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  • Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo: la nuova strategia politica

    Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo: la nuova strategia politica

    (Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un rimpasto di governo per accompagnare un “cambiamento di strategia politica”, le cui priorità saranno l’attuazione degli accordi di difesa con gli alleati dell’Ucraina e un cambio di ruolo per l’attuale premier. “In Ucraina inizieranno i cambiamenti di personale per garantire l’attuazione della nuova strategia politica”, ha dichiarato Zelensky domenica 12 luglio, in un comunicato stampa diffuso via social. Ecco cosa si sa finora sulla nuova direzione politica auspicata dal capo dello Stato ucraino. 

    Zelensky ha espresso la sua “gratitudine” alla premier Yulia Svyrydenko e le ha offerto “l’opportunità di guidare un nuovo e importante settore delle relazioni con un partner chiave”, senza fornire dettagli né indicare chi potrebbe sostituirla alla guida del governo. Svyrydenko ha ringraziato il presidente per la sua “fiducia” e ha affermato di essere “pronta a servire lo Stato ucraino”, senza però fornire ulteriori dettagli. Yulia Svyrydenko, 40 anni, è stata nominata nel luglio 2025 durante il più grande rimpasto di governo dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. In precedenza era ministra dell’Economia e si è distinta durante la finalizzazione dell’accordo minerario con Washington, le cui controverse negoziazioni hanno quasi compromesso le relazioni tra Ucraina e Stati Uniti. 

    Zelensky ha delineato diverse priorità di politica estera, tra cui l’attuazione dell’accordo con Washington per la produzione di missili antiaerei Patriot in Ucraina, un progetto per un nuovo sistema europeo di difesa aerea, i negoziati per l’adesione all’Ue e il rinnovamento delle relazioni con i Paesi vicini, Polonia e Ungheria. “Ogni area prioritaria della politica estera sarà affidata a una persona specifica con solida esperienza”, ha affermato. 

    L’Ucraina chiede specificamente a Washington l’autorizzazione a produrre i costosi missili Patriot sul proprio territorio. Questi missili sono essenziali per contrastare i missili balistici russi, ma sono difficili da ottenere, poiché le scorte si sono ridotte a causa della guerra in Medio Oriente. 

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato questa settimana ad Ankara che l’Ucraina otterrà la licenza necessaria a produrli, senza fornire ulteriori dettagli, nonostante la produzione di queste munizioni sia un processo lungo. 

    La Russia ha recentemente intensificato i suoi attacchi missilistici balistici, in particolare contro la capitale Kiev, dove due massicci raid all’inizio di questo mese hanno causato oltre 50 morti. 

    “Prepararsi all’inverno è una priorità assoluta e l’Ucraina deve essere pronta ad affrontare qualsiasi minaccia”, ha insistito Zelensky. Il settore energetico si trova ad affrontare l’immane compito di riparare i danni causati dall’incessante campagna di bombardamenti russi che ha innescato la peggiore crisi energetica del Paese lo scorso inverno, caratterizzato da temperature estremamente rigide. 

    “La trasformazione delle imprese statali, da cui dipende in larga misura la resilienza dell’Ucraina, deve essere accelerata”, ha avvertito Zelensky. 

    “A causa dei raid aerei russi, si presentano nuove sfide, in particolare contro le infrastrutture energetiche nelle regioni di confine e in prima linea, comprese le stazioni di servizio e altre strutture”, ha sottolineato Zelensky oggi, riferendosi a un incontro con Serhiy Koretsky, capo di Naftogaz e Ukrnafta, due delle principali compagnie energetiche statali, che ha elogiato per il suo lavoro. 

    Un rimpasto di governo deve essere approvato dalla Rada, il Parlamento ucraino, ma quest’ultima si è in gran parte schierata a sostegno del presidente dall’inizio dell’invasione russa. 

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  • Sinner Re di Wimbledon: “Sto dando la mia vita per il tennis”

    Sinner Re di Wimbledon: “Sto dando la mia vita per il tennis”

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    “Sto dando la vita per il tennis”. Jannik Sinner si gode il secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. L’azzurro, numero 1 del mondo, ha battuto il tedesco Alex Zverev in 4 set, dopo 3h46′ di battaglia. “Provo tanta felicità, sono orgoglioso di quello che ho fatto. Sono orgoglioso del mio team che continua a spingermi nella giusta direzione”, dice il 24enne altoatesino, che torna a vincere un titolo Slam dopo un anno e cancella la delusione incassata a Parigi, con il crollo fisico al secondo turno sulla terra rossa francese. “Dopo il Roland Garros ho lavorato tantissimo a Monaco, è stata molto dura”, dice prima di analizzare il match. 

    “E’ stata una finale decisa da pochi punti. Nel secondo set, se avesse messo qualche prima palla in più magari mi sarei ritrovato sotto 2 set a zero. Zverev è il numero 2 al mondo, è normale che serva benissimo e tiri il dritto alla grande. Ha giocato un eccellente primo set e l’ha vinto 7-6, io non stavo certo giocando male. Il set ha girato su 2-3 punti, è stato importante rimanere sul pezzo nel secondo set: mi sono ritrovato 0-30, se avessi subito il break a quel punto, il secondo set sarebbe scivolato via”, dice riavvolgendo il nastro. “Sono felicissimo di aver vinto, ma non è un fallimento perdere la finale di un torneo dello Slam. A volte il torneo va bene, a volte va male: c’è poco da fare. Io ho vinto 5 titoli dello Slam, alla fine si tratta di 5 giorni: ce ne sono tanti altri. Giocare una finale dello Slam è qualcosa di raro, io non do mai nulla per scontato e mi godo ogni momento. Certo, preferisco questo risultato…”, prosegue. 

    Ora, bisogna programmare la stagione sul cemento americano per arrivare al top agli US Open: “Dobbiamo vedere se giocare a Montreal è la scelta giusta. Vedremo se giocare a Montreal e Cincinnati, se giocare solo Montreal o solo Cincinnati: ci sono diverse opzioni, ma ora non penso così in là. In questo momento la cosa più importante è staccare a livello di testa per una settimana. Poi si tornerà a lavorare per migliorare, c’è sempre qualche aspetto su cui lavorare”.  

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  • Fiat, è morto Paolo Fresco: guidò il gruppo dal 1998 al 2003. Aveva 93 anni

    Fiat, è morto Paolo Fresco: guidò il gruppo dal 1998 al 2003. Aveva 93 anni

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    Si è spento a 93 anni Paolo Fresco, numero due della General Electric e presidente della Fiat dal giugno 1998 al febbraio 2003. Nato a Milano, era cresciuto a Genova dove si era laureato in legge. Chiamato a guidare la Fiat da Giovanni Agnelli quando aveva 65 anni, nel 2000 negoziò l’alleanza con General Motors che qualche anno dopo avrebbe garantito al gruppo torinese una liquidazione miliardaria. 

    “Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile, e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso, per il sostegno che mi diede agli inizi della mia carriera”. Così il presidente di Stellantis, John Elkann, ha commentato la scomparsa di Paolo Fresco, presidente di Fiat dal 1998 al 2003 e morto oggi a 93 anni. 

    “Sempre leale alla mia famiglia e apprezzato da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, nei suoi cinque anni da presidente seppe dare alla Fiat prospettive mondiali, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila. Oggi che ha raggiunto l’amata moglie Marlene, lo ricordo con affetto, stima e profonda gratitudine”, conclude Elkann 

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  • Sinner, il Re di Wimbledon incontra la Royal Family: “Giocate a tennis?”

    Sinner, il Re di Wimbledon incontra la Royal Family: “Giocate a tennis?”

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    “Giocate a tennis?”. Dopo il trionfo a Wimbledon, Jannik Sinner incontra la Royal Family. Il protocollo dell’All England Club prevede che il vincitore del torneo si intrattenga con i membri della famiglia reale prima di mostrare il trofeo al pubblico. Sinner, dopo aver ‘verificato’ che il suo nome è stato inciso nell’albo d’oro, scambia 4 chiacchiere con il principe William, la principessa Kate, i principini George e Charlotte. 

     

    Il primogenito appare il più coinvolto nelle discussioni tennistiche. “Giochi a tennis?”, chiede Sinner. “Yes sir”, la risposta. “Tutti i giorni?”, incalza l’azzurro. “No, non tutti i giorni: nei weekend”. “Bisogna divertirsi”, il consiglio di Sinner, che soddisfa le curiosità del principe William sulle condizioni di gioco in campo tra caldo, sole calante e vento. 

    In conferenza stampa, Sinner confessa che l’incontro con la Royal Family è sempre una ‘pratica complessa’. “Non è stato più facile rispetto allo scorso anno, ho così tanto rispetto che non so mai dove sia il limite. Si vede davvero che amano questo sport. È esattamente quello che proviamo noi giocatori quando li vediamo. Restano lì per 4 ore sotto il sole con il caldo, è davvero bello. Ho chiesto ai bambini se giocano ancora, sono molto felici di giocare. Abbiamo avuto una conversazione molto molto breve, ma mi piace che trovino anche il tempo per parlare con me”, spiega. 

     

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  • Sinner Re di Wimbledon, il futuro di Cahill in bilico: “Vediamo a fine anno”

    Sinner Re di Wimbledon, il futuro di Cahill in bilico: “Vediamo a fine anno”

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    Darren Cahill resta con Jannik Sinner o lascia? Il trionfo dell’azzurro a Wimbledon 2026 non incide, almeno per ora, sul destino del coach australiano. Un anno fa, Cahill cambiò idea dopo aver prospettato l’ipotesi di fermarsi a fine 2025. Complice una scommessa con Sinner, legata all’eventuale successo a Wimbledon, l’allenatore fece retromarcia. “L’anno scorso ho detto alla fine del 2025 che mi sarei fermato. Poi ho cambiato idea”, dice Cahill in sala stampa dopo la vittoria ottenuta oggi da Sinner contro Alex Zverev in finale. 

    “Quest’anno non c’è nessuna scommessa, sono qui fino alla fine del 2026 e poi vedremo cosa fare. Finiremo la stagione, ci metteremo al tavolo come team e parleremo. Discuteremo di cosa è meglio per Jannik”, aggiunge l’australiano. I programmi prevedono ora riposo prima di iniziare la stagione sul cemento americano. L’obiettivo ovviamente sono gli US Open di fine agosto. Per arrivare a New York in condizioni ottimali bisogna valutare quali tornei giocare. 

    Sinner al momento figura nell’entry list del Masters 1000 di Montreal, al via il primo agosto. “Andremo in Canada? Non abbiamo ancora deciso. Domani abbiamo un meeting e decidiamo un po’ cosa fare”, glissa il coach Simone Vagnozzi. “Ora ci godiamo questa vittoria, confermarsi è sempre più difficile rispetto al primo successo”, dice Vagnozzi a Sky Sport. “Jannik è migliorato molto, il servizio è cambiato dopo l’US Open dello scorso anno. Sta servendo bene dall’inizio della stagione, qui sull’erba arrivano più ace e più punti. Il miglioramento viene da lontano, lui sta acquisendo sempre più fiducia. Qui la svolta è arrivata il giorno prima della semifinale di Djokovic, in allenamento abbiamo rivisto il vero Jannik. Sapevamo che qui i primi turni sarebbero stati complicati, non ci aspettavamo di vedere Jannik subito in palla, visto che non aveva giocato altri tornei sull’erba. Contro Djokovic abbiamo visto il miglior Jannik di queste due settimane”. 

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  • Zverev scherza con Sinner: “Non mi sei simpatico, vinci sempre”. E Jannik: “So che vuoi diventare numero uno…”

    Zverev scherza con Sinner: “Non mi sei simpatico, vinci sempre”. E Jannik: “So che vuoi diventare numero uno…”

    (Adnkronos) – “Jannik ha dimostrato perché è il migliore del mondo. E’ un onore essere qui, complimenti per il trionfo a lui e al suo team. Siete partiti fuori dalla top ten, oggi siete campioni Slam e numeri uno”. Alexander Zverev si è complimentato così con Jannik Sinner, dopo la finale persa oggi contro l’azzurro a Wimbledon. Il tedesco non ha comunque perso il sorriso, rivolgendosi all’altoatesino con una battuta che ha fatto sorridere tutti gli spettatori presenti sulle tribune del Centrale: “Jannik, che dire. Non mi piaci più tanto, ho perso contro di te nove volte di fila…”.  

    Zverev ha poi analizzato il suo momento: “Ho avuto due mesi molto belli, anche se abbiamo perso questa finale. Siamo arrivati qui senza nemmeno un quarto e sono arrivato in finale. Finalmente, a 29 anni, ci credo. Posso vincere questo torneo “. 

     

    Sinner ha poi preso la parola con la coppa, iniziando subito dai complimenti al suo avversario: “Come ha fatto Sasha, vorrei iniziare con tutto il suo team e la sua famiglia – ha detto l’azzurro, con grande sportività -. Hai raggiunto uno dei tuoi obiettivi, vincere uno Slam. Ce l’hai fatta a Parigi. Oggi ci sei andato vicino. Se giochi così, sono davvero sicuro che vincerai anche questo torneo. Continua così”. Anche l’azzurro ha chiuso con una battuta: “So che il tuo obiettivo è diventare il numero uno al mondo. Ci sei vicinissimo. Ora dobbiamo stare molto attenti, ma intanto complimenti”.  

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  • Sinner, il trionfo a Wimbledon e la fuga di mamma Siglinde: “Sei uscita…”

    Sinner, il trionfo a Wimbledon e la fuga di mamma Siglinde: “Sei uscita…”

    (Adnkronos) – Jannik Sinner trionfa a Wimbledon 2026 e mamma Siglinde, finalmente, può rilassarsi. La madre dell’azzurro ha assistito alla finale tra il numero 1 del mondo e il tedesco Alex Zverev. Sinner si è imposto in 4 set, dopo una battaglia di 3h46′. In tribuna – oltre al team guidato dai coach Darren Cahill e Simone Vagnozzi – anche gli affetti del campione altoatesino. La fidanzata Laila Hasanovic e, ovviamente, i genitori accanto al manager amico Alex Vittur. Papà Hanspeter non si perde un punto e segue ogni momento del match. Mamma Siglinde, invece, come di consueto deve fare i conti con la tensione altissima e, in un paio di occasioni, lascia gli spalti. “Vedo mia madre”, dice Sinner nella cerimonia di premiazione. “Ha lasciato lo stadio un paio di volte… Essere un giocatore non è facile, sapete…”. 

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  • Sinner, come cambia ranking e quanto ha guadagnato con trionfo Wimbledon

    Sinner, come cambia ranking e quanto ha guadagnato con trionfo Wimbledon

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    Jannik Sinner vince Wimbledon 2026, conquista il secondo titolo consecutivo sull’erba di Londra e scappa via nel ranking Atp. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista azzurro ha battuto il tedesco Alexander Zverev, nuovo numero 2 del mondo dopo il sorpasso su Carlos Alcaraz, assente per infortunio, in quattro set nell’ultimo atto dello Slam di Londra, conquistando così il suo secondo titolo consecutivo dopo quello dello scorso anno.  

    Il successo a Wimbledon, come detto, permette a Sinner anche di affermarsi sempre più al primo posto del ranking, difendendo i 2000 punti della passata edizione e staccando sia Zverev che Alcaraz, ormai lontanissimo dalla vetta. L’azzurro inoltre ha intascato buona parte del ricco montepremi messo in palio dal torneo. 

     

    Sinner era certo di conservare la vetta del ranking Atp anche in caso di sconfitta in finale, visto che ciò che poteva cambiare era soltanto il margine sul secondo posto. L’azzurro arrivava alla sfida con Zverev con 12.750 punti e vincendo il titolo è salito a quota 13.450, riuscendo quindi a difendere i 2000 punti conquistati grazie alla vittoria dello scorso anno. Dopo il successo in semifinale contro Fery, Zverev, come detto, è riuscito a superare Alcaraz (fermo per un problema al polso) portandosi a 8.480 punti e tornando al secondo posto nel ranking. Il distacco con Sinner, nonostante la prima finale a Londra della carriera, rimane abissale: 4.970 punti. 

     

    Sinner arrivava alla finale avendo già guadagnato 3,4 milioni di euro a Wimbledon. Grazie al successo contro Zverev, l’azzurro è arrivato a toccare i 4,8 milioni. Nella stagione in corso, Sinner ha incassato oltre 11 milioni di dollari in premi. In carriera, il ‘bottino’ complessivo ammonta a più di 69 milioni. 

     

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  • Repubblica, Stefano Cappellini nominato direttore ad interim

    Repubblica, Stefano Cappellini nominato direttore ad interim

    (Adnkronos) –
    Stefano Cappellini, già vice direttore di “Repubblica”, è il nuovo direttore ad interim del quotidiano romano. Cappellini – la cui nomina è stata comunicata al Cdr – prende il posto di Mario Orfeo, che si è dimesso nei giorni scorsi, nominato direttore editoriale di Qn. 

    “Il Gruppo Gedi ha nominato Stefano Cappellini direttore responsabile ad interim di la Repubblica, con effetto immediato. Forte della sua profonda conoscenza del giornale, della sua redazione e dei suoi valori, Cappellini assumerà la piena responsabilità della direzione editoriale della testata fino al completamento definitivo del processo di nomina del Direttore Responsabile”, si legge in una nota. 

    “Desidero rivolgere a Stefano Cappellini i miei migliori auguri per questa nuova responsabilità. Sono certa che la sua solida esperienza, il suo lungo impegno nel giornale e le sue straordinarie qualità professionali gli consentiranno di guidare la Repubblica con autorevolezza durante questa fase di transizione”, ha dichiarato Mirja Cartia d’Asero, Amministratore delegato del Gruppo Gedi. 

    “Ringrazio l’editore per avermi affidato la responsabilità della direzione editoriale de La Repubblica durante il processo di scelta del nuovo direttore responsabile. Il giornale ha conquistato la fiducia dei propri lettori grazie alla professionalità e all’impegno dei suoi giornalisti e di tutte le persone che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro attento e appassionato. Assumo questo impegno con entusiasmo e senso di responsabilità per preservare questi standard e consolidare una tradizione fondata sul giornalismo di qualità e sulla profondità di analisi”, ha dichiarato Cappellini. 

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  • Wimbledon, paura Zverev: cade e resta a terra, lo aiuta… Sinner

    Wimbledon, paura Zverev: cade e resta a terra, lo aiuta… Sinner

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    Paura per Alexander Zverev nella finale di Wimbledon 2026. Oggi, domenica 12 luglio, il tennista tedesco ha sfidato Jannik Sinner nell’ultimo atto dello Slam di Londra, in una partita estremamente equilibrata che ha rischiato di vivere un finale drammatico nel corso del terzo set. Zverev è infatti caduto in campo ed è rimasto a terra tenendosi il ginocchio, facendo temere il peggio. 

    Succede tutto nel settimo game del terzo set. Zverev viene preso in contropiede dalla palla corta di Sinner, prova a scattare ma scivola sull’erba, decisamente non impeccabile, del Centrale di Wimbledon, franando rovinosamente a terra. Il tedesco rimane qualche secondo a terra tenendosi il ginocchio e alzando la mano. 

    Sinner allora passa la rete e si avvicina al tedesco, che però gli dice che sta bene. L’azzurro lo aiuta quindi a rialzarsi e il gioco può riprendere. 

     

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