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  • Conclusa la Maratona Bullismo 2026, insieme per costruire nuova cultura di ascolto e inclusione

    Conclusa la Maratona Bullismo 2026, insieme per costruire nuova cultura di ascolto e inclusione

    (Adnkronos) – Grande partecipazione, emozione e coinvolgimento per la seconda edizione della Maratona Bullismo 2026, la grande iniziativa nazionale promossa dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile in collaborazione con Adnkronos, che per due giorni ha trasformato Piazza Mastai nella “Piazza del Rispetto”, uno spazio aperto di incontro, confronto e partecipazione dedicato a giovani, famiglie, scuole e istituzioni. L’apertura è stata segnata da uno speciale annullo filatelico, simbolo dell’impegno collettivo contro violenza e discriminazione, alla presenza del presidente e portavoce dell’Osservatorio Luca Massaccesi, dell’atleta, artista e ambassador e dell’iniziativa Annalisa Minetti e il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, che ha sottolineato: “Per contrastare il bullismo non bisogna tipizzare nuove fattispecie di reato, ma intercettare forme efficaci di prevenzione, uscendo dalla logica di pensare di risolvere tutto con sanzioni”. 

    Nel suo intervento Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria ha sottolineato che “bisogna combattere la violenza del linguaggio. Secondo l’Istat, l’80% dei ragazzi, dagli 11 anni in su, usa quotidianamente i social. Una bolla che diventa anche la loro educazione. Il mondo digitale può essere violento e ferire. Come istituzioni dobbiamo essere accanto alle famiglie e ai loro figli per aiutarli a conoscere gli strumenti digitali e crescere in serenità”. Nel corso della Maratona è stato firmato un Protocollo d’Intesa biennale tra Unicef Italia e Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, finalizzato alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto di bullismo e cyberbullismo. 

    La due giorni è stata anche l’occasione per annunciare la nascita di Leo il chatbot ufficiale dell’Osservatorio Nazionale Sul Bullismo e Sul Disagio Giovanile. Leo offre supporto anonimo, immediato e disponibile 24 ore su 24, fornendo indicazioni concrete basate su linee guida ministeriali e documenti ufficiali. Il servizio aiuta studenti, genitori e insegnanti a capire come agire, a chi rivolgersi e quali strumenti utilizzare per affrontare situazioni di disagio e cyberbullismo. Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il nuovo Rapporto nazionale sul disagio giovanile, che evidenzia una crescita delle fragilità emotive tra gli adolescenti e l’urgenza di potenziare i percorsi di ascolto e supporto psicologico. In questo quadro, lo sport si conferma un elemento chiave nei percorsi di crescita delle nuove generazioni, capace di promuovere equilibrio emotivo e trasmettere valori come impegno, rispetto e resilienza. 

     

    Un primo passo semplice ma fondamentale per rompere il silenzio e aiutare chi non sa ancora a chi chiedere aiuto. Proprio questi temi hanno trovato concreta espressione nel corso della manifestazione, che ha visto per due giorni centinaia di studenti partecipare ad attività sportive, incontri educativi, laboratori ed esperienze immersive. Oltre 100 relatori, tra rappresentanti istituzionali, esperti, psicologi, docenti e campioni olimpici e paralimpici, hanno animato panel e appuntamenti negli spazi della piazza e del Palazzo dell’Informazione, trasformando il centro di Roma in un grande laboratorio di partecipazione e sensibilizzazione. Tra i protagonisti anche numerosi campioni sportivi che hanno portato testimonianze dirette, diventando esempi concreti di determinazione e crescita personale, tra cui Annalisa Minetti, Alessia Pieretti, Giusy Versace, Stefano Pantano, Elisa Blanchi, Antonio Fantin, Luigi Busà, Giulia Quintavalle, Valerio Aspromonte e Antonio Vicino e Simone Venier. 

    Significativi gli interventi diretti dei giovani, che hanno portato il loro vissuto di fragilità e consapevolezza. Parole che hanno spostato l’attenzione dal solo fenomeno del bullismo a un disagio più ampio e profondo, fatto di pressione sociale, solitudine emotiva, ansia per il futuro e stanchezza psicologica. “Troppo spesso si parla dei giovani senza chiedere davvero come stiamo. Tanti ragazzi oggi sono stanchi di dover sembrare sempre forti”, ha dichiarato una giovane partecipante. Un messaggio chiaro rivolto agli adulti e alle istituzioni: il disagio giovanile non si combatte con slogan o iniziative isolate, ma con presenza reale, ascolto continuo e relazioni autentiche. 

    Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile grazie al contributo e alla partecipazione di numerosi partner e istituzioni tra cui Regione Lazio, Roma Capitale, Città Metropolitana di Roma Capitale, Inps, Unicef Italia, Coni, Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Fnsi, Anfp, Anp, Fise, Iss, Agenzia Spaziale Italiana, Esercito Italiano, Arma dei Carabinieri, Università di Cagliari, Dedem e Mitech Agency Srl. 

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  • Il ‘sosia’ di Trump è un bufalo. E verrà ucciso presto

    Il ‘sosia’ di Trump è un bufalo. E verrà ucciso presto

    (Adnkronos) – Il sosia di Donald Trump esiste ed è un bufalo albino. Così, almeno, pensano tutte le persone che ogni giorno, in Bangladesh, fanno la fila per fotografare il bovino a cui è stato dato il nome (e il cognome) del presidente degli Stati Uniti. Il bufalo in questione, diventato una star sui social, è un raro esemplare albino. Pesa circa 700 chili e ha una ‘chioma’ che, pettinata accuratamente dal suo proprietario Zia Uddin Mridha, ricorda il ciuffo biondo di Trump. 

    “Mio fratello minore ha scelto questo nome per il pelo straordinario del bufalo”, ha detto Mridha all’agenzia AFP nella sua fattoria a Narayanganj, nell’area della capitale Dacca. Il contadino accoglie ogni giorno visitatori curiosi, che scattano foto senza soluzione di continuità. “L’unico lusso che il bufalo si concede è quello di lavarsi quattro volte al giorno”, ha spiegato Mridha. 

     

    Il destino dell’animale, nonostante la celebrità, è segnato. Il bufalo Donald Trump verrà ucciso. Il Bangladesh, nazione a maggioranza musulmana, si sta preparando per l’Eid al-Adha, la “festa del sacrificio” islamica, che cadrà alla fine di maggio. Si prevede che oltre 12 milioni di capi di bestiame, tra cui capre, pecore, mucche e – appunto- bufali saranno sacrificati. “Mi mancherà Donald Trump, ma questo è il vero spirito dell’Eid al-Adha: fare un sacrificio”. 

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    internazionale/esteri

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  • “Sinner favorito, sorteggio contro Djokovic”: Roland Garros, sui social è ‘complotto’ contro Nole

    “Sinner favorito, sorteggio contro Djokovic”: Roland Garros, sui social è ‘complotto’ contro Nole

    (Adnkronos) – Per il ‘tribunale’ dei social non c’è dubbio. Il sorteggio del Roland Garros di oggi, giovedì 21 maggio, è stato ‘chiaramente disegnato’ per favorire Jannik Sinner e… ostacolare Novak Djokovic. La ‘tesi’ viene fuori facendo un rapido giro su X: sotto diversi tweet relativi ai primi accoppiamenti e al possibile sviluppo del tabellone, tantissimi fan di Novak Djokovic non prendono benissimo il cammino del loro beniamino.  

     

    Per il fuoriclasse serbo, ex numero uno del ranking Atp, la strada verso la possibile finale con Sinner non sarà per niente facile a Parigi. Sul suo cammino, Novak troverà intanto Mpetshi Perricard al primo turno, un avversario ostico e fastidioso. Poi, potrebbero esserci per lui Valentin Royer (secondo turno) e la stellina brasiliana Joao Fonseca (al terzo turno). Quindi Casper Ruud agli ottavi, Alex De Minaur ai quarti e un possibile incrocio con Alexander Zverev in semifinale.  

    Più abbordabile, a detta di tanti, il percorso di Jannik Sinner, che al primo turno se la vedrà con il francese Clement Tabur. Al secondo turno, nella parte alta del tabellone, Sinner troverebbe uno tra il britannico Jacob Fearnley e l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Al terzo turno, l’altoatesino dovrebbe fare i conti con il francese Corentin Moutet, testa di serie numero 30. Negli ottavi di finale ipotetici, si profila un derby azzurro: Sinner incontrerebbe Luciano Darderi, testa di serie numero 14. Nella stessa porzione del main draw è collocato anche Matteo Berrettini, che al primo turno affronta l’ungherese Marton Fucsovics e, in caso di due successi, troverebbe Darderi al terzo round. Nei quarti, per Sinner possibile abbinamento con uno tra lo statunitense Ben Shelton, testa di serie numero 5, e il kazako Alexander Bublik, numero 9 del tabellone. Meno probabile l’incrocio con l’americano Frances Tiafoe, numero 19 del seeding. 

    In semifinale, gli incroci riserverebbero una sfida con il canadese Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 4, o con il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 6. 

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    sport

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  • Lavoro, Rocca: “Festival grande aiuto per amministratori”

    Lavoro, Rocca: “Festival grande aiuto per amministratori”

    (Adnkronos) – “Con il presidente Rosario De Luca ci siamo visti all’inizio del mio mandato per il patto sull’Asseco per garantire la legalità nella nostra Regione. E’ importante questo evento per affrontare un mondo, come il mercato del lavoro, che sta attraversando un cambiamento epocale. Momenti come il vostro sono infatti di grande aiuto per chi si trova la grande responsabilità di amministrare. Il tema della sicurezza sul lavoro è fondamentale, troppi morti sul lavoro che ogni anno ci portano a piangere su qualcosa che si poteva evitare”. Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenendo al ‘Festival del lavoro’ dei consulenti del lavoro che si è aperto oggi alla Nuvola all’Eur a Roma.  

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    economia

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  • Lavoro, Roccella: “Piccolo balzo accesso donne, strada giusta”

    Lavoro, Roccella: “Piccolo balzo accesso donne, strada giusta”

    (Adnkronos) – “Noi abbiamo agito su tre fronti, essenzialmente: trasferimenti diretti, servizi e conciliazione e promozione del lavoro femminile, cosa che ha dato già dei buoni risultati, perché era da tanto tempo che la percentuale di accesso delle donne al lavoro rimaneva stabile. Con noi c’è stato un piccolo ma significativo balzo avanti che indica che questa strada che stiamo percorrendo è quella giusta”. Lo ha detto Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia e le pari opportunità, intervenendo al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all’Eur.  

    “Anche soltanto aver intitolato il mio ministero a questi tre elementi: natalità, famiglia, pari opportubità indica una precisa visione dei problemi. Questi 3 fattori sono strettamente collegati e le pari opportunità, la natalità e la faniglia non possono non andare insieme. Noi non abbiamo leggi che differenziano i salari femminili e maschili, i contratti nazionali funzionano per tutti. La differenza che invece c’è tra i salari è dovuta a una organizzazione del lavoro ancora non abbastanza amichevole nei confronti della genitorialità e in particolare della maternità. Le donne partoriscono e crescono i bambini e questo non può diventare un freno alla possibilità di realizzarsi nel mondo del lavoro e della carriera, e in alcuni casi rappresentare anche un rientro a casa. Abbiamo ancora troppe donne che dopo il primo figlio si licenziano. E noi abbiamo deciso di intervenire su natalità, famiglia e pari oppoirtunità fin dall’inizio del nostro mandato con una grande capacità di visione e lavoro comune”.  

     

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    economia

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  • Formazione, l’intelligenza artificiale entra nella vendita

    Formazione, l’intelligenza artificiale entra nella vendita

    (Adnkronos) – L’intelligenza artificiale entra sempre di più anche nel mondo commerciale e, secondo Frank Merenda, rappresenta una delle più grandi rivoluzioni mai viste nella preparazione alla vendita. Durante Venditore Vincente 2026, Merenda ha spiegato come oggi l’AI permetta a imprenditori e venditori di raccogliere e analizzare informazioni pubbliche sui clienti prima ancora dell’incontro commerciale.  

    “Oggi con l’intelligenza artificiale io posso fare una pre-diagnosi del mio cliente prima di vederlo”, afferma. Dai social network ai profili professionali online, passando per le tracce digitali lasciate sul web, il nuovo approccio consente di costruire offerte molto più personalizzate rispetto al passato. Un’attività che fino a pochi anni fa richiedeva tempo, competenze tecniche e ricerche manuali complesse.  

    Secondo Merenda, però, la tecnologia non sostituisce il rapporto umano: “La figura umana rimane preponderante”, sottolinea. “Non basta avere le informazioni, serve saperle usare e serve la relazione umana.” L’obiettivo del metodo presentato durante il corso è quindi unire tecnologia, psicologia e capacità relazionale per aiutare le pmi italiane a migliorare la propria efficacia commerciale in un mercato sempre più competitivo. 

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    economia

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  • Giro d’Italia, Segaert vince dodicesima tappa: Eulalio resta maglia rosa

    Giro d’Italia, Segaert vince dodicesima tappa: Eulalio resta maglia rosa

    (Adnkronos) –
    Alec Segaert vince la dodicesima tappa del Giro d’Italia, la Imperia-Novi Ligure di 175 km oggi, giovedì 21 maggio. Il belga del team Bahrain Victorious si impone in solitaria con uno scatto a tre chilometri dal traguardo. Alle sue spalle, staccato di 3″ il connazionale Toon Aerts (Lotto-Intermarché) che si aggiudica la volata del gruppo. 

    Il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) mantiene la maglia rosa per l’ottavo giorno di fila, guadagnando anche 6″ di abbuono passando primo allo striscione del traguardo volante e o ora guida la classifica generale con 33″ di vantaggio sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a bike) e 2’03” sull’olandese Thymen Arensman (Ineos). Domani la tredicesima frazione, con partenza da Alessandria e arrivo a Verbania dopo 189 km. 

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    sport

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  • Bullismo, Costarelli (Anp Lazio): “Fondamentale formare i docenti”

    (Adnkronos) – “Il nostro obiettivo è la formazione su tutti i fronti. Formare i docenti è lo strumento fondamentale perché sono loro che parlano con gli studenti”. Lo ha detto Cristina Costarelli, presidente Anp Lazio, associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, nel suo intervento alla Maratona del Bullismo 2026 organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos.  

    Alla base del processo educativo spiegato dall’esperta c’è il saper utilizzare il linguaggio. “Bisogna saper usare la parola con delicatezza e mai con leggerezza. Diventa fondamentale perché è da lì che parte l’aggressività”. Istruire i giovani ad utilizzare la parola è il primo strumento per aiutarli a comunicare anche dopo la vita scolastica. “Quando una persona sente un disagio se non ha le parole per esprimerlo non riuscirà mai a comunicarlo”. La dirigente scolastica dell’Istituto Galileo Galilei di Roma ha affrontato il sistema di formazione che avviene su tre interlocutori fondamentali: docenti, studenti e famiglie. “Se riusciamo a fare rete tra questi tre interlocutori riusciamo ad affrontare il problema”, ha aggiunto Costarelli, avvisando i ragazzi in platea a non utilizzare sempre come esempio gli adulti. “Bisogna guardare con pensiero critico quello che fanno gli adulti, perché molto spesso non sono un buon esempio”, ha concluso. 

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    cronaca

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  • Formazione, vendere in Italia è più difficile

    Formazione, vendere in Italia è più difficile

    (Adnkronos) – Vendere in Italia non è come vendere negli Stati Uniti. È questa la riflessione da cui parte Frank Merenda, protagonista dell’edizione 2026 di Venditore Vincente, il programma di formazione commerciale che quest’anno integra anche l’intelligenza artificiale nei processi di vendita. Secondo Merenda, il contesto culturale italiano rende il rapporto tra cliente e venditore molto più complesso rispetto ai Paesi anglosassoni, dove le tecniche di vendita sono nate.  

    “Negli Stati Uniti il venditore e l’imprenditore sono figure normalmente apprezzate”, spiega. “In Italia invece esiste un clima di sfiducia e sospetto nei confronti di chi vende.”Un atteggiamento che, secondo il fondatore di Metodo Merenda, affonda le radici nella storia culturale e sociale italiana e che ancora oggi penalizza soprattutto le piccole e medie imprese.  

    “Gli italiani tendono ad essere molto esterofili”, osserva Merenda, sottolineando come spesso il consumatore sia disposto a pagare cifre elevate per grandi marchi stranieri, mostrando invece maggiore diffidenza verso il professionista o il piccolo imprenditore italiano. Per questo motivo, spiega, oggi la vera sfida non è solo creare un buon prodotto, ma riuscire a comunicarne il valore nel modo corretto: “Servono strategie di comunicazione che hanno a che fare con la psicologia sociale”, chiarisce, “per aiutare il cliente a comprendere che ha davanti un imprenditore serio, capace di risolvere problemi concreti.” 

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    economia

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  • Bullismo, Pieretti (Roma Capitale): “Si è persa la capacità di dialogare”

    (Adnkronos) – “Il bullismo nasce da un linguaggio aggressivo. Si è persa la capacità di dialogare, ma si reagisce solo”. Lo ha detto Alessia Pieretti, consigliera delegata di Roma Capitale, nonché ex atleta e vincitrice di una Coppa del Mondo nel pentathlon. Durante il suo intervento alla Maratona del Bullismo 2026 organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos Pieretti ha descritto i progetti avviati nell’amministrazione per contrastare il fenomeno del bullismo. Uno tra tutti il progetto “Patente 4.0” che unisce la consapevolezza digitale e il mondo dello sport. “Si cerca attraverso la narrazione con gli atleti di dialogare con i ragazzi per capire quale direzione prendere”. Gli atleti diventano gli esempi perfetti per dimostrare l’importanza del tempo. “Siamo abituati a ottenere tutti in maniera veloce, ma raggiungere un obiettivo richiede tempo, come per gli atleti che per ottenere una medaglia hanno bisogno di un lungo allenamento”, ha spiegato la consigliera. Tra gli altri progetti quello nel comune di Monterotondo. “Abbiamo portato i ragazzi in piazza a provare lo sport. Perché l’attività sportiva deve diventare una realtà stabile e importante nella formazione”. 

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    cronaca

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