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  • Ia, al museo Ferruccio Lamborghini il primo metodo italiano di vendita che integra intelligenza artificiale

    Ia, al museo Ferruccio Lamborghini il primo metodo italiano di vendita che integra intelligenza artificiale

    (Adnkronos) – Dal 20 al 22 maggio 2026 il museo Ferruccio Lamborghini ospita l’edizione 2026 di Venditore Vincente, il programma di formazione commerciale di Frank Merenda. Per la prima volta un metodo italiano fa dell’AI uno strumento strutturale della vendita, non un accessorio. Il sistema è costruito su sette meccanismi psicologici documentati dalla letteratura scientifica internazionale che spiegano il comportamento del cliente italiano. Le piccole e medie imprese italiane sanno costruire prodotti straordinari, ma non sanno venderli. È il paradosso che da decenni accompagna la manifattura del Paese e che Venditore Vincente, il principale programma italiano di formazione commerciale per imprenditori, manager e venditori di PMI ideato da Frank Merenda, affronta nell’edizione 2026 ospitata dal 20 al 22 maggio dal Museo Ferruccio Lamborghini di Casette di Funo, in provincia di Bologna. La scelta della cornice è programmatica.  

    “L’Italia ha la cultura del prodotto, non quella della vendita”, spiega Frank Merenda. “Sappiamo costruire cose straordinarie e non sappiamo posizionarle, raccontarle, venderle al prezzo che meritano. Ferruccio Lamborghini è il simbolo opposto: un artigiano che ha trasformato un’idea differenziante in un brand globale. È esattamente il salto che alle nostre PMI manca”.  

    L’edizione 2026 introduce un cambio strutturale rispetto a qualsiasi corso di vendita italiano fino a oggi. L’intelligenza artificiale non è una sezione accessoria del programma, ma un asse portante del metodo proprietario di Merenda: uno strumento di lavoro quotidiano che il venditore impara a usare per profilare il cliente prima della trattativa, analizzare in modo sistematico le sette fonti pubbliche disponibili online, anticipare le obiezioni e arrivare all’incontro con un vantaggio informativo che la concorrenza non ha. Il messaggio del corso è esplicito: nel 2026 il vantaggio competitivo nella vendita non è più solo nel talento del venditore, è nella qualità della preparazione. E la preparazione, oggi, si fa con l’AI o non si fa. Venditore Vincente è il primo programma italiano di vendita che fa di questo principio la propria architettura. 

    Il secondo elemento di originalità è la base scientifica. Il punto di partenza del metodo non è la tecnica, ma una diagnosi clinica del comportamento del cliente italiano: sette meccanismi psicologici documentati dalla letteratura scientifica internazionale che spiegano perché vendere in Italia è un mestiere diverso da vendere altrove. Tra i principali: il locus of control esterno teorizzato da Julian Rotter nel 1966, il cliente che aspetta un momento giusto che non arriva mai. La dissonanza cognitiva di Leon Festinger del 1957, il cliente che difende il fornitore storico per non ammettere trent’anni di scelte sbagliate. La minaccia identitaria teorizzata da Claude Steele nel 2002, il cliente che fa l’esperto di tutto e non può ammettere di non sapere. Il conformismo al gruppo di Solomon Asch del 1951, il cliente che delega la decisione al cugino. 

    Su questa diagnosi Merenda ha costruito un sistema operativo di sette fasi della trattativa, ognuna pensata come contromisura specifica a uno o più di questi meccanismi. Il programma si sviluppa in tre giornate e attende 350 partecipanti provenienti da tutta Italia. Negli anni Venditore Vincente ha formato oltre 10.000 tra imprenditori, dirigenti commerciali e venditori delle PMI italiane. 

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    economia

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  • Minacce a Giorgia Meloni sui social, 31enne condannato a tre mesi

    Minacce a Giorgia Meloni sui social, 31enne condannato a tre mesi

    (Adnkronos) – Un uomo di trentuno anni è stato condannato dal Tribunale di Roma a 3 mesi per le minacce via social rivolte nel 2020 a Giorgia Meloni, all’epoca parlamentare di Fratelli d’Italia.  

    L’accusa di minacce aggravate contestate dalla procura di Roma fa riferimento a due post pubblicati dell’imputato, difeso dall’avvocato Marco Martorana, nel marzo 2020. “Sapete cosa velocizzerebbe questo tempo di quarantena? Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Viktor Orban tutt’e tre sullo stesso patibolo” si leggeva in un post. E ancora “Giorgia ti voglio 4ppes4 a testa in giù a sgocciolare per bene insieme all’amico tuo”.  

    L’attuale premier si è costituita parte civile nel procedimento, rappresentata dall’avvocato Urbano del Balzo.  

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    cronaca

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  • Cannes, Elodie sul tappeto rosso con un look da diva d’altri tempi

    Cannes, Elodie sul tappeto rosso con un look da diva d’altri tempi

    (Adnkronos) –
    Elodie conquista la Croisette. Reduce da una vacanza in Giappone con la compagna Franceska Nuredini, la cantante ha sfilato sul red carpet de ‘La bataille De Gaulle: L’age de fer’ di Antonin Baudry, presentato Fuori concorso al 79esimo Festival di Cannes, dove ha partecipato in qualità di testimonial L’Oréal.  

    Per l’occasione ha scelto un look che unisce moda d’archivio e contemporaneità, firmato Prada Atelier. L’abito, un lungo tubino in jacquard di seta color champagne con un motivo a rilievo di foglie e rami, è infatti ispirato a un modello indossato da Kate Moss sulla passerella della collezione primavera/estate del 1997 e realizzato utilizzando il tessuto originale conservato dalla maison. Il tocco glam è arrivato anche grazie all’acconciatura: uno sleek bob ispirato alle dive del cinema del passato, con la riga laterale e le punte rivolte all’insù. 

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    spettacoli

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  • Danneggia auto con tre amici, arrestato a Milano l’attore di ‘Mare fuori’ Artem Tkachuk

    Danneggia auto con tre amici, arrestato a Milano l’attore di ‘Mare fuori’ Artem Tkachuk

    (Adnkronos) – È stato arrestato la scorsa notte a Rho, nel Milanese, Artem Tkachuk, l’attore di origine ucraina, volto della serie tv Rai ‘Mare fuori’. Il 25enne, insieme a tre amici di 18, 22 e 24 anni, stava danneggiando alcune auto parcheggiate in via Molino Prepositurale.  

    Quando gli agenti delle Volanti del locale commissariato sono giunti sul posto, sorprendendo i quattro e trovando quattro utilitarie con specchietti divelti e paraurti ammaccati, Artem avrebbe iniziato a minacciarli, con frasi come “vi sfondo”. Per questo l’attore 25enne è stato denunciato per minacce a pubblico ufficiale, oltre che arrestato per danneggiamento come gli amici. Per tutti e quattro ci sarà il processo per direttissima. 

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    cronaca

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  • Il sonno ‘pulisce’ il cervello, Garattini: “Servono 7 ore per eliminare le scorie”

    Il sonno ‘pulisce’ il cervello, Garattini: “Servono 7 ore per eliminare le scorie”

    (Adnkronos) –
    “La regola prevede di dormire almeno 7 ore per notte. E bisogna evitare i sonniferi: danneggiano la salute del cervello”. Il professor Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, fissa le regole per un sonno sano. “Servono 7 ore e c’è una ragione, per la maggior parte delle persone. Il cervello ha un metabolismo molto intenso e produce molte scorie. Queste possono essere dannose per il cervello, durante il giorno non c’è il tempo sufficiente per eliminarle del tutto”, dice Garattini rispondendo alle domande in collegamento con ‘La volta buona’ su Raiuno oggi 21 maggio. “Di notte, la velocità con cui si procede alla ‘cancellazione’ raddoppia e questo consente di pulire il cervello. Se questo non avviene, accumuliamo le scorie nel tempo e il cervello a lungo andare ne risente e viene danneggiato. Possono esserci eccezioni legate al metabolismo del singolo, ma la regola di norma prevede 7 ore di sonno”, aggiunge. 

    “Ci sono tanti modi per aumentare la durata del sonno. Ognuno ha riflessi condizionati: molti devono leggere il giornale per addormentarsi, altri devono sentire la radio. L’importante è avere una stanza buia e ‘staccare’ un’ora prima di andare a dormire, altrimenti il cervello fatica a riposare se è ancora legato ad un’attività. In alcuni casi può servire il ricorso ad una psicoterapeuta, per capire se ci sono motivi particolari che ostacolano il sonno”, afferma lo scienziato. 

    Garattini sconsiglia l’uso di sonniferi. “Il ricorso ai farmaci dovrebbe essere limitato nel tempo, altrimenti si rischia di sviluppare dipendenza. I prodotti come le benzodiazepine inducono una forma di attività muscolare ridotta: se si cade, quindi, c’è maggiore probabilità di riportare una frattura. Un altro danno è legato all’accelerazione della carenza cognitiva, le benzodiazepine avvicinano il momento in cui il cervello funziona male”, dice. “La memoria viene diminuita, per questo consigliamo di utilizzarle in momenti particolari e per un periodo limitato. Se qualcuno le assume e vuole smettere, deve farlo gradualmente diminuendo qualche goccia ogni giorno”. Bocciato l’impiego della melatonina: “Serve solo per il jet-lag, perché regola il ritmo sonno-veglia. E’ utile se si fa un viaggio particolarmente lungo, altrimenti non è molto attiva”. 

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    cronaca

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  • Bullismo, Crepet: “Ragazzi togliete i telefoni e baciatevi”

    (Adnkronos) – “Una grande attrice americana a Cannes diceva ‘togliete i telefoni e baciatevi’. Lo trovo un concetto stupendo da dare ai nostri ragazzi. Fate questo sforzo e ricordatevi che siamo fatti con i nostri sensi e non con le nostre fantasie”. Lo ha detto lo psichiatra ed educatore Paolo Crepet invitato sul palco della Maratona del Bullismo 2026 organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos. Durante il suo breve intervento al panel che affronta il ruolo del linguaggio digitale nel fenomeno del bullismo, Crepet ha ricordato il suo lavoro negli anni sul tema. “Ora la situazione è sicuramente peggiorata. È bene capire come agire e comunicare con i più giovani e che la tecnologia è una gran bella cosa ma può essere una trappola mortale”. La massima condivisa dal professore con i ragazzi presenti è quello di “rimanere liberi e non farsi fregare perché ci si può vedere e incontrare anche di persona. Anzi credo sia anche meglio”. 

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    cronaca

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  • Roland Garros, Sinner debutta contro francese Tabur: il sorteggio del tabellone maschile

    Roland Garros, Sinner debutta contro francese Tabur: il sorteggio del tabellone maschile

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner debutterà contro il francese Clement Tabur al primo turno del Roland Garros 2026, in programma a Parigi dal 24 maggio al 7 giugno. Lo ha stabilito il sorteggio del tabellone del singolare maschile effettuato oggi, 21 maggio. L’azzurro, numero 1 del mondo, è reduce da 5 titoli consecutivi in stagione. Ha trionfato a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma. Al Roland Garros, un anno fa, Sinner è stato sconfitto in finale dallo spagnolo Carlos Alcaraz, che quest’anno non salta l’appuntamento parigino per un infortunio al polso. 

    Tabur entra nel tabellone principale grazie ad una wild card. Al secondo turno, nella parte alta del tabellone, Sinner troverebbe uno tra il britannico Jacob Fearnley e l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Al terzo turno, l’altoatesino dovrebbe fare i conti con il francese Corentin Moutet, testa di serie numero 30. Negli ottavi di finale ipotetici, si profila un derby azzurro: Sinner incontrerebbe Luciano Darderi, testa di serie numero 14. Nei quarti, possibile abbinamento con uno tra lo statunitense Ben Shelton, testa di serie numero 5, e il kazako Alexander Bublik, numero 9 del tabellone. 

    In semifinale, gli incroci riserverebbero una sfida con il canadese Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 4, o con il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 6. Nei quarti, il moscovita potrebbe trovarsi di fronte Flavio Cobolli: l’azzurro, numero 18 del seeding, debutta contro un qualificato. 

    Al primo turno, nella parte bassa del main draw, spicca la sfida tra il serbo Novak Djokovic, testa di serie numero 3, opposto al francese Giovanni Mpetshi Perricard. Il tedesco Alex Zverev, seconda testa di serie, esordisce contro il francese Benjamin Bonzi. 

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    sport

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  • Farmaci, Magrelli (Aifa): “In Europa per processi regolatori veloci e attenti al valore”

    Farmaci, Magrelli (Aifa): “In Europa per processi regolatori veloci e attenti al valore”

    (Adnkronos) – Sul farmaco “l’obiettivo è rafforzare una logica di valore: il prezzo da solo non può essere sufficiente a rappresentarne l’impatto, sia per i sistemi sanitari sia per le imprese, perché incide anche sulla programmazione industriale e sugli investimenti. Il valore del farmaco si costruisce lungo tutta la filiera, a partire dalla ricerca e dallo sviluppo, soprattutto quando questa è condotta in ambito europeo. Per questo le istituzioni europee e nazionali stanno lavorando per velocizzare i processi regolatori, garantendo da un lato certezza dei tempi e dall’altro certezza del valore riconosciuto. In questo contesto si inserisce anche la necessità di poter rivedere nel tempo il valore dei farmaci: un tema complesso, ma centrale per l’evoluzione dei sistemi di accesso e rimborso”. Lo ha detto Armando Magrelli, direttore dell’Ufficio Relazioni internazionali di Aifa-Agenzia italiana del farmaco, oggi alla diretta streaming ‘Farmaci, la sfida della competitività tra innovazione e sostenibilità’. 

    Sul Most Favoured Nation (Mfn), Magrelli osserva che la questione”ha radici più lontane rispetto all’amministrazione Trump, perché già in passato era emersa la necessità di affrontare la questione dei prezzi dei farmaci a livello statunitense – spiega – In questo contesto, Aifa monitora in modo puntuale e costante l’evoluzione della situazione insieme ai partner europei e internazionali. Tuttavia, il trend deve ancora essere validato in termini strutturali e di dati, poiché negli anni si è osservata comunque una diminuzione dei lanci sul mercato europeo, anche prima del Mfn. Oggi è quindi difficile scorporare pienamente le due dinamiche: quella preesistente e l’eventuale impatto delle nuove politiche. Ad oggi non esistono dati oggettivi definitivi, ma un’attività di monitoraggio continuo”.  

    A livello nazionale, “Aifa è impegnata in tavoli di confronto con Regioni, industria, società scientifiche e stakeholder, con l’obiettivo di raccogliere tutte le istanze del sistema – chiarisce l’esperto – Si tratta di un processo lungo, che si confronta con la rapidità dell’innovazione, ma caratterizzato dalla volontà di dare risposte concrete. Anche in Italia, infatti, si stanno sviluppando iniziative sull’accesso precoce e sul rafforzamento dei percorsi di innovazione. Il sistema, quindi, non è chiuso – assicura – è aperto al confronto e agli input di tutta la filiera del farmaco”. A livello normativo, Magrelli sottolinea l’impegno dell’agenzia a rivedere un quadro che “probabilmente sarà modificato a breve”. Sulla necessità di rimettere al centro il valore del farmaco e non parlare esclusivamente di prezzi, l’esperto ricorda che “Aifa vigila sia per conto del ministero dell’Economia sia per conto del ministero della Salute, e deve quindi rispondere alle istanze dei diversi enti vigilanti. La strada indicata è chiara – conclude – E’ necessario incidere maggiormente a livello europeo per valorizzare le eccellenze e far comprendere che esse rappresentano ciò che caratterizza l’Europa. In passato ci si interrogava su quale fosse il valore aggiunto europeo rispetto ad altre realtà industriali: la capacità di innovare, di farlo in modo efficace e di generare valore. E’ proprio questo elemento a distinguere l’Europa dalla competitività cinese o di altri attori globali. Il punto centrale è che questo valore deve essere riconosciuto”. 

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    economia

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  • Cattani (Farmindustria): “Most Favoured Nation cambia gestione e valorizzazione innovazione”

    Cattani (Farmindustria): “Most Favoured Nation cambia gestione e valorizzazione innovazione”

    (Adnkronos) – “Dobbiamo mettere il tema Most Favoured Nation (Mfn) nel contesto geoeconomico e politico globale. L’industria farmaceutica e la filiera della salute sono fortemente interconnesse a livello mondiale per competenze, materie prime, ricerca e sviluppo. Isolare il tema Mfn da questo quadro non permetterebbe di avere una visione d’insieme. L’Mfn”, che lega il prezzo dei farmaci a quello praticato nei Paesi che hanno un reddito pro-capite paragonabile e dove il costo è più basso, “si inserisce in uno scenario in cui diventa necessario cambiare approccio in modo radicale nella gestione dell’innovazione e richiama la necessità valorizzare di più l’innovazione e la ricerca sostenuta negli anni”. Lo ha detto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, al talk ‘Farmaci, la sfida della competitività tra innovazione e sostenibilità’, il primo del ciclo di incontri ‘Equilibri e prospettive del sistema salute’. 

    Gli Stati Uniti, “con un’azione molto chiara e forte, hanno avviato nel 2025 un cambiamento profondo degli equilibri globali della ricerca e dello sviluppo e dell’organizzazione della filiera, con l’obiettivo di rafforzare la propria sovranità e ridurre le dipendenze, soprattutto dall’Europa – ha illustrato Cattani – La Cina è diventata un player globale non solo nei principi attivi, ma anche nella ricerca clinica e nell’innovazione. Manca ancora una vera logica value-based a livello regolatorio che consenta percorsi più rapidi. Oggi, ad esempio, non esiste un meccanismo strutturato di early access per vaccini e farmaci innovativi per i cittadini italiani. In Europa e in Italia i tempi di accesso e rimborso restano lunghi e frammentati, e si sommano a sistemi regionali disomogenei. Per questo diventa centrale superare una logica basata solo su costo e sconto, e spostarsi verso un approccio più orientato al valore dell’innovazione, anche affrontando nodi strutturali come il payback. Le risorse aggiuntive al Fondo sanitario e gli interventi sul tetto della spesa per ridurre il payback sono passi importanti, ma serve una soluzione più stabile e definitiva, anche attraverso gli strumenti normativi in discussione”. 

    L’obiettivo, per il presidente di Farmindustria, “è costruire un sistema che tenga insieme investimenti in ricerca e sviluppo, nuova occupazione e capacità industriale, superando modelli contabili e regolatori ormai superati. Difendere la ricerca clinica e l’innovazione – sottolinea – significa anche rafforzare la capacità produttiva e garantire ai cittadini l’accesso ai risultati della ricerca. L’Europa rischia di restare dipendente non solo da Cina e India per le materie prime e gli ingredienti attivi, ma anche per componenti sempre più strategiche delle filiere industriali – avverte Cattani – L’Italia ha rafforzato la propria attrattività per gli investimenti industriali e può giocare un ruolo competitivo, ma solo se riesce a tenere insieme in modo coerente innovazione, regolazione e politica industriale”. 

    “Abbiamo una visione di sistema che mette insieme politiche della salute e politiche industriali. I nodi vanno sciolti: early access ai farmaci, superamento del payback e no a misure frammentarie come clausole di salvaguardia o revisioni del prontuario. Sono strumenti che rischiano di essere incoerenti con gli obiettivi del Governo e dannosi per cittadini e il sistema industriale. L’industria farmaceutica è oggi il primo settore europeo per saldo commerciale, con circa 220 miliardi di euro nel 2025. Questo dimostra che è un asset strategico. Per questo è necessario cambiare alcune direttive europee e mettere al centro la dimensione industriale, con riforme come il Critical Medicines Act e il Biotech Act. Se invece si aumenta la burocrazia e si riducono gli incentivi, il rischio è di perdere competitività”. E’ il monito di Cattani, che – partecipando oggi al talk ‘Farmaci, la sfida della competitività tra innovazione e sostenibilità’ – invita a “ragionare e agire come un sistema unico per l’interesse nazionale”. 

    L’innovazione “si misura nei brevetti, nei prodotti esclusivi, nella capacità di competere globalmente. La dinamica internazionale è chiara: gli Stati Uniti allungano i brevetti, la Cina si porta allo stesso livello degli Stati Uniti per essere competitiva e attrattiva, mentre l’Europa li accorcia – spiega Cattani – L’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, è più lenta mediamente di circa 13 mesi nelle approvazioni rispetto all’americana Fda. Inoltre, l’Ema non riconosce e non registra farmaci sulla base della real world evidence. Non si comprende ancora pienamente come l’innovazione porti benefici ai cittadini, all’economia e al sistema industriale”. Ampliando lo sguardo, ridurre la dipendenza da Cina e India “non può tradursi in misure che scaricano costi sui cittadini o riducono l’accesso ai farmaci”, avverte. Per l’Italia “serve un sistema di early access reale: l’innovazione deve arrivare rapidamente ai cittadini, non 439 giorni dopo l’approvazione Ema e con ulteriori ritardi a livello regionale”. Nel nostro Paese “ci sono risorse che non vengono utilizzate in modo efficiente – osserva Cattani – Il Fondo per i farmaci innovativi, per esempio, presenta avanzi importanti”. Inolte le Regioni “oggi, spesso, non misurano pienamente i benefici dell’innovazione. Eppure i dati sono chiari: l’eradicazione dell’epatite C grazie agli antivirali, la sopravvivenza nelle patologie oncologiche con l’immunoterapia, il miglioramento nelle patologie cardiometaboliche – elenca – Sono risultati che andrebbero valorizzati”. 

    Il “problema storico” del payback “oggi diventa strutturale – rimarca il presidente di Farmindustria – E’ anche una distorsione, perché l’industria non può sopperire in modo sistemico alle risorse del sistema pubblico con una ‘tassa sopra le tasse’ che nel 2026 è da 2.300 milioni di euro: non è sostenibile se vogliamo attrarre investimenti in ricerca, sviluppo e produzione industriale”. L’auspicio è di proseguire, “insieme al Mef e alla Ragioneria generale, su una revisione strutturale, anche attraverso il Testo unico della farmaceutica e la legge di Bilancio, per mantenere attrattività e competitività”. 

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  • Sostenibilità, tenuta Acqua Panna habitat ideale di 121 specie di vertebrati e piante

    Sostenibilità, tenuta Acqua Panna habitat ideale di 121 specie di vertebrati e piante

    (Adnkronos) – Proteggere e ripristinare la biodiversità è una delle sfide più importanti per la tutela degli ecosistemi e per il futuro delle risorse naturali. Un impegno che Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, porta avanti da anni anche nella Tenuta di Acqua Panna, a Scarperia, nel Mugello, con la consapevolezza che le azioni locali possono generare un impatto positivo su scala più ampia, come evidenzia il tema della Giornata Mondiale della Biodiversità 2026, ‘Acting locally for global impact’. 

    La Tenuta dove sgorga Acqua Panna si estende su oltre 1.300 ettari in un territorio di grande valore ambientale, che custodisce un ecosistema ricco di specie e habitat naturali diversi, tra foreste, pascoli e arbusteti. La sua posizione nel Mugello, lungo corridoi naturali utilizzati dall’avifauna nelle rotte migratorie, ne rafforza il valore ecologico e rende ancora più importante conservarne gli equilibri. Sanpellegrino valorizza questo patrimonio attraverso un percorso strutturato di salvaguardia della biodiversità, monitoraggio scientifico e gestione sostenibile del territorio. Questo percorso ha preso forma nel 2020 con il progetto ‘La Fonte della Biodiversità di Acqua Panna’, realizzato insieme a Federparchi per approfondire la conoscenza del patrimonio naturale presente nell’area e individuare azioni mirate a rafforzarne la tutela. A questa si sono affiancate collaborazioni scientifiche come la Scuola Superiore Sant’Anna, l’Università di Pisa e 3Bee. 

    “La Tenuta di Acqua Panna racconta in modo concreto il nostro approccio alla sostenibilità: partire dai territori in cui operiamo, ascoltarne i bisogni, valorizzarne il patrimonio naturale e contribuire alla sua salvaguardia nel lungo periodo. Oggi, di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e alla crescente fragilità degli ecosistemi, proteggere la biodiversità richiede un impegno sempre più strutturato, fondato su conoscenza scientifica, collaborazione, interventi concreti e misurazione dei risultati – ha dichiarato Ilenia Ruggeri, direttore generale del Gruppo Sanpellegrino – Per questo, insieme a partner scientifici e istituzionali, lavoriamo per rafforzare la tutela degli habitat naturali della Tenuta, favorire la presenza di specie chiave come impollinatori, anfibi e uccelli migratori, e contribuire alla resilienza di un ecosistema prezioso per il territorio”. 

    La salvaguardia del patrimonio naturale richiede prima di tutto conoscenza: comprendere quali specie abitano un territorio, quali habitat ne sostengono la presenza e quali fattori possono rafforzarne o comprometterne l’equilibrio. Per questo è stato realizzato uno studio con il supporto di Federparchi, da cui è emerso che la Tenuta rappresenta l’habitat ideale di 121 specie di vertebrati e piante, tra cui 66 specie di uccelli, diversi anfibi di interesse conservazionistico e una significativa varietà di orchidee, oggi al centro di un progetto di monitoraggio dedicato. Tra le specie faunistiche e vegetali censite, 34 risultano minacciate secondo la Lista Rossa europea. 

    Accanto al censimento, è fondamentale osservare l’evoluzione nel tempo di questo patrimonio naturalistico, così da orientare in modo sempre più puntuale gli interventi a favore dell’ecosistema della Tenuta. Per questo dal 2026 è stata avviata un’attività specifica di monitoraggio dell’avifauna, con particolare attenzione alle specie presenti nelle liste rosse Iucn, come la Tortora selvatica europea, che si affianca a quella di impollinatori, anfibi, e orchidee selvatiche, tipiche della tenuta, bioindicatori fondamentali per valutare lo stato di salute dell’ambiente naturale. 

    Per rafforzare la qualità degli habitat e creare nuove risorse per la biodiversità, Sanpellegrino sta intervenendo su più livelli, dalla valorizzazione dei boschi a quella dei punti d’acqua. In collaborazione con l’Università di Pisa, Sanpellegrino ha sviluppato un piano di agroforestazione, che prevede la destinazione di circa 120 ettari di campi aperti alla piantumazione di siepi e filari, un intervento che contribuisce anche a migliorare la stabilità del suolo e la capacità di stoccaggio della CO2. Con la Scuola Superiore Sant’Anna è stato inoltre elaborato un progetto pluriennale per valorizzare i boschi, habitat fondamentali per molte specie, contribuendo allo stesso tempo alla mitigazione climatica. Nel corso del 2025, infine, Sanpellegrino ha mappato tutti i punti d’acqua presenti nella riserva per valutare la disponibilità idrica per la biodiversità, individuando cinque aree umide da riqualificare entro il 2030. 

    Infine, nella Tenuta di Acqua Panna un’attenzione specifica è dedicata anche agli impollinatori, importanti indicatori della qualità degli ecosistemi e preziosi custodi degli equilibri naturali. In collaborazione con 3Bee, è stato installato un Bee Hotel e sono stati seminati campi fioriti per sostenere api e farfalle diurne. Dal 2024 è inoltre attivo un programma di monitoraggio basato su tecnologie digitali, che ha registrato un aumento dell’attività degli impollinatori, insieme a un incremento del numero di specie osservate e a un miglioramento degli indicatori di idoneità dell’habitat. 

    Il percorso fin qui svolto e i suoi futuri sviluppi si inseriscono nella cornice di Fonte – Futuro, Origine, Natura, Territorio, Ecosistemi – il programma con cui Sanpellegrino intende dare continuità e visione di lungo periodo ai progetti di tutela dell’acqua e della biodiversità realizzati nei territori in cui è presente. Attraverso Fonte, il Gruppo punta a mettere a sistema investimenti, iniziative e collaborazioni con istituzioni, comunità locali, università, associazioni e partner privati, contribuendo alla salvaguardia degli ecosistemi e alla valorizzazione dei territori. 

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