). Al Roland Garros, un anno fa, Sinner era stato sconfitto in finale dallo spagnolo Carlos Alcaraz, al momento ai box per infortunio. 

    Ma quando tornerà in campo Jannik Sinner per il suo esordio stagionale al Roland Garros 2026? Il fuoriclasse azzurro, reduce dal trionfo agli Internazionali di Roma, scenderà in campo tra lunedì 25 maggio e martedì 26 maggio per giocare il primo turno dello Slam francese. L’orario è ancora da definire. 

     

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  • Ebola, il report e l’allarme: “I casi reali potrebbero essere il doppio”

    Ebola, il report e l’allarme: “I casi reali potrebbero essere il doppio”

    (Adnkronos) – L’entità dell’epidemia di Ebola in corso nella Repubblica democratica del Congo, causata dal virus Bundibugyo, potrebbe essere maggiore di quanto suggeriscono attualmente le cifre diffuse. I dati ufficiali non descriverebbero la complessità del fenomeno, che potrebbe essere ancora ‘sommerso’ almeno in parte. È quanto suggerisce un rapporto pubblicato da ricercatori dell’Imperial College London, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità e le autorità sanitarie regionali.  

    Al 16 maggio 2026, nel Paese si registravano già 336 casi sospetti e 88 decessi, con contagi confermati identificati nella provincia di Ituri e 2 ulteriori casi rilevati a Kampala, in Uganda, riguardanti persone che avevano viaggiato dalla regione colpita. Ma gli esperti hanno usato due modelli indipendenti che hanno portato a stime comprese approssimativamente tra 400 e 800, con la possibilità che il totale attuale superi già i mille casi, si legge nella nota.  

    “Le nostre analisi suggeriscono che il numero reale potrebbe essere sostanzialmente superiore a quello confermato finora. E questo sottolinea l’urgente necessità di una sorveglianza e di una risposta rapide e coordinate in tutta la regione – ha evidenziato Anne Cori, professoressa associata di modellistica delle malattie infettive -. L’incertezza che circonda le nostre stime evidenzia inoltre l’importanza di raccogliere informazioni più dettagliate sui casi, sia retrospettivamente che prospetticamente, per migliorare la nostra comprensione della situazione e consentire una risposta più efficace”. Nonostante l’incertezza evidenziata nel rapporto, gli autori sono in ogni caso abbastanza certi che vi sia “una sostanziale sottostima dei casi” e “un potenziale di trasmissione più ampia”.  

    Il primo metodo utilizzato per produrre le stime si è basato su dati sulla diffusione geografica e sui movimenti della popolazione, analizzando il numero di casi esportati nel vicino Uganda per stimare il numero totale di infezioni nella popolazione di origine. La seconda tecnica ha utilizzato un approccio di retrocalcolo, prendendo gli 88 decessi segnalati e applicando dati storici sul tempo intercorso tra l’insorgenza dei sintomi e il decesso, nonché i tassi di mortalità tipici delle epidemie precedenti. I risultati, ha rimarcato Ruth McCabe, ricercatrice Oms presso l’Imperial College di Londra, “forniscono spunti importanti e tempestivi a supporto della risposta di sanità pubblica a questa epidemia. Sottolineano la necessità di una risposta operativa efficace e mirata, nonché di un supporto per l’attuazione e il rafforzamento degli interventi man mano che la situazione evolve”. 

     

    I riflettori, nelle ultime ore, sono accesi in particolare sulla Repubblica democratica del Congo. “Questa epidemia di Ebola è estremamente preoccupante. Durante il fine settimana, sono arrivati casi sospetti all’ospedale di Salama” a Bunia dove “abbiamo un progetto chirurgico”, ma nella struttura “non abbiamo un reparto di isolamento. Il team li ha identificati come casi sospetti e li ha inviati all’ospedale di Bunia”, E’ la testimonianza di Trish Newport, responsabile del programma di emergenza di Medici senza frontiere. 

    “L’ospedale di Bunia li ha rimandati indietro dicendo: ‘Il nostro reparto di isolamento è pieno di casi sospetti. Non abbiamo spazio per loro’”. Allora “Il team ha contattato altre strutture sanitarie per verificare se avessero reparti di isolamento. Ogni struttura sanitaria che hanno contattato ha risposto: ‘Siamo pieni di casi sospetti. Non abbiamo più spazio’”, la sintesi che descrive il quadro. “Questo dà un’idea di quanto sia folle la situazione in questo momento”.  

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  • Dalla frana di Niscemi al taglio delle accise, le misure oggi sul tavolo del Cdm

    Dalla frana di Niscemi al taglio delle accise, le misure oggi sul tavolo del Cdm

    (Adnkronos) – Un pacchetto di misure approda oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. La riunione, non ancora ufficialmente convocata, dovrebbe tenersi alle 19 e affrontare dall’energia ai ristori per l’autotrasporto, fino agli interventi per l’emergenza frana di Niscemi.  

     

    Tra i dossier più urgenti c’è quello relativo alle accise sui carburanti. Il taglio attualmente in vigore scade infatti oggi: al momento lo sconto vale 24,4 centesimi al litro sul diesel e 6,1 centesimi sulla benzina. Il governo è al lavoro per individuare nuove coperture che consentano di prorogare la misura ed evitare ulteriori rincari alla pompa: senza un nuovo intervento, infatti, la benzina potrebbe tornare ad avvicinarsi ai 2 euro al litro, mentre il diesel rischierebbe di superare quota 2,20 euro.  

    Nel decreto, ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, “ci saranno interventi a sostegno dell’autotrasporto, del trasporto pubblico locale, cerchiamo di prolungare fino alla prima settimana di giugno gli interventi sul taglio delle accise” e “di intervenire sull’ex Ilva di Taranto”. Il titolare del Mef lo ha definito “un provvedimento tampone” nella speranza che si sblocchi il negoziato con la Ue.  

     

    Sul fronte dell’autotrasporto, oggi pomeriggio è previsto un confronto diretto tra l’esecutivo e le rappresentanze del settore. L’incontro si terrà alle 16.45 a Palazzo Chigi, convocato dalla Presidenza del Consiglio. Alla riunione parteciperà una delegazione governativa guidata dalla premier Giorgia Meloni, con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giorgetti, il viceministro Edoardo Rixi e il consigliere Stefano Caldoro.  

    Sul tavolo ci saranno le richieste del comparto, che da settimane sollecita misure per compensare l’aumento dei costi energetici e garantire sostegno alle imprese del trasporto merci. “I rischi di un aumento” dei carburanti “ci sono, adesso anche come governo cercheremo di intervenire domani in Cdm dopo aver ascoltato gli autotrasportatori che sono una parte importante di coloro che subiscono e stanno subendo un danno forte a causa della chiusura di Hormuz” ha affermato oggi il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. 

     

    Un capitolo centrale del Cdm riguarderà poi Niscemi, la città siciliana colpita dalla frana del 25 gennaio scorso, dove ieri Meloni si è recata per la terza volta dall’inizio dell’emergenza. La premier ha annunciato l’arrivo di un doppio programma da complessivi 150 milioni di euro. “Noi domani abbiamo un altro Consiglio dei ministri in cui vorremmo licenziare due programmi, ciascuno del valore di 75 milioni di euro, per un totale quindi di 150 milioni”, ha dichiarato Meloni durante la riunione operativa in municipio. 

    “Il primo programma riguarda la messa in sicurezza del territorio”. Il secondo intervento sarà invece destinato ai proprietari degli immobili distrutti o sgomberati. I contributi – ha anticipato la premier – potranno essere utilizzati per acquistare una nuova abitazione, comprare un’area edificabile oppure ristrutturare altri immobili già disponibili tra Niscemi e i comuni limitrofi. Lo stanziamento previsto è di 75 milioni di euro, mentre la stima attuale dei contributi necessari “è di poco più di 50 milioni di euro”. 

    Meloni ha inoltre ricordato che il governo aveva già approvato a febbraio un decreto poi convertito in legge dal Parlamento ad aprile per finanziare gli interventi urgenti. Durante la visita a Niscemi, accompagnata dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, la presidente del Consiglio ha sottolineato anche “la complessità tecnica e geologica enorme” dell’emergenza e la necessità di proseguire il lavoro sugli interventi di recupero e assistenza alle famiglie coinvolte. “Non c’è niente che dobbiamo dare per scontato” e “c’è ancora molto da fare”, ha detto la premier. 

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  • Iran, Trump e Putin: il ‘triangolo’ per l’uranio, il nodo e le proposte

    Iran, Trump e Putin: il ‘triangolo’ per l’uranio, il nodo e le proposte

    (Adnkronos) –
    Donald Trump vuole l’uranio dell’Iran, Teheran non intende cederlo, Vladimir Putin si offre come mediatore. Il complicato dialogo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra ruota attorno ai 400 chili di uranio, arricchito al 60%, che la Repubblica islamica ha prodotto nel suo programma nucleare. Il materiale è nel sottosuolo, presumibilmente in un sito colpito dai raid americani: “Possiamo recuperarlo solo noi o la Cina”, ha detto e ripetuto Trump. Il presidente degli Stati Uniti, nelle sue dichiarazioni quotidiane, delinea un copione ormai abituale. “L’Iran non avrà mai armi atomiche. Prenderemo l’uranio, anche se non ci serve e non lo vogliamo. Probabilmente lo distruggeremo”, la linea di Trump. Nel dialogo portato avanti con la mediazione del Pakistan, gli Usa hanno chiesto uno stop prolungato al programma nucleare: il semaforo rosso dovrebbe durare 15 o 20 anni. Teheran spinge per una scadenza più ravvicinata, proponendo – a quanto pare – passi indietri nel procedimento di arricchimento. 

    L’uranio, secondo la Guida suprema Mojtaba Khamenei, deve restare in Iran e non essere mandato all’estero. La direttiva emessa da Khamenei, riportata dalla Reuters e rilanciata dai media israeliani, tende a irrigidire la posizione di Teheran su uno dei punti chiave delle trattative.  

    Funzionari israeliani hanno spiegato che Trump ha garantito al premier Benjamin Netanyahu che le scorte saranno portate fuori dall’Iran e che qualsiasi accordo di pace dovrà includere una clausola a riguardo. Il sito di Ynet, in particolare, sottolinea che i funzionari iraniani ritengono che la rimozione dell’uranio arricchito renderebbe il paese più vulnerabile in caso di futuri attacchi da parte degli Stati Uniti o di Israele. In questo quadro, prova a inserirsi la Russia. Il presidente Vladimir Putin ha discusso del conflitto con l’Iran con il presidente cinese Xi Jinping durante la sua visita in Cina, condividendo la possibilità di trasportare e stoccare in Russia l’uranio arricchito iraniano. Un’ipotesi che, al momento, non viene presa in considerazione dagli Usa e, a quanto pare, nemmeno dall’Iran. 

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  • Superenalotto, centrato il 5+1: vinti 590mila euro

    Superenalotto, centrato il 5+1: vinti 590mila euro

    (Adnkronos) – Centrato un ‘5+1’ che vince 590.411,80 euro al Superenalotto oggi 21 maggio 2026. Sono stati realizzati quattro ‘5’ che vincono ciascuno 47.687,11. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 è di 168.000.000 di euro.  

    La combinazione vincente del concorso di oggi: 1, 38, 57, 58, 64, 81. Numero Jolly: 28. Numero SuperStar: 50. 

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  • Si è dimesso Bruno Frattasi, direttore generale dell’agenzia per la Cybersicurezza

    Si è dimesso Bruno Frattasi, direttore generale dell’agenzia per la Cybersicurezza

    (Adnkronos) – A quanto si apprende il prefetto Bruno Frattasi si è dimesso da direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn). Frattasi, che in precedenza aveva ricoperto numerosi incarichi tra cui quello di prefetto di Latina e di Roma, era stato nominato alla guida di Acn nel 2023. 

    Il nome in pole per la successione a Frattasi è quello di Andrea Quacivi, ex amministratore delegato di Sogei. 

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    politica

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  • Emily in Paris, la sesta stagione sarà l’ultima: iniziate le riprese in Grecia

    Emily in Paris, la sesta stagione sarà l’ultima: iniziate le riprese in Grecia

    (Adnkronos) – ‘Emily in Paris’ arriva alla sua conclusione con la sesta e ultima stagione, le cui riprese sono iniziate oggi in Grecia. Ad annunciarlo la star della serie, Lily Collins: “Dopo sei anni nei panni di Emily Cooper sono qui per dirvi che la prossima sesta stagione sarà quella finale”. La sesta stagione, spiega l’attrice in un video sui social, “avrà tutto ciò che avete amato fino ad ora della serie e fungerà da capitolo finale per le avventure di Emily. Tutto il cast ha messo il cuore per rendere l’ultima stagione un fantastico addio”.  

    Il creatore della serie Darren Star ha commentato: ”Realizzare ‘Emily in Paris’ con questi straordinari membri del cast e della troupe è stato il viaggio di una vita. Con l’inizio della stagione finale, sento di essere profondamente grato a Netflix, Paramount e, soprattutto, ai fan che hanno condiviso con noi questo incredibile percorso. Non vediamo l’ora di condividere con voi questo ultimo capitolo. Grazie per averci permesso di entrare nelle vostre vite, ispirando i vostri sogni di viaggio e il vostro amore per Parigi. Avremo sempre Emily in Paris!”. 

    ‘Emily in Paris’ ha conquistato i fan di tutto il mondo. Dal debutto nel 2020, le stagioni 1–5 sono state per 32 settimane nella Top 10 Globale di Netflix, hanno raggiunto il primo posto in 90 Paesi, e hanno accumulato oltre 250 milioni di visualizzazioni tra la prima metà del 2023 e la seconda metà del 2025.  

    La serie invita i fan nella vita chic e glamour di Emily, ispirando trend, meme, moda, viaggi nelle location della serie e molto altro. Come già accaduto con le sue precedenti serie iconiche che hanno consacrato New York (Sex and the City) e Los Angeles (Beverly Hills, 90210 e Melrose Place) nell’immaginario culturale, lo storytelling di Darren Star continua a influenzare l’intrattenimento e la cultura pop globale, questa volta attraverso la lente di Parigi. 

    ‘Emily in Paris’ ha contribuito a un aumento del turismo in Francia, e il presidente francese Emmanuel Macron ha lodato la serie per aver incrementato l’attrattiva della città.  

    Lo stile di Darren ha trovato in Netflix una casa straordinaria: secondo il report sull’engagement, i titoli di Darren Star disponibili sul servizio (tra cui ‘Emily in Paris’, ‘Sex and the City’, ‘Younger’, il film ‘Sex and the City’, ‘Sex and the City 2’ e ‘Uncoupledì’) hanno totalizzato 435 milioni di visualizzazioni tra la prima metà del 2023 e la seconda metà del 2025. Inoltre, di recente è stata annunciata la nuova serie comedy Uncorked, che esplorerà la vita di una talentuosa ma autodistruttiva produttrice di vino che torna a Napa per avere una seconda possibilità tra amore, eredità familiare e il tanto ambito vino da 100. 

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  • Firenze, Corte d’Appello respinge richiesta cautelare su trasferimento quote Publiacqua

    Firenze, Corte d’Appello respinge richiesta cautelare su trasferimento quote Publiacqua

    (Adnkronos) – La Corte d’Appello di Firenze ha respinto il ricorso con cui Acque Blu Fiorentine chiedeva di sospendere l’efficacia della sentenza di primo grado, che ha riconosciuto la proprietà in capo a Plures anche del 40% di Publiacqua detenuto da Abf, portando la quota complessiva di Plures nella società a oltre il 98%. La sentenza di primo grado, si legge in una nota, non è in alcun modo modificata dalla sentenza della Corte di Appello. L’intervenuto trasferimento della partecipazione, l’obbligo di ABF di darvi esecuzione contro pagamento del prezzo di 122,3 milioni di euro, la restituzione degli 8 milioni di euro di dividendi e la penale di 10.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del trasferimento a partire dal trentesimo giorno successivo al 10 marzo: nulla di tutto questo è stato toccato dall’ordinanza, che si è pronunciata in sede cautelare e non sul merito. 

    La Corte di Appello ha soltanto ritenuto che, in pendenza dell’appello, alcuni capi della sentenza di primo grado non siano suscettibili di esecuzione forzata. Il percorso già avviato da AIT per il nuovo affidamento in house del servizio idrico integrato a Plures a decorrere dal 1° gennaio 2027 prosegue secondo le tempistiche previste, nell’ambito del progetto di integrazione della gestione dell’acqua all’interno della multiutility toscana approvato dai sindaci dei territori interessati. 

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  • Mondiali XXL, la Fifa ci pensa: ipotesi torneo a 66 squadre dal 2030

    Mondiali XXL, la Fifa ci pensa: ipotesi torneo a 66 squadre dal 2030

    (Adnkronos) –
    Il Mondiale 2026 non è ancora iniziato, ma all’interno della Fifa si discute già di un’ulteriore espansione per il 2030. Un altro step che sarebbe epocale, dopo il passaggio da 32 a 48 nazionali. La novità è che il presidente Gianni Infantino sta ragionando a una nuova ipotesi, quella di allargare la Coppa del Mondo a 66 squadre partecipanti.
     

    Come riportato da BeIn Sports la proposta, inizialmente avanzata dalla Conmebol – la confederazione sudamericana – come strumento per aumentare la rappresentanza globale, ha acquisito forza nelle ultime settimane e non è più considerata ‘irrealistica’. Ancor di più considerando come Infantino abbia ripetutamente sottolineato la sua visione dei Mondiali come una vera e propria celebrazione globale del calcio.
     

    L’ampliamento del torneo offrirebbe intanto a un maggior numero di Paesi l’opportunità di competere sul palcoscenico più importante del calcio, con nazioni che non si sono mai qualificate in precedenza ai Mondiali. E dall’altra parte potrebbe (forse) ridurre il numero di esclusioni eccellenti, come capitato ancora una volta all’Italia. 

    Il torneo al via tra meno di un mese in Usa, Canada e Messico accoglierà il debutti di diverse nazionali. Se il nuovo formato si dimostrerà vincente sia dal punto di vista commerciale e agonistico, secondo BeIn Sports la pressione all’interno della Fifa per aumentare ulteriormente il numero di partecipanti potrebbe aumentare in maniera rilevante. 

    I Mondiali del 2030 dovrebbero essere ospitati principalmente da Spagna, Portogallo e Marocco. Sono però previste gare ‘celebrative’ in Argentina, Uruguay e Paraguay. Un torneo con 66 squadre, inevitabilmente, richiederebbe uno sforzo organizzativo straordinario per la complessità dell’evento. 

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  • Stromboli, ordinanza vieta la musica: interrotto party con Mick Jagger, Dakota Johnson e Isabella Rossellini

    Stromboli, ordinanza vieta la musica: interrotto party con Mick Jagger, Dakota Johnson e Isabella Rossellini

    (Adnkronos) – Niente musica nei locali il mercoledì a Stromboli, nelle Eolie. E così il party organizzato per celebrare la fine delle riprese di ‘Three incestuous sisters’, il nuovo film di Alice Rohrwacher, è stato interrotto dai carabinieri. Intervenuti, pare, su segnalazione di qualche residente per far rispettare l’ordinanza sindacale. “È l’ennesimo segnale di un territorio che, anziché essere valorizzato e supportato dopo un inverno di gravi carenze e abbandono, si ritrova penalizzato anche nei suoi momenti di aggregazione e visibilità”, dice Rosa Oliva, presidente della Pro Loco Amo Stromboli.  

    Alla festa, organizzata in un locale di Stromboli, c’erano la troupe e l’intero cast che per un mese hanno trasformato la piccola isola in un set internazionale. Nomi come Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor, Isabella Rossellini e Mick Jagger, che nella pellicola interpreta un cameo, il guardiano del faro di Strombolicchio. Il leggendario frontman dei Rolling Stones e le altre star, giura chi era presente, l’hanno presa con signorilità. Così quando è stato ‘imposto’ il silenzio si sono sì meravigliati, ma non hanno fatto una piega e hanno rispettato la richiesta di spegnere la musica.  

    “Un’isola dalla rilevanza internazionale come la nostra – dice ancora Oliva – merita una gestione amministrativa all’altezza, capace di prevenire i problemi e di far dialogare le realtà locali, anziché ridursi a interventi tardivi o punitivi”. Per la presidente della Pro loco Amo Stromboli “il sindaco di Lipari avrebbe dovuto dare il benvenuto agli ospiti, o almeno un saluto e un ringraziamento per l’apporto determinante all’economia delle Eolie e alla loro visibilità. Si vive di turismo nelle nostre isole”. Brand Eolie e le oltre 100 aziende locali che danno lavoro a più di 1300 addetti che a questa fanno riferimento protestano. “Siamo davvero rammaricati per quanto è successo – dicono – e chiediamo scusa a nome dell’intera comunità eoliana. Non entriamo nel merito di quanto è successo a causa dell’ordinanza sindacale, ma noi e tutti i nostri partner invitiamo ufficialmente Mike Jagger a venire da noi, nostro ospite. Scelga il mezzo con il quale venire, l’isola che preferisce e la data per organizzare un’altra serata: noi siamo pronti. Le isole Eolie sono ospitali da migliaia di anni e ci sono situazioni in cui servirebbe solo un po’ il buonsenso”. 

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